Tag: panico

  • Nuove cure per chi soffre di Disturbo di Panico

    Soffrire di Disturbo di Panico non è una situazione gradevole, soprattutto quando non si è molto inclini a saper gestire le proprie emozioni.

    Gli attacchi di Panico, si presentano come la più comune sintomatologia di chi soffre di disturbi d’ansia che si traducono in momenti di terrore inaspettati e apparentemente ingiustificati, che però possono celare disturbi più profondi che con il panico vengono sporadicamente a galla.

    Ci sono molte teorie che possono affrontare tale disturbo, visto che la sua manifestazione è legato sicuramente sia a fattori interni psicologici, sentimentali, che a fattori esterni come lo stress, problemi a lavoro, problemi con il cibo, così come problemi con la droga.

    Nuove cure per aggredire la sensazione di disturbo di Panico

    In vista di una cura da intraprendere quando si parla di attacchi di panico, il miglior consiglio è quello di seguire sempre uno psicoterapeuta che grazie al suo contributo in materia di cognitivismo comportamentale, può indirizzare il paziente verso la guarigione. Il cognitivismo comportamentale è l’approccio più indicato per risolvere queste tipologie di problemi.

    Gli specialisti sanno affrontare bene la questione degli attacchi di panico, perché purtroppo è una sintomatologia molto diffusa nei giovani o meno giovani dei paesi occidentalizzati.

    Insieme allo psicoterapeuta e alla voglia di rinascere, con una dieta equilibrata e una piccola attività sportiva che mette in circolo la positività e l’energia è possibile guarire dal terribile disturbo d’ansia e di panico che ci impedisce di vivere una vita serena.

    Approfondimenti sul disturbo di panico

  • PANICO è il secondo album de laMalareputazione

    Concepito come un concept album, esplora le contraddizioni della vita, che si incastra in una routine, uno schema di gesti ripetuti quasi a diventare ossessivo compulsivi, come a voler scacciare il pericolo di un attacco di panico, dovuto proprio all’incapacità di avere tutto sotto controllo.


    PANICO è uscito il 3 giugno 2013 per l’etichetta Altipiani Factory di Paolo Panella ed è stato presentato in anteprima al Circolo degli Artisti di Roma il 22 maggio.

    L’album è stato anticipato da quattro video teaser (pubblicati a distanza di una settimana a partire dal 10 aprile) che introducono il pubblico nel concept e nell’atmosfera del disco e dal singolo “La folle corsa”, pubblicato sui canali digitali il 6 maggio e per più di due mesi nella classifica Indie Music Like del MEI, stessa sorte che toccherà, dal 15 luglio, al secondo singolo estratto “Odio l’estate” che si attesta nella classifica indipendente per circa un mese e mezzo.

    Il disco si appoggia sulla distribuzione fisica di Audioglobe e di quella digitale di BelieveDigital.

    Il Panico è l’elemento che incombe su ogni momento di questa routine, non necessariamente verificandosi o concretizzandosi. Di fronte a questo potenziale “pericolo” la reazione inconscia è il rifiuto, le mani sugli occhi. Anche chi, grazie alla propria sensibilità, intuisce tutto ciò lo tiene comunque sotteso e nascosto agli altri.

    Proprio questa “attesa del Panico” o “incoscienza della concretizzazione imminente del Panico” è il filo rosso che lega le canzoni dell’album. Il gioco che laMalareputazione pone in essere è quello di raccontare la continua dialettica delle tensioni opposte, supponendo che tutte le tensioni si incontrino nel “momento di quiete” appena precedente alla “tempesta del Panico”.

    Questi brani raccontano un’instabilità talmente forte da non riuscire più ad essere costretta nella routine; ad una goccia dal traboccare,anche se non necessariamente, nel Panico.

    TRACK BY TRACK

    01. Panico – è la sintesi strumentale, in poco più di un minuto, del concetto di Panico espresso in tutto l’album, una sorta di intro concettuale.

    02. Balla (la canzone della vita) – Il brano racconta il rapporto irrequieto con la vita. Da qui il sottotitolo che gioca sul doppio senso di canzone della vita e dei passi che nella vita si è costretti a ballare “come fosse un dovere”. Vivere insomma tra il “perdersi negli occhi” e il “perdere il momento della scelta”, disporsi in maniera dialettica ma di fatto rendersi consapevoli dell’incomunicabilità, che alla fine non concede altre alternative se non “dover ballare” con la vita.

    03. La folle corsa – primo singolo estratto dall’album, la canzone parla della vita quotidiana, ridotta ad una velocità inumana che fa perdere le cose veramente essenziali: il respiro vitale, la persona adorata, l’intesa interpersonale, fino alla coesione sociale. Proprio questi elementi quasi persi sono la chiave per “resistere” all’imposizione di questi ritmi e, soprattutto, al vuoto che la velocità cieca e incondizionata genera.

    04. Ora che è semplice – ballata che descrive la sensazione irresistibile di attrazione tra due amanti. L’attrazione è sempre in bilico tra la bellezza, l’incapacità di arrivare a cambiare le cose per un tempo migliore. Questa sensazione irresistibile è la chiave di volta per annullare quei beni e quelle cose ritenute fonte di utilità meramente materiale.

    05. Odio l’estate – l’estate è intesa come vacanza dagli impegni della vita, ma in questo testo viene narrato il gioco, di attrazione e ricatto, di due amanti . L’estate come qualcosa di volgare, di triviale e superficiale, capace di tirar su da ognuno la parte peggiore. Su questo sfondo una storia d’amore che rimbalza tra l’impossibilità di continuare un rapporto fatto di piccolezze, subdolo e prepotente, ma capace di rende una felicità autentica nello stare insieme.

    06. Irene e il suo cavallo – visione onirica che racconta una “storia sognata”. La protagonista è Irene, dal nome greco Ειρήνη (Eirene) che vuol dire “pace”, pensata nello splendore, eleganza e nella regalità, sopra un Cavallo, simbolo invece del potere di comando nella guerra. La canzone sviluppa il rapporto perverso tra pace e guerra, come complementari in una dialettica, incapaci di trovare una sintesi ma di volersi imporre l’un sull’altro.

    07. Conosco il tuo segreto – ballata che racconta la volontà di non dover scegliere tra le alternative che la vita pone davanti agli occhi. Nel brano viene usata una provocazione: dover scegliere tra due vite alternative, quella di Wall Street o quella della Nouvelle Vague. La soluzione sembra poter essere prendere il proprio tempo nella società con gli altri, in particolar modo “sedendosi accanto” appunto, stando vicini, senza fretta.

    08. Il talento di Modigliani – vuole omaggiare, insieme alla traccia seguente Parigi, il Maestro Amedeo Modigliani, sottolineando il principale talento del pittore capace di sprigionare un fascino talmente magnetico da “condizionare tutto ciò che gli sta intorno” e di “spogliare l’anima che sta più a fondo” di tutti i soggetti della propria pittura.

    09. Parigi – al paio con Il talento di Modigliani, è dedicata al pittore Amedeo Modigliani. In particolare narra il rapporto che Modigliani aveva con la città di Parigi fin dal primo trasferimento nel 1906. Un rapporto contorto e meraviglioso, tra due fascini assoluti, quello della capitale francese e del pittore livornese.

    10. La parte più sana – racconta il lavoro costante e lento da intraprendere per salvare la parte più sana di ogni persona, piccola, nascosta e difficile da trovare, dagli assalti quotidiani del buio che incombe sulle nostre vite.

    MINIBIO

    laMalareputazione è un gruppo rock d’autore italiano che nasce nel 2005, anno in cui si aggiudica la prima edizione del concorso nazionale “Musica in cortile”.

    Il nome del gruppo è legato al primo lavoro del francese Georges Brassens, La Mauvaise Réputation del 1952.

    Da subito il gruppo comincia a lavorare su brani originali e a proporli dal vivo. La pre-produzione dei pezzi attira l’attenzione di diversi musicisti, che successivamente parteciperanno alla stesura del prodotto finale, il CD “L’arena instabile”. Fra questi: I Ratti della Sabina (in particolar modo Roberto, Carlo e Alessandro), Andrea Ra, che partecipa con basso e voce al pezzo “Ma Petite”, e altri artisti della realtà romana (Daniele Iacono, Andrea Ruggiero, ecc.).

    L’album riscuote un buon consenso tra la critica e le radio indipendenti che iniziano a trasmettere alcuni dei singoli e a seguire laMalareputazione nei concerti in giro per l’Italia.

    Dopo un periodo di pausa, nel 2012 il gruppo ritorna a calcare le scene con concerti, alcuni dei quali tenuti insieme a illustri nomi del panorama indipendente (Giorgio Canali & Rossofuoco, Offlaga DiscoPax), presentando in tali occasioni i nuovi pezzi, dal taglio decisamente più rock e, al contempo, dal consueto sapore cantautorale e melodico.

    Il 3 giugno 2013 esce il secondo lavoro del gruppo, PANICO, per l’etichetta Altipiani.

    Ufficialmente presentato in anteprima il 22 maggio al Circolo degli Artisti di Roma, in una serata che ha decretato un successo sia per la forma dello spettacolo (interazione tra le arti) che per il pubblico che ha riempito il locale, l’album è stato anticipato da quattro video teaser e dal singolo “La folle corsa”, in rotazione su decine di radio nazionali e regionali e per più di due mesi nella classifica Indie Music Like del MEI, stessa sorte che toccherà, dal 15 luglio, al secondo singolo estratto “Odio l’estate” che si attesta nella classifica indipendente per circa un mese e mezzo.

    All’uscita del disco segue la promozione live (con diversi concerti anche come spalla a big della musica italiana, tra cui spicca il concerto con i Perturbazione) e quella radiofonica (ricordiamo la partecipazione ai palinsesti di Radio Rock e Radio Rai).

    Sito ufficiale: www.lamalareputazione.it

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  • Disturbo di panico: definizione e sintomi

    Molte volte sentiamo parlare di attacchi di panico, ma sappiamo davvero quali sono le caratteristiche di questo disturbo e come riconoscerlo? Con il termine panico si indica generalmente uno stato di paura o terrore, non soggiogato dalla riflessione, nato da un pericolo reale o presunto. Da un punto pratico, quindi, il panico consiste in uno stato di intensa paura, che raggiunge il massimo picco nel giro di circa dieci minuti. A caratterizzare ulteriormente questa condizione interviene la presenza di almeno quattro tra i seguenti sintomi: palpitazioni, sudorazione, tremori, dispnea, sensazione di afsissia, dolore al petto, nausea, sensazione di instabilità sbandamento, derealizzazione o depersonalizzazione, sensazione di perdere il controllo, impazzire o morire, parestesie, brividi o vampate di calore. Per fornire una corretta definizione di questo fenomeno, è necessario precisare che in condizione di estremo pericolo tutti possiamo essere soggetti al panico e che è un singolo attacco non è sufficiente a generare una diagnosi di disturbo di panico, che è tale soltanto a seguito della comparsa di sintomi specifici, elencati di seguito.

    I criteri per la definizione del disturbo di panico

    Per poter diagnosticare il disturbo di panico devono esistere alcune condizioni, come stabilito dal DSM IV TR (APA, 2000): presenza di attacchi inaspettati e ricorrenti; presenza o assenza di agorafobia; gli attacchi di panico non devono essere causati dagli effetti fisiologici diretti di una sostanza o da una condizione medica generale; gli attacchi non devono essere causati da un altro disturbo mentale. Come è possibile evincere da questa prima definizione, gli attacchi di panico influiscono fortemente sulla vita dell’individuo, condizionandola anche in ragione dell’ansia causata dalla possibile comparsa di nuovi episodi. A questo si aggiungono i comportamenti protettivi messi in atto per contrastare gli attacchi, che vengono chiamati da un punto di vista tecnico “evitamenti” o comportamenti di sicurezza: purtroppo gli evitamenti in alcuni casi peggiorano la situazione, inasprendo la sensazione di panico.

    Come curare il disturbo di panico

    La cura del disturbo di panico ha trovato una valida risposta nella psicoterapia cognitivo-comportamentale: questo tipo di intervento ha dimostrato la propria efficacia e si basa su uno scambio tra paziente e terapeuta mirato alla comprensione del problema e alla condivisione di obiettivi terapeutici efficaci. Alla psicoterapia può anche associarsi una terapia di natura farmacologica, attraverso l’utilizzo di due classi di farmaci: le benzodiazepine e gli antidepressivi
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  • Disturbo di panico: attacchi di ansia e Agorafobia

    Il disturbo di panico consiste in uno stato d’ansia che investe la persona attraverso degli attacchi inaspettati e frequenti di panico. L’ansia e la paura sono delle emozioni provate da tutte, ma nel caso in cui s’iniziano avvertire sintomi come Palpitazioni o tachicardia, sensazione di soffocamento, dolore al petto, paura di morire e nausea, allora si tratta di un attacco di ansia tipico del disturbo da panico. Generalmente, le persone affette da disturbo di panico sono soggette a degli attacchi che durano circa 10 minuti. Tuttavia può capitare di affrontare un periodo difficile dal punto di vista emotivo, con il manifestarsi di attacchi di ansia sporadici ma questo non vuol dire che la persona è affetta da disturbo da panico.

    Differenza tra il Disturbo di panico e l’Agorafobia

    L’Agorafobia è una condizione psicopatologica che viene associata al disturbo da panico ed è caratterizzata dall’ansia della persona di ritrovarsi in luoghi non familiari e dai quali sarebbe difficili allontanarsi. L’agorafobia è legata anche alla paura della solitudine provata dalla persona quando si trova da sola in mezzo alla folla, come nei bus, nei treni o anche in una piazza.

    Quali sono le cause del disturbo di panico e Agorafobia?

    Non è possibile indicare una sola causa del disturbo da panico, ma secondo gli studiosi esiste una predisposizione da parte dell’individuo a essere vulnerabile a determinante psicologico specifico. Questo fattore viene indicato con il termine di anxiety sensitivity e con l’andare del tempo porta all’insorgenza dell’ansia e degli attacchi di panico. I pazienti affetti dal disturbo di panico e dall’agorafobia possono curarsi seguendo delle sedute di psicologia cognitivo-comportamentale, che si è rivelata, essere molto efficace. Questo tipo di trattamento consiste nel far prendere coscienza al paziente dei circoli viziosi e del panico.

  • Disturbo di panico: cosa fare e come prevenirlo.

    Il disturbo di panico o meglio conosciuti come attacchi di panico è una patologia in forte aumento: ormai il 7 % della popolazione mondiale ne soffre. I sintomi del disturbo di panico sono. Difficoltà nella respirazione, aumento dei battiti cardiaci, dolori al torace e sudorazione.

    Il sentimento che fa scaturire di base il disturbo di panico è una paura inconscia di morire o di non sapere gestire una situazione temuta e di perdere il controllo, una sorta di cane che si morde la coda, la paura di avere paura.

    Secondo le cifre diffuse dall’OMS, è emerso che sono tre milioni e mezzo le persone che soffrono di disturbi di panico, che si manifesta soprattutto nelle persone adulte, più donne che uomini. Il disturbo del panico in molti casi è celato dietro un comportamento forte e stabile, colpendo persone che non ci saremmo mai aspettati. Le cause sono riconducibili alla società in cui viviamo che è ormai orientata verso un modello di perfezione che sottopone ogni giorno ad alti livelli di stress, imponendo sempre il massimo in tutti i momenti della giornata: dal lavoro, allo studio perfino in famiglia.

    Cosa fare in caso di disturbo di panico?

    Una volta che capiamo di essere a rischio di attacchi di panico è bene capire cosa fare:

    · Non reprimere il disturbo di panico: la cosa importante è cercare di non reprimere gli attacchi di panico non farai altro che ritardare la loro scomparsa.

    · Allontanarsi dal luogo in cui è avvenuto l’attacco: proprio così magari è stato proprio il luogo che provoca il senso di soffocamento.

    · Cercare di affidarsi alle sensazioni: il disturbo da panico è provocato dall’accumulo di pensieri, per andare avanti bisogna liberarsene e concentrarsi su altro mettendoli totalmente da parte.

  • Soffro di Panico: consigli per guarire

    Soffrire di Panico era una cosa che non mi era mai successa nella mia vita. Da sempre ho sentito parlare di persone che soffrono le crisi di panico, ma io le ho sempre etichettate come persone “deboli”. Adesso accade a me, da circa due mesi e non so più cosa fare.

    Sono una giovane mamma, con tante pensieri, inizialmente ho pensato magari fosse questo il motivo dell’insorgere degli attacchi di panico, il fatto cioè di essere apprensiva verso mia figlia anche se lo ero molto tempo fa, adesso che è cresciuta sono più serena.

    Non so ancora se parlare con un esperto, sto iniziando a preoccuparmi adesso perché sbalzi di umore e piccole crisi di panico mi sovvengono anche quando sono a letto.

    Ho letto su internet alcune notizie sul panico

    Ma non so mai se devo preoccuparmi e aspettare che da solo il panico passi oppure chiedere un parere ad uno specialista.

    I sintomi: spesso mentre sono fuori, preferisco tornare a casa, come se le 4 mura di casa mia, alla fine mi trasmettono serenità. Ho repentini cambio di umore e a volte mi si chiude drasticamente la fame, questo accade spesso quando sono in pizzeria anche con amici di vecchia data. A volte ho senso di vomito e anche diarrea. E’ vero non sto passando un bel momento economicamente parlando, ma questo non credo centri molti con i miei sintomi.

    E SE I MIEI NON SONO SINTOMI DI PANICO?

    Possibile che io stia sbagliando e il mio non è un problema di panico, ma di qualcos’altro che ancora non so? Si, perché spesso penso che in realtà, i miei sono sintomi così lievi che magari non centrano con il panico, ma di contro non capisco, perché questo senso di ansia non mi lascia mai in pace.

  • “Epicentro Panico!”

    A Bologna un convegno sugli Attacchi di Panico per parlare di una malattia sempre più presente nella società con Rosario Sorrentino e Laura Bellodi

    “Epicentro Panico!” è il convegno organizzato da Pronto Intervento Panico Onlus che si terrà Giovedì 17 ottobre alle 21, in Piazza Maggiore a Bologna nel palazzo del Comune , presso Cappella Farnese ( secondo piano della sede del Comune di Bologna). .
    Con la partecipazione di due noti esperti di “panico” come il neurologo romano Rosario Sorrentino e la psichiatra del San Raffaele di Milano Laura Bellodi, il convegno vuol fare il punto su una malattia che colpisce una larga parte della popolazione e che spesso non viene riconosciuta e, adeguatamente, curata.

    “Facciamo un po’ di chiarezza e usciamo subito da una certa ambiguità – afferma Rosario Sorrentino – una cosa è il panico, il disturbo, la malattia che si presenta con attacchi improvvisi, invalidanti, che danno l’idea, il senso della morte a chi ne soffre. Tutt’altra cosa è la paura,quella preziosa risorsa che ha in sé un forte significato evolutivo, che ha contribuito ad affermare la nostra specie. Chi soffre di attacchi di panico, vive in una sorta di recinto, di gabbia esistenziale, spesso umiliato e non creduto da un contesto sociale e culturale che etichetta queste persone come malati immaginari cioè che inventano i loro disturbi. Ed è un peccato, perché oggi sappiamo che con una corretta terapia farmacologica affiancata da una psicoterapia breve di tipo cognitivo-comportamentale e da una moderata attività fisica, queste persone possono abbandonare per sempre il loro recinto”.

    “I dati a nostra disposizione parlano chiaro spiega Laura Bellodi – oggi l’1% della popolazione italiana soffre di attacchi di panico con conseguente agorafobia. Ciò che dovrebbe indurre ad una seria riflessione sulla malattia è che l’insorgenza degli attacchi si colloca attorno ai 20/30 anni e in molti casi costringe i malati a lasciare l’università o il lavoro, con costi sociali molto elevati. Se consideriamo che molti studi hanno poi evidenziato la familiarità degli attacchi di panico, ossia è stato verificato che almeno un parente di primo grado di chi soffre di questa patologia, ha sperimentato una o più volte un attacco nel corso della vita, allora la percentuale sale e raggiunge anche il 10, 12% della popolazione”.

    Partendo da tali presupposti Rosario Sorrentino, Laura Bellodi, i neurologi Francesca Romana Pezzella e Francesco Cesarino, la psicoterapeuta Maria Pia Bagnato, il vicecaporedattore di Vanityfair.it Matteo Gamba e la presidente del PIP Barbara Prampolini, con il contributo del

    moderatore, Michele Cucuzza, cercheranno di fare chiarezza su una malattia che non deve più essere un recinto che toglie la libertà a chi ne soffre.

    Pronto Intervento Panico (P.I.P) è una Onlus nata nel 2011 dalla volontà dell’Avv. Barbara Prampolini che, prima di guarire , grazie all’aiuto di un vero esperto, ha vissuto in prima persona tutti i disagi e i percorsi tortuosi , spesso sbagliati, nei quali incappano solitamente le persone quando cadono nella rete del panico. Il P.I.P. si pone come salvagente, come ancora alla quale aggrapparsi per avere sostegno, come bussola per ottenere indicazioni precise e aiuto immediato e concreto. La sede della Onlus è a Formigine in provincia di Modena tuttavia il Centro di Ascolto che risponde al numero 848 998800 è raggiungibile da tutta Italia. Numerose sono poi le attività che la Onlus svolge ed intende svolgere su tutto il territorio per poter essere sempre più vicina ai milioni di persone che soffrono del disturbo di panico.

    UFFICIO STAMPA

    PRONTO INTERVENTO PANICO

    Deborah Dirani

    [email protected]

    393 8911364