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  • I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto

    Arriva a Napoli, dopo l’esordio a Milano e le tappe di Cesena e Pescara, la performance-mostra itinerante di Giovanna Lacedra “IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO”.

    I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto che vuole trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico: dal 14 al 21 aprile alla Galleria LineaDarte Officina Creativa, con il Patrocinio del Comune di Napoli.


    Foto di Massimo Prizzon

    Foto di Massimo Prizzon


    Napoli, 14 aprile 2012: alle ore 18:00, la galleria LineaDarte Officina Creativa ospiterà “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”, una performance-confessional autobiografica, ideata, scritta e agita da Giovanna Lacedra, artista di origine lucana e fiorentina di formazione, che vive e lavora a Milano.

    L’evento, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori, mette in scena, nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di venti minuti, i rituali ossessivi-compulsivi che normalmente vengono consumati in segreto da chi sviluppa una patologia del comportamento alimentare, svelandone ogni crudezza.


    “E’ un atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore – afferma l’artista – in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato. La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato. La vera patologia è la piaga del disamore. La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. L’incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione”.

    Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe della propria sofferenza per trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico e per sensibilizzare le coscienze verso un disagio troppe volte sottovalutato o, peggio ancora, tenuto nascosto.

    E così, può capitare che una donna, artigliando nelle sabbie mobili della propria fragilità, si ritrovi sotto le unghie briciole di coraggio. Un coraggio inaspettato ma utile per gridare il proprio dolore, il proprio disagio, la propria fame. Può capitare che una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, riesca a prestare la propria voce, la propria rabbia e la propria speranza a milioni di altre donne che invece tacciono. Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare sono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, sono lette come capricci.

    Una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza si svela: a integrare le tematiche affrontate dalla performance, una sequenza di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento e le intime pagine dei diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

    Trasformare in arte la patologia.

    Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

    Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

    Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

    Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

    Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

    Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

    Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi e rischiare la vita, pur di rendersi visibili. Fingersi inarrivabili, perché il contatto è già una ferita.

    Non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di cibo. Non ho bisogno di te

    IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO.

    IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato.

    La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

    La vera patologia: la piaga del disamore.

    La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro al cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

    Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.

    Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme, e che spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato… quel nutrimento, non sarà mai cibo. Mai.

    Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l’anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un flusso di vacuità non arginabile. Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E’ l’amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama.

    Il cibo non è che una dipendenza e un’astinenza. È il sintomo di una patologia.

    Ma la verità è altrove: è nel bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo, si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

    Dai diari in mostra:

    14 Maggio 2005

    “Voglio diventare la trama di me stessa. Devo diventare quello che c’è sotto.

    Si può incontrare la verità delle cose… quando si impara a levare il superfluo.

    4 Luglio 2005

    “Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

    Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

    Oggi: 475 Kilocalorie.”

    22 Luglio 2005

    “ Ore 9.00: Kg 40.8. Anche dopo i dieci vasetti di yogurt ingurgitati, il mio peso è rimasto invariato. Ho paura del tempo, soprattutto quando non scorre. Devo pianificarlo. Devo controllarlo. Ore 18.00: Kg 40.7”

    28 Luglio 2005

    “Sento il cuore rallentare… freddo e formiche tra le costole…sento la mia bradicardia…il formicolio nella testa… le gambe di gesso… la vita che si slaccia da me…”

    SCHEDA TECNICA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Galleria LineaDarte Officina Creativa

    Via Domenico Soriano 34 –Napoli

    con il Patrocinio del Comune di Napoli

    Live performance: sabato 14 aprile 2012, ore 18.00

    Mostra diari, foto e video: dal 14 al 21 aprile – dalle 16.00 alle 19.00

    Ingresso libero

    Infoline: 081 5494271

    www.lineadarte-officinacreativa.org

    [email protected]

    [email protected]

  • Le Marchand d’Odeurs propone tre nuovi profumi creati da Alessandro Gualtieri

    Le Marchand d’Odeurs è un negozio che si trova a Napoli, in Piazza San Domenico Maggiore, al civico 9, al di sotto dell’omonima Basilica, in uno degli angoli più suggestivi del centro storico della città.
    I marchi da noi proposti sono attentamente valutati e scelti, senza seguire le mode e le tendenze, ma secondo canoni ben precisi: qualità del profumo (materie prime e composizioni), particolarità del profumo (selezione dei nasi), storia del marchio (tradizione e professionalità), canali di distribuzione (non di largo consumo).
    Ora potete venire a trovarci o visitare il nostro sito per scoprire le tre nuove fragranze create da Alessandro Gualtieri per Maria Lux. Tre fragranze che esplorano tre emozioni legate al tema dell’amore: Madly, cioè “pazzamente” (“Oh, lover, make me yours again”), Deeply, cioè profondamente (“Pain & pleasure, faith & fear”) e Truly, cioè fedelmente (“I will wait for you 1000 years”).
    Profumi non lineari, in qualche modo contraddittori, così come lo è l’amore con la sua forza travolgente, esprimono una frizione tra l’ideale e il reale, tra note a volte armoniose altre volte dissonanti. Perfetti sia su pelle maschile sia su pelle femminile, esprimono un concetto dell’amore non scontato, affrontato senza smancerie sentimentali, partendo da un romanticismo vero, fatto di emozioni forti, da togliere il fiato. Profumi che, forse, a qualcuno non piaceranno. Ci vuole un po’ di solidità, di apertura mentale, è necessario aver vissuto anche amori conflittuali, passionali, disperati, per apprezzare profumi così. Non li puoi indossare senza sapere cosa esprimono.

  • Approda a Napoli la petizione popolare di Gioventù Internazionale per i Diritti Umani

    Roma 29 febbario 2012- Con oltre 130 firme di petizione raccolte in poche ore anche la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli di Napoli da il suo contributo alla raccolta di firme per la petizione popolare affinchè i Diritti Umani vengano insegnati in un contesto scolastico in maniera da creare una futura generazione di paladini di pace e libertà. La raccolta di firme vedrà anche la città di Terni nella mattinata di domani protagonista di questa iniziativa che si svolgerà in un centro commerciale del capoluogo umbro

    Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ribadisce quindi l’appello per l’insegnametno della Dichirazione Universale dei Diritti Umani nelle scuole, e fornisce un utile ed efficace strumenti didattico attraverso la “Guida per l’Insegnante”, (youthforhumanrights.org). Questo piano di lezioni, oltre a rendere il testo della Dichirazione Universale accessibile ai giovanissimi, risponde ai più alti standard dell’insegnamento, con presentazioni audiovisive: dal DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, al documentario di 9 minuti e mezzo dal titolo “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future

    generazioni dal flagello della guerra”. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale e in particolare, perché la ruota dei diritti umani cominci a mettersi in moto, l’articolo 29, quello della responsabilità di ogni individuo nel diventare un paladino e difensore dei diritti umani. Continua quindi l’appello affinché “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

    www.youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Arte, teatro e Diritti Umani insieme per la solidarietà

    ROMA 14 febbraio 2012 – Mentre proseguono le attività dei volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale con due iniziative in programma per domani – una distribuzione di materiale informativo al V municipio di Roma e uno stand informativo nella città di Terni in Umbria – l’inziativa cresce anche nel capoluogo campano, Napoli. La compagnia teatrale Claudio Romanelli infatti ha dato il suo contributo programmando uno spettacolo teatrale a fini sociali, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. La compagnia, cosciente dell’importanza di divulgare i 30 articoli della Dichiarazione Universale ed in linea con l’articolo 25 che sancisce il diritto di ciascuno a “Un tetto e cibo”, ha deciso di aiutare le persone in sofferenza attraverso questa iniziativa e di incitare la comunità ad attivarsi sulla divulgazione di questo importante documento sancito dalle Nazioni Unite oltre 60 anni fà.

    Lo strumento principale di informazione saranno proprio i DVD prodotti dalla Fondazione Internazionale di Gioventù per i Diritti Umani. Il primo, “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti e il suo opuscolo di accompagnamento “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Il secondo DVD contiene un documentario di 9 minuti e mezzo, intitolato “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Concludendo poi con il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale.Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma, coinvolgendo la comunità nell’attivarsi, rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per

    informazioni:

    www.youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • PHOEBE KREUTZ IN TOUR IN ITALIA

    Damigiano Booking annuncia il tour italiano di Phoebe Kreutz, cantautrice americana cresciuta nell’East Village di New York City, che risalendo la nostra penisola porterà con sé un bagaglio colmo di ritmi folk d’oltreoceano.

    Il suo stile musicale, legato al movimento anti-folk newyorkese, si fonde con testi intelligenti (spesso ispirati dalla storia o dalla letteratura popolare) per dare vita ad un “joke-folk” inedito e brillante. Nel 2011 pubblica il suo terzo album indipendente:“Bemusement Park” (Olive Juice Rec.) un disco in cui le canzoni si fanno narrazioni, diventano un gioco fatto di parole e ironia, in una struttura musicale semplice, originale, indubbiamente colorata ed espressiva.

    In attesa dell’uscita del suo quarto lavoro (“The Age of Reasonebless”) Phoebe Kreutz è oggi in tour in Europa, di palco in palco, tra Spagna, Germania, Svizzera, Francia e, finalmente, ora anche in Italia.

    Sito ufficiale – http://www.phoebekreutz.com/
    Live – http://www.youtube.com/watch?v=EVXEXEeXd6Y
    Evento Tour –
    http://www.facebook.com/events/317153225003236/

    Info concerti:
    Italia – http://www.damigianobooking.com/

    Date live:

    29.02. CATANIA – Glamour Café
    01.03. REGGIO CALABRIA – I tre Farfalli
    02.03. MESSINA – Rapa Nui
    03.03. ENNA – Al Kenisa
    04.03. BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) – Arci Centro per la Pace
    05.03. PUGLIETTA DI CAMPAGNA (SA) – Bar Jolly
    07.03. NAPOLI – Mamamù
    08.03. ROMA – Aleph


    Press office

    Anita

    [email protected]


  • Leroy Merlin e le opportunità per i neoassunti

    Tra le società leader mondiali nel settore del bricolage vi è senza dubbio Leroy Merlin, anche quest’anno l’azienda francese prevede di potenziare i propri punti vendita in Italia, in particolare nelle sedi di Milano, Udine, Vicenza e Napoli.

    Tra le figure ricercate vi sono quella dell’allievo capo settore, assistente alla vendita e specialista di prodotto.

    Per quanto riguarda l’allievo capo settore si tratta di un’opportunità davvero interessante per chi vuol intraprendere un percorso di crescita interno all’azienda, ed infatti una delle priorità della Leroy Merlin è rappresentata dall’obiettivo di valorizzare quanto più possibile il proprio personale, in modo da renderlo capace di prendere decisioni in piena autonomia e responsabilità coerentemente con l’intento di fornire le competenze e gli strumenti per svolgere tale ruolo.

    Al candidato viene offerta la possibilità di un contratto formativo -finalizzato all’assunzione- di diciotto mesi durante il quale approfondire, con gradualità e responsabilità sempre crescenti, la gestione di risorse umane, economiche e commerciali di un settore merceologico (dalla decorazione, alla ferramenta, dal giardino all’utensileria).

    Gli ambiti previsti spaziano dall’assistenza ai clienti nella scelta dei prodotti quanto più possibile vicini alle esigenze dell’acquirente, passando per l’elaborazione di strategie commerciali e alla definizione di nuovi piani per la logistica.

    ll candidato ideale risulta essere una persona dotata di notevole entusiasmo, naturalmente portata ai rapporti commerciali verso il cliente e dotata di valori (in armonia con il brand aziendale) volti alla ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per l’ambiente.

    Per avanzare la propria candidatura e vagliare le posizioni aperte, basta andare alla sezione “Lavora con noi”: http://lavoro.leroymerlin.it/index.asp

  • Hotel Napoli

    Presentiamo un nuovo sito dedicato alle prenotazioni alberghiere. Il sito Hotel Napoli presenta oltre ad itinerari e cose assolutamente da non perdere del capoluogo partenopeo una seriiiiiie di alberghi per tutte le tasche e per tutte le esigenze, Hotel Napoli presenta inoltre alberghi divisi per categoria e per vicinanza ai monumenti principali, per finire offerte last minute e promozioni

  • Napoli e le bellezze del centro

    Napoli è una città che in ogni suo quartiere ha tanto da offrire sia al cittadino che al turista in visita, ma senza dubbio nessun posto può rendere la bellezza di questa città come il suo centro storico ecco perché in genere questa è la zona consigliata per alloggiare in un b&b Napoli. Ma quali sono i principali luoghi del centro storico di Napoli? Se dovessimo consigliare una sorta di itinerario potremmo senza dubbio cominciare da San Lucia dove si può ammirare lo splendido panorama a picco sul mare e sul porto e di li proseguiamo per piazza del Plebiscito che naturalmente include una visita al palazzo reale ed anche al teatro San Carlo e da li un’occhiata al Maschio Angioino. Fatto ciò possiamo risalire a Piazza Trieste e Trento dove è d’obbligo una sosta al famigerato caffè del Professore. da li si può attraversa via toledo sostando alla galleria umberto e dando un’occhiata ai vicoletti dei quartieri spagnoli. Una volta arrivati all’imbocco di San biagi dei librai possiamo imboccare la strada verso piazza del Gesù dove ammirare non solo la chiesa del Gesù Nuovo ma anche il Monastero di Santa Chiara. Fatto ciò possiamo proseguire fino piazza San Domenico Maggiore e da li arrivare alla famigerata San Gregorio Armeno vale a dire la strada dove i presepi prendono vita. Dopo aver visitato la zona di San Gregorio Armeno è d’obbligo una sosta in una delle note pizzerie del centro storico dove la pizza ha la P maiuscola. Da non dimenticare la cappella San Severo dov’è custodito il famoso “Cristo Velato”.

  • Napoli una città con diverse iniziative

    Napoli è una grande città e come tale ha un immenso pregio, quello che c’è sempre qualcosa d’interessante da fare e soprattutto di nuovo ed ecco che l’estate appena trascorsa ce ne ha dato un esempio con i tantissimi eventi di ogni genere che ci hanno intrattenuto in questa splendida stagione estiva. Dai Musical al teatro, dai concerti alle mostre di diverso genere sono gli eventi che vengono organizzati a Napoli e con l’avvicinarsi del Natale certamente il programma s’infoltisce ancora di più. Queste iniziative sono positive non solo per quanto riguarda i cittadini napoletani ma anche per il turismo infatti è bello che un turista che non ha voglia di restare la sera nel b&b napoli in cui alloggia possa avere vasta scelta sulle attività da fare. In questo periodo in particolare il turismo a Napoli viene incrementato dall’inizio del periodo natalizio che avviene verso fine novembre e che apre le porte a San Gregorio Armeno. San Gregorio Armeno è probabilmente uno dei luoghi più famosi di Napoli in quanto è un’antichissima strada del centro storico interamente dedicata alla produzione di presepi e dei suoi pastori. L’arte presepiale di San Gregorio Armeno è antichissima e nota in tutto il mondo ed ogni anno attira migliaia di turisti provenienti da diverse nazioni che si recano a Napoli nel periodo natalizio appositamente per vedere la produzione dei pastori e le novità proposte dagli artigiani. Si perché è risaputo che oltre ai classici personaggi religiosi, gli artigiani locali si divertono a riprodurre anche personaggi del mondo dello spettacolo e polici.

  • Autunno stagione ideale per visitare Napoli

    Napoli è una città dalle mille potenzialità e da numerose risorse da offrire sia ai propri cittadini che ai turisti in visita. La stagione ideale per fare un week end o una settimana nella città della pizza è proprio questa in quanto in clima è gradevole e consente di passeggiare in lungo ed in largo senza patire caldo o freddo. Sebbene manchino ancora un paio di mesi a Natale in questo periodo è consigliabile visitare la strada di San Gregorio Armeno ovvero dove c’è maggiore produzione di presepi. Anche se l’atmosfera è senza dubbio diversa è comunque preferibile una visita adesso piuttosto che nel mese di dicembre in cui l’affluenza è senza dubbio maggiore, forse anche troppa e non si riesce a godere a pieno delle caratteristiche che questa strada offre. Da San Gregorio Armeno si può poi approfittare per mangiare una fantastica pizza in una delle tante pizzerie antiche presenti in quella zona. Per vivere interamente la città possiamo optare per alloggiare in un b&b napoli nel centro storico oppure nella zona panoramica di Mergellina che non è troppo distante dalle bellezze del centro. Un vantaggio della zona di mergellina è anche che è vicina a numerosi ristoranti che affacciano sul lungomare di via caracciolo e che oltre ad offrire la classica pizza, danno la possibilità di degustare la cucina tipica napoletana godendo naturalmente di una vista ineguagliabile. E dopo se vi va un bel caffè c’è il borgo marinaro ai piedi del Castel dell’Ovo che offre alcuni baretti in cui fermarsi all’aperto.