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  • Teatro e Diritti Umani insieme il 25 Gennaio 2013

    Roma 17 gennaio 2013- Si è tenuta lo scorso 14 gennaio a Napoli nella splendida cornice del Maschio Angioino la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Due angeli sulla terra”. Rappresentazione teatrale della Compagnia Claudio Romanelli in collaborazione con Gioventù per i Diritti Umani in programma per il prossimo 25 gennaio alle ore 20.30 al Palapartenope di Napoli.

    Il progetto prevede di portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti verranno proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • NAPOLI TRA BELLEZZA E VIVACITÀ

    Napoli è una città simbolo di gioia di vivere e non solo di decadenza e criminalità, un vero teatro di vita a cielo aperto, gratis e accessibile a tutti.

    Ricca di storia e di passaggi storici, Napoli offre ai suoi visitatori monumenti di diverse epoche (le più antiche risalgono all’epoca romana) e tantissime tradizioni popolari che coinvolgono il turista durante tutta la sua permanenza.

    Non perdetevi gli eventi che più caratterizzano questa città, come la festa della Piedigrotta (nel mese di settembre), il Pizzafest (sempre nel mese di settembre), e il Natale a Napoli, festività unica per percepire veramente la magia e l’atmosfera natalizia, approfittare dei mercatini e esposizioni dedicate alle statuine del presepe fatte a mano. ( Trovate qui più informazioni sul tradizionale presepe napoletano ).

    Il modo migliore per conoscere questa città è quello di addentrarsi nei vicoli, scoprirne i colori, annusarne i profumi, ascoltarne i suoni, lasciandosi sorprendere dai tesori artistici e architettonici che racchiude.

    Scoprite passeggiando per lo Spaccanapoli (viale composto da sette vie cittadine che letteralmente spacca in due la città) le piccole botteghe di artigiani che ancora resistono ai grandi negozi del centro e lasciatevi affascinare dal contrasto tra vecchio e nuovo.

    A Napoli avrete l’imbarazzo della scelta, i monumenti da non perdere sono Palazzo Reale (ricco di arazzi, affreschi, porcellane, costruito per un re che non è mai arrivato, e dimora di Angioini, Aragonesi, Borboni e Savoia) e i suoi giardini; il Museo Archeologico di Napoli (scoprirete scavi della città di Pompei, Ercolano e reperti di età greco-romana); addentratevi nella città sotterranea ricca di leggende e luogo utilizzato come nascondiglio durante i bombardamenti della seconda guerra mondile ( da visitare le catacombe di San Gaudisio); e ancora Castel Nuovo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche come Duomo di Napoli che è una delle più grandi chiese della città ed è il luogo di culto cattolico più importante per i suoi abitanti.

    Non lasciatevi scappare il Teatro San Carlo (facente parte del patrimonio dell’UNESCO) considerato come il “Tempio della lirica”; e la Cappella San Severo divisa tra storia e leggenda (l’opera più importante che si trova al suo interno è il Cristo Velato scolpita da Giuseppe San Martino, ciò che colpisce è soprattutto l’attenzione per il dettaglio del velo, fatto a regola d’arte, così preciso da sembrare un velo vero. La leggenda narra che il velo sia in realtà un velo di stoffa marmorizzato dal Principe di San Severo).

    Le strade e le piazze da vedere a Napoli: via Toledo (per lo shopping), via Carracciolo (lungomare napoletano), via San Gregorio Armeno (dedicata ai mercatini del presepe napoletano), Spaccanapoli, via Chiaia (per lo shopping), via Duomo; Piazza del Plebiscitio (simbolo della città), Piazza Trieste e Trento, Piazza del Gesù (caratterizzata dall’obelisco dell’Immacolata), Piazza Nilo, Piazza San Domenico Maggiore.

    Intorno alla città di Napoli avete tante possibilità per delle escursioni che lasciano il segno. Potrete visitare le isole di Capri, Ischia e Procida; gli scavi e i reperti di Pompei e Ercolano, e perchè no organizzare un’escursione sul Vesuvio ( qui trovate informazioni utili ).

    Napoli è la città del gusto e dei sapori semplici e al tempo stesso famosi in tutto il mondo, non lasciatevi scappare la possibilità di assaggiare le migliori pizze al mondo o di soddisfare il vostro languorino con una saporitissima pizzetta fritta. Dolce o salato poco importa, questa città riuscirà a soddisfare ogni vostro desidero gastronomico.

    I napoletani, inoltre, sono famosi per il loro calore e la loro ospitalità quindi se cercate un alloggio che rispecchi le vostre necessità, che sia caloroso e accogliente affidatevi ai nostri proprietari napoletani, saranno contentissimi di ricevervi e di indicarvi i migliori percorsi per scoprire in tutta sicurezza il meglio di Napoli.

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  • Teatro e Diritti Umani uniti per i 30 articoli della Dichiarazione Universale

    Roma 31 ottobre 2012 – Molteplici sono le iniziative dei volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani per portare il messaggio sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. Infatti la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli si esibirà in una serata speciale il giorno 25 gennaio 2013 al Palapartenope di Napoli in una commedia dal titolo “Due angeli sulla terra”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali Claudio Romanelli ( regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Lo strumento principale di informazione saranno i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare il DVD che contiene gli annunci sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Concludendo poi con il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per

    informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

    compagniaclaudioromanelli.oneminutesite.it

  • Costruire pace e tolleranza attraverso i Diritti Umani

    Roma 9 Ottobre 2012 – . Nella giornata di domani i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale inviteranno i cittadini a per la petizione popolare che invita a far divenire i Diritti Umani soggetto di studio in ambito scolastico.

    L’iniziativa si svolgerà nella città campana di Benevento dove i volontari ribadiscono ancora una volta il loro appello per l’insegnamento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nelle scuole.

    La petizione quindi chiede alle istituzioni di prendere in esame la possibilità di insegnare ai milioni di ragazzi in età scolare questo importante documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948 che prevede 30 articoli che sanciscono i diritti fondamentali cui ogni uomo, donna e bambino sulla terra possiede per nascita. Gioventù per i Diritti Umani ha prodotto un vasto programma informativo in linea con l’invito dell’Assemblea Generale dell’ONU a “far conoscere” ampiamente la Dichiarazione. Fra questi vi è appunto la “Guida per l’Insegnante” un piano di lezioni preparate che facendo uso di materiale audiovisivo rende facilmente accessibile la Dichiarazione Universale anche ai più giovani.

    La guida prevede l’uso di presentazioni video dei 30 articoli con gli annunci contenuti nel DVD “30 Diritti. 30 Articoli”. Si tratta di 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. A questo strumento si aggiunge il documentario di 9 minuti e mezzo “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    I volontari romani chiederanno inoltre ai cittadini di attivarsi personalmente nel promuovere la cultura dei diritti inviolabili dell’uomo affinché “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Olimpiadi della Verace Pizza Napoletana, per Valoriani un successo strepitoso

    Forni a legna ValorianiLe Olimpiadi della Verace Pizza Napoletana una tre giorni dai ritmi serrati, che in molti hanno definito una vera maratona. Le gare, i tanti impegni collaterali e i workshop di approfondimento hanno visto la partecipazione entusiasta di un pubblico di professionisti e addetti al settore pizza. Refrattari Valoriani ha concluso con enorme soddisfazione questo evento, che ha visto anche i forni Valoriani tra i coprotagonisti, in cui la pizza ha brillato come una vera Star.

    La prima Olimpiade della Verace Pizza Napoletana si è appena conclusa e gli organizzatori, l’AVPN e gli sponsor guardano già all’edizione del prossimo anno. E’ stato un successo strepitoso. Tanti i pizzaioli provenienti da tutto il mondo che si sono sfidati in 5 discipline differenti, importanti gli sponsor, i fornitori ufficiali, le celebrità e personalità intervenute, ma la Regina dell’evento è stata sua maestà “La Pizza”.

    “Non siamo stati solo sponsor dell’evento ma ci siamo messi in gioco. Emozionante per noi il momento dell’accensione dei Forni Olimpici, che ha visto il nostro Vesuvio protagonista della gara. Abbiamo messo la nostra qualità al servizio del genio e della maestria di pizzaioli provenienti da tutto il mondo. I risultati sono per noi fonte di grande soddisfazione” così si esprime Massimo Valoriani che ha presenziato alle Olimpiadi al rientro da un impegnativo viaggio a Taipei, dove 4 pizzerie che utilizzano i Forni a legna Valoriani hanno ricevuto il riconoscimento internazionale da parte dell’AVPN.

    I workshop organizzati a coronamento dell’evento e per approfondire alcune tematiche molto importanti, come i lieviti, l’olio, il pomodoro, i forni a legna, sono stati seguitissimi e i partecipanti hanno manifestato un vivo interesse per gli argomenti trattati intrattengo dibattiti che hanno consentito un proficuo confronto. Durante tutta la Olimpiade si respirava uno spirito competitivo crescente nel susseguirsi delle gare, senza mai perdere quel gusto per la convivialità, la condivisione e l’allegria che è insito stesso nel concetto di “Facemoce ‘na Pizza”.

  • Settima tappa per il tour italiano della singolare performance-mostra sui disturbi dell’alimentazione

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    Progetto performativo-espositivo di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    MUSEO CIVICO DI STRIANO – Piazza D’Anna – STRIANO (NA)

    Con il Patrocinio del Comune di Striano

    In collaborazione con Centro Culturale Arianna

    Partner: Famiglia Margini

    Live Performance: sabato 7 luglio 2012, ore 18.30

    Mostra diari, foto e video: dal 7 al 21 luglio 2012

    Ingresso libero

    Foto di Massimo Prizzon


    “La violenza non si dimentica. Bisogna ricrearla per sbarazzarsene”.
    Parte da questa citazione di Louise Bourgeois, l’artista Giovanna Lacedra per spiegare il punto di partenza della sua singolare performance-mostra itinerante IO SOTTRAGGO. La triangolazione cibo-corpo-peso, curata da Grace Zanotto, che dal 7 al 21 luglio 2012 sarà ospitata negli spazi espositivi del Museo Civico di Striano.

    Il progetto è partito un anno fa dalla galleria Famiglia Margini di Milano, per toccare poi Pescara, Nocciano, nuovamente Milano al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Cesena, Napoli. E, a un anno dalla presentazione, quell’atto performativo, derivante dall’urgenza personale dell’artista di trasformare la patologia che la affligge da quindici anni in Arte, è giunto a prendere la forma di una vera e propria esperienza di condivisione/informazione sui disturbi dell’alimentazione.

    Nel suo viaggiare di luogo in luogo, da spettatore a spettatore, IO SOTTRAGGO documenta un percorso individuale di riappropriazione della vita, dei sogni, del corpo, degli appetiti e persegue un ben preciso obiettivo: sensibilizzare le coscienze e combattere la dilagante disinformazione legata alle patologie della nutrizione.

    IO SOTTRAGGO, afferma Giovanna Lacedra, è un’azione che crea e ricrea l’ingranaggio patologico, rimettendo in scena le dinamiche ossessive anoressico-bulimiche. Perché forse anche questa forma di violenza, come ogni altra, va rivissuta, per potercene sbarazzare.

    E continua: dopo 15 anni, finalmente ho capito che quel vuoto poteva diventare uno spazio creativo, potevo legittimarlo ad esistere e portarlo fuori da me attraverso una forma d’arte. Attraverso una performance. Oggi quel vuoto esiste non più dentro, ma fuori di me, in un perimetro triangolare fatto di vasetti vuoti. Il mio vuoto arredato di tutte le ossessioni che per 15 anni lo hanno abitato: uno specchio, una bilancia, cibo negato e cibo abusato, tabelle caloriche per mangiare numeri e numeri sputare.

    “La violenza non si dimentica.
    Bisogna ricrearla per sbarazzarsene”


    [Louise Bourgeois]

    Donne che si sfondano di cibo

    e vomitano infilandosi due dita in gola,

    al fine di espiare una colpa che si radica molto più in là di una folle orgia alimentare.

    Donne che si sfondano di cibo

    e non vomitano, creando – con un corpo in dilatazione – barriere con le quali

    difendersi dal mondo e da una dimensione dell’affettività, che genera in loro

    inadeguatezza e panico.

    Donne che non mangiano

    per dimostrare a se stesse e al mondo che le terrorizza,

    quale alto dominio sono capaci di esercitare su se stesse e sui propri appetiti.

    Autocontrollo, perdita patologica di controllo.

    Dispercezione, devastazione, perfezionismo e inibizione.

    Desolazione del corpo, desolazione del cuore.

    Donne che si riempiono di cibo.

    Donne che si svuotano di sé.

    Perché il dolore che le fa agire rigidamente e pulsionalmente,

    è in verità un dolore profondissimo.

    Perché è di una rabbia ancestrale e di un’assenza remota, che si tratta.

    Non di semplice fame.

    Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità. Mali dell’anima, prima che del corpo.

    Mali di un amore mai o mal vissuto. Mali di un amore forse mai ricevuto.

    Mali di un amore che non ha nutrito. E che ci ha rese presentificazioni della sua assenza.

    Un amore rotto, crepato, sbriciolato.

    Come uno specchio, o come un pezzo di pane.

    Un amore perduto prima di essere trovato.

    Un amore scarno. Un amore violato.

    Un amore abusato, come quel corpo che non sappiamo “indossare”.

    Come quel corpo al quale non sappiamo dare tregua.

    Abbuffarsi per sentirsi ancora sazie di quel vuoto.

    Edificare, in luogo di quell’assenza, un’ideale. Una bugia.

    Una parvenza che sappia dissimulare la pochezza.

    Uno scudo, per le nostre ferite ancora aperte.

    Una fortezza, perché nessuno possa attaccarci ancora.

    Indossare l’ideale di un corpo impeccabile diventa l’unica salvezza.

    Una salvezza da pagare a caro prezzo…

    Un corpo inappuntabile, ineccepibile, insostanziale, invisibile e indicibile.

    Un corpo perfetto.

    Un corpo in frantumi.

    Frantumi di un amore sbriciolato, assemblati da un’illusoria caparbietà.

    A costo della vita, svuotarsi da ogni dolore. Essenzializzarsi. Fino quasi a non “pesare”.

    E i tacchi a spillo si fanno piedistallo di un’assenza.

    Alta, eterea, inarrivabile.

    Ormai non potete più toccarmi.

    Presto non sarò quasi più.

    Ma questo mi fa sentire salva.

    Dispercepisco me stessa e distorco la realtà

    Su questi tacchi me ne sto, per sentirmi vincente.

    Per rendere più convincente questa messa in scena.

    Per essere distante.

    Per evitare ogni contatto.

    Perché nessuno tocchi ancora le mie piaghe.

    La perfezione è una maschera. Il perfezionismo, una prigione.

    L’anoressia è una fame infinita, tenuta in catene.

    La bulimia è invece, una legione di appetiti che sconfina.

    Attacca la roccaforte dell’ipercontrollo, l’abbatte, e disintegra ogni impalcatura scenica. L’architettura futuristica del sintomo è una città svettante,

    che sale verso un ideale di emancipazione dall’amore e dalla sua mancanza.

    Una scultura di Giacometti cammina nella città di Sant’Elia.

    E tutto questo per restare a galla.

    È la paura che ci allontana dal cibo. È la paura che ci spinge verso il cibo.

    È la paura di quel vuoto d’amore, che ci spinge a riempirlo di altro…

    È la paura di quel vuoto d’amore che ci impone di dilatarlo, per abituarci a esso.

    Anoressia, Bulimia, Binge Eating, e Obesità sono espedienti autodistruttivi,

    ricercati per sopravvivere a tutto il resto.

    Per tentare di governare quel vuoto.

    Per provare a non sprofondare.

    Presto, però diventano vere e proprie dipendenze. Fino a trasformarsi in mortali patologie.

    Cibo negato. Cibo abusato. Cibo-veleno. Cibo-eroina.

    Cibo non più cibo.

    Presto o tardi, però, l’impalcatura crolla.

    Scendi dai tuoi tacchi a spillo con le ossa che sporgono e le dita violacee,

    e se hai ancora un briciolo di forza, provi a rompere il silenzio.

    Rimetti le parole al posto del cibo.

    E questo è il primo passo salvifico.

    Tutto il resto è un lungo, faticoso cammino individuale, necessario per tornare a riappropriarti della tua vita, dei tuoi sogni, del tuo corpo, dei tuoi appetiti.

    IO SOTTRAGGO è un grido contro il silenzio di chi non sa e non vuole vedere,

    di chi ignora e superficializza. Di chi sceglie di non capire.

    IO SOTTRAGGO vi costringe a guardare nel perimetro triangolare di questa verità.

    IO SOTTRAGGO combatte l’omertà.

    IO SOTTRAGGO è un’azione che crea e ricrea l’ingranaggio patologico,

    rimettendo in scena le dinamiche ossessive anoressico-bulimiche.

    Perché forse anche questa forma di violenza, come ogni altra,

    va rivissuta, per potercene sbarazzare.

    Giovanna Lacedra

    SCHEDA INFORMATIVA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    Progetto performativo-espositivo di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Official Web Site: www.iosottraggo.it

    MUSEO CIVICO DI STRIANO – Piazza D’Anna – STRIANO (NA)

    Con il Patrocinio del Comune di Striano

    In collaborazione con Centro Culturale Arianna

    Partner: Famiglia Margini

    Live Performance: sabato 7 luglio 2012, ore 18.30

    Mostra diari, foto e video: dal 7 al 21 luglio 2012

    Orari: lun – sab 18:00 – 21:00

    Ingresso libero

    Info:

    Tel.: 081 8276261 / 081 943453

    Mobile Phone: 339_8835735 / 339_7547717

    Mail: [email protected] / [email protected] / [email protected]

    Ufficio stampa FLPress

    Flavia Lanza

    Mail: [email protected] [email protected]

    Ph: +39 340_9245760

  • Forni Valoriani protagonista del workshop sui forni a legna durante le Olimpiadi della Pizza Verace


    valorianiIl 4 luglio, alle ore 15.00 circa, i riflettori delle Olimpiadi della Pizza Verace saranno puntati su Refrattari Valoriani, che organizza un Workshop durante il quale potrà presentare, a tutto il pubblico professionista accorso, le performance e caratteristiche del forno Valoriani Verace.

    All’interno del fitto programma pianificato da AVPN per queste prime Olimpiadi della Pizza Verace, che si terranno a Napoli presso la Città della Scienza, ci sarà spazio e tempo per l’approfondimento di alcune tematiche fondamentali per il settore pizza. Farine, pomodoro, attrezzature, lievito, olio e naturalmente i forni a legna, prerogative essenziali per le pizzerie di tutto il mondo al fine di conseguire l’ambito riconoscimento AVPN.

    Forni a legna Valoriani sarà protagonista di un workshop il giorno 4 di luglio, durante il quale potrà far conoscere l’assoluta eccellenza dei suoi forni con un’attenzione particolare al gioiello di casa il forno Valoriani Verace.

    Valoriani Verace è il primo ed unico forno ad aver ottenuto la certificazione da parte dell’Associazione Verace Napoletana sia nell’utilizzo a legna che in quello a gas. In questo modo ha consentito alle pizzerie, che si trovano in città o paesi che impediscono o limitano l’uso dei forni a legna tradizionali, di ottenere il marchio Verace Pizza napoletana.

    Durante il Workshop Valoriani non si limiterà alla presentazione dei suoi prodotti attraverso la proiezione di slide esplicative, ma porterà con sé anche 2 forni funzionanti uno a gas e uno a legna in modo da dare l’opportunità di toccarne con mano le possibilità produttive e le performance. Sul forno a legna Valoriani i pizzaioli gareggeranno, nel corso delle Olimpiadi, per la conquista delle medaglie.

  • Pasquale Bottone presenta a Napoli “Non rompete i castelli di sabbia”

    Napoli. Martedì 26 giugno alle ore 18.30 si terrà la presentazione del libro “Non rompete i castelli di sabbia” del giornalista Pasquale Bottone, all’interno della rassegna “Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina” presso il Salottino del Chiaja Hotel De Charme in via Chiaja, 216.


    Il volumetto di Bottone, edito da Sette Città, è la improbabile narrazione delle vicende di due amici, Joe Carmelo Villoso e Fedro Maria Guardaspada, che, stanchi della loro monotona vita di istruttori di sirtaki di scuola Theodorakis, entrambi a corto di assegni familiari e di carte di credito ricaricabili, decidono di regalarsi un anno di vacanza in giro per il mondo, con lo scopo di allontanarsi dai disagi di una opprimente quotidianità verso imprecisate, ma stuzzicanti mete…

    Con la prefazione del noto giornalista tv Mimmo Liguoro e la postfazione di Piero Gaffuri, direttore di rai.it, “Non rompete i castelli di sabbia” si delinea come un romanzo corrosivo, esilarante, dalla lettura godibile e spassosa, una vera e propria metafora dell’assurdo che sembra voler ritrovare ordine, come ha suggerito Vittorio Castelnuovo, curatore di Millepagine per Rai.tv, nel suo sembrare una canzone: un libro con un suo canone musicale dal punto di vista ritmico, cosa che dobbiamo sicuramente aspettarci da un critico musicale come Pasquale Bottone.

    Martedì 26 giugno, ore 18.30

    “Non rompete i castelli di sabbia” di Pasquale Bottone

    Salottino del Chiaja Hotel De Charme
    via Chiaja 216, Napoli

    Letture a cura di Cinzia Cordella
    Coordina l’incontro Claudio Finelli

  • Vacanze Romanes: alla FNAC di Napoli il nuovo disco degli ‘o Rom!





    VACANZE ROMANES

    …gli ‘o Rom presentano il nuovo disco ‘fora ‘a FNAC’…

    Venerdì 8 giugno h. 18.00
    FNAC
    Via Luca Giordano 59
    Napoli



    Venerdì 8 giugno alle ore 18.00 presso la FNAC di Napoli gli ‘o Rom presentano il nuovo disco Vacanze Romanes, il debutto della formazione partenopea e rom. Vacanze Romanes sta raccogliendo notevole curiosità per l’originalità della proposta: tre musicisti napoletani (Carmine D’Aniello, Carmine Guarracino, Amedeo Della Rocca) e tre musicisti rumeni di etnia rom (Ilie Pipica, Ion Tiţa, Ilie Zbanghiu) in un incontro all’insegna dello scambio musicale e umano, della reciproca conoscenza di melodie, armonie e ritmi diversi.

    ‘o Rom è il primo e più longevo esperimento di fusione tra musiche tradizionali dell’Italia Meridionale e musiche balcaniche di area rom e sinti. Un progetto nato nel 2008 a Napoli tra vicoli e piazze, tra concerti improvvisati in strada e battaglie civili, con l’obiettivo di divulgare una sintesi tra culture diverse, apparentemente inconciliabili. Apprezzatissimi dal vivo per letrascinanti performance, gli ‘o Rom mostrano il loro “sincretismo” a partire dal nome: “o rom” in lingua romanes significal’uomo “zingaro”, in napoletano la “o” con l’aggiunta di un apostrofo diventa un articolo (‘o rom si traduce “lo zingaro”). Il disco – dedicato a Adnan Hozic – è un live in studio che restituisce la freschezza e la visceralità delle inconfondibili performance: tra Campania, Est europeo e Mediterraneo 11 pezzi vorticosi e raffinati, con reminiscenze swing, gipsy e manouche.

    Vacanze Romanes, pubblicato dall’etichetta Terre in Moto, sarà presentato dal vivo venerdì 8 giugno con un’inedita formula: gli ‘o Rom si esibiranno al di fuori dalla FNAC dopo la presentazione. Parteciperanno Sergio D’Angelo (assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli), Antonio Acocella (Centro di Cultura Popolare del Mediterraneo), Olga Balan (Presidente Partida Romilor Pro Europa-Italia) e Carlo Licenziato (Groove studio); modera il giornalista Alfredo D’Agnese.
    L’incontro ha ricevuto il patrocinio morale della Municipalità Vomero Arenella e dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.



    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Vacanze Romanes: il disco d’esordio degli ‘o Rom!





    Terre in Moto Recording

    è lieta di presentare:


    VACANZE ROMANES

    …il debutto degli ‘o Rom…

    Terre in Moto 2012
    11 brani, 38 minuti

    Tre musicisti napoletani. Tre musicisti rumeni di etnia rom. Un incontro all’insegna dello scambio musicale e umano, della reciproca conoscenza di melodie, armonie e ritmi diversi. Questa la filosofia dell’ensemble ‘o Rom, il primo e più longevo esperimento di fusione e sintesi tra musiche tradizionali dell’Italia Meridionale e musiche balcaniche di area rom e sinti. Un progetto nato a Napoli tra vicoli e piazze, tra concerti improvvisati in strada e battaglie civili, con l’obiettivo di divulgare con passione e vivacità l’incontro tra culture diverse, apparentemente inconciliabili. Nati nel 2008, subito apprezzati dal vivo per le trascinanti performance, gli ‘o Rom mostrano il loro “sincretismo” a partire dal nome: “o rom” in lingua romanes (o romanì) significa l’uomo “zingaro”, in napoletano la “o” con l’aggiunta di un apostrofo diventa un articolo, per cui ‘o rom si traduce “lo zingaro”.

    Dopo quattro anni di incessante attività live, gli ‘o Rom pubblicano con Terre in Moto Vacanze Romanes, prodotto da Carmine D’Aniello e Carlo Licenziato. “Abbiamo parafrasato il titolo del film Vacanze romane – dichiara D’Aniello – dove romanes indica la lingua parlata da rom e sinti, e abbiamo affrontato in modo sarcastico il tema degli stereotipi e dei luoghi comuni legati ai rom… Alcuni di essi vivono nei campi da oltre 20 anni non per scelta o perché amanti della vita da campeggio ma nella speranza di avere un’abitazione e una vita dignitose“. Il cd è dedicato a Adnan Hozic, considerato “il promotore della musica Balcanica in Italia ancor prima di Bregovic negli anni ’90, da lui il gruppo trae ispirazione e raccoglie la sua esperienza. Quello che la parte napoletana del gruppo sa della musica balcanica e zingara lo deve a lui”.

    Carmine D’Aniello (voce, bouzuki, tamburi a cornice), Carmine Guarracino (chitarre), Ilie Pipica (violino), Ion Tiţa e Doru Zamfir (fisarmonica), Ilie Zbanghiu (contrabbasso) e Amedeo Della Rocca (percussioni) sono un concreto esempio di convivenza, simbolo della fusione di diverse esperienze personali e professionali tra Romania e Italia, tra strada e studi. Vacanze Romanes è concepito come un vero e proprio live in studio, senza soluzioni di continuità tra un brano e l’altro, per restituire all’ascoltatore la freschezza e la visceralità delle inconfondibili performance dei sei. Un’avventura tra Campania, Est europeo e Mediterraneo: 11 pezzi vorticosi e raffinati, con reminiscenze swing, gipsy e manouche.

    Venerdì 8 giugno gli ‘o Rom presenteranno in anteprima nazionale Vacanze Romanes alla FNAC di Napoli: un appuntamento imperdibile con numerose sorprese, patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. Il disco è in vendita anche nei principali stores digitali.

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