Tag: mutuo

  • I mutui con cap non vanno in vacanza

    Nato nel periodo del cambio valuta lira-euro, il mutuo con cap ha goduto di un secondo momento di gloria in occasione della crisi del mercato immobiliare di qualche anno fa, che ha visto ancora una volta i consumatori diffidenti nei confronti dei prodotti finanziari.

    Benché non abbia mai totalmente spopolato, il mutuo a tasso variabile con cap risulta oggi essere il prediletto da una crescente fetta di italiani, poiché offre la convenienza del tasso variabile e la sicurezza di una soglia massima che tutela dagli aumenti dei tassi di riferimento. Tuttavia gli esperti mettono in guardia: non è tutt’oro quel che luccica!

    Il mutuo con cap infatti avrebbe ormai raggiunto delle condizioni tali per cui la sua convenienza viene meno, così come la sua sicurezza. Uno spread superiore a quello degli altri tassi infatti lo rendono un investimento remunerativo solo per le banche, mentre un tetto massimo che continua a spostarsi verso l’alto fa si che le condizioni di mercato per cui il mutuatario se ne debba servire, probabilmente non si verificheranno mai.

    Attenzione quindi al mutuo che scegliete. Non sempre ciò che viene proposto come conveniente e sicuro lo è davvero.

  • Assicurazioni a risparmio e prestiti online

    Prestiti e assicurazioni online è considerato un ottima fonte d’informazioni per quanto riguarda i prodotti di mutuo, prestito e soprattutto le assicurazioni online; inoltre grazie alla gestione di categorie che fanno riferimento al mondo dell’ economia e della finanza attuale è anche possibile rimanere sempre aggiornati sui tassi di interesse del mercato; sui valori percentuali; sui preventivi gratuiti offerti dai nuovi siti e anche sui programmi di calcolo per quanto riguarda le rate.

    Prestiti e assicurazioni consente all’ utente un analisi molto dettagliata grazie alle guide che vengono ogni giorno pubblicate, inoltre è possibile fare domande su qualsiasi tipo di problema si abbia in relazione con i mutui i prestiti e le polizze auto e moto senza alcun problema.

    Per maggiori informazioni basta accedere alla pagina ufficiale seguente: prestiti assicurazioni

  • Nasce Facile.it, il nuovo comparatore di servizi che mette a confronto tariffe RC auto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito

    L’e-commerce italiano finalmente torna a crescere: a fronte di un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro (stime del Politecnico di Milano, Rapporto 2010 Osservatorio e-Commerce B2c) quello dei servizi è il comparto che, nell’ultimo anno, è cresciuto di oltre il 15%.

    Nel mondo dei servizi online, a registrare la performance migliore in termini di sviluppo sono sicuramente le assicurazioni, settore che ha vissuto un incremento del 18% grazie all’avvento dei comparatori, strumenti di ricerca che permettono il confronto tra tariffe e contratti diversi.

    Oggi, complice la crisi economica che ha spinto gli italiani a trovare soluzioni diverse per risparmiare, i comparatori di tariffe sono una realtà importante. Destinata però a vivere una nuova rivoluzione: nasce Facile.it, comparatore “orizzontale” di tariffe RC auto e moto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito.

    Dal verticale all’orizzontale, quindi: se fino ad oggi gli utenti della rete hanno imparato a conoscere i vantaggi dei comparatori verticali, specializzati, cioè, in un solo settore (viaggi, prodotti di largo consumo, hotel), adesso hanno l’opportunità di sfruttare un vero e proprio portale orizzontale, gratuito, di confronto di servizi.

    «La ricerca della migliore tariffa per vie tradizionali» – dichiara Alberto Genovese, AD di Facile.it – «è un processo piuttosto impegnativo in cui spesso l’abitudine porta a rivolgersi sempre allo stesso operatore, a scapito di un effettivo risparmio; Facile.it permette invece di raggiungere il risultato voluto evitando stress e risparmiando somme considerevoli».

    www.facile.it racchiude in un’unica url la possibilità di sciogliere i dubbi legati alla scelta dell’offerta migliore nel momento in cui stiamo affrontando alcune delle spese più importanti della nostra vita (ad esempio la richiesta di un mutuo) o che, comunque, incidono maggiormente sul nostro budget personale (l’assicurazione auto, il conto corrente…). Da oggi scegliere è… Facile!

  • MutuiSupermarket.it: comparazione mutui online all’avanguardia

    MutuiSupermarket.it è il nuovo motore di ricerca e comparazione on line delle migliori offerte mutuo dei principali istituti bancari presenti in Italia. Con MutuiSupermarket è possibile ottenere velocemente l’elaborazione di un preventivo mutuo sulla base di più di 120 offerte diverse e scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze. Il tutto avviene in modo semplice, trasparente e personalizzato, grazie ad una interfaccia di navigazione web all’avanguardia, che oggi non ha eguali nell’ambito dei comparatori mutui online.

    MutuiSupermarket è gratuito e indipendente, rappresenta una nuova opportunità alla portata di tutti coloro che cercano un mutuo per l’acquisto o ristrutturazione della prima casa, per surroga o sostituzione o per liquidità e consolidamento debiti. MutuiSupermarket.it è studiato anche per chi ha poca dimestichezza con Internet e consente l’accesso a offerte mutuo caratterizzate da condizioni esclusive, valide unicamente per le richieste di mutuo inviate tramite il sito www.MutuiSupermarket.it o al numero verde 800.901.900.

    Le richieste on line di mutui vengono avviate direttamente tramite il sito Web, grazie a servizi intuitivi che permettono di calcolare online la rata del mutuo, di comparare i finanziamenti degli istituti finanziari convenzionati (fra cui Barclays, Bnl – Gruppo Bnp Paribas, CheBanca! – Gruppo Mediobanca, IwBank – Gruppo Ubi Banca, Woolwich e Unicredit) e di iniziare le pratiche di approvazione direttamente da casa, tagliando drasticamente i tempi e i costi necessari al richiedente per ottenere il mutuo desiderato.

    In homepage gli utenti hanno una visione comparativa immediata di tutte le indicazioni necessarie per stipulare un mutuo. MutuiSupermarket.it è pensato per dialogare con i propri utenti, che possono interagire tra loro lasciando dei commenti nel Forum News Online, in cui vengono pubblicate news rilevanti in tema mutui. Il meccanismo di contrattazione virtuale su MutuiSupermarket è molto semplice e si articola in due momenti distinti: comparazione e richiesta online del mutuo e assistenza telefonica dei consulenti ai fini dell’ottenimento della pre-approvazione e erogazione del finanziamento.

    Alessandro Battaglia

    FairOne SpA

    [email protected]

  • Mutui.it: per ristrutturare casa in Lombardia si chiedono quasi 144.000 euro di mutuo.

    Quando si parla di mutuo si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. Mutui.it, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha preso in esame i finanziamenti richiesti dai lombardi non per comprare, ma per ristrutturare le loro case.

    Il sito ha fatto passare sotto la lente 10.000 richieste di mutuo finalizzate alla ristrutturazione, scoprendo delle cose piuttosto curiose. In primis in Lombardia si è più propensi a sottoscrivere un mutuo a tasso variabile (44% delle richieste) rispetto ad uno a tasso fisso (35% dei casi) e chi opta per il tasso variabile ( 38%). Chi richiede questo tipo di finanziamento, inoltre, è abbastanza giovane (ha quasi 41 anni), si impegna con l’Istituto Creditore per più di 20 anni (21 il valore medio) e firma un mutuo di quasi 144.000€, pari a poco più della metà del valore dell’immobile che intende ristrutturare (52,97%).

    Confrontando i dati lombardi dell’analisi condotta da Mutui.it rispetto a quelli nazionali si vede come l’importo richiesto in Lombardia sia di poco superiore a quello mediamente sottoscritto nel resto d’Italia; 144.000€ contro 142.000€; i lombardi che richiedono il mutuo per ristrutturazione hanno un anno in meno della media nazionale e anche la durata del finanziamento è un anno più breve.

    Si notano importanti differenze anche tra le singole province; se l’importo più alto richiesto in Lombardia lo si registra nella provincia di Como (oltre 168.000€), nella provincia di Milano è di poco superiore ai 140.000 euro, e il più basso è quello della provincia di Pavia dove la richiesta di finanziamento scende a poco più 124.000 euro; la più lunga durata media di un mutuo per la ristrutturazione la si ha sempre a Como (oltre 23 anni) mentre la più breve è nella provincia di Cremona, qui si superano di poco i 20 anni.
    Mutui.it ha anche indagato circa l’età a cui si richiede un mutuo per la ristrutturazione e ha scoperto che i sottoscrittori più giovani sono quelli della provincia di Lecco, che non hanno ancora 40 anni, mentre i più maturi sono gli abitanti della provincia di Pavia, che sottoscrivono un mutuo per ristrutturazione a quasi 42 anni.

    Guardando al dato della percentuale del finanziamento rispetto al valore dell’immobile da ristrutturare, colpisce come la provincia di Monza e Brianza si fermi al 49%, mentre si arriva a oltre il 58% nella provincia di Bergamo.

    «Ristrutturare può significare un cambiamento radicale al proprio immobile – afferma Alberto Genovese di Mutui.it – e questo può comportare spese elevate: ricorrere ad un mutuo rappresenta spesso la scelta più ovvia ed efficace, ma da ponderare con attenzione. Confrontando le offerte di più istituti di credito si riesce a trovare la soluzione che meglio si adatta alla propria situazione economico-finanziaria, affrontando il complesso progetto della ristrutturazione di un immobile in tutta tranquillità.»

  • Mutui.it: per ristrutturare casa in Italia si chiedono 142.000 euro di mutuo

    Quando si parla di mutuo si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. Mutui.it, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha preso in esame i finanziamenti richiesti dagli italiani non per comprare, ma per ristrutturare le loro case.

    Il sito ha fatto passare sotto la lente oltre 60.000 richieste di mutuo finalizzate alla ristrutturazione, scoprendo delle cose piuttosto curiose. In primis, chi sottoscrive un mutuo per la ristrutturazione è generalmente prudente: nel 44% dei casi preferisce il tasso fisso, mentre solo il 35% del campione esaminato da Mutui.it opta per il tasso variabile. Chi richiede questo tipo di finanziamento, inoltre, è abbastanza giovane (ha in media 42 anni), si impegna con l’Istituto Creditore per più di 20 anni (22,5 il valore medio) e firma un mutuo di 142.000€, pari a poco meno della metà del valore dell’immobile che intende ristrutturare (49,6%).

    L’analisi resa nota da Mutui.it ha evidenziato anche notevoli differenze fra Nord e Sud sia per le cifre richieste sia per la percentuale del valore finanziato. I finanziamenti più cospicui vengono richiesti nelle regioni settentrionali: prima fra tutte il Trentino Alto Adige (dove il mutuo medio per la ristrutturazione è pari a più di 183.000€) seguita da Toscana (168.000€) e Liguria (158.000€).

    Se si guarda invece alla percentuale del valore dell’immobile che viene finanziata tramite mutuo per ristrutturazione, escludendo il Friuli Venezia Giulia, dove si arriva a richiedere un mutuo pari al 55% del valore dell’immobile, è il Meridione a farla da padrone. A seguire il Friuli in questa classifica, infatti, troviamo la Puglia (54%) e, tutte al 53%, la Sicilia, la Valle d’Aosta e la Sardegna.

    Mutui.it ha anche indagato circa l’età a cui si richiede un mutuo per la ristrutturazione e ha scoperto che i sottoscrittori più giovani sono i veneti, che chiedono questo tipo di finanziamento quando hanno 40 anni, mentre i più maturi sono i siciliani i quali sottoscrivono un mutuo per ristrutturazione dopo i 43 anni.

    «Ristrutturare significa effettuare un cambiamento radicale al proprio immobile – afferma Alberto Genovese di Mutui.it – e comporta spese elevate: per questo ricorrere ad un mutuo rappresenta la scelta più ovvia ed efficace, ma da ponderare con attenzione. Confrontando le offerte di più istituti di credito si riesce a trovare la soluzione che meglio si adatta alla propria situazione economico-finanziaria, affrontando il complesso progetto della ristrutturazione di un immobile in tutta tranquillità.»

  • Mutui.it: è single il 35% di chi richiede un mutuo prima casa, ma compra solo chi ha già una disponibilità economica

    Vita da single come condizione provvisoria? Forse no. Oltre un terzo di chi sottoscrive un mutuo per acquistare la prima casa sceglie di farlo da solo, senza aspettare di avere un partner con cui dividere spese e scelte di vita. È questo uno dei dati che emerge dalle analisi di Mutui.it, broker online per la scelta del proprio mutuo.

    Dalla rilevazione affiora un universo composto di celibi e nubili, ma anche di separati e divorziati, che sceglie di affrontare l’ardua impresa dell’acquisto di un appartamento senza contare sulla propria dolce metà. Eccone l’identikit: il single che vuole sottoscrivere un mutuo ha mediamente 35 anni, richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e preferisce il tasso variabile (54% del campione) rispetto al fisso (35%).

    Dall’indagine condotta da Mutui.it è emerso che gli importi più alti per l’acquisto della casa vengono richiesti dai single del Lazio (oltre 150.000€ in media) e, a seguire, del Trentino-Alto Adige (145.000€) e della Toscana (quasi 140.000€). Decisamente più contenuti i finanziamenti per gli acquisti di immobili in Calabria, Umbria e Basilicata: in queste Regioni i single che sottoscrivono un mutuo richiedono, in media, rispettivamente 108.500€, 111.000€ e 118.000€.

    Restringendo il campo di analisi ai single che fanno domanda di mutuo prima casa – che, come detto, rappresentano quasi l’80% del campione esaminato – il valore medio finanziato rimane quasi invariato (135.000€), ma le cifre richieste si mantengono a valori più bassi rispetto ai mutui di chi dichiara di essere sposato o convivente. Nel caso delle coppie il mutuo medio per la prima casa sale a 160.000€, segno che per acquistare immobili più grandi e costosi occorre essere in due. Inferiore anche il valore dell’immobile che si intende acquistare; per i single 186.000€ contro i 200.000€ per chi è sposato o convive.

    Evidentemente quando si è da soli la propensione al rischio aumenta. Il 54% dei single opta per il tasso variabile, mentre tra le famiglie si arriva appena al 31%.

    Va sottolineato, inoltre, come la percentuale del valore dell’immobile finanziata col mutuo scenda notevolmente se si è single: 66,6% contro il 75%. Questo dato implica una maggiore disponibilità economica del contraente: i single che comprano casa, cioè, sono quelli con maggiore liquidità. Emblematica la situazione di città come Roma o Napoli, dove la percentuale finanziata per i single scende rispettivamente al 61% e al 59,5%, prova che la possibilità di acquistare casa arriva grazie ad un aiuto esterno, magari della famiglia d’origine, o di un reddito mediamente inferiore per i single di quella città. Va un po’ meglio a Milano, dove la percentuale del finanziata sale al 67,6%.

    Secondo Alberto Genovese di Mutui.it “l’acquisto di una casa è un momento fondamentale per la vita di ognuno, ma non sempre coincide con l’acquisizione di una stabilità affettiva. Ciononostante, quegli utenti che, da soli e non in coppia, sono pronti ad impegnarsi in un mutuo, prima di scegliere l’opzione che meglio si adatta alle proprie esigenze hanno bisogno di mettere a confronto più proposte. Mutui.it permette di trovare in pochi minuti le migliori offerte di mutuo presenti sul mercato, riducendo i tempi di ricerca e garantendo ottime opportunità per ciascun profilo.”

  • Mercato immobiliare: nel 2011 è previsto il grande aumento nelle vendite

    La crisi che ha colpito gli scorsi anni pare essere ad una svolta: è proprio il mercato immobiliare, oggi, uno dei settori che sta avendo la ripresa maggiore in Italia.

    Analizziamo quindi i fattori fiscali ed economici che segneranno il 2011 come l’anno della grande ripresa nel mercato immobiliare.

    Il primo fattore, forse fondamentale, è che pare prorpio la crisi stessa ad aver fatto riscoprire l’interesse per l’acquisto della casa. Le persone sembrano essersi infatti accorte di come un’abitazione rappresenti un investimento che nessun crollo delle borse può scalfire. Sulla base di uno studio effettuato da Re Max Italia in provincia di Milano pare che tra la popolazione over 35 vi sia una netta preferenza per l’acquisto di una casa piuttosto che per l’affitto. Oltre i 50 anni la percentuale di chi preferisce acquistare sale addirittura al 90%.Il tutto favorito da un mercato immobiliare stabile che vede in netto aumento le compravendite.

    Il secondo fattore chiave è senza dubbio quello economico. Il mutuo è infatti l’unica via d’accesso per l’acquisto di una casa per la maggior parte delle famiglie italiane, e la screscita dei tassi non influirebbe certo positivamente. Ma notizie più rosee ci arrivano dall’Euribor, che secondo una stima di Soldionline si dimostra stabile all’1,259%, creando la situazione ideale per accedere al credito serenamente. Pare infatti che per le famiglie italiane, a fronte di un continuo abbassamento dei prezzi al metro quadro che prosegue dal 2007, gli stipendi sia pubblici che privati siano cresciuti a ritmo normale, creando le condizioni giuste per consentire l’acquisto di una casa mediamente più grande di 30 mq rispetto a quella che la stessa famiglia avrebbe potuto permettersi nel 2007.

    Terzo e fondamentale fattore è di natura fiscale. La famigerata detrazione del 55% per i lavori di riqualifica energetica pare essere confermata dall’ultima finanziaria, scansando i timori che non venisse prorogata. La detrazione riguarda il bonus destinato agli interventi per la riqualifica energetica degli immobili, che contrariamente a quanto si possa pensare non riguarda solo le fonti energetiche alternative quali pannelli solari o fotovoltaici, ma anche isolamenti, serramenti ed ogni altro intervento che sia volto a migliorare il risparmio energetico dell’immobile. Tale bonus è valido sia per le persone fisiche che per le società, ma a differenza della precedente versione questa detrazione sarà destinata ad una ripartizione decennale e non più quinquennale.

    In definitiva, comprare casa (o l’acquisto immobiliare in generale) pare oggi la migliore forma di investimento, ed una scelta che non potrebbe essere più favorevole che nel biennio a seguire. Per tutte le famiglie che possono contare su un reddito stabile la situazione pare essere già chiara, come visibile dall’aumento delle compravendite registrato a partire dal terzo trimestre dell’anno in corso.

  • Veneto, banche unite per i consumatori alluvionati

    Buone notizie per gli alluvionati del Veneto in merito ai mutui bancari. Ad aggiungersi alle novità che li riguardano, oltre allo stanziamento del governo ed allo stop dei mutui, arriva anche la firma di un accordo tra le maggiori banche del luogo relativo sia ad una ulteriore sospensione dei mutui, che alla accensione di eventuali finanziamenti volti all’affrontare l’emergenza nata dal 2 novembre scorso e che sta portando molti cittadini ad avere bisogni di liquidità aggiuntiva.

    Si tratta di un protocollo di intesa tra la Provincia di Padova e 12 istituti bancari con la partecipazione della Prefettura di zona che porta alla sospensione del pagamento delle rate relative ai mutui e d ai prestiti stipulati dalle persone colpite dall’alluvione e che in questo momento, vessate dalla necessità della ricostruzione, possono avere problemi ad affrontare una normale piano di ammortamento.

    Gli istituti che partecipano all’accordo sono i seguenti: Cassa di Risparmio del Veneto Spa-Gruppo Intesa San Paolo, Banca Antonveneta Spa-Gruppo Montepaschi, Banca Popolare di Verona Sgsp, Unicredit Banca Spa, Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo. Questo accordo, trovato in tempi davvero veloci da parte degli interlocutori coinvolti porta, oltre che ad una sospensione utile delle rate dei finanziamenti, anche la possibilità, per la popolazione di richiedere finanziamenti fino a 5mila euro a tasso zero per dare modo alla stessa di poter ripartire con la propria vita.

  • Mutui: facciamo un salto negli anni ‘80

    Provate a dire ad un consumatore “confronta mutui di 40 istituti di credito e poi dimmi quello che scegli”. Uno scenario apocalittico, specialmente per chi non è del settore. Il poverino sicuramente scapperà a gambe levate. Forse è proprio pensando a questo che i maggiori interlocutori finanziari hanno pensato alla messa a punto di tutti quegli strumenti che oggi noi, attraverso la semplice navigazione in rete possiamo utilizzare rendendo la nostra vita decisamente più comoda e facile.

    Proviamo, memori di questo a fare un passo indietro negli anni 80, quando internet era ancora una chimera e, le informazioni scarseggiavano ed era impossibile documentarsi da soli a casa. Sebbene l’offerta potesse considerarsi buona anche venti anni fa, dal punto di vista finanziario, è palese che se si volevano ottenere delle informazioni, l’unico mezzo che si aveva per ottenerle era quello di passare di banca in banca e parlare con decine di funzionari differenti, con un dispendio di energie, tempo e denaro davvero notevole.

    Non era infatti possibile richiedere dei preventivi gratuiti on line, ne erano disponibili strumenti come il calcolatore o le numerose guide ora presenti in internet per capire quali fossero le scelte migliori. Anche il discorso dei tassi era completamente differente: basandosi in buona parte sull’andamento dei tassi dei bot a seconda della discesa o della salita di questi ultimi, specialmente se si optava per una soluzione a tasso variabile, si rischiava di vederne delle belle.

    Meglio l’esubero di informazioni del 21° secolo? Assolutamente.