Tag: mutui

  • I mutui ipotecari.

    L’acquisto di una abitazione è spesso associato alla contrazione di un mutuo ipotecario, questo perché si ha la possibilità di dare in garanzia l’immobile che si intende acquistare, il quale unito al reddito riesce a dare sufficienti credenziali per poter riuscire ad accendere un mutuo.

    Quando bisogna valutare i mutui che i vari istituti propongono, è molto importante prendere in considerazione quante più proposte è possibile. Fermarsi alle prime proposte è un errore che commettono in molti, un po’ per pigrizia e un po’ perché si pensa sempre che le prime sono sempre le migliori.

    Una volta scelto l’immobile si deve passare alla richiesta di mutuo, se anche la scelta dell’istituto erogante è stata fatta, si passa alla parte burocratica. L’istituto manda un perito per valutare l’immobile in modo da stabilirne il valore, ed erogare una percentuale in base allo stesso.

    Si forniscono poi tutti i documenti necessari affinché tutti i controlli del caso vengano effettuati, e se si viene ritenuti affidabili, la richiesta di mutuo viene accettata. Queste pratiche richiedono qualche settimana per essere sbrigate a volte servono tempi più lunghi se i controlli da fare sono più complicati, un classico esempio che può rallentare sono i controlli sulle successioni.

    Le percentuali di erogazione, dipendono dell’istituto che eroga la somma e sono legate anche al reddito di chi richiede il finanziamento. Se le credenziali sono eccellenti ci sono istituti che erogano fino al 100 % del valore dell’immobile, ma sono eccezioni davvero rare, solitamente si eroga dal 50 all’ 80 % a seconda delle richieste.

  • Un mutuo a tasso variabile per il credito valtellinese

    Quest’anno il settore dei mutui ha subito una notevole crisi infatti gli italiani hanno diminuito la richiesta di credito anche per quanto riguarda i prestiti in quanto non se la sentono di accollarsi spese fisse che vanno a gravare sul reddito familiare. Un notevole calo è stato registrato scorso settembre per quanto riguarda i prestiti finalizzati i quali hanno registrato meno richieste rispetto l’anno precedente. Ad ogni modo gli istituti di credito non si danno per vinti e cercano di proporre prodotti sempre più convenienti come ad esempio il mutuo Relax di Banca di Credito Valtellinese. Questo mutuo è a tasso variabile e può coprire fino all’80% dell’importo necessario per acquistare o ristrutturare un immobile. Il prodotto è rivolto ai privati con reddito provabile e un’età che non superi i 75 anni, titolari di un conto corrente bancario presso una delle filiali della banca. Il debito è estinguibile a medio-lungo termine infatti si parla di un minimo di 5 anni ad un massimo di 20 con rate mensili o trimestrali che comprendono anche gli interessi. Questa tipologia di mutuo è utile a chi non vuole un tasso fisso e preferisce seguire l’andamento del mercato che naturalmente può gravare o giovare. Naturalmente l’aumento dello spread ha reso i finanziamenti finalizzati all’acquisto casa meno appetibili rispetto a qualche mese fa, ad ogni modo il mutuo Relax di Banca di Credito Valtellinese può comunque essere considerato un buon prodotto e su molti lati abbastanza conveniente.

  • Mezzogiorno: mutui inaccessibili ai giovani

    In questi giorni in cui la crisi economica mondiale è sotto gli occhi di tutti l’affanno del Sud Italia non accenna a diminuire: secondo Mutui.it (www.mutui.it), comparatore online di mutui, i giovani meridionali sono quelli che incontrano le difficoltà maggiori di fronte all’acquisto di una casa. Analizzando le domande di mutuo prima casa arrivate negli ultimi mesi da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, infatti, si scopre che benché la richiesta di preventivo da parte di under 30 rappresenti il 18% del totale delle domande provenienti dal Mezzogiorno, il problema arriva al momento di ottenere il finanziamento: nemmeno il 3% delle richieste verrà accolto.

    Analizzando in maniera più approfondita le domande delle cinque Regioni considerate, si vede come la richiesta media sia di 133.000€ (meno della media nazionale, di 150.000€), pari al 74% del valore dell’immobile da acquistare; nel 60% dei casi si preferisce il tasso fisso (percentuale superiore rispetto alla media, del 54%), solo nel 16% quello variabile (25% a livello italiano). Gli under 30 del Mezzogiorno, che hanno mediamente 27 anni al momento della compilazione del preventivo (dato in perfetta media nazionale), aspirano ad ottenere un mutuo della durata di 25 anni. Gli importi più elevati sono richiesti in Campania (143.000€), quelli più bassi in Calabria (121.000€). I Calabresi, inoltre, si rivelano i più prudenti: qui le preferenze per il tasso fisso raggiungono addirittura il 65% del totale.

    Più attenti ai mutamenti del mercato e fiduciosi nel tasso variabile sono i Siciliani e i Lucani: nel loro caso la percentuale di richieste sale al 19%, restando comunque al di sotto della media italiana. La provincia meridionale che ama di più il tasso fisso è Catanzaro (la percentuale arriva addirittura al 75%), quelle che richiedono maggiormente il tasso variabile sono Ragusa e Potenza, entrambe con il 24% di richieste; il loan to value maggiore – vale a dire la percentuale di finanziamento rapportata al valore dell’immobile – lo troviamo a Brindisi, Enna e Siracusa, province in cui si vorrebbe pagare attraverso il mutuo il 79% della casa. È Napoli, infine, la città in cui le case da acquistare costano di più: il valore dell’immobile arriva a 206.000 euro di media; Agrigento, di contro, è il fanalino di coda: il valore medio non supera i 149.000 euro.

    «Se questo è il desiderio dei giovani del Mezzogiorno – spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it – la realtà è diversa: nemmeno il 3% delle loro domande si concretizzerà in un mutuo concesso. La mancanza di contratti di lavoro stabili, l’indisponibilità di un cointestatario o di un garante e una bassa affidabilità creditizia sono le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento.»

    La situazione in Basilicata

    In Lucania gli under 30 che vorrebbero richiedere un mutuo fanno domanda per 127.000€, vale a dire il 73,4% del valore dell’immobile. Il tasso fisso prevale nettamente sul variabile: 58% vs 19%. È Matera la provincia in cui la media degli importi è nettamente più alta, con 132.000€ richiesti, contro i 123.000€ di Potenza, che oltretutto vanta un LTV più elevato, del 75% (contro il 72% di Matera). A Matera le richieste di finanziamento a tasso fisso sono il 68% del totale, mentre nella provincia di Potenza solo il 50%.

    La situazione in Calabria

    Gli under 30 calabresi interessati a contrarre un mutuo aspirano mediamente a 122.000€, vale a dire il 74% del valore della casa, con una preferenza netta per il tasso fisso (65%) sul variabile (15%). È Vibo Valentia la provincia con la più alta media degli importi richiesti, 135.000€: seguono Catanzaro (134.000€), Reggio Calabria (125.000€), Crotone (118.000€) – che vanta il loan to value maggiore, 78% – e, per ultima, la provincia di Cosenza (112.000€). Le province che prediligono il tasso fisso sono Catanzaro e Vibo Valentia (74%), l’unica in cui la percentuale di richiesta di tasso variabile supera la media del Mezzogiorno è Crotone, con il 18% delle preferenze.

    La situazione in Campania

    Dalla Campania arrivano le richieste più elevate: 143.000€, che rappresentano il 72% del valore dell’abitazione che si intende acquistare; prevale, al solito, il tasso fisso (61%) su quello variabile (14%), mentre non si registrano cambiamenti per quel che riguarda durata ed età media al momento del preventivo di mutuo. Tra le province, a Napoli si chiede la somma più elevata (148.500€), seguita da Caserta (138.000€), Salerno (133.500€), Avellino (133.000€) e, infine, Benevento (130.500€). Avellino è la provincia che preferisce di più il tasso fisso (64%), mentre è in provincia di Caserta che troviamo le richieste maggiori di finanziamento a tasso variabile (17%), oltre che quelle con LTV maggiore (il 75% del valore).

    La situazione in Puglia

    In Puglia registriamo una richiesta media di 128.500€ da parte degli under 30, che equivale al 75% del valore degli immobili da acquistare. 61% vs 17% è il rapporto tra le richieste di tasso fisso contro quelle di tasso variabile. Nel dettaglio, gli importi maggiori sono richiesti a Bari (137.000€), poi a Brindisi (127.500€), Foggia e Barletta-Andria-Trani (125.000€), Lecce (123.500€) e Taranto (121.000€). Brindisi è la città con il loan to value più elevato, 79%, mentre a Bari il finanziamento a tasso variabile raccoglie il più alto numero di consensi (20%); Taranto, infine, richiede in percentuale maggiore il tasso fisso (65%).

    La situazione in Sicilia

    La richiesta media di mutuo prima casa da parte degli under 30 siciliani è di 129.000: una cifra che equivale al 76% del valore dell’immobile che si intende acquistare. Prevale nettamene il tasso fisso (57% delle richieste totali), anche se le richieste di tasso variabile superano la media del mezzogiorno, arrivando al 19%. Nel dettaglio, gli importi maggiori li troviamo nella provincia di Palermo (137.000€), seguita da Catania (134.000€), Trapani (126.500€), Messina (123.000€), Siracusa (121.000€), Caltanissetta (120.500€), Ragusa (115.000€), Agrigento (113.500€) ed Enna (104.000€); questa è anche la provincia con il loan to value maggiore, che arriva al 79%, e con la più alta concentrazione delle richieste, praticamente divise tra tasso fisso (72%, record in regione) e variabile (22%, anche questa è la percentuale più elevata registrata in Sicilia).

  • Alcuni prodotti finanziari in via di estinzione

    Alcuni prodotti finanziari in via di estinzione Abbiamo parlato spesso delle varie tipologie di prestito che si possono richiedere in base alle proprie esigenze, dalla cessione del quinto per cattivi pagatori ai mutui per chi deve comprare e ristrutturare casa. Ma alcuni prodotti finanziari tendono con il tempo a scomparire o meglio a non essere più proposti da banche ed istituti di credito come ad esempio il mutuo variabile a rata costante. Negli anni passati tra i mutui probabilmente questa tipologia risultava quella più appetibile in quanto riusciva a sfruttare il meglio del tasso variabile e dei mutui a tasso fisso. Ma in cosa consiste il mutuo variabile a rata costante? Semplice in pratica si tratta di pagare una rata prestabilita che viene calcolata in base al tasso variabile nella fase del primo piano di ammortamento. Purtroppo però questa tipologia di prodotto per quanto in alcuni casi possa sembrare la più conveniente, rivela spesso diversi punti deboli. In punti deboli del mutuo variabile a rata costante sono principalmente due casi che si possono verificare nel momento in cui viene estinto il mutuo. Nel primo caso vediamo che se la media dei tassi di riferimento risulta più alta di quella stabilita inizialmente, allora si dovrà suddividere la differenza su rate aggiuntive che, prolungheranno la durata. Se invece si dovesse verificare il caso opposto che comporterebbe la riduzione della durata stessa si deve far fronte ad un costo aggiuntivo che viene calcolato sul valore dello spread che se troppo alto in in fase di rinegoziazione, rischia di annullare i vantaggi del mutuo variabile a rata costante. Proprio per tali svantaggi e per i tassi notevolmente alti negli ultimi periodi questo è un prodotto che attualmente viene offerto solo da un paio di istituti di credito.

  • Aumentano i mutui stranieri in Italia

    Una recente indagine ha esso in evidenza come negli ultimi sei mesi sia notevolmente cresciuta la quota di cittadini stranieri che richiedono un mutuo per l’acquisto della prima casa. Il dato al momento si ferma sull’11%, mentre per quanto riguarda pare che il mutuo più richiesto sia in media di 132mila euro con una preferenza per il tasso variabile rispetto a quello fisso. I numeri suggeriscono come questo tipo di mutui, se messa al confronto con quella richiesta dagli italiani, sia un segnale forte dell’attitudine dei cittadini stranieri ad acquistare case di valore minore, specialmente in zone periferiche, sebbene ciò non escluda la presenza di una parte importante di stranieri disposti ad impegnarsi anche in mutui molto più impegnativi. Per quanto concerne le caratteristiche del richiedente straniero nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini rumeni, mediamente di 35 anni, mentre l’impegno assunto con il mutuo si ferma in media sui 25 anni. In conclusione per quanto riguarda la concentrazione regionale, pare che la zona dove c’è una più insistente richiesta di mutui stranieri sia il Nord e il Centro, specialmente in regioni come la Lombardia e il Lazio. Ma si piazzano in classifica anche l’Emilia Romagna, il Veneto, il Piemonte, la Toscana e il Friuli Venezia Giulia, dove è emerso che la maggior parte delle richieste si rivolge verso casa vendita Treviso.

  • MutuiSupermarket.it inaugura l’integrazione del proprio servizio di comparazione mutui su Casa.it, il portale immobiliare n°1 in Italia.

    Milano, 3 ottobre 2011 MutuiSupermarket.it, il nuovo broker di mutui on line divenuto in pochi mesi il nuovo punto di riferimento di famiglie e privati per la scelta del proprio mutuo su internet, ha siglato un accordo con Casa.it, il portale immobiliare n°1 in Italia, per consentire agli utenti di ottenere preventivi e inviare richieste di mutuo direttamente dal portale casa.it, in modo semplice, trasparente e immediato.

    MutuiSupermarket.it, lanciato a gennaio 2011 da un pool di professionisti con un’esperienza decennale nella mediazione di prodotti di mutui on line, è stato costruito sulla base dello studio di modelli di successo presenti in mercati internet più evoluti, come ad esempio quello inglese e americano. Il risultato è un servizio gratuito di comparazione e scelta che consente di ottenere il mutuo più conveniente in modo facile e efficiente, con una risposta di fattibilità alla richiesta di mutuo in 48 ore e un notevole risparmio di tempi e soprattutto di costi.

    Con questa nuova collaborazione, i 4 milioni di utenti unici che ogni mese visitano il nostro portale avranno la possibilità di utilizzare il nuovo simulatore mutui per calcolare con facilità e velocità il mutuo più adatto alle loro esigienze”– sottolinea Riccardo Rinaldi, Advertising Manager di Casa.it.

    MutuiSupermarket.it offre infatti più di 230 offerte mutuo a tassi esclusivi, grazie agli accordi in essere con i principali gruppi bancari operanti nel nostro paese.

    E’ con grande piacere che inauguriamo oggi la collaborazione con Casa.it. Si tratta di un accordo per noi strategico, da cui ci aspettiamo molto e che rappresenta una rampa di lancio significativa per la nostra crescita nel settore” – commenta Stefano Rossini, Amministratore Delegato e Fondatore di MutuiSupermarket.it.

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    Casa.it lanciato nel 1996, è il portale immobiliare più importate d’Italia con oltre 4.000.000 Utenti Unici giornalieri (4.064.722, fonte Nielsen Site Census settembre 2011), che raccoglie l’offerta di più di 14.000 agenzie immobiliari affiliate, di 3.000 inserzionisti privati e costruttori edili. Dal 2007, Casa.it è ufficialmente entrata a far parte di Sky Italia e del gruppo REA Ltd (www.rea-group.com), sociètà queste che fanno capo al gruppo News Corp di Rupert Murdoch. Nato a Melbourne, Australia, nel 1995, oggi il gruppo REA è divenuto uno dei più grandi operatori a livello internazionale nell’intermediazione immobiliare on line. Nel 2011 il gruppo, quotato alla borsa australiana, ha generato ricavi per 238,4 milioni di dollari australiani.

    MutuiSupermarket.it è un servizio di FairOne S.p.A., società di servizi finanziari indipendente operante nel mercato della distribuzione di prodotti di credito – mutui e prestiti personali – a privati e famiglie tramite canali remoti (internet e telefono). L’orientamente al consumatore e il forte approccio innovativo, hanno permesso a MutuiSupermarket.it di riscuotere sin dal lancio un forte favore da parte del mercato e dall’utenza, che ha portato a raccogliere in solo 6 mesi oltre 500.000 richieste di preventivo e più di 10.000 richieste di mutuo casa.

    FairOne S.p.A.

    Sede: Piazza Sicilia, 7 – 20146 Milano

    Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n. 135534

    Ufficio Stampa

    Sonia Nobilini – [email protected] / Alessandro Battaglia [email protected]

  • Nuovo successo per i mutui a tasso fisso

    La crisi economica e le continue oscillazioni dei tassi del mercato ha dato nuovo vigore ai mutui a tasso fisso, ovvero quella tipologia di mutui che stabiliscono un indebitamento a tasso certo nel tempo. Il tasso fisso, quindi, sembra adatto a tutti coloro che desiderano stare tranquilli e che, nella stipula di un mutuo, desiderano in primo luogo la tranquillità privilegiando un contratto di finanziamento immobiliare a rate di importo fisso. Il pregio principale dei mutui a tasso fisso è dunque quello di proteggere il mutuatario contro quei rischi connessi specialmente alla eventualità che i tassi di mercato possano variare in senso negativo. Ovviamente si può verificare anche l’opposto, ovvero il fatto che in caso di andamento positivo dei tassi sul mercato, i mutui a tasso fisso non subiscono alcun miglioramento in termini di costi proprio perché sono non legati dai mercati. Tuttavia in un momento di crisi quale quello che stiamo attraversando e dalla forte incertezza finanziaria gli italiani sembrano preferire una sicura tranquillità anziché per una eventuale opportunità di risparmio. Anzi proprio la crisi economica ha permesso un nuovo boom ai mutui a tasso fisso, avendo fatto scendere in maniera significativa il tasso IRS sino ad ad un livello mai toccato negli ultimi tempi; un’occasione da non perdere per chi ha un mutuo o ha deciso di stipularne uno. Allo stesso tempo è anche vero che chi si indebita oggi con un mutuo a interesse fisso è tenuto a pagare le prime tre rate del mutuonettamente più elevate rispetto a quelle previste dai mutui a tasso variabile, così come è anche vero che in un lasso di tempo lungo le variazioni in deprezzamento possono bilanciare i periodi di incremento dei tassi stessi

  • Mutui.it: il 24% di chi cerca un mutuo prima casa non ha ancora 30 anni, ma meno del 5% dei richiedenti lo ottiene.

    La crisi economica mondiale pesa su tutti, ma stando all’analisi diffusa oggi da Mutui.it (www.mutui.it), comparatore web di mutui che ha analizzato le richieste di finanziamento per acquisto prima casa compilate negli ultimi mesi, i giovani sembrano soffrine più degli altri. Secondo i dati dell’indagine anche se un preventivo su 4 è richiesto da under 30, la difficoltà arriva al momento di ottenere il finanziamento: nemmeno il 5% delle loro richieste verrà accolto.

    «Il 24% delle domande di mutuo prima casa arrivate al sito è compilato da persone sotto i 30 anni – spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it. – Questo testimonia da un lato, l’interesse dei giovani per l’acquisto della casa (da sempre prova della raggiunta indipendenza economica) e, dall’altro, della loro familiarità con gli strumenti che internet offre per risparmiare e investire al meglio.»

    Nel dettaglio, la richiesta media è di 150.000€, pari al 77% del valore dell’immobile che si vorrebbe acquistare; nel 52% dei casi viene preferito il tasso fisso, solo nel 25% quello variabile. Gli under 30, che hanno mediamente 27 anni al momento della compilazione del preventivo, vorrebbero infine che il loro mutuo durasse circa 26 anni.

    Non emergono grosse differenze a livello regionale. Se l’età del richiedente e la durata media del mutuo sono pressoché le stesse in tutta Italia, a cambiare sono gli importi che si vorrebbero ricevere; le regioni da cui provengono le domande più ingenti sono Trentino Alto Adige (176.000 euro), Emilia Romagna (173.000 euro), Lazio e Veneto (168.000 euro). Tutte regioni in cui i costi degli immobili sono piuttosto elevati.

    Emilia Romagna e Veneto sono anche le regioni in cui si vorrebbe finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile, entrambe con un Loan To Value superiore all’80%.

    Fino a qui il desiderio, che spesso, purtroppo, si infrange sulla realtà: nemmeno il 5% delle domande si concretizzerà in un mutuo concesso.
    La mancanza di contratti di lavoro stabili, la difficoltà di trovare un garante o un cointestatario del mutuo e l’indisponibilità di un profilo creditizio affidabile rappresentano le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento.

    «In questa situazione tanto complessa per i giovani italiani è bene agire con cautela – afferma Genovese – e confrontare attentamente le diverse offerte delle banche aiuta anche i più giovani a far fronte a un impegno così importante. Lo stereotipo del bamboccione è, appunto, solo un cliché. I giovani avrebbero tantissima voglia di crescere e acquisire indipendenza; l’interesse degli under 30 per i mutui è elevato e tangibile, ma non sempre può, purtroppo, trasformarsi in un’azione concreta.»

  • Mutui Vitalizi: liquidità senza rinunciare alla casa

    Ad oggi esiste una formula finanziaria pensata ed studiata per i pensionati con una casa di proprietà: i prestiti vitalizi. Si tratta di finanziamenti dietro ipoteca a lungo termine che consente agli anziani di ottenere somme molto elevate di denaro in prestito senza dover far fronte a nessuna rata in quanto il rimborso del mutuo vitalizio avviene a carico degli eredi dopo la scomparsa del titolare del finanziamento. Infatti, gli eredi possono saldare il debito per riscattare l’immobile dato in garanzia oppure procedere alla vendita e ottenere eventuale liquidità aggiuntiva.

    Il prestito vitalizio ipotecario, come tutti i prodotti finanziari, offre vantaggi e svantaggi agli over 65. Una delle agevolazioni più importanti deriva dal fatto di non dover pagar nessuna rata. Inoltre, la liquidità finanziata può essere utilizzata per innumerevoli obbiettivi come aiutare i figli, consolidare debiti o semplicemente vivere la vecchiaia con maggior serenità.

    Per quel che riguarda gli svantaggi, il prestito vitalizio ipotecario è una decisione importante che coinvolge anche la famiglia del richiedente, per questo motivo è conveniente valutare la richiesta insieme agli eredi.

    Principali usi del prestito vitalizio: ortodonzia invisibile e consolidamento debiti.

  • Mutui.it: il 4% dei calabresi che richiedono un mutuo ha più di 60 anni

    Sarà per l’invecchiamento della popolazione, o la sempre più stringente crisi economica, ma in Calabria i mutui hanno sempre più i capelli bianchi e il 4% di chi sottoscrive un finanziamento di questo tipo nella Regione ha oltre 60 anni. Analizzando i preventivi di mutuo compilati nell’ultimo anno da residenti in Calabria, Mutui.it (www.mutui.it) – il portale sito di comparazione e scelta del mutuo – ha potuto tracciare un quadro ben preciso della situazione. Questo l’identikit del richiedente calabrese con più di 60 anni: il finanziamento di cui ha bisogno è pari a 116.000€ (equivalente al 47% del valore dell’immobile), nel 62% dei casi preferisce il tasso fisso, il mutuo durerà 13 anni e l’età media al momento della sottoscrizione è di 63 anni. Sui motivi della richiesta di mutuo la risposta non è univoca: evidentemente, per molti calabresi l’arrivo all’età pensionabile garantisce la disponibilità economica necessaria per compiere un passo impegnativo, come quello dell’acquisto della prima o della seconda casa. Fa riflettere, tuttavia, che oltre uno su tre, precisamente il 35% degli over 60 che chiedono un mutuo, sia interessato all’acquisto della sua prima casa. Il dato fa il paio con le richieste di chi sceglie il mutuo per l’acquisto di un secondo immobile, per sé o per i figli: il 21% del campione analizzato vuole sottoscrivere un mutuo per la seconda casa. Questo quadro sicuramente positivo, che conferma l’esistenza di una fascia di popolazione con buon livello di qualità della vita, alto potere d’acquisto, risparmi a disposizione e prospettive di vita lunga, va ridimensionato considerando quella percentuale del campione calabrese che vuole ipotecare la propria abitazione per ottenere nuova liquidità e, magari, arrivare alla fine del mese. La percentuale di richiesta di mutuo per liquidità rappresenta l’8% del totale. Ecco, nel dettaglio la distribuzione percentuale delle motivazioni che spingono i calabresi over 60 a richiedere un mutuo:

    Acquisto prima casa

    35%

    Acquisto seconda casa

    21%

    Ristrutturazione

    13%

    Liquidità

    8%

    Surroga

    8%

    Rifinanziamento

    7%

    Altro

    8%

    Le differenze tra le province In merito alla distribuzione territoriale delle richieste di mutuo over 60 in Calabria, va detto che mentre la media regionale è pressoché in linea con la situazione nazionale, le differenze tra provincia e provincia sono piuttosto interessanti. Guida la classifica delle richieste Reggio Calabria (5,16%), seguita da Vibo Valentia (5,04%); in fondo alla classifica, invece, con percentuali molto più basse troviamo Crotone (2,34%) e Catanzaro (3,48%). Di seguito la classifica delle province Calabresi in base al numero di richieste di mutuo presentate da cittadini con età superiore a 60 anni:

    Reggio Calabria

    5,16%

    Vibo Valentia

    5,04%

    Cosenza

    4,21%

    Catanzaro

    3,48%

    Crotone

    2,34%