Tag: mutui online

  • Mutui : la legge Bersani per rinegoziare

    I mutui erogati nell’ultimo decennio sono mutui molto costosi; i tassi di interesse loro applicati sono tra i più alti della storia; inoltre, per mutui oltre i 25 anni è stato posto l’obbligo del tasso variabile. Con il subentrare della forte crisi economica molte famiglie si sono trovate sul lastrico, altre costrette a vendere la propria abitazione, strozzate da rate molto alte. Così nel 2007 è intervenuto in soccorso in ministro Bersani con una legge a vantaggio dei consumatori, per regolamentare la surroga dei mutui. On line tutte le informazioni sul decreto Bersani. La surroga, detta anche rinegoziazione, è quella operazione con cui si sposta il mutuo dalla propria banca presso un’altra per poter godere di condizioni migliori; la sostituzione mutuo era già possibile prima del decreto Bersani, ma comportava dei costi per la nuova istruttoria, le perizie, la nuova ipoteca, il notaio che doveva registrare il nuovo atto, la penale. Con la legge Bersani tutti questi costi sono stati abbattuti; inoltre la portabilità del mutuo presso un’altra banca apre la concorrenza tra i vari istituti di credito, creando offerte sempre più vantaggiose per il cliente. Ad oggi i tassi di interesse sono precipitati ai minimi storici, per cui rinegoziare un mutuo è molto vantaggioso; cambiando banca si possono cambiare sia il tasso base, sia lo Spead ( tasso aggiuntivo scelto e applicato dalla banca che costituisce il suo guadagno ), sia il tipo di tasso ( fisso o variabile ). Viene praticamente acceso un nuovo mutuo, presso la nuova banca, sul capitale residuo del primo mutuo: così può cambiare anche la rata o la durata del finanziamento. Le banche hanno l’obbligo di accettare una richiesta di surroga e ricordate che non ci sono spese. Cercate nel web le migliori offerte delle banche per le rinegoziazioni, chiedendo eventualmente dei preventivi on line.

    Sostituendo un mutuo è anche possibile chiedere un importo più elevato del capitale residuo da rinegoziare, magari per ristrutturare la casa o apportare migliorìe, ed anche in questo caso si potrà comunque abbassare la rata e scegliere a proprio vantaggio. In questo caso, però, non si può più parlare di surroga, ma bisogna avviare una nuova pratica, e questo potrà comportare dei costi.

    Ulteriori info : mutui online

  • Mutui per lavoratori precari? E’ possibile

    Fermo restando che la sottoscrizione di mutui online rappresenta ancora quella più conveniente per qualsiasi fascia di lavoratori, marzo del 2011 passerà alla storia come un momento davvero importante per tutti coloro che precari, desiderino acquistare un immobile di proprietà. Il fondo per la casa infatti mette a disposizione un accesso facilitato al credito anche per tutti coloro che in condizioni normali potrebbero difficilmente accedere ad un qualsiasi tipo di finanziamento.

    Si tratta di una misura per il lavoratore davvero importante, se si pensa che in base all’ultimo rapporto Nomisma sulla condizione abitativa in Italia, il 7% delle famiglie con un mutuo acceso ha un capofamiglia in condizioni di lavoro precarie o in cassa integrazione. E spesso volentieri tale condizione è difficilmente compatibile non solo con l’accensione di un mutuo ma anche con il suo mantenimento anche se lo si è contratto in condizioni lavorative migliori.

    Parliamo di un dato abbastanza eloquente ed importante se si pensa inoltre che secondo le statistiche solo un mutuo su venti negli ultimi sei mesi è stato richiesto da una persona avente un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Entrando nello specifico almeno nel 4% dei casi il contratto di lavoro della persona richiedente il motore a tempo determinato, mentre un altro 2% di consumatori ha richiesto un finanziamento importante dando come garanzia un contratto di lavoro atipico.

    Sebbene ancora poco diffuso, questo trend è in costante crescita, tal punto da portare gli istituti finanziari a mettere a punto soluzioni specifiche per questa tipologia di clientela.

  • Mutui.it: per ristrutturare casa in Lombardia si chiedono quasi 144.000 euro di mutuo.

    Quando si parla di mutuo si pensa subito all’acquisto della prima casa, ma non sempre è così. Mutui.it, il broker online per la scelta del mutuo, ha reso noti oggi i dati di un’analisi che ha preso in esame i finanziamenti richiesti dai lombardi non per comprare, ma per ristrutturare le loro case.

    Il sito ha fatto passare sotto la lente 10.000 richieste di mutuo finalizzate alla ristrutturazione, scoprendo delle cose piuttosto curiose. In primis in Lombardia si è più propensi a sottoscrivere un mutuo a tasso variabile (44% delle richieste) rispetto ad uno a tasso fisso (35% dei casi) e chi opta per il tasso variabile ( 38%). Chi richiede questo tipo di finanziamento, inoltre, è abbastanza giovane (ha quasi 41 anni), si impegna con l’Istituto Creditore per più di 20 anni (21 il valore medio) e firma un mutuo di quasi 144.000€, pari a poco più della metà del valore dell’immobile che intende ristrutturare (52,97%).

    Confrontando i dati lombardi dell’analisi condotta da Mutui.it rispetto a quelli nazionali si vede come l’importo richiesto in Lombardia sia di poco superiore a quello mediamente sottoscritto nel resto d’Italia; 144.000€ contro 142.000€; i lombardi che richiedono il mutuo per ristrutturazione hanno un anno in meno della media nazionale e anche la durata del finanziamento è un anno più breve.

    Si notano importanti differenze anche tra le singole province; se l’importo più alto richiesto in Lombardia lo si registra nella provincia di Como (oltre 168.000€), nella provincia di Milano è di poco superiore ai 140.000 euro, e il più basso è quello della provincia di Pavia dove la richiesta di finanziamento scende a poco più 124.000 euro; la più lunga durata media di un mutuo per la ristrutturazione la si ha sempre a Como (oltre 23 anni) mentre la più breve è nella provincia di Cremona, qui si superano di poco i 20 anni.
    Mutui.it ha anche indagato circa l’età a cui si richiede un mutuo per la ristrutturazione e ha scoperto che i sottoscrittori più giovani sono quelli della provincia di Lecco, che non hanno ancora 40 anni, mentre i più maturi sono gli abitanti della provincia di Pavia, che sottoscrivono un mutuo per ristrutturazione a quasi 42 anni.

    Guardando al dato della percentuale del finanziamento rispetto al valore dell’immobile da ristrutturare, colpisce come la provincia di Monza e Brianza si fermi al 49%, mentre si arriva a oltre il 58% nella provincia di Bergamo.

    «Ristrutturare può significare un cambiamento radicale al proprio immobile – afferma Alberto Genovese di Mutui.it – e questo può comportare spese elevate: ricorrere ad un mutuo rappresenta spesso la scelta più ovvia ed efficace, ma da ponderare con attenzione. Confrontando le offerte di più istituti di credito si riesce a trovare la soluzione che meglio si adatta alla propria situazione economico-finanziaria, affrontando il complesso progetto della ristrutturazione di un immobile in tutta tranquillità.»

  • Calcolo rata mutuo

    Informazioni sul calcolo della rata del mutuo Calcolare la rata del mutuo è una cosa fondamentale per ogni soggetto sia focalizzato ad accendere un mutuo. Infatti attraverso il calcolo delle rate del mutuo il mutuatario ha la possibilità di prevedere in maniera verosimile l’ammontare delle rate che dovranno poi essere pagate al mutuante.

    CALCOLO DELLA RATA DEL MUTUO

    Per effettuare il calcolo della rata del mutuo bisogna avere a portata di mano:

    ● l’importo del mutuo;

    ● il tasso di interesse annuo netto;

    ● la periodicità della rata;

    ● la durata del mutuo.

    Si trovano online molti fogli di calcolo di semplice utilizzo per effettuare il calcolo rata mutuo, ed anche Excel, il noto software che fa parte della suite di software di base “Office” di Microsoft ha funzioni che facilitano questo conteggio.

    Mettiamo comunque a disposizione per il download un foglio di calcolo rata mutuo molto chiaro, programmato per calcolare la rata del mutuo.

    Con questo foglio elettronico oltre al calcolo rata mutuo si può calcolare anche la durata del mutuo, il suo ammontare o il tasso di interesse, quando uno solo di questi valori è sconosciuto e gli altri sono conosciuti.

    AMMORTAMENTO FRANCESE

    Va ricordato che la formula di ammortamento del capitale adoperata praticamente in tutti i mutui online è quella definita “francese“, che da il vantaggio di prevedere una rata costante per tutto il rientro del finanziamento.

    Quindi le formule di calcolo rata mutuo a cui ci riferiamo sono quelle che riguardano l’ammortamento francese.

    Il piano di ammortamento alla Francese di un mutuo comporta che le rate del mutuo siano posticipate e la il montante ricevuta dal mutuatario (vale a dire l’importo finanziato) sia il valore di una rendita a rate costanti. Ciascuna rata fa riferimento a parte del somma in restituzione e tutti gli interessi maturati sul capitale rimanente nel periodo scaduto (mese, trimestre, ecc). La formula impiegata prova di pareggiare le due componenti (capitale ed interessi) in modo da lasciare la rata potenzialmente costante, e nei limiti del possibile, anche con il fluttuare del tasso di interesse applicato.

    Abbiamo così la opportunità di avere un mutuo con rata di rimborso costante e tasso variabile. L’effetto ovvio di questo tipo di calcolo rata mutuo è che le prime rate avranno una scarsa incidenza sulla riduzione del capitale, contenendo più che altro quote a titolo di pagamento degli interessi, mentre le ultime rate avranno, viceversa, una forte componente di restituzione del capitale.

  • Veneto, banche unite per i consumatori alluvionati

    Buone notizie per gli alluvionati del Veneto in merito ai mutui bancari. Ad aggiungersi alle novità che li riguardano, oltre allo stanziamento del governo ed allo stop dei mutui, arriva anche la firma di un accordo tra le maggiori banche del luogo relativo sia ad una ulteriore sospensione dei mutui, che alla accensione di eventuali finanziamenti volti all’affrontare l’emergenza nata dal 2 novembre scorso e che sta portando molti cittadini ad avere bisogni di liquidità aggiuntiva.

    Si tratta di un protocollo di intesa tra la Provincia di Padova e 12 istituti bancari con la partecipazione della Prefettura di zona che porta alla sospensione del pagamento delle rate relative ai mutui e d ai prestiti stipulati dalle persone colpite dall’alluvione e che in questo momento, vessate dalla necessità della ricostruzione, possono avere problemi ad affrontare una normale piano di ammortamento.

    Gli istituti che partecipano all’accordo sono i seguenti: Cassa di Risparmio del Veneto Spa-Gruppo Intesa San Paolo, Banca Antonveneta Spa-Gruppo Montepaschi, Banca Popolare di Verona Sgsp, Unicredit Banca Spa, Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo. Questo accordo, trovato in tempi davvero veloci da parte degli interlocutori coinvolti porta, oltre che ad una sospensione utile delle rate dei finanziamenti, anche la possibilità, per la popolazione di richiedere finanziamenti fino a 5mila euro a tasso zero per dare modo alla stessa di poter ripartire con la propria vita.

  • Mutui prima casa: possibilità di ripresa del mercato

    Mutui prima casa: con l’arrivo della nuova stagione e del Fondo di solidarietà finalmente operativo, sembrano esserci buone possibilità di ripresa per un mercato frenato ormai da mesi a causa della crisi. Lo scorso due settembre, dopo 3 anni di attesa, il Fondo è finalmente diventato operativo, dando modo a diverse famiglie italiane, oberate dal proprio mutuo e rispondenti a determinati canoni, di vedere risollevate le proprie sorti di debitore con uno stop della rata pari a circa 18 mesi.

    Non solo, sempre più analisi comparate a livello regionale dimostrano che, nonostante la crisi, e grazie ai contributi stanziati dallo Stato e dall’Abi, i risparmiatori hanno meno paura a sottoscrivere dei mutui per l’acquisto di immobili, facendo in questo modo “girare” il mercato, creando nuovamente le condizioni per una crescita generalizzata.

    Fattori questi da non sottovalutare se uniti ai recenti cambiamenti occorsi a livello europeo per quanto riguarda i tassi di interesse sui mutui: per la prima volta dopo anni, i mutui a tasso fisso diventano nuovamente abbordabili grazie percentuali in alcuni casi inferiori al 4%. Gli stessi tassi variabili, dopo un periodo di stagnazione hanno fatto registrare lievi cali. Ovviamente bisognerà tenere sotto controllo l’andamento del mercato nei prossimi mesi, ma per la prima volta da tanto tempo finalmente si palesano su scala nazionale ed europea cenni di miglioramento rispetto ad una situazione palesatasi ostica per il consumatore.

  • Mutuo prima casa: cosa valutare prima di sottoscriverlo?

    Secondo quanto emerso da una recente ricerca a cercare un mutuo sulla prima casa sono soprattutto le donne anche se poi in realtà il contratto viene sottoscritto dagli uomini. I dati emersi mostrano infatti che il 63% di chi ricerca tariffe sui mutui è donna ma è poi l’80% degli uomini ad arrivare a sottoscrivere il finanziamento.
    Il confronto con un mutuo sulla prima casa è comunque un passo obbligato per tutti quelli che necessitano di un finanziamento per acquistare la loro abitazione. Scegliere confrontando tassi variabili e fissi, rate, assicurazioni obbligatorie o facoltative non è per niente semplice, per questo la ricerca e il vaglio di informazioni richiede spesso molto tempo.
    Un mutuo è un contratto di prestito che prevede il trasferimento di una somma piuttosto elevata di denaro da una banca o istituto di credito ad un soggetto mutuatario che dovrà restituire i soldi entro i tempi stabiliti. Il mutuo va stipulato alla presenza di un notaio, che iscrive l’ipoteca sull’immobile acquistato. Calcolando i costi necessari per la stipula di un mutuo prima casa bisogna quindi tener conto di quello che sarà il costo del notaio.

    Il tasso di interesse poi può essere fisso, variabile o misto. Quello fisso, calcolato in base all’EurIRS, rimane lo stesso per tutta la durata del mutuo ed è quello considerato meno rischioso perchè permette di calcolare l’importo preciso della rata ogni mese. Il tasso variabile è invece soggetto alle fluttuazioni del costo del denaro ed è quindi più rischioso, anche se può comportare costi finanziari più bassi. Il tasso misto prevede infine la possibilità di cambiare il tasso da variabile a fisso e viceversa a scadenze stabilite.
    Chi deve stipulare un contratto di mutuo sulla prima casa deve informarsi anche riguardo lo spread, ovvero il margine di guadagno della banca, che può andare dal mezzo punto percentuale in sù.
    Dal momento che operare una scelta tra i vari tipi di finanziamenti decidendo quale tipo di tasso adottare non è molto semplice, molte banche hanno iniziato ad offrire una nuova possibilità che prevede, nei casi di tasso variabile, un limite verso l’alto oltre il quale la rata non può andare.
    Vale davvero la pena, prima di stipulare un mutuo sulla prima casa, di fare una ricerca approfondita sia consultando diversi istituti di credito che ricercando online tutte le informazioni necessarie o leggendo le opinioni ed esperienze di chi ha già attivato un mutuo.

  • Mutui a tassi vantaggiosi

    I tassi scendono ma cala la richiesta dei mutui

    In molti inneggiano ad una rapida ripresa economica italiana, ma secondo le statistiche, i mutui, in quest’ultimo periodo sono stati elargiti con il contagocce. Si parla di una flessione importante, il 23%, e sono poche le eccezioni positive se si considerano nel dettaglio i vari istituti.

    La causa non si riesce bene ad individuare, se siano le famiglie a chiedere meno prestiti o gli istituti a concederli. Il potere d’acquisto da parte delle famiglie è calato terribilmente e questo ha fatto scattare un arresto quasi immediato della richiesta dei mutui. Nonostante le favorevoli condizioni con mutui a tassi vantaggiosi le famiglie non si fidano ancora ad investire.

    Gli istituti di credito stanno cercando delle soluzioni alternative, come NeoMutuo di Banca Carige, che propone ai suoi clienti la possibilità di avere una rata costante con un tasso variabile. Anche Unicredit la prossima settimana presenterà un nuovo prodotto in merito ai mutui, secondo gli esperti tutto ciò dovrebbe servire a spronare l’economia a riprendere il suo naturale corso. Cosa difficile, naturalmente se consideriamo che molte famiglie che erano monoreddito no ha neanche più quello. Prima di pensare all’investimento sarebbe opportuno pensare all’aiuto e al sostegno economico offrendo nuove opportunità lavorative ai tanti disoccupati.

    Sito Web: http://www.mutui-convenienti.it