Tag: mastoplastica additiva

  • Il decorso della mastoplastica additiva

    Il decorso della mastoplastica additiva

    La mastoplastica additiva è il secondo intervento più praticato in chirurgia plastica estetica, subito dietro alla liposcultura. La grande popolarità di questa procedura è dovuta principalmente alla bellezza e naturalezza dei risultati generalmente raggiungibili a fronte di un decorso post operatorio piuttosto rapido che consente di riprendere tempestivamente la maggior parte delle proprie attività (lavoro, sport, vita sociale). In questo approfondimento vedremo in dettaglio qual’è il percorso tipico dell’intervento di aumento del seno a partire dalla visita preoperatoria, per poi passare al giorno dell’intervento e ai 30 giorni successivi all’operazione.

    La prima visita

    La fase preliminare all’operazione va considerata parte integrante della procedura ed è fondamentale per la comprensione esatta delle finalità e potenzialità della procedura nel caso specifico ma soprattutto, sede di inserimento della protesi (retro muscolare o retro ghiandolare), volume e tipologia delle stesse (anatomica o rotonda). E’ molto importante chiarire completamente quasiasi dubbio o curiosità della paziente e dedicare anche un po’ di tempo alla scelta delle protesi magari eseguendo qualche prova con delle epitesi esterne davanti allo specchio.

    Il giorno dell’intervento

    Il giorno dell’operazione si giunge in clinica o in ospedale generalmente la mattina presto a digiuno, se non si ha ancora fatto la visita anestesiologica vengono ricontrollati tutti gli esami pre operatori (eseguiti con dovuto anticipo) e si fa un colloquio con l’anestesista dove vengono concordati gli ultimi dettagli sul tipo di anestesia che verrà impiegato.
    A questo punto alla paziente viene fatta indossare una vestaglia operatoria e viene preso un accesso venoso per poter somministrare i farmaci durante l’operazione e nelle prime ore dopo il risveglio. Qualche chiacchiera ancora per spezzare la normale tensione prima dell’operazione e poi si comincia!
    L’ultimo passo prima di andare in sala operatoria è il “famoso” disegno. Quasi tutti gli interventi di chirurgia estetica richiedono dei disegni pre operatori e la mastoplastica additiva non fa eccezione. Vengono prese con accuratezza tutte le misure di riferimento per la preparazione della tasca protesica e vengono marcate le sedi delle incisioni (generalmente sull’areola o nel solco infra mammario). Si utilizza un pennarello specifico i cui segni andranno via con le prime docce.
    L’intervento dura mediamente 60 minuti e di solito (ma non sempre) vengono posizionati dei piccoli tubicini di drenaggio in silicone morbido. Le incisioni vengono suturate con punti interni a rapido riassorbimento o con sottili punti esterni che andranno rimossi dopo due settimane. Le ferite vengono medicate con un piccolo cerotto e sulle mammelle viene applicata prima una fasciatura elastica leggermente compressiva.
    Sopra le medicazioni viene fatto indossare un reggiseno medico modellante e compressivo che andrà tenuto per circa un mese.
    Dopo l’intervento si rimane sotto osservazione per 3-4 ore in clinica fino alla piena autosifficienza dopo di che si viene dimessi verso il tardo pomeriggio. Per andare a casa si indossa un indumento comodo, solitamente una tuta.

    Prima medicazione (5° giorno)

    Dopo l’operazione si rimane a riposo a casa senza toccare nè il reggiseno nè la medicazione. Se sono stati posizionati i drenaggi questi vengono rimossi in ambulatorio il giorno successivo. Il quinto giorno viene fatta la prima vera medicazione aprendo reggiseno e fasciature e disinfettando le ferite.
    Le cicatrici si presentano leggermente arrossate e con qualche crosticina che viene accuratamente pulita prima di posizionare una medicazione più piccola (steri strip) che andrà tenuta altri 8-10 giorni.
    In questa fase il seno si presenta ancora piuttosto gonfio e rigido ma è destinato a cambiare molto in termini di naturalezza nelle settimane successive. I dolori sono pressochè spariti e si può riprendere gradualmente a svolgere un lavoro d’ufficio o comunque non faticoso e le proprie attività domestiche, nei limiti di quello che ci si sente di fare.
    Da questo momento in poi è possibile aprire e chiudere il reggiseno autonomamente per lavarsi con una spugna avendo cura però di non bagnare la medicazione. Per una doccia intera e opportuno attendere ancora qualche giorno!

    Seconda medicazione (14° giorno)

    Dopo due settimane dall’intervento viene fatta la seconda medicazione (la terza, se si conta la rimozione dei drenaggi) e vengono rimossi i punti di sutura.
    Il seno si presenta già più sgonfio e morbido. La rimozione dei punti (eventuale) è un’operazione indolore di pochi secondi.
    Le cicatrici si presentano asciutte e pulite. Qualche piccolo livido può ancora essere presente ma sparirà in pochi giorni.
    Da questo momento in poi è possibile farsi la doccia liberamente e riprendere tutte le proprie normali attvità tranne lo sport. Fino al termine del primo mese è necessario continuare ad indossare il reggiseno medico modellante.

    Controllo mensile

    Ad un mese dall’operazione il risultato finale è praticamente raggiunto. Le mammelle hanno una consistenza morbida e già piuttosto naturale. A questo punto è possibile riprendere completamente e senza limitazioni qualsiasi attività lavorativa, sportiva e di relazione.
    Trascorso il mese è possibile indossare un normale reggiseno. Tuttavia è consigliabile (almeno fino al terzo mese) di evitare reggiseni con il ferretto o imbottiture. Vanno bene reggiseni con una piccola coppa preformata. La migliore soluzione resta comunque un reggiseno tipo sportivo in cotone elasticizzato ed allacciatura anteriore con cui è possibile fare tutto! Dopo il 3° mese si può mettere definitivamente qualsiasi tipo di reggiseno si voglia.
    A questo punto il percorso della mastoplastica additiva termina. E’ opportuno attenersi scrupolosamente alle indicazioni del chirurgo sui massaggi da effettuare sul seno e le accortezze da avere per il trattamento delle cicatrici. Normalmente sono previsti alcuni controlli a distanza, generalmente verso il 3°-6° mese e un ultimo controllo annuale.

  • Il punto di vista del chirurgo Bruno Bassetto in tema di mastoplastica additiva

    Bruno Bassetto svolge l’attività presso la sua clinica specialistica, la Marostica Salus con sede a Marostica (VI) ma esercita anche in altri ambienti e studi rinomati tra Veneto e Trentino. È un nome altisonante nel campo della chirurgia plastica ed estetica. Vi si dedica da lungo tempo con passione e dedizione. Nella sua professione sono richieste intraprendenza, capacità e competenza, doti che possiede e grazie alle quali ha raggiunto risultati eccelsi, conquistandosi il placet di oltre 5000 pazienti che si sono affidati con piena fiducia e completa stima.

    Tra le operazioni più richieste menziona la mastoplastica additiva, comunemente conosciuta come intervento per aumentare volume e dimensione del seno.

    Bassetto afferma “Questa operazione serve per accrescere il volume di un seno piccolo, per modularne la forma e riequilibrarne le proporzioni. Si tratta di chirurgia plastica di rimodellamento, che mira a ottenere un risultato con effetto assolutamente naturale alla vista e al tatto“.

    Il Dott. Bassetto dice, che il mantenimento del volume del seno ha durata permanente, garantita e costante, poiché le protesi non risentono di mutamenti e trasformazioni del corpo, derivanti da gravidanza e dimagrimento. Quindi, il volume si conserva invariato e inalterabile. Inoltre, è possibile allattare al seno, in quanto non viene impedita né compromessa la regolare funzione ghiandolare. L’inserimento della protesi non è preclusivo, perché viene fatto con incisione posteriore alla ghiandola mammaria e non genera alcuna ingerenza di disturbo con essa.

    Argomento focale e piuttosto delicato, da sempre oggetto di controversi dibattiti, è l’ipotetico collegamento tra protesi e tumore al seno. Al riguardo Bassetto sottolinea con fermezza, che se ci fossero delle connessioni accertate senza dubbio gli interventi verrebbero proibiti in totus. Infatti, le consistenti ricerche approfondite non hanno mai dimostrato alcuna concreta correlazione con l’insorgenza tumorale in questione.

  • Aumento del seno rispettando la naturalità del risultato

    Quanto il seno aiuta a far sentire più sicura una donna? Un decolté armonioso, sodo e ben fatto aiuta l’autostima e rende la donna più soddisfatta del proprio corpo. I profili del gentil sesso da sempre sono indice di sensualità e mezzo interesse per per il sesso maschile: è sempre piacevole sentirsi apprezzata, anche per cose che si potrebbero ritenere superficiali come un bel decolté. Ci sono molti fattori esterni che influenzano la sensazione che si ha di sé stessi, è inutile cercare di scappare la cultura, i media, la società… influenzano il nostro pensiero! E quando non ti senti accettata, cominci anche a non avere più autostima ai giusti livelli. Così ritrovando l’autostima, è sicuro che anche la sicurezza nel sfidare il mondo il mondo esterno aumenti e si viva meglio. È così che nasce l’idea di aumentare il volume del proprio decolté, anche solo di poco, quel tanto che serve per dare una nuova rotondità al corpo, quel tanto che basta per sentirsi anche solo cambiate, in meglio ovviamente!

    La mastoplastica additiva è uno degli interventi maggiormente scelto dalle donne nel mondo, basta pensare che secondo i dati raccolti l’Italia è quarta a livello mondiale, con con un intervento su venti, anche se l’Asia è sicuramente il continente in cui vengono richiesti il maggior numero di operazioni.
    Oggigiorno la chirurgia estetica ha fatto passi da gigante e il seno “rifatto” è sempre più naturale comune e simile ad una forma originale. Le protesi possono venire inserite o posteriormente alla ghiandola mammaria o in una zona più profonda, dietro i muscoli del petto. Quando si sceglie la seconda opzione le incisioni possono essere di diversa natura: o periareolare (attorno all’areola, il limite in cui la pelle del seno diventa più scuro sul capezzolo), o lungo il solco sottomammario, proprio seguendo la linea inferiore della mammella, o infine transascellare, nascosto dalle pieghe della pelle.
    Gli elementi controproducenti ormai si limitano a qualche piccola cicatrice, praticamente invisibile se il lavoro viene svolto da mani esperte.
    Infatti quando si pratica l’incisione periareolare, l’unica traccia che si può notare è una piccolissima linea bianca attorno all’areola, ma la maggior parte è nascosta dalla colorazione della pelle. La medesima cosa vale per l’operazione lungo il solco sottomammario, la cui cicatrice viene camuffata dalle pieghe della cute sotto il seno e per il caso dell’inserzione transascellare in cui l’incisione è mimetizzato dalla naturale posizione sotto il braccio tra le pieghe dell’ascella.

    Ad ogni modo se la particolare attitudine della pelle specifica non permette un normale processo di cicatrizzazione e quindi i lievi segni risulteranno marcati, si può si può porre rimedio ancora attraverso la chirurgia estetica che permetterà di nascondere le cicatrici. Un esempio è la tecnica del Mosaic Surgery, che modificherà un brutto esito cicatriziale in un qualcosa di sicuramente più bello!

  • Neo mamme si rivolgono alla chirurgia estetica post parto

    Arriva dagli Stati Uniti la notizia secondo cui sempre più donne utilizzano la chirurgia estetica dopo aver partorito. Il pacchetto di interventi per le neo mamme si chiama “Mommy Makeover” e si concentrano soprattutto su seno, fianchi e addome, le zone maggiormente interessate dai cambiamenti della gravidanza.

    Gli stravolgimenti del proprio corpo in seguito alla nascita di un bambino sono dei processi fisiologici. Non bisogna spaventarsi quindi perchè molto spesso, soprattutto se si è in giovane età, il corpo riacquista la sua naturale tonicità attraverso una dieta e un costante esercizio fisico. Tuttavia nei casi in cui il rilassamento cutaneo e gli accumuli adiposi sono maggiori, è possibile ricorrere a degli interventi, come la mastoplastica additiva o la mastopessi, la liposuzione o l’addominoplastica.

    Ma quali sono i processi fisiologici che trasformano il fisico di una donna incinta? Innanzitutto l’addome subisce una trazione e un rilassamento che si manifestano con un eccesso cutaneo, un accumulo adiposo e delle smagliature post parto. Con l’allattamento invece, le modificazioni del seno possono determinare una perdità di elasticità , con un aspetto svuotato e non armonioso. Se si desidera intervenire chirurgicamente, l’ideale è aspettare la fine dell’allattamento.

    ll programma Mamma Surgery è articolato su più fronti:

    Mastoplastica additiva o mastopessi

    Con la gravidanza, ma soprattutto con l’allattamento, il seno subisce una variazione di dimensioni anche considerevole. Gli effetti sulla cute sono un evidente perdita di elasticità e il tono stesso dei tessuti ne risente, tanto che a volte il seno appare quasi svuotato del contenuto, rilassato e con un eccesso di pelle. Per questa zona, il programma Mamma Surgery agisce con il lifting del seno, la mastopessi. Il rimodellamento è apprezzabile frontalmente e di profilo: il seno è più sodo, sollevato e con nuova proiezione. In alcuni casi è possibile ottenere un rimodellamento anche nel volume con l’inserimento di una protesi nel corso della mastopessi, oppure tramite una semplice mastoplastica additiva.

    Addominoplastica

    Le variazioni più evidenti si hanno chiaramente sull’addome. La cute di questa zona è spessa e geneticamente pronta ad affrontare il dolce pancione, ma i cambiamenti nella forma sono spesso repentini. Nel caso di addome “a grembiule”, con un eccesso di pelle molto rilassata, il programma Mamma Surgery opta per un’ addominoplastica, che rassoda e tonifica.

    Liposuzione

    Anche se la pelle dell’addome ha mantenuto elasticità e dopo il parto non ha riportato forti rilassamenti, può essere che persistano nella zona alcuni cuscinetti adiposi che appesantiscono il tronco. Quando una buona dieta e un corretto esercizio non sono comunque sufficienti a riprendere la silhouette di prima, il chirurgo inserisce nel programma di rimodellamento anche una liposuzione. La liposuzione dell’addome è un’ottima soluzione per appianare accumuli adiposi recidivi. In questo contesto vengono ritoccati anche i fianchi e le cosce, per snellire efficacemente la parte inferiore del corpo. La liposuzione, eseguita in combinazione con una mastoplastica additiva o mastopessi ne amplifica il rimodellamento, donando proporzione tra la parte alta del busto e il bacino.

  • Stop alla mastoplastica additiva per le minorenni

    È stata emanata di recente la legge che vieta ai chirurghi plastici di sottoporre donne sotto i 18 anni all’intervento di mastoplastica additiva. Tale iniziativa giuridica – dopo alcuni anni di discussioni – è stata approntata per contrastare il dilagante approccio superficiale alla chirurgia estetica del seno. Infatti sempre più ragazzine chiedevano ai propri genitori di ricevere in regalo un seno rifatto.

    Secondo l’opinione del noto chirurgo estetico dottor Carlo Alberto Pallaoro, la legge corre ai ripari, ma poteva essere fatta un po’ più articolata. “ Per sottoporsi alla mastoplastica additiva, è necessaria una buona maturità psicologica in grado di prendere decisioni serie e durature. Spesso una ragazza di 18 anni, anche se maggiorenne, non è in grado di esprimere una decisione sufficientemente matura”.

    Secondo Pallaoro, il chirurgo plastico, deve necessariamente tenere in considerazione il fattore psicologico e non solo l’età anagrafica. La soddisfazione relativamente al risultato ottenuto dalla chirurgia estetica è data – oltre che dalla corretta esecuzione della procedura chirurgica – dalla realistica aspettativa della paziente anche in considerazione della specifica fisicità.

    I media rappresentano sempre più frequentemente figure femminili dalle curve prorompenti che influenzano drasticamente il concetto di bellezza comune tra gli adolescenti e le giovani generazioni. La mancanza di maturità psicologica può comportare il rischio di emulazione per cui ci si sottopone alla chirurgia estetica cercando di assomigliarsi alla celebrità di turno, non perché è un personale desiderio, ma per cercare di avvicinarsi alla figura ritenuta “socialmente” desiderabile.

    Il chirurgo estetico in quanto medico deve cercare il meglio per il paziente e quindi deve cercare il meglio per il paziente e quindi deve determinare, non solo la fattibilità dell’intervento, ma anche l’opportunità e la ragionevolezza della scelta. Non ai sensi della legge, ma ai sensi del giuramento di Ippocrate.

  • Aumento e riduzione del seno. Le varie possibilità

    Un seno prospero, in armonia con il resto del corpo, è una dei desideri segreti di molte donne. Il seno rappresenta la femminilità meglio di qualsiasi altra parte del corpo di una donna, il seno è oggetto d desiderio legato alla sfera sessuale ma non solo. Un seno piccolo provoca, in alcune donne, una bassa stima di sé e poca sicurezza. Questi sono i motivi principali che portano il 40% delle donne che si sottopongono ad interventi di chirurgia plastica a scegliere la mastoplastica additiva per aumentare di una o due taglie il seno.

    Ma possono coesistere anche altri fattori. Il parto, l’allattamento, le cure dimagranti possono diminuire l’elasticità e la tonicità dei tessuti creando l’effetto di seno vuoto. Ecco quindi che la mastoplastica può aiutare tutte le donne che vorrebbero riavere un seno più alto e tonico.

    La mastoplastica, pur trattandosi di chirurgia estetica, può venire in soccorso anche nei casi di seni troppo grandi con la mastoplastica riduttiva. Perché fare un intervento di questo tipo? Semplice, un seno troppo grande pesa molto, di conseguenza può provocare problemi anche gravi alla postura e alla colonna vertebrale.

    In casi di tumore al seno inoltre, quando è necessaria l’esportazione di una o di entrambe le mammelle, la mastoplastica è indispensabile dopo le varie terapie oncologiche, per riacquistare una vita normale.

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