Tag: mastoplastica additiva

  • Mastoplastica Additiva: Sottoghiandolare o Sottomuscolare?

    La mastoplastica additiva è l’intervento chirurgico estetico più popolare. L’incisione chirurgica comunemente viene eseguita nel solco sottomammario ed è lunga circa 4.5 cm. Questa tecnica di incisione rispetta l’integrità mammaria in quanto non ci sono lesioni interne della ghiandola con conseguente minimo rischio di alterazioni della sensibilità e dell’erettibilità del complesso areola/capezzolo così come nella capacità di allattamento.

    La mammella viene poi disconnessa in blocco dal muscolo pettorale (nella tecnica sottoghiandolare) o con questo dalla parete toracica (nella tecnica sottomuscolare) per l’inserimento dell’impianto mammario. Personalmente non effettuo l’incisione attraverso l’areola in quanto questo comporta il taglio del tessuto mammario e quindi maggiore compromissione dell’integrità mammaria. L’incisione dall’ascella è effettuato in particolari situazioni e richiede differenti tipi di impianti e strumentario endoscopico.

    La posizione sottoghiandolare o sottofasciale è indicata per mammelle di taglia seconda o terza, con una quantità di tessuto mammario che possa garantire una buona copertura dell’impianto. L’intervento non necessita di drenaggi, darà poco dolore post-operatorio ed un rapido recupero nelle attività quotidiane in una settimana. Lo svantaggio è una prematura visibilità dell’impianto (rippling), ptosi (cedimento dei tessuti con abbassamento della mammella) e contrazione capsulare (indurimento della mammella).

    La posizione sotto muscolare è indicata per mammelle più piccole (taglia prima e seconda) che non avendo una sufficiente quantità di tessuto mammario per coprire l’impianto, necessita di utilizzo del muscolo pettorale. Solitamente richiede drenaggi post-operatori, ed un recupero delle normali attività in 2 settimane. I vantaggi sono il minore rischio di rippling, contrazione capsulare e ptosi. Per ottenere un risultato estetico naturale è necessario l’utilizzo di protesi anatomiche per mammelle di taglia pre-operatoria prima e seconda, mentre per mammelle di taglie maggiori si possono utilizzare impianti rotondi.

    D.ssa Ginevra Migliori
    Chirurgo Plastico Ricostruttivo Estetico
    Massa – tel. 0585.45110
    Milano – tel. 02.36684785
    www.ginevramigliori.com

  • Aumento del seno: la mastoplastica additiva in parole semplici.

    La mastoplastica additiva (aumento del seno) è l’intervento che mira a ridonare volume e una bella forma al seno.Questo tipo di intervento prevede un posizionamento di protesi. Grazie alle tecniche sempre più sofisticate e alle protesi mammarie più evolute, è possibile soddisfare le richieste di un maggior numero di donne.

    E’ una procedura richiesta da donne che hanno il seno poco sviluppato (detta ipotrofia mammaria) e da donne che, dopo l’allattamento o un dimagrimento, hanno il seno svuotato o leggermente cadente.

    Sul mercato esistono due tipi diprotesi: le protesi a profilo anatomico e le protesi a profilo tondo: laqualità protesica è la medesima, mentre cambia la forma che va scelta a seconda del gusto della paziente e dei consigli del chirurgo.
    L’intervento di mastoplastica additiva si esegue solitamente in anestesia generale e le protesi sono posizionate sotto il muscolo pettorale in quello che viene chiamato tecnicamente un dual plane. Per posizionare le protesi è necessario creare una via di accesso che consiste in un taglietto di 4 centimetri che può essere eseguito a livello del solco sottomammario, a livello periareolare o in alcuni casi a livello ascellare.

    Questo tio di intervento richiede normalmente un ricovero di 24 ore: al termine dell’intervento la paziente indossa un reggiseno elasticizzato che va portato per circa 7-10 giorni, anche la notte. Per i primi 7-10 giorni è bene evitare sforzi con le braccia, ma a distanza di un mese il risultato si può considerare assestato e definitivo. La ripresa dell’attività sportiva è solitamente consigliata dopo circa 2 mesi dall’esecuzione dell’intervento di mastoplastica.

    Dott. Alessandro Gennai
    chirurgo plastico ed estetico
    via delle Lame 98 – Bologna
    tel. 051.649.4945
    [email protected]
    www.gennaichirurgia.it

  • Mastoplastica Additiva. La pianificazione dell’Intervento è Fondamentale per Ottenere i Migliori Risultati Estetici.

    La mastoplastica additiva è l’intervento finalizzato all’aumento del volume delle mammelle. E’ molto importante in questo tipo di intervento, durante i colloqui preoperatori, capire quelli che sono i desideri reali della paziente e vedere se questi sono realizzabili sulla base della situazione anatomica presente.

    Mi spiego meglio: una paziente potrà desiderare un seno un po’ più grande o molto più grande, che abbia una forma rotonda o una forma a goccia, una forma anatomica.

    Questi desideri e possibilità vanno verificati con quella che è la situazione anatomica di partenza, per cui se un seno è centrato faremo un certo tipo di valutazione, a seconda che il seno sia rilassato a causa di numerose gravidanze piuttosto che da allattamenti o dimagramenti e che la cute si presenti elastica oppure anelastica.

    E ancora: il seno potrà essere modesto, quasi inesistente oppure piuttosto abbondante.

    Incrociando quindi la situazione anatomica di partenza con i desideri della paziente possiamo pianificare un intervento operatorio che è veramente personalizzato e quindi potremo decidere di mettere un certo tipo di protesi piuttosto che un’altra: protesi rotonda o a goccia. La selta della protesi va fatta con la paziente in quanto queste hanno gradi di proiezione diversi.

    L’accesso per l’esecuzione dell’intervento potrà avvenire dal solco mammario oppure da un piccolo taglietto attorno all’areola. il piano di inserimento della protesi potrà essere retroghiandolare, cioè dietro alla ghiandola mammaria oppure potrà essere retrofasciale, dietro a una fascia sottilissima che è la fascia del muscolo pettorale oppure ancora retromuscolare, cioè dietro il muscolo pettorale.

    Quindi nella mastoplastica additiva, più che per altri interventi, sono molto importanti i colloqui preoperatori perché esistono molte varianti tecniche e tanti tipi di protesi per cui una attenta e corretta pianificazione è fondamentale per il buon esito dell’intervento.

    Dott. Luca Cravero
    Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
    Via Freidour, 1 – 10139 Torino
    Tel. 011 7719077
    Cell. 339.2867797
    www.chirurgiaplastica.us

  • Quale incisione è preferibile praticare nell’intervento di mastoplastica additiva

    Su Chirurgo-plastico-estetico.it si parla di mastoplastica additiva tramite il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Antonoio Tambuscio.
    Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva. Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
    Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
    Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante l’intervento di mastoplastica additiva.

    E’ migliore l’incisione a livello dell’areola (capezzolo) o nel solco inframammario?

    Nelle pazienti con diametro areolare sufficiente (maggiore di 3 cm) è possibile scegliere se fare il taglio nel bordo inferiore dell’areola o nel solco inframammario. Dal punto di vista squisitamente estetico non vi sono grosse differenze. Entrambe le incisioni sono lunghe circa 3.8 cm e se suturate bene ed in assenza di complicanze (infezioni e ritardo di guarigione, molto rare) lasciano cicatrici assai poco visibili. Ben inteso che la “cicatrice invisibile” non esiste. Ad ogni modo l’incisione si maschera bene, in entrambi i casi, anche perché cade in un punto dove riesce a mimetizzarsi, nel passaggio di colore tra lo scuro della mammella e il chiaro dell’areola e nell’ombra del solco inframammario. Per questi motivi in molti casi è possibile dopo 6-12 mesi prendere il sole in topless senza destare “sospetti”.
    Dal punto di vista tecnico non vi sono differenze in termini di complessità o tempi di esecuzione. Nell’incisione dal solco inframammario lo scollamento è completamente extra ghiandolare ossia la mammella non viene minimamente toccata, mentre nell’accesso dall’areola viene praticato un piccolo tunnel nella parte inferiore della ghiandola per raggiungere il piano di alloggiamento della protesi. In questo secondo caso la ghiandola viene comunque danneggiata pochissimo e conserva più del 90% della sua funzionalità. Ovviamente entrambe le tecniche sono pienamente compatibili con gravidanza e allattamento.
    Per quanto riguarda infine la sensibilità, pur essendo piuttosto rari difetti di sensibilità cutanea permanenti dopo un intervento di mastoplastica additiva, non è chiaramente documentata una differenza di incidenza fra le due tecniche. La scelta quindi dipende principalmente dai gusti della paziente tenendo comunque bene a mente che, in ogni caso, la cicatrice rimarrà sempre coperta da qualsiasi bikini indosserà, per quanto piccolo.

  • Il postoperatorio nella mastoplastica additiva

    La mastoplastica additiva è uno degli interventi più delicati e, paradossalmente, uno dei più frequenti fra le donne. Il desiderio di aumentare di una o più taglie il seno, in alcuni casi deriva dal desiderio di adeguarsi ad alcuni standard di belelzza della società attuale, ma è pure divenuto un modo di sentirsi più sicure, di migliorare il proprio corpo in seguito a devatsanti diete dimagranti, di migliorarsi. Perchè ciò avvenga è, tuttavia, necessario che l’intervento venga vissuto in maniera serena e corretta, senza pressioni o forzature di alcune genre. All’importanza della fase pre-operatoria, si affinca quella della fase immediatamente successiva all’intervento. Per molte pazienti le maggiori difficoltà compaiono proprio durante il post-operatorio, a causa delle fuoriscite di liquido e sangue o a causa delle cicatrici che, specie, in una fase inziale possono essere particolarmente evidenti poichè si formani edemi ed ecchimosi particolarmente evidenti. Per questo motivo al termine dell’intervento vengono applicati appositi drenaggi che verranno poi rimossi dopo 24-48 ore e la terapia antibiotica in combinazione con quella antidolorifica viene effettuata fino ad una settimana successiva all’intervento. I punti di sutura non vanno eliminati perchè si riassorbono nella cute, sulla quale le cicatrici scompaiono a breve. Già a poche ore dall’intervento è possibile alzarsi, mentre è consigliabile attendere almeno tre settimane per attività che comportino uno sforzo pericoloso: è possibile, infatti, che anche dopo alcuni giorni si presentino ematomi evidenti. Tuttavia, l’utilizzo di drenaggi permette di evitare questa complicanza. Il numero degli interventi di mastoplastica additiva sono in crescente aumento nel nostro Paese, che da tempo registra un vero e proprio primato per quanto riguarda la chirurgia e la medicina estetica. Approfondimenti

  • Macrolane per il Seno: Quando è Più Adatto?

    Uno dei dubbi più frequenti sull’utilizzo del Macrolane per il seno è se sia in grado di sostituire le protesi mammarie. Il Macrolane, pur essendo un prodotto di ottima qualità e con degli indubbi vantaggi, non è paragonabile esteticamente alle protesi mammarie, quando si vuole aumentare il seno di più taglie.

    Con le infiltrazioni di Macrolane si ottiene un aumento più limitato, di una taglia circa, che in molti casi può essere sufficiente.

    Le candidate ideali sono donne che desiderano un ingrandimento moderato dall’aspetto naturale, ma che non sono disposte a sottoporsi all’intervento chirurgico.

    Il Macrolane non dà un risultato permanente, ma tende a riassorbirsi: chi è in dubbio se gradirà il proprio nuovo aspetto ha così la possibilità di fare un test.

    Il Macrolane è anche ottimo nei casi in cui si vuole modellare leggermente solo un determinato distretto del seno, come nel caso di mammelle svuotate dall’allattamento o dopo una dieta dimagrante.

    Il Macrolane oltre ad avere un effetto naturale al tatto, non interferisce con la fisiologia della mammella e della ghiandola mammaria.

    D.ssa Daniela Messori
    c. Einaudi 18/A – Torino
    tel. 011.591.388
    mobile: 347.804.7928
    www.danielamessori.it

  • Aumento del seno senza protesi con cellule staminali.

    Il risultato della mastoplastica additiva senza protesi (lipofilling al seno) è oggi più duraturo con l’utilizzo di tessuto adiposo arricchito di cellule staminali autologhe.

    Il dottor Domenico De Fazio della società Nice Care specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, uno dei maggiori esperti nazionali nell’impiego della tecnica operatoria del lipofilling (prelievo del grasso tramite liposuzione e suo reinnesto nelle zone del corpo da riempire), è ad oggi il chirurgo in Italia che può vantare la casistica più ampia nella tecnica del lipofilling migliorata dall’impiego di tessuto adiposo arricchito di cellule staminali.

    Il dottor De Fazio da anni esegue interventi di lipofilling al seno, ma anche a glutei e ad altre parti del corpo (volto, mani,…). Fra le sue numerose pubblicazioni scientifiche è da citare al proposito, il capitolo su “Rimodellamento ed aumento dei glutei” nel nuovo libro “Fat Injection. From Filling to Regeneration” (S.R. Coleman & R.F. Mazzola – Copyright 2009 by Quality Medical Publishing), in collaborazione con S.R. Coleman riconosciuto a livello mondiale come il padre del lipofilling, colui che ha migliorato la tecnica del lipofilling tramite l’introduzione della fase di centrifugazione del grasso.

    Alla tecnica del lipofilling sono riconosciuti numerosi vantaggi rispetto all’utilizzo di altri materiali per l’aumento (e rimodellamento) dei volumi corporei:

    * minor invasività dell’intervento: le incisioni sono solo quelle necessarie per introdurre le micro cannule “Coleman” per l’aspirazione e la re iniezione del grasso;
    * rimodellamento corporeo: in un unico intervento si associa la liposuzione (lipoaspirazione) e l’aumento di volume;
    * maggior naturalezza del risultato: grasso rispetto a protesi o riempitivi (fillers) artificiali;
    * minor possibilità (assenza) di rigetto: il grasso utilizzato è autologo ovvero proveniente dallo stesso paziente;
    * minor riassorbimento nel tempo rispetto ai fillers artificiali (acido ialuronico).

    Utilizzando il sistema Celution della ditta californiana Cytori Therapeuthics è possibile trattare, nella sterilità della sala operatoria e durante l’esecuzione dell’intervento stesso, il grasso aspirato dal paziente arricchendolo di cellule staminali estratte dal grasso stesso.
    In questo modo, grazie alla natura multi potente delle staminali “adipose”, si assiste ad una vera e propria rigenerazione dei tessuti trapiantati.

    La conferma si è avuta analizzando mediante i più sofisticati metodi di diagnostica (TAC, RMC), i risultati post-operatori sui pazienti del dottor De Fazio operati con l’ausilio di Celution, in cui la diminuzione di volume dovuta al riassorbimento del grasso trapiantato è molto inferiore a quella fisiologica osservabile nei pazienti sottoposti a lipofilling tradizionale (cioè senza l’utilizzo di cellule staminali).

    Per maggiori informazioni, http://www.mastoplastica-con-staminali.com

  • Chirurgico o non chirurgico: l’aumento del seno oggi non ha confini

    Nice Care. Sicuramente belli.

    Mastoplastica additiva e MacrolaneTM

    Chirurgico o non chirurgico: l’aumento del seno oggi non ha confini

    Nice Care è la società di servizi all’avanguardia negli interventi di chirurgia plastica e medicina estetica, creata e gestita direttamente da medici specializzati, senza intermediari commerciali. Comprende una “rete” di professionisti, presente su tutto il territorio nazionale, per garantire eccellenza, avanguardia e sicurezza nei trattamenti a corpo, addome, seno, viso e cute.

    Nice Care è specialista in interventi di aumento del seno, chirurgici e non chirurgici.

    Un risultato definitivo e naturale si ottiene con la tradizionale mastoplastica additiva: è il metodo chirurgico che, grazie alla tecnica Dual-Plane, consente di inserire le protesi sotto il muscolo pettorale, senza lasciare cicatrici visibili.

    Esiste poi l’innovativa tecnica MacrolaneTM, per un effetto reversibile: è il trattamento non chirurgico per il modellamento del corpo, grazie all’iniezione di gel a base di acido ialuronico. E’ indicato per chi desidera modificare le forme, senza ricorrere a procedure invasive, in attesa di valutare un eventuale intervento chirurgico, in un secondo tempo. MacrolaneTM ma non è definitivo: l’effetto dura circa un anno.

    Con Nice Care, ritrovare fascino significa seguire un percorso in sicurezza: l’eccellenza dei risultati è data da alta professionalità dei medici, avanguardia delle competenze, qualità delle strutture sanitarie, assistenza al paziente e rapido ritorno al sociale.

    Per informazioni: http://www.mastoplastica-con-protesi.com