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  • Gli italiani acquistano casa all’estero: ricerche e compravendite crescono dell’11% in due anni

    Gli italiani continuano ad amare gli investimenti nel mattone, ma in un’epoca di globalizzazione anche gli acquisti immobiliari si fanno internazionali. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sono sempre di più i nostri connazionali che comprano casa all’estero. Negli ultimi due anni tanto la ricerca, quanto le compravendite, hanno visto una crescita dell’11%.

    «Negli ultimi anni – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobliare.itil fenomeno di acquisto di immobili all’estero ha assunto una valenza sempre più significativa, perché trainato da diversi ordini di fattori: in primis c’è la volontà di investire in immobili dal ritorno certo; poi vi è il desiderio di acquistare la casa perfetta per le vacanze, magari un “buen retiro” per quando si sarà in pensione; infine, la volontà di aiutare i figli, che sempre più si trasferiscono all’estero per trovare lavoro

    A questi tre desideri corrispondono mete distinte, anche se è possibile identificare alcune destinazioni privilegiate dagli italiani. Ci sono località che da sempre attirano capitali, grandi o piccoli che siano, provenienti dall’Italia. Prima fra tutte è Londra: di certo comprare nella City ha un costo elevato, ma possedere un immobile all’ombra del Big Ben equivale ad un vero e proprio assegno circolare. Si tratta di un investimento a basso rischio, se non addirittura nullo e per questo scelto da molti. Come è facile intuire, la Gran Bretagna è una delle nazioni in cui si concentrano anche gli acquisti per i figli “in fuga” lavorativa.

    Una nazione che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione degli investitori italiani è la Germania, dove il mercato immobiliare è senza dubbio molto fluido e dove sono due le città in cui si concentra l’interesse dei cittadini del nostro Paese: Berlino in primis, ma, se si guarda al segmento degli immobili di alta gamma, è Monaco di Baviera la regina degli investimenti.

    In Costa Azzurra, invece, si concentra il nucleo di quegli acquirenti che puntano alle nude proprietà, tipologia di vendita che recentemente è cresciuta a tassi importanti anche in Italia e che in Francia rappresenta una realtà di investimento ormai consolidata da tempo.

    Se è vero che gli investimenti italiani si concentrano per la maggior parte in Europa, non mancano tuttavia acquisti in località più lontane: si segnala un buon interesse nei confronti del Messico (per merito di una fiscalità vantaggiosa, studiata appositamente per attirare gli investitori esteri) e, soprattutto nel segmento del lusso, per la Turchia e gli Stati Uniti dove, in questo caso, USA è quasi sinonimo di New York. Anche gli Stati Uniti vivono la realtà degli acquisti di casa fatti per dare solidità ai figli degli italiani che si trasferiscono in quello stato per studiare e, poi, vivere e lavorare. Non necessariamente nella Grande Mela; molte, ad esempio anche le case comprate nell’area della Silicon Valley californiana.

    Comprare casa all’estero per molti è anche ricerca di un buen retiro: gli acquirenti di età più avanzata che puntano ad investire la pensione o a trovare dei “paradisi” in cui vivere la vecchiaia non sono più una rarità. Non è un caso che alcune nazioni, come Spagna e Portogallo, abbiano addirittura creato leggi ad hoc per attirare gli investitori immobiliari (piccoli e grandi) strizzando l’occhio agli over 60. Ecco quindi che aree come la spagnola Costa del Sol o le Isole Canarie hanno visto crescere il numero degli acquirenti provenienti dal nostro Paese.

  • Almeno 4 camere da letto e 1.000 metri quadrati. Chi cerca immobili di lusso li vuole così

    Camere da letto? Almeno quattro. Bagni, non meno di tre. Metri quadri totali? Se non sono almeno 1.000 non ne vale la pena. Chi cerca una casa di lusso ha le idee molto chiare, almeno stando a quanto emerso dall’analisi che il portale LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it specializzato nel settore del lusso, ha fatto sulle ricerche condotte nel primo quadrimestre del 2014 da oltre 1,5 milioni di utenti provenienti da tutto il mondo.

    Fra chi cerca immobili di alta gamma partendo dalle dimensioni quasi un utente su cinque (20,9%) sceglie di filtrare le proprietà visualizzando solo quelle che superano i 1.000 metri quadrati. Alle dimensioni non può che corrispondere il numero di stanze: la preferenza più diffusa è di quattro camere da letto (23,8% delle ricerche), ma ben il 18,1% degli utenti ambisce a proprietà che ne abbiano più di sei. Più sono le camere da letto, più devono essere i bagni presenti in casa: il 18% degli utenti desidera averne oltre sei.

    Per chi cerca una proprietà di lusso da acquistare, la tipologia di immobile preferita è quella delle ville e dei casali, spesso isolati, che garantiscono la giusta combinazione tra privacy e relax: pur potendo selezionare diverse categorie allo stesso tempo, quasi il 40% di chi cerca una proprietà di lusso ambisce soltanto a questo tipo di abitazioni. A seguire troviamo la ricerca di appartamenti e loft cittadini, meglio se nelle grandi metropoli (20,9%), e quella più generica di ville, casali e castelli (18,7%). A ben vedere, più di una ricerca su quattro valuta l’opzione di acquisto di un castello (25,9%).

    Guardando alle città su cui si sono concentrate le ricerche, vince Londra, attirando il 3,4% di tutte le richieste. A seguire troviamo New York (3%) e Roma (2,6%) che batte Los Angeles e Parigi che hanno raccolto rispettivamente il 2,3% e il 2% delle ricerche.

  • Giax Tower e imprenditoria: parla l’imprenditore Giovanni Gelmetti.

    Intervistato il noto imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore di una delle costruzioni residenziali più innovative di tutta Italia, la Giax Tower, parla del mondo dell’imprenditoria e del suo avanguardistico grattacielo.

    D- Quali pensa possano essere le cause della continua chiusura di imprenditori e imprese edili?

    R- Credo vivamente che dall’immobiliare parta tutto, è un indotto incredibile dell’economia, degli artigiani e quindi bisognerebbe prestare particolare attenzione al settore dell’edilizia. E’ come il motore di un’auto: se funzione bene, l’auto cammina sicura.

    D- Cosa l’ha spinta, in un periodo così difficile per il nostro Paese, a ideare e progettare una delle costruzioni residenziali più grandi e innovative di tutta Italia? E perché ha scelto proprio il quartier Maciachini a Milano?

    R- I colleghi, la gente del settore, mi hanno fin dal principio sconsigliato di costruire un grattacielo residenziale in questo periodo. Mi dicevano che ero “folle” e che non avrei avuto buoni esiti. Anche personalità importanti, che stimavo molto, hanno provato a convincermi a lasciare perdere, ma io non mi sono dato per vinto e ho proseguito con la mia idea, la mia visione, che, a quanto pare, mi sta dando ragione! Perché ho scelto il quartiere Maciachini? Fin da ragazzo mi divertivo a scoprire zone dove c’era la possibilità di rivalorizzare, partendo da situazioni di degrado. Questa passione per la riqualificazione è sempre rimasta. Adoro l’idea di fotografare in mente un quartiere e andare a crearne nuovi layout.

    D- È stato difficile per lei mantenere un rapporto qualità-prezzo così conveniente per l’acquirente?

    R- Certamente non è semplice, per un’innovazione del genere. Il risultato deriva da lunghi studi ed importanti decisioni. Per ottenere risultati competitivi, ho fatto scelte considerevoli ed avuto intuizioni creative. Ho infatti adottato un’impostazione di business basata sulla creatività e sulla positività.

    D- C’è giunta notizia che molto presto comincerà la costruzione di una “nuova Giax Tower” a Londra. Ha trovato differenze sostanziali tra la burocrazia italiana e quella inglese?

    R- Beh, ogni Stato ha la sua burocrazia, quindi anche tra Italia ed Inghilterra ci sono svariate differenze, date dalle diverse culture.

    D- Da importante imprenditore, noto in tutta Italia quale è lei, cosa si sente di consigliare ai giovani imprenditori che vogliono intraprendere la sua strada?

    R- Di fare progetti con il cuore.

  • Record mondiale per la vendita di un’opera di De Chirico, intervista al manager Salvo Nugnes

    La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

    1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

    L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

    2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

    Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

    3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

    Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

  • De Chirico: il manager Salvo Nugnes commenta il record mondiale per la vendita di una sua opera

    La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. Sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

    1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

    L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

    2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

    Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

    3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

    Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

  • Intervista: l’imprenditore Giovanni Gelmetti espone la sua ideologia sull’eco abitare, emblema della sua Giax Tower

    È ormai risaputo che il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, è l’ideatore di un autentico simbolo di innovazione: la Giax Tower, situata nel contesto del quartiere Degano-Maciachini, a pochi passi dal centro storico del capoluogo lombardo. In quest’intervista, Gelmetti ci presenterà il suo grattacielo di moda a Milano.

    1- Dott. Gelmetti, quando e da cosa è nata l’ideazione della Giax Tower?

    E’ nata diverso tempo fa, dalla mia voglia di portare una ventata di aria fresca a Milano, una grande innovazione, un grattacielo residenziale eco-compatibile. Costruire in altezza, oltre che dar una bella visione del paesaggio a chi ci abita, ha un impatto ambientale migliore, così non si sfrutta il territorio e come può vedere, il panorama da qui è particolare perché ha una vista su tutta Milano.

    2- Come mai ha scelto di costruire proprio in questo quartiere?

    Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, anche Milano ha rivalutato una zona molto caratteristica, vicina al centro della città, il quartiere Degano-Maciachini. Io, come grandi aziende come Cartier, Virgin, Montblanc e molte altre, abbiamo scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

    3- Quel è il target di persone che vorrebbe raggiungere?

    Con il mio progetto vorrei raggiungere fasce molto varie, dagli imprenditori, alle famiglie, ai single,

    alle coppie,… Vorrei far scoprire a tutti, con questo progetto di grattacielo, che al di là di “vivere” all’interno del singolo appartamento, si può “convivere” tramite un mondo di aree comuni, che cambiano la qualità della vita di ogni inquilino.

    4- Quali sono le soluzioni abitative offerte?

    Questo grattacielo residenziale è in grado di rispondere ed adattarsi a qualsiasi esigenza abitativa.

    Dai piccoli tagli, come gli studio o i bilocali, ottimi come investimento, agli appartamenti più ampi di grande prestigio.

    5- Qual è il significato di “eco-abitare”? Cosa propone la Giax Tower per la salvaguardia dell’ambiente?

    Eco-abitare significa vivere nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. La mia Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando teconologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica.

    6- Ci è giunta voce che ha in progetto la costruzione di un grattacielo anche a Londra…

    A breve inizierò a costruire nel nuovo distretto ultramoderno di Londra, Nine Elms, vicino alla rinnovata Battersea Power Station, al New Covent Garden, ma soprattutto all’avanguardistica nuova sede dell’Ambasciata Americana.

    7- Cosa ne pensa degli interventi di riqualificazione urbana nelle grande città mondiali? Ci fa un esempio di quartiere rinnovato?

    In tutto il Mondo sorgono ogni anno nuovi quartieri, nati dalla riqualificazione di zone un tempo considerate povere o addirittura “poco raccomandabili” e ogni volta c’è una corsa verso queste aree urbane, da parte di attori, rockstar, business men, modelle, sportivi e personaggi di alto livello, che vogliono avere i loro spazio, la loro abitazione esclusiva e far parte dell’innovazione. Per fare un esempio, oltre a Londra con Nine Elms, l’ultimissima zona di tendenza di New York, DUMBO.

  • Mostra dei grandi pittori romantici a Londra: il giudizio del noto manager Salvo Nugnes

    In virtù della sua visita alla mostra “Dialoghi con la natura” allestita nella rinomata “Courtauld Gallery” di Londra il manager Salvo Nugnes agente di noti personaggi in ambito cultural artistico ha dichiarato “Un’allestimento espositivo completo e ben congegnato, nel quale viene proposta una rassegna comparata dei diversi -dialoghi con la natura- dei più rappresentativi artisti inglesi e tedeschi del periodo romantico, che erano proiettati alla ricerca di un’espressione artistica capace di evidenziare la dimensione spirituale della natura e attribuire significato alle cose appartenenti alla quotidianità. Attraverso questa mostra è possibile individuare i punti e gli elementi, che hanno accomunato il lavoro pittorico di tali artisti, seppur provenienti da tradizioni diverse e operando con stili propri e personalizzati”.

    E proseguendo sul loro rapporto con l’Italia quale fonte ispiratrice di riferimento, dice “E’ interessante riscontrare come sia i pittori inglesi sia quelli tedeschi si sono spesso recati nel territorio italiano per osservarne la natura e scoprire quei paesaggi di impronta drammatica perfetti nella visione dell’immaginario romantico, attingendo poi utili stimoli e spunti per la produzione dei dipinti”.

  • Il commento del manager produttore Salvo Nugnes sulla mostra londinese dei ritratti da star

    La prestigiosa galleria londinese “Beetles + Huxley” dedica una corposa esposizione di immagini fotografiche di vip e star immortalati dall’obiettivo del famoso fotografo Mark Seliger.

    Il manager produttore Salvo Nugnes, agente di noti personaggi della cultura e grande esperto d’arte ne commenta il successo affermando: E’ un’esposizione di forte impatto coreografico, dove il talento d’autore di Seliger emerge al meglio con i suoi scatti fotografici, che hanno permesso di cogliere e fissare nel tempo le immagini e i ritratti di tante star internazionali, considerate vere icone per intere generazioni di fans. E’ un meritato riconoscimento celebrativo in omaggio a una trionfale carriera“.

    Sulle fotografie che l’hanno maggiormente colpito dice: “Sono tutte splendide, la carrellata di volti celebri è di intensa suggestione, poiché in ognuno Seliger ha saputo carpire il tratto distintivo più particolare ed espressivo. Da Natalie Portman a Emma Watson, da Barack Obama a Johnny Deep, fino a ritratti, che hanno suscitato scalpore di David Bowie e dei Red Hot Chili Peppers. Poi il suo lungo contributo collaborativo con i mitici Rolling Stone, di cui ha realizzato ben 125 copertine di album“.

  • Londra espugna Mosca nell’autunno 2013. Tutte in calo le metropoli internazionali: grazie all’euro forte è il momento di partire.

    Roma, 13 novembre 2013 – Mentre l’Europa vive una situazione divisa, rispetto all’andamento autunnale dei prezzi delle camere delle più grandi città, a livello globale la classifica riporta tutti segni meno. In molte delle metropoli al di fuori dell’Eurozona si può risparmiare notevolmente rispetto allo stesso periodo del 2012, a causa del momento di forza dell’euro. È un buon momento per partire.

    Lo rileva il barometro delle tariffe alberghiere del portale internazionale hotel.info, che conta ogni anno circa 2 milioni di prenotazioni, con due focus: uno su 20 capitali europee e l’altro su 10 metropoli internazionali.

    La classifica delle tariffe alberghiere per le capitali europee

    Londra torna al vertice della classifica europea dei costi medi per camera con una media di 165,25 euro, oltre il 9% in più rispetto all’autunno 2012. La segue Stoccolma, con una cifra media inferiore di circa 8 euro. Mosca perde lo scettro di città più cara a causa di un calo dei prezzi che sfiora il -17%, passando da circa 184 euro del 2012 ai 153 euro attuali.

    Roma si trova a metà classifica, in decima posizione in Europa, grazie ad un aumento della cifra media di circa 11 euro.

    In generale l’Europa appare divisa in due, con città in netta crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come Londra (+9%), Amsterdam e Sofia (+16%), Roma (+11%), Copenaghen e Bruxelles (+7%), e città in netta diminuzione dei costi delle camere, come Mosca (-17%), Berlino (-11%), Helsinki e Bucarest (-7%), Praga e Vienna (-6%).

    Da segnalare Madrid all’ultimo posto della Top 20 europea del barometro hotel.info con una diminuzione di oltre il 20% e prezzi medi che sfiorano i 66 euro.

    Sorprendono meno i netti cali di Varsavia (-13%) e di Kiev (-30%) dove la riduzione dei costi delle camere, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, è giustificata dagli Europei di calcio del 2012, che avevano portato le cifre decisamente sopra la media. Allo stesso modo potrebbe essere interessante seguire l’andamento delle tariffe in Brasile, che nell’estate 2014 ospiterà i mondiali di calcio.

    La classifica delle tariffe alberghiere per le capitali internazionali

    Se in Europa si vive una situazione con luci ed ombre, i pernottamenti nelle metropoli internazionali sono decisamente più convenienti soprattutto per gli ospiti dell’Eurozona, grazie all’euro forte: tutte le città in classifica infatti riportano il segno -.

    Con il 30% di differenza rispetto all’anno precedente, la differenza di valuta risulta particolarmente alta in Giappone. Il confronto dei tassi di cambio mostra che mentre lo scorso anno i viaggiatori ricevevano 100 Yen per 1 euro, attualmente il cambio supera i 130 Yen. A Tokyo, ad esempio, il prezzo medio di una camera si attesta a 126,64 euro circa il -22% rispetto all’anno precedente.

    Anche in Turchia è possibile risparmiare grazie al buon momento dell’euro. I turisti italiani hanno potuto risparmiare circa il 20% per soggiornare ad Istanbul.

    Nelle metropoli brasiliane, sebbene siano già state prenotate un rilevante numero di camere per i mondiali del 2014, non si respira ancora il clima del grande evento, almeno per quanto riguarda i prezzi di pernottamento. San Paolo evidenzia un calo di oltre l’11% e Rio de Janeiro sfiora il -22% rispetto all’autunno 2012.

    New York mantiene la prima posizione nella classifica internazionale con un costo medio di 229,50 euro per camera, mentre Singapore lascia il secondo posto a Zurigo, con una cifra media di 153,56 euro.

    L’analisi di hotel.info è condotta prendendo in considerazione le metropoli e le capitali internazionali con almeno 500.000 abitanti. La conversione della valuta è stata eseguita in base alla media del cambio.

  • Giovanni Gelmetti vola a Londra per parlare della nuova Giax Tower

    Recentemente l’imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti è volato a Londra, per parlare, discutere e confrontarsi riguardo la sua ultima ideazione: la Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, che sorge nei pressi del Maciachini Center tra le sedi delle più importanti multinazionali e brand a livello mondiale – Montblanc, Zurich, Levis, Cartier, Universal Records,.. – e che offre tutte le tecnologie e le comodità più ricercate per una soluzione abitativa estremamente all’avanguardia ed eco-friendly.

    Da indiscrezioni, pare che Gelmetti, che sta riscuotendo incredibile successo, presenterà a breve un nuovo progetto: una versione british della Giax Tower, nel contesto di Nine Elms, il nuovo distretto ultramoderno di Londra, situato nel cuore della Città, sulla riva del Tamigi, tra la storica Battersea Power Station e il Vauxhall Bridge. Il progetto avveniristico di Nine Elms sta crescendo in modo incomparabile, grazie alla grande forza economica, ai flussi finanziari e alla mentalità di una città che riesce a far nascere intere nuove aree, sempre in continua espansione e sviluppo. Sembra dunque che il noto imprenditore italiano, che sta già destando interessamenti da parte di fondi e compagnie internazionali, costruirà anche nella Manhattan inglese, tra centinaia di futuristici grattacieli e nuove infrastrutture commerciali, residenziali e urbane, nonché tra open space immensi, circondati dal verde di numerosi parchi, come il cosiddetto “Linear Park” la zona verde più ampia, che percorre tutta la lunghezza del quartiere: un panorama e una visione incredibile, quasi indescrivibile a parole. Fra le opere architettoniche in costruzione spiccano: la nuova sede avanguardista dell’Ambasciata Americana, la riedificazione del rinomato mercato dei fiori New Covent Garden e la trasformazione della Battersea Power Station in un enorme centro residenziale e commerciale.

    L’innovazione italiana di Gelmetti e la sua proiezione verso il futuro, diventerà dunque di portata internazionale con la Giax Tower, grattacielo che verrà edificato nel fulcro dell’imponente distretto senza precedenti di Nine Elms, a Londra.