Tag: letteratura

  • “Incontri con l’autore – Anteprima Premio Tarquinia Cardarelli 2012”

    Roberto Andò, Maria Rosa Cutrufelli, Marcello Fois ed Edoardo Albinati: saranno i primi quattro prestigiosi ospiti della nuova edizione di “Incontri con l’autore”, il ciclo di appuntamenti letterari che precede e introduce al “Premio Tarquinia Cardarelli”. La sala consiliare del palazzo comunale sarà nei sabati di ottobre e novembre (ore 18.00, ingresso libero) il salotto della rassegna, che vedrà la presenza del direttore del premio Massimo Onofri e, alternarsi alla conduzione, il critico e giornalista Filippo La Porta e il critico Raffaele Manica. “Incontri con l’autore” confermerà il rapporto speciale con gli studenti delle scuole superiori della città, che avranno la possibilità di conoscere e parlare con i protagonisti della manifestazione. Regista di teatro di prosa, lirica e cinema, Roberto Andò aprirà il 6 ottobre l’iniziativa dialogando con Filippo La Porta sui temi de Il trono vuoto (Bompiani, 2012), «un affresco sull’Italia di oggi, una favola filosofica sulla politica e i misteri della vita (così si legge nella recensione)», vincitore del “Premio Campiello Opera Prima 2012”. Il romanzo è l’opera scelta per la sezione “recensione nelle scuole superiori”, alla quale hanno aderito gli istituti di Tarquinia e di Montefiascone. Il 13 ottobre sarà protagonista la scrittrice e giornalista Maria Rosa Cutrufelli, che converserà con Raffaele Manica su I bambini della ginestra (Sperling & Kupfer, 2012), finestra sul 1° maggio del 1947 quando, a Piana degli Albanesi, la festa dei lavoratori è soffocata nel sangue dai mitra del bandito Salvatore Giuliano e le vite di due ragazzini, testimoni muti dell’accaduto, sono sconvolte dalla tragedia che li unisce al tempo stesso li divide fino al 1972, alla vigilia della sentenza che, almeno in parte, renderà loro giustizia. Scrittore, commediografo e sceneggiatore, Marcello Fois si confronterà il 20 ottobre con Filippo La Porta su Il tempo di mezzo (Einaudi, 2012), «uno dei più robusti romanzi di questa stagione (…) un romanzo dalla solida epica, una storia dove le azioni originano fatti definitivi, dove il narrare di Fois è intessuto di forti echi omerici (scrive Michele De Mieri sull’Unità)», finalista al “Premio Strega 2012”. Scrittore e insegnante al penitenziario di Rebibbia, Edoardo Albinati chiuderà il 27 ottobre il primo mese di “Incontri con l’autore”, discorrendo con Raffaele Manica su la Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2012), libro in cui ricostruisce nell’Italia del boom economico il ritratto del padre, inseguendone la parabola umana negli anni dell’affermazione e poi nel doloroso epilogo. L’opera ha vinto il “Premio Mondello 2012” e il “Premio Dessì 2012”. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria e della Cassa Edile Viterbo.

  • XVII edizione di “Tarquinia a porte aperte – Un museo nella città”

    Letteratura, cinema, musica, visite guidate, mostre e convegni: è quanto proporrà la XVII edizione di “Tarquinia a porte aperte Un museo nella città”. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura, la manifestazione proporrà un ricco calendario di eventi tra la fine di settembre e l’inizio di dicembre. Nell’ambito delle “Giornate Europee del Patrimonio”, il 29 e il 30 settembre apertura gratuita (dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19) del Museo Diocesano e Comunale d’Arte Sacra, di Palazzo Bruschi Falgari, dell’Archivio Storico Comunale e della Sala delle Trifore di Palazzo Vitelleschi. Dal 29 settembre al 25 novembre, ogni venerdì, sabato e domenica, si terrà l’iniziativa “I Colori degli Etruschi” con le visite guidate alle tombe del Barone, degli Àuguri e dei Tori, alla Necropoli Scataglini e alla Via dei Principi. Il 30 settembre e il 14 ottobre sarà possibile conoscere i siti archeologici del santuario di Gravisca e della città altomedievale di Leopoli Cencelle. Il 20 ottobre taglio del nastro (ore 17) per la mostra di arte ceramica “Keramikòs 2012”, che sarà accolta nella Sala D. H. Lawrence e nella Galleria Entroterra. Il 24 novembre a Palazzo Bruschi Falgari sarà inaugurata (ore 17) la nuova sede della biblioteca comunale, che verrà intitolata al poeta Vincenzo Cardarelli. La sala consiliare del municipio ospiterà tanti interessanti appuntamenti culturali: dal 6 ottobre al 24 novembre, ogni sabato (ore 17) avrà luogo l’iniziativa “Incontri con l’autore Anteprima Premio Tarquinia Cardarelli 2012 ”, che vedrà la partecipazione straordinaria di importanti scrittori, giornalisti, critici e intellettuali; dal 14 ottobre al 1° dicembre, ogni domenica (ore 17), si svolgerà la rassegna “Cin’è Musica Concerto”; il 26 ottobre e il 30 novembre (ore 17) saranno presentati i libri Le Tombe dipinte di Tarquinia, vicenda conservativa, restauri, tecnica di esecuzione, di Adele Cecchini, e Graffiti templari in una tomba etrusca di Tarquinia, di Carlo Tedeschi; il 16 e il 24 novembre la musica sarà protagonista con i concerti (ore 18) Le più belle arie del mondo e CoopxVandaxTogo. Fino al 7 ottobre, la Sala Grande della biblioteca comunale ospiterà l’esposizione fotografica “Il Tumulo della Regina Immagini di una scoperta nella necropoli di Tarquinia” (visitabile dalle ore 10 alle ore 12.30, dalle ore 18 alle ore 20). Per conoscere tutti i dettagli del programma si può contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica (telefono 0766/849282), la biblioteca comunale (telefono 0766/849224) e l’ufficio dell’Assessorato alla Cultura (telefono 0766/849407).

  • Al via il 6 ottobre “Incontri con l’autore – Premio Tarquinia Cardarelli 2012”

    Partirà sabato 6 ottobre la nuova edizione di “Incontri con l’Autore”, il ciclo di appuntamenti letterari che precede e introduce al “Premio Tarquinia Cardarelli 2012”. Ogni sabato, fino al 17 novembre (ore 18, ingresso gratuito), la sala consiliare del palazzo comunale ospiterà importanti personaggi del panorama culturale italiano. Protagonista del primo incontro sarà Roberto Andò vincitore del “Premio Campiello Opera Prima 2012” per il romanzo Il trono vuoto, edito dalla Bompiani. Il romanzo è anche l’opera scelta su cui si cimenteranno gli studenti delle scuole superiori della città per scrivere la recensione cui è dedicata una sezione speciale. Gli incontri saranno moderati dai membri della giuria del premio: Massimo Onofri, Raffaele Manica e Filippo La Porta. Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma dettagliato della manifestazione.

  • Storie di vino

    Il libro è curato dallo scrittore Duilio Chiarle. Fa da premessa un trattato con la storia del vino dalle origini ai nostri giorni.

    L’opera è una raccolta di testi di autori italiani dall’antichità al primo novecento. Una sola cosa hanno in comune tra loro: parlano del vino. Il vino è sempre stata una parte importante della cultura mediterranea ed europea. E, si può ben dire, addirittura fondamentale nell’ebraismo e cristianesimo.
    Si tratta della storia del vino, della vite in generale e delle opere letterarie. Il vino come “cultura” e non soltanto come prodotto di una “coltura”. Si potrà vedere come Galileo fosse costantemente preoccupato del vino prodotto dai suoi poderi, ma anche come la poesia parla del vino o dei suoi effetti, come fosse il vino incontrato da Marco Polo nei suoi viaggi verso la Cina e le impressioni di Pigafetta mentre porta a termine la prima circumnavigazione del globo.
    Un libro… Tutto da bere.

  • Il Parco in città – Monza e New York, Prima edizione Concorso letterario

    Al via la Prima Edizione del Concorso letterario Il Parco in città – Monza e New York, che quest’anno ha come tema Il Parco di Monza: le metamorfosi della natura nel corso di una stagione o delle stagioni.

    Si tratta di un’interessante appuntamento promosso da La Casa della Poesia di Monza in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

    L’iniziativa, che gode del Patrocinio di Legambiente Lombardia Onlus, vuole creare un filo diretto tra due città simbolo, le uniche al mondo ad avere un parco nel cuore del centro cittadino.

    I destinatari dell’iniziativa sono tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori della provincia di Monza e Brianza; per partecipare basta inviare una propria creazione, che possa rientrare in una delle 4 sezioni previste:

    Testo inedito di narrativa, reale o immaginario, in lingua italiana, non superiore alle 5 cartelle dattiloscritte, ciascuna di 1800 battute spazi compresi. Sono accettati anche racconti brevissimi.

    Poesia inedita, in lingua italiana, non superiore ai 45 versi.

    Disegno, con qualsiasi tecnica grafica della dimensione massima di 70 x 100 cm.

    Fotografia, con foto inedite, a colori o in bianco e nero, digitali o stampate, formato minimo 15×20 cm e prive di alcun tipo di supporto.

    Le opere dovranno essere inviate all’indirizzo [email protected] entro il 31 Marzo 2013. Maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e sullo svolgimento del Concorso sono all’indirizzo www.lacasadellapoesiadimonza.it/progetti/progetto-arbor-poetico.

    Al termine del Concorso, durante il Festival degli orti, presso Villa Reale, ci sarà la premiazione: verrà assegnata una borsa di studio di una settimana in un College di New York. Inoltre, le opere letterarie selezionate saranno pubblicate in un libro a cura della Casa della Poesia di Monza. Per le arti visive sarà realizzata una mostra.

    Per info:

    Ufficio Stampa Artémida:

    Emanuela Lodolo – [email protected]

    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

    www.lacasadellapoesiadimonza.it [email protected]

  • “PAROLE DA RIDERE”, concorso nazionale di letteratura umoristica

    Il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 2012, ideato e diretto da Mauro Giorcelli, organizza per la sua ventunesima edizione il Concorso Nazionale di Letteratura Umoristica “Parole da Ridere” rivolto agli autori di testi comici.

    Le modalità di partecipazione a cui attenersi sono poche e semplicissime: i contenuti devono essere umoristici; il tema è libero così come la forma (monologo, narrazione, raccolta di battute, ecc.); ogni elaborato non deve superare le tre pagine scritte in corpo 12; ogni concorrente può partecipare con massimo tre elaborati; la partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.

    Le opere, unitamente ai dati del concorrente ed alla autorizzazione per l’eventuale pubblicazione, dovranno pervenire esclusivamente via e-mail entro il mese di aprile 2012 all’indirizzo: [email protected], a cui eventualmente rivolgersi per ulteriori informazioni.

    Per la cronaca, l’ultimo vincitore del concorso è stato il genovese Carlo Denei, uno degli autori di Striscia la Notizia.

  • IL SOFITEL ROME VILLA BORGHESE PRESENTA “ESCALE À ROME”

    Roma, 21 settembre 2011 – Il viaggio nella cultura internazionale continua al Sofitel Rome Villa Borghese con l’interessante iniziativa “Escale à Rome”, tappa italiana dell’itinerante rassegna dedicata alla letteratura francese, “Les Escales Litteraires”, in programma il prossimo 27 settembre: la passione per l’eccellenza si coniuga in quest’occasione con la letteratura, in un incontro straordinario tra persone, luoghi e culture.

    Esperienze di viaggio, narrativa e avventura prendono vita nei racconti di quattro autori francesi che, ispirati dalle indiscusse ricchezze della Capitale e dall’inimitabile atmosfera del Sofitel Rome Villa Borghese, le hanno tradotte in racconti, sensazioni, ricordi e stati d’animo legati alla Città Eterna.

    Nella splendida cornice di Villa Medici, partner del Sofitel Rome Villa Borghese nella realizzazione dell’evento, gli artisti proporranno ai presenti i propri lavori in lingua francese, accompagnati da un coinvolgente sottofondo musicale. La serata proseguirà poi con un cocktail nel raffinato albergo nel cuore di Roma, nella splendida cornice del ristorante panoramico La Terrasse Cuisine & Lounge.

    Madrina di questa iniziativa, da cui nascono e si sviluppano vere perle letterarie, è Catherine Enjolet, scrittrice e saggista, che fonde letteratura e azione sociale: il silenzio è un tema costante nei suoi lavori, come gli sforzi umanitari e l’impegno sociale, sempre descritti con sobrietà e intensità.

    Padre fondatore è invece Denis Labayle, scrittore e autore di opere teatrali, racconti, saggi e romanzi riconosciuti e insigniti di numerosi premi e selezionati per letteratura awards. Medico impegnato nel sociale, i suoi saggi si basano su tre valori essenziali: libertà, dignità e solidarietà.

    Gli autori che parteciperanno all’appuntamento romano: Catherine Enjolet; Fréderic Vitoux, autore di numerosi romanzi, che pubblica regolarmente dal 1973, e titolare della cattedra di Arte e Letteratura presso l’Accademia Francese; Yasmina Khadra, ex ufficiale dell’esercito algerino, scrive dal 1984 e le sue opere sono oggigiorno tradotte in 33 lingue; Pierre Vavasseur, grande reporter della sezione cultura per il quotidiano Le Parisien /Aujourd’hui in Francia.

    “Siamo onorati e lieti di offrire ai nostri ospiti un cocktail di benvenuto dopo aver assistito alla lettura di queste creazioni in lingua francese, opere suggerite agli autori dalla permanenza al Sofitel Rome Villa Borghese. Oltre ad essere sinonimo di grande eleganza, grazie a questa iniziativa il nostro albergo si trasforma anche in un esclusivo salotto culturale”, dichiara la Direttrice dell’albergo, Marie-Bérengère Chapoton.

    Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza. A disposizione degli ospiti: 107 camere – 3 Suite, 15 Camere De Luxe, 31 Camere Matrimoniali, 29 Camere Twin Superior, 11 Camere Triple, 12 Camere Classic, 6 Camere Singole – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico; il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma; “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali; il bar “Club Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese; 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali; la sala fitness, attrezzata con i macchinari più avanzati.

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    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo

    Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 120 alberghi e più di 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, Londra, New York, Shanghai o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Polinesia francese o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”.

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    Per ulteriori informazioni e/o immagini: http://italianconnections.net/sofitelromevillaborghese/download/

    Director of Communications and Press Relations

    Sofitel EMEA Communications Department

    Régine Le Brun

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  • L’Olocausto nazista e lo sterminio degli animali, un’analogia oscena?

    L’analogia oscena (come la definisce Enrico Donaggio in un suo saggio) è un parallelismo forte, violento.
    Consiste nell’accostare i moderni allevamenti industriali a dei lager, l’opera di sterminio animale nella contemporaneità a quella perpetrata settant’anni fa dalla Germania hitleriana.

    È un nodo scottante, che diversi autori hanno però trattato con attenzione e senza peli sulla lingua (Isaac Singer, Coetzee, Charles Patterson in Un’eterna Treblinka).
    Chiariamo subito che l’analogia oscena può essere considerata un qualcosa di stupido e provocatorio solo se il suo concetto fondante viene fraintesto, se la sua intenzione viene fraintesa.

    A fugare dubbi di un malcelato razzismo, in verità, ci vuole ben poco. Perché in primo luogo chi è stato a porre all’attenzione del pubblico questa analogia?
    Gli stessi reduci dell’Olocausto, persone che l’hanno vissuto sulla loro pelle o ne hanno sperimentato l’orrore da vicino, in famiglia.

    Gli stessi reduci ebrei.
    Da un lato, il ricorso a similitudini animali è una costante di tutti i resoconti sulle deportazioni, dall’altro l’analogia viene posta in luce, spesso, in maniera del tutto esplicita.
    Già questo fatto pone in una luce differente la questione dell’analogia oscena.
    Un autore ebreo, premio nobel per la letteratura, come Isaac B. Singer, ha ispirato con le sue affermazioni lo stesso titolo del libro di Patterson Un’eterna Treblinka.

    “Si sono convinti che l’uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno”.


    Ed ecco allora che quando sono i reduci dello sterminio nazista a portare all’attenzione del mondo l’analogia oscena, questa prende dei toni davvero inquietanti, impossibili da ridurre a “slogan animalista”.
    Quando loro ci dicono: sta succedendo di nuovo, solo che questa volta non siamo noi i perseguitati, il campanello d’allarme è spaventoso e suona per tutti.

    Credo che per comprendere appieno l’intenzione degli autori che hanno portato alla luce questo parallelismo, occorra tenere bene a mente la tematica della memoria.
    Dopo l’Olocausto quello della memoria è diventato un mantra: non dobbiamo dimenticare, per nessun motivo dobbiamo dimenticare quello che l’uomo è stato capace di fare, altrimenti saremo perduti.
    Ecco quindi uno dei “motori” dell’analogia oscena: si era detto di non dimenticare mai il male che siamo in grado di fare. Siamo sicuri di non aver dimenticato?

    Ma chi è che si sta macchiando di simili crimini oggigiorno? Tutta la potenza di questo accostamento, tutta la sua violenza, su chi ricade? Basta leggere le parole di Singer: nei confronti degli animali tutti sono come nazisti.
    Non è una singola nazione a perpetrare il delitto, ma tutte quelle che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo.

    A questo si potrebbe obiettare che oggi, tuttavia, nessuno fa parte di un partito politico totalitario, che noi non siamo agenti delle SS di un’ipotetico Partito Estremista per lo Sterminio Animale, che non partecipiamo in prima persona ai delitti.
    E in effetti avrebbe ragione.
    Ma se è in atto un’opera colossale di sterminio e di dolore, nondimeno noi ne siamo coinvolti.
    Forse allora siamo come coloro che avevano, non lontano da casa, un campo di concentramento. Siamo come tutti quegli uomini che mentre il Reich perpetrava i più orrendi massacri, facevano finta di non sapere. Che volevano non sapere.

    Un autore italiano scampato al campo di Auschwitz, Primo Levi, nell’opera I sommersi e i salvati, un breve ma intenso lavoro saggistico sui lager e sulla sua esperienza personale ad Auschwitz, parla anche di questo: di chi in un certo modo era corresponsabile, di chi voleva non vedere quello che succedeva vicino la sua casa.

    Levi, per stracciare la tesi che molte persone davvero non sapessero, riporta diversi fatti a prova del contrario, fra questi, la possibilità che avevano molti abitanti della Germania di andare a prelevare a piacimento ogni genere di vestiario di poco valore dai magazzini collegati ai campi di sterminio. Come si può credere che uomini e donne che sceglievano tra migliaia di indumenti, tra migliaia di scarpe grandi medie e anche piccole, da bambino, non potessero sapere che dietro c’era qualcosa di mostruoso?

    Allo stesso modo, per quanto il paragone faccia davvero correre i brividi, chi si ritrova in un supermercato davanti un enorme banco frigo pieno di spalle, coscie, interiora e perfino cervella, e da questo banco preleva senza darsi pensiero, non può che essere considerato corresponsabile della gigantesca macchina del dolore che vi sta dietro.


    Va inoltre detto che l’analogia oscena si dispiega in modi diversi e specifici: nel modo in cui venivano trasportate le vittime, nel modo in cui venivano trattate, nelle basi ideologiche per cui chi è diverso e considerato inferiore non ha alcun diritto…


    Abbiamo citato I sommersi e i salvati di Primo Levi. Lo stesso Levi nel libro instaura spesso (ma senza teorizzarli) espliciti paragoni tra il modo in cui venivano trattati i prigionieri e gli animali. Vediamo un caso di parallelismo, a mo’ di esempio, tra i tanti che si possono incontrare nei resoconti dell’Olocausto:

    “Per noi italiani, l’urto contro la barriera linguistica è avvenuto drammaticamente già prima della deportazione, ancora in Italia […]. Ci siamo accorti subito, fin dai primi contatti con gli uomini sprezzanti dalle mostrine nere, che il sapere o no il tedesco era uno spartiacque. […] Con chi non li capiva, i neri reagivano in un modo che ci stupì e spaventò: l’ordine, che era stato pronunciato con la voce tranquilla di chi sa che verrà obbedito, veniva ripetuto identico con voce alta e rabbiosa, poi urlato a squarciagola, come si farebbe con un sordo, o meglio con un animale domestico, più sensibile al tono che al contenuto del messaggio.

    Se qualcuno esitava (esitavano tutti, perché non capivano ed erano terrorizzati) arrivavano i colpi, ed era evidente che si trattava dello stesso linguaggio: l’uso della parola per comunicare il pensiero, questo meccanismo necessario e sufficiente affinché l’uomo sia uomo, era caduto in disuso. Era un segnale: per quegli altri, uomini non eravamo più: con noi come con le vacche o i muli, non c’era differenza sostanziale tra l’urlo e il pugno. Perché un cavallo corra o si fermi, svolti, tiri o smetta di tirare, non occorre venire a patti con lui o dargli spiegazioni dettagliate; basta un dizionario costituito da una dozzina di segni variamente assortiti ma univoci, non importa se acustici o tattili o visivi […]. Parlargli sarebbe un’azione sciocca, come parlare da soli, o un patetismo ridicolo: tanto, che cosa capirebbe?”


    Vorrei concludere questo lungo post con un passaggio in cui Levi non instaura direttamente il parallelismo. Volendo, però, potrebbe farlo il lettore.

    “Ci viene chiesto sovente, come se il nostro passato ci conferisse una virtù profetica, se ‘Auschwitz’ ritornerà: se avverranno cioè altri stermini di massa, unilaterali, sistematici, meccanizzati, voluti a livello di governo, perpetrati su popolazioni innocenti ed inermi, e legittimati dalla dottrina del disprezzo”.


    Levi su questa problematica infine sospende il giudizio, lasciando al lettore il compito di pensarci su.

    E anche alla fine di questo post, in fondo, non spetta che al lettore la responsabilità di riflettere su quanto siano fondati, o meno, i criteri alla base dell’analogia oscena.

    Articolo pubblicato sul blog Animalismo e Vegetarianesimo

  • Libri su animalismo e vegetarianesimo: una biblioteca che è anche un progetto “comunitario” online

    È nata la biblioteca del blog “Animalismo e Vegetarianesimo”.

    La biblioteca vorrebbe essere una raccolta di rapida consultazione di libri a tema, ma anche un progetto, un progetto “comunitario” online.

    Oltre a informazioni basilari e altre aggiuntive, riporta infatti, in fondo a ogni scheda, dei link ad altri blog e siti a tematica animalista, vegetariana, vegan o similiari, in modo che il lettore possa avere a portata di clic le diverse opinioni degli appassionati.

    Il progetto nasce con l’idea che chi vuole comprare un libro può leggere le opinioni di altri blog o webmaster prima dell’acquisto, e chi invece lo ha già letto può trovare facilmente un interessante carrellata di opinioni con cui confrontarsi.

    La biblioteca del blog Animalismo e Vegetarianesimo è un progetto aperto, chiunque può partecipare. Basta una semplice segnalazione all’indirizzo [email protected], oppure un commento nel relativo post sul blog. Si possono segnalare articoli, recensioni, riflessioni su volumi in lista ma anche non in lista – verranno inseriti di volta in volta -, purché le tematiche siano rispettate e i post appartengano a spazi web che trattano argomenti simili.

    Il link verrà aggiunto presto e in cambio, come è ovvio, non è chiesto assolutamente nulla!

    La pagina nasce con l’idea di poter essere uno strumento, anzi, uno “snodo” utile a chi vuole addentrarsi o confrontarsi su un certo tipo di letture.

    Come è ovvio, nel tempo il gestore del blog cercherà di arricchire costantemente la pagina con nuovi titoli e nuovi link a discussioni correlate, ma non potrebbe riuscire a creare un tutto esauriente ricercando da solo i tanti pezzi sparsi nel “web animalista”.

    Per questo se sei un bloggher o un webmaster e vuoi aggiungere il link a una tua recensione o a un tuo articolo, scrivi una email, o lascia un commento nel post: basta il titolo del libro in questione e il link al post, o anche solo il link!

    Se sei un lettore o una lettrice, e hai letto un pezzo su un altro blog o sito che ti ha colpito, segnalalo, il blog provvederà a contattare il gestore e poi aggiungerlo.

    Per finire, se il progetto ti piace, l’idea ti sembra carina, utile, parlane ad amici bloggher e ad amici in generale: di certo a loro non dispiacerà avere un collegamento a un pezzo magari datato, e quindi di difficile reperibilità.

  • Anteprima tricolore per il “Premio Tarquinia Cardarelli 2011”.

    Anteprima tricolore per il “Premio Tarquinia Cardarelli 2011”. Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione La Lestra, proporrà il 29 luglio alle ore 19, all’ex mattatoio, il primo appuntamento di prestigio della nuova edizione del concorso letterario: la presentazione del libro L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi, scritto dal professore universitario e saggista Massimo Onofri. Nell’opera, edita da Medusa, Onofri racconta dell’Eroe dei due Mondi e dei Mille attraverso il ricorso alla testimonianza dell’arte, alla sua forza celebrativa ma anche demistificante, alla sua capacità di prendere alle spalle i grandi eventi canonizzati dalla storiografia e i monumenti a essi dedicati. Diviso in periodi storici, il volume s’interroga inoltre sulle liturgie fondative della nuova Italia, con una conclusione amara: quello che viviamo oggi, l’abbiamo già vissuto ieri. «Il “Premio Tarquinia Cardarelli” avrà quest’anno particolare riguardo per i 150 anni dell’unità d’Italia. – afferma l’assessore Angelo Centini – Il programma della manifestazione sarà reso noto nei prossimi mesi».