Roma – “ Il decreto governativo non fa altro che sancire il fallimento di tutti gli slogan sbandierati dal governo e dalle amministrazioni locali di centro-destra in campagna elettorale”.
Con questa frase il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha commentato il provvedimento istitutivo delle ronde civiche emanato dall’esecutivo. “ Non si può sopperire all’ingente taglio apportato al comparto della sicurezza – ha aggiunto De Pierro – con degli escamotage folkloristici che hanno tanto il sapore di farsa e che sono in evidente contraddizione con quanto promesso dalla coalizione berlusconiana. E’ lo Stato che deve sobbarcarsi l’onere di tutelare la sicurezza delle nostre strade e dei nostri spazi pubblici, assicurando alle forze dell’ordine risorse e personale idoneo ad una concreta ed efficace operatività. Il fantomatico poliziotto di quartiere di cui tanto si è parlato è stato forse collocato in pensionamento anticipato ? Credo che l’intenzione occulta sia quella di combattere gli immigrati, facendo leva sulle pulsioni xenofobe a cui i cittadini sembrano essere particolarmente esposti, soprattutto in tempi di crisi economica in cui il fascino delle politiche decisioniste ed antidemocratiche così come delle soluzioni muscolari fai-da-te al problema del presidio territoriale tende ad accrescersi in modo esponenziale. Queste squadre possono essere facilmente permeabili a infiltrazioni da parte di soggetti facinorosi ed esaltati e innescare un meccanismo perverso di autoalimentazione della paura e della percezione di insicurezza che nulla ha a che spartire con una corretta gestione della cosa pubblica. Inoltre – ha concluso il presidente dell’Italia dei Diritti – non possiamo accettare che abbiano contribuito al varo di questi provvedimenti dei parlamentari condannati in via definitiva che sono nella posizione giuridica di pregiudicati e che, di conseguenza, non sono certo le persone più indicate a legiferare in materia penale”.
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Antonello De Pierro motiva il suo no alle ronde
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Ennesimo incidente per alcool, De Pierro alza la voce
La cronaca delle ultime ore fa registrare un’altra morte causata da guidatori in stato di ebbrezza.
Un cittadino romeno di 31 anni è stato investito e ucciso domenica sera mentre camminava lungo il margine della strada provinciale 51/B che dalla Tiberina conduce a Capena. Alla guida dell’auto che lo ha investito c’era un ragazzo italiano di 24 anni risultato positivo al test alcolemico, con tassi di alcool nel sangue superiori a 1,5 g/l, e successivamente anche alla cocaina e ai cannabinoidi.
“Ancora una volta assistiamo a una vita spezzata dall’abuso di alcool e droghe del conducente di un’autovettura”, ha dichiarato Antonello De Pierro, Presidente dell’Italia dei Diritti. “Evidentemente – continua De Pierro – le misure e i controlli non sono sufficienti a garantire degli standard di sicurezza accettabili”.
Uno sfogo, quello del Presidente del movimento nazionale, che prende di mira anche la strumentalizzazione che molti media ed esponenti politici portano avanti in materia. “Ormai è molto tempo – spiega De Pierro – che assistiamo a un balletto fortemente strumentale tra opposti schieramenti, mirato a stilare una stupida quanto inutile contabilità su chi provoca determinati eventi tragici snocciolando cifre distribuite più o meno fedelmente tra italiani e stranieri. E’ ora che questo patetico comportamento termini. Il numero di incidenti causati da persone che guidano in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti indica manifestamente che quanto da noi sostenuto in merito a un inasprimento sanzionatorio efficace si rende più che mai necessario. A noi poco importa la nazionalità o il colore di chi commette l’illecito. Ci interessa, invece, impedire che l’illecito stesso venga perpetrato, e quindi evitare la conseguente consumazione dell’effetto dannoso”.
Quanto alle soluzioni fin qui proposte dal governo per risolvere il problema degli ubriachi al volante il Presidente dell’Italia dei Diritti aggiunge: “E’ ora di smetterla con le esternazioni propagandistiche quali addirittura quella di abbassare ulteriormente il tasso alcolemico. Come movimento siamo favorevoli anche a un eventuale leggero innalzamento di questo limite, a patto di sanzionare poi decisamente i trasgressori, per i quali noi da tempo chiediamo arresto immediato e revoca della patente. A nostro avviso – conclude il Presidente dell’Italia dei Diritti – chi guida in stato di evidente ebbrezza si trova in una posizione giuridica di chi tenta un omicidio e di conseguenza se un incidente mortale è causato da persone con queste caratteristiche, chiediamo che l’omicidio diventi volontario e che venga garantita l’applicazione degli effetti di legge del reato specifico”. -
Formula 1 in pineta, per De Pierro proposta ridicola
Roma – “Ancora attoniti di fronte a dichiarazioni così assurde vogliamo tornare sulla questione ribadendo il nostro no assoluto ad una proposta di questo tipo.
Da sempre denunciamo i problemi reali della pineta per cui abbiamo anche chiesto le dimissioni dell’assessore all’ambiente del XIII municipio. Pertanto non penso sia il caso di andare a creare altri problemi ad un’oasi verde ampiamente compromessa, anche a causa dell’immobilismo istituzionale”. Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, replica duramente alla proposta avanzata nei giorni scorsi dal consigliere del Pd Alessandro Onorato di realizzare un circuito automobilistico tra la Pineta di Castel Fusano ed il lungo mare di Ostia, qualora si decidesse di disputare un Gran Premio di Formula 1 a Roma.
“Il degrado della pineta è sotto gli occhi di tutti – argomenta De Pierro – e anche se noi ultimamente puntiamo il dito contro l’attuale giunta Vizzani, non possiamo dimenticare che anche le giunte precedenti hanno le loro responsabilità in questa situazione ormai disastrosa. Lo stesso Alessandro Onorato non è esente da tali demeriti, essendo stato vicepresidente del XIII municipio nella passata giunta Orneli”.
“All’inizio – dice con tono beffardo il leader dell’Italia dei Diritti – quando ho sentito questa proposta pensavo si trattasse di uno scherzo essendo il frangente temporale carnevalesco uno dei più idonei. Ma poi mi sono dovuto ricredere quando, in base all’insistenza delle fonti di informazione, ho dovuto prendere atto della bizzarra veridicità di tali propositi”. In particolare De Pierro tiene ad evidenziare un aspetto per il quale da sempre si batte in prima persona: “Chi pensa in questo modo di sicuro è altamente lontano da una giusta concezione del rispetto ambientale. Mi piacerebbe sapere – rincara la dose – come l’hanno presa i molti elettori che con la loro preferenza hanno permesso al consigliere Onorato di accomodarsi sullo scranno in Campidoglio. Ma ripensandoci, con un atto riflessivo più approfondito, la cosa non dovrebbe poi meravigliarmi più di tanto. Infatti, se la memoria ritorna al periodo della sua ultima campagna elettorale, quando tutto il territorio del XIII municipio e non solo è stato sommerso da manifesti elettorali con la sua effige obiettivamente rassicurante, affissi praticamente ovunque, nella totale noncuranza delle regole giuridicamente codificate, ecco allora che emerge un rispetto dell’ambiente piuttosto discutibile”.
Con fermezza e un severo monito De Pierro conclude: “Qualora il consigliere Onorato dovesse insistere con esternazioni di questo genere troverà la nostra dura opposizione”. -
Tangenti al Comune, per De Pierro non è una sorpresa
Roma – “Questa notizia non mi sorprende affatto”.
Così esordisce Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nel commentare l’arresto, con l’accusa di concussione, di un funzionario di 54 anni del comune di Roma , appartenente al Decimo Dipartimento.
“E’ da tempo – dice De Pierro – che denunciamo illeciti e omissioni da parte di alcune unità compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici comunali ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo ancora avuto valide risposte istituzionali. Qualche elemento a cui facevano riferimento le nostre segnalazioni è stato già indagato dalla procura per gravi reati specifici; è stato poi sottoposto a indagine ma non, a quanto ci risulta, per quanto da noi indicato”.
“Presto – aggiunge – penso proprio che chiederò di essere sentito dai magistrati come persona informata dei fatti. Io, onestamente, non ho mai parlato di corruzione, non ne ho gli elementi, però per quanto riguarda illeciti e omissioni mi baso su una piattaforma probatoria di indubbia consistenza”.
Poi, riferendosi alla proposta, inoltrata proprio dal movimento Italia dei Diritti qualche mese fa, riguardo alla richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili e dei dipendenti degli uffici tecnici al fine di garantire una maggiore imparzialità e trasparenza nell’espletamento delle proprie funzioni, dice: “Episodi di questo genere avvalorano la nostra proposta della quale restiamo fermamente convinti”. Iniziativa per la quale lo stesso De Pierro, dopo aver manifestato davanti al comando generale della polizia municipale di Roma, era stato ricevuto, a luglio scorso, dal vice comandante della polizia municipale Diego Porta, il quale, aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità “a livello di quadranti territoriali”. In seguito a tale episodio il movimento Italia dei Diritti ha rincarato la dose e ora attende l’incontro con l’assessore al personale Enrico Cavallari, slittato di qualche settimana a causa di problemi di salute del presidente De Pierro, durante il quale si parlerà della rotazione intermunicipale non solo dei vigili urbani, ma anche dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
“Su questo punto – annuncia De Pierro – saremo irremovibili perché lo consideriamo un provvedimento da cui non si può prescindere”. -
De Pierro manifesta solidarietà al regista Calvagna
Roma – “Esprimo la mia solidarietà a Stefano Calvagna.”
Con queste parole Antonello De Pierro, Presidente dell’Italia dei Diritti, rivolge il suo pensiero al regista romano che nella tarda serata di ieri è stato ferito ad una gamba da uno dei colpi di pistola esplosi contro di lui all’uscita del teatro Anfitrione, in via San Saba a Roma.
“Lo conosco personalmente da molti anni e, avendolo intervistato più volte, ho avuto modo di apprezzare il suo grande impegno sociale trasferito in celluloide ma soprattutto il coraggio e la determinazione profusi nel confezionare le sue pellicole ‘forti’.
Quanto successo mi colpisce profondamente e spero che presto i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Trovo comunque assurdo che la lotta a fenomeni quali l’usura sia affidata interamente all’alacre lavoro delle forze dell’ordine e all’iniziativa di coraggiosi cittadini mentre la politica resta spesso a guardare saldamente ancorata ad un inammissibile immobilismo.
Conoscendo Stefano sono certo che questo episodio non lo fermerà nel portare avanti le sue denunce, ma auspico una maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
Presto gli proporrò di entrare a far parte attivamente del nostro movimento e mi auguro che possa accettare.” -
Party di compleanno per Eleonora Vallone all’insegna di benessere e moda
Un party d’eccezione ha avuto luogo presso lo storico Gilda di Roma per festeggiare il genetliaco dell’affascinante ed effervescente Eleonora Vallone.
La popolare attrice e conduttrice, figlia del compianto e indimenticabile Raf Vallone e dell’attrice Elena Varzi, dopo aver scritto pagine considerevoli negli annali dello spettacolo, che ancora scorrono nella memoria dei più, in un inizio di carriera folgorante, ebbe una brusca battuta d’arresto in seguito a un grave incidente automobilistico. Questo provocò la tragica e prematura morte del suo compagno e quindici giorni di coma alla bella Eleonora, costringendola ad una lunga e dura riabilitazione. Fu in tale occasione, che, quasi per necessità, questa scoprì quanto possa essere efficace e spesso imprescindibile l’acqua nel canonico iter riabilitativo in conseguenza di traumi fisici e neurologici. Eleonora Vallone e Marcello Veneziani
Dalla sua esperienza personale nacque il “GymNuoto”, sviluppato in 2000 esercizi, che ha accompagnato da allora la sua vita e che la vede quotidianamente impegnata per trasmettere anche agli altri i numerosi benefici psicofisici della fantastica disciplina sportiva, di cui la conturbante e indefessa Eleonora è l’orgogliosa inventrice. Tutti i segreti di quella, che nel vederla all’opera, non è azzardato definire una vera e propria arte, sono stati brillantemente e magistralmente illustrati, nell’ottica di una “remise en forme”, agli invitati, i quali non è risultato affatto difficile convincere ed entusiasmare, alla luce dei risultati emblematici e lapalissiani ottenuti dalla protagonista sul proprio corpo statuario, rigorosamente senza ritocchi. I presenti hanno potuto ammirare ed apprezzare tutti gli esercizi in acqua, eseguiti dalla sinuosa master trainer, sui monitor del locale, mentre nell’aria aleggiavano le note di brani musicali rigorosamente live, impeccabilmente prodotte dal talento indiscusso della Reo Confesso Band. Sottolineando come, con la costanza di un esercizio quotidiano, si può davvero restare giovani a lungo, uno degli ospiti della serata, l’attore Leopoldo Mastelloni, ha dichiarato: “Se Eleonora avesse partecipato all’Isola dei Famosi, il suo lato B avrebbe superato quello di Belen e anche le sue performance sportive”.
Ha suscitato particolare interesse l’ultima iniziativa legata alla ginnastica in acqua, partorita dal suo fertile estro creativo, denominata “Wellness Travel & Fashion” e consistente nell’organizzazione di viaggi di wellness, periodicamente alternati nelle migliori località termali nazionali ed estere, dove ognuno potrà sperimentare, sottoponendosi ad un programma appositamente predefinito, sotto la sapiente supervisione della protagonista, l’efficacia di tale formula, nel mantenersi in perfetta forma psicofisica.
Nel corso della serata è stata inoltre presentata una speciale linea cosmetica, anallergica, unisex e omosex, adatta a chi fa sport e viaggia spesso, la GymCream che contiene in ogni confezione una sorpresa: l’illustrazione di un piccolo esercizio da svolgere anche in casa, per i più pigri, addirittura in vasca da bagno.
In un locale illuminato dalla tempesta di flash scaricata dall’esercito di paparazzi presenti, letteralmente impazziti ad immortalare l’indiscusso charme dell’avvenente Eleonora, nonché i volti degli ospiti più noti, l’eclettica festeggiata ha annunciato la sua linea di moda in neoprene , termostabilizzante , che modella ogni persona e permette tutti movimenti in libertà. E proprio in riferimento alla libertà, elemento peculiare del suo percorso privato e professionale, ha citato le parole della sua canzone preferita nel vasto repertorio del grande Giorgio Gaber: ”La liberta’ non e’ stare sopra un albero, la libertà è partecipazione”, mentre nell’aria le note si libravano ad articolare la relativa melodia. Il tutto condito da una cena pantagruelica magnificamente curata da Antoine Amato. Poi il brindisi e la canonica torta, con tutti gli ospiti intorno a celebrare un’indimenticabile festa di compleanno, con i fotografi sempre più scatenati sui numerosi personaggi presenti, impeccabilmente accolti anche dai p.r. del noto locale di Giancarlo Bornigia, Angelo “Ciccio” Nizzo e Deborah Bottega. Tra questi è d’uopo citare il giornalista – filosofo Marcello Veneziani, l’icona del jazz made in Italy Lino Patruno, l’attrice Cristiana Borghi, l’attore Pietro Delle Piane, la scrittrice Irene Bozzi, Don Santino Spartà, la principessa – p.r. Alessandra Del Drago, il principe Carlo Giovannelli, il presidente dell’Italia dei Diritti e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro, Donatella Luttazzi, figlia del grande musicista e compositore Lelio Luttazzi, Rita Corradini, Fulvio Rocco, il paroliere di Julio Iglesias e di tanti altri Gianni Belfiore, Enio Drovandi, l’imprenditore playboy Paolo Pazzaglia, Andrea Rispoli, figlio del grande Luciano. Poi tutti in pista a ballare, trascinati dall’entusiastica e irrefrenabile carica della spumeggiante Eleonora. -
Autonomia Ostia, De Pierro risponde a Vizzani
Roma – “ Un incremento di trasferimenti è senz’altro auspicabile per il XIII Municipio, ma a patto che il tutto venga gestito a livello centrale”.
Questo il commento del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro in merito alla richiesta, avanzata qualche tempo fa dal presidente municipale Giacomo Vizzani, di conferire maggiore autonomia amministrativa alla zona di Ostia. “Ci sono già stati in passato- ha precisato De Pierro – ben due tentativi di andare in questa direzione, entrambi sonoramente sconfessati dal democratico voto referendario che ha mostrato in modo inequivocabile l’orientamento della popolazione residente a riguardo. Noi dell’Italia dei Diritti siamo assolutamente contrari in quanto nella realtà ostiense si annidano grossi interessi affaristici in cui spesso va ad infilarsi l’azione di alcuni elementi deviati dell’apparato istituzionale, come più volte abbiamo denunciato. Nonostante la maggior parte dei dipendenti pubblici sul territorio sia impeccabile nell’espletamento delle sue funzioni, le lobby imprenditoriali riescono sempre ad individuare deprecabili cellule compiacenti su cui far leva per portare a termine le loro azioni criminogene. A nostro parere il XIII Municipio già gode di congrui margini di autonomia. Anche lo stesso distaccamento territoriale del Tribunale civile e penale probabilmente sarebbe stato da evitare”. -
Formula 1 a Roma, De Pierro contro Alemanno
Roma – “Da parte nostra è assolutamente improponibile una cosa del genere”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha bollato il tentativo della giunta capitolina di far correre una tappa del circuito di Formula 1 nella zona dell’Eur, ritenuta dai tecnici particolarmente adatta ad ospitare la kermesse motoristica. “In primo luogo – ha continuato De Pierro – lo vedo come un escamotage furbesco per distogliere l’attenzione dai reali problemi che gravano sulla città e i suoi abitanti e che il sindaco Alemanno non ha ancora risolto. Anzi, alcuni si sono anche aggravati. Dovrebbe pensare prima a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e solo successivamente a occuparsi degli eventi ludici. In un periodo di grave crisi economica come questo invertire quest’ordine di priorità, sbandierando cifre da capogiro offerte da grandi sponsor equivale ad umiliare quelle fasce deboli di popolazione che sono costrette quotidianamente a lottare per sopravvivere, costantemente accompagnate dall’ombra dell’indigenza. Perché Alemanno non profonde lo stesso impegno nel reperire risorse economiche per l’emergenza sociale piuttosto che orientarsi verso iniziative di puro impatto mediatico? E’ davvero singolare poi che in un momento in cui la città è attanagliata dall’inquinamento ambientale si inneschi un meccanismo che va incrementare il già elevato livello di smog. In caso di insistenza su questi propositi, noi dell’Italia dei Diritti saremo pronti a rispondere con fermezza e decisione”. -
De Pierro, su Eluana silenzio in segno di rispetto
Roma – “Alla luce di quanto accaduto istituzionalmente in merito a questa vicenda, ora che Eluana è morta, penso che chi ha strumentalizzato con bieco cinismo la cosa, ora farebbe meglio a tacere.
Sono già entrato nel merito della questione, oggi non voglio esprimermi in favore o contro, ma penso una sola cosa: la politica e le istituzioni ora devono ritirarsi in buon ordine, e lasciare il posto al silenzio, un silenzio rispettoso nei confronti della ragazza che oggi, come ieri, da diciassette anni non può e non poteva sentire, e rispettoso soprattutto nei confronti della famiglia, che viene da un calvario durato tutto questo tempo. Il loro dolore, un dolore vero, filiale, lontano dai clamori della cronaca e da quello ostentato da alcuni personaggi sul proscenio del cinismo e dalla vocazione all’apparizione mediatica, non può essere violato”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta la morte di Eluana Englaro, avvenuta ieri presso la casa di cura “La quiete” di Udine.
A proposito delle polemiche determinate dal caso nei giorni scorsi, De Pierro sottolinea: “Trovo che le parole dette in alcuni casi siano inaccettabili. Qualcuno, privo di senso delle istituzioni, è arrivato ad attaccare ingiustamente e gratuitamente il capo dello Stato. In ambito ecclesiastico, alcuni esponenti del clero si sono lasciati andare a esternazioni quasi farneticanti irrompendo abusivamente in una triste vicenda umana con posizioni altamente politicizzate, facendosi scudo con i sacrosanti e inviolabili dettami dell’insegnamento di Cristo. Mi chiedo come certa gente che, almeno ufficialmente, non può conoscere l’amore paterno, possa pensare di comprendere le emozioni di un padre disperato, che si è visto strappare da un improvviso accanimento della sorte il sorriso di una figlia”.