Tag: italia dei diritti

  • Omaggio di La Russa alla Rsi, De Pierro con Napolitano


    Non si placano le polemiche innescate due giorni fa dalle frasi di Alemanno in merito al regime fascista; al contrario, autorevoli esponenti di AN sembrano avere tutte le intenzioni di rinvigorire la fiammella, soffiandoci sopra a pieni polmoni.
    Solo ieri, infatti, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, si rendeva protagonista di un indiretto ‘botta e risposta’ col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il pomo della discordia, stavolta, era la Repubblica di Salò; mentre Napolitano, infatti, esaltava il ruolo dei militari che rifiutarono di aderire al regime fascista, “tenendo vivo il senso della fedeltà al giuramento..”, La Russa, invece, veniva colto da uno scrupolo di coscienza, dichiarando di non potere, proprio per questo, esimersi dal ricordare che anche i ‘repubblichini’, a loro modo “credevano nella difesa della Patria”.
    Sull’accaduto interviene duramente Antonello De Pierro. “Napolitano ha fatto benissimo a ‘bacchettare’ il ministro della Difesa; è assurdo omaggiare coloro che si opponevano allo sbarco degli Alleati, i quali avrebbero liberato la Nazione dall’oppressione autoritaria e liberticida del fascismo, e proprio nel momento in cui l’Italia era teatro di una sanguinosa guerra civile. D’altronde, in un governo dove figurano personaggi che sono figli di quel regime, ne hanno sempre sostenuto la dottrina, salvo poi ammorbidirla per opportunità politica, è quasi naturale che accadano fatti del genere. E’ una vicenda certamente preoccupante verso la quale bisogna prestare attenzione; io personalmente la interpreto come un pericoloso rigurgito reazionario.”

  • Braccialetti ai detenuti, De Pierro condivide le perplessità di Maroni


    Il presidente di Italia dei Diritti: “Un provvedimento assurdo che non porterebbe a risultati concreti”

    La nuova proposta avanzata dal ministro della Giustizia Angelino Alfano in merito ad una soluzione per il sovraffollamento delle carceri continua a fare scalpore e a suscitare polemiche.

    Dopo aver prospettato l’idea di rimandare a scontare la pena nei loro Paesi i detenuti stranieri che si trovano nelle carceri italiane, il ministro conferma le dichiarazioni apparse su un quotidiano in merito al braccialetto per detenuti che “garantirà una maggiore sicurezza nelle nostre città”. La questione però ha sollevato un gran polverone, alimentato successivamente dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni il quale si è detto a favore del braccialetto elettronico “solo se avrò la garanzia che le evasioni saranno zero”. Mentre si sta studiando ciò che accade in Francia, dove il braccialetto è già contemplato, il ministro Maroni esprime le sue perplessità, tenendo conto dei costosissimi test effettuati dal Governo Prodi nel 2001 che non hanno portato risultati rilevanti. “Sono pienamente d’accordo con la reazione del ministro Maroni- ha dichiarato il presidente del movimento Italia dei Diritti, Antonello De Pierro- il quale attraverso le sue parole ha lasciato trasparire scetticismo e dubbi. Quello del braccialetto elettronico è un provvedimento assurdo che non andrebbe a migliorare la situazione e sono fermamente contrario ad esso. E’ l’ennesima prova di amnistia mascherata. Come lo è l’arresto domiciliare, una sanzione in controtendenza con lo stesso concetto di pena, la quale diventerebbe incerta e facilmente evitabile, e nello stesso tempo il detenuto agli arresti domiciliari potrebbe ancora una volta delinquere. Per quanto riguarda la proposta di far scontare la pena nei propri Paesi agli stranieri condannati in Italia- ha concluso De Pierro- sono ancora una volta contrario, poiché non ci sarà mai la certezza né che la scontino realmente, nè che una volta espulsi essi non ritornino di nuovo in Italia e di nuovo a piede libero. Quello che si cerca di dare con queste proposte è un messaggio sbagliato e io non sono d’accordo”.