Tag: istruzione

  • Come portare i Diritti Umani sui banchi delle scuole

    Roma 29 novembre 2011 – Nuovo appuntamento a Roma per i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. Uno dei principali obiettivi del programma di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e di divulgare i 30 articoli della Dichiarazione Universale attraverso l’educazione e lo studio degli stessi articoli. Quale veicolo migliore della scuola per creare una futura civiltà di paladini di pace e tolleranza. Per questo i volontari di Roma questo pomeriggio si sono recati nell’area dell’Università La Sapienza dove hanno effettuato una distribuzione di materiale informativo sui 30 articoli sanciti dalle nazioni Unite nel 1948 e contestualmente inviteranno i passanti a firmare la petizione popolare in favore dello studio dei Diritti Umani in nelle scuole di ogni ordine e grado.

    Sono decine di migliaia le firme raccolte su tutto il territorio nazionale, sia dal gruppo romano che da altri volontari sparsi su tutto lo stivale.

    Riconoscendo l’importanza di rendere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese inoltre che questo documento fosse “divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altre istituzioni per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”.

    Per questa ragione i volontari del progetto di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale si adoperano per divulgare i principi inalienabili di libertà, giustizia, uguaglianza e solidarietà, in facendoli conoscere ampiamente, un primo gradino perché i diritti umani diventino “una realtà, e non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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  • Costruire la pace promuovendo la conoscenza dei Diritti Umani

    ROMA 21 settembre 2011 – Si rinnova l’appuntamento settimanale per i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazioane per “introdurre l’insegnamento della Dichirazione Universale dei Diritti Umani nelle scuole. Dopo aver distribuito materiale informativo a Roma sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948, anche questo pomeriggio i volontari si dedicheranno nel portare la conoscenza della Dichiarazione Universale ai cittadini romani, i volontari inviteranno anche i passanti a firmare la petizione popolare per far si che i Diritti Umani diventino oggetto di studio nelle scuole.Migliaia sono state fin’ora le firme raccolte negli ultimi due anni da parte dei cittadini che, contestualmente si sono istruiti su cosa sono i diritti umani, decidendo cosi di dare il loro contributo appoggiando la campagna. Strumento fondamentale prodotto dalla Fondazione Internazionale è la “Guida per l’Insegnante”, un efficace strumento didattico che ha reso il testo della Dichirazione accessibile ai giovanissimi attraverso l’uso di video e fotografie. Uno degli strumenti didattici della Guida è infatti un piano di lezioni predeterminato, rispondente ai più alti standard dell’insegnamento, che prevede l’uso di presentazioni audiovisive. A partire dal DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti e il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Per proseguire con il documentario di 9 minuti e mezzo “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale.Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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  • Insegnare i Diritti Umani nelle scuole


    Roma 13 luglio 2011 – Anche in questa torrida settimana, i volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, per tre giorni consecutivi, fra Roma ed il litorale romano hanno distribuito materiale informativo sui 30 articoli della Dichiarazione Universale ed invitato i cittadini a firmare la petizione popolare per l’insegnamento dei Diritti Umani nelle scuole.

    La stessa Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1948, invitava tutte le comunità del mondo a divulgare i 30 articoli della Dichiarazione Universale.

    Diventa fondamentale quindi divulgare la dichiarazione e promuovere la cultura dei diritti inviolabili dell’uomo affinché “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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  • “Sappiamo davvero scrivere?” è l’interrogativo provocatorio che lancia l’Agenzia Della Nesta

    Una volta comunicare era considerato quasi un lusso adesso una necessità a cui fare fronte per maturare, evolversi e avere successo in campo professionale. Molti sono riusciti a farne addirittura una professione assumendo il ruolo di writers, eppure non sempre l’espressione scritta è all’altezza delle idee.

    Da queste osservazioni parte un interrogativo, forse un po’ provocatorio, che comunque l’Agenzia Della Nesta rivolge prima a se stessa e al suo staff e poi estende anche agli altri: “Siamo certi di saper ben parlare e soprattutto ben scrivere?”. In molti inorridiscono osservando il codice giovanile sul web fatto di slang e abbreviazioni, che abbracciano, tutt’al più, una trentina di parole diverse, ma studi recenti affermano che la progressiva perdita di ricchezza e correttezza di linguaggio coinvolge un po’ tutti, indipendentemente dal ceto sociale e peggio ancora dal grado di istruzione.

    Da lungo tempo si ritiene che una buona idea abbia la supremazia assoluta sul saperla raccontare o scrivere bene, tendenza ulteriormente confermata con la diffusione di Internet, che ha moltiplicato la parola scritta, richiedendo sempre maggiore velocità e rapidità nel redigere i testi. L’Agenzia Della Nesta non si trova in accordo con questo orientamento che vede sempre più scissi i contenuti dalla forma. Una scrittura così come una capacità espressiva verbale, bella e piacevole deve sapersi integrare alla comunicazione strategica che serve per divulgare, informare, vendere, e che contribuisce alla popolarità sul mercato di un determinato prodotto.

    Di sicuro le idee e i contenuti hanno assunto i ruoli principali nella comunicazione: si potrebbe anche parlare di niente e molti lo fanno ma, in realtà, si rivelerebbe del tutto irrilevante ai fini dell’informazione. Tuttavia è innegabile che il modo di esprimersi, la correttezza grammaticale e ortografica, l’appropriatezza e la ricchezza di linguaggio facciano acquisire al messaggio credibilità, incisività ed efficacia: una buona scrittura permette alle idee brillanti di emergere e di avere successo. Capacità comunicativa, cultura, competenza linguistica, idee, chiarezza, brevità, accuratezza, curiosità e passione ecco a grandi linee le risorse fondamentali, che secondo l’Agenzia Della Nesta deve avere, oggi, chi scrive per se stesso e soprattutto per gli altri.

  • 11 MARZO, “SECONDO ME” IL TEATRO ITALIA MANDA “TUTTI IN CLASSE!”

    Giovedì 11 marzo, serata speciale presso il Teatro Italia di via Bari, 18 a Roma. Lo spettacolo “Secondo me” di Michele La Ginestra si veste di solidarietà: il costo dei biglietti prenotati attraverso COOPI – Cooperazione Internazionale andranno alla campagna sull’istruzione dei bambini nel Sud del mondo, “Tutti in classe!”.
    «Mettiamo a disposizione il nostro utile» afferma Michele La Ginestra, protagonista dello spettacolo “Secondo me”, in calendario dal 9 al 28 marzo presso il Teatro Italia. «A noi non costa molto ed è un modo per avvicinare il Teatro alla Solidarietà, concetto che mi sta particolarmente a cuore».
    I fondi raccolti sono destinati alla campagna “Tutti in classe!” di COOPI – Cooperazione Internazionale, Ong impegnata dal 1965 nella lotta contro la povertà e l’esclusione sociale nel Sud del mondo.
    «Un bambino non istruito sarà con ogni probabilità un adulto povero», spiega Marta Medi, responsabile della campagna per COOPI. «Per questo è di fondamentale importanza promuovere l’istruzione: non si tratta solo di un diritto fondamentale, ma di uno strumento essenziale di contrasto alla povertà».
    Per trasformare l’acquisto del biglietto in una donazione per COOPI, occorre prenotare il ticket per lo spettacolo dell’11 marzo attraverso Michela Cordò, responsabile della sede di COOPI Lazio (tel. 06 8841537 – 06 89685318; cell. 339 5698599; e-mail: [email protected]), aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17 in Via Nizza 154 (Roma).
    Il prezzo del biglietto sarà di 20 euro. L’incasso al netto delle spese, servirà a COOPI per fornire materiale scolastico, costruire scuole, preparare gli insegnanti e aiutare i bambini più emarginati (tra cui disabili ed ex bambini soldato) a frequentare le lezioni in Perù, Repubblica Democratica del Congo, Senegal e Repubblica Centrafricana.
    Per maggiori informazioni: Michela Cordò – Responsabile sede Lazio di COOPI cell. 339 5698599
    Sulla campagna: ufficio stampa COOPI tel. 02 30 85 057, [email protected]

  • Leggi numeri e formule: gli incubi degli studenti italiani


    Appelli concentrati e vicini, molta teoria e poca pratica, prospettive e sbocchi lavorativi sempre più incerti e precari, non sono gli unici “incubi” che assillano gli studenti universitari italiani.
    Sulla base di un campione di 10.000 studenti interpellati negli ultimi 6 mesi, è stata infatti recentemente redatta una classifica degli esami universitari italiani più ostici, che vede in testa Diritto Commerciale, con il 35% di preferenze, seguito da Diritto Privato (23 %), Matematica (16%), Chimica (16%) e Statistica (10%).
    La speciale classifica è stata resa nota da Universitalia, noto centro per il recupero e la preparazione di esami universitari, che ha condotto questa ricerca tramite il proprio portale: www.universitalia.it.
    Gli studenti che “soffrono” di più la difficoltà di questi esami e che di conseguenza richiedono maggiormente supporto a riguardo, sono quelli del Sud Italia (45% sul totale delle richieste d’assistenza ricevute). La situazione migliora risalendo la Penisola, con richieste che scendono al 35% al Centro e al 20% al Nord.
    Esiste anche una forte differenza tra chi studia a tempo pieno e chi “part-time” (studenti-lavoratori): questi ultimi infatti generano da soli più del 62% delle richieste, complice il minor tempo a disposizione da dedicare all’esame.
    “Gli esami più impegnativi per cui molti studenti si rivolgono a nostri centri, sono quelli che gravitano attorno all’area giuridica e scientifica. Molto spesso, questi esami diventano veri e propri “scogli” perché allo studente mancano un buon metodo di studio e degli strumenti che gli permettano di organizzare al meglio il proprio tempo, massimizzando i risultati ottenuti”, ha commentato lo staff di Universitalia, che conclude: ”tramite ripetizioni ed una preparazione personalizzata, che comprende verifiche periodiche di apprendimento, dispense ed assistenza burocratica, i nostri centri forniscono allo studente tutto l’aiuto necessario per superare l’ostacolo dell’esame e proseguire tranquillamente il percorso universitario, senza saltare una sessione”.