Tag: investimenti

  • Linee guida su come investire con successo

    Il modo più efficace per investire oggi in sicurezza, è risaputo, sono il mattone, tuttavia anche qui non è facile ed è quindi fondalmentale elaborare un piano per investire soldi con successo. L’interrogativo da porsi è quindi come investire in abitazioni con profitto, e questo dipende da quali sono i tuoi obiettivi economici. Per riuscire a comprendere come investire oggi, scopri il sito per investire in sicurezza: come investire

    Per questo chiediti se hai la necessità di guadagnare soldi rapidamente o di investire per comprare ai figli un’abitazione o di creare redditto per essere tranquillo nel momento in cui ti ritirerai dal lavoro. E’ importante avere quindi le idee chiare su cosa si vuole raggiungere in futuro così da avere una strada chiara. Una volta che avrai deciso quali sono i tuoi obiettivi finanziari, avrai bisogno di definire quale strategia di investimento può funzionare meglio per te personalmente.

    Investire oggi in case: come investire per guadagnare denaro velocemente. Un modo per fare soldi rapidamente è di trovare un appartamento economico e rivenderlo ad un altro risparmiatore o a chi mira ad un modo di guadagno a più lungo termine attraverso l’affitto e la rivalutazione dell’appartamento. Esistono infatti moltissime persone che vogliono investire soldi e che non dispongono del tempo per trovare un buon affare. Per questo se desideri tentare di guadagnare più velocemente e hai tempo da dedicare per cercare una buona occasione, questa strategia può essere la migliore per te. Scopri il blog che ti dà un aiuto concreto per investire soldi con profitto, visita: investire oggi in immobili

    Fare soldi con gli investimenti immobiliari: consigli per creare una rendita. Se vorresti invece incrementare il tuo reddito mensile, cerca degli immobili che ti possano permettere di avere un reddito mensile derivante dall’affitto. Comincia con un investimento contenuto, trovando quindi un immobile che ti permetta di iniziare con una cifra contenuta. Metti a posto e rendi allettante l’immobile per gli affittuari e tieni in considerazione che in pochi anni il reddito che proviene dall’affitto dovrebbe salire. Godrai anche della rivalutazione che l’appartamento avrà nel tempo. Molti investitori godono difatti di un guadagno mensile ottimo che proviene dagli immobili in affitto.

    Valuta perciò la tua situazione finanziara con i tuoi scopi a lungo termine. Hai la possibilità quindi di iniziare a investire oggi in immobili puntando su immobili che diano un reddito mensile e che salgono di valore anno per anno oppure comprare per rivendere ad un prezzo migliore. Potresti quindi decidere di usare una di queste strategie o tutte e due. Quello che è certo è che gli immobili sono il modo migliore per investire oggi, vista a maggior ragione la crisi che sta coinvolgendo la moneta europea, che rende gli investimenti in azioni e titoli ancora più incerti.

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  • Calcolare online il rendimento del tuo conto deposito

    Online da pochi giorni il portale per calcolare il rendimento di un conto deposito o di un conto corrente bancario e fare un confronto personalizzato. Il calcolatore si presenta semplice e completo di tutti i parametri necessari per ottenere un calcolo preciso.

    Il calcolatore offre risultati al netto della ritenuta d’imposta pari al 20%, applicata sia nel caso di un conto corrente che di un conto deposito.

    Resgistrandoti al portale potrai accedere a servizi personalizzati ed esclusivi, nonchè alla possibilità di partecipare agli argomenti proposti nella community.

  • On line la nuova guida sulle opzioni binarie

    E’ stato creato da poco il nuovissimo portale sulle opzioni binarie con il patrocinio dell’associazione De Cataldis. Il risultato del lavoro è una piattaforma web innovativa dotata di una interfaccia grafica di forte impatto. E’ un sito che offre tutte le informazioni con la massima trasparenza. Potrete trovare informazioni ed approfondimenti sul mondo del trading. Il sito dotato di un collegamento diretto con facebook per rimanere in contatto con i propri utenti. Al top della pagina troverai notizie sull’andamento del progetto, sugli obiettivi e sulle modalità di partecipazione oltre che recensioni e pareri dei visitatori; nella sezione multimediale sarà possibile visualizzare, video guide incentrate sull’argomento. Puoi registrati nella sezione riservata per avere accesso ai contenuti esclusivi.

  • Obbligazioni: come scegliere l’investimento giusto.

    Nasce sul web il nuovo portale completamente dedicato agli investimenti finanziari. Gli utenti interessati potranno trovare schede tecniche di approfondimento su tutto ciò che riguarda le obbligazioni. La piattaforma web è il risultato di un lungo e faticoso lavoro, che ha permesso di creare, con successo, una guida semplice, efficace e piena di contenuti. Nel sito è possibile visionare quanti tipi di obbligazioni esistono al fine di scegliere di investire in nodo oculato tra: obbligazioni convertibili, cum warrant, obbligazioni multicedola, drop lock, subordinate, obbligazioni step up e step down. La navigazione risulterà piacevole grazie alle numerose immagini; il sito è in continuo aggiornamento, nella sezione news saranno pubblicate tutti i nuovi contenuti. Inviaci pareri ed opinioni sul portale per migliorare sempre più il nostro lavoro.

  • Bilancio Camst 2010: +8.54% per il fatturato del Gruppo

    Camst, impresa leader della ristorazione italiana, è riuscita a superare la crisi economica realizzando un’inversione di tendenza importante. La capacità di reggere alla crisi, che dal 2008 ha colpito il nostro paese, è riassunta non solo nel fatturato del Gruppo Camst che si attesta su 940 milioni di euro (+8.54% rispetto al 2009) ed in un utile netto di oltre 11 milioni, ma si può leggere anche nella capacità di recuperare nel 2010 il numero di imprese clienti, arrivate a 250, a fronte della perdita di 145 imprese nel 2010 e 253 nel 2009.

    Questi risultati sono la conseguenza naturale della filosofia di lavoro di Camst – dice il presidente di Camst Paolo Gencoche nel rispetto della sua natura cooperativa ha sempre seguito una strategia di condivisione e di attenzione ai conti e alle esigenze dei soci e dei clienti“. Sono 33 anni che Camst chiude i bilanci in utile, con trend di fatturato sempre in crescita.

    Camst guarda al futuro muovendosi su due capisaldi – ha dichiarato Marco Minella, Segretario Generale Camst forte coinvolgimento dei soci lavoratori, capaci di incidere profondamente sull’organizzazione per evitare la perdita di posti di lavoro e il costante impegno per nuovi investimenti per proporre al mercato modelli di ristorazione apprezzati dai consumatori“.

    La crescita del fatturato del Gruppo Camst è avvenuta in modo significativo in tutti i settori della ristorazione:

    – in quello dei buoni pasto, attraverso la controllata Day Ristoservice
    – nei settori della scolastica e sanitaria
    – nella ristorazione aziendale (in controtendenza rispetto al mercato)

    Un anno di investimenti, come il nuovo Centro Distributivo da 25 milioni di euro, e di diversificazione del mercato, come l’ingresso nella produzione di piatti pronti e di gastronomia per la GDO e per i bar (Ho.Re.Ca.) con l’acquisizione della società King di Nordiconad che produce 7 milioni di euro di gastronomia fresca per i supermercati Conad e Coop del Centro e Nord Italia. In questo mercato in forte crescita, Camst intende migliorare ulteriormente la propria posizione con l’obiettivo di diventare tra i principali leader italiani nella preparazione dei piatti pronti.

    Altra esperienza consolidata nel 2010 è quella In Germania, dove è presente da quasi 10 anni con la società L&D Personliche Gastronomie, di cui Camst detiene il 60% del capitale sociale e che, con 1.300 lavoratori occupati, risulta essere la prima azienda di ristorazione operante nell’area Berlino-Colonia, con un giro d’ affari di circa 50 milioni.

    Inoltre la difesa dell’occupazione ha rappresentato nel 2010 uno degli obiettivi primari per Camst in un momento nel quale la situazione di crisi generalizzata non ha lasciato molti spazi.

    L’occupazione di oltre 11.000 lavoratori fissi è cresciuta di 226 unità: risultato indicativo, che premia l’attenzione alla gestione delle risorse umane come un asset importante e fondamentale per la realizzazione del servizio di ristorazione“, continua il presidente Genco. “Tale attenzione è ribadita nel bilancio 2010 anche dai numeri che vedono una crescita di 0,43% del costo del lavoro: in molte aree, infatti, l’azienda ha preferito mantenere gli organici anche a fronte di una diminuita capacità produttiva dovuta alla contrazione del mercato“.

  • L’azienda di Giovanni Calabrò entra nel web

    L’azienda di Giovanni Calabrò prepara il lancio del nuovo sito del Gruppo

    Riconoscendo il valore strategico dei nuovi media, Giovanni Calabrò non ha esitato a concentrarsi su questa sempre più importante risorsa preparandosi a lanciare la Calfin International anche sul web.

    In attesa del nuovo sito, che ospiterà gli aggiornamenti dell’azienda, su http://www.calfin-international.com/ sono già da oggi disponibili le principali informazioni del gruppo.

    Il Gruppo

    Calfin International SA concentra le proprie attività nell’ambito degli investimenti finanziari e nel venture capitalism, intervenendo nell’area del sud Europa e nei mercati emergenti.

    Le attività del Gruppo comprendono sia il settore finanziario e industriale che quello immobiliare e di costruzioni, concentrandosi prevalentemente nelle gestioni patrimoniali e rifinanziamento debiti, NPL e distressed assets, operazioni di M&A, commercio di commodities, gestione di immobili e costruzioni, ingegneria dell’energia e progetti d’infrastrutture.

    Il contributo del Gruppo Calfin in ogni progetto non è rappresentato solo dalle conoscenze, dell’expertise e dal suo network, ma l’Azienda investe sempre direttamente le sue risorse patrimoniali.

    Obiettivi raggiunti

    • Milioni di Euro investiti in holding di materie prime e di risorse in opzione.
    • Investimenti in distressed credits e assets, indirizzati verso primarie istituzioni pubbliche.
    • Patrimoni immobiliari e progetti di costruzione autorizzati nelle principali località di tutta Europa.
    • Importante crescita dei ricavi nel campo del credito nel corso degli ultimi 5 anni.
    • Più di 200 venture capital ed operazioni di M&A completate negli ultimi 10 anni.
    • Nessuna esposizione bancaria o una qualsiasi passività finanziaria.

    Giovanni Calabrò

    Giovanni Calabrò è un giovane imprenditore che partito da una piccola azienda operante nel settore immobiliare ha costruito, con tenacia, perseveranza e passione una holding che oggi opera in tutto il mondo.

    Calfin International si chiama la società che fa capo a Calabrò Giovanni, alla quale dedica tutte le proprie energie: da quando a 23 anni ha deciso di mettersi in proprio nulla ha arrestato la corsa verso il successo economico ed imprenditoriale di questo giovane imprenditore.

    In molti vorrebbero carpire i segreti dell’uomo d’affari che ha investito prima di altri nel settore turistico negli Emirati Arabi acquisendo aree immobiliari sulle quali sarebbero poi stati realizzati lussuosi hotel a 5 stelle e complessi alberghieri in grado di soddisfare le esigenze di sobri business man del Regno Unito o di esponenti politici di governi internazionali.

  • Flavio Cattaneo: Terna conferma politica dividendi per 2011-2015

    Confermata la politica dei dividendi con una crescita annua del 4%. Il 2010 batte le attese con un ebitda oltre 1,17 mld e ricavi a 1,58 miliardi. Positivi gli analisti. Titolo poco mosso

    Il nuovo piano industriale di Terna è molto più aggressivo delle stime degli analisti. Ieri l’amministratore delegato Flavio Cattaneo e il presidente, Luigi Roth, hanno illustrato le strategie per il prossimo quinquennio.



    Il business plan
    prevede un’accelerazione degli investimenti da 4,3 a 5 miliardi di euro per le attività regolate. Inoltre, sarà triplicato l’impegno di investimento per le attività non tradizionali, per le quali è stato stanziato fino a 1 miliardo.

    Terna prevede che dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di piano.

    Al contrario, l’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del 2015, comunque inferiore a quanto previsto nel precedente piano industriale.
    Tuttavia, questa strategia non ha impedito a Terna di confermare la politica dei dividendi, che prevede una crescita annua della cedola del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento. Inoltre, come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare i dividendi.

    Nel corso della presentazione dei risultati il management ha escluso la possibilità di procedere con acquisizioni.
    Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti. Le principali banche d’affari che seguono il titolo hanno rivisto al rialzo la valutazione sull’azienda. (…)

    Fonte (SoldiOnline)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Terna, balza 17% ebitda 2010, +30% investimenti. Flavio Cattaneo ringrazia il Cda

    Il 2010 si chiude per Terna con un Ebitda di circa 1,2 miliardi di euro, in crescita del 17% sul 2009, e gli investimenti a quota 1,5 miliardi, di cui 1,2 miliardi (+30%) per lo sviluppo della rete e circa 300 milioni per il progetto fotovoltaico. Previsti nel Piano 2011-2015 6 miliardi di investimenti per ammodernare la rete e per attività non tradizionali.

    Nel presentare il piano agli investitori, l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, in scadenza insieme a tutto il consiglio con l’assemblea di fine aprile, ha fatto un bilancio dei suoi due trienni alla guida della società che gestisce la rete di trasmissione elettrica, ringraziando i collaboratori per i risultati fin qui raggiunti


    Andando nel dettagli del piano, per le attività regolate gli investimenti salgono del 15% a 5 miliardi, mentre per quelle non tradizionali (rinnovabili e altro) sarà investito fino a un miliardo. Terna conferma una politica del dividendo che prevede una crescita annua del 4% più l’integrazione derivante dall’eventuale vendita di attività non tradizionali. La società, inoltre, si aspetta di migliorare la propria redditività – in termini di ebitda margin – con una crescita dal 74% al 78% a fine 2015.

    Sul versante patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto a fine Piano è visto in crescita di 2,6 miliardi, una cifra inferiore di 500 milioni rispetto all’incremento del debito previsto nel Piano 2010.

    Flavio Cattaneo ha sottolineato che le attività non tradizionali diventeranno parte integrante dell’attività core. Nel corso dell’anno, in particolare è previsto lo sviluppo di progetti fotovoltaici per circa 50 mw.
    Quanto al capitolo acquisizioni, il manager ha evidenziato che “se ci sono opportunità si colgono, ma devono essere opportunità. Le espansioni tanto per farle o pagandole il doppio distruggono il valore per gli azionisti”, ha spiegato.

    Nessun problema, infine, per quanto sta succedendo nel Nord Africa, in particolare in Tunisia, dove Terna potrebbe essere interessate a investire per interconnettere il Paese all’Italia.
    “C’è più rischio a investire in un paese governato da uno solo. E’ più stabile una brutta democrazia che altre forme di governo, parlando in termini economici. L’interesse resta. Per gli investimenti non bisogna avere una visione di breve”, ha concluso Cattaneo.

    Fonte (Reuters Italia)

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  • Flavio Cattaneo: nel 2011-2015 triplicato investimento per attività non tradizionali

    Dichiarazioni di Flavio Cattaneo circa le attività non regolate, nel corso della presentazione alla comunità finanziaria dei conti 2010 e del nuovo piano industriale

    “Abbiamo un nuovo piano nel quale le attività non tradizionali non sono un’eccezione o una componente one-off, ma diventano parte integrante dello stesso piano”.
    E’ quanto ha dichiarato Flavio Cattaneo, numero uno di Terna, nel corso della presentazione alla comunità finanziaria dei conti 2010 e del nuovo piano industriale, sottolineando che il “2010 e’ stato un altro anno record in termini di risultati”.

    Passando ad illustrare i contenuti del nuovo Piano Strategico 2011-2015, l’amministratore delegato di Terna ha spiegato che prevede una ulteriore accelerazione degli investimenti: da 4,3 a 5 miliardi di euro (+15%) per le attività regolate tradizionali. Mentre viene praticamente triplicato l’impegno di investimento per le attività non tradizionali, che potrà raggiungere fino a 1 miliardo di euro. Lo sviluppo delle attività non tradizionali – ha sottolineato Flavio Cattaneo“non e’ una eccezione, ma una parte integrante del nuovo Piano di Terna. Una opzione strategica che deriva da tendenze strutturali in atto nel settore”.

    Fonte (Terna WebMagazine)

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  • Terna: Flavio Cattaneo approvato Piano 2011-2015

    Ulteriori investimenti sulla rete e nuovo focus sulle attività non tradizionali: queste le linee guida del Piano Strategico 2011-2015 approvato oggi, 14 febbraio 2011, dal CdA insieme ai dati preliminari consolidati del 2010.

    Per quanto riguarda le attività regolate tradizionali, nei prossimi 5 anni saranno investiti circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete, con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15% rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi di euro).

    Ferma restando la priorità di mantenere il proprio profilo di solidità finanziaria, Terna sta analizzando opportunità di investimento anche in attività non tradizionali, facendo leva sulle competenze maturate nella gestione di grandi opere e sulla conoscenza del mercato elettrico. Per tali attività l’impegno di investimento è triplicato e prevede stanziamenti fino a 1 miliardo di euro. In particolare, nel corso del 2011 è previsto lo sviluppo di una ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Verranno inoltre valutate opportunità di investimento nel settore dell’efficienza energetica e per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica. In presenza di una regolamentazione appropriata, potranno essere considerati investimenti nel settore dello stoccaggio di energia, finalizzati ad un migliore efficientamento e messa in sicurezza della rete nelle aree più congestionate per la presenza di impianti a fonti rinnovabili.

    L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di Piano.
    Dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati di Gruppo sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. Rimangono sostanzialmente stabili, nonostante la forte crescita degli investimenti, i costi riferiti alle attività regolamentate.

    L’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del Piano, inferiore a quanto previsto nel precedente Piano industriale.
    La struttura del capitale rimane solida: durante il periodo di Piano, il rapporto tra debito e capitale investito regolamentato (RAB) rimane sempre ben al di sotto del 60%. Le condizioni del debito, legato anche all’ottimo livello del rating di Gruppo, restano molto competitive.

    Il Piano Strategico 2011-2015 conferma la politica dei dividendi. Come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare la suddetta politica che prevede una crescita annua del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento.

    Fonte (Finanza Repubblica.it)

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