Tag: guide di scorrimento

  • L’Ex-port tiene grazie anche alla sperimentazione industriale

    La crisi non intende ancora demordere, in particolare su taluni settori e zone del territorio italiano, ma è altrettanto vero che diversi comparti stanno attraversando un periodo di transizione davvero particolare che vede un netto e preoccupante rallentamento sul territorio nazionale mentre incomincia ad avviarsi un interessante e vivo dialogo con l’estero basato ovviamente sull’export. Tanto per citare un esempio interessante sia sul versante delle industrie che su quello legato all’utilizzo di materie prime e metalli, è esattamente quello che sta avvenendo per quelle ditte che si occupano della realizzazione di lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili. Tale settore vede nel paese Italia una matrice di grande esperienza in grado di trasmettere anche oltre confine le garanzie di ottima qualità e funzionalità dei prodotti. Prodotti che stanno rapidamente cambiando e che vedono sempre più spesso l’utilizzo di nuove leghe metalliche per rendere ancor più efficace l’utilizzo di questi strumenti. La disponibilità da parte di un certo comparto nel dedicarsi attivamente alla sperimentazione e all’innovazione è uno degli aspetti maggiormente apprezzati all’estero e consentono così di espandere in modo corposo la propria clientela outbound. Ovviamente la mira attuale è quella di dare nuova vita al mercato interno poiché altrimenti il rischio è quello di fornire il necessario agli altri paesi per innovarsi lasciando però indietro l’Italia fino ad uno stato di arretratezza davvero compromettente.

  • Flessione delle materie prime e contesti di supporto per la ripresa

    Quando si argomenta a riguardo di materie prime e metalli non ci si riferisce certo unicamente alla produzione di lame industriali, guide di scorrimento, guide per macchine utensili; le pressioni di vendita hanno caratterizzato in modo consistente i mercati di tutte le materie prime. Buona parte dei guadagni che sono stati realizzati nel primo bimestre dell’anno sono stati persi dai principali indici delle commodity. La causa non è affatto sconosciuta, la colpa è infatti in gran parte del timore riguardante la crescita economica che pare sempre più sfuggente e sul panorama europeo ed in effetti anche gli ultimi risultati in tal senso appaiono purtroppo negativi oltre che deludenti. Particolarmente deboli anche i dati che provengono da oltreoceano e dall’estremo oriente che allontanano maggiormente la possibilità di avviare una stabilizzazione economica riuscendo poi a sostenerla. Vi è però, nel possibile, una voce che ci invita a resistere e non abbandonare il mercato delle materie prime in preda al facile sconforto: buona parte degli esperti di settore reputano infatti che questi timori siano comunque esagerati, eccessivi, poiché anche se il mese di Marzo si è presentato debole vi sono però diversi indicatori che continuano a presentare nel futuro una attività di ripresa per l’economia. Vi è tutto un contesto di supporto a livello politico economico che spesso risulta sfuggente ai mercati e che contribuisce invece in modo incisivo nel mantenere in vita il complesso meccanismo che punta alla ripresa.

  • Evoluzione tecnologica, digitale e riciclo metalli

    L’evoluzione tecnologica trova nei nostri giorni, malgrado la crisi, o forse proprio grazie ad essa, uno straordinario terreno sul quale far nascere in tempi rapidissimi una straordinaria serie di innovazioni legati a tutti i settori di mercato. La produzione di tutto quel che ci circonda è destinato a subire in tempi veramente brevi una mutazione totale, radicale, in grado di portare nel mondo industriale una serie di cambiamenti radicali. Qualcuno azzarda oggi a definire questo momento come la terza rivoluzione industriale, ovvero quella legata prevalentemente al mondo del digitale e a quella, ogni giorno più vasta, serie di operazione che è possibile fare nella più assoluta comodità del proprio ufficio o della propria casa nella semplicità e rapidità di un click o di un touch. Insieme a questa importantissima evoluzione che conquista quotidianamente terreno, forza e utenti, corre a pari velocità un modo totalmente nuovo, più maturo, di intendere la natura, la sua salvaguardia e il ripristino di un equilibrio ormai ridotto ai minimi termini tra uomo e ambiente. L’intero mondo industriale si sta rapidamente adattando a questa visione green che vede comparti come le aziende per la lavorazione dei metalli industriali, dedicati in prevalenza alla realizzazione di guide di scorrimento, guide per macchine utensili e lame industriali, impegnati oggi nella costituzione di uno specifico progetto di riciclaggio per portare l’Italia nel pieno degli standard europei.

  • Giappone: il metallo si fa elastico come gomma

    La ricerca in Giappone per quel che concerne le nuove leghe metalliche non si limita certo alle funzioni destinate al panorama hi-tech e industriale, come quello delle guide di scorrimento e delle lame industriali, ma anche all’importante tema della sicurezza antisismica. E’ di questi ultimi tempi la scoperta di nuova lega dalle caratteristiche elastiche straordinarie in grado di aprire prospettive del tutto nuove nell’ambito dell’edilizia. Un gruppo di studiosi ha di recente reso noti i dati relativi questa nuova lega super-elastica, appositamente studiata e realizzata per l’applicazione in campo edilizio per la sicurezza sismica. Quel che rende di importanza eccezionale questo prodotto della scienza moderna è la capacità di mantenere una certa resistenza meccanica in rapporto ad una specifica elasticità termica. Ovviamente non è affatto casuale il fatto che la nuova lega è stata scoperta nelle terra del Giappone dove l’interesse per le problematiche sismiche è ovviamente particolarmente sentita e sempre pronta a tentare nuove strade nel tentativo di arginare un problema che colpisce da sempre in modo grave e profondo questi territori. Il materiale metallico di nuova realizzazione trova la sua origine nel giusto dosaggio di diversi elementi metallici, molti dei quali comuni nell’utilizzo industriale per le caratteristiche relative alla malleabilità e alla resistenza, ma è l’alchimia del dosaggio e dei rapporti fisici che si è rivelato in grado di portare in essere questo metallo paragonabile per elasticità alla gomma. Un avvenimento di eccezionale innovazione in grado di apportare cambiamenti significativi in diversi campi. Per ulteriori informazioni guide per macchine utensili

  • Metalli per l’hi-tech poco riciclati, si rende d’obbligo un adeguamento del mercato

    L’ultimo rapporto dell’Unep ha analizzato il riciclo di ben 60 tipologie di metalli. Vengono riciclati ben l’80% di tutto prodotti contenenti piombo, in particolar modo le batterie, esattamente come avviene per almeno il 50% dei componenti di acciaio e ferro. Anche buona parte di argento, oro e platino rientrano nell’ordine del riciclaggio insieme alla stragrande maggioranza dei metalli preziosi oltre quelli solitamente utilizzati per la realizzazione di guide di scorrimento. Per quanto concerne le sue applicazioni a livello industriale l’oro mantiene un livello di riciclo che ricopre in media l’80-90% del totale utilizzato, di contro quello impiegato per la realizzazione di prodotti di elettronica raggiunge appena il 10-15%. Le restanti tipologie di metalli subisce sostanzialmente un riciclo pari a 0, questo il risultato a livello globale. Tra questi sono inclusi materiali quali l’indio, prevalentemente impiegato per luci al led, semiconduttori e lastre mediche. Lo studio svolto dall’Unep rivela che ben meno di un terzo dei metalli presenta un tasso di riciclo a fine vita che va oltre il 50% mentre scende al di sotto del 1% per 34 di loro. Le economie mondiali stanno eludendo benefici ambientali importanti nel non promuovere il riciclo, inoltre seguendo questo cammino è del tutto più probabile rimanere con poche risorse. Si prospetta quindi una situazione assolutamente critica dal momento che trattasi di materiali di cui abbiamo costante bisogno, in tempi rapidi e a prezzi contenuti, se non viene data una risposta a tale domanda buon parte della tecnologia moderna potrà “semplicemente” non giungere più nelle nostre mani. Per maggiori informazioni: guide per macchine utensili