Quando si cambiano i pneumatici da uno dei Gommisti Bologna oltre alla scelta del tipo di gomma è fondamentale la qualità con cui viene affrontato il montaggio delle nuove coperture. Infatti per garantire la quasi totale assenza di vibrazioni durante la marcia del veicolo oltre alla convergenza e alla regolazione del camber è necessaria una corretta equilibratura degli pneumatici. Un pneumatico nuovo montato su un cerchio raramente avrà un equilibrio ottimale. Per questo motivo il gommista può procedere in vari modi per equilibrare la gomma: nel caso di un tradizionale cerchio in acciaio il gommista applica dei piccoli pesi esternamente tra la giunzione del cerchio con la spalla del pneumatico, mentre se la gomma è montata su un cerchio in lega l’equilibratura avviene inserendo i piccoli pesi all’interno del cerchio. Il gommista dispone di uno strumento che lo aiuta nelle procedura di equilibratura e gli indica in quale posizione esatta applicare il peso per ottenere il bilanciamento migliore. Infine il cerchio con il pneumatico montato viene fatto girare a una velocità uniforme e illuminato da una luce stroboscopica. Il risultato deve essere una visione completamente statica della ruota. Se si percepisce movimento significa che l’equilibratura non è ottimale e va migliorata inserendo o togliendo i pesi e posizionandoli in settori diverse del cerchio. Se volete maggiori informazioni andate su Bologna gomme.
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Gomme ribassate per un assetto sportivo superiore
Quando si cambiano le gomme della nostra auto abbiamo più di una possibilità di scelta. Molti automobilisti si limitano a montare gomme e cerchi identici a quelli precedenti. I Gommisti Bologna offrono validi consigli sulla tipologia di pneumatico adatto alle nostre esigenze. In realtà abbiamo a disposizione più di un abbinamento tra cerchio e gomma: basta scegliere tra le misure di cerchio e pneumatico omologati sulla carta di circolazione. Solitamente l’auto arriva al concessionario con la coppia gomma/cerchio ottimale per un uso normale. Possiamo però variare la nostra scelta tenendo in considerazione vari fattori: un cerchio con diametro maggiore in pollici significa che la gomma che andrà montata su quel cerchio avrà una “spalla”, cioè la parte laterale del pneumatico, più bassa rispetto a un pneumatico montato su un cerchio di diametro più piccolo. Un vantaggio di una gomma definita ribassata è che l’aderenza e la tenuta di strada sarà maggiore perché in caso di asperità nel terreno ci sarà un rimbalzo minore del pneumatico per quanto riguarda la spalla. Infatti più la spalla è alta più il pneumatico si comprime ed espande sulle buche. Al contrario un pneumatico ribassato sarà molto meno confortevole perché in caso di buche e irregolarità la reazione sarà più diretta e si percepirà il colpo. Solitamente si montano pneumatici ribassati su veicoli sportivi che devono avere un ottima tenuta a discapito del confort di guida. Mentre per le utilitarie e le vetture di uso comune si predilige l’uso di pneumatici con spalla più alta. Per ulteriori informazioni: Bologna gomme.
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Libretto di circolazione e pneumatici M+S
Con l’arrivo della stagione autunnale e l’avvicinarsi di quella invernale sono scattate le prime ordinanze regionali che impongono agli automobilisti l’equipaggiamento della propria vettura con pneumatici invernali o le catene a bordo. Se si guarda il libretto di circolazione è possibile notare una serie di misure di pneumatici omologati dalla casa per la circolazione su strada. Di solito ci sono alcune misure che riportano a fianco la sigla M+S (Mud + Snow cioè fango e neve) che sono quelle dei pneumatici da neve. In realtà la circolare ministeriale 104/95 prevede la possibilità di equipaggiare la propria auto con pneumatici invernali in tutte le misure prescritte dalla carta di circolazione. Le due misure con la sigla M+S a fianco sono le misure riservate dal costruttore “unicamente” per i pneumatici invernali. Con il montaggio di un pneumatico M+S vanno rispettati i carichi e le velocità massime previste dal pneumatico stesso. E’ possibile equipaggiare la vettura con un pneumatico invernale che abbia un codice di velocità inferiore a quello previsto per i pneumatici in lista sul libretto ma bisogna applicare nel cruscotto della vettura un adesivo che ricordi al guidatore il limite di velocità massima. I gommisti Bologna sapranno consigliarvi sul pneumatico invernale omologato e più adatto alla vostra vettura.
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Perché controllare la pressione dei pneumatici
Durante la marcia è fondamentale assicurarsi di avere una pressione corretta dei pneumatici della propria moto o autovettura. Spesso gli automobilisti trascurano molte volte il controllo periodico della pressione delle gomme quando invece è un fattore fondamentale per l’efficienza di marcia. Una pressione insufficiente porta a vari effetti collaterali sugli pneumatici: come primo risultato un pneumatico non gonfiato alla pressione corretta produce un surriscaldamento eccessivo del battistrada che porta a una usura precoce dello stesso soprattutto nella parte più esterna perché in quella centrale non vi è più il contatto con l’asfalto. Come seconda conseguenza una pressione non corretta causa un aumento della resistenza al rotolamento e quindi dei consumi. Si è stimato un aumento fino al 4% dei consumi per un calo di pressione del 10% della pressione di un pneumatico. Per questo motivo è sempre consigliabile effettuare un controllo, almeno una volta al mese, sulla pressione delle gomme da un benzinaio o da un gommista Bologna di fiducia. E’ da specificare che anche una sovra pressione è assolutamente sconsigliabile perché ha come effetto quello di arcuare il battistrada generando contatto solo nella parte centrale e riducendo di conseguenza l’aderenza oltre a un consumo non uniforme. Per altre informazioni consultate anche: cerchi in lega Bologna.
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Pneumatici da neve o “termici”?
Quando arriva l’inverno molti automobilisti sono in dubbio se montare pneumatici da neve o dotarsi semplicemente delle classiche “catene”. In questi decenni l’evoluzione degli pneumatici ha compiuto passi da gigante in termini di tenuta di strada e lo stesso vale per le gomme definite “invernali”. Una volta i pneumatici da neve erano specifici per condizioni estreme di manto innevato mentre attualmente l’evoluzione dei pneumatici “termici” così definiti perché la mescola va in “temperatura” anche durante climi freddi li rende quindi utilizzabili in un ampio spettro di condizioni (anche su asfalto asciutto). Ciò che contraddistingue un pneumatico termico è l’icona del fiocco di neve all’interno di una montagna stilizzata. Questo simbolo significa che il pneumatico è omologato per l’uso in condizioni di asfalto innevato. La mancanza di questo simbolo e la presenza della sigla “M+S” (moud + snow cioè Fango e neve) che di solito è riservata ai pneumatici dei SUV o fuoristrada non lo rende automaticamente un pneumatico da neve. Un pneumatico termico ha inoltre una parte del battistrada riservata a “catturare” i cristalli di neve perché c’è da tener conto che neve su neve genera un attrito molto maggiore che gomma su neve. Per maggiori informazioni rivolgetevi ai vostri gommisti Bologna di fiducia anche se volete ottenere consigli su quale tipo di cerchi in lega Bologna montare.
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L’aderenza dei pneumatici
L’aderenza, nei pneumatici per autotrazione spesso conosciuti come “gomme”, è la capacità del pneumatico stesso di aderire all’asfalto senza slittare sullo stesso. Un pneumatico, a contatto con l’asfalto genera attrito e questo livello è dato dal “coefficiente d’aderenza”: questo coefficiente dipende sia dal tipo di mescola della gomma sia dalla larghezza del pneumatico. L’elemento da tenere in considerazione è che il materiale del pneumatico in contatto con l’asfalto subisce un riscaldamento soprattutto in caso di utilizzo “gravoso” come una guida molto aggressiva. Il riscaldamento del “compound” della gomma dipende in gran parte dal tipo di mescola ma soprattutto dalla larghezza del pneumatico stesso. La gomma deve avere quindi una larghezza minima per evitare un surriscaldamento e quindi una perdita del coefficiente di aderenza. Dall’altro canto il problema è dato dal fatto che se la superficie di contatto con l’asfalto è troppo larga la mescola non riesce, in quello che si dice in gergo, ad “entrare in temperatura” e quindi a garantire le massime prestazioni di aderenza. Nelle competizioni sportive come la Formula 1 quando le monoposto sono dietro la vettura di sicurezza; la “safety car” le temperature dei pneumatici scendono perché l’andatura è a velocità ridotta e per questo motivo i piloti devono zigzagare per scaldare le gomme. Per maggiori informazioni sull’utilizzo dei vostri pneumatici contattate con fiducia i vostri gommisti Bologna che vi sapranno consigliare su eventuali cerchi in lega Bologna da accoppiare al vostro treno di gomme.
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Gomme: nuovi materiali e il successo del recupero
Lo studio e la ricerca costante di nuove soluzioni per quel che riguarda realizzazione e recupero dei pneumatici si spinge ogni giorno di più verso quello che è l’orizzonte dei nuovi materiali. La creazione di eco-pneumatici è forse uno degli obiettivi di primaria importanza per l’industria dedicata di oggi. Le fonti alle quali è possibile accedere grazie alle più recenti analisi sono svariate e senza dubbio la più straordinaria è quella relativa l’utilizzo di una particolare gomma derivante da alcune specifiche categorie di piante e quindi di origine 100% vegetale. E’ questa una prospettiva assolutamente eccezionale che vedrà nei prossimi un ulteriore sviluppo e (si spera in breve tempo) un’adeguata risposta applicativa. Resta però nel nostro presente l’obbligo generale di occuparsi del grande problema dei PFU. Le discariche dei pneumatici fuori uso rappresentano ancora oggi una enorme minaccia per l’ambiente e per la popolazione, alimentano un mercato nero che il più delle volte è strettamente legato alle eco-mafie e questo non fa altro che incrementare rischi. Fortunatamente il panorama di bologna gomme ha in questi ultimi anni elaborato sentieri di recupero e riutilizzo che stanno dando ottimi frutti su più fronti. La ricostruzioni dei pneumatici da quelli che sono i resti dei PFU, l’utilizzo di materiali da essi derivati per favorire produzioni industriali diversificate e dare così una seconda o terza vita alla medesima sostanza, è il percorso di importanza primaria per un futuro più sostenibile sia a livello ambientale che economico. Per ulteriori informazioni e dettagli riguardo l’auto e i suoi accessori: cerchi in lega bologna
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Alcar avverte i pericoli sui cerchi asiatici.
Alcar Italia è la filiale italiana di quella che è una delle multinazionali Austriache produttrici di cerchi in lega. Recentemente Alcar ha redatto un opuscolo indirizzato non solo ai suoi clienti ma a tutti gli automobilisti che mette in guardia dall’acquisto di cerchi provenienti dai mercati asiatici. I problemi principali si verificano non solamente a livello di qualità produttiva riguardo finiture e durata estetica dei materiali, quanto piuttosto a un più grave problema di sicurezza che può portare a instabilità nella marcia a causa di un non corretto bilanciamento del cerchio fino a veri e propri danni strutturali che possono causare fratture sulla superficie del cerchio e causarne la rottura. I prodotti provenienti dai mercati asiatici sono particolarmente convenienti a livello di prezzi ma il rovescio della medaglia è che per tenere i costi produttivi bassi, mancano tutte quelle procedure necessarie per garantire certificazioni su standard di sicurezza previsti dai mercati dell’unione europea. Quando decidete di acquistare cerchi in lega Bologna rivolgetevi sempre a un professionista come Bologna gomme. Per altre informazioni i gommisti Bologna sapranno fornirvi consigli per l’acquisto di prodotti dotati della maggior sicurezza possibile al miglior rapporto qualità prezzo.
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Catene da neve: attenzione agli acquisti
L’inverno è prossimo e con la fine della stagione estiva inizia già l’attività di produzione dei costruttori di catene che mirano a garantire un quantitativo sufficiente per le richieste invernali. Koenig avverte che una scelta affrettata non deve compromettere la sicurezza dell’acquisto. Per stare sul sicuro una catena da neve deve rispettare la norma CUNA – NC 178-01 del 2002 (che presto sarà sostituita dalla UNI 11313-2011) che è sinonimo di una adeguata omologazione e garantisce che le catene abbiano il giusto accoppiamento con il pneumatico mantenendo una buona tenuta di strada su fondale innevato. Una buona catena deve mantenere un giusto incremento di trazione longitudinale (per effettuare salite) e anche in senso trasversale (per la tenuta in curva). Inoltre le catene che rispettano questa specifica devono essere sottoposti a test che riguardano la resistenza alla corrosione e all’usura oltre che a test reali su strada oltre che in laboratorio. Sulla confezione è sempre buona norma controllare che sia stampato sia il logo CUNA (o in alternativa il numero della norma UNI 11313-2011) o il logo O-Norm 5117. Inoltre deve esserci il nome del produttore e la serie di misure di pneumatici a cui la catena è destinata. Per scegliere la catena più adatta alle vostre esigenze contattate i vostri gommisti Bologna di fiducia. Per altre informazioni: Bologna gomme e Cerchi in lega Bologna.
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TCS testa i vari tipi di catene da neve
Il “Touring Club Svizzero” ha effettuato test sui vari tipi di catene da neve presenti sul mercato. Oltre alle catene da neve classiche che tutti conosciamo esistono anche altri tipi di catene da neve tra cui quelle a montaggio rapido chiamati anche “ragni”, le “calze da neve” e le catene da neve “spray”. Il test del TCS ha dimostrato ancora una volta come le più efficaci siano le catene da neve classiche perché forniscono il miglior risultato in fatto di trazione e tenuta di strada sui fondi stradali innevati. Al secondo posto vengono poi le catene dedicate alle auto non catenabili o a montaggio rapido. Queste catene, soprannominati “ragni” per la loro particolare conformazione sono meno efficaci rispetto alle “classiche” per quanto riguarda trazione e tenuta di strada, soprattutto per la conformazione delle maglie a contatto con il battistrada. Per quanto riguarda invece le “calze da neve” sono risultate convincenti su fondi innevati per lo spunto in partenza, ma meno su fondi ghiacciati. E’ da ricordare poi che le calze non sono omologate in italia perché incapaci di resistere ai test antiusura a causa del battistrada in tela (seppur rinforzata). Decisamente bocciate le catene da neve spray, chiamate anche “catene da neve liquide” per la loro capacità di essere un fluido che si solidifica sul battistrada pochi istanti dopo essere stato spruzzato sopra. I test del TCS hanno etichettato questa soluzione come assolutamente non adeguata per il rapido decadimento prestazionale in fatto di trazione dopo un breve spazio percorso. I vostri gommisti Bologna di fiducia vi sapranno consigliare la catena più adatta alle vostre esigenze. Per altre informazioni: Bologna gomme o cerchi in lega Bologma.