Roma – “Le proteste che hanno invaso la manifestazione di ieri sera sono state solo delle risposte, magari discutibili, a quella che è la linea autoritaria della giunta di destra del comune di Roma”.
Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, alla protesta messa in atto dagli attivisti del centro sociale Horus, sgomberato, su ordine del consiglio comunale, martedì scorso. 50 i ragazzi che si sono presentati, non certamente con invito alla mano, alla serata di inaugurazione del Festival internazionale del film di Roma e sono coraggiosamente saliti sul tappeto rosso riservato, almeno per una volta, non solo ai divi hollywoodiani,per “rovinare la festa ad Alemanno” e “per difendere il lavoro dei centri sociali che rappresentano una di quelle forme critiche della società attaccate sia dal governo che dal comune di Roma”. Una manifestazione pacifica, quella che si è consumata davanti alle telecamere che si trovavano, forse per un’altra ragione, all’Auditorium Parco della Musica. Un’ondata di slogan per richiamare l’attenzione sulla cecità della giunta Alemanno di fronte alla necessità di distinguere, ad occhi aperti, coloro che non promuovono violenza, ma cultura allo stato puro.
“Sono d’accordo con Alemanno per quanto concerne il ripristino della legalità e la tutela dei cittadini da qualsiasi forma di illegalità che potrebbe danneggiare i loro diritti – dice De Pierro che ben conosce la cecità (poca disponibilità) della giunta in carica – tuttavia mi meraviglio di come il sindaco resti sordo di fronte ad una legittima richiesta di incontro da parte dell’Italia dei Diritti per affrontare una situazione che causa delle circostanze di discutibile andamento legale che spesso danneggiano gravemente i cittadini o meglio parte di loro. Sto parlando della nostra proposta da tempo avanzata per ottenere il trasferimento periodico, da un municipio all’altro, dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali”.
Poi aggiunge: “ Alla luce di alcuni fatti che hanno occupato le cronache e altri che si sono consumati pur senza clamore, tale provvedimento si rende necessario al fine di conservare il principio di imparzialità dell’azione della pubblica amministrazione, garantito categoricamente dall’ art. 97 della Costituzione italiana, e per salvaguardare il glorioso corpo della polizia municipale e tutti i dipendenti comunali dall’azione illecita di alcuni elementi deviati contro i quali noi non abbasseremo di certo la guardia”.
Infine il presidente del movimento, ribadendo la necessità e l’urgenza di una risposta alla chiara e esplicita richiesta inoltrata dall’Italia dei Diritti che da sempre si occupa di tematiche comuni, almeno apparentemente, a quelle promosse, soprattutto in campagna elettorale, dalla giunta Alemanno, annuncia: “ Se il sindaco non accetterà di avviare un tavolo di confronto per affrontare questa spinosa questione, sembrerebbe che non tenga alla tutela della legalità dell’apparato amministrativo comunale e, a questo punto, non ci resta che attivarci con una serie di clamorose iniziative di protesta”.
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La denuncia dell’Italia dei Diritti: sporcizia e illegalità a piazzale Flaminio
Roma – “Sembra che il problema sicurezza e il rispetto delle regole, così tanto insistentemente sbandierato in campagna elettorale da Alemanno, dopo i primi colpi sparati a salve all’inizio del mandato, cominci a lasciare il posto a una deregulation che appare ancora più evidente di quanto lo fosse prima dell’insediamento di quest’esecutivo capitolino”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, a proposito dello stato di degrado in cui versa piazzale Flaminio. A due passi dalla storica piazza del Popolo, con le sue chiese gemelle ed i suoi rinomati bar e ristoranti, disordine e caos regnano incontrastati: vetri rotti, cumuli di rifiuti abbandonati, pullman turistici in perenne stazionamento e bancarelle di ambulanti, per lo più abusivi. Così si presenta agli occhi dei romani e dei tanti pendolari utenti della linea ferroviaria Roma-Viterbo uno dei punti più nevralgici della viabilità romana. Ogni giorno chi vi transita è costretto a cimentarsi in improponibili gimcane tra postazioni di caldarrostai, orchestre musicali di strada e stand di venditori ambulanti che, in assoluto spregio delle norme igieniche e di decoro urbano, espongono la loro merce al di fuori dei limiti di orario e di spazio loro consentiti dal regime autorizzatorio. Da quando è stato smantellato il presidio fisso dei vigili urbani, il luogo è divenuto preda dell’illegalità più totale, complice anche la assoluta sporadicità dei controlli. A questo proposito De Pierro ha poi aggiunto:“Passare a piazzale Flaminio di notte e di giorno ci fa capire quanto ciò che è stato decantato fosse intriso di mera demagogia e propaganda. La piazza è invasa da rifiuti e da ambulanti abusivi, mi auguro che sia il sindaco Alemanno sia Sara De Angelis, presidente del II municipio, si adoperino per attivare nel più breve tempo possibile la macchina operativa dell’AMA. Contemporaneamente facciano sì che siano predisposti i necessari controlli da parte della polizia municipale nei confronti degli ambulanti. L’invito alla tolleranza è la nostra prerogativa, ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole. Strano, ma i militari non avrebbero dovuto risolvere tutto? La campagna elettorale è finita da un pezzo, è ora che si abbandoni la linea demagogica, si pensi ai fatti concreti e a soddisfare le esigenze che i cittadini, con il loro voto, hanno espresso ed evidenziato”. -
Prostituzione di strada, il grande bluff della giunta Alemanno
Roma – “Quella sicurezza che è stata sbandierata dal sindaco Alemanno non sempre poi ha riscontro nei fatti concreti” dice Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, riferendosi all’aggressione subita da due transessuali ieri notte in via dei Campi Sportivi, all’altezza di Ponte Flaminio. “Le cronache sono costellate – aggiunge – di violenze che sono in forte incremento. Si scopre, ancora una volta, la tendenza propagandistica e demagogica dell’attuale amministrazione capitolina. Infatti la tanto ostentata azione nei confronti della prostituzione di strada che noi combattiamo da anni non sembra tramutarsi in fatti concreti”.
Poi rivolgendosi all’inefficacia e alla sterilità del provvedimento varato dalla giunta Alemanno sul tanto discusso quanto pubblicizzato tema della prostituzione, il presidente dell’Italia dei Diritti dichiara: “Il fatto che due transessuali siano stati aggrediti e colpiti con armi da fuoco, indica , in ogni caso, che continuano regolarmente a vendere il proprio corpo, in barba ad un’ordinanza che si sta rivelando un bluff di rara inefficacia”. -
Ragazzi di vita in pineta, per De Pierro nulla di nuovo
Nella pineta di Castelfusano le comuni prostitute sono ormai merce rara, mentre “la presenza dei ragazzi di vita, non è una novità”. A dirlo è il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro.
“La notizia denunciata da un noto quotidiano nazionale, sull’emergenza prostituzione maschile nella pineta di Ostia, a mio dire è una mera invenzione. Infatti non c’e stato nessun cambiamento, perché i ragazzi di vita ci sono sempre stati, e non vedo quale sia l’emergenza in questione. Come movimento dell’Italia dei Diritti – afferma De Pierro – abbiamo notato un generale miglioramento, rispetto alle condizioni di degrado passato. Cosa che aveva già anticipato in un nostro incontro ufficiale, il presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani”.
Continua poi il leader dell’Italia dei Diritti: “La presenza dei ragazzi di vita, nella riserva naturale di Castelfusano non è certo un fatto nuovo, perciò dichiarare che sia sorta solo ora, dimostra una scarsa conoscenza del fenomeno.
Tra l’altro anche la prostituzione dei transessuali che negli ultimi anni è stata molto fiorente, è a tutti gli effetti un tipo di prostituzione maschile non certo femminile.
Quanto detto – continua De Pierro – è supportato da alcuni elementi concreti. Come ad esempio il fatto che i transessuali che hanno cambiato sesso sono molto pochi, e soprattutto che la maggior parte dei clienti, tra cui figurano, come da noi accertato più volte, diversi personaggi in vista della zona, chiede rapporti passivi e purtroppo senza precauzioni”.
Il presidente De Pierro conclude auspicando: “Lasciamo lavorare con tranquillità il presidente Vizzani, senza spacciare per un fenomeno nuovo qualcosa che c’è sempre stato”. -
Scritte antisemite, solidarietà di De Pierro a Marrazzo
Roma – Ancora scritte antisemite sui muri della Capitale, ancora una volta uno spettacolo indegno agli occhi dei romani.Questa volta le offese oltraggiose sono dirette al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il quale ha ricevuto immediatamente messaggi di solidarietà da parte di molti esponenti politici tra i quali il sindaco di Roma Gianni Alemanno e dall’on. Enrico Gasbarra. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale sostiene: “ Sono molto amareggiato e preoccupato per quanto è avvenuto. Esprimo la mia piena solidarietà a Piero Marrazzo attaccato solo per aver espresso delle opinioni e aver fatto delle dichiarazioni su ciò che è stato abbondantemente condannato dalla storia. E’ semplicemente assurdo che in un paese che si definisce civile, soprattutto su una città come Roma che ha pagato un caro prezzo nella battaglia contro il nazi-fascismo, ancora vi siano delle frange di idioti che inneggino a un tragico periodo storico, tra l’altro solo per tendenza e senza avere basi cognitive e culturali su ciò che è espresso dalle loro menti demenziali”. La frase oggetto dell’indignazione da parte di De Pierro e trovata scritta nella mattinata di oggi è stata prontamente cancellata da una squadra del decoro urbano dell’Ama. “ Purtroppo – continua De Pierro – dopo l’ascesa allo scranno di primo cittadino di Gianni Alemanno, pur se il sindaco ha sempre condannato tali atti, il suo passato politico inevitabilmente rigenera il fanatismo e produce pericolosi rigurgiti nazisti. Mi auguro che la magistratura indaghi a fondo, individui i colpevoli e li punisca con pene esemplari affinché si gettino le fondamenta per l’edificazione di una solida società civile che pensavamo di avere costruito, ma che con dolore, purtroppo, dobbiamo prendere atto che c’è ancora molto da fare”.
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Prostituzione al Mattatoio, l’occhio vigile dell’Italia dei Diritti
Roma – “L’Italia dei Diritti continuerà a monitorare la situazione nella zona del Mattatoio. Al momento l’emergenza prostituzione è parzialmente rientrata, ma il movimento è pronto a sostenere i cittadini del quartiere qualora il loro disagio dovesse riproporsi”. Queste le intenzioni dell’Italia dei Diritti, espresse dal presidente del movimento, Antonello De Pierro.
L’Italia dei Diritti, che da anni persegue la battaglia contro la presenza di prostitute e trans in via Severini, all’incrocio con la Palmiro Togliatti, aveva chiesto un incontro al presidente del VII Municipio, Roberto Mastrantonio, perché venissero incrementati i controlli nell’area in questione. Da un’inchiesta svolta dal movimento, infatti, era emerso che nonostante via Severini fosse chiusa al traffico dalle 20 alle 6 del mattino, quest’ultima era in realtà teatro di un incessante via vai di transessuali e clienti. Per effetto dell’ordinanza del Comune di Roma preposta a combattere la prostituzione tramite sanzioni, il fenomeno non è visibile sulle strade della Capitale. Antonello De Pierro, che non ha avuto modo di incontrare Mastrantonio a causa della sua mancata disponibilità, dichiara così di voler sospendere al momento la mediazione con il presidente del VII Municipio.
“L’ordinanza emessa dalla giunta Alemanno non ha risolto il problema della prostituzione a Roma, lo ha solo spostato in provincia”, specifica De Pierro. “Noi dell’Italia dei Diritti da sempre ci battiamo per difendere i cittadini. La prostituzione al Mattatoio – continua il presidente del movimento – ci sta particolarmente a cuore perché lede la vivibilità della zona, con evidenti rischi in termini di sicurezza”. In relazione all’incontro con Mastrantonio afferma: “Non proseguiremo nel chiedere un incontro con il presidente del Municipio, che le scorse settimane non ha accolto il nostro appello. Siamo pronti, tuttavia, a riprendere in mano la questione con maggior forza se prostitute e trans tornassero in strada, chiamando la gente a manifestare e bloccando l’intero quartiere”. -
Degrado pineta e rotazione vigili, De Pierro incontra Vizzani
“Siamo soddisfatti. Per la prima volta c’è un esecutivo che si sta impegnando concretamente per la tutela ambientale della pineta di Ostia”.Queste le parole con cui il presidente del movimento dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro si è espresso al termine dell’incontro con il presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani. “Il presidente – ha proseguito De Pierro, accompagnato nell’occasione da Franco Pranzo, Responsabile Ambiente di Italia dei Diritti per il XIII Municipio – ha ribadito il suo impegno verso tutte le battaglie che il Movimento porta avanti da sempre: lotta alla prostituzione, tutela delle aree dedicate ai ciclisti e ai pedoni e soprattutto guerra aperta all’uso del parco naturale di Ostia come discarica abusiva per rifiuti tossici”. Vizzani, alla presenza dell’assessore all’ambiente Giancarlo Innocenzi, ha garantito risultati concreti già per la fine di ottobre, grazie ad un piano di pulizia radicale e bonifica a tappeto già programmato, che sarà attuato in breve tempo. In seguito è stato garantito che sarà fatto tutto il possibile per il mantenimento del nuovo status, anche in virtù dell’utilizzo del V Battaglione di Carabinieri a cavallo. “Ora la parola ai fatti – ha concluso De Pierro – l’Italia dei Diritti sarà vigile affinché si dia attuazione a tali iniziative”.
Importante anche il consenso che De Pierro ha incassato dal presidente del XIII Municipio per la questione della rotazione intermunicipale dei vigili e degli Uffici tecnici, un’altra battaglia storica dell’Italia dei Diritti. Il Presidente è apparso decisamente soddisfatto: “Siamo fiduciosi che si possa arrivare alla cancellazione di quei comportamenti moralmente ed eticamente deviati che ledono i diritti dei cittadini, anche nell’interesse dello stesso Corpo della Polizia Municipale e degli Uffici tecnici territoriali, salvaguardando l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento delle funzioni istituzionali”.