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  • INTERVISTA AL FOTOGRAFO FABRIZIO SMISCI COLLABORATORE DI AGENZIA PROMOTER

    Quali sono stati i suoi esordi nel mondo della fotografia? Quando ha scoperto questa passione? Cos’è per lei la fotografia?

    È sempre stato un mio sogno fin da bambino, che continua dalla bellezza di 15 anni. La fotografia, è la cosa più importante della mia vita, è come l’aria.

    Mi può fare un parallelo tra arte e fotografia?

    L’arte e la fotografia sono una cosa sola, viaggiano sulla stessa onda. Tutto ciò che noi facciamo è un’arte, poiché lo facciamo con amore e passione, accrescendo la cultura di ognuno di noi.

    Come è riuscito ad avere foto di grandi nomi come Valeria Marini, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Bruno Vespa?

    Nonostante frequentassi sempre gallerie, non avevo mai avuto l’occasione di conoscere il Dottor Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che mi è stato presentato, un bel giorno, da un mio amico, conoscendo il mio amore per la fotografia. È stato davvero un grande onore. Il Dott. Nugnes mi invitò poi a visitare la galleria “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” situata in via G. Alessi n. 11, a Milano, durante un grande evento con ospite vip. Da quella volta, nulla mi separa da questa prestigiosa galleria e da tutti gli interessanti appuntamenti organizzati.

    Quali suggerimenti si sente di dare ai giovani fotografi?

    Il mio suggerimento è di non essere mai invidiosi l’uno dell’altro. Devono essere artisti, ma in primis devono essere sé stessi. Ad ogni scatto da loro realizzato, devono sentire un’emozione forte. Non bisogna fotografare tanto per fare, ma bisogna farlo con amore, perché ribadisco che la fotografia è un’arte, come la pittura e la scultura ad esempio. Devi dare anima a una fotografia, se non gli dai anima non sei un fotografo.

    C’è qualche aneddoto particolare della sua carriera che vuole raccontarci?

    Quando ho iniziato, ero molto giovane ed i miei amici ridevano sempre di me, dicendomi che ero un pazzo che andava in giro a fare delle foto. Io non le facevo agli adulti, ma andavo dai bambini, perché nessuno mi conosceva e potevo scattare le mie foto in tranquillità. Un giorno, un amico mi fece i complimenti per alcuni scatti che avevo realizzato e decise di presentarmi a suo zio, che al tempo aveva un negozio. Il giorno seguente, mi sono recato da lui e oggi come oggi tutti gli amici che mi deridevano, mi chiedono di fare book fotografici alla moglie, al figlio, all’amico ecc. I ragazzi di oggi devono essere felici di essere nel campo della fotografia, che purtroppo si sta perdendo. In molti lo fanno come mestiere, ma sono dell’idea che non bisogna farlo come lavoro se non lo si senti dentro. Tutti gli artisti sono differenti e unici e creano la loro arte con l’anima, non lo fanno principalmente per guadagnare. Se fai arte per altri scopi, non sei un artista.

  • PAOLO LIMITI ACCOLTO CALOROSAMENTE DAL PUBBLICO DI “CULTURA MILANO.IT” PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    A “Cultura Milano.it” una calorosa accoglienza è stata riservata al grande Paolo Limiti, in conferenza sul tema “Parole in musica” Venerdì 12 Aprile 2013, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, a Milano. “Cultura Milano.it” è ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, al motto trainante di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che coinvolgono importanti personaggi, tra cui Antonino Zichichi, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, Alessandro Meluzzi, Claudio Brachino.

    Ospiti a sorpresa della serata sono stati Andrea Pinketts e Gianna Tani, intervenuti affianco a Paolo Limiti, loro amico di vecchia data. Andrea Pinketts ha raccontato un simpatico aneddoto sul suo primo provino televisivo, proprio per un programma di Limiti, dove infine è stato selezionato Giorgio Mastrotta: una vera e propria fortuna per la sua carriera di scrittore.

    Durante l’incontro Limiti, affiancato da Salvo Nugnes, in qualità di relatore, ha ripercorso gli anni di gloriosa carriera di paroliere, conduttore e produttore televisivo e ha raccontato interessanti esperienze e aneddoti di vita personale e professionale, rispondendo anche alle domande del pubblico presente, con cui si è instaurato un coinvolgente dibattito.

    Limiti da esperto musicologo e talent scout, in riferimento alle nuove generazioni canore spiega “Il mio consiglio alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti musicali, è di studiare e applicarsi seriamente con autodisciplina per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo allo stato embrionale che però si precludono il successo, perché si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza“. E aggiunge “Tra i nuovi talenti che, attualmente preferisco potrei citare Marco Mengoni, i Modà, Claudia Casciaro uscita da “Amici”. Sono giovani talenti che hanno una bella personalità canora e usano la vocalità in modo sapiente, non sfruttando solo la bella voce e poi sanno anche muoversi bene durante le esibizioni“.

  • RENZO ROSSO ORGOGLIOSO DELL’ARTE DEL CONCITTADINO TONI ZARPELLON

    Il noto imprenditore, patron della Diesel, Renzo Rosso, supporta il concittadino bassanese Toni Zarpellon, noto artista contemporaneo, che Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, inaugurerà la personale “I Colori della realtà” presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturalesituata nel cuore di Milano, in via G. Alessi n. 11. Primo sostenitore dell’artista, il manager di numerosi vip, Salvo Nugnes, organizzatore dell’esposizione e e Direttore di Agenzia Promoter.

    Zarpellon è un uomo di elevato spessore intellettuale che vive in un mondo ancora incontaminato, fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo, destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e che ha colpito anche lo stesso Rosso, che definisce come una “bellissima immagine” che rende le sue opere molto creative e realiste.

    A questo proposito Toni Zarpellon afferma “Ho sempre pensato, che l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTA”

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.

  • INTERVISTA A PAOLO LIMITI IN CONFERENZA ALLA “MILANO ART GALLERY”

    Il grande Paolo Limiti, intervistato in occasione della conferenza intitolata “Parole in musica” che si terrà Venerdì 12 Aprile 2013, alle ore 18.00, presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturale“. L’evento, organizzato dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, è uno dei numerosi appuntamenti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it“.

    COSA RICORDA DEI SUOI ESORDI TELEVISIVI CON MIKE BONGIORNO?

    Il mio rapporto con Mike è stato facilitato, poiché fu proprio lui a scegliermi come autore della trasmissione Rischiatutto. Abbiamo da subito creato una positiva collaborazione, durata sei anni, con un approccio cordiale e amichevole. Entrambi molto precisi e metodici, con grande serietà professionale, abbiamo condiviso belle esperienze. Poi lui, è rimasto un mio sincero estimatore e ha sempre apprezzato i miei programmi.

    COME E’ NATA L’IDEA DELLA MITICA CAGNOLINA FLORADORA?

    Innanzitutto l’invenzione di Floradora nasce dal mio amore per gli animali, poi non volevo che nei miei programmi ci fosse il classico ruolo del “Signor NO” e l’immagine della cagnolina risultava certamente più accattivante e generava subito simpatia e tenerezza.

    UNA RIFLESSIONE SULLA MUSICA LIRICA;

    Io sono un accorato estimatore di musica lirica e penso che dovrebbe tornare a proiettarsi verso le grandi masse di fruitori, rivolgersi nuovamente al popolo, come accadeva alle origini, essere concepita in chiave più popolare nella divulgazione e nell’impostazione, proprio come in passato.

    DA ESPERTO MUSICOLOGO E TALENT SCOUT CHE, CONSIGLI/SUGGERIMENTI DAREBBE ALLE NUOVE GENERAZIONI CANORE?

    Il mio consiglio, rivolto alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti, è di studiare e applicarsi seriamente e con autodisciplina, per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo alla stato embrionale, che però si precludono il successo, perché si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza.

  • GRANDE ATTESA A “CULTURA MILANO.IT” PER PAOLO LIMITI ALLA “MILANO ART GALLERY”

    Nel ricco ed eterogeneo calendario di eventi del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” c’è particolare attesa per la conferenza “Parole in musica” di Paolo Limiti, prevista per Venerdì 12 aprile 2013, alle ore 18.00, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, ha ideato e organizzato “Cultura Milano.it” per rendere la cultura accessibile a tutti, con iniziative ad ingresso libero che, ospitano nomi di prestigio tra cui Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini, Corrado Augias.

    Limiti, affiancato da Salvo Nugnes, in qualità di relatore, si descriverà in chiave autobiografica, in ambito privato e professionale. Conosciuto ed apprezzato dall’opinione pubblica in veste di esperto paroliere con una vena di inesauribile sensibilità e ironia, di stimato conduttore e produttore, oltre che di grande scopritore di talenti. Ha inventato anche il simpatico personaggio della cagnolina Floradora, tanto amata da adulti e bambini, con l’inconfondibile vocina suadente e le unghie laccate. Su Floradora spiega “Floradora, è più che kitsch, è camp, cioè ancora oltre! Tutti mi chiedono sempre di lei, vuol dire che, funziona ancora come personaggio“.

    Limiti è una vera istituzione dello spettacolo nazionale, con il suo caratteristico modo di fare TV che, non si tira mai indietro di fronte a niente e rifugge i format standardizzati. Ama davvero la musica e ne racconta peripezie e retroscena. E’ un abile maestro del mestiere nel mettere a proprio agio gli interlocutori, poiché raramente sul piccolo schermo, si vede un padrone di casa capace di creare tanta sinergia colloquiale con gli intervistati, facendo emergere il loro reale pensiero, mettendoli a nudo e dando l’impressione che, si trovino seduti in un bar, durante un’amichevole e informale conversazione, con la massima naturalezza. Con gli illustri ospiti dei suoi programmi dimostra rispetto, educazione, spontanea gentilezza, sincero affetto e smisurata ammirazione e riesce a farsi raccontare aneddoti inediti, amori accesi e spenti e situazioni molto delicate e personali. Senza dubbio, ci regala un modello di uomo e artista sempre misurato, sempre sorridente, entusiasta del suo lavoro e con un’indiscussa professionalità.

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTÀ” PRESSO “MILANO ART GALLERY” IN VIA ALESSI 11 A MILANO DAL 12 A

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che, si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.

  • LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON

    Il maestro Toni Zarpellon espone in mostra personale intitolata “I colori della realtà” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, con inaugurazione prevista in data Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, che vedrà la partecipazione straordinaria del noto paroliere, conduttore e produttore televisivo Paolo Limiti.

    Zarpellon, originario di Bassano del Grappa, vive in un mondo ancora incontaminato, un luogo selvaggio e romantico destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo. Ti lascia un’impronta tangibile, una stupenda percezione. E’ un uomo di elevato spessore intellettuale che, abita in un contesto fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo. I suoi quadri infiniti e meravigliosi, sono caratterizzati dalla costante ripetizione di un soggetto unico, il ritratto integrale o a mezzo busto della sua donna, che predilige come musa ispiratrice e dalla quale sembra magneticamente attratto. Ma la luce e il colore emergono predominanti anche sui corpi sinuosi delle altre figure femminili rappresentate. I visi hanno un’espressione enigmatica ed è come se lui riuscisse ad intrappolare e penetrare lo sguardo e l’anima dell’osservatore. La protagonista, è quasi sempre nuda e le sue forme si stagliano maestose e sensuali nello spazio circostante. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge. Infatti, gli occhi delle modelle appaiono spesso pervasi da una certa inquietudine, seppur austeri e misteriosi, come se assorbissero e lasciassero trapelare la tortura e il tormento interiori. Accoglie dinanzi alla sofferenza, il bisogno di trasferirla sul piano della poetica del segno, come un diario e un linguaggio intimi per catturare le evanescenti sembianze corporee e andare oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Si è molto discusso sul come ormai siamo immersi in una quantità di immagini ottenute meccanicamente e si conveniva sul fatto che, la presunta perfezione e sdolcinata piacevolezza ostentata si traducono in messaggi privi di vita: una necrosi visiva che, blocca l’immaginazione creativa che, chiude la mente dentro un recinto di passività e di alienanti condizionamenti. Ho sempre pensato che, l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • FRANCESCO ALBERONI ACCOMPAGNATO DAL MANAGER SALVO NUGNES RICEVE IL PREMIO ALVISE CORNARO ALLA RICERCA

    Venerdì 19 Aprile 2013, Francesco Alberoni accompagnato dal manager Salvo Nugnes, sarà ospite nel contesto dell’Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo, per ricevere un importante riconoscimento alla carriera, il Premio Alvise Cornaro 2013 alla Ricerca 3° edizione. Durante l’evento ad ingresso libero, il sociologo di fama mondiale terrà una conferenza a tema su “Amore, felicità, vecchiaia”.

    L’ultimo saggio teorico di Alberoni, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) offre intensi spunti di riflessione sul concetto di grande amore erotico che dura nel tempo, perché rinasce e ogni volta incanta e stupisce ed è la strada maestra della conoscenza e della felicità.

    Il sociologo spiega “Nel grande amore erotico con la stessa persona ogni volta è come scoprirsi in modo sempre nuovo e sempre più approfondito. Ci sono pittori che, hanno dipinto la stessa modella tutta la vita vedendola sempre con occhi diversi e artisti che, hanno dipinto lo stesso paesaggio nelle più diverse ore del giorno e della notte, al mutare delle stagioni, del tempo atmosferico e della luce. L’animo umano però è infinitamente più complesso di un paesaggio. E quanto più dura il grande amore totale, quanto più aumenta la conoscenza reciproca, quanto più ciascuno vive la vita dell’altro nella sua interezza, tanto più il volto e il corpo amato appaiono sempre nuovi, belli, stupefacenti, desiderabili. Anche quando passano gli anni, anche quando invecchiano”.

    Sul concetto di felicità spiega “La felicità è sempre e soltanto un istante. La felicità non è una cosa che dura. Non è un tempo, è un istante o una serie di istanti. Un punto di contatto con qualche cosa di straordinario”.

  • OTTIMI RISCONTRI DI CONSENSO PER LA MOSTRA “SUGGESTIONI” DI MARCO BETTIN PRESSO “MILANO ART GALLERY” DAL 28 MARZO ALL’ 11 APRILE 2013

    La mostra “Suggestioni” di Marco Bettin ha ottenuto ottimi riscontri di consenso da parte di un nutrito pubblico che ha partecipato all’inaugurazione, in data Giovedì 28 Marzo 2013, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte. L’esposizione durerà fino all’11 Aprile 2013 e raccoglie un’ampia quantità di significative creazioni pittoriche del talentuoso artista.

    L’evento ha visto la partecipazione straordinaria di noti volti della cultura e dello spettacolo: Silvana Giacobini, che ha presentato il suo nuovo libro “Il leone di terracotta” affiancata da Valeria Marini e Claudio Brachino. Ospiti a sorpresa lo scrittore, giornalista e noto opinionista Andrea Pinketts e Barbara Benedettelli, scrittrice, giornalista, nonché attivista. Pinketts, che collabora da anni con Achille Bonito Oliva, ha commentato ed elogiato positivamente le opere esposte dall’artista.

    Bettin sostiene che ogni sua opera nasconde in sé un peculiare messaggio che l’osservatore attento deve cogliere personalizzandolo alla propria dimensione emotiva ed emozionale, lasciandosi guidare dall’energia trasmessa ed entrando in virtuale contatto con essa e spiega “chi possiede i miei quadri, è consapevole del legame profondo e indissolubile che instaura con essi“. Accanto al percorso artistico Bettin esercita la professione di pranoterapeuta, mettendo il suo dono a disposizione delle numerose persone che da tanti anni si affidano a lui con la massima stima e fiducia. In riferimento alla coesione tra arte e pranoterapia precisa “tra loro esiste forte sinergia, perché l’arte è energia in ogni sua forma e manifestazione. Poi è avvolta da un mistero particolare da carpire con acuta percezione intuitiva. L’artista segue uno schema concettuale ben definito e delineato di elaborazione, niente è casuale e improvvisato, allo scopo di ottenere un perfetto equilibrio nell’intreccio tra matericità e sfumature cromatiche. Anche la pranoterapia è energia allo stato di assoluta purezza che deve essere conservata in modo ottimale per mantenere il giusto equilibrio tra corpo e mente“.

    Molto rilevante è l’attività benefica svolta con l’Associazione “Nosea-Amici di Marco Bettin” da lui fondata e diretta che si propone di contribuire concretamente al sostegno dei bambini ammalati e più bisognosi e a risolvere le principali problematiche territoriali. L’animale scelto come simbolo è lo scoiattolo. Bettin dice “lo scoiattolo ci rappresenta al meglio come valenza connotativa e distintiva. E’ una creatura agile e veloce, conservatrice e anche molto tenera e amorevole. Infonde dinamismo e contestualmente genera sentimenti positivi“.