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  • VENERDÌ 18 GENNAIO ORE 18.30 VENERE CHILLEMI INAUGURA LA MOSTRA PERSONALE “L’INFINITO E OLTRE” ALLA “MILANO ART GALLERY”

    Dal 18 al 30 Gennaio 2013, la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, ospita la mostra personale “L’infinito e oltre” di Venere Chillemi. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 18.30 ed è organizzata da Promoter Arte, di Salvo Nugnes.

    La sensibilità spirituale della Chillemi, si fonde con un talento innato e con il desiderio di intraprendere un percorso, per armonizzare arte e conoscenza, unitamente all’analisi psicologica, finalizzata a penetrare l’ego interiore, per arrivare alla sfera più intima e profonda dell’anima, la parte più inconscia e mai scoperta prima. Per perseguire questo obiettivo primario, nel 1998 fonda la scuola di Arte Psichica “I semi di sesamo” in cui insegna, con lo scopo di coniugare la visionarietà simbolista all’allegoria, che assume un significato onirico e nel contempo, mistico religioso.

    La Chillemi afferma che “La creazione artistica costituisce, per molti aspetti un enigma. Molti artisti e liberi pensatori hanno cercato di dare una definizione all’arte, ma in qualche modo, la comprensione di cosa realmente sia l’espressione artistica, rimane un mistero assoluto. Attraverso la percezione psichica è eliminata la distanza, non c’è nulla di troppo lontano nello spazio e nel tempo, che non possa essere percepito, tutto rientra nell’orbita della percezione”.

    La Chillemi, che vanta oltre quarant’anni di consolidata carriera, in Italia e all’estero, si presenta nella duplice veste di pittrice e scultrice. In pittura, si esprime prediligendo un’aderenza alla spazialità pura, nel perfetto equilibrio del rapporto forma-colore, in cui l’utilizzo dell’oro espande e trasforma i vortici colorati in veri e propri simbolismi cromatici, di notevole impatto emozionale. La scultura è più in stile figurativo e l’uso di materiali, come la ceramica bianca, è manifestazione di ricerca di purezza poetica, che trasmette grande suggestione.

    Mostra personale di Venere Chillemi

    Inaugurazione: Venerdì 18 Gennaio 2013, ore 18.30

    Esposizione: dal 18 al 30 Gennaio 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

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  • L’ARTISTA ROBERTO BERTAZZON È IN ESPOSIZIONE PERMANENTE ALLA “MILANO ART GALLERY” CON UN’ORIGINALE OPERA PITTORICA

    L’artista Roberto Bertazzon, dal 16 Dicembre 2012 all’11 Gennaio 2013, ha allestito una prestigiosa mostra personale, intitolata “Artistiche Emozioni” all’interno della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione di Promoter Arte, di Salvo Nugnes, che ha ottenuto ampio consenso, di pubblico e di critica.

    A fronte di questi positivi riscontri, un’opera di Bertazzon, tra le più significative nel suo percorso, di eclettico trasformismo e costante ricerca stilistica, rimarrà in esposizione permanente presso la Galleria, a disposizione dei visitatori. Si tratta di un originale quadro, dipinto su tela, ispirato alla tematica dei calici, che Bertazzon sta sviluppando, attraverso una tecnica personalizzata, anche con l’utilizzo di materiali alternativi, come il tessuto di jeans e i teloni di nylon, sui quali imprime la simbolica rappresentazione.

    Bertazzon è da sempre attento alle problematiche etico sociali e contribuisce, in modo attivo e concreto, alla divulgazione di importanti messaggi, legati alla tutela dell’ecologia, alla difesa dell’ambiente, del mondo animale e vegetale e degli esseri più deboli e indifesi, che lo popolano e sono di grande utilità, per mantenere l’equilibrio generale, dell’intero ecosistema. Dalle creazioni dedicate agli asini, alle galline, alle rane, fino alle sculture, realizzate in vetro di Murano, che riproducono nove alberi a rischio di estinzione, Bertazzon dimostra che, il talento innato e la profonda passione per l’arte, possono diventare dei preziosi strumenti di comunicazione efficace, a favore di una campagna informativa, per sensibilizzare l’opinione pubblica.

  • PROMOTER ARTE INAUGURA LA MOSTRA DI LODOVICO MORANDO “RICORDI” MERCOLEDI 13 MARZO 2013 PRESSO LA “MILANO ART GALLERY – SPAZIO CULTURALE”

    Inaugurerà Mercoledì 13 Marzo 2013, la mostra personale di Lodovico Morando dal titolo “Ricordi”, che si terrà alle ore 18.00, presso la prestigiosa galleria “Milano Art Gallery – Spazio Culturale”, situata nel cuore del capoluogo lombardo, in via G. Alessi n.11.

    Organizzata da Promoter Arte, di Salvo Nugnes, l’esposizione vedrà una nutrita raccolta delle opere più significative del percorso artistico del noto pittore novecentesco, originario di Castion Veronese, un piccolo borgo a pochi chilometri dalle rive del Garda.

    Lodovico Morando, allievo di Guido Trentini, Egidio Girelli ed Antonio Nardi, si forma presso l’Accademia Cignaroli e, trascorsi gli anni della 2° Guerra Mondiale, inizia a dedicarsi interamente alla pittura, che gli porterà, ben presto, premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

    La sua pittura è fresca e viva, ricca di una luminosità che svela il suo amore per la naturale bellezza dei paesaggi che hanno più caratterizzato la vita del pittore, che ritrae, con la stessa spontaneità e sensibilità, gesti quotidiani, ritratti e nature morte.

    Morando è un artista che ha saputo rendere ogni suo lavoro unico e sempre più moderno, arricchendo le sue composizioni con una gamma di colori vasta e raffinata, che, attraverso le sue pennellate, diventano espressivi e ricchi di pura carica emotiva.

    “Ricordi” di Lodovico Morando

    Esposizione: dal 13 al 26 Marzo 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

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  • MILANO ART GALLERY – LA MOSTRA PERSONALE DI ROBERTO BERTAZZON “ARTISTICHE EMOZIONI” SARÀ PROLUNGATA FINO ALL’11 GENNAIO 2013

    Dato l’ampio consenso di pubblico e critica, la prestigiosa mostra di Roberto Bertazzon dal titolo

    Artistiche Emozioni”, sarà prolungata fino all’11 Gennaio 2013 e aprirà in bellezza il nuovo anno

    per la rinomata “Milano Art Gallery – Spazio Culturale”, sita in via G. Alessi n. 11, nel cuore di Milano.

    L’esposizione, inaugurata con grande successo Domenica 16 Dicembre 2012 ed organizzata da Promoter Arte

    di Salvo Nugnes, è unica nel suo genere. Infatti, Roberto Bertazzon ha personalizzato la galleria milanese con

    la sua innovativa nylon art, installando grandi teloni in nylon, dipinti con colori brillanti che,

    coprendo interamente le pareti, creano una fiabesca cornice per la sua arte.

    Tra le opere esposte, spiccano nove tra le piante in via d’estinzione, riprodotte in vetro di Murano,

    in collaborazione con l’Azienda Venini della nota isola veneziana. “Molti non sanno, che sono le piante

    le specie in pericolo, molto più degli animali” afferma l’artista “Se scomparissero alcune specie di piante,

    interi ecosistemi sarebbero a serio rischio, molto più di quanto potrebbero esserlo, se scomparisse una

    specie animale, all’interno di essi“.

    Bertazzon, tramite la sua passione, dimostra sempre il suo costante e tenace impegno per sostenere una

    campagna informativa a tutela dell’ambiente, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi

    che affliggono la nostra meravigliosa Terra.

    Mostra personale di Roberto Bertazzon

    Esposizione: dal 16 Dicembre 2012 al 11 Gennaio 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via G. Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

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  • PROMOTER ARTE: MILANO ART GALLERY INAUGURA CON SUCCESSO LA MOSTRA DI ROBERTO BERTAZZON “ARTISTICHE EMOZIONI”

    Domenica 16 Dicembre, alle ore 18.00, è stata inaugurata con successo e notevole affluenza di pubblico, la mostra personale “Artistiche emozioni” di Roberto Bertazzon, presso “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, che durerà fino al 3 Gennaio 2013, è organizzata da Promoter Arte, di Salvo Nugnes e ospita una vasta ed eterogenea produzione del poliedrico artista.

    Bertazzon, pittore e scultore, ha intrapreso un percorso di costante trasformismo e continua sperimentazione, con una ricerca, che lo ha portato a scegliere di utilizzare i più disparati materiali di lavorazione e ad affrontare tematiche, di notevole interesse e grande attualità, per trasmettere un impatto emozionale, ben oltre la semplice percezione visiva.

    La sue opere esprimono importanti messaggi sociali, legati alle innovazioni del progresso, alla tutela dell’ecosistema del Pianeta Terra, alla difesa delle categorie, considerate più deboli e alla celebrazione del connubio, tra gli istinti della natura e le ragioni dell’uomo.

    Per questa originale mostra, Bertazzon ha creato, tramite l’installazione della nylonart, una cornice quasi fiabesca per i dipinti e le opere esposte, quest’ultime realizzate in vetro di Murano e raffiguranti diverse tipologie di alberi a rischio di estinzione. Questo importante progetto, artistico culturale e scientifico, è nato dalla collaborazione con l’Azienda Venini, di Murano, partendo dalla constatazione che “È meraviglioso pensare che, ogni organismo vivente dipende da un altro organismo vivente per sopravvivere” ed è stato supportato nella selezione delle piante da riprodurre, dal Dipartimento di Ecologia del Territorio dell’Università di Pavia, ricevendo un concreto sostegno anche da altri rinomati Enti Scientifici Italiani, con interessanti interscambi collaborativi, a dimostrazione che l’eccellenza non ha frontiere né barriere e quando è tale, può spaziare indiscussa, in qualsiasi campo.

    Mostra personale di Roberto Bertazzon

    Esposizione: dal 16 Dicembre 2012 al 3 Gennaio 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

    [email protected]

  • NOTEVOLE AFFLUENZA DI PUBBLICO ALLO SPAZIO CULTURALE MILANO ART GALLERY PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”

    Venerdì 14 Dicembre 2012, presso “Spazio Culturale Milano Art Gallery”, gli autori Morgana Montermini ed Enrico Monti, hanno presentato il loro libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” (Incontri Editrice).

    Durante l’incontro, organizzato da Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes, i due autori hanno offerto uno spaccato, in parte inedito, della vita di Marilyn, raccontato e riflesso nelle storie di dieci importanti uomini, che durante la sua straordinaria, quanto breve esistenza, l’hanno amata o semplicemente avuta, portando un assaggio, oltre che del libro, anche dello spettacolo teatral-musicale omonimo, recitando, in accompagnamento con la chitarra acustica, una poesia di Pierpaolo Pasolini dedicata alla Diva.

    Di seguito l’intervista agli autori Morgana Montermini e Enrico Monti.

    PENSI A 3 AGGETTIVI, PER DEFINIRE MARILYN COME ATTRICE;

    Enrico Monti – Potrei definirla come, naturalmente attrice, poiché recitava e si muoveva come un’attrice esperta, fin da inizio carriera, poi era più preparata di quanto non pensassero gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica e infine era persona “acculturata” e si dedicava a letture impegnative, tra cui “Ulisse” di James Joice.

    SI CONSIDERA AFFINE E SOMIGLIANTE A MARILYN?

    Morgana Montermini – Fisicamente, anch’io sono bionda, morbida e formosa, ma la principale affinità, che sento di avere con Marilyn è l’intenso amore per il jazz e fin dall’infanzia, lei è stata la musa ispiratrice, per accrescere la mia inesauribile e viscerale passione per il jazz e la musica in generale, che io concepisco come musicoterapia, intesa come musica del benessere e antidepressiva. Sono convinta che, se Marilyn non avesse intrapreso la carriera di attrice, avendo una vera anima da musicista, sarebbe diventata famosa come interprete jazz, di innato talento.

    DA MEDICO, IN CHE MODO RITIENE POSSA ESSERE STATA ALTERATA L’AUTOPSIA DI MARILYN?

    Enrico Monti – Penso che, l’alterazione sia stata compiuta sulle prove tossicologiche, in cui si poteva agevolmente falsificare gli esiti, manipolandoli, o recuperando il sangue e le urine da qualcun altro, malato o intossicato cronico, oppure mistificando i valori ottenuti, dagli esami effettuati. Peraltro, in via rettale è stata iniettata una sostanza, chiamata cloralio idrato, che sembra abbia accelerato o addirittura favorito il suo decesso.

    ATTUALMENTE C’E’ UN’EREDE DI MARILYN?

    Morgana Montermini – Direi proprio di no, perché Marilyn trasmetteva un’emozione unica ed imparagonabile, era una dama bianca, aveva in sé qualcosa di magico e indescrivibile. E anche a livello fisico, nessuna può essere considerata una degna erede di Marilyn.

    UNA FRASE CHIAVE PER DEFINIRE CIASCUNO DEI “DIECI UOMINI DI MARILYN”;

    Enrico Monti – Arthur Miller era borioso e saccente; Bob Kennedy era un idealista inconcludente; Clark Gable nutriva un amore paterno, un sentimento di affettuosa protezione; Frank Sinatra pensava solo alla carriera, molto egoista ed egocentrico; Ralph Greenson, in quanto medico psichiatra di fiducia di Marilyn, rappresenta il tradimento della psicanalisi; Johnny Hyde era il brutto, che sognava l’amore impossibile di Marilyn; Joe di Maggio era veramente innamorato di Marilyn e lo è stato per tutta la vita; John Kennedy era bramoso di fama e potere e privo di sentimenti; Sam Giancana era un vero speculatore malavitoso; Yves Montand era il guascone, fintamente innamorato, il tipico latin lover casanova.

    QUANDO E COME E’ NATO L’OMONIMO SPETTACOLO TEATRAL MUSICALE?

    Morgana Montermini – La prima teatrale di questo spettacolo, da noi ideato, che riprende il titolo del libro, è stata fatta quasi a porte chiuse, in un teatro in provincia di Reggio Emilia. Abbiamo, volutamente, scelto la data del 9 Novembre, in quanto è un giorno simbolico speciale e molto ricorrente nella vita di Marilyn, per varie situazioni ed eventi connessi. Presto speriamo di poter organizzare un vero debutto ufficiale. Nello spettacolo, vengono descritti aneddoti, episodi e vicende su Marilyn, come una sorta di diario di bordo. E’ corredato anche da una proiezione originale, che funge da scenografia.

  • GRANDE SUCCESSO LO SCORSO VENERDI PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” DI MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI PRESSO LO “

    Nonostante la neve, lo scorso Venerdì 14 Dicembre 2012, alle ore 18.00, gli autori Morgana Montermini ed Enrico Monti, hanno riscosso grande successo presentando il loro libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” (Incontri Editrice), presso “Spazio Culturale Milano Art Gallery“, situato nel cuore del capoluogo lombardo, in via G. Alessi n. 11.

    Durante l’incontro, organizzato da Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes, i due autori hanno offerto uno spaccato, in parte inedito, della vita di Marilyn, raccontato e riflesso nelle storie di dieci importanti uomini, che durante la sua straordinaria, quanto breve esistenza, l’hanno amata o semplicemente avuta. Da Joe di Maggio al Presidente John Kennedy, da Frank Sinatra al commediografo Arthur Miller e gli altri, che hanno impresso un sigillo significativo nel percorso esistenziale della Diva.

    Il libro, è scritto a quattro mani dai due amici di Sassuolo, che condividono la grande passione per Marilyn e desiderano ricordarla e valorizzarne al meglio la sfera privata, poiché da sempre la sua immagine è legata a falsi stereotipi ed è rimasta avvolta, da misteriosi e ambigui silenzi, che le hanno negato la dignità umana e professionale.

    Venerdì sera, Morgana Montermini ed Enrico Monti, ci hanno dato, inoltre, un assaggio dello spettacolo teatral-musicale omonimo, nel quale vengono descritti aneddoti, episodi e vicende su Marilyn Monroe, come una sorta di diario di bordo, recitando, in accompagnamento con la chitarra acustica, una poesia di Pierpaolo Pasolini dedicata alla Diva.

  • INTERVISTA AL DOTTOR ENRICO MONTI SUL NUOVO LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”

    1) DOTTOR MONTI, QUANDO E DOVE SARÀ LA PROSSIMA PRESENTAZIONE DEL LIBRO?

    La prossima presentazione del libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” scritto a quattro mani, insieme all’amica Morgana Montermini, è prevista per Venerdì 14 Dicembre, alle ore 18.00, presso “Spazio Culturale Milano Art Gallery” con l’organizzazione di Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes.

    2) PENSI A 3 AGGETTIVI, PER DEFINIRE MARILYN COME ATTRICE;

    Potrei definirla come, naturalmente attrice, poiché recitava e si muoveva come un’attrice esperta, fin da inizio carriera, poi era più preparata di quanto non pensassero gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica e infine era persona “acculturata” e si dedicava a letture impegnative, tra cui “Ulisse” di James Joice.

    3) PENSI A 3 AGGETTIVI, PER DEFINIRE MARILYN COME DONNA;

    Direi semplicemente forte, debole, bellissima.

    4) DA MEDICO, IN CHE MODO RITIENE POSSA ESSERE STATA ALTERATA L’AUTOPSIA DI MARILYN?

    Penso che, l’alterazione sia stata compiuta sulle prove tossicologiche, in cui si poteva agevolmente falsificare gli esiti, manipolandoli, o recuperando il sangue e le urine da qualcun altro, malato o intossicato cronico, oppure mistificando i valori ottenuti, dagli esami effettuati. Peraltro, in via rettale è stata iniettata una sostanza, chiamata cloralio idrato, che sembra abbia accelerato o addirittura favorito il suo decesso.

    5) ATTUALMENTE PENSA CI SIA UNA DEGNA EREDE DI MARILYN?

    Assolutamente no, nessuna erede di Marilyn, che è unica ed irripetibile!

    6) UNA FRASE CHIAVE PER DEFINIRE CIASCUNO DEI “DIECI UOMINI DI MARILYN”;

    Arthur Miller era borioso e saccente; Bob Kennedy era un idealista inconcludente; Clark Gable nutriva un amore paterno, un sentimento di affettuosa protezione; Frank Sinatra pensava solo alla carriera, molto egoista ed egocentrico; Ralph Greenson, in quanto medico psichiatra di fiducia di Marilyn, rappresenta il tradimento della psicanalisi; Johnny Hyde era il brutto, che sognava l’amore impossibile di Marilyn; Joe di Maggio era veramente innamorato di Marilyn e lo è stato per tutta la vita; John Kennedy era bramoso di fama e potere e privo di sentimenti; Sam Giancana era un vero speculatore malavitoso; Yves Montand era il guascone, fintamente innamorato, il tipico latin lover casanova.

    7) A QUALE DI QUESTI UOMINI SI SENTE DI ASSOMIGLIARE DI PIU’ E PER QUALE MOTIVO?

    Mi sento di assomigliare di più a Bob Kennedy, perché muore nel 1968 e io ho vissuto molto intensamente il momento del suo omicidio, perché quando si è diffusa la notizia abbiamo tutti scioperato spontaneamente, uscendo dalle scuole, poi perché ho espresso il mio concetto di amore vero, in una frase, da lui pronunciata nel libro “L’amore deve essere urlato ai quattro venti, senza essere schiavo delle convenzioni“. Bob era veramente innamorato di Marilyn, ma troppo succube del fratello John e delle convenzioni borghesi, perciò l’ha tradita. Era presente anche la sera, in cui è morta, ma è fuggito in auto, però i vicini lo hanno visto.

    8) A QUALE DI QUESTI UOMINI ERA PIU’ LEGATA MARILYN E PER QUALE MOTIVO?

    Joe di Maggio è l’uomo più significativo nel suo percorso sentimentale, lo cercava sempre e lo teneva come riferimento, al momento del bisogno. Lui la rassicurava e l’amava davvero, ma era troppo geloso e possessivo però. Ma anche con Bob Kennedy ha avuto un forte legame, con un coinvolgimento completo e totale e lui era sinceramente innamorato, con grandi premure e tenerezze per lei.

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI SUL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”

    1)QUANDO E DOVE SARÀ LA PROSSIMA PRESENTAZIONE DEL LIBRO?

    La prossima presentazione del libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” scritto insieme all’amico Enrico Monti, si terrà Venerdì 14 Dicembre, alle ore 18.00, presso “Spazio Culturale Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione di Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes. Durante la presentazione, farò una particolare performance dal vivo, con una chitarra bianca, interpretando una poesia di Pasolini, dal titolo “Marilyn” a lei dedicata.

    2) UNA DEFINIZIONE DI MARILYN COME ATTRICE;

    Marilyn era tutto in uno, semplicemente fantastica, un’attrice comica e drammatica insieme. E’ impossibile ritrovare le caratteristiche distintive in altre attrici, era come un volo di colibrì, sul set era presente al massimo e riusciva a cogliere e catturare al meglio il cd attimo fuggente.

    3) UNA DEFINIZIONE DI MARILYN COME DONNA;

    Marilyn era eterea, come un’ombra d’oro, sensuale, seducente, eterna bambina.

    4) SI CONSIDERA AFFINE E SOMIGLIANTE A MARILYN?

    Fisicamente, anch’io sono bionda, morbida e formosa, ma la principale affinità, che sento di avere con Marilyn è l’intenso amore per il jazz e fin dall’infanzia, lei è stata la musa ispiratrice, per accrescere la mia inesauribile e viscerale passione per il jazz e la musica in generale, che io concepisco come musicoterapia, intesa come musica del benessere e antidepressiva. Sono convinta che, se Marilyn non avesse intrapreso la carriera di attrice, avendo una vera anima da musicista, sarebbe diventata famosa come interprete jazz, di innato talento.

    5) ATTUALMENTE C’E’ UN’EREDE DI MARILYN?

    Direi proprio di no, perché Marilyn trasmetteva un’emozione unica ed imparagonabile, era una dama bianca, aveva in sé qualcosa di magico e indescrivibile. E anche a livello fisico, nessuna può essere considerata una degna erede di Marilyn.

    6)DA QUALE DEI “DIECI UOMINI DI MARILYN SAREBBE STATA CONQUISTATA PIU’ FACILMENTE?

    Penso Yves Montand, perché adoro la Francia e mi avrebbe ammaliata con i suoi modi, da esperto seduttore.

    7) A QUALE DEI DIECI UOMINI, CITATI NEL LIBRO, ERA PIU’ LEGATA MARILYN E PERCHE’?

    Senza dubbio, Joe di Maggio era il vero grande amore e il suo principale pilastro di riferimento, sempre pronto a supportarla e a soccorrerla in ogni occasione, era la sua ancora di salvezza. Il loro è stato un amore assurdo, ma indissolubile.

    8) QUANDO E COME E’ NATO L’OMONIMO SPETTACOLO TEATRAL MUSICALE?

    La prima teatrale di questo spettacolo, da noi ideato, che riprende il titolo del libro, è stata fatta quasi a porte chiuse, in un teatro in provincia di Reggio Emilia. Abbiamo, volutamente, scelto la data del 9 Novembre, in quanto è un giorno simbolico speciale e molto ricorrente nella vita di Marilyn, per varie situazioni ed eventi connessi. Presto speriamo di poter organizzare un vero debutto ufficiale. Nello spettacolo, vengono descritti aneddoti, episodi e vicende su Marilyn, come una sorta di diario di bordo. E’ corredato anche da una proiezione originale, che funge da scenografia