I giorni di festa hanno portato il pienone nei saloni della “Città nella Città”, in corso Bucci a Campobasso, dove centinaia di visitatori si sono recati per visitare la mostra fotografica “Campobasso fuori le mura”, inaugurata l’11 dicembre e che resterà aperta fino all’11 gennaio 2011.
Nelle immagini mai banali e sempre rispondenti ad un’idea di ricerca tematica che le associazioni fotografiche cittadine Camera Chiara e Sei Torri propongono nell’allestimento curato dall’Associazione Culturale NOIDEA, la visione di un capoluogo regionale che cambia e si evolve, urbanisticamente e socialmente, risulta essere un vero e proprio metodo di confronto pubblico su ciò che potrà diventare nei prossimi anni il territorio cittadino nel quale viviamo quotidianamente.
Più di quaranta i lavori che sono compresi nell’allestimento scenografico decisamente originale che caratterizza la mostra e che continua a riscontrare gli apprezzamenti di quanti, soprattutto in questo periodo natalizio, stanno approfittando del maggior tempo libero a loro disposizione per visitarla.
“L’apprezzamento della gente comune è quanto mai gratificante, soprattutto per delle associazioni che organizzano eventi di questa portata impiegando risorse umane e professionali qualificate al solo scopo di rendere costruttivo e propositivo il dibattito culturale locale. – dichiara Mariano Perrella, presidente dell’Associazione Culturale NOIDEA – Ciò che rende importante un progetto è proprio la condivisione con il pubblico e, in questo senso, le tantissime impressioni raccolte e lasciate dai visitatori diventano un importante diario di viaggio per noi Associazioni per tracciare la rotta per le nostre future iniziative, ma sono anche una cartina di tornasole di ciò che la gente pensa della propria città”.
La mostra progettata e organizzata dall’Associazione Culturale NOIDEA si svolge con il patrocinio e il sostegno di tutte le istituzioni locali e durerà fino all’11 gennaio. Questi gli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato (ore 16.00-20.00), e la domenica e i festivi (ore 11.00-13.00 e ore 16.00-20.00).
“A dicembre gli occhi e il cuore avranno una sola destinazione: Campobasso”.
Tag: fotografia
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Natale con il botto per “Campobasso fuori le mura”
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Il Fantastico e la Meraviglia
Mercoledì 22 dicembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso il teatro Tendastrisce, in Via Giorgio Perlasca 69 a Roma, la mostra Il Fantastico e la Meraviglia, esposizione collettiva degli artisti:
Anna Maria Basile, Araba, Giovanna Benigno, Enrico Bonetto, Matteo Costanzo, Alessandra De Sanctis, Maurizio Farina, Beppe Francesconi, Giusy Geraci, Carlo Grosso, Giuliano Iori e Patrizia Rampazzo, Michelino Iorizzo, Rachele Mari-Zanoli, Cristina Messora, Michelangelo Miani, Roberto Pagnani, Roberta Peverelli, Giuseppe Ravizzotti, Giuseppe Ribechi, Christian Riminucci, Maria Luisa Sabato, Andrea Scacciotti, Angela Scappaticci, Anna Maria Staccini, Ferdinando Sorbo, Maurizio Yorck, Ivano Zanetti, Elisa Zini, Andrea Zordan.
Con questa esposizione la galleria Tartaglia Arte e Soqquadro vogliono rendere omaggio al mondo del circo. L’esposizione infatti è programmata nel periodo in cui il teatro Tendastrisce ospita il Golden Circus.
All’interno dell’esposizione sarà esposta la mostra personale di Alberto Orfei dedicata alle Donne del Circo
Soqquadro & Tartaglia Arte
Presentano
Il Fantastico e la MeravigliaDURATA: dal 22 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011
INAUGURAZIONE: mercoledì 22 dicembre ore 18.30 – ingresso libero
ORARI: Giorni feriali, compreso Natale e Santo Stefano: dalle ore 16.00 e alle 22.30.
Domenica e giorno dell’Epifania: dalle ore 15.00 e alle 20.00.
Notte di Capodanno: Veglionissimo a partire dalle ore 21.30 alle ore 2.00
ingresso con il biglietto dello spettacolo
LUOGO: teatro Tendastrisce – via Giorgio Perlasca 69, Roma
CURATORI: Riccardo Tartaglia e Marina Zatta
INFO: tel. 06.4884234, cell. 333.7330045, 335.8418240
www.tartagliaarte.com [email protected]
www.soqquadro.eu [email protected]“Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.
Questo è l’incipit del romanzo che valse il premio nobel a Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine. Chi è il colonnello Buendia? Perché sta per morire? La suggestione di un ricordo d’infanzia magico, quasi fiabesco, fa da contrappunto alla disperazione della circostanza attuale. Spesso i ricordi della nostra infanzia giungono inaspettati a darci sollievo nelle circostanze dolorose o difficili della nostra vita adulta; non sempre questi ricordi sono vividi, a volte sono solo delle sensazioni di una vita spensierata, a volte invece sono ricordi precisi; a volte li abbiamo ritoccati col tempo fino a trasformarli, a volte sono lo specchio esatto della realtà di un avvenimento. In ogni caso, in ciascuno di noi c’è un bambino che ha sognato, fantasticato e si è meravigliato della scoperta del mondo circostante. Una tra le meraviglie più grandi della nostra infanzia è senza dubbio legata a quando i nostri genitori ci hanno portato al Circo per la prima volta. Così come il colonnello Aureliano Buendìa rimase tanto meravigliato dalla scoperta del ghiaccio da far riemergere quel ricordo molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione allo stesso modo le nostre meraviglie riemergono nei momenti più diversi della nostra vita. Il Circo, in quest’ottica, è la quintessenza delle Meraviglie: uomini che volano, tigri docili come agnelli, giocolieri, clown, lustrini e paillettes, animali esotici di ogni tipo, tutto questo agli occhi di un bambino non può che sembrare magia e imprimere nel suo immaginario il senso ultimo, globale, definitivo e sublime significato della parola FANTASTICO. Richiamandoci a quest’idea abbiamo chiesto agli artisti dell’Associazione Culturale Soqquadro e della galleria Tartaglia Arte di elaborare per questa mostra delle opere, realizzate appositamente, che siano la narrazione dei loro ricordi d’infanzia legati al Circo, delle atmosfere che aleggiano nel loro spirito dal giorno in cui, grazie alla maestria degli artisti circensi, hanno scoperto il significato della parola Fantastico attraverso lo sgorgare nell’anima della Meraviglia. Una narrazione emotiva, che non dovrà necessariamente essere rappresentativa sul piano figurativo, ma più profonda, una ricerca e una rappresentazione emozionale.
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“Campobasso fuori le mura”, per la riuscita dell’evento insieme istituzioni locali, realtà associative ed imprenditoriali cittadine
“Campobasso fuori le mura”, mostra fotografica ideata dall’Associazione Culturale NOIDEA, verrà inaugurata venerdì 11 dicembre alle ore 18.00 presso i locali del nuovo quartiere de “La Città nella Città” in Corso Bucci a Campobasso. La mostra presenterà al pubblico oltre quaranta scatti del capoluogo del Molise secondo l’ottica dei fotografi delle associazioni Camera Chiara e Sei Torri.
Non è la prima volta che i fotografi espongono le proprie opere che ritraggono gli angoli più particolari di Campobasso. Già in aprile si era dato spazio alle capacità degli artisti locali di racchiudere in un click gli angoli più suggestivi del centro murattiano. Questa volta invece tocca ai quartieri più nuovi e alle costruzioni che proiettano la città verso il futuro.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dall’11 dicembre all’11 gennaio, da lunedì al sabato (ore 16.00-20.00), e la domenica e i festivi (ore 11.00-13.00 e ore 16.00-20.00).
La location è curata nel design dagli architetti Ciaramella e Colagiacomo.
La mostra progettata e organizzata dall’Associazione Culturale NOIDEA avrà il patrocinio e il sostegno di tutte le istituzioni locali, a cominciare dalla Presidenza del Consiglio regionale del Molise, per passare alla Provincia di Campobasso e al Comune di Campobasso.
La locandina ufficiale dell’esposizione è scaricabile da qualche giorno sul sito www.altrimedia.org che ha ideato una press area appositamente dedicata all’evento.
“Siamo contenti per le eccellenti collaborazioni ottenute sia a livello operativo e organizzativo, sia per quelle più legate alla promozione territoriale e culturale della nostra città e regione – ha commentato Mariano Perrella, presidente dell’associazione NOIDEA – L’intero evento può essere un esempio concreto di come sia doveroso, in una realtà come la nostra, far interagire per un unico obiettivo il mondo delle istituzioni, delle associazioni culturali e delle realtà imprenditoriali della città”
“A dicembre gli occhi e il cuore avranno una sola destinazione: Campobasso”. -
Silvia Camporesi | SIFR – La distanza canonica
Z2O Galleria l Sara Zanin
presenta
Silvia Camporesi
SIFR
La distanza canonica
7 dicembre 2010 – 13 gennaio 2011
Opening martedì 7 dicembre 2010 ore 18,30
A cura di Valentina Ciarallo
La galleria Z2O è lieta di presentare la prima personale dell’artista Silvia Camporesi.
Il progetto dal titolo Sifr – La distanza canonica è la terza parte di un lavoro, portato avanti da alcuni anni, che analizza il rapporto fra corpo e spirito, tema costante della sua ricerca artistica.
Dopo Dance dance dance-la nuotatrice e Secondo vento-la karateka, l’artista dedica Sifr alla disciplina sportiva della corsa, offrendo una personale riflessione sul modo in cui, a partire dal corpo e dallo sforzo fisico, si possa arrivare ad una evoluzione spirituale.
La mostra si articola intorno ad un lavoro video in cui l’artista, che fatalmente in questo caso diventa anche la protagonista, si ritrova ad affrontare un percorso mettendo alla prova le emozioni del proprio essere: l’azione della corsa, con le fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione di chi la prova. La corsa come valore e strategia di sopravvivenza, la corsa che con uno scarto di qualche frazione di secondo è sufficiente a dare alle vicende della nostra esistenza uno svolgimento del tutto differente, la corsa come sorta di purificazione e rigenerazione attraverso l’eliminazione delle tossine.
Silvia attraversa paesaggi a lei cari della provincia di Ravenna, corre tra le saline di Cervia, bianche come la neve, e i fitti boschi. Supera nebulose ciminiere e riserve naturali, affronta le difficoltà del terreno, lotta contro il vento. La sua gonna-paracadute è pesante e leggera allo stesso tempo, come pesanti e leggere sono le tappe della nostra vita. Il suo percorso, come metafora di un cammino spirituale, diventa un viaggio infinito. Di fronte a lei, sospesa, una scala composta da sette pioli che simbolicamente unisce terra e cielo.
L’azione della corsa unitamente alla ritmica della performance ritornano come esperienza visiva anche attraverso una serie di immagini fotografiche che scorrono sulle pareti della galleria. Una sequenza di paesaggi esteriori e mentali, inquadrature fermate nella mente della protagonista, dettagli intimi che sfumano l’uno nell’altro come linea e colore in perfetta sintonia. Completano il suggestivo percorso due “foto in movimento”, presentate in piccole cornici digitali, che testimoniano quei frammenti e passaggi della propria vita memorizzati visivamente.
“Non smetteremo di esplorare. Ed alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo da dove siamo partiti e conosceremo il luogo per la prima volta”. (T.S. Eliot)
scheda informativa:
Galleria: Z2O Galleria – Sara Zanin
Mostra personale: Silvia Camporesi
A cura di: Valentina Ciarallo
Inaugurazione: martedì 7 dicembre 2010 ore 18.30
Sede: via dei Querceti 6, 00184 Roma
Durata mostra: 7 dicembre 2010 – 13 gennaio 2011
Orari: da lunedì a sabato 15.00 – 19.30 (o su appuntamento)
Ingresso liberoPer ulteriori informazioni: Tel.: +39 06 704 522 61
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Sentiero Segreto
Spazio Misael – Vicenza
è lieto di presentare
“Sentiero Segreto”
Mostra a cura di Angelo Cruciani
Artisti:
Marco Rea, Dorian Rex, Manuel Scrima, Katzo,
Antonia Trevisan, Andrea Martinucci
Videoperformance by Santasangre
Designer:
Pasquale Marino, Chez Clò, Ricrea, Andile Dyalvane, Dyane Harper, Light Designer:
Heath Nash, I Felt Like it
dal 10 dicembre 2010 al 2 febbraio 2011
“SENTIERO SEGRETO” è la proposta che lo Spazio Misael presenta nel periodo PreNatalizio, in chiusura di un 2010 di grandi soddisfazioni per la Nuova Realtà Culturale Vicentina: una mostra d’arte contemporanea che raccoglie una rosa di sensibilità delicate, una crew di artisti che si vuole definire “figli del cristallo e della porcellana”, perché preziosi e fragili.
Marco Rea, Dorian Rex, Manuel Scrima, Katzo, Antonia Trevisan e Andrea Martinucci sono gli artisti che si raccontano attraverso un percorso espositivo che disegna un sentiero invisibile a cui lo spettatore può accedere per partecipare a un gioco fatto di domande che non hanno risposta: le opere nel loro succedersi le une alle altre indicano quelle mete che spesso la ragione rifiuta.
Gli artisti svelano il percorso segreto verso la propria coscienza: è la sensibilità a segnalare il sentiero che porta alla consapevolezza di se stessi.
Il Sentiero Segreto è ciò che lo spettatore è invitato a scoprire, non per tutti ha la stessa meta, ma la strada da percorrere è la stessa e gli artisti ci chiedono di sondare le profondità del nostro corpo e trovarla.
Tra le Solitudini divine di Dorian Rex e le misteriose creature Pseudoumane di Marco Rea, passando attraverso le vibrazioni dei Santasangre fino alle soavi inquadrature di Manuel Scrima, il viaggio si perde nei meandri di Andrea Martinucci per poi risvegliarsi nelle cosmiche terre di Antonia Trevisan.
Tra le ombre e le sfumature, in quel luogo dove si perdono i limiti e si compenetrano le dimensioni, si apre un sentiero emozionale che ci rapisce dalla realtà; nell’immaginifico che si nasconde tra i pensieri quotidiani, la nostra essenza ci guida verso le vere sorgenti della vita.
I Designer scelti ad accompagnare l’esposizione: Pasquale Marino, talentuoso creativo che sperimenta attraverso il vestire un animo senza confini e Chez Clò, divina presenza che attraverso il magico mondo dei minerali trasforma l’energia dei cristalli in Poesia.
Le Installazioni di Luce dei Designer Heath Nash e I Felt Like it arrivano in esclusiva direttamente dall’ultimo Salone del Mobile di Milano.
In anteprima a Vicenza anche le ceramiche dei due raffinati artigiani SudAfricani Andile Daylvane e Diane Harper che da anni evolvono l’antica arte che lega la terra al sole.
Il Progetto Misael è un laboratorio sperimentale che vede giovani creativi mettere la loro maestria al servizio di quegli spettatori affamati di bellezza e costantemente alla ricerca di emozioni lontane dalle sovrastrutture della società contemporanea.
Vicenza, Shangai e Cape Town sono le tre sedi del progetto Misael, sedi dalle quali viene importata ed esportata la creatività giovanile con l’obiettivo di creare un fervido movimento che si nutra di interscambi culturali.
” Sentiero Segreto “
Mostra a cura di Angelo Cruciani
Spazio Misael – Vicenza
dal 10 dicembre 2010 al 2 febbraio 2011
Vernissage: venerdì, 10 dicembre 2010 dalle ore 18:00 alle ore 22:00
Ingresso libero
Indirizzo: Galleria Porti, Corso Palladio – Vicenza
Orario: mar – sab 10-13 16-19:30
Info: Monica (Resp. Misael Vicenza) tel: 0444294950 – ph: 345 4302297
Sito web: www.misael.eu
Mail: [email protected]
Ufficio Stampa: Flavia Lanza – [email protected] ; 340_9245760
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Corsi di Fotografia Digitale – Photoshop – Lightroom
CLICK! – Corsi sulla Fotografia Digitale
Anche quest’anno l’Associazione Culturale Visioni propone i Corsi sulla Fotografia Digitale. Corsi specifici nati da un’esperienza più che triennale, pensati per coloro che vogliono scoprire ancora di più di questo meraviglioso mondo, proponendo la fotografia come una cosa semplice che può stimolare la creatività di una persona. Approfondendo non solo gli aspetti legati alle tecniche di scatto ma anche quelli relativi alla composizione e al lato artistico.
Corsi a numero chiuso per garantire ad ogni alunno di essere seguito in ogni argomento per il tempo necessario e come sempre anche sconti riservati ai giovani.Oltre alla solita location di San Donà di Piave (VE) da quest’anno i corsi vengono proposti anche a San Polo di Piave (TV), punto d’incontro ideale per chi viene da Treviso, Oderzo e Conegliano.
Corso di Fotografia Digitale
Il corso è rivolto a chi ha appena cominciato ma anche a chi vuole approfondire.
Suddiviso in 6 o 7 lezioni, affronteremo la fotografia a 360°: lo scatto, il ritocco, la stampa. E’ inoltre prevista un’ uscita fotografica, le foto saranno poi esaminate nella lezione successiva.
http://www.visionionweb.it/corsi-di-fotografia-digitaleCorso di Adobe Photoshop CS3 – CS4 – CS5
Rivolto a chi vuole approfondire questo fantastico programma e vuole imparare determinati argomenti velocemente, nel modo migliore sotto la guida di un docente esperto che vi chiarirà qualsiasi dubbio.
Il nuovo programma affronterà: Elaborazione fotorafiche, Postproduzione del Ritratto, Tecniche di invecchiamento fotorgafico e Tecniche avanzate.
http://www.visionionweb.it/corsi-di-photoshopCorso di Adobe Lightroom 3
Corso rivolto ai professionisti della fotografia o ai foto amatori più evoluti.
Sarà trattato lo sviluppo e il trattamento dei file “RAW” delle moderne fotocamere reflex digitali, il nuovo formato “file”, molto più evoluto del comune JPG, che sta rivoluzionando la fotografia digitale.
http://www.visionionweb.it/corsi-di-lightroom -
Torino Capitale dei Piumati – Dove nacque l’inventore della penna a sfera Bic
Un nuovo percorso turistico relativo al capoluogo piemontese è visibile on line. Si tratta di una interessante rassegna visiva sui decori artisici ispirati all’arte del piumaggio nelle architetture esterne della città. E’ stato realizzato dal professor Raffaele Palma, che con questa proposta porta a 13 i tours turistici relativi a Torino ed al Piemonte, tutti visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm
Torino, settembre 2010 * * * I decori ispirati all’arte del piumaggio presenti sulle facciate delle case di civile abitazione e sui palazzi di interesse storico, artistico e monumentale di Torino (escluse chiese e luoghi di culto), formano l’oggetto di questo nuovo percorso turistico visibile, con un batter d’ali, sul sito http://www.caus.it/
Sotto i balconi di un edificio in via Nizza giganteschi volti circondati da penne, probabilmente di ispirazione Azteca, osservano silenziosi il passaggio dei sottostanti pedoni.
Splendidi esempi di fregi piumati si possono trovare su Palazzo Carignano le cui finestre sono decorate in mattoni e raffigurano copricapo stilizzati di indios Irochesi del Canadà (i popoli precolombiani e gli indiani nordamericani sono stati maestri dell’ornamento piumato).
Altre opere hanno forma di grandi ali, figure simboliche e allegoriche, divinità, miti, geni alati confusi molto spesso con esseri celesti. A partire dal 1900 (dall’arte Liberty in poi), molti geni alati, amorini e Nike, personificazione della Vittoria alata, verranno riprodotti da vari artisti senza più le caratteristiche ali che saranno sostituite con lunghi drappeggi svolazzanti alle spalle delle allegorie. Nelle opere artistiche del passato, la maggior parte delle altre divinità alate (ad eccezione di Nike) aveva perso le ali prima di giungere al periodo classico greco.
Ancora: uccelli forgiati in ferro o gesso ( Gallo, Pavone, Colombo, ecc.) rappresentano il nome di famiglia dei proprietari di edifici, mentre le raffigurazioni di pellicani, aquile, gufi, ecc. degli stemmi araldici esposti sulle facciate sono spesso simboli di derivazione pagana o cristiana.
Infine troviamo le grandi penne, quelli che hanno fatto la storia d’Italia politica, scientifica e artistica, riconoscibili con la loro piuma in mano su molti monumenti del capoluogo subalpino (Vittorio Emanuele, Cavour, D’Azeglio, De Amicis, Lagrange, ecc.). Non per niente in lingua piemontese per indicare una penna da scrittura si dice “piuma”, e non per niente a Torino nacque Marcel Bich, ideatore della nota penna, la prima al mondo a scrittura continua grazie ad una micro sfera.
Tutte queste meraviglie fanno di Torino la capitale indiscussa delle piume e dei piumati da oltre 150 anni.
Il percorso cittadino “Torino Capitale dei Piumati ”è stato realizzato dal professor Raffaele Palma, che ne ha curato ricerca e fotografia .
Con questo percorso l’autore arriva a 13 tours turistici su Torino e il Piemonte, tutti visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm
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K-r, la nuova reflex digitale firmata Pentax
La nuova nata in casa Pentax è una reflex digitale dalle altissime prestazioni, grazie anche al suo processore immagine PRIME II che è in grado di realizzare immagini con dettagli fini e con ricche gradazioni. Il corpo macchina è molto compatto e leggero, il peso totale è di circa 600 grammi, e permette quindi alla Pentax di essere portata facilmente ovunque. Una delle caratteristiche principali di questo nuovo modello è la capacità di scattare fino a 6 fotogrammi al secondo, che rappresenta la massima velocità per i modelli sul mercato appartenenti alla sua categoria. La K-r dispone anche di un ottimo sistema di stabilizzazione delle immagini il PENTAX Shake Reduction che è in grado di ridurre al minimo gli effetti del tremolio indesiderato della fotocamera.
Per questa e altre fotocamere, consulta il sito: www.ilfotoamatore.it
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Transience | Alberto Di Cesare, Olimpia Ferrari, Michael S. Lee, Ieva Mediodia, Annu Palakunnathu Matthew, Glen Sacks
Z2O Galleria l Sara Zanin
presenta
TRANSIENCE
Alberto Di Cesare – Olimpia Ferrari – Michael S. Lee
Ieva Mediodia – Annu Palakunnathu Matthew – Glen Sacks
8 ottobre – 20 novembre 2010
Opening giovedì 8 ottobre 2010 ore 18.00
In occasione di Roma Art2Nights e AMACI – Giornata del Contemporaneo 2010
la galleria rimarrà aperta nei seguenti orari:
venerdì 8 Ottobre dalle 18.00 alle 23.00
sabato 9 Ottobre dalle 11.00 alle 20.00In occasione della IX edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, di Roma Art2Nights e AMACI – Giornata del Contemporaneo 2010 la Z2O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare la mostra collettiva Transience di Alberto Di Cesare, Olimpia Ferrari, Michael S. Lee, Ieva Mediodia, Annu Palakunnathu Matthew e Glen Sacks.
Transience presenta diversi modi di rapportarsi alla temporalità attraverso la memoria di ciò che è stato ed è nell’oggi, accomunati dall’implicito desiderio di mettere in prospettiva il domani per prefigurarlo, o soltanto esorcizzarlo. Anche se i singoli ricordi, i sogni e la memoria – come ci insegna Henri Bergson – non parlano soltanto di ciò che è stato o ciò che è ma attraversano una dimensione avvolta in sé stessa, dove il passato ed il presente si incontrano e si scontrano, interrogando l’avvenire.
Le fotografie di Alberto Di Cesare vengono spogliate di ogni apparato sentimentale ed emotivo e, nella loro neutralità, mostrano il ciclo delle cose ammonendoci come un memento mori riguardo la transitorietà dell’esistenza; il concetto di tempo è qui preso in esame non sotto il profilo dello sviluppo storico bensì sotto quello instabile del passaggio, dello scorrere incessante, fragile e inconsistente.
Nei lavori di Olimpia Ferrari le persone ritratte intrattengono un rapporto sentimentale con i luoghi nei quali vivono o hanno vissuto, all’interno dei quali si identificano o dietro cui si nascondono. Ne emerge una stratificazione degli spazi architettonici, una dimensione mentale dove la realtà che ci circonda è costantemente legata a doppio con le emozioni e i ricordi.
Michael S. Lee presenta un intervento site specific dove elementi minimi, frammenti di memoria personale, si auto-generano dando forma a delle “città invisibili”. Una scrittura automatica di spazi fisici e mentali dove il passato ed il presente si intrecciano senza interruzione con il possibile e l’immaginario.
I lavori di Ieva Mediodia sono rappresentazioni virtuali in cui la realtà e il sogno vengono fusi all’interno di forme circolari, delle mappe dell’immaginario sospese in una perenne condizione di transitorietà tra passato e presente.
Annu Palakunnathu Matthew, presentata dalla curatrice Maria Teresa Capacchione, con il suo progetto a cavallo tra analogico e digitale esplora il tempo (passato, presente e futuro) e la trama che esso ordisce nelle culture. L’animazione finale è frutto della sovrapposizione di immagini di archivio e di fotografie recenti di tre o più generazioni di donne indiane che magicamente fluiscono l’una dentro l’altra. Queste animazioni portano il tempo avanti ed indietro, consentendo allo spettatore di vedere simultaneamente il passato ed il futuro e l’invecchiamento dei personaggi.
Infine i memoriali raccolti e catalogati da Glen Sacks – che dal 5 al 27 ottobre 2010 prenderà parte anche alla collettiva Brutti ma buoni, a cura di Shara Wasserman, presso la Temple University Rome – non parlano soltanto di morte e ricordo, ma interrogano anche l’aspetto architettonico ed antropologico dello spazio urbano, proiettando uno sguardo verso le imprevedibili e spontanee evoluzioni del tessuto urbano, in perenne transito.
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Concorso fotografico 2010 di Piscine Laghetto
E’ giunto alla quinta edizione il Concorso Fotografico dedicato ai clienti di Piscine Laghetto, azienda leader nella produzione e nella vendita di piscine interrate e fuori terra. Il concorso offre la possibilità di vedere pubblicate sul Portofolio Ufficiale Piscine Laghetto le immagini della propria piscina fuori terra, Bluespring e Dolcevita. In palio ci sono gadget e accessori per piscina, e per tutti i partecipanti subito codici sconto da utilizzare nel Laghetto Shop & Outlet.
L’edizione 2010 del Concorso Piscine Laghetto presenta inoltre una grande novità: entrano in concorso anche i video, piccoli cortometraggi che avranno come protagonisti i clienti Laghetto e le loro piscine.
Le categorie del concorso Piscine Laghetto 2010 sono:
– Foto clienti piscine fuori terra
– Foto clienti piscine Dolcevita fuori terra
– Foto clienti piscine fuori interrate (Bluespring e Dolcevita)
– Foto più divertenti
– Foto più originali
– Migliori ambientazioni
– Video Piscine LaghettoPer partecipare basta inviare foto di buona qualità (minimo 150-200 Kb) e/o il link del video a [email protected], insieme ai dati anagrafici e al proprio indirizzo.
Il concorso Piscine Laghetto termina il 30 settembre 2010: gli autori degli scatti e dei video prescelti riceveranno una mail di congratulazioni e i premi in palio.
Fonte: Piscine Laghetto