Tag: finanziamenti

  • Credem annuncia un nuovo canale per i prestiti

    Credem ha recentemente annunciato l’apertura di un nuovo canale interamente dedicato al mondo dei prestiti con cessione del quinto ed indirizzato a diverse categorie di prestiti oggi già esistenti come i prestiti dipendenti statali, i finanziamentia pensionati e i prestiti per i dipendenti pubblici. In sostanza l’obiettivo di Credem è quello di accrescere i propri servizi all’interno di un settore, quello dei finanziamenti con cessione del quinti, che nel 2010 ha fatto registrare un volume di circa il 10% del totale di credito erogato in Italia. Si tratta, pertanto, di un settore in costante espansione che ha conosciuto un notevole ampliamento anche in seguito all’evoluzione della normativa, all’uscita dal mercato di alcuni player e alla modifica della disciplina dei mediatori creditizi. Il nuovo canale permetterà alla Credem di completare l’offerta mantenendo anche la solita attenzione alla qualità del credito. Nello specifico questi nuovi prestiti con cessione del quinto saranno proposti a partire da marzo 2012 sia dalle filiali della banca sia da un rete di professionisti specializzati nel settore. Questi ultimi opereranno nell’ambito delle filiali Credem e di corner dedicati ed avranno come compito quello di sviluppare un nuovo target di clientela. Nel comunicato stampa di Credem che annuncia la nuova iniziativa si legge: “5 mila nuovi clienti oltre 300 milioni di euro di montante di prestiti, circa 100 corner all’interno delle filiali Credem ed oltre 100 agenti entro i prossimi tre anni”.

  • Prestiti: se ne chiedono soprattutto per le vacanze

    In calo la richiesta di finanziamenti in Italia, almeno stando alle ricerche dell’Osservatorio Findomestic. Stando alle ricerche effettuate da questa banca specializzata nell’erogazione dei prestiti dipendenti statali, pubblici, privati e per pensionati, ad ottobre la fiducia degli italiani relativamente ai prestiti è calata di tre punti percentuali. Per fronteggiare la crisi gli italiani hanno infatti tagliato tutte le spese superflue, senza tuttavia rinunciare alle vacanze, anche se per partire c’è necessità di richiedere un prestito. Così se la situazione al momento si presenta abbastanza critica, e i consumatori sperano in un miglioramento nei prossimi 13 mesi, nel frattempo cercano di contenere le spese. Nel dettaglio si prevede che gli acquisti degli immobili registreranno le quote più basse degli ultimi tre anni, con appena lo 0,9% degli intervistati che si dice pronto ad acquistare una nuova macchina nei prossimi mesi. In calo anche gli acquisti per la casa, così come le richieste di mutuo, mentre in controtendenza sono in aumento il numero delle persone che prevede di partire nei prossimi mesi, anche facendo ricorso ad un prestito. Insomma, alcune anomalie relativamente al mondo dei finanziamenti che mostrano come, nonostante la crisi generale e le difficoltà che incombe soprattutto sul mercato dei beni di consumo, gli italiani non sono disposti a rinunciare alle vacanze.

  • Diritto di ripensamento: cos’è?

    Come tutti sanno stipulare dei finanziamenti rappresenta un impegno di medio-lungo termine che chiaramente avrà un certo peso su tutto l’assetto dell’economia domestica, visto che implica sempre un’uscita mensile più o meno importante. Per questo quando si decide di contrarre un prestito, sia che si tratti di prestiti dipendenti pubblici o di finanziamenti a pensionati, è bene avere le idee chiare e soprattutto conoscere i propri diritti. Tra le cose da sapere c’è certamente il fatto che anche dopo aver firmato il contratto di finanziamento, avete a disposizione un certo lasso di tempo per tornare sui vostri passi. La riforma del credito al consumo entrata in vigore lo scorso giugno ha infatti stabilito che i consumatori hanno diritto a 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento. In pratica dopo aver firmato un contratto, ogni consumatore ha il diritto di ripensarci senza sostenere alcun costo. Nel caso in cui la somma richiesta sia già stata accreditata si hanno 30 giorni di tempo per restituirla, versando anche gli interessi nel frattempo maturati ed eventuali somme non rimborsabili. Quando si recede da un contratto è chiaro che viene annullato anche ogni contratto accessorio connesso al finanziamento . Nel caso di prestiti finalizzati, se si è deciso di recedere perché il fornitore era inadempiente, è sufficiente smettere di pagare le rate, a patto che si sia già effettuata la costituzione in mora senza risultati.

  • Finanziamenti: largo anche in Italia al microcredito

    In un periodo di difficile congiuntura economica come quello che stiamo vivendo è sempre più difficile per gli italiani avere accesso ai finanziamenti e questo perché le garanzie richieste dalle banche sono difficilmente sostenibili, soprattutto per chi ha bisogno di risollevarsi. Una difficoltà, questa, che coinvolge tutto il settore andando ad interessare i prestiti dipendenti privati , così come quelli ai dipendenti pubblici, passando per le speciali forme di finanziamento riservate ai pensionati. Ecco perché anche in Italia sta prendendo sempre più piede una forma di prestito sino ad oggi poco conosciuta: quella del microcredito, un argomento del quale si discute sempre molto ma poco si fa. Eppure il microcredito potrebbe essere una buona soluzione per quanti versano in condizione di difficoltà, ecco perché sempre il settore del no-profit ha deciso di impegnarsi affinchè anche questa forma di sostegno economico di sviluppi in Italia. Numerose onlus, fondazioni, enti locali si stanno infatti mobilitando per fornire denaro a buon mercato a tutti coloro che hanno necessità si risollevarsi. E’ proprio di questo periodo la creazione della Fondazione welfare social, che nelle prossime settimane erogherà le sue prime 30 garanzie. A questa si aggiungono la torinese Permicro, che ha aperto uno sportello a Milano, Banca Etica, Caritas con la Fondazione San Carlo e la cooperativa finanziaria Mag2. E le potenzialità di sviluppo del microcredito sono davvero interessanti , nonostante le procedure burocratiche continuino ad essere un freno importante. Prima che il microcredito decolli c’è infatti da sbloccare la normativa e da risolvere altre due importanti questioni: l’accesso alla rete anche delle aziende più piccole, in modo da permettere a queste di accedere ai fondi e di sviluppare delle economie di scala adeguate, e la spinosa questione dei tassi di interesse.

  • Comprare un’auto con il giusto finanziamento

    Acquistare un’auto non è intuitivo in maniera particolare se la scelta è per un veicolo nuovo visto che difficilmente si può beneficiare di credito sufficiente a ricoprire l’intera spesa. Per tale motivo anche se il settore delle auto abbia registrato una tendenza al ribasso delle vendite, resta ovviamente il fatto che i finanziamenti per l’acquisto di una vettura sono la soluzione più scelta per una persona che ha determinato di fare questo passo. Le possibilità di finanziamento per una persona che deve acquisire un’auto sono di dissimile genere e dipendono da tantissimi fattori. L’opzione più indicata per qualunque persona che cambia raramente veicolo è realmente un piano a rate costantiche permette di dividere la spesa in più anni e non rischiando oscillazioni di importo durante tutta la durata del prestito. Se parliamo mentre di una persona che cambia spesso la propria auto allora quello che vi serve potrebbe essere un prestito con maxirata finale. Questa tipologia è la più scelta seriamente da chi tende a indirizzarsi verso veicoli più costosi e a percorrere differenti km durante l’arco dell’anno. Ma in cosa consiste questo tipo di finanziamento? Il cliente pagherà durante il primo periodo di finanziamento rate mensili abbastanza basse e potrà decidere prima che scada la maxirata se effettuare appieno il debito o acquisire un’auto nuova, richiedendo un altro prestito, il che implica che la maxirata (la quale è rifinanziabile) venga rimandata. Analizzando questi due casi è abbastanza intuitivo realizzare quale di questi prestiti sia adeguato ai nostri bisogni, l’importante è fare accuratezza agli interessi dei prodotti che ci vengono offerti.

  • Per arredare casa e ufficio arriva il prestito arredamento

    Ormai nel comparto dei prestiti e finanziamenti se ne sentono realmente un’infinità, al punto che per ogni necessità ed ogni bene da acquistare sta venendo alla luce un prodotto apposita. Tutto ciò per introdurre il nuovo prestito mirato in particolare ad acquistare l’arredamento di un appartamento ma anche di un ufficio: prestito arredamento. Come si può capire dal nome è appunto un prestito finalizzato all’acquisto di arredamento per un appartamento, l’ufficio per comperare elementi da giardino e, talvolta, anche elettrodomestici. Le caratteristiche di questo tipo di finanziamento sono con precisione le stesse del classico prestito finalizzato ovvero quello commissionato esplicitamente per acquistare un determinato bene o servizio. Quindi per ottenere questo tipo di finanziamento è necessaria un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni in maniera tale da poter dare una garanzia di apportare a termine il pagamento del debito contratto. La somma richiesta verrà erogata mediante bonifico o assegno una volta che la banca o l’istituto di credito avrà accettato la richiesta. A volte il prestito arredamento può concedere cifre interessanti se questo viene ricondotto al prestito per ristrutturazione. Per rimborsare la somma ottenuta è ipotizzato un piano di rate mensili a tassi fisso, pagabili mediante bonifico bancario o bollettino postale. Una nota positiva di questo tipo di finanziamento è che a volte viene rilasciato anche a cattivi pagatori o a chi ha altri finanziamenti in atto ammesso però che il pagamento completo dei prestiti non superi il 50% dello stipendio netto dichiarato dal cliente in busta paga.

  • Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e come funzionano

    I finanziamenti a fondo perduto sono indicati come contributi erogati di solito tramite bandi pubblici a enti il cui obiettivo primario è quello di contribuire all’avvio di nuove idee imprenditoriali e di sviluppo. Questo è l’ipotesi generale, sebbene si debba chiarire che i finanziamenti a fondo perduto possono anche essere indirizzati ad aziende in difficoltà o in fase di consolidamento. Da quanto detto segue pertanto che i finanziamenti a fondo perduto altro non sono che dei prestiti i quali non richiedono la restituzione dell’importo e proprio in virtù di questa loro natura vengono indirizzati verso determinate attività e richiedono requisiti di accessospecifici. In linea di massina si fa riferimento anche all’età e alla tipologia di persona alla quale indirizzare il prestito a fondo perduto. Solitamente si privileggiano i giovani imprenditori, le imprenditrici e gli imprenditori chesostengono l’occupazione femminile. Per quanto concerne l’erogazione si deve sottolineare che i finanziamenti a fondo perduto sono erogati direttamente dallo Stato o dall’Unione Europea, essendoci però l’eventualità che ad concederli siano le regioni o gli enti locali. Come detto si tratta di prestiti che non richiedono la restituzione e che prevedono caratteristiche di accesso specifici e determinati dalle caratteristiche dalle zone in cui vengono proposti e dalla situazione economica del momento. Requisito fisso è comunque la presentazione di un ottimamente organizzato business plan nel quale definire nel dettaglio le caratteristiche della propria idea imprenditoriale.

  • Nuove iniziative finanziarie per i giovani

    Prende il via proprio in questi giorni l’iniziativa Fondo per la casa, uno stanziamento di circa 50milioni di euro da impiegare per finanziare i mutui per l’acquisto della prima casa riservati ai giovani fino ai 35 anni. Il fondo, dedicato ai finanziamenti per la casa, è in realtà solo un’aspetto di un progetto molto più ampio denominato Diritto al Futuro, che vede la partecipazione di importanti istituzioni ed enti pubblici e privati quali il Ministero della Gioventù, l’Abi e l’Inps e che prevede anche l’elargizione di finanziamenti e prestiti per lo studio nonché un fondo per far crescere l’assunzione dei giovani precari. Per quanto attiene i mutui, da chiarire è che vi possono accedere le giovani coppie sposate con o senza figli o nuclei familiari anche comprendenti un solo genitore con figli minori. Da chiarire che il richiedente non deve avere più di 35 anni e non deve essereintestatario di altri immobili a uso abitativo e deve risultare con un reddito Isee complessivo non superiore ai 35mila euro, di cui la metà deve provenire da contratti di lavoro atipico. Per quanto concerne l’importo, quello massimo è fissato in 200mila euro; la metà del mutuo è garantita dallo Stato così le banche non potranno richiedere altre garanzie. Sino ad ora hanno aderito all’iniziativa circa il 40% degli sportelli bancari italiani, che concederanno dei tassi molto convenienti e ben dilazionati nel tempo.

  • L’Iva aumenta ma chi pensa alle famiglie?

    Si preannuncia un autunno caldo per gli italiani che appena rientrati dalle vacanze si ritrovano a fare i conti con rialzo dei prezzi e stangate post manovra. A rincarare la dose è arrivato anche l’aumento dell’Iva al 21%, deciso in extremis dal governo, che da sola peserà per 385 euro l’anno. L’aumento dell’Iva deciso dal Governo – dichiara Pietro Giordano Segretario Generale Adiconsum – oltre che produrre effetti negativi sui consumi degli italiani, rischia di realizzare effetti perversi sui prezzi dei beni soprattutto di prima necessità (alimentari, auto, abiti, ecc.). Così come avvenne in occasione del passaggio dalla Lira all’ Euro gli arrotondamenti a rialzo dei prezzi operati soprattutto dai commercianti sono un rischio più che concreto. L’iva aumenta ma chi pensa alle famiglie? FinanzAttiva è lieta di rendere noto che sarà attenta e avveduta nei riguardi degli italiani. Offrendo ogni tipo di prestito, finanziamento a studenti che vogliono intraprendere master di specializzazione, a casalinghe prive di busta paga smaniose di avere una propria indipendenza, e a tutti i lavoratori autonomi e dipendenti che desiderano fare acquisti con maggiore sicurezza, garanzia e facilità. Visita il sito www.finanzattiva.it trova il prestito più adatto alle tue esigenze.

    Ufficio stampa Maria Rosaria Cappuccio

  • I prestiti per i pensionati

    Per stare al passo con le nuove richieste del mercato e della clientela campo dei finanziamenti è sempre in movimento, anzi è in continua evoluzione. Per offrire prodotti sempre più personalizzati e mirati ad ogni tipo di clientela oggi troviamo offerte quasi ritagliate su misura. Tra le diverse soluzioni trovate negli ultimi stanno dando molta rilevanza anche a quelle per i pensionati Inps che nel caso abbiano bisogno di liquidità possono richiedere un finanziamento. I finanziamenti a pensionati vengono concessi da le numerosi istituti di credito e dalle banche con l’opzione che la restituzione totale avvenga entro il 75° anno di età del richiedente. Comunque esiste anche un prodotto per chi ha superato tale età, infatti in questo caso si può richiedere la cessione del quinto della pensione ottenendo dunque un prestito dilazionato fino a 10 anni e prolungando la restituzione dell’importo entro gli 85 anni. La cessione del quinto sulla pensione non si differenzia da quella concessa ai dipendenti infatti la rata da saldare viene detratta direttamente dalla pensione e non può essere superiore ad un quinto dell’importo percepito mensilmente. Con questo prodotto si riesce ad ottenere un ottimo finanziamento ed a condizioni forse più vantaggiose grazie alla stipula di convenzioni tra l’Inps e molte finanziarie che operano sul territorio e online. Inoltre il grande beneficio oltre a quello dell’età è che non è necessario fornire specifiche garanzie per avere accesso a questo tipo di prestito. Tutto ciò è la dimostrazione che attualmente esiste una soluzione finanziaria per ogni tipo di esigenza.