Tag: Economia

  • Immobiliare Usa, gli americani ripiegano sull’Italia

    Nel 2010, crollo della vendita di case negli Stati Uniti. Ma gli americani si interessano al nostro Paese, cercando di acquistare una casa in Italia.

    Nella classifica stilata dal portale di annunci immobiliari verso l’estero Gate-Away.com, visitato da più di 150 paesi del mondo, gli USA sono al primo posto tra i Paesi che hanno inviato più richieste per l’acquisto di una casa nel secondo trimestre di quest’anno, precedendo gli inglesi e gli olandesi.

    Si evidenzia un + 98,91% del numero di contatti nel secondo trimestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre c’è un + 31,18% nel secondo trimestre 2010 in confronto al trimestre precedente.

    Un dato interessante che evidenzia come i compratori americani stiano cercando mercati alternativi a quello statunitense dove investire sul mattone.

    Nel report emerge che ancora forte è l’attrattiva che esercita la Toscana, che occupa il primo posto nelle preferenze USA (quasi il 26%).

    Recentemente, anche il presidente Barack Obama ha espresso la sua preferenza per la regione di Dante, in particolare, la zona intorno Firenze: si conferma, quindi, la costante ammirazione verso questo territorio.

    A sorpresa, al secondo posto c’è la Liguria, con un 12,50% di richieste. Probabilmente, oltreoceano hanno apprezzato la bellezza dei suoi paesaggi e amato località importanti come Portofino e Santa Margherita Ligure. Apprezzate anche Umbria ed Abruzzo. Buon interesse anche per le Marche, ma lo spot con Dustin Hoffman e l’apprezzamento della rivista AARP che ha definito la regione “nuova Florida”, potrebbero incrementare un forte rilancio.

    Scendendo nel dettaglio del report, si scopre che gli americani preferiscono di gran lunga una casa piuttosto che un appartamento ( 59% contro il 28%). Netta preferenza per un immobile ristrutturato (63%) piuttosto che acquisire una casa da ristrutturare, mentre viene snobbata del tutto la presenza di una piscina: scelta dovuta probabilmente alla passione per i nostri mari.

    In definitiva, pare che gli acquirenti americani si fidano più del mercato immobiliare nostrano piuttosto che quello domestico: negli Stati Uniti la crisi del mercato delle case è un grande problema pari a quello della disoccupazione, sul quale è necessario un intervento immediato.

  • Prospettive per l’economia del legno

    Come tutti gli altri settori dell’economia industriale anche quello del legno e delle costruzioni bioedilizia però ha subito una forte inflessione nel 2009 che ha addirittura dimezzato la produttività rispetto al 2008. I segni di ripresa però sono arrivati nel 2010 e proprio dai luoghi dove la produzione e lavorazione del legno è maggiore sono arrivate nel 2010 le ordinazioni più importanti destinate senza ombra di dubbio a diffondersi a macchia d’olio. Sono stati infatti Brasile e Asia a trainare il settore del legname sia per ciò che concerne le ordinazioni sia per ciò che concerne la richiesta di lavorazione e utensili altamente tecnologici di vario tipo che possano produrre particolari prodotti, dal legno lamellare al legno per abitazioni o altro tipo di costruzioni. Proprio queste zone del mondo hanno decretato la ripresa del settore della meccanica strumentale per la lavorazione del legno grezzo e la sua successiva trasformazione in prodotti utilizzabili nell’edilizia e nella costruzione. Il settore della lavorazione del legno conta da sempre molti addetti ai lavori viste le varie fasi di cui si compone, dal taglio alla raffinazione fino all’ottenimento dei prodotti finiti e case in legno. Al 2010 ben 300 in Italia sono le aziende che si occupano di tale settore per un totale di 10 mila addetti coprendo una fascia di mercato del 17%, nella quale però la Germania prevale da sempre e tutt’ora con una quota del 29%. Tra i mesi di aprile e giugno 2010 proprio gli ordini di macchinari atti a questo scopo provenienti da questi paesi ha registrato un aumento di ben il 63,6% e le commesse della sola Italia sono cresciute dell’83%, fattore che evidenzia come la lavorazione del legno e il made in Italy nei progetti case sia sempre fonte di fiducia e elemento da quale ripartire per riemergere positivamente dalla crisi che ci ha colpiti nell’ultimo anno. Ovviamente l’unico modo per far fronte alla crisi economica resta comunque l’essere prudenti perché l’andamento di mercato può indirizzare il business ma non certo riportarlo ai livelli pre crisi. Un segnale per essere ottimisti è però arrivato dal salone Xylexpo di Milano, maggior fiera del settore della lavorazione legno dopo la Ligna di Hannover, dove si sono registrati molti ritorni di agenti e importatori che hanno effettuato degli ordini, trend che si spera verrà confermato dalle fiere di settore che si terranno nel vicino autunno. E’ certo però, come hanno sottolineato le associazioni di settore italiane, una su tutte Acimall, che la produzione sta molto cambiando lasciando spazio ad una lavorazione del legno molto customizzata e orientata alle esigenze del cliente a differenza di quella pre crisi che era molto orientata anche alla produzione industriale e a grandi accumuli di magazzino materiale in genere. E’ necessaria comunque un’innovazione nel settore della lavorazione del legno in Italia che, a differenza degli altri paesi leader del settore come la Germania, vede solo 20 operai in media per piccola-media azienda contro il doppio delle aziende tedesche. Un’innovazione che sicuramente servirà ad ampliare i mercati, la produttività e la competitività nel campo internazionale. a cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Protezione brand

  • Aumenta il budget degli stranieri per le case in Italia

    Gli stranieri vogliono investire sulle case nel nostro Paese e per farlo, aumentano la loro disponibilità economica. Questo è il dato rilevato dalle analisi effettuate da Gate-Away.com, il portale di annunci immobiliari verso l’estero che, esaminando i dati sul secondo trimestre 2010, rileva alcuni punti interessanti per il mercato italiano.

    E’ stato riscontrato un incremento del 11,7% del valore medio degli immobili per i quali sono state inviate le richieste, rispetto allo stesso periodo del 2009.

    Risultati ancora migliori (+23%) se comparati invece al primo trimestre di quest’anno: un dato molto positivo che incoraggia il settore in questo momento di difficile congiuntura e che vede nell’estero nuove opportunità di sviluppo.

    L’aumento più sostanzioso è rilevato dal settore dell’immobiliare di pregio, che prosegue la sua attrattiva verso gli acquirenti stranieri. Un +52% di richieste per questa tipologia, sottolinea che aumenta il numero di compratori che possono investire cifre che vanno da € 500mila a un milione. Leggero aumento anche delle richieste effettuate da chi può spendere più di un milione di euro per immobili di lusso e in aree prestigiose. Tra gli acquirenti più “facoltosi” troviamo i russi, i tedeschi e gli olandesi, che si confermano ancora una volta amanti del Belpaese.

    Se da una parte aumenta il “lusso”, dall’altra crescono le richieste anche per immobili con valore fino a € 100.000 (+11%), considerati di fascia bassa e localizzati in tutta Italia.

    Interessante da notare, invece, è il calo delle richieste per case di livello medio, cioè quelle comprese tra 100 e 250mila euro, che registrano un -17%, mentre più contenuta è la flessione di contatti per immobili con valore tra 250 e 500mila euro (-1,22%).

    Si evidenzia, dunque, che l’allargamento della forbice tra la classi sociali a discapito di quella media, non è un problema confinato soltanto in Italia, ma sembra esserlo anche per moltissimi altri Paesi, rendendo anche questa materia, un tema globale che necessita interventi.

    http://www.gate-away.com

  • L’Italia affascina i nordici

    Al Nord Europa piace l’Italia. Il portale immobiliare per l’estero Gate-Away.com, analizzando i suoi dati, prende atto che il nostro Paese è tra le prime scelte nel campo degli investimenti immobiliari.

    Nel primo trimestre 2010, la Svezia passa dal nono al terzo posto delle richieste totali, con un incremento del 209% rispetto allo stesso periodo del 2009. Notevolissimo balzo in avanti anche per la Norvegia, con un +174%.

    Gli svedesi sono molto interessati ad una casa in Liguria (20,50% delle loro richieste totali) mentre i tedeschi scelgono la Calabria (32%), e perdono interesse nei confronti della sempre popolarissima Toscana.

    I belgi amano le Marche (21%) mentre i russi vorrebbero una villa sui bellissimi laghi lombardi (24%).

    Dall’analisi, sembra che i più interessati ad intraprendere una ristrutturazione in Italia siano i russi, con quasi il 46% delle richieste effettuate per una casa da risistemare, seguiti dagli inglesi e dagli svedesi.

    I meno inclini alla ristrutturazione sono, invece, gli svizzeri seguiti a breve distanza dagli americani.

    Gli svizzeri preferirebbero avere la piscina, mentre i belgi ambiscono ad un giardino che faccia da contorno al loro immobile.

    info: http://www.gate-away.com

  • Sos Impresa Italia: obiettivo raggiunto e superato, già aiutate oltre 11.600 piccole imprese a guardare oltre la crisi

    In sette mesi circa 11.600 piccole imprese italiane sono riuscite a superare una fase di difficoltà dovuta alla crisi finanziaria grazie a nuovi finanziamenti, interventi di proroga delle scadenze o rimodulazione delle loro linee di credito e oltre 15.000 aziende sono state assistite, nella loro regolarizzazione e nel rispetto dei pagamenti. E’ questo il primo bilancio del progetto Sos Impresa Italia, lanciato a fine 2009 da Confartigianato, Cna, e Casartigiani, Confcommercio e UniCredit Group con l’obiettivo di traghettare in sei mesi fuori dalla crisi almeno 10mila imprese sane a rischio chiusura.

    I risultati sono stati presentati questa mattina da Roberto Nicastro, Deputy Ceo di UniCredit Group, Gabriele Piccini, Country Chairman Italia di UniCredit Group, Cesare Fumagalli, Segretario generale Confartigianato, Sergio Silvestrini, Segretario generale Cna, Leopoldo Facciotti, Vice Segretario nazionale Casartigiani, Luigi Taranto, Direttore generale Confcommercio e Sergio Bertani, Responsabile crediti Retail Italy di UniCredit Group nel corso del tavolo nazionale di lavoro a Roma. Nell’occasione è stato annunciato che Sos Impresa Italia andrà avanti per altri sei mesi.

    La crisi iniziata nel 2007 è stata molto dura ma non ha messo in discussione il modello produttivo italiano. Si è trattato piuttosto di un crollo del commercio mondiale che ha colpito soprattutto imprese e settori a forte vocazione manifatturiera. In una fase di forte discontinuità dell’economia si è dunque prospettata l’esigenza di un nuovo modo di fare banca ed è per questo che UniCredit Group, insieme a Confartigianato, Cna, e Casartigiani, Confcommercio ha dato vita al Progetto Sos Impresa Italia. L’iniziativa nasce da un lungo percorso di collaborazione tra UniCredit, le Associazioni di categoria e i Confidi. Un rapporto che si è consolidato nel tempo e ha consentito di continuare nel corso del 2009 a sostenere complessivamente più di 125.000 piccole aziende con oltre 10 miliardi di euro di nuovi finanziamenti.

    In 7 mesi sono stati attivati tavoli di lavoro congiunto su tutto il territorio nazionale, definite insieme con le Associazioni le linee guida e le regole di funzionamento, realizzati 50 tavoli a livello regionale (che vengono riconvocati con cadenza mediamente bimestrale); realizzata una newsletter mensile alle Associazioni per garantire costante monitoraggio dell’iniziativa.

    Nel 2009 circa un terzo dei nuovi finanziamenti (oltre 3 miliardi di nuovi finanziamenti a più di 30.000 aziende) sono stati fatti con Associazioni e Confidi. Anche nel 2010 continua il grande apporto di Associazioni e Confidi con oltre 1 miliardo di finanziamenti, mantenendo (e anzi aumentando) il tasso di accettazione delle domande, a testimonianza del supporto del Gruppo alle PMI (dal 76 al 79%).

    Sul totale delle imprese clienti di UniCredit negli ultimi 13 mesi il 21% ha avuto almeno un momento di tensione finanziaria ma di queste solo il 3,2% (in controtendenza con la media italiana del 6,7% – fonte Rapporto Prometeia) non è riuscito a superare le difficoltà ed è sfociata in un default oppure ha avuto una richiesta di rientro sui finanziamenti.

    Il settore che ha sofferto maggiormente è stato quello dell’edilizia, seguito da quello della distribuzione e della manifattura.

    La fiducia delle piccole imprese tuttavia ha tenuto, soprattutto per quanto concerne le previsioni per il futuro e oggi, nonostante i timori per l’andamento dell’economia reale, è in via di stabilizzazione.

    Per le piccole imprese le difficoltà sono arrivate soprattutto dal mercato

    L’insorgenza della crisi ha congelato gli investimenti e allungato i tempi di pagamento. Anche se le imprese stanno reagendo, ci si aspetta che la ripresa avvenga con gradualità.

    Oggi per un rilancio del settore si prospettano tre ambiti di intervento fondamentali:

    – innovazione (l’Italia presenta minori investimenti in R&S rispetto alla media UE);
    – internazionalizzazione (pur rappresentando lo 0,9% della popolazione mondiale l’Italia ha una quota del 3,5% dell’export mondiale. L’internazionalizzazione è quindi un importante volano per la crescita);
    – patrimonializzazione (le piccole imprese sono più indebitate rispetto alle grandi. Ampi margini di miglioramento dal punto di vista della patrimonializzazione aziendale).

    UniCredit Group e le Associazioni di categoria continueranno a lavorare al fianco delle piccole imprese: Sos Impresa Italia infatti verrà portato avanti ancora nei prossimi mesi e UniCredit è già pronta ad aderire ad una eventuale proroga da parte dell’Abi della moratoria sui finanziamenti alle Pmi.

    Fonte: UniCredit Group News

  • Il BelPaese attrae sempre più

    L’Italia esercita ancora un grande fascino nei confronti dello straniero. Questo è quello che emerge dall’analisi dei dati registrati da Gate-Away.com, il portale immobiliare che promuove gli immobili italiani all’estero.

    Nei primi tre mesi di quest’anno c’è stato un aumento di contatti dai paesi stranieri del 76% rispetto allo stesso periodo del 2009. Nello specifico, se si esclude una lievissima flessione nel mese di aprile, l’incremento medio delle visite mensile al portale è di quasi il 20%.

    Il Responsabile commerciale di Gate-Away.com, Simone Rossi dichiara :”l’Italia viene considerata come il mercato immobiliare più solido e sicuro del Mediterraneo dove poter investire i propri soldi, oltre ad esercitare, come sempre, una forte attrazione come stile di vita”.

    “Per il futuro”, continua Rossi, “si prevede una conferma di questo trend positivo”.

  • SpendereMeglio, il blog che ti fa risparmiare

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  • Online www.cassaintegrazione.it, il primo portale dedicato alla cassa integrazione


    Appena pubblicato il sito www.cassaintegrazione.it, si annuncia come la guida pi? completa alla Cassa Integrazione con notizie, aggiornamenti, informazioni, opportunit? di lavoro, annunci e normative. Cassaintegrazione.it raccoglie le maggiori fonti di informazione sulla Cassa Integrazione Guadagni, Cigo, Cigs e mobilit? aggiornate in tempo reale per aiutare lavoratori, cassaintegrati ed aziende ad orientarsi meglio e cogliere tutte le opportunit? di lavoro e guadagno.
    Finalmente un sito per chi non vuole stare con le ?mani in mano? di fronte a fenomeni come disoccupazione, recessione, cassa integrazione, ma ? invece determinato a reagire e fronteggiare la situazione sfruttando tutte le informazioni oggi disponibili.
    Per questo nasce Cassaintegrazione.it, con l?obiettivo di fornire in maniera sempre pi? approfondita ed articolata tutto il supporto informativo sull?argomento, dedicando particolare attenzione alle persone e alle aziende che non hanno intenzione di osservare passivamente gli eventi e piangersi addosso ma desiderano cercare strumenti e strategie per fronteggiare la recessione in modo attivo e con fiducia.
    Sul sito sono ovviamente disponibili tutte le normative di riferimento sul tema lavoro e cassa integrazione, ma c?? di pi?.
    Molto interessante ed innovativo, infatti, l?approccio concreto e pragmatico al problema. Nella sezione ?guide pratiche? ? possibile consultare gratuitamente dei veri e propri ?manuali di istruzioni? alla Cassa Integrazione.
    Alcuni esempi: Come lavorare e guadagnare senza perdere la cassa integrazione, Come funziona il Piano Famiglia per sospendere le rate del Mutuo in caso di Cassa Integrazione e Mobilit? nel 2010 e 2011, e cos? via.
    Aggiornatissima l?area news in tempo reale con tutte le novit? pubblicate in italia sull?argomento.
    Cassaintegrazione.it si avvia dunque a rappresentare un punto di riferimento per lavoratori, famiglie ed aziende: uno “sportello” non solo di informazione ma anche di supporto per tutte le parti sociali, ideale punto di incontro per superare la congiuntura con spirito positivo e cooperativo.
    Link di riferimento: www.cassaintegrazione.it

  • Lavoro e Formazione al Top Management Forum di Milano

    Rende, 2 dicembre 2009 – Lavoro e Formazione partecipa al Top Management Forum che si apre oggi a Milano. L’evento, della durata di due giorni, verte sul tema: “Performance migliori e sostenibili. Sfide, strategie e strumenti per ripartire nel 2010” ed è promosso da Knowità. Insieme con i top manager delle maggiori imprese italiane ed estere, c’è dunque anche Antonio Andreoli, amministratore delegato di Lavoro e Formazione, azienda calabrese titolare del portale www.lavoroeformazione.it.

    Approfondire la conoscenza di nuove strategie e sistemi di management, dibattere sulle opportunità di sviluppare il business attraverso il nuovo marketing senza trascurare l’aspetto della “sostenibilità” dei risultati aziendali, presentare interessanti casi di successo, riunire le più autorevoli figure del mondo accademico, professionale e aziendale: questi alcuni tra gli obiettivi del Forum, che si propone di identificare sin da subito azioni concrete per prepararsi a cogliere tutte le opportunità e le sfide che offrirà il 2010, ottenendo risultati soddisfacenti nel breve termine, e per realizzare una strategia di lungo periodo che garantisca grandi e duraturi successi.

    Tutto ciò sarà approfondito grazie all’eccezionale testimonianza di Robert Kaplan, una delle più autorevoli voci sul panorama economico mondiale. Inoltre uno dei momenti di punta dell’iniziativa è la tavola rotonda con il Top Management, che coinvolge i massimi esponenti del modo istituzionale, aziendale e accademico per un confronto sulle maggiori criticità che caratterizzano lo scenario economico italiano. La riconosciuta esperienza e l’indiscussa autorevolezza di tali figure suggeriranno a manager e top manager le soluzioni da adottare per fronteggiare le sfide del nuovo anno.

  • Alessandro Marchesi, responsabile commerciale di Mediolanum Comunicazione, in diretta su Mediolanu Channel

    La puntata di ieri sera, lunedì 23 novembre, di “Economia, quello che gli altri non dicono”, in onda su Mediolanum Channel, si è aperta con un annuncio stampa veicolante il concetto ‘capovolgi il tuo punto di vista’. È stato subito evidenziato il punto focale della trasmissione: ‘Comunicare positivo ai tempi della crisi’. Proprio a tal proposito Alessandro Marchesi, direttore commerciale Alboran, divisione di Mediolanum Comunicazione, ha sottolineato durante la trasmissione che: “Oggi è importantissimo comunicare ma molte aziende non ne hanno il coraggio ed è un grosso errore perché chi osa può avvantaggiarsi enormemente nei confronti dei competitors. In chiusura ha ribadito come “Tanti nuovi imprenditori sono nati durante una crisi perché si sono ritrovati a dover cercare nuove strade, nuove idee e quindi vincenti”.

    Mediolanum Channel è su:
    Sky, canale 803
    http://www.mediolanumchannel.tv/