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  • CESSIONE DEL QUINTO: LIQUIDITà CON TRANQUILLITà

    Quando non si è più da solo e si ha una famiglia non è così facile tener sotto controllo le spese e la propria situazione finanziaria. Le spese che comportano i bambini, la scuola, i vestiti, il cibo..ogni mese ci sono una quantità fissa d’acquisti indispensabili e altri tanti imprevisti ai quali bisogna far fronte e, come detto prima, non è facile gestire la propria economia famigliare. Proprio per queste situazioni nelle quali un piccolo aiuto non guasterebbe, sono nati i prestiti personali come la cessione del quinto che permette di ottenere una considerevole somma di denaro in prestito da restituire comodamente tramite modeste rate.

    Inoltre, nella cessione del quinto dello stipendio non sono richieste motivazioni sulla finalità dei soldi erogati che possono essere utilizzati nel modo più conveniente da parte del richiedente.

    L’accesso alla cessione del quinto è praticamente garantito a tutti i dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e a tutti i pensionati e, per ottenerla, basta soltanto chiedere diversi preventivi, anche online, per scegliere la tipologia di prestito tramite cessione del quinto conveniente in ogni caso. È’ conveniente, nel momento di richiedere una cessione del quinto, affidarsi ad un consulente certificato per farsi spiegare al meglio tutte le caratteristiche e voci del contratto di prestito contro cessione del quinto e, magari, farsi suggerire la soluzione giusta.

    Alcuni vantaggi della cessione del quinto sono:

    -un tasso d’interesse fisso

    -una rata di restituzione invariabile

    -due assicurazioni “rischio vita” e “rischio perdita impiego” comprese nel contratto

    -restituzione rateale tramite la propria busta paga

    Una delle particolarità della cessione del quinto è il fatto che anche il datore di lavoro viene coinvolto nella pratica poiché sarà incaricato di trattenere ogni mese il corrispondente alla rata di rimborso dallo stipendio del richiedente del prestito. Proprio per questo motivo, la cessione del quinto è un prestito comodo e sicuro: non c’è il rischio di dimenticare nessun pagamento perché il rimborso è in automatico.

    La cessione del quinto è un finanziamento che potrebbe essere di grande aiuto in momenti di difficoltà economica o nel caso di esigenze impreviste di liquidità. Se pensi che possa essere una soluzione anche per te, puoi rivolgerti a noi, di PrestitoaStatali.it, il nostro staff è formato da consulenti certificati e specializzati nei prestiti personali.

    (Per saperne di più sulla cessione del quinto a pensionati)

    Lo Staff PrestitoaStatali.it

  • In arrivo i pacchetti Full Care e Family Care caricabili su Healthcard di Sapra: un utile regalo di Natale

    Sono 5 i pacchetti di prestazioni sanitarie caricabili su Healthcard, la SmartCard pensata per le aziende e che Sapra Sanità invita ad acquistare come utile regalo natalizio per clienti, dipendenti e stimati collaboratori. I vantaggi economici sono considerevoli, il numero di prestazioni ineguagliabile e i tempi di attesa praticamente inesistenti.

    Base Care, Medium Care, Global Care e Family Care sono stati progettati e studiati da Sapra Sanità per fornire validi strumenti a supporto della Salute. La prevenzione è uno dei nodi principali da affrontare per mantenere uno stato psico-fisico ottimale e ancora oggi sono in molti a non tenerla nella dovuta considerazione: la diagnosi precoce è un fattore fondamentale nella lotta contro tutte le patologie. È proprio da questa considerazione che parte l’invito rivolto da Sapra alle aziende a prendersi cura della Salute dei propri clienti e dipendenti, regalando a Natale Healthcard e scegliendo tra i pacchetti sulla base dell’investimento economico che si vuole sostenere e della copertura sanitaria che si vuole offrire.

    I vantaggi di tutti i pacchetti sono molteplici innanzitutto si tratta di un investimento fiscalmente deducibile per le aziende e che consente di accedere ad una gamma di visite altamente specialistiche a costi davvero convenienti si parla di un costo che non arriva al 10% del valore reale di tutte le visite, eseguite singolarmente, inoltre si possono effettuare tutte presso il centro sanitario polispecialistico aretino.

    Per garantire ai possessori di Healthcard una buona copertura sanitaria anche per tutta la famiglia è sufficiente scegliere uno dei due pacchetti Family Care studiati da Sapra Sanità. La differenza consiste sostanzialmente nel numero di prestazioni incluse e nel costo complessivo, i pacchetti Family Care e Family Care Plus sono stati infatti pensati per soddisfare le esigenze di tutti i nuclei familiari sia quelli medio piccoli che quelli più grandi.

    Un’unica Card, un unico pacchetto senza costi aggiuntivi che riesce a soddisfare le esigenze mediche di un intero nucleo familiare, un unico investimento per la propria salute dal costo certo. Gli esami e le visite sono usufruibili nell’arco di un anno e per i sottoscrittori di Healthcard i tempi di attesa sono ancora più brevi di quanto già non accada normalmente presso la struttura.

    Base Care offre ad un costo di euro 260,00 le seguenti prestazioni: 2 Visite Specialistiche in Oculistica, Ortopedia, Nefrologia, Neurologia, Urologia, Allergologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Broncopneumologia, Chirurgia Generale, Ginecologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Gastroenterologia, 2 Ecografie per qualsiasi parte del corpo, 3 esami mi a scelta tra RX senza mezzo di contrasto, Ortopantomografie, Teleradiografia

    Medium Care offre ad un costo di euro 400,00 le seguenti prestazioni: 2 Visite Specialistiche in Oculistica, Ortopedia, Nefrologia, Neurologia, Urologia, Allergologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Broncopneumologia, Chirurgia Generale, Ginecologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Gastroenterologia, 3 Ecografie per qualsiasi parte del corpo, 3 esami a scelta tra RX senza mezzo di contrasto, Ortopantomografie, Teleradiografia–Telecranio, 2 serie di esami di laboratorio, 1 esame a scelta tra Rettoscopia, Gastroscopia, Colonscopia, Otoscopia, Elettromiografia,Eco-colordoppler, Ergometria (ECG con prova da sforzo), Holter Cardiaco, Risonanza Magnetica, TAC.

    Global Care offre ad un costo di euro 600,00 le seguenti prestazioni: 2 Visite Specialistiche in Oculistica, Ortopedia, Nefrologia, Neurologia, Urologia, Allergologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Broncopneumologia, Chirurgia Generale, Ginecologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Gastroenterologia, 2 Ecografie per qualsiasi parte del corpo, 2 esami a scelta tra RX senza mezzo di contrasto, Ortopantomografie, Teleradiografia – Telecranio, 2 Serie di esami di laboratorio, 1 Ergometria (ECG con prova da sforzo), 1 Gastroscopia, 1 Elettromiografia, 1 Colonscopia, 1 Eco-Colordoppler, 1 Risonanza Magnetica, 1 TAC, 1 Rettoscopia, 1 Holter Cardiaco, 1 Otoscopia.


    Family Care offre ad un costo di euro 750,00 le seguenti prestazioni: 8 Visite Specialistiche a scelta nelle seguenti specialità: Oculistica, Ortopedia, Nefrologia, Neurologia, Urologia, Allergologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Broncopneumologia, Chirurgia Generale, Ginecologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Gastroenterologia, 3 esami di laboratorio, 1 esame a scelta tra Rettoscopia, Gastroscopia, Colonscopia, Otoscopia, Elettromiografia, Eco-colordoppler, Ergometria (ECG con prova da sforzo), Holter Cardiaco, Risonanza Magnetica, TAC, 3 Ecografie per qualsiasi parte del corpo, 3 esami a scelta tra RX senza mezzo di contrasto, Ortopantomografie, Teleradiografia

    Family Care Plus offre ad un costo di euro 1000,00 le seguenti prestazioni: 10 Visite Specialistiche a scelta nelle seguenti specialità: Oculistica, Ortopedia, Nefrologia, Neurologia, Urologia, Allergologia, Otorinolaringoiatria, Reumatologia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Broncopneumologia, Chirurgia Generale, Ginecologia, Medicina Interna, Endocrinologia, Gastroenterologia, 4 esami di laboratorio, 2 esami a scelta tra Rettoscopia, Gastroscopia, Colonscopia, Otoscopia, Elettromiografia, Eco-colordoppler, Ergometria (ECG con prova da sforzo), Holter Cardiaco, Risonanza Magnetica, TAC, 4 Ecografie per qualsiasi parte del corpo, 4 esami a scelta tra RX senza mezzo di contrasto, Ortopantomografie, Teleradiografia

  • Prestiti facili e veloci a lavoratori dipendenti

    Sia che si tratti di una piccola somma, sia che si abbia necessità di una somma più elevata, come quella che può servire, ad esempio, per la ristrutturazione di una casa, tutti i dipendenti pubblici, statali e privati possono facilmente avere dei finanziamenti. Questa possibilità è data anche a lavoratori neoassunti, assunti a tempo determinato e a dipendenti di grandi aziende, come Fiat o Poste italiane. Internet è una preziosa fonte di ricerca in materia, soprattutto per avere dei preventivi on line immediati ed assolutamente affidabili.

    Questo permette di avere le idee chiare sui generi di prestiti a dipendenti offerti dalle varie società finanziarie e poter scegliere più in fretta a quale tra loro affidarsi. La forma di garanzia più richiesta, sia per i dipendenti pubblici che per i privati, è la busta paga, in quanto lo stipendio garantisce un’entrata sicura e costante e quindi garantisce la copertura della rata. L’importo del prestito è direttamente proporzionale allo stipendio, ovvero più è alto lo stipendio, più alto potrà essere il fido concesso. Per i lavoratori a tempo determinato la durata del finanziamento non potrà superare il periodo di lavoro; per i neoassunti, invece, in quanto di solito affrontano un periodo di prova, non potranno essere concesse somme particolarmente alte. Internet offre informazioni più dettagliate in merito, nei siti dedicati all’argomento.

    Bisogna ricordare che i dipendenti pubblici possono chiedere un prestito personale anche all’INPDAP, e restituirlo anche attraverso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Ma anche i dipendenti di grandi ed importanti aziende possono contare su prestiti convenzionati ed agevolati: grazie ad accordi particolari stipulati tra l’azienda e le banca, o le finanziarie che erogano prestiti e finanziamenti, i dipendenti possono avere dei finanziamenti a costi molto inferiori rispetto a quelli sul mercato. Le finanziarie stipulano volentieri questi accordi, in quanto ammortizzano il ricavo minimo col numero maggiore di richiedenti. On line tutte le informazioni necessarie.

  • APD: i primi risultati


    I primi mesi di sperimentazione del servizio di Assistenza Psicologia telefonica ai dipendenti di 5 aziende lombarde hanno fatto emergere importanti feedback rispetto all’iniziativa e alla sua efficacia.
    In primis è emerso un forte interessamento all’iniziativa da parte dei dipendenti che si sono rivolti in maniera massiccia agli esperti del Centro. Sicuramente la curiosità per la proposta ha giocato un ruolo fondamentale nello spingere i dipendenti a trasformarsi in utenti del servizio – spiega la Dott.ssa Valentina Penati del Centro FerrariSinibaldi. Un altro elemento che sembra correlato positivamente con il successo dell’iniziativa corrisponde alla garanzia di privacy. Spesso, infatti, e non è solo un luogo comune, non ci si rivolge alla figura dello psicologo per vergogna o per il timore di essere considerati “pazzi” da che ci circonda. Questo è tanto più vero se prendiamo come contesto di riferimento l’ambito aziendale dove risulta molto facile essere esposti alle osservazioni, alle critiche o ai giudizi altrui.
    Dalle prime rilevazioni, emerge un’utenza che per lo più si rivolge al servizio per problematiche inerenti la sfera personale. Una spiegazione di tale fenomeno può essere rintracciata nel fatto che il tempo e le energie che vengono destinate al lavoro sono particolarmente consistenti nella vita di ciascuno di noi. Pertanto, molti problemi relazionali, familiari e, più in generale, personali vengono a trovarsi in secondo piano o vengono imputati proprio al lavoro che sottrae serenità alla vita privata.
    Inoltre, tutto ciò che riguarda la dimensione personale è molto coinvolgente sul piano emotivo e in funzione di questo causa disagi e sofferenze più profonde per le quali cercare un supporto. La disponibilità di una figura professionale a cui rivolgersi per cercare un confronto su questi aspetti viene colta come importante occasione per dedicare uno spazio al proprio benessere.
    Non va poi dimenticato che il servizio viene offerto dall’azienda, per questo in un certo senso l’utente si sente legittimato ad usufruirne perché consentito dall’azienda. E’ questo un importante cambio di prospettiva che porta il dipendente a non vedere più il proprio malessere come un ostacolo al lavoro o come qualcosa di non gradito all’azienda (in particolar modo in questa epoca storica orientata alle performance e alla produttività), quanto piuttosto come una parte normale della persona che l’azienda riconosce, legittima e per la quale cerca di fornire una prima soluzione.

  • De Pierro, mobbing causa un terzo delle malattie nel pubblico impiego


    Roma – “Dopo l’entrata in vigore dell’ormai famoso decreto Brunetta ci siamo attivati con il movimento per evidenziare tutti i fattori influenti negativamente sul personale al quale il provvedimento è rivolto.
    Non sappiamo, ma alla luce dei fatti riteniamo di no, se il ministro Brunetta sia a conoscenza di un fenomeno denominato mobbing che, purtroppo in maniera molto diffusa, affligge parte del personale della Pubblica Amministrazione”. Parole pesanti quelle pronunciate da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, che hanno come unico bersaglio il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, reo di una politica propagandistica di caccia alle streghe (valga su tutte la lotta ai “fannulloni”), ma ignaro o peggio ancora del tutto indifferente ai reali problemi che attanagliano l’amministrazione pubblica, troppo spesso protagonista di episodi spiacevoli. Tra questi la pratica del mobbing sul posto di lavoro.

    Afferma De Pierro, da sempre sensibile e attento a portare alla luce questi esempi di cattiva governance: “Dalla nostra inchiesta, fatta di sondaggi e interviste, è emerso che parte delle patologie lamentate dai dipendenti traggono origine dalla pressione psicologica e dalle vessazioni subite sul luogo di lavoro. A tutto ciò – prosegue – va aggiunto anche un discreto numero di disturbi che gli impiegati sono costretti a volte ad accusare per sfuggire ai deprecabili e biasimevoli comportamenti legati al fenomeno in questione”.

    Altro aspetto inquietante della vicenda riguarda le azioni mobbizzanti a cui molto spesso sono sottoposti i rappresentanti delle forze dell’ordine, anche in virtù dei delicatissimi compiti a cui devono adempiere nell’esercizio del proprio mestiere: “Non è un caso – chiarisce De Pierro – che nell’Arma dei Carabinieri si registrino numerosi casi di suicidio. Dalla nostra inchiesta sono emersi soprusi che definirei agghiaccianti e che spesso i malcapitati non denunciano per paura di ritorsioni o per la complessità che comporta una citazione in giudizio su questo tema. Tra l’altro, il mobbing spesso va ad agire sulle condizioni psico-fisiche: per chi ha in dotazione un’arma è sempre un rischio dichiarare tali patologie per ovvi motivi di opportunità che metterebbero in discussione il mantenimento stesso del posto di lavoro”.

    Dai risultati in possesso dell’Italia dei Diritti, ottenuti con una specifica inchiesta, si desume un dato allarmante: circa un terzo delle patologie lamentate dagli impiegati della P.A. è causato direttamente o indirettamente dal mobbing. “Noi come movimento – sottolinea il presidente De Pierro – chiediamo al ministro Brunetta di prendere in considerazione e approfondire tale fenomeno, e successivamente attivarsi affinché venga, se non debellato, almeno arginato il più possibile. Tra quegli impiegati «fannulloni» che sono stati lo slogan propagandistico della campagna di Brunetta figurano persone che quotidianamente vengono a contatto e in contrasto con superiori o pari grado che hanno seri disturbi dei tratti di personalità. Pertanto con il loro atteggiamento condizionano pesantemente il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione”. Chiaro il riferimento al mobbing verticale o bossing che si esercita quando l’attività persecutoria è condotta da un superiore verso un subordinato per screditarlo e costringerlo alle dimissioni.

    “Auspico – conclude polemicamente De Pierro – che il ministro si renda conto del doppio disagio a cui viene sottoposto un dipendente vessato da un lato dai mobber e dall’altro da un accanimento deciso dello Stato nel penalizzare l’evolversi clinico delle patologie accusate, un diritto garantito dall’articolo 32 della Costituzione ma che sembrerebbe, in questo frangente, palesemente disatteso”.

  • Tornelli per i magistrati, Brunetta suscita la dura reazione di De Pierro


    Il ministro Brunetta non finisce di stupire. La campagna a favore dell’efficienza e della trasparenza nella pubblica amministrazione punta il mirino contro la magistratura.

    Il ministro della Funzione Pubblica, infatti, “dà i numeri” dell’assenteismo dei magistrati: due o tre, a parere suo, i giorni a settimana lavorati. Da qui la proposta risolutrice di installare i tornelli anche nei tribunali.

    “Non dimentichiamo che a portare avanti questa battaglia, è una persona che, secondo quanto riportato da alcuni giornali, sembrerebbe aver totalizzato solo il 48% di presenze al Parlamento Europeo”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti.

    “Alla luce di questi fatti – continua De Pierro – non potrebbe certamente essere considerato un soggetto da eleggere ad esempio di assiduità lavorativa. La proposta di installare dei tornelli contro i cosiddetti magistrati fannulloni denota palesemente una pressoché nulla conoscenza del sistema giudiziario italiano. I magistrati infatti non svolgono un orario di servizio fisso. Oltre alle udienze, devono anche scrivere le sentenze, cosa che nella maggior parte dei casi sono costretti a fare a casa per mancanza di uffici e strutture adeguate. La nostra solidarietà ai giudici in questa occasione è quindi totale – conclude il presidente del movimento – e mi auguro che il ministro Brunetta faccia immediatamente marcia indietro di fronte al parto di un’idea così impraticabile che auspico susciti la dura opposizione delle associazioni dei magistrati”.