Tag: cultura

  • Torino Capitale dei Piumati – Dove nacque l’inventore della penna a sfera Bic

    Un nuovo percorso turistico relativo al capoluogo piemontese è visibile on line. Si tratta di una interessante rassegna visiva sui decori artisici ispirati all’arte del piumaggio nelle architetture esterne della città. E’ stato realizzato dal professor Raffaele Palma, che con questa proposta porta a 13 i tours turistici relativi a Torino ed al Piemonte, tutti visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    Torino, settembre 2010 * * * I decori ispirati all’arte del piumaggio presenti sulle facciate delle case di civile abitazione e sui palazzi di interesse storico, artistico e monumentale di Torino (escluse chiese e luoghi di culto), formano l’oggetto di questo nuovo percorso turistico visibile, con un batter d’ali, sul sito http://www.caus.it/

    Sotto i balconi di un edificio in via Nizza giganteschi volti circondati da penne, probabilmente di ispirazione Azteca, osservano silenziosi il passaggio dei sottostanti pedoni.

    Splendidi esempi di fregi piumati si possono trovare su Palazzo Carignano le cui finestre sono decorate in mattoni e raffigurano copricapo stilizzati di indios Irochesi del Canadà (i popoli precolombiani e gli indiani nordamericani sono stati maestri dell’ornamento piumato).

    Altre opere hanno forma di grandi ali, figure simboliche e allegoriche, divinità, miti, geni alati confusi molto spesso con esseri celesti. A partire dal 1900 (dall’arte Liberty in poi), molti geni alati, amorini e Nike, personificazione della Vittoria alata, verranno riprodotti da vari artisti senza più le caratteristiche ali che saranno sostituite con lunghi drappeggi svolazzanti alle spalle delle allegorie. Nelle opere artistiche del passato, la maggior parte delle altre divinità alate (ad eccezione di Nike) aveva perso le ali prima di giungere al periodo classico greco.

    Ancora: uccelli forgiati in ferro o gesso ( Gallo, Pavone, Colombo, ecc.) rappresentano il nome di famiglia dei proprietari di edifici, mentre le raffigurazioni di pellicani, aquile, gufi, ecc. degli stemmi araldici esposti sulle facciate sono spesso simboli di derivazione pagana o cristiana.

    Infine troviamo le grandi penne, quelli che hanno fatto la storia d’Italia politica, scientifica e artistica, riconoscibili con la loro piuma in mano su molti monumenti del capoluogo subalpino (Vittorio Emanuele, Cavour, D’Azeglio, De Amicis, Lagrange, ecc.). Non per niente in lingua piemontese per indicare una penna da scrittura si dice “piuma”, e non per niente a Torino nacque Marcel Bich, ideatore della nota penna, la prima al mondo a scrittura continua grazie ad una micro sfera.

    Tutte queste meraviglie fanno di Torino la capitale indiscussa delle piume e dei piumati da oltre 150 anni.

    Il percorso cittadino “Torino Capitale dei Piumati ”è stato realizzato dal professor Raffaele Palma, che ne ha curato ricerca e fotografia .

    Con questo percorso l’autore arriva a 13 tours turistici su Torino e il Piemonte, tutti visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

  • Presentazione del libro

    L’associazione culturale “Borgo dei Marinai” e il Museo del Mare di Pozzuoli vi invitano il 4 settembre 2010 alle ore 18:30, presso le sue sedi in via Maria Puteolana 9, per la presentazione del libro “con-fini-dell-anima (in-versi)” di Marta Telatin e del progetto “in-finito”. L’autrice padovana, entrata in contattato con noi grazie al Festival della Poesia al quale ha partecipato, ha scelto la nostra associazione per far conoscere il suo libro anche in terra napoletana. Filippo Visentin musicista, Patrizia Nigro pittrice, Antauro Hanacco, creatore di bijoux in metallo e pietre dure e Francesca Donà creatrice di gioielli ispirati dalle poesie di Marta hanno creato brani, dipinti e gioielli che hanno dato vita al progetto “in-finito” che insieme al libro compierà il viaggio da Padova fino al Museo del Mare per donarci attraverso la musica, le immagini ma soprattutto le parole delle poesie tratte da “con-fini-dell-anima (in-versi)” emozioni e sensazioni che vivono nel profondo della nostra anima e che a causa della frenesia contemporanea abbiamo assopito. L’intero progetto ci conduce in un viaggio che ci farà raggiungere nuovi occhi per imparare a guardare oltre.

    Per sapere di più su l’autrice e sul libro basta visitare il sito ww.confinidellanima.com sicuramente rimarrete incuriositi e affascinati dalla storia di Marta e dei suoi collaboratori.

    Per maggiori informazioni sul Museo del Mare di Pozzuoli e sull’associazione culturale “Borgo dei Marinai” potete contattarci ai numeri 081 193 69 375 – 320 62 42 918 o

    agli indirizzi e-mail [email protected] [email protected] oppure potete visitare il nostro sito internet www.museodelmarepozzuoli.it

  • WORKSHOP DI COREOGRAFIA D’ARTE


    LABORATORIO DI RICERCA E COMPOSIZIONE COREOGRAFICA, TEATRODANZA E CONTACT
    finalizzato alla seconda edizione del Festival COREOGRAFIA D’ARTE, edizione 2010

    I mesi di luglio e settembre vedranno svolgersi 4 workshop costituenti il laboratorio di ricerca e composizione coreografica finalizzati alla seconda edizione del Festival Coreografia D’Arte.

    Le date, i luoghi:
    12-14 luglio 2010 Luogo: Spazio Tadini
    26-28 luglio 2010: Luogo: Atelier OpificioTrame
    23-25 agosto 2010: Luogo: Atelier OpificioTrame
    23-26 settembre 2010: Luogo: Spazio Tadini

    I workshop:
    L’ambiziosa volontà è di creare un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa. Questo progetto non è solo il festival, la cui seconda edizione si svolgerà dal 2 al 5 dicembre 2010, ma un’idea per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro e di formazione e di ricerca. Anche per coloro che non prenderanno parte ai giorni di Festival in qualità di interpreti ma in qualità di spettatori, utenti, appassionati. Coreografia D’Arte vuole creare la dimensione dell’officina, della bottega, del laboratorio, della ricerca e della sperimentazione condivise. Anche con gli spettatori, il pubblico. I 4 workshop basati sull’interscambio tra pittori, scultori, danzatori, fotografi, attori e spettatori cercheranno di metterne in discussione i ruoli di ricettività e attività; di mettere in discussione anche alcune convenzioni della danza così come degli altri linguaggi. Ogni workshop parte da uno spettacolo realizzato per Coreografia D’Arte 2009, il primo, 12-14 luglio parte dallo spettacolo AB [Against Bodies] realizzato per la Giornata Internazionale della Danza 2010.
    2 di questi workshop sono finalizzati anche alla selezione ancora di alcuni artisti e opere e di alcuni danzatori e attori.

    Contenuti generali di svolgimento dei workshop:
    Dedicato all’interscambio tra pittori, scultori, fotografi, danzatori, musicisti, attori e spettatori, mettendone in discussione i ruoli di ricettività e attività; mettendo in discussione le convenzioni della danza e degli altri linguaggi. Affrontando il movimento/approccio dell’artista sulla tela o sulla materia e verso l’immagine da fermare, così come il segno, il gesto ed il movimento del coreografo (compositore), del danzatore, attore, musicista (interprete) e dello spettatore (osservatore). Lavoro fisico e teorico per raggiungere una concreta flessibilità del corpo, della voce, della mente. Strumenti pratici e teorici di lavoro sul corpo, studio e approfondimento. Potenziamento e affinamento della coscienza corporea, considerando anche alcuni elementi che definiscono la realtà circostante: spazio, musica/silenzio, la presenza di un gruppo. Energia, ritmo, tempo, movimento, uso dello spazio. Il peso e l’assenza del peso nel corpo, attraverso il movimento e la manipolazione di esso e del suo centro. Affronteremo inoltre l’importanza di alcuni principi della cinetica applicata, il supporto esterno, il rapporto col suolo, il ritardo, l’anticipo, l’attrito, l’ondulazione e l’oscillazione. Alcuni accenni di biomeccanica e di uso e distribuzione del peso e della gestione funzionale dello scheletro in movimento. La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, Un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme. Affronteremo anche una ricerca personale sulla composizione coreografica anche basata sull’improvvisazione. Per sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza dimenticare l’appartenenza ad un gruppo. Tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni.

    Il Progetto:
    Coreografia D’Arte per 4 giorni mette in scena spettacoli, performance e improvvisazioni ispirati ad opere d’arte. É ideato e organizzato da OpificioTrame e Spazio Tadini, curato da Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Nato dall’incontro e confronto sulla scena di una coreografa ed un’opera d’arte, Federicapaola Capecchi con la coreografia Raft of Medusa e l’opera di Gabriele Poli, La Medusa delle Periferie. Adesso, Coreografia d’Arte prosegue nella stessa direzione. L’obiettivo è offrire al pubblico un modo nuovo di godere dell’arte e delle possibilità emozionali che offre, un’ occasione anche per offrire opportunità di comunicazione tra linguaggi artistici diversi ampliandone le prospettive, le visioni e le possibilità.
    Per informazioni, iscrizioni e candidature ai workshop:
    ARTISTI (pittori, scultori, fotografi) Melina Scalise, SpazioTadini, +39 02 26 19 684 [email protected]
    DANZATORI ATTORI Federicapaola Capecchi, OpificioTrame +39 02 24 84 027; +39 02 26 19 684; [email protected]

    www.spaziotadini.it
    www.opificiotrame.org

  • V edizione Festival Terre di Frontiera – Memorie di Frontiera

    Tradizionale ospite delle estati cuneesi, dal 03 al 31 luglio, torna il Festival Terre di Frontiera, che coinvolgerà in quattro appuntamenti, rigorosamente aperti al pubblico e di grande spettacolo, le città di Saluzzo (03/07), Bra (16/07), Govone (23/07), e Savigliano (31/07).

    Manuela Lamberti, organizzatrice del festival e presidente dell’Associazione Cultura e Territorio, presenta la V Edizione con importanti novità, sia dal punto di vista artistico, sia dei contenuti. La Kermesse di quest’anno si arricchisce, infatti, di una partnership d’eccezione, la Fondazione Teatro Piemonte Europa, che trasformerà la provincia di Cuneo in un teatro a cielo aperto. Qui si avvicenderanno produzioni teatrali garantite dalla consolidata esperienza e dalla prestigiosa selezione di FTPE.

    Per Terre di Frontera, i protagonisti in scena, Lucilla Giagnoni, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Massimo De Rossi, Lorenzo Branchetti e Valentina Virando accompagneranno il pubblico in un processo creativo con toni di sarcastica ironia, riflessione, ricordo e nonsense, che indurrà lo spettatore a vivere esperienze o testimonianze di vita vissuta, capaci di catalizzare percorsi di crescita e ricerca di nuove identità.

    L’edizione 2010 del Festival Terre di Frontiera abbandona, infatti, la sfera dello spazio per dedicarsi all’esplorazione del tempo. Il tema della Memoria, individuale o collettiva, sarà il fil rouge dei prossimi appuntamenti che si presenteranno al pubblico come un punto d’incontro tra passato, presente e futuro, tra momenti di eccellenza artistica e momenti di storia e tradizione delle cosiddette “terre di frontiera”.

    La provincia granda per la sue antiche origini, per la sua cultura, è simbolo di questo raccordo, di cui diventa per l’occasione testimone, scenario e protagonista attraverso un cammino che risalirà i comuni più suggestivi. In questi luoghi il racconto teatrale darà vita a una dimensione speculare, dal passato al futuro, con lo scopo non solo di riattualizzare miti, eroi ed antieroi, ma anche di trarne ispirazioni per un presente ricco di contraddizioni.

    Il festival farà riscoprire le Memorie di Frontiera attraverso i prestigiosi spettacoli della Fondazione TPE, quali Big Bang di e con Lucilla Giagnoni, collaborazione al testo di Maria Rosa Panté e alla regia di Paola Rota(03/07 Saluzzo), IO di e con Antonio Rezza, regia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, (16/07 Bra), 9 Mesi e 1 Giorno di Olivia Manescalchi con Lorenzo Branchetti e Valentina Virando, regia di Olivia Manescalchi e Giancarlo Cordiglia Judica (23/07 Govone) e Appunti di Viaggio di Massimo de Rossi, con Massimo de Rossi e Ada Todaro (31/07 Savigliano). Gli spettacoli uniranno tempi storici divergenti in uno stesso momento, fino a riplasmare e reinventare l’immagine stessa dei luoghi e degli uomini delle “terre di frontiera”.

    L’ingresso agli spettacoli è libero fino ad esaurimento posti.

    La manifestazione è un progetto a cura dell’associazione Cultura&Territorio realizzato con la collaborazione di Fondazione Teatro Piemonte Europa, il contributo della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Fondazione CRT e la collaborazione di: Comune di Bra, Comune di Govone, Città di Saluzzo, Comune di Savigliano.

  • P R O V O. C O R TO 2° Concorso Internazionale di Cortometraggi

    Dopo il successo della scorsa edizione del concorso Provo.Corto, che ha visto emergere i registi

    Vito Palmieri con “Se ce ne dobbiamo andare andiamoci” e Pierluigi Ferrandini con “Vietato Fermarsi” vincitori

    ad ex equo del concorso e Alessandro Russo, talento emergente di San Giovanni Rotondo che ha ricevuto

    una menzione speciale per “Corsa Bis”, l’associazione Cult. Provo.Cult propone per il Gargano Film Fest 2010,

    il secondo Concorso Internazionale di cortometraggi Provo.Corto
    L’obiettivo è quello di stimolare la creatività dei giovani talenti, italiani e internazionali al fine di portare alla luce

    le loro opere dando così un pubblico a tutto ciò che possa far crescere interiormente lo spettatore e dare unità

    alla comunità in cui viviamo.

    Si concorre inviando un solo cortometraggio a tema libero.
    La scelta del genere (fiction, animazione, sperimentale, etc.) è libera.
    Premio finale: Primo classificato € 1.000,00
    Scadenza 10 Luglio 2010
    Il bando e la scheda d’iscrizione sono disponibili sul sito
    www.provocult.org
    info: [email protected]

  • “Inferno 28”- L’ultimo libro di Michelangeloo Coviello

    “Quando Carlo Monterò scopre che ventottomila euro sono stati accreditati da ignoti sul suo conto, si agita e prevede guai: non è una grossa cifra, ma un professore di scrittura creativa, e studioso eccentrico di letteratura medievale, non è abituato a guadagni improvvisi. Nello stesso tempo, tra la sua posta compaiono strane mail di un certo Lapo: prose poetiche intrise di guerra, sangue e vendetta. L’inquietudine cresce alla notizia che il versamento viene da Roma e a ordinarlo è stato il Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta: fra’ Olivier d’Orange ha un incarico per lui e la somma è, nello stesso tempo, un pagamento anticipato e un indizio. Monterò sale sul primo aereo Milano-Roma con la ferma intenzione di rifiutare qualsiasi proposta, restituire i soldi e chiudere così la questione. Ma nella capitale le cose prendono una piega diversa…”.

    Edizioni: La Vita Felice

    Costo: 14€

  • “ARTE IN HOTEL”

    Roma, 3 giugno 2010 – L’arte incontra la lussuosa ospitalità francese per “Arte in Hotel”, un evento artistico – culturale ospitato dal Sofitel Rome Villa Borghese e realizzato in collaborazione con AIPLC – Associazione Italiana Per la Cultura –.

    Da giugno 2010 a gennaio 2011, alcune delle incantevoli aree del Sofitel Rome Villa Borghese si trasformeranno in esclusivi spazi espositivi, dedicati di volta in volta ad artisti selezionati per originalità, espressione dell’arte contemporanea italiana.

    Il progetto prende origine dalla naturale predisposizione del management francese alla valorizzazione dell’arte e della cultura e sarà curato di concerto con AIPLC, che dal 2006 promuove lo sviluppo di attività culturali, contribuendo attivamente anche alla tutela dei patrimoni ambientali, etici e sociali.

    “Scopo dell’iniziativa – dichiara Marie Bérengère Chapoton, Direttore Generale del Sofitel Rome Villa Borghese – è partecipare, mettendo a disposizione le nostre strutture, alla realizzazione di eventi culturali che diffondano e sostengano l’arte contemporanea italiana, dando soprattutto spazio ad artisti propositivi per libertà espressive. In questa ottica, la collaborazione con l’Associazione Italiana Per la Cultura è di particolare interesse, creando i presupposti per una duratura e stimolante cooperazione.”

    Il primo appuntamento con l’arte è fissato per il 9 giugno e vedrà protagonista Sergio Gotti, artista eclettico che riesce a coinvolgere in modo profondo lo spettatore: le sue opere, a metà tra pittura e scultura, sono complesse narrazioni in cui le figure esprimono una particolare visione del rapporto tra uomo e natura. L’elemento umano e quello naturale si fondono nelle sue creazioni ricche di metafore e spunti di origine fiabesca. I lavori saranno esposti fino al 3 settembre 2010.

    Dal 6 settembre al 20 ottobre sarà la volta di Mario De Luca: pittore e scultore originario del frusinate, realizza le sue opere con materiali eterogenei, di recupero urbano. Le creazioni dell’artista, di fama internazionale, sono animate da figure grottesche e assurde, spesso drammatiche e simboliche. De Luca riesce a donare nuovi significati e nuove forme a questi elementi logorati dal tempo ma, per questo, profondamente intrisi di vita vissuta.

    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo. Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 130 alberghi e 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, New York o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Isole Fiji o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”. www.sofitel.com

    Ufficio stampa: IMAGINECommunication, Via G. Barzellotti, 9, 00136 Roma, Italia, 06/39750290

    [email protected] www.imaginecommunication.eu italianconnections.net

  • Una filosofia diversa di vivere e soggiornare a Milano “Letto&Colazione”

    Questa non vuole essere semplicemente una promozione di uno spazio o di un sito.

    In internet se ne trovano a bizzeffe. No, questa è la segnalazione di una nuova filosofia di vivere gli spazi, la casa, l’arte e l’ospitalità.

    In italia, nonostante le arie che ci diamo e – soprattutto Milano che vuole porsi come “capitale culturale” o “economica” – in realtà è provinciale, diffidente, chiusa alle novità e, se fa business, lo fa ancora con la vecchia, scontata e bieca logica di: “pochi, maledetti e subito” per la serie: o sfondi, produci e rendi, o non sei nessuno.

    Poco spazio alla sperimentazione, incapacità di copiare gli esempi positivi all’estero, incapace di mettersi in gioco senza un tornaconto immediato.

    Noi siamo dei pazzi scatenati, assolutamente outsider con la consapevolezza e l’orgoglio di esserlo abbiamo deciso di organizzare la nostra casa come un laboratorio, una fucina di idee d’arte e cultura.

    Uno spazio per organizzare mostre, promuovere artisti (dall’arte visiva a quella letteraria o musicale) e dare anche ospitalità con la formula Letto&Colazione a tutti coloro che, stanchi dei soliti alberghi, alberghetti, pensioni, vogliano soggiornare a Milano in modo diverso, conoscendo gente inusuale, effervescente, stimolante intellettivamente, insomma facendo un’esperienza divertente e diversa.

    Non un semplice appoggio dei propri bagagli, ma un’accoglienza calda e partecipante.

    Gli ospiti possono partcipare anche attivamente, suggerendo idee e proposte, oppure usufruire gratuitamente di ciò che viene organizzato nello spazio, ossia un concerto, una serata letteraria o di poesia, un incontro con gli artisti.

    Nei mesi invernali, quando il tempo non lo consente, le colazioni vengono consumate nel salone in mezzo ad opere d’arte, immersi in una vera e propria mostra, dalla primavera in poi, sotto un gazebo avvolto in un profumato gelsomino, in mezzo al verde e alla tranquillità, dentro un piccolo “villaggio” magico, nascosto agli occhi esterni, tutto da scoprire.

    Il “villaggio” è in città, a pochi passi dai Navigli, dalle zone di maggior interesse (cultura, arte, shopping) dalle autostrade. Con i comodi mezzi pubblici di cui è servita la zona (quindi lasciando ferma la macchina e smettendo per un po’ d’inquinare e intasare il traffico!), si possono raggiungere Piazza Duomo, la Scala, Brera, i parchi, i musei, Via Spiga etc. A piedi le vie Tortona/Savona (Fuori Salone del Mobile) o i Navigli con la loro vita notturna, i battelli che offrono gite per visitare la vecchia Milano storica, i castelli, i conventi, facendo cene romantiche o pranzi low food immersi in un altro tempo e in un’altra epoca.

    Ma non fermiamo qui! Infatti tutto ciò che viene organizzato è imprescindibilmente connesso ad uno statuto etico in difesa e a sostegno della solidarietà, del volontariato, della ricerca, delle terapie non invasive, del rispetto dell’ambiente, dei diritti umani e di quelli degli animali.

    Una parte del ricavato delle nostre iniziative viene devoluto a enti, associazioni o operatori no profit.

    Un modo utile e concreto per “usare” l’arte e la cultura finalizzato allo scambio e alla solidarietà e non fine a sé stesso.

    Il B&B per noi quindi, diventa parte integrante e sostegno, anche economico, di questa nuova filosofia del vivere e dell’ospitalità.

    In America, in Olanda, e in molti altri paesi, queste formule, più o meno simili, sono ampliamente consolidate e conosciute, in Italia vengono osservate con stupore e, spesso, con scetticismo.

    Infatti, spesso ci sentiamo chiedere: “Perché lo fate?” la risposta è: “Perché no?!?”.

    I giornali, le riviste, i media in generale, pronti a pubblicare le novità e le innovazioni all’estero, non si sono mai accorti che qui, proprio a Milano, è sorto un laboratorio vitale ma, soprattutto di vita, un progetto diverso e sperimentale. In effetti non sanno come e dove collocarci! Sotto Arte? Gallerie? Cultura? Alberghi? Turismo? Volontariato?

    Ciò dimostra la settorialità dell’informazione che viaggia sempre a compartimenti e, ad essere ottimisti, delle matrioske.

    Ma noi siamo un po’ pazzi… e confidiamo nella diversità!

  • Soggiorni estivi a Bibione

    Con i suoi numerosi servizi per la clientela, l’Hotel San Marco è una delle strutture più consigliabili per un soggiorno estivo a Bibione. Immerso in un parco ampio e piacevole a vedersi, che ispira serenità d’animo e invita a tranquille passeggiate, è un complesso a quattro stelle che accoglie i propri clienti in ambienti confortevoli: le camere sono insonorizzate e dispongono di aria condizionata, riscaldamento, tv satellitare, telefono e molto altro per mettere ognuno a proprio agio. Soddisfare le esigenze più singolari è un must per lo staff, che si avvale di un personale qualificato e professionale, preparato per ripagare al meglio la fiducia degli ospiti.

    Noleggiare una bicicletta permette di raggiungere velocemente tutti i maggiori centri di interesse presenti sul territorio, per usufruire dei servizi termali, per compiere rasserenanti escursioni, per raggiungere i negozi e fare shopping o per avvicinarsi ai molteplici centri sportivi della zona.

    Bibione è una località balneare poliedrica, in cui il divertimento si esprime attraverso le giornate in spiaggia, le serate in discoteca, gli appuntamenti con la musica dal vivo e gli spettacoli teatrali, ma anche con l’arte, la storia, la tradizione locale e numerose altre manifestazioni culturali. Un programma così ampio e diversificato non può risultare indifferente ed è un incentivo in più per regalarsi una vacanza che sa intrattenere in modo sempre diverso e che non permette mai alla noia di insinuarsi tra un piacere e l’altro durante la giornata.

    Ufficio Stampa MM One Group

  • Lettere e scienze, sull’orlo del divorzio

    Pochi giorni fa ho avuto il piacere di ritrovare un vecchio amico, di cui avevo perso le tracce da tempo. Con orgoglio mi da notizia della sua laurea in fisica sub-nucleare, con tanto di lode. Le congratulazioni sono però amare; il discorso, infatti, termina nella solita querelle des humanistes et des techniques, con un’affermazione esemplare sui diversi percorsi di formazione affrontati: “Se mio figlio studierà qualcosa di umanistico, lo strozzerò con le mie mani”. Un concetto espresso in modo rozzo, sommario e senza troppe precisazioni, che però ci fa capire quanto frivola e poco utile sia considerata l’area umanistica da alcuni professionisti dell’area tecnico-scientifica. In particolare, percepisco nelle loro parole una distorta considerazione delle lettere, identificate con il mondo onirico, dell’irrazionalità e dell’emozione pura, e affrontate, a loro avviso, con un metodo privo di ogni scientificità.

    Il divorzio tra lettere e tecnica è un prodotto della cultura occidentale e della formazione eccessivamente specialistica e frammentaria che la contraddistingue. Se però osserviamo da vicino i due macrocosmi dello scibile umano, scopriamo che questi operano secondo metodologie e obiettivi comuni. Consideriamo, ad esempio, la letteratura narrativa o poetica: sono sostanzialmente due gli approcci con cui possiamo avvicinarci al testo. Il primo è una lettura decontestualizzata dell’opera, slegata da informazioni esterne al testo, che di solito affrontiamo per puro piacere ed arricchimento personale. Ognuno di noi ne darà pertanto un’interpretazione propria ed esclusiva, a seconda del proprio background esistenziale. E’ il caso della poesia contemporanea che, esasperando la componente visiva e lavorando per immagini, si presta ad infiniti significati. Il secondo è invece la lettura analitica, che facendo riferimento al contesto storico, sociale e letterario in cui l’opera fu scritta ricerca il messaggio originale dell’autore: un’interpretazione dunque univoca, come quella della Divina Commedia affrontata alle superiori.

    Questi approcci sono simili, a mio avviso, a quelli forniti in un qualsiasi corso di formazione scientifica: c’è la ricerca pura, la scienza applicata e quindi l’ingegneria. Prendiamo ad esempio il chimico e l’ingegnere chimico: due ruoli con una preparazione simile, ma finalità molto diverse. Il chimico è lo scienziato puro, che si occupa di stabilire e verificare le leggi universali della chimica, ma senza una applicazione concreta. Il chimico scopre nuovi reazioni e relazioni tra le materie chimiche, proprio come l’interpretazione analitica fornisce nuove informazioni sull’autore ed il suo tempo a partire dal testo. L’ingegnere chimico, al contrario, è colui che trova una finalità pratica alle leggi stabilite dal collega e, dunque, le interpreta in modo personale facendo riferimento al proprio background di esperienze. Ingegneria e la lettura decontestualizzata fanno quindi capo alla soggettività, che, attenzione, non vuol dire operare in assenza di logica e ragione: come l’ingegnere ha a che fare con leggi che non può ignorare, io, scrivendo questo testo, devo sottomettermi alle regole del linguaggio, affinché il mio messaggio possa essere preciso.

    Ci sono poi tanti altri esempi utili a sottolineare gli intrecci tra le scienze umanistiche e tecniche: c’è la linguistica moderna di Chomsky e la grammatica generativa, che cerca di stabilire le leggi che regolano la produzione linguistica di un dato tempo e luogo, basandosi non tanto su una grammatica data ma sull’opinione degli stessi parlanti e, quindi, ricorrendo largamente alla statistica; sempre la statistica, applicata alla storia, ha permesso di scoprire una certa ciclicità nell’andamento demografico nella storia, e, quindi, un avvicendamento armonico tra periodi di guerra e carestia e periodi di pace. Allo stesso modo, ricordiamo gli stretti rapporti tra filosofia, nella fattispecie l’etica, e le recenti scoperte nel campo della genetica, senza citare l’importanza che riveste la sociologia nel campo dell’architettura. La querelle, dunque, non è altro che il tentativo di scindere due universi che, in realtà, non operano in modo così diverso, e che perseguono il medesimo obiettivo, ovvero il progresso dell’umanità.

    A cura di Andrea Gnoato – Inserimento motori di ricerca