Tag: cultura

  • Lolita Rinforzi presenterà a “Spoleto Arte” la sue poesie racchiuse nel libro “Un cuore in trasparenza”

    La magnifica cornice del sontuoso Palazzo Leti Sansi, nel centro storico spoletino, farà da contesto ospitante alla presentazione del suggestivo libro di poesie di Lolita Rinforzi, dal titolo “Un cuore in trasparenza” (Futura Edizioni). L’evento è fissato per domenica 12 luglio 2015 alle ore 17.00, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. La grande mostra collettiva di “Spoleto Arte” curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, fungerà da prezioso contorno artistico all’interessante iniziativa culturale.

    Il testo è corredato da un apposito cd in versione audio, attraverso cui è possibile non soltanto leggere, ma anche ascoltare le poesie, interpretate magistralmente dall’attore Claudio Carini e accompagnate dalla coinvolgente musica del pianista Maurizio Maestrini, il tutto riunito in un’armoniosa commistione. Al riguardo la poetessa racconta: “Ho conosciuto il maestro Maestrini durante un concerto ad Assisi e mi sono subito innamorata della sua musica, che con grande semplicità rappresenta una speciale congiunzione tra classico e contemporaneo. Grazie all’ispirazione portata dalle sue note coinvolgenti è nato questo lavoro“.

    La Rinforzi è nativa di Perugia e risiede ad Assisi. Con orgoglio e fierezza è entrata ufficialmente a fare parte della Confederazione dei Cavalieri Crociati, è una dama dei Cavalieri Malta. Questo riconoscimento prestigioso le è stato conferito grazie alla poesia. È tra le poche donne e l’unica poetessa ad avere ricevuto tale onorificenza. Da sempre è appassionata di poesia e scrivere in versi le permette di manifestare ed esprimere la sua innata vena creativa. La Rinforzi spiega: “Mi affascina tutto ciò che arricchisce la mia persona e ho l’entusiasmo di un adolescente nell’apprendere le cose“.

  • Prima Edizione del Contest artistico promosso dall’Amministrazione comunale “Immagini nella mente”


    È pubblicato da oggi sul sito del Comune di Lastra a Signa, nella sezione Concorsi e selezioni, il bando per il Concorso artistico “Immagini nella mente”, promosso dall’Amministrazione comunale per stimolare la riflessione creativa sulla valorizzazione della storia e del territorio.
    Il concorso è rivolto ad artisti di qualsiasi età e nazionalità, che potranno presentare opere legate alle suggestioni e alle emozioni evocate dal paesaggio di Lastra a Signa.
    I manufatti potranno essere realizzati in piena libertà di stile, utilizzando qualsiasi materiale e con il supporto di luci, video e movimenti meccanici o elettrici. “Questo Concorso – ha spiegato l’Assessore alla Cultura Stefano Calistri – è una bella opportunità per valorizzare le bellezze del nostro territorio attraverso l’arte. Rispetto ad altri, questo progetto non si pone limiti né geografici né di espressione: infatti il concorso è aperto a qualsiasi tipo di opera poiché l’arte è creazione della bellezza in tutte le sue forme. Confidiamo che questa sia solo la prima edizione di una lunga serie”.
    Per aderire al Contest gli artisti dovranno presentare domanda di iscrizione dal 2 Aprile al 1° Ottobre 2015, inviando scheda dell’artista, descrizione sommaria e foto dell’opera a questo indirizzo: [email protected].
    Al termine del periodo di iscrizione una commissione selezionerà le 30 opere più meritevoli che saranno esposte presso i locali dello Spedale di Sant’Antonio il 12 Dicembre 2015. In tale data sarà comunicato anche il nome dell’opera vincitrice che verrà premiata con la possibilità di presentare una mostra personale da allestire negli spazi messi a disposizione dal Comune.

    Tutti i 30 artisti selezionati per il contest saranno inseriti in un catalogo e all’interno del sito internet del Comune con una scheda a loro dedicata.

  • I SAPORI DELL’ARTE BREMBANA.

    Al via nei primi giorni di ottobre una nuova iniziativa promossa da Emozioni Orobie, che ha colto con piacere il desiderio espresso da molti artisti di poter esporre di nuovo a seguito della loro prima proposta “Arlecchin’aria” e desiderosi di intraprendere un’altra entusiasmante esperienza che coniughi arte e territorio.

    La “Baita dei Saperi e dei Sapori” sita in Zogno, realizzata dalla Comunità Montana Valle Brembana e gestita dalla Latteria Sociale di Branzi, ha come obiettivo la promozione e valorizzazione di tutte le bellezze e le bontà locali, dunque non solo enogastronomia, ma anche cultura, storia e arte del territorio, ha messo a disposizione uno spazio al suo interno per poter esporre opere artistiche, pittoriche, fotografiche o scultoree di artisti della Valle.

    Da questa sinergia nasce il progetto “I sapori dell’arte brembana”.

    L’idea è quella di esporre, a rotazione, opere di singoli artisti o di diversi artisti contemporaneamente, purché accumunati da un tema che a sua volta richiami il patrimonio brembano nella sua più ampia accezione. Sono ammesse opere di qualunque tecnica, formato e genere.

    Le tematiche che gli artisti possono interpretare sono, a titolo esemplificativo, pastori, contadini e in generale il mondo rurale, dunque anche vacche, capre, cani pastore ,oppure i nostri prodotti (formaggi, funghi, mele) e i nostri paesaggi, sia montani (le vette) che antropizzati (San Pellegrino Terme, Cornello dei Tasso, i borghi rurali) visti nelle quattro stagioni.

    Dopo la prima esposizione di opere, richiesta dagli stessi gestori della Baita a Stefano Torriani, ad aprire questa nuova rassegna è Caterina Belli, con tre opere “gemelle” ispirate all’autunno.

    Da non dimenticare l’entusiasmo di Nunzia Busi, artista che ha supportato con la sua passione il progetto fin dall’inizio.

    Già in programma per i mesi a seguire altri artisti brembani: la famiglia Golino, Carminati Giovan Battista e a seguire la figlia Norma, Isabella Baldassarre e molti altri.

    Per maggiori informazioni:

    [email protected]

  • TURISMO CULTURALE, INAUGURATA “ARTISTI PER MORGANTINA”

    Ottantasei modi tanto diversi quanto unici di accorciare le distanze tra l’arte e il territorio che la custodisce. Ottantasei opere grafiche realizzate tutte “per Morgantina”,come recita la dedica di ognuna. Arte e cultura fanno un passo avanti nei confronti del pubblico, mettendo da parte la sacralità dei luoghi che canonicamente le ospitano per avvicinarsi alla gente, alla loro quotidianità, per avviare un dialogo: ciò che accade al Sicilia Outlet Village, da questa mattina (17 ottobre), con l’inaugurazione della mostra “Artisti per Morgantina”, l’omaggio di oltre 80 artisti italiani e internazionali alla dea Morgantina, ritornata finalmente “a casa”.
    «Mai come in questa occasione cultura e mercato dialogano tra di loro, parlando la stessa lingua, quella della condivisione di valori – ha affermato l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana Giusi Furnari, durante la conferenza stampa inaugurale di oggi – iniziative come queste sono meritevoli dell’attenzione da parte del governo regionale, in un’ottica di incremento, per effetto di un turismo culturale che oggi si afferma come volano economico e strumento di promozione territoriale». Di “funzione sociale” ha infatti parlato il direttore del Sicilia Outlet Village Anna Resina, in apertura dei lavori: «Ancora una volta la sinergia pubblico-privato dà i suoi frutti, abbiamo sposato da subito l’iniziativa con la volontà di avvicinare la gente all’arte per aumentarne la fruibilità, abbinando alla vocazione commerciale importanti sfumature legate alla socialità».
    Dopo Aidone, Valguarnera e Catania, la mostra itinerante approda al Village grazie al progetto promosso dal Club Unesco di Enna, in collaborazione con l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e con il Comune di Aidone, e sposato artisticamente dalle cantine Planeta (rappresentato stamattina da Alessio Planeta), che hanno impreziosito le bottiglie di una serie pregiata del loro vino con etichette ispirate alle opere artistiche, il cui ricavato andrà a favore delle missioni Unesco. Le opere grafiche saranno esposte al Sicilia Outlet Village fino al 16 novembre gratuitamente dalle 11 alle 19, tutti i giorni: artisti siciliani, scrittori italiani e internazionali, pittori, poeti, hanno espresso la propria visione della dea che dal 2011 – anno del suo rientro in Sicilia – si trova al Museo archeologico di Aidone, rappresentato questa mattina dal direttore Laura Maniscalco, che ha ricordato l’alto valore culturale e sociale non solo per Aidone ma per la Sicilia e l’Italia nel mondo. In linea con il sindaco di Aidone Enzo Lacchiana, che ha anticipato la volontà di centrare un obiettivo: portare la Morgantina e altri tesori del luogo all’Expo 2015. Presente anche il sovrintendente ai Beni culturali di Enna Salvatore Gueli, che ha ribadito il concetto di delocalizzazione dell’arte come nuova direzione per tutelare e nello stesso tempo incrementare l’ingente patrimonio artistico dell’ennese, in rappresentanza dell’Unesco presente anche il prof. Koussi Aime Malanhoua, responsabile Cattedra Unesco per la pace Università di Nantes, che è intervenuto sul tema del patrimonio culturale come fattore di identità, di pace e sviluppo duraturo nel tempo. Anima del progetto è la prof.ssa Marcella Tuttobene Virardi, presidente Club Unesco di Enna: «L’emozione di quando vidi con i miei occhi la posa della Morgantina al museo è rimasta intatta nel tempo e si rinnova in ogni occasione a lei dedicata, proprio come oggi. – ha affermato la Tuttobene – Un ringraziamento va a quanti hanno reso possibile l’iniziativa, dalle Istituzioni al Village, ai tanti artisti che hanno messo il cuore nella realizzazione delle loro opere. Rinnoviamo il desiderio di realizzare al più presto un Museo d’Arte ad Aidone, dedicato a Morgantina e ai suoi tesori».

  • Cesare Feiffer: Il noto architetto premiato con una prestigiosa targa di riconoscimento alla carriera

    Durante la raffinata serata di gala per i festeggiamenti dei 150 anni della Croce Rossa, che si è svolta in data Venerdì 10 Ottobre a Treviso, nel rinomato Auditorium Fondazione Cassamarca di Treviso, con il concerto della rinomata orchestra “I Solisti Veneti” diretta dal Maestro Claudio Scimone, il noto architetto Cesare Feiffer è stato insignito di un premio istituzionale di merito alla carriera, dall’Assessore alla Cultura Luciano Franchin e dal Prefetto di Treviso Maria Augusta Marrosu “Per l’intensa attività operativa nel settore della conservazione del patrimonio architettonico ambientale”.

    Feiffer è docente di restauro architettonico presso la facoltà di architettura dell’Università di Roma tre e dal 1999 dirige la famosa rivista di settore “Recupero e Conservazione”.

    Feiffer ha dichiarato “Ho sempre cercato di unire la riflessione critica sui temi della disciplina del restauro alla pratica professionale”. Questo significativo messaggio di riflessione espresso è frutto della sua quotidiana esperienza di architetto-restauratore, che non dimentica di dare importanza e fondamento critico ad ogni azione e tiene sempre presente l’obiettivo finale dell’intervento di restauro. Che consiste nella conservazione della materia del manufatto. Feiffer dimostra concretamente le tesi da lui perorate facendo parlare i suoi progetti e le sue realizzazioni, dietro la cui eleganza e apparente semplicità si cela in realtà un complesso e sistematico meccanismo organizzativo scandito da tempi, successive fasi d’avanzamento e continui movimenti di confronto con la committenza.

  • Al Sicilia Outlet Village in mostra oltre 80 opere d’autore per celebrare la Dea Morgantina

    Oltre 80 artisti contemporanei, italiani e internazionali, riuniti in una mostra itinerante che celebra un capolavoro dell’antichità: la dea di Morgantina. I lineamenti classici del suo volto, il gioco di luci del drappeggio che le avvolge il corpo, la grazia della mano protesa in avanti, affiancati dal prezioso patrimonio archeologico del Museo di Aidone – in provincia di Enna, dove la statua greca è esposta – vengono reinterpretati in opere grafiche di altissimo livello, ciascuna differente dalle altre, secondo l’immaginario dell’autore, ma con eguale spirito di lode alla bellezza dell’arte classica e alla memoria storica della terra siciliana.

    Una collezione prestigiosa che, dopo Aidone, Valguarnera e Catania, verrà ospitata al Sicilia Outlet Village (siciliaoutletvillage.it) dal 17 ottobre, grazie al progetto promosso dal Club Unesco di Enna, in collaborazione con l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e con il Comune di Aidone, e sposato artisticamente dalle cantine Planeta, che hanno impreziosito le bottiglie di una serie pregiata del loro vino con etichette ispirate alle opere artistiche. «Siamo lieti e onorati di aver aderito al progetto – ha affermato Alessio Planeta – la nostra azienda da sempre ha prodotto o si è impegnata in progetti legati alla cultura e all’arte, anche nel senso più ampio, quello della responsabilità sociale. Siamo convinti che non esista migliore comunicazione di quella che rispecchi e racconti l’identità di un’azienda e del territorio, e il vino è la massima espressione del territorio da cui si proviene».

    La mostra verrà inaugurata con una conferenza stampa di presentazione in programma venerdì 17 ottobre, alle 12.00, negli spazi del Sicilia Outlet Village (Autostrada A19 Palermo-Catania, Uscita Dittaino), dove interverranno i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte. L’esposizione sarà fruibile tutti i giorni, dalle 11.00 alle 19.00, con ingresso gratuito.

    L’iniziativa “Artisti per Morgantina”, questo il nome dell’evento, è nata per onorare il rientro della Dea in Sicilia, nel 2011, dopo che fu trafugata in America alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. Da allora artisti siciliani in primis – tra cui Bruno Caruso, Piero Guccione, Marella Ferrera – seguiti da pittori e scrittori nazionali e internazionali – come Emilio Isgrò, Ennio Calabria, Stephen King – hanno risposto all’appello lanciato dal Club Unesco di Enna per onorare il rientro della statua nel suo contesto originario di appartenenza. Ogni autore ha fatto propria l’immagine della Demetra aidonese arricchendola di punti di vista, raggiungendo un unicum culturale attraverso una grande molteplicità di sguardi, e avvicinando l’emozione dell’appartenenza in anime di fatto lontane.

  • Aperte le iscrizioni alla VIII edizione del Master Progettare Cultura

    Inizierà a gennaio 2015 la VIII edizione di Progettare Cultura, il Master gestito congiuntamente dall’Alta Scuola in media comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica e da POLI.design Consorzio del Politecnico di Milano, nato per formare professionisti nella progettazione e gestione di interventi culturali nei settori delle arti visive (mostre, progetti di public art), della valorizzazione territoriale, del cultural planning e della comunicazione d’impresa.

    Due realtà universitarie di riconosciuta eccellenza insieme hanno dato vita a un percorso ormai consolidato in cui convergono il know how, l’approccio metodologico e le prospettive di entrambe le istituzioni, con l’obiettivo di formare profili professionali di alto livello in grado di dare senso e forma al progetto culturale e di saperne gestire ogni aspetto.

    Ogni progetto culturale è, infatti, un sistema complesso che basa la propria riuscita sull’interazione e il dialogo tra diverse professionalità: dal curatore al project manager, dal designer a chi si occupa di comunicazione, fundraising e sponsoring, alle istituzioni che accolgono il progetto. Uno degli obiettivi principali del master è proprio quello di insegnare come pianificare e programmare tutte le azioni necessarie per creare un’attività culturale coordinata in grado di utilizzare linguaggi attuali per raccontare discipline e valori complessi, aprendosi ad un pubblico ampio.

    Non stupisce dunque, data la peculiare struttura didattica, che il Master abbia attratto negli anni studenti con background formativi eterogenei. Architetti, designer, archeologi, urbanisti, esperti in beni culturali e relazioni pubbliche hanno potuto confrontare in aula i propri differenti approcci all’insegna del dialogo e dell’interazione.

    Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente che chi si iscrive al Master Progettare Cultura è interessato soprattutto a questa dinamica interdisciplinare. Sabrina Drigo, Laurea Magistrale in Giurisprudenza, racconta: “Quando ho scelto il percorso di questo Master mi aspettavo di approfondire alcune tematiche relative all’arte, al sistema dell’arte e all’organizzazione degli eventi e le mie esigenze sono state soddisfatte dosando l’insegnamento delle materie indispensabili per costruire una library di base, all’apprendimento di esperienze concrete: incontri con curatori, organizzatori, editori, esperti di marketing.” Dello stesso avviso Marzia Moreschi, Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali: “Il Master racchiudeva in sé tutto quello che stavo cercando a partire dai corsi di arte contemporanea, a tutti quelli con una base economica (budget, fundraising, marketing..), fino a quelli in collaborazione con il Politecnico, che mi sembravano interessanti anche da un punto di vista pratico, in quanto con la mia formazione non avevo mai avuto a che fare con argomenti di tipo tecnico“. Eleonora Valenti, Laurea Specialistica in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali, partecipante dell’ultima edizione, ha visto invece nel Master l’occasione per un rilancio professionale: “Avevo studiato urbanistica e architettura e lavoravo in uno studio: la crisi del settore mi ha portata a cercare di allargare la base della mia formazione”. Anche Daniela Frigo, Laurea magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale, ha pensato che il master potesse favorire l’inserimento nel mondo del lavoro con una marcia in più:Ciò che mi ha spinta era la convinzione che questo Master, oltre a fornirmi approfondimenti sul tema artistico, mi avrebbe permesso di entrare con più facilità nella rete del sistema dell’arte milanese”. Enrica Ponzo, Laurea magistrale in architettura, partecipante dell’edizione 2013 del Master, invece, riassume così le sue motivazioni: “L’obiettivo che mi ero prefissata era di riuscire a coniugare le mie passioni per l’arte, il design e l’architettura con tematiche di marketing, comunicazione e project management perché volevo entrare nel mondo del lavoro con skills specifiche”. Aggiungendo poi: “Le aspettative non sono state deluse e gli obiettivi iniziali sono stati conseguiti: terminato il periodo di didattica frontale, ho iniziato l’internship presso IdLab; dopo tre mesi, mi è stato proposto di continuare a lavorare per questo studio con il ruolo di Junior Project Manager, che attualmente ricopro”.

    Alle oltre 400 ore di formazione in aula, divise in lezioni ex cathedra, seminari, testimonianze di esperti e professionisti del settore, project work ed esercitazioni, si aggiungono, infatti, 3 mesi di tirocinio curriculare.

    Lo stage è finalizzato all’inserimento formativo dello studente nel contesto reale dell’ideazione, gestione e comunicazione di progetti culturali presso istituzioni e aziende convenzionate che hanno maturato una consolidata collaborazione con i due atenei.

    Il Master Progettare cultura si rivolge a laureati italiani e stranieri.

    Le domande di ammissione dovranno essere inviate entro il 23 novembre 2014 secondo le modalità indicate sul sito http://master.unicatt.it/immatricolazioni

    Le candidature saranno valutate in ordine di ricevimento fino ad esaurimento dei posti previsti.

    Il numero degli ammessi è fissato tra un minimo di 20 ed un massimo di 25 persone.

    L’inizio delle lezioni è previsto per gennaio 2015.

    Per informazioni

    Ufficio Master, Università Cattolica del Sacro Cuore

    tel +39-02-7234 3860 | fax +39-02-7234 5202

    via Carducci 28/30, I – 20123 Milano

    [email protected] | [email protected]

    http://master.unicatt.it/milano/progettarecultura

    Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7217 – fax. (+39) 02.2399.5970

    Via Durando 38/a 20158 Milano Bovisa

    [email protected]

    www.polidesign.net/progettarecultura

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione Prodotti Formativi

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]

  • Piacenza – I Musei Civici di Palazzo Farnese adottano IMApp, per offrire un’esperienza di visita personalizzata, multimediale e duratura nel t

    Milano, 16 settembre 2014 – Oggi, Ultraviolet srl, start-up piacentina fondata da Marco Boeri e specializzata nel settore delle App per Apple e Android, annuncia che I Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza hanno ufficialmente adottato IMApp come tecnologia di base della propria App ufficiale.

    La tecnologia IMApp è in grado di integrarsi con ogni App per Apple iOS e Android e assicura un’esperienza di visita guidata interattiva, personalizzata e con durata non circoscritta al periodo di permanenza nell’edificio.

    IMApp mette il visitatore al centro del museo (fiera, centro commerciale, etc.) e lo accompagna nei suoi spostamenti fornendogli informazioni dettagliate (descrizioni testuali, contenuti audio, video e multimediali in generale) e personalizzate; essendo il sistema in grado di riconoscere l’utente registrato e profilato, può inoltre comunicargli contenuti o anche promozioni declinate in base alle sue preferenze.

    “L’idea per IMApp mi è venuta in viaggio di nozze mentre, a Parigi, visitavo il Louvre e mi sono perso all’interno della struttura”, spiega Marco Boeri, Amministratore di Ultraviolet. “Un posto talmente ricco di opere e bellezze dove mi avrebbe sicuramente fatto comodo una “guida interattiva” facile da usare e capace, da una parte di condurmi e orientarmi, e dall’altra di darmi informazioni sull’opera che stavo guardando”.

    Nello specifico, I Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza sono il primo museo italiano, e uno dei primi 5 in Europa, a utilizzare la tecnologia iBeacon (i beacon sono piccoli emettitori Bluetooth con un raggio d’azione che va da pochi centimetri a 70 metri. Ogni volta che uno smartphone o un tablet entra all’interno di questo raggio, vengono inviate delle notifiche e scatenate delle azioni, personalizzabili per ogni utente, sul dispositivo) per le App della piattaforma iOS Apple distribuite al pubblico. Per la piattaforma Android è uno dei primi a livello mondiale.

    Grazie alle funzionalità offerte da IMApp, l’esperienza culturale non si limita alla permanenza nel museo: il visitatore può infatti pianificare in anticipo la visita inserendo le opere che più lo interessano nei Preferiti e continuare la consultazione delle informazioni multimediali di quanto ha visto anche una volta tornato a casa.

    Mentre le normali audioguide – per quanto sofisticate nei contenuti – vanno comunque restituite al termine della visita, i contenuti messi a disposizione grazie a IMApp sono fruibili sui dispositivi personali dei visitatori per sempre e ovunque.

    “Il progetto IMApp, vincitore della StartCup 2013 patrocinata dal Comune di Piacenza, ci è sembrato molto adatto per le esigenze dei Musei Civici e così è nata la collaborazione con Ultraviolet per l’installazione sperimentale presso i Musei di Palazzo Farnese. Siamo certi che la particolare innovazione del progetto porterà benefici ai visitatori e conseguentemente buona visibilità al nostro museo”, commenta l’Assessore alla cultura Tiziana Albasi.

    Dal punto di vista del gestore del museo, e di qualsiasi luogo – fiera, centro commerciale, manifestazione indoor – che sceglie di adottare tale tecnologia, il vantaggio principale risiede nel non dovere sostenere spese di gestione e manutenzione dell’hardware delle audioguide tradizionali. Grazie alla particolare architettura di IMApp, infatti, i contenuti abbinati a ogni beacon possono essere aggiornati e modificati molto semplicemente e in tempo reale, rendendo tale scelta estremamente agile e versatile.

    Non da ultimo IMApp, che ha permesso a Ultraviolet di aggiudicarsi il primo posto nella StartCup Emilia Romagna – Sezione Piacenza 2013, può essere efficacemente sfruttato per avviare campagne di gamification volte a fidelizzare la clientela tramite raccolte punti e concorsi.

    Per maggiori informazioni visitate: https://www.youtube.com/watch?v=YU7MZnFlil8

  • Il premio Nobel Dario Fo presto alla “Milano Art Gallery” dopo lo strepitoso successo ottenuto a Spoleto Arte

    L’esimio maestro Dario Fo reduce dal grande successo ottenuto nel contesto delle mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi, sarà presto alla storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, in fondo Corso Genova, a Milano, per inaugurare una straordinaria esposizione pittorica di suoi dipinti inediti, organizzata dal manager Salvo Nugnes. L’iniziativa, che vedrà esposte opere, foto, materiale di scena e video, si svolgerà dal 2 al 24 Settembre, con inaugurazione ufficiale in data Martedì 2 Settembre, alle ore 18.30 in presenza di tanti nomi di spicco del panorama attuale, nonché di illustri esponenti istituzionali, TV e giornalisti.

    Descrivendo la sua formazione artistica a Brera, risalente al primo dopoguerra e i rinomati personaggi di cui è stato allievo, rivela “Achille Funi era un insegnante straordinario, Carrà era molto simpatico, Aldo Carpi, il direttore, una personalità di eccezionale apertura mentale. Mi capitava ogni tanto di assistere alle lezioni di Marino Marini. Una volta riuscì a farmi accettare nell’Atelier di Manzù, ad impastare creta. Davvero stavamo vivendo un momento irripetibile per la storia civile e culturale del nostro Paese. Non solo dentro le stanze dell’Accademia, ma anche fuori, nei bar e nelle trattorie di Brera, ci si trovava a discutere e fare progetti”.

    Il suo itinerario creativo è contraddistinto dal rapporto stretto e sinergico tra teatro-pittura, con un continuo gioco di rimandi. Fo è arrivato al disegno per estendere e tradurre il nobile linguaggio del proprio corpo, per dargli forma stabile e nel contempo per mettere e trasportare sulla scena il proprio corpo, esternando il progetto racchiuso nelle sue opere e nel suo peculiare stile espressivo. I soggetti raffigurati appaiono sciolti e svincolati da legami, in assoluta libertà. Fo spiega “Il corpo è fatto per agire, per muoversi. È fatto per raccontare, con ognuna delle proprie parti. Parlerei d’influenza in ambito scenico e no soltanto scenografico. Perché, il disegno, la pittura, mi consentono di predefinire molto di più, che le mere strutture ambientali oppure le entrate e le uscite degli attori”.

  • MAX LAUDADIO ARTISTA DI PUNTA DELL’EXPO DOPO LA MOSTRA ALLA MILANO ART GALLERY A CURA DI VITTORIO SGARBI

    Da Striscia la Notizia all’Expo 2015. Stiamo parlando di Max Laudadio, storico inviato del celebre Tg satirico di Canale 5, che ha da pochissimo inaugurato la sua personale fotografica “Quattr’occhi sul Mondo” presso la prestigiosa galleria milanese Milano Art Gallery, con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes. La mostra, che sarà in allestimento fino al 10 maggio, con ingresso libero, espone le numerose fotografie scattate durante i suoi viaggi Laudadio in giro per il Mondo, presentati un’innovativa tecnica tutta da scoprire, molto apprezzata da illustri personaggi come Bob Krieger, Mauro Corona e Ugo Nespolo.

    L’autore sarà uno degli artisti di punta dell’Esposizione Internazionale Expo 2015, manifestazione che permetterà di creare ottime sinergie e una fitta rete di scambio culturale tra gli esponenti più in voga del panorama artistico mondiale. A questo proposito, in un’intervista rilasciata afferma “Oggi non è più accettabile limitarsi ad offrire un prodotto indirizzato al piccolo Paese-Italia, non esistono confini per l’arte e la cultura e non devono esistere confini nella loro diffusione“.