Roma – Le attività di controllo recentemente effettuate dall’VIII Gruppo della Polizia Municipale all’interno del Casilino 900 hanno condotto al rinvenimento di mezzi e materiali di provenienza furtiva e alla denuncia a piede libero di una donna abitante nel campo per ricettazione.
Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del Comune di Roma, commenta con termini entusiastici l’operazione, facendo riferimento anche ad altri interventi realizzati in questi mesi.
Dura la risposta del presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro: “Fabrizio Santori è molto abile nel far redigere comunicati su temi di grande impatto e, purtroppo, spesso si sofferma su notizie già datate, spacciandole come attuali. Non è un mistero che i campi nomadi pullulino di attività illegali, ma – specifica De Pierro – i controlli delle forze dell’ordine non sono certo iniziati dopo l’insediamento della giunta Alemanno. Carabinieri e polizia, spesso con l’ausilio dei vigili urbani hanno fatto fin troppo il loro dovere in passato, pur con molte difficoltà per la scarsità di strumenti operativi e leggi spesso inadeguate, che favoriscono l’impunità. Quegli interventi sbandierati da Santori e da tutta la giunta Alemanno negli ultimi mesi sono solo ventate propagandistiche intrise di demagogia ma sterili nel contenuto”.
A proposito dell’approccio al problema scelto dall’attuale amministrazione il presidente dell’Italia dei Diritti afferma : “Si parla sempre e si interviene sui campi nomadi regolari, ma nulla si è fatto contro i numerosi insediamenti abusivi dei rom in numerose zone capitoline. Il campo abusivo di Dragona, in cui viveva Bruno Radosavljevic, che travolse tredici persone alla fermata dell’autobus non è mai stato preso in considerazione e vergognosamente si trova ancora al suo posto. Gli insediamenti di immigrati della pineta di Ostia sono ancora lì, nonostante sia Gianni Alemanno che Giacomo Vizzani, presidente del XIII Municipio, ne abbiano previsto lo sgombero entro la fine dell’ottobre scorso. C’è voluto l’incendio con due morti, una tragedia annunciata, per far dichiarare al sindaco di Roma che il problema sarà risolto entro la prossima estate, facendo trapelare manifestamente le prove del fallimento. Queste sono parole che mi fanno venire i brividi perché per provvedere a uno sgombero efficace basterebbero due o tre giorni al massimo. L’ho detto e lo ripeto, la campagna elettorale è finita da un pezzo, ora servono i fatti concreti”.
Le parole conclusive di De Pierro risuonano perentorie: “Se Alemanno e i suoi ‘compagni’ non sono in grado di gestire il problema sicurezza a Roma – suggerisce – si dimettano e lascino il posto a chi ha il polso giusto per affrontare problematiche di questo tipo”.
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Campi rom, De Pierro risponde a Santori
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Meno cortei in centro, De Pierro risponde ad Alemanno
Roma – Regole per i cortei nel centro di Roma. Le chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilanciando l’idea di una sorta di codice di regolamentazione.
Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia: “Sono assolutamente contrario a un’iniziativa di questo tipo. Si tratta di un attacco diretto alla libertà di espressione, di pensiero e di opinione, sancita in maniera lapalissiana dalla Costituzione. Il sindaco Alemanno farebbe bene a fare un passo indietro, anche se in questi mesi gli riconosco di aver avuto un margine di tolleranza maggiore rispetto alla linea canonica della destra a cui ci ha abituati il governo centrale”.
Il sindaco di Roma ha riferito di aver scritto al prefetto per rilanciare il protocollo d’intesa firmato nel 2004 dai partiti e dai sindacati per una autodisciplina in tema di manifestazioni. Obiettivo dichiarato, limitarne il numero. “E’ impensabile imporre una limitazione agli atti di protesta – replica De Pierro – perché automaticamente si imbavaglierebbe l’espressione democratica. Ciò avviene in genere all’inizio delle dittature, e sarebbe un percorso che viaggerebbe verso un pericoloso orizzonte sempre più ristretto in tema di libertà”. “Se uno manifesta – spiega il presidente dell’Italia dei Diritti – vuol dire che ha qualcosa per cui protestare. In questo senso l’imposizione di una limitazione sarebbe negativa, qualunque sia l’orientamento politico dell’esecutivo al potere. E’ chiaro che in questo momento particolare di leggi impopolari, a chi governa farebbe comodo, dopo aver cercato di addormentare le coscienze, cucire la bocca e soffocare la voce dei pochi che hanno la capacità e la lucidità necessarie per reagire”.
Secondo De Pierro, per evitare le manifestazioni che stanno creando disagio ai cittadini romani, ci sarebbe una sola soluzione: “Imparare a legiferare andando incontro alle esigenze del popolo e non bloccando chi esprime in maniera dissenziente il proprio pensiero”. -
Abusivismo edilizio, De Pierro plaude alla nomina di Di Maggio
Roma – “Accolgo molto positivamente la notizia della nomina di Antonio Di Maggio come responsabile per la lotta all’abusivismo.
La sua fermezza e il suo impegno sono risaputi, anche contro cellule deviate dello stesso apparato istituzionale”. Così si esprime Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in merito alla scelta del Comune di affidare al comandante dell’VIII Gruppo dei vigili urbani, Antonio Di Maggio, la direzione del nuovo ufficio di coordinamento contro l’abusivismo. “Tra l’altro – denuncia De Pierro – intorno all’abusivismo edilizio ruota spesso un sistema omissivo-clientelare che viene favorito da alcuni elementi compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici. Di conseguenza si creano gravi casi di parzialità attuativa nell’espletamento delle funzioni da parte di chi dovrebbe garantire la legalità, in aperta violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione. E’ soprattutto per questo che la nomina di Di Maggio, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro, mi rende felice, soddisfatto e più tranquillo”.
“Tengo a precisare – prosegue il massimo esponente dell’Italia dei Diritti – che la gran parte dei dipendenti appartenenti alle categorie della polizia municipale e degli uffici tecnici svolgono sicuramente con abnegazione e impegno il proprio lavoro. Ed è per questo che bisogna stroncare inesorabilmente quelle unità deviate che mettono in discussione il buon nome del corpo di polizia municipale. In particolar modo auspico che il nuovo responsabile metta fine a questa situazione di soprusi e di omissioni che vengono perpetrate a danno di alcuni cittadini per favorirne altri che figurano sotto una sorta di ala protettiva, con gravi conseguenze sugli stessi. Fenomeno particolarmente diffuso nel XIII municipio (Ostia e zone limitrofe), cosa che più volte abbiamo denunciato e puntualmente ci è stato opposto il silenzio e l’immobilismo istituzionale, eludendo anche i casi di particolare gravità”.
Infine De Pierro rivendica orgogliosamente i principi di una battaglia sociale iniziata da tempo che lo ha spesso visto protagonista in prima persona: “Soprattutto per questo da tempo sosteniamo la necessità dell’attuazione di un trasferimento periodico dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici da un municipio all’altro, proprio per garantire trasparenza e imparzialità nell’espletamento delle funzioni di istituto”. -
Manifestazione del 25 ottobre a Roma, De Pierro esprime la sua soddisfazione
Roma – “Esprimo una grande soddisfazione dopo il successo ottenuto dalla manifestazione del 25 ottobre.
Esso non va inteso come quello di un partito politico o di uno schieramento, ma ha un valore che va oltre le apparenze ed una disamina superficiale. Al di là delle cifre che di fronte al colpo d’occhio offerto dalla massa umana contano veramente poco, il vero significato è la risposta data dagli italiani ai provvedimenti assurdi varati da questo governo”. Questa la dichiarazione rilasciata da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, a commento del grande evento che nel pomeriggio di sabato ha visto riversarsi sull’ampio prato del Circo massimo un numero impressionante di manifestanti. “Era ora di cominciare a vedere un’opposizione ma purtroppo questa non è stata politica ma popolare- ha continuato De Pierro – ed è stato davvero incredibile aver dovuto assistere per mesi a debolissime reazioni istituzionali di fronte a iniziative legislative inique e impopolari e aver trovato invece una risposta efficace e decisa nella piazza. È questo il modo di fare opposizione, questa è la richiesta popolare, però bisogna che tutto ciò venga trasportato tra gli scranni del parlamento. Mi auguro che Veltroni e compagni ritrovino questo spirito con forza e decisione e dimostrino di aver appreso pienamente la lezione impartita loro dal Circo massimo”. -
La denuncia dell’Italia dei Diritti: sporcizia e illegalità a piazzale Flaminio
Roma – “Sembra che il problema sicurezza e il rispetto delle regole, così tanto insistentemente sbandierato in campagna elettorale da Alemanno, dopo i primi colpi sparati a salve all’inizio del mandato, cominci a lasciare il posto a una deregulation che appare ancora più evidente di quanto lo fosse prima dell’insediamento di quest’esecutivo capitolino”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, a proposito dello stato di degrado in cui versa piazzale Flaminio. A due passi dalla storica piazza del Popolo, con le sue chiese gemelle ed i suoi rinomati bar e ristoranti, disordine e caos regnano incontrastati: vetri rotti, cumuli di rifiuti abbandonati, pullman turistici in perenne stazionamento e bancarelle di ambulanti, per lo più abusivi. Così si presenta agli occhi dei romani e dei tanti pendolari utenti della linea ferroviaria Roma-Viterbo uno dei punti più nevralgici della viabilità romana. Ogni giorno chi vi transita è costretto a cimentarsi in improponibili gimcane tra postazioni di caldarrostai, orchestre musicali di strada e stand di venditori ambulanti che, in assoluto spregio delle norme igieniche e di decoro urbano, espongono la loro merce al di fuori dei limiti di orario e di spazio loro consentiti dal regime autorizzatorio. Da quando è stato smantellato il presidio fisso dei vigili urbani, il luogo è divenuto preda dell’illegalità più totale, complice anche la assoluta sporadicità dei controlli. A questo proposito De Pierro ha poi aggiunto:“Passare a piazzale Flaminio di notte e di giorno ci fa capire quanto ciò che è stato decantato fosse intriso di mera demagogia e propaganda. La piazza è invasa da rifiuti e da ambulanti abusivi, mi auguro che sia il sindaco Alemanno sia Sara De Angelis, presidente del II municipio, si adoperino per attivare nel più breve tempo possibile la macchina operativa dell’AMA. Contemporaneamente facciano sì che siano predisposti i necessari controlli da parte della polizia municipale nei confronti degli ambulanti. L’invito alla tolleranza è la nostra prerogativa, ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole. Strano, ma i militari non avrebbero dovuto risolvere tutto? La campagna elettorale è finita da un pezzo, è ora che si abbandoni la linea demagogica, si pensi ai fatti concreti e a soddisfare le esigenze che i cittadini, con il loro voto, hanno espresso ed evidenziato”. -
Prostituzione di strada, il grande bluff della giunta Alemanno
Roma – “Quella sicurezza che è stata sbandierata dal sindaco Alemanno non sempre poi ha riscontro nei fatti concreti” dice Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, riferendosi all’aggressione subita da due transessuali ieri notte in via dei Campi Sportivi, all’altezza di Ponte Flaminio. “Le cronache sono costellate – aggiunge – di violenze che sono in forte incremento. Si scopre, ancora una volta, la tendenza propagandistica e demagogica dell’attuale amministrazione capitolina. Infatti la tanto ostentata azione nei confronti della prostituzione di strada che noi combattiamo da anni non sembra tramutarsi in fatti concreti”.
Poi rivolgendosi all’inefficacia e alla sterilità del provvedimento varato dalla giunta Alemanno sul tanto discusso quanto pubblicizzato tema della prostituzione, il presidente dell’Italia dei Diritti dichiara: “Il fatto che due transessuali siano stati aggrediti e colpiti con armi da fuoco, indica , in ogni caso, che continuano regolarmente a vendere il proprio corpo, in barba ad un’ordinanza che si sta rivelando un bluff di rara inefficacia”. -
Ragazzi di vita in pineta, per De Pierro nulla di nuovo
Nella pineta di Castelfusano le comuni prostitute sono ormai merce rara, mentre “la presenza dei ragazzi di vita, non è una novità”. A dirlo è il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro.
“La notizia denunciata da un noto quotidiano nazionale, sull’emergenza prostituzione maschile nella pineta di Ostia, a mio dire è una mera invenzione. Infatti non c’e stato nessun cambiamento, perché i ragazzi di vita ci sono sempre stati, e non vedo quale sia l’emergenza in questione. Come movimento dell’Italia dei Diritti – afferma De Pierro – abbiamo notato un generale miglioramento, rispetto alle condizioni di degrado passato. Cosa che aveva già anticipato in un nostro incontro ufficiale, il presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani”.
Continua poi il leader dell’Italia dei Diritti: “La presenza dei ragazzi di vita, nella riserva naturale di Castelfusano non è certo un fatto nuovo, perciò dichiarare che sia sorta solo ora, dimostra una scarsa conoscenza del fenomeno.
Tra l’altro anche la prostituzione dei transessuali che negli ultimi anni è stata molto fiorente, è a tutti gli effetti un tipo di prostituzione maschile non certo femminile.
Quanto detto – continua De Pierro – è supportato da alcuni elementi concreti. Come ad esempio il fatto che i transessuali che hanno cambiato sesso sono molto pochi, e soprattutto che la maggior parte dei clienti, tra cui figurano, come da noi accertato più volte, diversi personaggi in vista della zona, chiede rapporti passivi e purtroppo senza precauzioni”.
Il presidente De Pierro conclude auspicando: “Lasciamo lavorare con tranquillità il presidente Vizzani, senza spacciare per un fenomeno nuovo qualcosa che c’è sempre stato”. -
Scritte antisemite, solidarietà di De Pierro a Marrazzo
Roma – Ancora scritte antisemite sui muri della Capitale, ancora una volta uno spettacolo indegno agli occhi dei romani.Questa volta le offese oltraggiose sono dirette al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il quale ha ricevuto immediatamente messaggi di solidarietà da parte di molti esponenti politici tra i quali il sindaco di Roma Gianni Alemanno e dall’on. Enrico Gasbarra. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale sostiene: “ Sono molto amareggiato e preoccupato per quanto è avvenuto. Esprimo la mia piena solidarietà a Piero Marrazzo attaccato solo per aver espresso delle opinioni e aver fatto delle dichiarazioni su ciò che è stato abbondantemente condannato dalla storia. E’ semplicemente assurdo che in un paese che si definisce civile, soprattutto su una città come Roma che ha pagato un caro prezzo nella battaglia contro il nazi-fascismo, ancora vi siano delle frange di idioti che inneggino a un tragico periodo storico, tra l’altro solo per tendenza e senza avere basi cognitive e culturali su ciò che è espresso dalle loro menti demenziali”. La frase oggetto dell’indignazione da parte di De Pierro e trovata scritta nella mattinata di oggi è stata prontamente cancellata da una squadra del decoro urbano dell’Ama. “ Purtroppo – continua De Pierro – dopo l’ascesa allo scranno di primo cittadino di Gianni Alemanno, pur se il sindaco ha sempre condannato tali atti, il suo passato politico inevitabilmente rigenera il fanatismo e produce pericolosi rigurgiti nazisti. Mi auguro che la magistratura indaghi a fondo, individui i colpevoli e li punisca con pene esemplari affinché si gettino le fondamenta per l’edificazione di una solida società civile che pensavamo di avere costruito, ma che con dolore, purtroppo, dobbiamo prendere atto che c’è ancora molto da fare”.
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Prostituzione al Mattatoio, l’occhio vigile dell’Italia dei Diritti
Roma – “L’Italia dei Diritti continuerà a monitorare la situazione nella zona del Mattatoio. Al momento l’emergenza prostituzione è parzialmente rientrata, ma il movimento è pronto a sostenere i cittadini del quartiere qualora il loro disagio dovesse riproporsi”. Queste le intenzioni dell’Italia dei Diritti, espresse dal presidente del movimento, Antonello De Pierro.
L’Italia dei Diritti, che da anni persegue la battaglia contro la presenza di prostitute e trans in via Severini, all’incrocio con la Palmiro Togliatti, aveva chiesto un incontro al presidente del VII Municipio, Roberto Mastrantonio, perché venissero incrementati i controlli nell’area in questione. Da un’inchiesta svolta dal movimento, infatti, era emerso che nonostante via Severini fosse chiusa al traffico dalle 20 alle 6 del mattino, quest’ultima era in realtà teatro di un incessante via vai di transessuali e clienti. Per effetto dell’ordinanza del Comune di Roma preposta a combattere la prostituzione tramite sanzioni, il fenomeno non è visibile sulle strade della Capitale. Antonello De Pierro, che non ha avuto modo di incontrare Mastrantonio a causa della sua mancata disponibilità, dichiara così di voler sospendere al momento la mediazione con il presidente del VII Municipio.
“L’ordinanza emessa dalla giunta Alemanno non ha risolto il problema della prostituzione a Roma, lo ha solo spostato in provincia”, specifica De Pierro. “Noi dell’Italia dei Diritti da sempre ci battiamo per difendere i cittadini. La prostituzione al Mattatoio – continua il presidente del movimento – ci sta particolarmente a cuore perché lede la vivibilità della zona, con evidenti rischi in termini di sicurezza”. In relazione all’incontro con Mastrantonio afferma: “Non proseguiremo nel chiedere un incontro con il presidente del Municipio, che le scorse settimane non ha accolto il nostro appello. Siamo pronti, tuttavia, a riprendere in mano la questione con maggior forza se prostitute e trans tornassero in strada, chiamando la gente a manifestare e bloccando l’intero quartiere”.