Tag: Comune di Roma

  • De Pierro su manifesti autocelebrativi giunta Alemanno


    Roma – L’Italia dei Diritti, movimento fondato da Antonello De Pierro, ha deciso di scendere direttamente in campo per denunciare una prassi che vede l’amministrazione capitolina fare largo uso di manifesti abusivi a scopo autocelebrativo.
    Il presidente De Pierro, a questo proposito, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E’ raccapricciante girare per la città e assistere all’affissione selvaggia di un incommensurabile numero di manifesti che magnificano le gesta operative di un anno di Giunta Alemanno. Sono tanti i quesiti che uno si pone di fronte ad una cosa del genere. Alcune risposte sono molto semplici, altre fanno sorgere dei dubbi che difficilmente diventano certezze e fanno perdere il curioso spettatore in una buia vallata d’ipotesi. Innanzi tutto mi sembra assurdo glorificare normali azioni amministrative che consistono nel corretto espletamento del mandato, anche se nutro notevoli perplessità su molti punti delle realizzazioni sbandierate. Si tenta di far passare per risultati rilevanti delle azioni che di eccezionale non hanno nulla e per di più con una deprecabile affissione abusiva che va a deturpare il tanto retoricamente difeso decoro urbano. Tra l’altro mi chiedo: chi paga le spese legate a questa illogica e inopportuna autocelebrazione? Il punto che mi rimane più a cuore è proprio questo, far luce su quale denaro è stato utilizzato per un’operazione che a mio parere ha un solo significato: è evidente che un’amministrazione che si muove in questi termini evidenzia insicurezza, timore, scarsa fiducia nei propri mezzi e notevole incapacità. Ne consegue un bisogno ossessivo ed esasperato di cercare costantemente conferme. Sarebbe il caso che fossero finalmente accantonati i proclami elettorali e si passasse ai fatti concreti i quali, se seriamente attuati, balzerebbero all’attenzione anche dello sguardo più distratto, senza alcun bisogno di propaganda”.

  • Abbattuto capannone abusivo, De Pierro demolisce lo spot del Comune


    Roma – Ieri mattina è stato abbattuto un capannone abusivo in via Ruggero Iacobbi, lungo la via Anagnina, eseguendo un’ordinanza emessa dal X Municipio.
    Il capannone smantellato, che si estendeva per circa 300 metri quadri e si trovava all’interno di una zona archeologica, conteneva numerosi cavalli, sei calessi per la corsa al trotto e una grande quantità di medicinali.
    Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti dichiara: “ Certamente è un fatto positivo che venga abbattuto un capannone abusivo. La cosa che non condivido – incalza – è che l’abbattimento venga così ampiamente pubblicizzato, come del resto è consuetudine per l’attuale amministrazione comunale guidata da Gianni Alemanno. Infatti un provvedimento del genere rientra nel normale svolgimento dell’attività repressiva che andrebbe attuata quotidianamente”.
    “Mi meraviglio – continua il presidente del movimento – che si sia aspettato un anno per abbattere un solo abuso e si proclami la cosa ai quattro venti come un’impresa epica”.
    “Tra l’altro colgo l’occasione – puntualizza De Pierro – per ricordare che sono tanti gli abusi gravissimi che spesso vengono avallati dalla vergognosa connivenza di alcuni settori deviati delle istituzioni. Quando parlo di questo mi riferisco soprattutto ad abusi, già da noi denunciati più volte, perpetrati nel XIII Municipio, in zona Ostia e dintorni, contro cui, nonostante le numerose segnalazioni e denunce, non sono stati mai presi provvedimenti a causa della manifesta complicità omissiva – conclude – di qualche vigile urbano e di qualche rappresentante dell’ufficio tecnico territoriale”.

  • Ennesimo ramo caduto, De Pierro insiste su dimissioni di De Lillo


    ROMA – Sfiorata la tragedia a Roma, dove un albero è crollato ferendo due motociclisti in via Panama. “Siamo di fronte a un’ulteriore prova della politica fatta di propaganda dell’attuale amministrazione comunale, e di cui siamo stanchi”. Queste le prime parole sul grave evento di Antonello de Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, che continua: “Purtroppo non si sono ancora accorti che la campagna elettorale è finita da un pezzo e i proclami intrisi di retorica e demagogia non fanno certo bene alla collettività. L’attuale assessore all’ambiente Fabio De Lillo porta addosso l’enorme peso della responsabilità politica di quanto sta accadendo a livello ambientale, anzi direi che questo ennesimo episodio sancisce il definitivo fallimento della sua azione politica, perciò ancora una volta chiedo come già avevo fatto alcune settimane fa le sue dimissioni immediate oppure, se non è in grado di assumersi questa responsabilità, che sia il sindaco Alemanno a ritirargli la delega”. Dura quindi la posizione dell’Italia dei Diritti sull’incresciosa vicenda, che ricorda il simile fatto di cronaca di tempo fa in cui la persona coinvolta perse la vita a causa della caduta di un ramo. “Prima di intervenire con la potatura si è aspettato che le cronache riportassero un decesso – riprende De Pierro – poi è stato iniziato qualche intervento qua e là per la città, ma la cosa più grave è che ciò che doveva essere un comportamento operativo normale è stato addirittura sbandierato, con manifesti per lo più abusivi, facendolo passare come un fatto eccezionale e straordinario e accaparrandosi meriti gratuiti.

    Con questo nuovo evento che solo per un caso fortuito non ha regalato un morto agli onori delle cronache, si è sollevato il velo della verità mettendo a nudo l’incapacità e l’inefficienza nella realizzazione di quanto era stato abilmente propagandato con una magistrale mistificazione”. Il presidente del movimento conclude ribadendo: “Ripeto e insisto sulla necessità di ottenere subito le dimissioni di Fabio De Lillo a seguito di questi fatti”.

  • Armi facoltative ai vigili, per De Pierro senza senso


    Roma – “Non ha alcun senso emettere un provvedimento che lascia al vigile urbano la facoltà di decidere autonomamente cosa fare”.
    Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prende una posizione netta riguardo al regolamento approvato un mese fa dal consiglio comunale di Roma sull’armamento del corpo. Secondo tale norma i vigili urbani hanno la facoltà di scegliere se indossare o meno le armi, che in ogni caso possono essere impiegate solo per difesa personale. Esplicito il dissenso espresso dal corpo, che chiede invece, attraverso l’Arvu, Associazione romana dei vigili urbani, e l’Ospol, sindacato di categoria, di potersene servire anche in difesa dei cittadini.
    Il presidente dell’Italia dei Diritti, a questo proposito, sostiene fermamente il suo punto di vista: “Sono favorevole a equiparare i vigili urbani alle altre forze di polizia, ovviamente con il necessario addestramento. Credo inoltre che sarebbe bene che i loro componenti escano dagli uffici, per offrire il proprio contributo alla sicurezza della città. Sembra, dalle pagine di un noto quotidiano, che quasi i due terzi vengono impiegati in mansioni burocratiche; ciò è inconciliabile con i presunti obiettivi della giunta Alemanno”. A questo proposito Antonello De Pierro afferma sarcastico: “Dov’è la sicurezza sbandierata da Alemanno? Nelle ronde? Sarebbe molto meglio dare ai vigili urbani, con un regolamento adeguato, i giusti poteri, e far scendere in strada chi realmente potrebbe essere in grado di dar man forte alla lotta alla criminalità”.

  • Trasformismo politico, De Pierro dice basta a questa vergogna


    Roma – “Alla luce dei sempre più frequenti cambi di casacca, abbiamo scelto di denunciare con forza il malcostume del trasformismo politico”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha annunciato una iniziativa a tutto campo per preservare la dignità e il valore della democrazia rappresentativa, sempre più prostrata da comportamenti di dubbia correttezza ed opportunità. “Il fatto che un eletto a vari livelli politico-amministrativi – ha continuato De Pierro – transiti con disinvoltura da un partito a un altro, quando non da uno schieramento ad un altro, è un chiaro sintomo di carenza di senso delle istituzioni, oltre che un grave tradimento del mandato elettorale espresso dai votanti. Se un elettore sceglie un candidato perché ne sposa idee e progetti oltre che linea politica della lista di appartenenza, deve essere rispettato fino in fondo. Se un parlamentare o un consigliere entrano in contrasto con il gruppo politico di appartenenza, invece di cimentarsi nel tanto consueto quanto vergognoso ‘ salto della quaglia’, dovrebbe dimettersi o quantomeno aderire ad un gruppo misto indipendente, all’uopo costituito. Quest’ultima soluzione, appannaggio esclusivo dei due rami del parlamento, andrebbe esclusa solo a beneficio dell’eletto che altrimenti potrebbe sentirsi sotto ricatto da parte del suo stesso partito per indurlo alle dimissioni e a lasciare spazio al primo dei non eletti, magari più nelle grazie dei vertici politici. Noi dell’Italia dei Diritti attiveremo tutti i canali a nostra disposizione per sensibilizzare l’opinione pubblica e i vertici decisionali sul tema e per caldeggiare il varo di un provvedimento legislativo che metta un punto definitivo su questa questione”.

  • De Pierro alza il tiro, dimissioni anche per De Lillo


    Roma – Dopo lo scempio dei giardini di via San Godenzo, oggetti di un’operazione di potatura più simile a una mutilazione, e il susseguente stato di abbandono cui i rami tagliati sono stati destinati, Italia dei Diritti denuncia un altro esempio di mala gestione del patrimonio ambientale capitolino.

    “Nelle ultime ore – spiega il presidente Antonello De Pierro – Roma è stata tappezzata da un’infinità di manifesti che propagandano, come è ormai consuetudine di questa amministrazione comunale, la propria attività. Oltre 5000 alberi potati vengono sbandierati come un fatto eccezionale che trascende dalla normalità dell’espletamento funzionale e operativo dell’amministrazione, senza peraltro considerare che tale operazione è stata attivata solo dopo la tragica morte di un motociclista colpito da un ramo e che dietro tali proclami ci sono contorni direi preoccupanti per quanto concerne i danni ambientali”.

    Il presidente del movimento nazionale ironizza sulla portata dell’attività propagandistica del Comune: “Mi suona veramente strana e penso che un fatto del genere possa accadere solo in questo Paese. Siamo talmente abituati all’inefficienza istituzionale, anche di fronte a misure di urgenza primaria, che quando viene effettuata un’operazione che dovrebbe rientrare in un’ottica periodicamente pianificata si grida al miracolo. Dietro queste esternazioni demagogiche – spiega De Pierro – si nasconde un cronico immobilismo nei confronti dei problemi che affliggono l’ambiente capitolino. Mi riferisco in particolar modo alla pineta di Castelfusano, teatro di prostituzione, di discariche abusive di rifiuti anche tossici, tra cui l’amianto, e di baraccopoli improvvisate per cui abbiamo già chiesto a gran voce le dimissioni dell’assessore all’ambiente del XIII Municipio Giancarlo Innocenzi”.

    Ma quella di Innocenzi non è l’unica dimissione chiesta dal movimento nazionale, che ha intenzione di puntare dritto verso la risoluzione del problema: “Alcuni giorni fa – spiega De Pierro – l’esponente dei Verdi Angelo Bonelli ha presentato un esposto in Procura e ha chiesto le dimissioni dell’assessore all’ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo, in quanto nell’opera di abbattimento di alcune baracche presenti nella pineta di Castelfusano, sono stati coinvolti anche alberi quasi secolari. Sembrerebbe che l’assessore De Lillo abbia minimizzato il danno dichiarando che gli alberi saranno ripiantati. Questo evidenzia certamente un’incompetenza settoriale asserente l’istituzione rappresentata. Alla luce di tutto ciò mi associo alle dichiarazioni di Bonelli e chiedo a gran voce le dimissioni dell’assessore De Lillo, anche in riferimento all’intervento nei giardini pubblici di via San Godenzo denunciatoci da alcuni residenti. Episodi – conclude lapidario De Pierro – che sanciscono inesorabilmente il naufragio totale della politica ambientale del Comune”.

  • Parte a Roma il primo servizio di Safety Driver patrocinato dal Comune di Roma contro le stragi del sabato sera


    Il 19 febbraio 2009 è partito a Roma Safety Driver il primo servizio di autisti personali realizzato dalla società TOGA PROJECT e patrocinato dal Comune di Roma.

    “Cosa succede se in una serata fuori bevi un po’ troppo? Sai bene che guidare in quello stato è pericoloso. Ma magari la serata è stata davvero divertente, e poi quella ragazza che hai conosciuto ti ha chiesto di accompagnarla a casa…”.
    Questo è uno degli esempi che raccontano sorridendo i due giovani soci della TOGA PROJECT, Vanni Tortoli e Sergio Gandolfi. La soluzione è il loro servizio Safety Driver che fornirà nelle ore notturne un servizio di personal driver, come è già consuetudine in diversi Paesi Europei.
    In pratica si potrà telefonare al numero del servizio richiedendo un autista che arriverà all’appuntamento su uno scooter del tutto originale: è un mezzo molto piccolo che si può piegare caricare anche dentro un portabagagli di una smart. L’autista così potrà guidare la macchina di chi ha bevuto, e lo accompagnerà a destinazione, per poi recuperare dal portabagagli il suo scooter, rimontarlo e partire per un nuovo servizio.
    Tutte le informazioni per gli utenti saranno disponibili su www.togaproject.com

    L’obiettivo del progetto, patrocinato dal Comune di Roma, è essenzialmente fornire un servizio che consenta una diminuzione esponenziale degli incidenti stradali dovuti all’abuso di alcolici; questo è possibile attuando la promozione di una cultura innovativa per la salvaguardia della propria e dell’altrui vita. “Una cultura che può essere anche divertente ed originale,” spiega la TOGA per tornare all’esempio, “se si immagina di poter offrire alla donna conosciuta nella serata, o agli amici, l’emozione di un ritorno a casa con il proprio autista personale”. Il servizio Toga assume così una valenza sociale sia nella fascia dei più giovani (è statisticamente provato che soprattutto questi raggiungono i luoghi di intrattenimento con mezzi propri), sia di quelli meno giovani.

    L’idea del servizio nasce da TOGA PROJECT una giovane agenzia di comunicazione e organizzazione eventi, nata dalla collaborazione di due giovani laureati in comunicazione e marketing, Vanni Tortoli e Sergio Gandolfi, già attiva nella promozione di eventi e progetti destinati ai giovani, proprio perché appartenendo allo stesso target di riferimento delle loro iniziative i soci ne condividono desideri, bisogni, e aspirazioni.
    E’ in progetto di attivare il servizio di Safety Driver nei prossimi mesi anche a Milano.

    www.togaproject.com
    [email protected]

    cell. 331.2868030

  • Formula 1 in pineta, per De Pierro proposta ridicola


    Roma – “Ancora attoniti di fronte a dichiarazioni così assurde vogliamo tornare sulla questione ribadendo il nostro no assoluto ad una proposta di questo tipo.
    Da sempre denunciamo i problemi reali della pineta per cui abbiamo anche chiesto le dimissioni dell’assessore all’ambiente del XIII municipio. Pertanto non penso sia il caso di andare a creare altri problemi ad un’oasi verde ampiamente compromessa, anche a causa dell’immobilismo istituzionale”. Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, replica duramente alla proposta avanzata nei giorni scorsi dal consigliere del Pd Alessandro Onorato di realizzare un circuito automobilistico tra la Pineta di Castel Fusano ed il lungo mare di Ostia, qualora si decidesse di disputare un Gran Premio di Formula 1 a Roma.
    “Il degrado della pineta è sotto gli occhi di tutti – argomenta De Pierro – e anche se noi ultimamente puntiamo il dito contro l’attuale giunta Vizzani, non possiamo dimenticare che anche le giunte precedenti hanno le loro responsabilità in questa situazione ormai disastrosa. Lo stesso Alessandro Onorato non è esente da tali demeriti, essendo stato vicepresidente del XIII municipio nella passata giunta Orneli”.
    “All’inizio – dice con tono beffardo il leader dell’Italia dei Diritti – quando ho sentito questa proposta pensavo si trattasse di uno scherzo essendo il frangente temporale carnevalesco uno dei più idonei. Ma poi mi sono dovuto ricredere quando, in base all’insistenza delle fonti di informazione, ho dovuto prendere atto della bizzarra veridicità di tali propositi”. In particolare De Pierro tiene ad evidenziare un aspetto per il quale da sempre si batte in prima persona: “Chi pensa in questo modo di sicuro è altamente lontano da una giusta concezione del rispetto ambientale. Mi piacerebbe sapere – rincara la dose – come l’hanno presa i molti elettori che con la loro preferenza hanno permesso al consigliere Onorato di accomodarsi sullo scranno in Campidoglio. Ma ripensandoci, con un atto riflessivo più approfondito, la cosa non dovrebbe poi meravigliarmi più di tanto. Infatti, se la memoria ritorna al periodo della sua ultima campagna elettorale, quando tutto il territorio del XIII municipio e non solo è stato sommerso da manifesti elettorali con la sua effige obiettivamente rassicurante, affissi praticamente ovunque, nella totale noncuranza delle regole giuridicamente codificate, ecco allora che emerge un rispetto dell’ambiente piuttosto discutibile”.
    Con fermezza e un severo monito De Pierro conclude: “Qualora il consigliere Onorato dovesse insistere con esternazioni di questo genere troverà la nostra dura opposizione”.

  • De Pierro al vetriolo chiede dimissioni Innocenzi


    Roma – “ Ora basta. Non è più tempo di indugi, chi ha fallito nell’espletamento del suo mandato è giusto che ne tragga le opportune conclusioni e si dimetta”.
    Con questa dichiarazione al vetriolo Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prosegue la sua battaglia contro il degrado della pineta di Castelfusano, area verde in cui pullulano da tempo insediamenti abusivi e discariche a cielo aperto, utilizzate anche per lo sversamento di rifiuti altamente inquinanti.
    “Più giunte si sono succedute – ha rincarato la dose De Pierro – e diversi assessori all’ambiente si sono alternati, ma continua a dominare incontrastato l’immobilismo e il disinteresse. Laddove almeno l’ex assessore Paolo Stellino ha tentato di attivarsi, l’attuale non ha ancora mosso un dito. Noi dell’Italia dei Diritti da tempo immemore denunciamo inascoltati il perdurare di questa situazione. La pineta viene utilizzata da alcune ditte che vi depositano i materiali tossici per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti, in palese disprezzo di un’oasi verde di riconosciuto valore paesaggistico e naturalistico. Più volte abbiamo richiamato l’attenzione delle istituzioni, che hanno sempre fatto orecchie da mercante. Pochi giorni fa è stato rinvenuto dell’amianto. Da un monitoraggio effettuato nel territorio del XIII municipio, è stato rilevato un aumento vertiginoso delle patologie neoplastiche. La tragedia del rogo era di forte impatto emotivo, ma questa è una tragedia lenta che si consuma giorno per giorno, inesorabilmente e silenziosamente.
    Abbiamo denunciato il fenomeno della prostituzione dilagante, abbiamo anche pubblicato le targhe dei clienti sul web, ma nonostante il varo di ordinanze tanto ben propagandate quanto inconsistenti, il fenomeno è ancora lì a portata d’occhio, in tutto il suo squallore e con le sue logiche e naturali conseguenze. In occasione di un nostro incontro con il presidente Giacomo Vizzani ci era stato assicurato che tutto ciò sarebbe terminato entro la fine di ottobre scorso. Ciò non è avvenuto e, alla luce dei fatti più recenti, è palesemente stato disatteso. Ora ci appelliamo al senso istituzionale e alle indubbie capacità gestionali del presidente della giunta, affinché il titolare dell’Assessorato all’Ambiente Giancarlo Innocenzi lasci immediatamente il suo posto: o provvede a dimettersi spontaneamente oppure sia il presidente Vizzani a ritirargli la delega. In questa direzione sono orientati tutti i cittadini che hanno a cuore la sorte della riserva naturale e tutto il mondo dell’associazionismo sano. Su questo terreno siamo pronti ad ingaggiare una dura battaglia, perché il benessere della collettività a noi sta a cuore sul serio, senza demagogie di sorta”.

  • Tangenti al Comune, per De Pierro non è una sorpresa


    Roma – “Questa notizia non mi sorprende affatto”.
    Così esordisce Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nel commentare l’arresto, con l’accusa di concussione, di un funzionario di 54 anni del comune di Roma , appartenente al Decimo Dipartimento.
    “E’ da tempo – dice De Pierro – che denunciamo illeciti e omissioni da parte di alcune unità compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici comunali ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo ancora avuto valide risposte istituzionali. Qualche elemento a cui facevano riferimento le nostre segnalazioni è stato già indagato dalla procura per gravi reati specifici; è stato poi sottoposto a indagine ma non, a quanto ci risulta, per quanto da noi indicato”.
    “Presto – aggiunge – penso proprio che chiederò di essere sentito dai magistrati come persona informata dei fatti. Io, onestamente, non ho mai parlato di corruzione, non ne ho gli elementi, però per quanto riguarda illeciti e omissioni mi baso su una piattaforma probatoria di indubbia consistenza”.
    Poi, riferendosi alla proposta, inoltrata proprio dal movimento Italia dei Diritti qualche mese fa, riguardo alla richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili e dei dipendenti degli uffici tecnici al fine di garantire una maggiore imparzialità e trasparenza nell’espletamento delle proprie funzioni, dice: “Episodi di questo genere avvalorano la nostra proposta della quale restiamo fermamente convinti”. Iniziativa per la quale lo stesso De Pierro, dopo aver manifestato davanti al comando generale della polizia municipale di Roma, era stato ricevuto, a luglio scorso, dal vice comandante della polizia municipale Diego Porta, il quale, aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità “a livello di quadranti territoriali”. In seguito a tale episodio il movimento Italia dei Diritti ha rincarato la dose e ora attende l’incontro con l’assessore al personale Enrico Cavallari, slittato di qualche settimana a causa di problemi di salute del presidente De Pierro, durante il quale si parlerà della rotazione intermunicipale non solo dei vigili urbani, ma anche dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
    “Su questo punto – annuncia De Pierro – saremo irremovibili perché lo consideriamo un provvedimento da cui non si può prescindere”.