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  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro si incatena al Campidoglio



    Roma – Proseguono le manifestazioni di protesta dell’Italia dei Diritti e del suo presidente Antonello De Pierro, per richiamare l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica sulla delicata questione della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali di Roma.

    Il leader del movimento nazionale a tutela dei cittadini, dopo gli incatenamenti della scorsa settimana davanti alle sedi capitoline de “Il Messaggero” e de “La Repubblica”, sceglie questa volta come luogo simbolo della sua protesta il Campidoglio. “Questa manifestazione acquista un particolare valore proprio perché avviene a casa del sindaco Alemanno – dichiara polemico De Pierro –. Noi non ci fermeremo con la nostra iniziativa, specie alla luce della recente indagine sull’Ufficio Condono Edilizio. Per noi questa è l’unica via possibile per chiedere che sia garantita trasparenza e imparzialità da parte dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T., spesso esposti a tentazioni di collusioni sul territorio che li portano ad avere comportamenti riconducibili a omissioni e illeciti di vario genere. Non siamo noi a dirlo ma i provvedimenti della magistratura. E a nostro avviso la questione è ancora più grave, anche se le mele marce sono poche rispetto alla maggior parte di coloro che svolgono il proprio lavoro con impegno e diligenza”. Poi, il numero uno dell’Italia dei Diritti sottolinea gli obiettivi concreti che si prefigge di raggiungere con la sua battaglia: “Puntiamo a salvaguardare soprattutto l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge; inoltre, vogliamo tutelare l’immagine stessa del corpo dei vigili urbani e l’intero apparato dell’amministrazione comunale. Per questo motivo chiediamo il trasferimento dei vigili da un municipio all’altro ogni tre anni. Anche se tale provvedimento non risolverà del tutto il problema – chiarisce De Pierro – di sicuro ridurrà notevolmente le possibilità di perpetrare tali reati. Purtroppo i casi che vengono alla ribalta sono una piccola quantità rispetto al numero reale degli illeciti commessi, che in gran parte restano impuniti”. La serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell’Italia dei Diritti andrà avanti anche nei prossimi giorni toccando alcune zone particolari della città, compresa Ostia e le aree limitrofe, come fa sapere lui stesso: “Oltre che nei più rilevanti siti istituzionali sparsi nella Capitale, le nostre proteste si concentreranno molto in alcune sedi emblematiche del XIII municipio dove siamo a conoscenza di situazioni assurde e paradossali, delle quali sono sempre pronto a parlare con eventuali magistrati e inquirenti, che coinvolgono in attività illecite alcuni dipendenti di questi comparti professionali. Infatti, in base al numero delle nostre segnalazioni, abbiamo motivo di credere che questo territorio sia più esposto a illiceità di questo tipo”. A tal proposito De Pierro annuncia incatenamenti presso la sede della Giunta del XIII Municipio, presso il comando locale della Polizia Municipale e dell’ufficio tecnico territoriale.

  • Corruzione vigili a Roma, De Pierro s’incatena davanti alla Regione Lazio



    Roma – Dopo la manifestazione dei giorni scorsi di fronte alle sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero, il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro è tornato a incatenarsi davanti alla Regione Lazio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla proposta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici.

    La battaglia del movimento nazionale, che ha già ottenuto il consenso del presidente del X Municipio Sandro Medici, di quello del XIII Municipio Giacomo Vizzani, del capo della segreteria comunale Marcello Marrocco e del vicecomandante dei vigili urbani Diego Porta, nonché di oltre trentamila cittadini che hanno apposto la loro firma per sostenerla, non ha però ancora ricevuto riscontro da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il cui silenzio riguardo a una richiesta d’incontro vige ormai da quasi due anni.

    “A questo incatenamento – ha dichiarato De Pierro – seguiranno altre manifestazioni ben più eclatanti, prima tra tutte lo sciopero della fame. La rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici è uno strumento necessario contro tentativi di corruzione e concussione, nonché una misura contemplata dall’articolo 97 della Costituzione, che garantisce imparzialità e trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili – ha concluso il presidente dell’Italia dei Diritti – riterremo politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni nell’ambito della Polizia Municipale o degli uffici tecnici della Capitale”.

  • Corruzione vigili urbani capitolini, De Pierro si incatena davanti al Messaggero

    Roma – Continua la battaglia dell’Italia dei Diritti contro il silenzio, con cui ha risposto il sindaco Gianni Alemanno alla proposta del leader del movimento, Antonello De Pierro, a favorire la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani, per assicurare la massima trasparenza e legalità nello svolgimento delle funzioni pubbliche.

    Il presidente, che oggi si è incatenato dinanzi alla sede del Messaggero, ha dichiarato: “Chiedo una tavola rotonda sul tema del trasferimento dei vigili, per evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art. 97 della Costituzione Italiana secondo cui si garantisce l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”. Nonostante gli innumerevoli incatenamenti passati e la raccolta di 30.000 firme oltre alla costituzione di un gruppo di circa 4.000 persone sul social network Facebook a sostegno della lotta, il problema non è stato risolto. De Pierro ha continuato: “Continueremo le proteste estreme intraprese fino a quando il Sindaco risolva innanzitutto la questione con l’assessore al Personale Enrico Cavallari a cui aveva demandato la risoluzione del problema, il quale finora ha fatto orecchie da mercante. Se Alemanno pensa che ci fermeremo ha fatto male i suoi calcoli. Per quanto ci riguarda è l’unico modo per arginare tale odioso fenomeno, che non solo lede i diritti dei cittadini, ma inficia altresì l’immagine dell’intero apparato degli uffici comunali e quindi se egli tiene davvero alla legalità, al di là dei meri proclami elettoralistici, non potrà esimersi dall’accettare di discutere le nostre proposte”.

  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro si incatena davanti a “La Repubblica”



    Roma – Come preannunciato nei giorni scorsi, è iniziata questa mattina davanti alla sede romana del quotidiano “La Repubblica”, la serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro.

    Motivo dell’eclatante gesto del fondatore e leader del movimento, la campagna contro la corruzione di alcuni, tra membri del Corpo della Polizia Municipale e dipendenti degli uffici tecnici comunali del Comune di Roma. Una problematica, sulla quale da tempo il movimento a difesa del cittadino interroga le istituzioni, chiedendo la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi. Duro l’attacco di De Pierro alla giunta capitolina:” Occorre prestare più attenzione nei confronti di un problema che oltre a ledere i diritti dei cittadini, minaccia l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento delle funzioni della Pubblica Amministrazione, principi sanciti costituzionalmente dall’articolo 97”. Numerose le iniziative portate avanti dall’Italia dei Diritti di fronte al reiterato silenzio del sindaco Gianni Alemanno e alla mancata convocazione di un tavolo di discussione con le istituzioni. Trentamila le firme raccolte a sostegno della battaglia, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. Ma il presidente De Pierro annuncia altri incatenamenti nelle prossime settimane, davanti a siti istituzionali e sedi di altri giornali e televisioni, non escludendo in caso di persistenza di silenzio e immobilismo da parte delle autorità competenti “il ricorso a forme più radicali di lotta non violenta, per sradicare questo malcostume”.

  • De Pierro annuncia nuovi incatenamenti contro corruzione vigili a Roma


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Il silenzio assordante dell’amministrazione capitolina rispetto al problema da noi segnalato più volte nel corso degli anni mi spinge a riprendere con maggior determinazione la battaglia sulla proposta di rotazione intermunicipale”

    Roma – “Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti, non possiamo più temporeggiare. È giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sull’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha annunciato una nuova serie di azioni di incatenamento per sensibilizzare sul problema della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani. La protesta partirà venerdì 5 marzo, interessando diversi luoghi della città ad elevata valenza istituzionale e informativa, tra cui Montecitorio, Palazzo Madama, Palazzo Chigi, Palazzo di Giustizia, il Campidoglio, il Quirinale, il Tribunale di piazzale Clodio, gli studi Rai di via Teulada e Saxa Rubra, l’edificio della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo e le sedi romane dei quotidiani Il Tempo, La Repubblica e Il Messaggero.
    Già mesi fa Antonello De Pierro si era incatenato davanti al Comando Generale della Polizia Municipale per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Successivamente a tale episodio è avvenuto un incontro con il suo vice Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità degli agenti a livello di quadranti territoriali, e con il capo della segreteria del sindaco Alemanno Marcello Marrocco. Di fronte al reiterato immobilismo dell’amministrazione capitolina, il movimento si è di nuovo fatto sentire con le stesse modalità eclatanti mercoledì 3 giugno scorso davanti agli uffici della Rai di viale Mazzini. Il tutto non ha però portato ad una seria presa in carico del problema, in barba al sostegno di una considerevole fetta di opinione pubblica che ha apposto 30.000 firme a sostegno della battaglia e si è iscritta a un gruppo specifico sul social network Facebook, che conta alla data di oggi quasi 4.000 membri. “Da quando esistiamo, siamo sempre stati in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini – ha continuato De Pierro – e di fronte ad accadimenti che potrebbero lederli e conculcarli, non possiamo assolutamente tacere. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili, riterremo, come già precedentemente ribadito, politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni che potrebbero vedere protagonisti alcuni dipendenti di questi comparti, molti dei quali, è giusto dirlo, ci appoggiano con convinzione. Non si può fare strame dell’articolo 97 della Costituzione, che parla di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione. Ci batteremo a difesa dei principi fondamentali del nostro ordinamento, non escludendo il ricorso a forme più estreme di lotta non violenta”.

  • Il Comune di Roma per Telethon, firmato il protocollo d’intesa: il sindaco chiama alla partecipazione le municipalizzate e i municipi

    A giugno scorso, in un convegno dedicato al ricordo di Susanna Agnelli, il Sindaco di Roma aveva annunciato il sostegno del Comune a Telethon in occasione della maratona televisiva di dicembre e dei venti anni di attività della Fondazione. A distanza di pochi mesi quell’impegno è stato oggi formalizzato con un protocollo d’intesa. Il documento è stato siglato questa mattina in Campidoglio nell’Aula Giulio Cesare dal Sindaco Gianni Alemanno e dal Presidente di Telethon Luca di Montezemolo. Alla firma hanno fatto da testimonial alcuni “romani doc” noti al grande pubblico dello spettacolo e dello sport: Livia Azzariti, Nancy Brilli, Ninetto Davoli, Christian De Sica, Giancarlo Fisichella, Lorenzo Flaherty, Max Giusti, Giovanni Malagò, Carlo ed Enrico Vanzina, Pino Wilson. Con loro, accompagnato dal padre e dalla sorella, c’era Marco Ferrazza, un ragazzo romano di 15 anni affetto sin dalla nascita da atrofia muscolare spinale e costretto sulla carrozzina, protagonista di un “corto” dal titolo “Il Campione” realizzato dal regista Mauro Mancini, anch’egli romano, che è stato proiettato nell’aula del Consiglio comunale suscitando ammirazione e momenti di commozione.

    Nella Capitale Telethon in questi vent’anni di attività ha finanziato ad oggi 358 ricercatori di eccellenza in oltre 20 istituti e centri, con un totale di 33,3 milioni di euro. Attualmente hanno un finanziamento attivo 67 ricercatori, per complessivi 10,6 milioni di euro. Per sostenere la migliore ricerca sulle tante malattie genetiche rare, il Sindaco ha chiamato ad una partecipazione attiva tutta l’Amministrazione capitolina, “in ogni sua articolazione”: dal Consiglio Comunale alle varie aziende municipalizzate, passando per le realtà territoriali dei municipi. Roma, quindi, si propone nei confronti della solidarietà e della lotta alle patologie di origine genetica come progetto pilota per le istituzioni cittadine che, auspicabilmente, potrà essere seguito in altre città.

    Quando una metropoli come Roma si mobilita, nei suoi vari segmenti sociali, imprenditoriali, culturali e sportivi, qualsiasi obiettivo diventa possibile in tempi ragionevoli – ha affermato Montezemolo – e persino il mostro delle malattie genetiche non appare più invincibile. Se organizzazioni non profit come Telethon trovano, come in questo caso, dalla loro parte la sensibilità e la lungimiranza delle amministrazioni cittadine, unite alla capacità delle imprese pubbliche e private di investire nel sociale, la solidarietà da parola si trasforma in fatto e in migliore qualità di vita per tutti. Senza mai dimenticare quanto potente può essere il ruolo della cultura e dello sport nell’orientare i comportamenti collettivi verso obiettivi positivi e solidali. Voglio ringraziare il Sindaco Alemanno per il suo costante impegno e per aver voluto far compiere alla collaborazione tra il Comune di Roma e Telethon un altro significativo passo in avanti.

    Ora – ha concluso Montezemolo – contiamo sull’effettiva disponibilità delle aziende municipalizzate e dei singoli municipi per tradurre in iniziative di informazione, di sensibilizzazione e di raccolta fondi lo spirito di questo innovativo protocollo d’intesa”.

    Alcune di queste iniziative si sono già svolte, altre sono programmate o in cantiere. Nell’occasione, il Sindaco ha ricordato il Gran Galà benefico a favore di Telethon svoltosi nell’ambito del Festival del Film con ospite d’onore Meryl Streep, evento che ha permesso di raccogliere oltre 100 mila euro da destinare alla ricerca sulle malattie genetiche. Ha poi annunciato il concerto inaugurale della Stagione dell’Accademia Filarmonica Romana che il 7 novembre sarà dedicato a Telethon con il patrocinio ed il sostegno operativo del XVII Municipio. Infine, è stata annunciata anche la corsa podistica che, sempre grazie alla collaborazione dell’Amministrazione capitolina, il 6 dicembre partirà dal Bioparco e si snoderà attraverso Villa Borghese su un percorso di 10 km: attesi circa 4 mila partecipanti, tra i quali, forse, lo stesso Sindaco. In tutta la città saranno poi 30 i punti di raccolta fondi organizzati e presidiati da volontari in concomitanza della tradizionale maratona televisiva sulle reti RAI, quest’anno l’11-12 e 13 dicembre. Roma, insomma, aspira a diventare anche la Capitale di Telethon.

  • Rotazione vigili, De Pierro attende ancora risposta da giunta capitolina


    Roma – In seguito al sit in di protesta, peraltro forte di un’approvazione manifesta da parte dell’opinione pubblica, avvenuto lo scorso 3 giugno davanti alla sede Rai di viale Mazzini, Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, scende di nuovo in campo per rendere noto il proprio dissenso riguardo al persistente silenzio della giunta Alemanno sulla richiesta, inoltrata circa un anno fa e ribadita in più occasioni e più modalità in questo lungo arco di tempo, di applicare un regime di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti tecnici comunali al fine di garantire trasparenza e legalità nell’espletamento delle funzioni attinenti al pubblico impiego, così come ricordato dall’art. 97 della Costituzione italiana.

    E annuncia: “L’amministrazione comunale così come l’assessore Cavallari, delegato da questa per occuparsi della nostra richiesta, devono dare, a questo punto, una risposta precisa: o si renderanno disponibili al dialogo o avranno il buon senso di concederci una risposta seppur negativa, ma comunque una risposta. Nel primo caso siamo disposti ad aprire immediatamente un tavolo di concertazione per giungere alla giusta risoluzione di una problematica dalla quale, come abbiamo dichiarato più volte, non si può prescindere. Altrimenti, prendendo atto di un eventuale diniego, continueremo le nostre battaglie per confortare quei 30mila firmatari della nostra petizione che chiedono a gran voce che tematiche di questo genere che potrebbero ledere i loro diritti, vengano affrontate al più presto. Noi, di fronte a tale richiesta, abbiamo il dovere di non tacere e di continuare a percorrere la strada imboccata, attraverso una serie di manifestazioni eclatanti che raggiungeranno anche il Campidoglio”.

    “Legalità senza se e senza ma: questo è il presupposto di tutte le nostre azioni e, nello specifico di quest’ultima che ci porterà a far accettare agli organi competenti l’ipotesi di mobilità dei vigili ‘a livello di quadranti territoriali’, necessaria, a nostro avviso, per garantire trasparenza e imparzialità nell’espletamento delle proprie funzioni di fronte a tutti quei cittadini che, in questo momento storico, si sentono poco rappresentati e ancor meno tenuti in considerazione” continua il presidente dell’Italia dei Diritti.

    “Ribadisco ancora una volta – aggiunge – che, qualora la nostra proposta non verrà presa in considerazione in tempi utili, penso che sia il caso di ritenere politicamente responsabili i componenti della giunta capitolina per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussione e corruzione che vedrà come protagonisti i dipendenti del Corpo di Polizia Municipale e degli uffici tecnici della Capitale”.

    Poi conclude: “Un fatto ci consola. Dopo la nostra iniziativa e le varie manifestazioni pubbliche che l’hanno supportata, abbiamo riscontrato minore superficialità nell’affrontare i compiti istituzionali da parte delle categorie in questione. Questo a dimostrazione del fatto che, purtroppo, siamo, allo stato attuale, l’unica forza extraparlamentare che si occupa di legalità e di diritti”.

  • Trasferimento vigili, De Pierro annuncia incatenamento davanti alla Rai


    Roma – “E’ da un anno che aspettiamo invano una risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
    A questo punto non possiamo più temporeggiare”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha annunciato un sequela di atti di protesta che lo vedranno impegnato in prima persona insieme ai suoi collaboratori e attivisti del movimento da lui guidato. Il primo avrà luogo mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 . Al sit in prenderanno parte, oltre allo stesso De Pierro, Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Vittorio Marinelli, responsabile per la regione Lazio, Alessandro Calgani, referente romano, Giancarlo Flavi, Marco Tiberti e Camelia Di Marcantonio, responsabili rispettivamente delle province di Frosinone, Rieti e Latina. La vicenda è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari che ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, ancora non ha prodotto una risposta. “Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’articolo 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare. Questo sarà solo l’inizio di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.

  • Trasferimenti vigili a Roma, De Pierro s’incatena di nuovo


    Roma – “Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, inoltrata circa un anno fa, a questo punto non possiamo più temporeggiare. E’ giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sulla trasparenza nell’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, spiega quali sono le motivazioni che lo porteranno, nei prossimi giorni, a inaugurare, assieme agli altri attivisti del movimento, una serie di manifestazioni di protesta, tenuto conto dell’iniziale silenzio e del persistente riposo dei suoi interlocutori.
    La vicenda, infatti, è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica dell’esistenza di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi, sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari, per ragioni di competenza, il quale, in un primo momento, aveva dato la sua disponibilità a ricevere il presidente De Pierro. Tuttavia, non avendo avuto luogo l’incontro a causa di problemi personali dello stesso De Pierro, l’assessore Cavallari ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, avvenuto lunedì scorso, non ha portato conseguenze diverse da quelle che si sono manifestate in quest’ultimo anno.
    “Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’art. 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”.
    E’ per tale motivo che l’Italia dei Dritti annuncia un sit-in con incatenamento che si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 e, successivamente nella stessa giornata, di fronte alla sede del quotidiano La Repubblica, a piazza Indipendenza.
    “Sarà solo l’inizio – conclude De Pierro – di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.

  • Rotazione intermunicipale vigili urbani, De Pierro incontra Marrocco


    Roma – “Visti i casi di corruzione presunta, e talvolta dimostrata, riteniamo, che l’ipotesi di mobilità dei vigili urbani “a livello di quadranti territoriali” e di rotazione periodica intermunicipale dei dipendenti tecnici comunali sia una questione dalla quale non si può prescindere qualora il Comune voglia continuare a salvaguardare la serietà morale e professionale dei suoi dipendenti, a garanzia di massima chiarezza e neutralità nello svolgimento dell’attività amministrativa”.

    Così Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, ha esordito stamane all’incontro con Marcello Marrocco, capo di segreteria dell’assessorato al Personale e alle Risorse Umane, presieduto da Enrico Cavallari. Colloquio avvenuto in seguito all’inoltro da parte del presidente dell’Italia dei Diritti della proposta, circa un anno fa, al sindaco Gianni Alemanno e poi giunta, per questioni di competenza, sulla scrivania dell’assessore Cavallari.

    In seguito demandata dal responsabile al Personale della giunta capitolina al capo di segreteria Marrocco, a causa di improrogabili impegni lavorativi.

    “La nostra proposta – ha continuato De Pierro – così come le altre iniziative portate avanti dal movimento, prescinde da ogni colorazione politica. Siamo abituati, da sempre, a non fare sconti né a destra né a sinistra, ma semplicemente a tutelare quelle che sono le necessità e le esigenze dei cittadini. E soprattutto le richieste di legalità e di trasparenza che ne conseguono”.

    Pronta e disponibile la risposta del capo di segreteria il quale non ha esitato a manifestare la condivisione della proposta. “Non mi esimerò dal portare, nel più breve tempo possibile, l’istanza all’assessore Enrico Cavallari e al sindaco Gianni Alemanno – ha detto – data l’importanza del tema trattato. Personalmente ritengo che la permanenza dei dipendenti, appartenenti a qualsiasi settore, nello stesso posto di lavoro, tenda necessariamente a ‘mettere sul trono’ la persona e a estremizzare il ruolo che ricopre sicuramente in maniera negativa”.

    “Credo che la vostra proposta – ha continuato Marcello Marrocco – sia ineccepibile ma ritengo che necessiti non solo dell’apertura di un adeguato tavolo di concertazione ma anche di un monitoraggio del personale in carica per giungere alla soluzione migliore. E’ per tale motivo che, talora l’assessore ritenga necessario prendere in esame tale iniziativa, cercheremo di coinvolgere i rappresentanti del corpo dei vigili urbani”.

    Il presidente Antonello De Pierro, dicendosi soddisfatto dell’incontro, rende noto che “l’Italia dei Diritti, quale movimento di denuncia mediatica che ha e conserverà il ruolo di sollevare problematiche di questo genere di fronte all’opinione pubblica, si riserverà di monitorare l’evolversi della situazione”. “Qualora – conclude De Pierro – la nostra proposta non venga presa in considerazione da chi di dovere, porteremo avanti le nostre iniziative di protesta, così come da programma”.