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  • Compuware Gomez lancia un test di compatibilità web gratuito

    Il primo test online free che identifica quali siti e applicazioni mobili

    siano compatibili con iPhone, iPad e altri Smart Device

    Milano, 9 settembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia che

    Gomez, la divisione aziendale dedicata alle prestazioni delle funzionalità del web, ha introdotto oggi un test di compatibilità gratuito che permette alle aziende di verificare se i loro siti web o applicazioni siano visibili correttamente attraverso i dispositivi mobili, compresi iPhone, iPad, BlackBerry e Nexus One.

    Gomez, la divisione aziendale dedicata alle prestazioni delle funzionalità del web, ha introdotto oggi un test di compatibilità gratuito che permette alle aziende di verificare se i loro siti web o applicazioni siano visibili correttamente attraverso i dispositivi mobili, compresi iPhone, iPad, BlackBerry e Nexus One.

    Negli ultimi due anni l’uso del mobile web si è diffuso ampiamente e in maniera esponenziale in tutto il mondo. L’adozione di smartphone e di network sempre più veloci sta cambiando le aspettative e le abitudini di chi utilizza dispositivi mobili. Gli utenti si aspettano oggi dalle applicazioni prestazioni simili o superiori rispetto a quelle fornite dalle applicazioni web tradizionali.

    Un recente studio realizzato da Gomez[1] su più di 1.000 utenti internet negli USA ha riscontrato che il 58% di essi si aspetta che i siti web siano visualizzabili sul loro telefono mobile con la stessa facilità e velocità con cui essi accedono al web dai loro desktop.

    Il test Gomez Cross-Device Website Compatibility mostra come ogni pagina web sia visibile attraverso quattro dispositivi mobile: iPhone 3GS, iPad, BlackBerry Storm 2 e Nexus One (Android), per identificare eventuali problemi al browser che potrebbero avere un impatto sull’utente finale. Le imprese possono utilizzare questa informazione per identificare criticità di prestazioni e assicurare che non abbiano perdite di fatturato o danni d’immagine.

    “Oggi è davvero importante per un’azienda poter garantire che le proprie applicazioni web funzionino con tutti i dispositivi” ha dichiarato Eric Schurr, Senior Vice President Marketing di Gomez “La maggior parte delle imprese non ha tempo o risorse sufficienti per mantenere un laboratorio di test per tutti i dispositivi.”

    Il test Gomez per la compatibilità web cross-device è già disponibile all’indirizzo: http://www.gomez.com/cross-device-website-compatibility-test/

    Gomez offre numerosi test – Instant Performance Tests – che supportano le organizzazioni nel valutare come i loro siti web funzionino tramite diversi browser, postazioni e poter fare un confronto con i competitor.

    [1] Gomez study

  • Compuware Gomez presenta nuovi benchmark internazionali

    Nuovi test sulle web performance in Europa, Asia, Centro e Sud America.

    In Italia nuove metriche specifiche per settori industriali

    Milano, 6 settembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia che Gomez, la divisione aziendale dedicata alle prestazioni delle funzionalità del web, ha presentato nuovi benchmark a livello internazionale divisi per settore, in grado di fornire alle imprese una visione unificata dello stato delle prestazioni applicative di una postazione web o mobile, al fine di migliorare la customer experience online e accrescere i profitti.

    I benchmark Gomez, un vasto complesso di metriche di prestazioni web complete e tra loro indipendenti, sono stati ampliati per raggiungere otto nuove aree geografiche, tra queste Australia, Brasile, Francia, Hong Kong, Italia, Giappone, Singapore e Svezia. Questi nuovi benchmark internazionali misurano le performance dell’home page dei siti delle compagnie selezionate in qualsiasi settore industriale.

    In Italia, Compuware ha introdotto nuovi benchmark per i settori verticali dell’Automotive, del Banking, del Retail, delle Telecomunicazioni e del mondo dei trasporti.

    “Dal momento che il benchmarking supporta le imprese per comprendere meglio il legame tra prestazioni applicative web e mobile, per valutare l’impatto sul business e come avviare processi di miglioramento, è diventato oggi uno strumento prezioso nell’attuale marketplace online competitivo che coinvolge le principali realtà aziendali a livello internazionale” dichiara Matt Poepsel, VP Performance Strategies di Gomez “La domanda di metriche di benchmark è costantemente aumentata in tutto il mondo, e noi stiamo andando incontro a questa richiesta realizzando nuovi benchmark in otto nuovi Paesi, e molti altri ancora sono in previsione”.

    Gomez ha raddoppiato il numero di test software per le web performance, arrivando così a più di 100, con più di 2.000 aziende in decine di settori industriali. I benchmark Gomez per il web analizzano i siti delle imprese in target utilizzando Gomez Network, che mostra più di 150 sedi con un’ampia larghezza di banda “backbone” e più di 150.000 postazioni reali end-user “last mile” in tutto il mondo.

    I benchmark Gomez Mobile testano versioni mobile specifiche di siti in target. Si tratta di versioni tipicamente “streamlined” (semplificate) di web che sono state create specificamente con un fattore ‘mobile’ e velocità di throughput in memoria. I benchmark Gomez Business Process misurano tipici processi multistep – come comprare un prodotto o gestire uno stock – attraverso i maggiori brand nello stesso settore industriale. Per maggiori dettagli sulla metodologia Gomez benchmark, è possibile visitare il sito: http://www.gomez.com/benchmarks/methodology/

    Per maggiori informazioni sui nuovi benchmark introdotti in Italia consultare Italy Benchmarks al link www.gomez.com/benchmarks

  • Compuware Vantage ottiene la certificazione VMware Ready™

    Milano, 1 settembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, ha annunciato oggi che la sua soluzione Compuware Vantage ha raggiunto lo status VMware Ready™. Questa certificazione testimonia che Vantage ha superato una serie di valutazioni e test sottoposti da VMware e che a partire da oggi entra a far parte del catalogo VMware Partner Product.

    L’aver superato i test specifici di VMware attesta che Compuware Vantage rende possibile l’ottimizzazione della tecnologia VMware e l’implementazione negli ambienti di sviluppo dei clienti.

    Da oggi Compuware Vantage si trova all’interno del catalogo prodotti VMware Partner Product, all’indirizzo mail http://wwwa.vmware.com/partnercatalog/catalog/

    I prodotti hardware in generale sono riportati nella lista VMware Hardware Compatibility List al link http://www.vmware.com/resources/compatibility/search

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    “We are pleased that Compuware Vantage qualifies for the VMware Ready™ logo, signifying to customers that it has passed specific VMware testing and interoperability criteria and is ready to run in production environments,” said Bernie Mills, senior director, alliance programs, VMware.

    “Achieving VMware’s Ready status from the leading provider of virtualization software is important to our customers,” said Kimberly King, Vice President of Channels and Alliances, Compuware. “The interoperability of Compuware Vantage and VMware’s vCenter 4.0 allows Compuware to offer VMware customers improved application performance in a virtual environment. Whether in the data center, in the cloud or across the Internet, Compuware’s APM solution gives IT organizations the information they need to optimize the performance of today’s borderless applications.”

    The VMware Ready program is a VMware co-branding program for qualified partner products and is a benefit of the VMware Technology Alliance Partner (TAP) program. With more than 1,200 members worldwide, the VMware TAP program works with best-of-breed technology partners to provide them a comprehensive set of VMware technical and marketing services, support, tools and expertise to deliver enhanced value to joint customers

  • Compuware leader nel Business Service Management

    Milano, 26 luglio 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, ha annunciato oggi che l’Enterprise Management Associates (EMA), un noto analista di mercato in ambito tecnologico, ha conferito a Compuware il titolo di “Value Leader” riconoscendola come una delle migliori realtà con un’offerta di soluzioni di Business Service Management (BSM) dopo aver realizzato una indagine, i cui risultati sono stati pubblicati nel report “EMA BSM Service Impact Radar Report.”

    Per lo studio sono stati presi in considerazione 14 vendor impegnati nel BSM sulla base dei loro punti di forza nelle soluzioni (architettura, capacità di integrazione), dell’efficienza dei costi (facilità di gestione, supporto al cliente, vantaggio nei costi) infine del valore e l’efficienza globale dell’offerta.

    Il report è disponibile al link: http://bit.ly/c1hTMK

    EMA BSM Service Impact Radar Report
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    Value leaders are among the BSM Service Impact elite who have achieved the highest product scores around cost, deployability, architecture and functionality. They also have relatively quick time-to-value with strong contributive BSM Service Impact benefits.
    According to the report: “Compuware’s strengths in overall Service Impact monitoring are industry leading—in part because of its native strengths in flow-based views of complex applications/infrastructures, its leadership in User Experience Management and its recent acquisition of Gomez for superior support of mobile environments and transaction performance from outside the firewall.”
    The report goes on to state: “Compuware’s diversity of monitoring capabilities inside and outside the firewall, as well as its leadership in User Experience Management makes it the best BSM Monitoring solution. Its support for service modeling and its ability to assimilate third-party sources are also central to Compuware’s ‘Best Monitoring’ award.”
    Together, Compuware Vantage and Gomez deliver the market’s only application performance management solution that provides broad visibility and deep-dive resolution across the entire application delivery chain, spanning both the Enterprise and the Internet. These unrivaled capabilities make Compuware the global standard for optimizing application performance.
    “We are extremely honored that EMA has named Compuware a value leader with the industry’s best BSM monitoring solution in its radar report,” said Bob Paul, Compuware President and Chief Operating Officer. “This report confirms that our renewed focus and business strategy is working for customers and attests to our strength and leadership in the application performance market.”
    Download a complimentary copy of the report here: http://bit.ly/c1hTMK.

  • Compuware presenta Workbench, una moderna interfaccia mainframe

    Milano, 22 luglio 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia oggi la disponibilità di un nuovo framework unico e all’avanguardia per la gestione delle applicazioni mainframe. L’approccio innovativo di Compuware offrirà ai clienti l’opportunità d’incrementare la produttività, ridurre i costi e garantire una migliore collaborazione di tutta la forza lavoro.
    La nuova intuitiva interfaccia grafica Compuware Workbench è stata realizzata utilizzando l’ambiente open-source Eclipse; si tratta di un framework molto diffuso attraverso il quale sarà possibile avviare tutti i prodotti mainframe e distribuiti di Compuware.
    Produttività in crescita
    La crisi economica mondiale ha portato moltissime organizzazioni IT a ridurre le risorse e a mettere da parte nuovi progetti a causa delle restrizioni di budget. Compuware Workbench supporta le imprese nell’ottenere di più dai loro limitati capitali incrementando l’efficienza della forza lavoro. La produttività aumenta quando si utilizza un’interfaccia grafica nuova e intuitiva perfettamente integrata con i prodotti come quella offerta da Compuware con il Workbench, il che riduce notevolmente il tempo necessario per completare singole attività, incrementando l’intera efficienza IT.
    “Le organizzazioni IT sono continuamente alle prese con due sfide – svolgere le loro attività in linea con il business e, al tempo stesso, ridurre i costi,” dichiara Rose Rowe, Vice President Mainframe Strategy di Compuware. “Incrementando la produttività, i dipartimenti IT possono soddisfare entrambe le esigenze; realizzare progetti vantaggiosi che generano profitto e soddisfare, al tempo stesso, i livelli di servizio concordati (Service Level Agreement) senza dover aggiungere nuove risorse”.
    Innovazione per una forza lavoro in transizione
    “Chi ha scelto l’IT come professione negli ultimi 20 anni dispone di competenze, utilizza linguaggi ed architetture completamente diverse rispetto a quelli attuali,” ha dichiarato Dale Vecchio di Gartner . “Di conseguenza, l’imminente ritiro dall’attività lavorativa del personale con più anni di esperienza creerà delle serie difficoltà nella gestione dei sistemi legacy sui quali è ancora focalizzato gran parte del business delle aziende.”
    La nuova generazione di programmatori, cresciuta con le tecnologie digitali, non ha alcuna esperienza con la tradizionale interfaccia “green screen” (TSO/ISPF). Questo significa che i nuovi team di sviluppo non solo dovranno essere in grado di supportare le applicazioni, ma lo dovranno fare anche in un ambiente obsoleto e ormai superato. Pertanto, supportarli con una nuova, moderna e unica piattaforma, dall’interfaccia grafica semplice e intuitiva, all’avanguardia e rinnovata, significa ridurre notevolmente il tempo impiegato ed avere una curva d’apprendimento molto più rapida.
    Compuware continuerà a supportare le necessità dei programmtori con maggior esperienza offrendo la possibilità di scegliere tra il tradizionale “green screen” e la nuovissima interfaccia grafica; in questo modo, i programmatori avranno la possibilità di usare la piattaforma che meglio risponde alle loro esigenze individuali.
    Compuware Workbench sarà disponibile dal mese di Agosto di quest’anno.
    Per maggiori informazioni su Compuware Workbench è possibile consultare il sito http://www.compuware.com/mainframeinnovations/.

  • Compuware leader nel Magic Quadrant di Gartner nell’IT Project and Portfolio Management

    Milano, 13 luglio 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, ha annunciato che Gartner, uno dei principali analisti di mercato in ambito tecnologico, ha collocato l’azienda tra i leader nel “Magic Quadrant for IT Project and Portfolio Management”.

    Secondo il rapporto di Gartner, che ha analizzato 31 vendor sotto il profilo della vision aziendale e la capacità di attuazione, “Il mercato del Project Portfolio Management – PPM – continua oggi a supportare internamente l’IT, lo sviluppo di nuovi prodotti (NPD), la gestione dei professional services (PSA), gli ambienti di architettura tradizionale, l’engineering and construction (AEC). Il mercato è maturato e si è evoluto nel tempo da semplice supporto al progetto IT a elemento chiave nell’intera gestione informatica, fino al sostegno di iniziative business, gestione risorse e dei costi. ”

    “Compuware da anni è impegnata nella fornitura di funzionalità di Project Portfolio Management per soddisfare le esigenze di mercato, compresi servizi on-premises, via software-as-a-service ed attraverso la tecnologia smartphone” ha dichiarato Lori Ellsworth, Vice President di Compuware Changepoint. “Siamo molto soddisfatti di essere stati posizionati tra i leader nel Magic Quadrant di Gartner e ci auguriamo di continuare a soddisfare e superare le aspettative dei nostri clienti”.

    L’anno scorso Compuware si è focalizzata particolarmente sul PPM, annunciando miglioramenti a Changepoint per semplificare la gestione del portfolio e dei progetti IT.

    Gli ultimi sviluppi hanno riguardato direttamente la usability, l’implementazione e adozione dei processi ITPM da parte degli utenti e la riduzione al minimo di tempi e costi associati all’integrazione dei dati nell’applicazione Changepoint; la società ha annunciato inoltre Compuware Changepoint Accelerator, che consente alle organizzazioni IT di ottenere rapidamente un ritorno sugli investimenti in Changepoint applicando best practice per la distribuzione di prodotti e servizi professionali. Recentemente inoltre Compuware ha annunciato la nuova release di Changepoint 2010.

    Gartner Magic Quadrant

    Magic Quadrant è una rappresentazione grafica di un certo mercato in e per uno specifico periodo di tempo. Descrive l’analisi svolta da Gartner per valutare i vari produttori con criteri particolari per quel determinato mercato, così come definito da Gartner. Gartner non sostiene alcuna azienda, prodotto o servizio presentato nel Magic Quadrant, e consiglia di non limitare la scelta alle sole aziende presenti nel segmento “Leader”. Il Magic Quadrant intende essere una fonte informativa da non intendersi come una guida specifica. Gartner non assume alcuna responsabilità esplicita o implicita per tale ricerca, compresa qualsiasi garanzia di commerciabilità o idoneità per alcuno scopo.

    Compuware Changepoint

    Compuware Changepoint consente di massimizzare la redditività dei servizi professionali, mantenendo al contempo l’attenzione sulle effettive decisioni riguardanti i prodotti e la distribuzione. La soluzione integrata di Changepoint coniuga PSA e PPM per fornire la completa visibilità operativa affinché le aziende product-centric possano ottenere la crescita di servizi con ampi margini, offrire un prodotto e un mix di servizi competitivi per un ROI elevato e mantenere ricavi al massimo livello nonché la redditività economica.

    Una copia del rapporto di Gartner è disponibile al link: http://tinyurl.com/2e8v6ng

  • Internet in azienda: quale il grado di consapevolezza?

    Milano, 31 maggio 2010 – Compuware Corporation (NASDAQ: CPWR) multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia i risultati di una ricerca commissionata a IDC. Lo studio esamina l’uso della rete in azienda e come la qualità di servizio per le applicazioni web-based impatti sull’abilità di gestire efficacemente il business.

    Lo studio, intitolato: “Optimizing the Performance of Web-based Business Services: A Global Survey of Business Priorities,” [1] ha rivelato come Internet influenzi il modo di operare del management, costringendo i responsabili d’azienda stessi a porre più attenzione alle prestazioni e alla disponibilità delle loro attività basate su web. Ai partecipanti all’indagine sono state poste domande sul livello di consapevolezza dell’uso di Internet in azienda come strumento per abilitare applicazioni, attività e processi di business.

    La maggioranza delle realtà coinvolte (96%) conta più di 1.000 impiegati. Quasi tre quarti (73%) dei responsabili ha dichiarato di ricoprire ruoli di Top Management come Vice Presidente, Direttore o Manager.

    La survey ha evidenziato alcuni punti chiave, tra cui:

    · La maggior parte delle aziende usa normalmente Internet per abilitare attività di marketing/advertising, recruiting e assunzioni, supporto ai clienti, forza vendita e CRM, e fatturazione online. Entro il 2012, gli intervistati si aspettano di aumentare l’uso di Internet per orientare i profitti

    · I responsabili chiedono all’IT informazioni sulla business service performance end-to-end attraverso Internet e il data center, ma solo il 36% di essi controlla frequentemente i report sulle prestazioni e la disponibilità. In molti casi i direttori non controllano i report perché sono troppo complessi o non forniscono un sufficiente contesto di business

    · Entro il 2012, il 78% dei responsabili aziendali prevede che la propria organizzazione farà un maggiore uso di smartphone per l’accesso a attività di business basate su applicazioni web

    · Solo il 31% dei decision makers crede che il proprio dipartimento IT sia veramente preparato a supportare i responsabili aziendali nel valutare gli impatti sul business, rischi e opportunità legati all’uso di internet e degli smart phone, oggi in costante crescita

    La priorità IT più citata nell’arco dei prossimi due anni è una maggiore conoscenza e consapevolezza della performance “end-to end” di attività di business basate sull’uso di Internet

    La ricerca ha messo in luce come l’IT spesso fallisca nel fornire ai dirigenti la reale visibilità dello stato di salute, la performance e l’impatto sul business delle “borderless applications” (applicazioni che superano confini organizzativi e geografici) e si renda quindi quanto mai necessario prendere decisioni rapide in merito a organizzazione del personale, supporto ai clienti, risoluzione dei problemi.

    Inoltre, dallo studio emerge come i responsabili d’impresa chiedano molto supporto all’IT, ma siano al tempo stesso ancora perplessi rispetto a come l’IT stesso sia pronto e in grado di affrontare le criticità emergenti.

    “Dal momento che l’uso di Internet che abilita attività business critical è in forte aumento, i responsabili d’azienda hanno bisogno di sviluppare una conoscenza sempre più chiara e precisa in merito a prestazioni, disponibilità e stato di salute di questi servizi” ha dichiarato Mary Johnston Turner, Research Director di IDC “I CIO e i team IT di monitoraggio di performance devono investire in strumenti e processi, necessari per monitorare la visibilità real time end-to-end attraverso il data center e internet, e fornire dati appropriati di impatto sul business e il contesto aziendale richiesti dai dirigenti”.

    Compuware, in collaborazione con IDC, mette a disposizione un video per discutere i risultati della ricerca e fornire un orientamento per supportare l’IT a superare queste nuove sfide. Per visualizzare il video e i risultati della ricerca è possibile consultare il seguente link: http://bit.ly/cx1grP

    Per scaricare il whitepaper della ricerca: http://bit.ly/cdvGZn

    Compuware offre al mercato soluzioni di application performance management che forniscono una chiara visibilità lungo l’intera catena applicativa, abbracciando il mondo enterprise e internet.

  • Compuware annuncia i risultati finanziari

    Milano, 24 maggio 2010 – Compuware Corporation (Nasdaq:CPWR), multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia i risultati finanziari per il quarto trimestre e per l’anno fiscale, che si è chiuso il 31 marzo 2010.

    · Gli utili per azione per l’anno fiscale 2010 raggiungono i 60 centesimi (GAAP); quelli per il Q4 equivalgono a 16 centesimi (GAAP)

    · Rispetto al Q4 dello scorso anno, i diritti per le licenze della soluzione Vantage crescono del 22%, il fatturato di Covisint cresce del 15%,i diritti per la licenza della soluzione Changepoint cresce del 7%

    · La divisione Web Performance di Compuware ottiene un fatturato di 20.9 milioni di dollari nel Q4

    · Il fatturato globale per i prodotti esclusi i prodotti fuori produzione cresce del 10% rispetto al Q4 dell’anno precedente; cresce del 2% se inclusi anche i prodotti fuori produzione

    · Il margine operativo per i Professional services raggiunge il 14.7%, esclusa Covisint

    · Le previsioni dell’anno fiscale 2011 in corso stimano una crescita del fatturato, forte Earning per Share (EPS) e cash flow

    “Compuware executed a very successful transition year in FY 2010,” said Compuware President and Chief Operating Officer Bob Paul. “Our Compuware 2.0 strategy has streamlined and completely focused the company on markets where we have best-in-class solutions and growth opportunities. This positions Compuware for continued and long-term financial success, including revenue and earnings per share growth, as well as ongoing strong cash flow.”

    Fiscal Year 2010 Results

    During the fiscal year ended March 31, 2010, revenues were $892.2 million, compared to $1.09 billion in the previous fiscal year. Net income was $140.8 million, compared to $139.6 million in fiscal 2009. Earnings per share were 60 cents, an increase of nine percent from 55 cents in fiscal 2009, based upon 234.6 million and 252.4 million shares outstanding, respectively.

    During fiscal 2010, software license fees were $194.5 million, and maintenance and subscription fees were $456.4 million. Professional services fees for fiscal 2010 were $241.3 million.

    Fourth Quarter Fiscal Year 2010 Results

    During the fourth quarter, revenues were $230 million, compared to $253.4 million in the fourth quarter last year. Net income was $37.4 million, compared to $48.4 million in Q4 last year. Earnings per share were 16 cents compared to 20 cents last year, based upon 228.7 million and 246.0 million shares outstanding, respectively.

    During the company’s fourth quarter, software license fees were $51.8 million compared to $50.3 million (excluding divested products) and $55.5 million (as reported) in the fourth quarter last year. Maintenance and subscription fees were $117.9 million in the fourth quarter compared to $104.0 million (excluding divested products) and $111.6 million (as reported) in the fourth quarter last year. Revenue from professional services in the fourth quarter was $60.3 million, compared to $86.3 million in the same quarter last year.

  • Atos Origin entra nel Partner Network di Compuware

    Milano, 17 maggio 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, conferma il proprio posizionamento di leader nell’Application Performance Management annunciando la nuova partnership con Atos Origin, la società internazionale leader nel mercato dei servizi globali di Information Technology (IT). La collaborazione nasce dalla decisione di Atos Origin di lanciare un’offerta innovativa nell’ambito della End-User Experience, basata su Vantage, il fiore all’occhiello dell’offerta di Compuware.

    Utilizzando le funzionalità di Vantage nel monitoraggio della end-user experience, Atos Origin completerà infatti il portfolio di soluzioni per i managed services con un nuovo servizio in grado di verificare la disponibilità dei servizi per il business e, al tempo stesso, la qualità dal punto di vista dell’utente finale. Atos Origin adotterà Vantage per differenziare la propria offerta da altri servizi di gestione dell’infrastruttura e offrire un valore aggiunto ai propri clienti.

    “Siamo molto felici che Atos Origin abbia scelto di entrare nel Partner Network Compuware e di integrare Vantage nella propria offerta di servizi,” ha commentato Massimo Zompetta, Regional Director South EMEA di Compuware “I servizi che Atos Origin fornisce sono critici per le business operations dei propri clienti. Con il monitoraggio della end user experience, Atos Origin è in grado di aumentare il valore dei servizi ai propri clienti e raggiungere nuovi traguardi di crescita economica”.

    Tradizionalmente, i fornitori di soluzioni di managed services si focalizzano su metriche di disponibilità dell’infrastruttura IT; Atos Origin può da oggi monitorare proattivamente la qualità del servizio end-to-end dell’infrastruttura utilizzata dai clienti. Nel fare questo, e focalizzandosi sull’esperienza dell’utente finale, Atos Origin sarà in grado di anticipare problemi o malfunzionamenti prima che questi abbiano un impatto sul business.

    “I nostri clienti si affidano a noi per avere una elevata disponibilità (SLA) nei loro servizi, ma desiderano anche sapere che i loro utenti possono accedere ad applicazioni business critical attraverso le intere infrastrutture IT” ha commentato Guy Lidbetter, Chief Technology Officer di Atos Origin UK “avevamo perciò la necessità di monitorare i servizi dal punto di vista dell’utente finale in una maniera non intrusiva e dimostrare che le applicazioni business critical sono disponibili e rispecchiano le aspettative. Abbiamo scelto la soluzione Vantage di Compuware per monitorare la reale end-user experience per le applicazioni web e quelle aziendali, ritenendola la più appropriata a fornire tale funzionalità ai nostri clienti.”

    Vantage offrirà, infatti, visibilità e risoluzione dei problemi lungo tutta la catena applicativa, con un singolo dashboard unificato, dai sistemi interni ai browser degli utenti.

  • Privacy e sicurezza dei dati: l’83% delle società di servizi finanziari a rischio

    Milano, 11 maggio 2010 – Compuware Corporation (NASDAQ: CPWR) ha annunciato i risultati di uno studio condotto da Ponemon Institute©, nel quale sono state identificate sei aree di vulnerabilità per la privacy e la sicurezza dei dati nel settore dei servizi finanziari:

    · rischio di violazione dei dati

    · riduzione della fedeltà e fiducia dei clienti

    · attacchi interni dolosi o per negligenza

    · rischio di outsourcing di dati riservati a terze parti

    · mancanza di conformità alle normative

    · gestione inefficiente di informazioni e privacy

    Dai risultati della ricerca[1] emergono aree di vulnerabilità o mancata conformità per l’83% delle società di servizi finanziari intervistate, che utilizzano dati reali per le attività di sviluppo e test delle applicazioni. La maggior parte di queste realtà non adotta misure appropriate per proteggere tali dati riservati e sensibili.

    Inoltre, lo studio di Ponemon mette in evidenza ulteriori aree di rischio per la sicurezza dei dati, solitamente trascurate, fra cui:

    · Solo il 56% delle società intervistate adotta procedure per la conformità delle identità

    · Il 47% degli intervistati utilizza sistemi di rilevamento intrusioni

    · Solamente il 41% del campione impiega una tecnologia di DLP, Data Loss Prevention

    · L’88% degli intervistati dichiara di utilizzare codici di previdenza sociale come principale identificativo

    “Anche una sola intrusione che possa compromettere la riservatezza di dati quali numeri di carte di credito, codici di previdenza sociale o altri dati finanziari, può provocare un danno enorme alla reputazione di un’azienda, senza contare le possibili azioni legali e le ammende per mancato rispetto delle normative che possono avere un impatto a lungo termine”, ha dichiarato Noel Yuhanna nel rapporto di Forrester Research di settembre 2009: Your Enterprise Database Security Strategy 2010. “La sicurezza del database rappresenta l’ultima linea di difesa, pertanto è necessario che i professionisti IT vi dedichino maggiore attenzione di quanto abbiano fatto in passato per la protezione dei dati privati da attacchi interni ed esterni”.

    Nel report viene inoltre sottolineato che mentre il 60% delle organizzazioni dispone di un Chief Privacy Officer, e il 50% di esse segnala un’insufficiente disponibilità di risorse per raggiungere i propri scopi e obiettivi. La mancata protezione dei dati consumer negli ambienti di sviluppo e test, e altri fattori di rischio, mettono a repentaglio le informazioni private dei consumatori e la reputazione aziendale.

    Le soluzioni Data Privacy di Compuware forniscono funzionalità di sicurezza sia per gli ambienti di test che di produzione. Compuware offre una soluzione completa per la riservatezza dei dati che aiuta le aziende a proteggere le informazioni sensibili e riservate mediante funzioni di crittografia, codifica, conversione, generazione, aging, analisi e convalida dei dati di test. La soluzione consente inoltre di registrare in modo efficiente l’attività interna autorizzata tra utenti e applicazione, proteggendo i dati da attacchi interni.

    “La salvaguardia dei dati dei clienti è il miglior approccio che le società di servizi finanziari e altre organizzazioni possano adottare per fidelizzare clienti preziosi, proteggere la reputazione aziendale ed evitare ripercussioni negative a livello normativo”, ha affermato Massimo Zompetta, Regional Director South Emea di Compuware Italia. “Le soluzioni Data Privacy di Compuware consentono alle più importanti istituzioni finanziarie del mondo di assicurare che i team IT possano testare efficacemente le principali applicazioni aziendali senza compromettere la fiducia che i clienti ripongono nel loro business”.