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  • Compuware pubblica su CloudSleuth, la sua cloud community,

    Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia oggi i risultati della classifica dei 25 top fornitori di servizi cloud. Il ranking, realizzato su una media base annua, permette alle organizzazioni di confrontare e tenere traccia delle performance delle società di servizi cloud-based e valutare le decisioni di acquisto prima di migrare al cloud.

    I risultati sono stati pubblicati su CloudSleuth, l’unica community cloud dedicata ai partner disponibile sul mercato. Attraverso l’applicazione Global Provider View di Compuware, oltre cinquecentomila test sono stati eseguiti negli ultimi 12 mesi sulla media dei tempi di risposta dei primi cloud service provider al mondo e della qualità dei loro servizi dal punto di vista dell’utente finale.

    Microsoft Windows Azure è in cima alla classifica per le performance, seguito da Google App Engine, GoGrid, OpSource e Rackspace.

    Uno dei maggiori fattori che impediscono la diffusione delle applicazioni cloud-based è l’insoddisfazione dell’utente dovuta alla scarsa gestione delle performance. Alcuni studi hanno dimostrato che chi accede al web è sempre più impaziente: quando i tempi di caricamento pagina si avvicinano ai sei secondi, il dato di abbandono si avvicina al 33%.

    Gli utenti che hanno sperimentato scarse performance avranno un’impressione negativa del sito e saranno molto meno propensi a tornare la volta successiva. Un alto tasso di abbandono impatta direttamente su fatturato e ROI; l’abilità di gestire efficacemente le performance delle applicazioni dovrebbe essere una componente chiave per qualsiasi strategia di monitoraggio cloud in azienda.

    “Sappiamo che la distanza, le coordinate bancarie e altri elementi giocano un ruolo importante nel determinare le performance di un sito, ed è chiaro che alcuni fornitori, come Microsoft Azure-Chicago, ne hanno efficacemente sperimentato la combinazione” dichiara Steve Tack, Chief Technology Officer della business unit APM di Compuware. “Le imprese hanno bisogno di capire che i livelli di performance sono necessari per offrire esperienze veloci, affidabili e altamente soddisfacenti. Le aziende devono misurare la reale esperienza dei loro più importanti utenti, inclusi quelli che sono lontani, per assicurare che i loro cloud service provider offrano servizi veloci e sicuri”.

    La Global Provider View adotta Gomez Performance Network (GPN) di Compuware per realizzare test end user – misurando tempi di risposta e disponibilità – rispetto a un’applicazione standard che è ospitata dai fornitori di servizi cloud elencati in classifica. Gomez è conosciuta a livello globale per la qualità e l’imparzialità che definisce in modo chiaro la metodologia usata per ogni benchmark.

    CloudSleuth utilizza la stessa metodologia aperta anche per i test di monitoraggio delle performance.

    Per maggiori dettagli sulla Global Provider View methodology è possibile visitare il link: https://www.cloudsleuth.net/web/guest/global-provider-view

    La piattaforma Gomez è leader di mercato nell’ottimizzazione delle performance del web, mobile e applicazioni cloud. Guidata dall’end-user experience, Gomez offre una visione unificata lungo l’intera catena applicativa, dal browser dell’end user o da dispositivo mobile, attraverso Internet o una corporate WAN, nel cloud, nel the data center, elimindando blind spot dal “First Mile” al “Last Mile”.

    Compuware è stata recentemente riconosciuta da Gartner come Leader nel report “Magic Quadrant for Application Performance Management Monitoring”. E’ possibile visualizzare il report completo a questo link: http://www.compuware.com/application-performance-management/gartner-magic-quadrant.html

  • Compuware annuncia dynaTrace 4. Una soluzione APM unica e completa

    Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, presenta dynaTrace 4, la nuova versione della propria piattaforma di Application Performance Management (APM). dynaTrace 4 stabilisce un nuovo standard APM, mettendo insieme per la prima volta l’User Experience Management (UEM) e il Business Transaction Management (BTM) grazie all’esclusiva tecnologia PurePath Technology®. Come ogni release dynaTrace, dynaTrace 4 incrementa l’efficienza del ciclo di vita delle performance – dalla produzione, al test, allo sviluppo.

    Dal momento che le applicazioni diventano sempre più critiche, gestire le performance dalla prospettiva dell’utente finale è un requisito fondamentale per lo sviluppo e la crescita per ogni moderno sistema APM. Integrando l’User Experience Management (UEM) e il sistema di transazione APM, dynaTrace 4 permette infatti al management di comprendere le prestazioni dal punto di vista dell’utente per tutte le attività svolte sui siti web, sia nel caso in cui esse attingano contenuti e risorse dal data center oppure nel cloud. Tutti i click-paths degli utenti sono registrati come visite e aggregate per analisi di comportamento e accurate risoluzioni.

    Alcuni clienti che hanno adottato in anteprima dynaTrace 4 nella produzione business-critical 24×7, dichiarano di poter offrire maggiore efficienza e di avere un minor “total cost of ownership” (TCO), entrambi fattori critici di successo per ogni impresa.

    Stando a una recente ricerca di Gartner, solo l’8% del TCO di un’applicazione oltre i 10 anni rappresenta la spesa capitale per avviarla inizialmente. Migliorare, assestare e gestire l’applicazione rappresenta il 92% del TCO. Uno dei più potenti mezzi per ridurre il TCO attraverso l’APM è adottare un atteggiamento proattivo nella risoluzione dei problemi, anticipandoli prima ancora che gli utenti abbiano il tempo per lamentarsi, o peggio ancora, che abbandonino un sito.

    John Van Siclen, presidente di dynaTrace commenta “dynaTrace 4 va oltre i tradizionali confini dell’APM per offrire ai clienti più valore per un più basso total cost of ownership. Integrando il nostro esclusivo sistema di transazione APM 24×7 con l’UEM e il BTM, dynaTrace 4 offre sia a chi si occupa di produzione sia ai responsabili del business nuove possibilità per rendere le loro vite più facili e avere una visione più ampia al fine di prendere decisioni più accurate e più in fretta. Siamo molto felici che i nostri primi clienti siano così entusiasti delle loro esperienze con la nuova piattaforma: dynaTrace 4 offre davvero un valore aggiunto al mercato APM”.

    Il Time-to-value è più veloce che mai con dynaTrace 4, perché richiede un training molto semplice. dynaTrace 4 non necessita di una configurazione manuale, grazie alla possibilità di rilevazione, configurazione, adattamento automatici alle applicazioni. In più, quest’ultima versione, inclusa l’integrazione con il monitoraggio Compuware Gomez e il test di carico Gomez Web Load Testing, rappresenta il primo passo verso un ulteriore perfezionamento che si concluderà nei prossimi mesi.

    Le imprese interessate a conoscere meglio dynaTrace 4 possono visitare www.dynatrace.com

  • Compuware presenta la prima soluzione di test di carico pensata per il web, il mobile e le applicazioni cloud

    Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia oggi la disponibilità della prima soluzione load testing sul mercato che offre alle aziende la possibilità di individuare e risolvere proattivamente le criticità di performance lungo l’intera catena delle performance delle applicazioni – dal “First Mile” al “Last Mile”. Il test Compuware Gomez 360° Web Load Testing mette a disposizione due soluzioni – Gomez Web Load Testing e dynaTrace Test Center Edition – integrate in un’unica offerta.

    Questa nuova soluzione accelera il time-to-market identificando rapidamente i problemi di performance delle applicazioni in base all’usperienza dell’utente finale e isolando le cause. Il test permette di risparmiare tempo e denaro avviando una collaborazione tra imprese, lungo il ciclo di vita delle applicazioni.

    In seguito all’acquisizione di dynaTrace, la soluzione Gomez 360° Web Load Testing rappresenta un passo avanti nella strategia di Application Performance Management e nell’offerta di soluzioni innovative che garantiscono ai clienti più valore.

    “Gartner osserva nuove sfide e prospettive a proposito del test di componenti delle applicazioni”, dichiara Thomas Murphy di Gartner. “Le moderne applicazioni web sono sempre più complesse e dipendono spesso da contenuti e servizi di terze parti. Aumentano i blind spot, e di conseguenza la divisione business chiede all’IT di offrire (servizi) più veloci. L’abilità di avere una visione completa dello stato delle performance delle applicazioni consente ai team di testing e di sviluppo di lavorare insieme in una maniera più produttiva ed efficiente ponendosi nella prospettiva degli utenti e verificando che tipo di criticità ci sono. Questo evidenzia l’esigenza di mercato di migliorare le tradizionali soluzioni di load-test e integrarle con soluzioni di monitoraggio delle performance basato sul datacenter”.

    I responasabili aziendali pretendono applicazioni migliori e più veloci. La catena della gestione delle applicazioni è diventata complessa a causa di contenuti di servizi web offerti ai browser degli utenti e provenienti da molteplici fonti. Una transazione web in media include componenti messi a disposizione da più di otto host – molti di questi generati fuori dal data center come i Content Delivery Networks (CDNs), news feed, pubblicità, strumenti analitici e piattaforme di pagamento ed e-commerce.

    Gomez 360 Web Load Testing è l’unica soluzione che combina un carico scalabile, ad alto volume, basato sul cloud con un carico reale proveniente da più di 150.000 computer Last Mile Gomez in tutto il mondo per individuare le criticità nell’intero processo di distribuzione delle applicazioni web.

    Gomez 360o Web Load Testing utilizza la tecnologia PurePath di dynaTrace per dettaglio di transazioni che avvengono durante il test di carico. Tutte le sessioni sono registrate continuamente per analisi off-line e collaborazioni tra team. Questo dettaglio offre visibilità completa di come le applicazioni si comportano sotto carico insieme ai problemi nella propria organizzazione. L’abilità di lavorare offline significa che team diversi possono ora lavorare come uno solo senza creare confusione o ritardi. I vendor terze parti possono essere sempre più integrati nel processo senza il dito puntato. Tutto funziona meglio e più velocemente, i risultati sono garantiti.

    “Abbiamo creato questa soluzione perché i nostri clienti ne avvertono sempre più la necessità” dichiara Bruce Reading, Senior Vice President e General Manager della business unit APM di Compuware. “Integrando Gomez Web Load Testing e dynaTrace Test Center Edition in un’unica soluzione per load testing di web, mobile e applicazioni cloud based, Compuware offre un solo prodotto per ottimizzare il tempo e le risorse economiche dei nostri clienti”.

    La piattaforma Gomez è leader di mercato nell’ottimizzazione delle performance del web, mobile e applicazioni cloud. Guidata dall’end-user experience, Gomez offre una visione unificata lungo l’intera catena applicativa, dal browser dell’end user o da dispositivo mobile, attraverso Internet o una corporate WAN, nel cloud, nel the data center, elimindando blind spot dal “First Mile” al “Last Mile”.

  • Compuware leader nel Magic Quadrant di Gartner

    Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, è stata inserita da Gartner nel Magic Quadrant tra i vendor leader nell’ambito della gestione delle performance delle applicazioni[1]. Il report stilato dell’analista ha preso in considerazione 29 vendor, valutando l’ampiezza della vision aziendale e la capacità di mettere in atto le linee guida strategiche previste.

    Sono sei gli aspetti principali che caratterizzano i vendor che rientrano nel quadrante “Leader”: innanzitutto offerte competitive in relazione a tutte e cinque le dimensioni dell’Application Performance Management (APM) e funzionalità best-of-breed in due o più di aree; poi la credibilità nel monitoraggio di domini di applicazioni raggruppati da molteplici fonti; l’effettiva integrazione di quattro o più segmenti; la capacità di supportare l’APM a livello globale; un buon track record nell’innovazione; infine una vision che pone l’APM in cima alla gestione delle operazioni e delle applicazioni.

    Compuware ha dimostrato una forte strategia di crescita nel business APM, che ha visto le licenze e le sottoscrizioni crescere del 34.1% nell’anno fiscale 2011. Sulla scia di tale crescita, Compuware è stata nominata dalla rivista Internet Retailer Magazine per cinque anni di seguito il primo provider di soluzioni di monitoraggio delle prestazioni web per i più grossi retailer online in U.S., con più di 500 top clienti rispetto al secondo e terzo vendor. Ulteriori passi avanti nel business APM di Compuware riguardano la recente acquisizione di dynaTrace – con i suoi cinque anni di CAGR (tasso annuo di crescita composto) al 125 % – e le ultime tre release del prodotto di punta, Gomez APM.

    Grazie all’integrazione tra l’innovativa tecnologia dynaTrace e la soluzione leader di mercato Compuware Gomez, Compuware ora è in grado di offrire alle imprese un prodotto all’avanguardia, che risponde alle esigenze delle moderne applicazioni e servizi cloud-based e garantisce una visione completa delle performance delle singole transazioni, dal loro sviluppo e, attraverso i test, fino alla produzione.

    “Siamo molto soddisfatti che un analista come Gartner ci abbia posizionato tra i leader nel Magic Quadrant del monitoraggio delle performance delle applicazioni,” dichiara Bruce Reading, Senior Vice President e General Manager della Business Unit Compuware APM “La nostra strategia mira a offrire un valore aggiunto ai nostri clienti e crediamo che questo aspetto sia stato rilevato nella valutazione di Gartner”.

    L’acquisizione di Compuware di dynaTrace non è stata ripresa nella valutazione di Gartner perché è avvenuta durante la finalizzazione del report di Gartner.

    La piattaforma Gomez è leader di mercato nell’ottimizzazione delle performance del web, mobile e applicazioni cloud. Guidata dall’end-user experience, Gomez offre una visione unificata lungo l’intera catena applicativa, dal browser dell’end user o da dispositivo mobile, attraverso Internet o una corporate WAN, nel cloud, nel the data center, elimindando blind spot dal “First Mile” al “Last Mile”.

    Il report completo è disponibile a questo link: http://bit.ly/q5jKi7

    [1] Gartner, Inc.: “Magic Quadrant for Application Performance Monitoring,” Will Cappelli & Jonah Kowall, 19 settembre 2011

  • L’uso del web da dispositivi mobile delude gli utenti:

    Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, rende noti i risultati di una ricerca che mostra come spesso le aspettative di chi utilizza dispositivi mobili non siano soddisfatte a causa di prestazioni troppo spesso insufficienti.

    La ricerca è stata realizzata intervistando 4.014 utenti e mettendo a confronto i risultati di un sondaggio simile condotto nel 2009.

    Emergono importanti differenze rispetto allo studio di due anni fa: l’esperienza del mobile web ha deluso gli utenti che avevano alte aspettative a proposito di performance delle applicazioni.

    Gli utenti mobile oggi cercano esperienze web impeccabili, altamente soddisfacenti e veloci, a prescindere dalla modalità di accesso.

    Lo studio, intitolato “What Users Want from Mobile” rivela che le aspettative degli utenti mobili non sono ancora state soddisfatte: la maggior parte degli intervistati dichiara di dover far fronte a prestazioni dei siti web e applicazioni mobile lente o inaffidabili. Inoltre, gli utenti hanno poca pazienza quando hanno a che fare con siti lenti.

    I consumatori si aspettano infatti che i propri dispositivi funzionino perfettamente e siano veloci, ma questo non è ciò che sperimentano nel quotidiano.

    In particolare, la ricerca ha evidenziato alcuni punti chiave, tra cui:

    · Le aspettative degli utenti mobile in merito alla velocità dei siti continuano a crescere: il 71% degli intervistati pensa di accedere ai siti dai dispositivi mobile con la stessa velocità con cui accedono da casa tramite pc ( nel 2009 si trattava del 58%). Quasi metà degli intervistati (il 46%) ha però dichiarato di accedere molto più lentamente al web dai propri telefonini.

    · Quasi il 60% degli utenti mobile dichiara di aspettarsi di accedere a un sito dal proprio dispositivo mobile in tre secondi o meno e il 74% di essi sono disposti ad aspettare 5 secondi (o meno) per l’apertura di una pagina web, prima di abbandonare il sito. Il 50% sono disposti ad attendere solo 5 secondi che una applicazione si carichi prima di abbandonare definitivamente il sito.

    · Il 57% degli utenti mobile nel mondo ha avuto un problema di accesso al sito negli anni passati e il 47% di essi ha avuto difficoltà ad accedere a un’applicazione sul proprio telefonino. Più dell’80% degli utenti poterebbe accedere ai siti più spesso dal proprio cellulare se l’accesso fosse veloce e affidabile.

    · Gli utenti mobile non sono disposti ad accedere per due volte consecutive a un sito (il 78%) o un’applicazione (ben l’80%) che non funzionino inizialmente bene e un terzo di loro andrà sul sito dei competitor.

    · Se un utente ha avuto un’esperienza negativa sul web non sarà incentivato a tornare o a consigliare un determinato sito. Circa metà degli utenti mobile non tornano volentieri su un sito quando hanno avuto un accesso problematico dai loro dispositivi e il 57% non lo consiglierebbe volentieri.

    “La ricerca del 2009 evidenziava performance scarse rispetto alle alte aspettative degli utenti. A distanza di quasi due anni, le aspettative verso il mobile continuano a crescere, ma le imprese non si stanno ancora adoperando per offrire ai mobile user esperienze veloci e affidabili”, ha dichiarato Matt Poepsel, Vice President Performance Strategies di Compuware. “Oggi, ben il 77% delle aziende di diversi settori hanno tempi di download delle pagine web da mobile che vanno dai 5 secondi in su, mentre abbiamo potuto constatare come gli utenti siano disposti ad aspettare al massimo 5 secondi (o anche meno) per accedere alla pagina prima di abbandonare il sito. Molte aziende non sfruttano quindi adeguatamente le potenzialità e i vantaggi forniti dall’aumento dell’adozione del mobile web”.

    La piattaforma Gomez è leader di mercato nell’ottimizzazione delle performance del web, mobile e applicazioni cloud. Guidata dall’end-user experience, Gomez offre una visione unificata lungo l’intera catena applicativa, dal browser dell’end user o da dispositivo mobile, attraverso Internet o una corporate WAN, nel cloud, nel the data center, elimindando blind spot dal “First Mile” al “Last Mile”.

  • Compuware annuncia un nuovo test di data privacy

    Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia oggi un upgrade della sua soluzione di test di data management. Il Test – Data Privacy 3.1 semplifica notevolmente la creazione e la riproduzione di ambienti di test di dati, riducendo significativamente il costo totale di un’implementazione aziendale di data privacy.

    Le imprese hanno accesso a dati veramente sensibili o informazioni personalmente identificabili come i numeri di previdenza sociale, numeri di carta di credito e date di nascita. Tali dati possono essere esposti a utilizzi interni, a esternalizzazioni e ai responsabili dei team QA per testare il funzionamento e le performance di un’applicazione.

    Qualsiasi abuso accidentale o volontario di tali informazioni sensibili può compromettere la reputazione aziendale e le relazioni coi clienti; non solo, vengono violate le policies aziendali e si presentano rischi legali e di mancato adeguamento alla compliance non da poco. Con il Test Data Privacy 3.1 le aziende possono testare le applicazioni in modo sicuro, risparmiando sui costi, adottando scenari di produzione e minimizzando il rischio di violazione di dati.

    “Gartner riscontra un sempre maggiore ricorso a procedure di data masking implementate in risposta alle normative e ai regolamenti vigenti”, commenta Joseph Feiman, di Gartner. “E’ importante per l’azienda coinvolgere gli esperti di business e compliance e coloro che possiedono le applicazioni nel processo di masking, perché sono i più qualificati per determinare quali dati siano sensibili e quali no”.

    Il Test Data Privacy di Compuware si basa sulla linea di soluzioni leader di mercato File-AID. La release 3.1 ottimizza la creazione e il rispetto di regole di masking, fornisce maggiore trasparenza per i livelli di compliance del personale. Il personale di un’organizzazione al passo con le normative ha ora a disposizione uno strumento utile e conveniente per definire direttamente le regole di mascheramento dati (per esempio, sostituendo i dati con caratteri sparsi, o alterando tutti i numeri da una certa percentuale).

    Inoltre, i report completi sono d’aiuto perché danno visibilità di risultati attesi che sono poi confermati con gli audit finali.

    Queste attività sono tutte comprese nel tool di Compuware Workbench, una moderna piattaforma mainframe per gli sviluppatori per tutti i tipi di dati che riguardano l’azienda. Le regole vengono immagazzinate in un repository centrale e sono dinamicamente applicate quando i test sono estrapolati. Questo passaggio avvia una collaborazione proficua tra compliance e IT.

    Alcune caratteristiche del Test Data Privacy 3.1 di Compuware comprendono:

    · Un archivio centrale per gestire tutte le regole: regole condivise create usando la piattaforma Workbench di Compuware e archiviate in un repository centrale, che è poi accessibile quando si estraggono gruppi di set di dati.

    · Le regole si applicano a tutte le piattaforme supportate: le regole definite nell’archivio produrranno importanti risultati di mascheramento dati quando applicate a campi di differenti tipologie di dati.

    · Interfaccia utente basata su Eclipse: Compuware Workbench fornisce agli utenti un’interfaccia standard da cui poter mascherare i dati aziendali.

    · Tecniche di simulazione semplificate: tecniche di simulazione che includono crittografia, traduzione, funzionalità utente definite e funzioni che permettono il date aging.

    · Autorizzazione regolamentata: fornisce la capacità di personalizzare i livelli di licenza per le funzioni di mascheramento dati, come amministrazione, simulazione e monitoraggio, a seconda della funzione aziendale.

    “Le aziende sono in competizione per fornire applicazioni altamente qualificate, mentre devono essere allineate con l’evolversi della legislazione che protegge le informazioni personali” dichiara Stuart Feravich, Worldwide Solution Leader Test Data Management di Compuware. “Il Test Data Privacy 3.1 maschera i dati mantenendo il livello specifico della legislazione sulla privacy, consentendo ai dipartimenti IT di rispettare i livelli di compliance riducendo la loro responsabilità.”

  • Compuware sempre più forte nel mercato dell’APM grazie all’acquisizione di dynaTrace

    L’analista di mercato Enterprise Management Associates (EMA) ha dichiarato che la recente acquisizione di dynaTrace da parte di Compuware offre ai clienti funzionalità uniche e rafforza la sua leadership nel mercato dell’Application Performance Management (APM).

    Nel report – Compuware Acquires dynaTrace to Solidify Leadership in Application Service Management,” – Il Vice President di EMA, Dennis Drogseth, dichiara: “L’offerta di Compuware, rafforzata e migliorata dall’acquisizione di dynaTrace, sembra perfetta sia dal punto di vista tecnico che strategico. L’acquisizione vuole soprattutto differenziare Compuware dai principali competitor con un’offerta completa, e consente all’azienda di perfezionare il valore della propria strategia andando incontro a clienti in cerca di valide integrazioni di processi e tecnologie, grazie anche alla collaborazione tra team IT”.

  • Compuware annuncia i risultati finanziari per il primo trimestre 2011

    · Il fatturato ha registrato un incremento dell’11.4% rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 230 milioni di dollari; gli utili per azione sono cresciuti del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

    · L’utile netto è stato di 17 milioni di dollari, rispetto ai 12.6 del primo trimestre del 2010

    · I canoni per le soluzioni APM sono cresciuti del 40.6%, attestandosi a 18.7 milioni di dollari

    · I canoni per i servizi Covisint sono cresciuti del 43.8%, per un totale di 16.2 milioni di dollari

    · Le entrate derivanti dalle licenze mainframe sono state di 18.6 milioni di dollari, con una crescita del 28.3% rispetto allo scorso anno

    · I professional services hanno generato un fatturato di 53.6 milioni di dollari, in crescita del 18.6%

    Milano, 26 luglio 2011 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia i risultati finanziari per il 1 trimestre 2011, che si è concluso il 30 giugno.

  • Compuware partecipa all’Osservatorio del Politecnico di Milano “Cloud & ICT as a Service 2011”

    Massimo Zompetta, Regional Director South Emea, interverrà alla tavola rotonda “la roadmap verso il cloud”

    Milano, 5 maggio 2011 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, interverrà al Convegno di presentazione dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service 2011, organizzato dal Politecnico di Milano (Campus Bovisa) il prossimo mercoledì 11 Maggio 2011 a partire dalle ore 9.00.

    L’evento sarà l’occasione per presentare i risultati dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service 2011. Tra gli obiettivi dello studio: comprendere il fenomeno del Cloud Computing e l’impatto che questa tecnologia ha in termini di trasformazione del settore IT; analizzare l’offerta di mercato e i suoi scenari evolutivi; analizzare le motivazioni e le barriere alla diffusione del Cloud.

    Massimo Zompetta, Regional Director South Emea di Compuware, parteciperà insieme ad altri player del settore alla tavola rotonda “la roadmap verso il cloud” per fare il punto sullo stato di adozione del cloud in Italia.

    La presentazione dei risultati della ricerca sarà seguita da casi di aziende che hanno già implementato soluzioni in ambito Cloud Computing.

    Il programma completo è pubblicato sul sito www.osservatori.net

  • Massimo Zompetta, Regional Director South Emea di Compuware, estende le proprie responsabilità al Portogallo

    Milano, 2 maggio 2011 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia che Massimo Zompetta, Regional Director South Emea per l’Italia e la Spagna, assume da oggi la responsabilità del mercato portoghese.

    Con questa nuova carica Zompetta, già a capo da aprile 2010 della Regione Sud Emea che comprendeva Italia e Spagna, estende ora l’incarico all’area del Portogallo. La creazione di un’unica Region – Italia, Spagna, Portogallo – è volta a condividere metodologie e best practice che accomunano i vari Paesi, con economie e approcci culturali tra loro simili.

    Un importante riconoscimento per Massimo Zompetta, in Compuware fin dal 2000, dove ha ricoperto negli anni incarichi di crescente importanza, con i ruoli di Direttore Generale per il Centro e Sud Italia, di Country Manager e infine di Regional Director South Emea.