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  • Compuware presenta la propria vision sullo sviluppo di applicazioni cloud in occasione di iCU2011

    La Virtual Conference di Compuware-Uniface affronterà le nuove sfide di Java
    e lo sviluppo del Cloud Computing,mettendo in luce le principali innovazioni

    che guidano il mercato

    Milano, 28 aprile 2011 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia che la Business Unit Uniface mostrerà alle aziende la vision relativa allo sviluppo di applicazioni cloud durante iCU2011, la conferenza che si terrà il prossimo 10 maggio 2011.

    L’evento virtuale per lo sviluppo della community Compuware Uniface – iCU2011 – dedicherà sarà dedicato alle nuove frontiere della tradizionale applicazione Java per le imprese, al futuro dello sviluppo di applicazioni cloud-based e alla linea di prodotti Uniface. Inoltre, Compuware mostrerà le innovazioni che permetteranno agli sviluppatori JavaScript di sfruttare al meglio le potenzialità di Uniface.

    “ Siamo lieti di sapere che Compuware sta estendendo l’adozione di Uniface alla grande comunità di sviluppatori JavaScript” ha dichiarato Al Hilwa, Program Director Application Development Software, di IDC. “JavaScript e le comunità web saranno più disposte a provare Uniface e sperimentare i benefici di ambienti di sviluppo come Uniface è in grado di offrire. La virtual conference iCU2011 è un’occasione unica per comprendere come queste due tecnologie possano collaborare”.

    “I team di sviluppo aziendali di tutto il mondo sono sempre sotto pressione per realizzare applicazioni che facciano leva su tecnologie all’avanguardia, come il cloud o il mobile computing” ha commentato Aad van Schetsen, Senior Vice President, Uniface Business Unit for Compuware Corporation. “Uniface aiuta le imprese a raggiungere questi risultati e noi siamo orgogliosi di poter condividere, in occasione di iCU2011, la nostra vision innovativa di Uniface e le best practices.”.

    La conferenza è in programma per il 10 maggio dalle 14.00 alle 18.00 CET

    Per maggiori informazioni e per la registrazione: www.icu2011.com

  • APM e Cloud: aziende ancora tra le nuvole

    Milano, 7 marzo 2011 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, annuncia i risultati di una ricerca relativa al cloud computing commissionata alla società Vanson Bourne . La survey, che ha coinvolto circa 677 aziende tra Nord America e Europa, ha analizzato l’impatto delle performance delle applicazioni sulla strategia e l’utilizzo delle applicazioni cloud-based.

    Il sondaggio ha messo in luce come la maggior parte delle imprese europee e americane siano consapevoli dell’impatto negativo che una scarsa gestione delle performance cloud può avere sul fatturato. La survey mostra in particolare come in Nord America le aziende stiano perdendo in media quasi un milione di dollari l’anno per via delle scarse prestazioni delle loro applicazioni cloud-based. In Europa, la cifra si assesta sui 750.000 dollari.

    Lo studio ha inoltre evidenziato come le organizzazioni stiano rallentando l’adozione delle applicazioni cloud per via delle criticità legate alle performance e credano che i Service Level Agreements (SLA) debbano essere basati sull’end-user experience e non solo sulle metriche di disponibilità dei service provider.

    Ecco in breve quanto è emerso dalla survey:

    • Il 58% delle aziende in Nord America e il 57 % di quelle europee stanno rallentando l’adozione di applicazioni cloud-based per via delle criticità legate alle performance
    • Il 94% delle imprese in Nord America e l’84% delle realtà Europee crede che gli SLA per le applicazioni cloud debbano basarsi sulla reale end-user-experience e non solo sulle metriche di disponibilità dei service provider

    “I risultati di questa ricerca evidenziano una crescente consapevolezza del fatto che i dipartimenti IT non siano in grado di garantire buone performance delle applicazioni cloud-based e che oggi vengano richiesti SLA più restrittivi per via delle criticità legate alla connessione a internet, all’esperienza dell’utente finale o ad altri fattori”, commenta Richard Stone, Cloud Computing Solutions Manager di Compuware “D’ora in avanti sarà sempre più importante monitorare e misurare questi nuovi SLA business-oriented. Il funzionamento ottimale delle applicazioni IT cloud-based dipende soprattutto dalla disponibilità di una soluzione integrata di APM (Application Performance Management), in grado di offrire agli utenti una visione singola e unificata end-to-end lungo tutta la delivery chain applicativa”.

    Compuware offre al mercato l’unica soluzione di APM – Gomez Vantage – in grado di garantisce una visibilità completa e una risoluzione puntuale delle criticità lungo tutta la catena applicativa, tramite un’analisi precisa dell’azienda e di internet. Questi elementi distintivi fanno di Compuware un modello esemplare e universale di ottimizzazione della gestione delle performance applicative.

    E’ possible scaricare la ricerca al seguente link: http://bit.ly/etPRlv

  • Compuware partecipa al Mobile World Congress 2011

    In occasione dell’annuale appuntamento con la tecnologia mobile,
    l’azienda presenta una nuova soluzione per i gestori di telefonia

    Milano, 14 febbraio 2011 – In occasione del Mobile World Congress 2011, la fiera internazionale di tecnologia mobile che si tiene dal 14 al 17 febbraio 2011 a Barcellona, Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, annuncia l’ultima versione della Mobile Data Operator Solution. La soluzione permette agli operatori telefonici di migliorare la customer experience e misurare, in tempo reale, la visibilità end-to-end lungo l’intera delivery chain applicativa del mobile service.

    Generalmente un operatore di telefonia viene a conoscenza di un problema al data service solo quando il cliente chiama per lamentarsi. Questo porta lo stesso cliente ad avere una percezione negativa nei confronti dell’operatore, e a non prendere in considerazione dove realmente sia sorto il problema.

    La soluzione Compuware Mobile Data Operator Solution è in grado di abilitare i gestori di telefonia mobile a determinare in modo proattivo e preciso l’origine dei problemi di prestazione, prima che abbiano un impatto sul cliente finale, risparmiando a livello economico e migliorando la soddisfazione dei clienti.

    Nella versione che viene presentata oggi, Compuware introduce “Insight”, una nuova funzionalità che consente ai gestori di telefonia di misurare il tempo reale le performance end-to-end dei servizi che i loro clienti usano di più (come ad esempio Facebook, Google, Yahoo, YouTube).

    In breve le caratteristiche della nuova versione di Mobile Data Operator Solution:

    • Visibilità unica end-to-end della Customer Experience: Insight fornisce una visione unica dell’esperienza real-time dei clienti nel network degli operatori e permette ai gestori non solo di anticipare i problemi prima che abbiano un impatto sui clienti, ma permette loro di identificare con chiarezza dove esattamente la criticità risieda. Nessun’altra soluzione sul mercato, a oggi, può fornire questo tipo di dettaglio

    • Compuware Mobile Data Operator “Insight” è pensato come un servizio SaaS-based, ‘Pay as you go’ disponibile nel giro di poche ore. “Insight” non richiede nessun cambiamento o aggiunta rispetto al network di dati dell’operatore già esistente o dell’infrastruttura IT; inoltre vi si può accedere da qualsiasi luogo, tramite qualsiasi comune web browser

    • “Insight” può essere usato standalone, o integrato nel “Management” component per fornire una visione completa, end-to-end, attraverso una singola interfaccia – ‘Command Center’. L’interfaccia può fornire ampia varietà di report role-specific, alert, e approfonditi trouble-shooting che possono essere personalizzati per incontrare le esigenze dei singoli clienti

    “C’è un profondo scollamento tra ciò che l’operatore mobile pensa che stia accadendo nel data network e ciò che l’utente finale stia effettivamente sperimentando”, commenta Sean Timiney, Direttore della divisione Mobile Strategy di Compuware.
    “Senza una visibilità completa nella service delivery chain, gli operatori di telefonia mobile non hanno il polso della situazione sulla customer experience dei clienti; inevitabilmente gli utenti riterranno l’operatore responsabile di qualsiasi problema, senza prendere in considerazione l’ipotesi di una interruzione nella catena applicativa, né dell’eventuale causa. La nuova soluzione di Compuware – conclude Timiney – permette agli operatori di avere di nuovo sotto controllo l’esperienza dei clienti, prima ancora che gli stessi vengano a conoscenza delle criticità”.

  • Compuware supporta la nuova release DB2 10 di IBM

    Milano, 31 gennaio 2011 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, annuncia che le proprie soluzioni in ambito mainframe supportano da oggi la nuova release DB2 10 rilasciata da IBM, e aiutano i clienti che implementeranno applicazioni nel nuovo ambiente a incrementare la produttività e ridurre i costi.

    “Le imprese che adottano applicazioni DB2 devono affidarsi al loro vendor di fiducia per essere pronti a supportare la release DB2 10 quando viene rilasciata”, ha dichiarato Bonnie Baker della Bonnie Baker Corporation Consulting, una società di consulenza rinomata per la sua expertise con le problematiche di performance DB2. “Oggi come oggi, la produttività IT e la performance delle applicazioni sono punti cruciali e troppo importanti per permettere che le aziende perdano tempo prezioso nella migrazione a un nuovo ambiente”.

    “Le organizzazioni IT si stanno preparando per rimanere sempre efficienti e produttive anche quando ci sia un upgrade a una nuova release”, ha commentato Rose Rowe, Vice President Mainframe Strategy in Compuware “Il downtime equivale a una perdita di denaro; sapere quindi che i prodotti a maggior valore per un’azienda sono pronti e in grado di funzionare al meglio anche dopo l’upgrade DB2 10 è fondamentale”.

    Compuware è provider leader nello sviluppo e testing di soluzioni per la community DB2. Il supporto per questa release sottolinea l’impegno della società nel far sì che i clienti sperimentino i vantaggi di nuove tecnologie, mantenendo elevata la produttività – sia nell’organizzazione IT che nel business. Le soluzioni Compuware File-AID for DB2, File-AID/RDX, DBA-Xpert for DB2, Strobe for DB2, Abend-AID for DB2 e Xpediter supporteranno le esigenze dei clienti quando DB2 10 sarà implementato.

    Tra le soluzioni Compuware pronte per la release DB2 10:

    · Compuware File-AID: prodotti leader di mercato per la gestione di file e dati, consentono ai clienti di personalizzare le informazioni in base alle loro esigenze, evitando sfide potenzialmente troppo costose in ambito produzione di dati. File-AID per DB2 continua a fornire world-class “Editing” e “Browsing” di dati DB2 10, e DBA-Xpert può copiare e modificare i database DB2 10 per configurare nuovi ambienti.

    · Compuware Strobe per DB2 identifica facilmente SQL in una applicazione operativa con DB2 10, fornendo statistiche run-time come il numero delle richieste “get page” e altre informazioni importanti. Strobe inoltre fornisce dati “Explain”, statistiche e osservazioni utili in merito a come far fronte a uno statement critico. Triggers e altre procedure sono inoltre supportate da DB2 10, così come il parallelismo CPU e DDF.

    · Compuware Abend-AID fornisce alle realtà mainframe un’applicazione di risoluzione dei processi failure, velocizzando la scoperta di soluzioni non andate a buon fine all’interno della loro organizzazione. Essa raccoglie informazioni di failure di programmi da DB2 10 e diagnostica automaticamente definendo con esattezza la causa di errore dell’applicazione.

    · Compuware Xpediter, programma che mette a punto tool che lavoreranno con DB2 10 per ridurre il tempo necessario per implementare programmi o tornare alla produzione automatizzando i processi di analisi, testing e di debug. Xpediter include anche il supporto per procedure DB2 archiviate.

  • Il mercato del Cloud raggiungerà i 16 miliardi di dollari nel 2013, secondo l’analista di mercato ‘The 451 Group’

    Milano, 20 dicembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, ha annunciato oggi i risultati di un report dell’analista di mercato ‘The 451 Group’, società leader nell’ambito della ricerca di mercato, dei servizi di consulenza nel settore IT: il mercato del cloud computing raggiungerà 16.7 miliardi di dollari entro il 2013, rispetto agli 8,7 miliardi di dollari nel 2010, con un tasso di crescita annuale composto pari al 24%.

    Escludendo i profitti SaaS, i servizi per l’infrastruttura e la piattaforma cloud passeranno da 964 milioni di dollari nel 2010 a 3.9 miliardi nel 2013 – con una crescita del 60%. Stando al report, il mercato comprende offerte Platform-as-a-Service (PaaS) e Infrastructure-as-a-Service (IaaS), così come il software cloud-based per costruire e gestire un ambiente cloud, che l’analista chiama ‘software infrastructure as a service’ (SIaaS).

    Lo storage cloud-based giocherà un ruolo chiave nella crescita del cloud, quantificabile circa con il 40% del diagramma cloud nel 2010. “Vediamo lo storage come l’aspetto potenzialmente più produttivo e prevediamo che il cloud storage sperimenterà la più forte crescita nel segmento delle piattaforme cloud” specifica il report.

  • Nuovo sondaggio Compuware sugli utenti web: la maggior parte abbandona in fretta i siti troppo lenti

    Gli utenti sono sempre meno pazienti di fronte a prestazioni scadenti di PC e applicazioni mobile web. La velocità fa la differenza.

    Milano, 29 novembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia che Gomez, la divisione aziendale dedicata alle prestazioni delle funzionalità del web, ha pubblicato oggi i risultati di una ricerca che mostra come buona parte di utenti web negli USA abbandona in un brevissimo lasso di tempo i siti che funzionano lentamente. Circa un terzo degli intervistati ha dichiarato che si accinge ad abbandonare i siti lenti in un intervallo di tempo compreso tra uno e cinque secondi.

    La survey, intitolata “When Seconds Count”, è stata condotta da Equation Research in USA per conto di Gomez e ha coinvolto 1.004 utenti di web e applicazioni mobile. L’indagine è stata realizzata tra il 25 e il 29 giugno 2010.

    I risultati del sondaggio offrono una prospettiva end-user del potenziale impatto delle normative ‘Net Neutrality’ e mostrano l’importanza della velocità per tutti i business sul web.

    Per visualizzare tutti i risultati della ricerca, è possibile accedere al link http://bit.ly/aIQfsw

  • Compuware presenta CloudSleuth, la prima community cloud dedicata ai partner

    Gli utenti di CloudSleuth possono analizzare le performance dei servizi adottando misurazioni universali e real-time

    Milano, 16 novembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, presenta CloudSleuth, la nuova community cloud globale dedicata ai partner e pensata nello specifico per mettere in luce le performance dell’infrastruttura cloud.

    I partner sono la colonna portante della community CloudSleuth e giocano un ruolo chiave nella collaborazione online. In più, CloudSleuth offre ai partner l’opportunità di affidare a terze parti la verifica dell’affidabilità dei loro servizi. Tra i primi partner di CloudSleuth: OpSource, CDNetworks, GoGrid, Internet Initiative Japan (IIJ) e Teklinks.

    CloudSleuth è una community dedicata sia ai cloud service provider che agli utenti che stanno avviando o già gestendo applicazioni cloud. In aggiunta alle risorse cloud computing e alla disponibilità di informazioni, CloudSleuth fornisce una visibilità real-time delle prestazioni e della disponibilità di applicazioni cloud-based informazioni utilizzando misurazioni provenienti da tutto il mondo .

    I vantaggi e le nuove frontiere del Cloud Computing

    Le applicazioni cloud possono ridurre significativamente i costi dell’infrastruttura e il tempo necessario per l’implementazione. Esse sono progettate utilizzando componenti di terze parti e servizi che esulano dai confini organizzativi dell’azienda. Queste applicazioni “borderless”, sono essenzialmente supply chain web-based; l’effettiva delivery di una singola applicazione web fa affidamento su servizi erogati da host multipli, molti dei quali potrebbero essere fuori dal diretto controllo dal proprietario dell’applicazione.

    La qualità del Service Management (QoS) richiede visibilità lungo l’intera catena applicativa, compresi provider terzi. La community CloudSleuth mette insieme questi service provider, incoraggiando il libero scambio di informazioni e di best practices per affrontare e risolvere problematiche comuni.“CloudSleuth conferma Compuware come leader nel mercato delle performance cloud,” dichiara Mark Hillman, Vice President of Strategy and Product Line Management di Compuware “Grazie alla nostra unicità nel fornire visibilità outside-in lungo l’intera delivery chain applicativa – in azienda e su web – oggi possiamo dare il via a una community come “CloudSleuth”.”.

    Il progetto CloudSleuth nasce dall’esigenza delle aziende di avere una fonte unica, indipendente e autorevole, di dati sulle performance e le disponibilità delle informazioni cloud. Partner e clienti inoltre hanno scoperto una community che promuove lo scambio di idee e punti di vista per conoscere e approfondire l’offerta cloud e risolvere criticità comuni legate alle prestazioni cloud-based.

    CloudSleuth supporta le imprese a costruire e gestire le applicazioni basate su Cloud

    Oltre a blog, forum e risorse fornite dai partner, il sito CloudSleuth comprende un numero di applicazioni per supportare le imprese ad avviare e gestire le applicazioni cloud.
    Due sono al momento disponibili:

    • Global Provider View: controlla continuamente un’applicazione campione di ciascuno dei principali cloud service provider. Esso permette agli utenti di osservare direttamente, in tempo reale, come un’applicazione funzioni dalla prospettiva dell’end user in tutto il mondo. Global Provider View fa leva sul network Gomez.
    • Cloud Performance Analyzer è una nuova applicazione che fornisce agli utenti l’abilità di esplorare l’impatto dei servizi cloud sui tempi di risposta delle web application. Cloud Performance Analyzer monitora continuamente una web application e-commerce di prova realizzata con servizi commerciali terzi. Ciò permette agli utenti di vedere direttamente, in tempo reale, come servizi di terze parti impattino sulle performance delle applicazioni dal punto di vista dell’end user, in tutto il mondo. Anche Cloud Performance Analyzer utilizza il network Gomez.
    Per saperne di più su CloudSleuth, è possibile visitare il sito web: www.cloudsleuth.net

  • Compuware annuncia i risultati finanziari del secondo trimestre

    Milano, 26 ottobre 2010 – Compuware Corporation (Nasdaq:CPWR), multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, ha annunciato oggi i risultati finanziari relativi al suo secondo quarter, terminato il 30 settembre 2010.

    In breve:

    · Le soluzioni non-mainframe crescono anno su anno del 53% nel Q2

    · Il fatturato globale per il Q2 aumenta di 3.6 punti percentuali rispetto all’anno precedente

    · Il fatturato totale dei prodotti cresce ogni anno di circa il 5%, raggiungendo i167.6 milioni di dollari nel Q2

    · Il fatturato delle vendite nell’APM (Vantage e Gomez) raggiunge i 51.4 milioni di dollari nel Q2, vicino al più 26% anno su anno

    · I ricavi di Covisint raggiungono 12.2 milioni di dollari, con un più 27% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno

    · Il margine operativo per i Professional Services raggiunge il 12.5%

    ***

    Compuware has shaped its business to deliver steady, long-term growth in revenue and earnings,” said Compuware President and Chief Operating Officer Bob Paul. “This quarter’s results show clearly that we’re delivering on that goal. Total revenues are up compared to Q2 last year, with strength in our growth businesses overcoming a difficult compare in mainframe revenues.”

    Compuware reports second quarter revenues of $225.9 million, up 3.6 percent from $217.9 million in Q2 last year. Second quarter earnings per share were 12 cents, based upon 224.4 million shares outstanding. Second quarter net income was $26 million.

    “Compuware’s best-in-class offerings in the rapidly growing, multi-billion dollar application performance management and secure collaboration markets are increasingly contributing to our overall growth and profitability,” continued Paul. “With Vantage license fees up 48 percent and Gomez subscription fees—on a pro forma basis—up nearly 30 percent year-over-year, we’re establishing ourselves not only as the leader, but the world standard in APM.

    “Supporting these growth engines, our mainframe business continues to sustain its strong renewal rate of more than 90 percent, and our Professional Services business is now showing year-over-year revenue and margin growth,” continued Paul. “Moving forward, I expect Compuware’s focused, balanced solution portfolio to continue producing market-leading value for our customers, shareholders and employees.”

    During the company’s second quarter, software license fees were $45.6 million. Maintenance and subscription fees were $122 million in the second quarter, up 11.2 percent from $109.7 million in the second quarter last year. Revenue from Professional Services in the second quarter was $58.3 million, compared to $58.1 million in the same quarter last year.

    Second Quarter Fiscal Year 2011 Highlights

    During the second quarter, Compuware:

    • Acquired DocSite, an award-winning clinical decision support and quality performance management company, adding quality care and performance management capabilities to Covisint
    • Announced that Compuware Gomez was named the #1 provider of web performance monitoring solutions to the largest online retailers in the U.S. for the fourth consecutive year by Internet Retailer
    • Achieved VMware Ready™ status for Compuware Vantage
    • Released research revealing that large European organizations lose €608,000 every year due to performance-related problems with cloud-based applications
    • Announced that several Michigan health plans have coalesced under one entity—Michigan Association of Health Plans—leveraging Covisint ExchangeLink
    • Introduced the Compuware Workbench, a new modernized open development environment for managing mainframe application development
    • Was recognized by Enterprise Management Associates as a “Value Leader” and was also recognized as the industry’s best Business Service Management (BSM) solution in the “EMA BSM Service Impact Radar Report.”
    • Partnered with AppLabs, the world’s largest software testing and quality management company, to deliver enhanced performance testing capabilities to customers
    • Unveiled a strategic partnership with Tatanet to provide end-to-end application performance management services to Tatanet’s customers in India
    • Announced a competitive switch program called “More” that provides an attractive and secure upgrade path to Changepoint PSA for QuickArrow customers
    • Announced that Steria, one of Europe’s leading IT service companies, has chosen Compuware Changepoint to provide a core management system for project and service portfolios worldwide
    • Announced that RightNow Technologies (Nasdaq:RNOW) chose Compuware’s project portfolio management solution, Changepoint, to help RightNow’s professional services division deliver valuable information to enhance client support and automate key processes
    • Released information that Covisint became a member of Energistics, the upstream industry open standards oil and gas consortium
    • Announced that the Gomez global performance network expanded by 50 percent, exceeding 150,000 global Last Mile locations and 150 commercial-grade Internet backbone nodes
    • Launched through Gomez numerous new industry benchmarks that provide companies with an unbiased view of the state of web and mobile site performance
    • Introduced with Gomez a free Cross-Device Website Compatibility test that allows organizations to see if their web or mobile site displays correctly across mobile smart devices including the iPhone, iPad, BlackBerry and Nexus One
    • Announced that, for the 10th consecutive year, it earned the “101 Best and Brightest Companies to Work For” award presented by The Michigan Business & Professional Association
  • Compuware presenta una soluzione innovativa nell’Application Performance Management

    Milano, 27 ottobre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e l’ottimizzazione delle performance, annuncia oggi la prima delle sue soluzioni di APM (Application Performance Management) interamente basata su SaaS, in grado di fornire visibilità lungo tutta la catena di erogazione del servizio applicativo web, dal data center a (First Mile) all’end-user (Last Mile).

    Gomez First Mile, visibilità a 360°

    La nuova soluzione Gomez First Mile – insieme al monitoraggio outside-in di Gomez, permette alle imprese, il cui business dipende da applicazioni web based, di valutare velocemente l’effetto di una criticità e determinare immediatamente se la causa provenga dal data center o da internet, da provider esterno, dal browser o da un dispositivo mobile dell’utente. In aggiunta alla visibilità unica end-to-end, Gomez First Mile è apprezzato dagli analisti per l’innovativa velocità d’implementazione, rispetto alle tradizionali soluzioni che richiedono settimane o addirittura mesi.

    Questo annuncio simboleggia una pietra miliare nell’evoluzione dell’Application Performance Management. Mai prima d’ora le aziende sono state in grado di adottare una soluzione unica basata su SaaS, che fornisse visibilità outside-in a partire dall’end-user fino al data center.

    “Crediamo che First Mile sia la tecnologia APM più esclusiva che il mercato abbia mai visto fin dall’introduzione del monitoraggio real-user appliance-based circa un decennio fa,” ha dichiarato Bob Paul, Presidente di Compuware. “La sua unicità nasce da due semplici concetti: visibilità end-to-end sia per all’interno dell’azienda e sia in internet, non supportata fino ad ora, e un modello che crea valore già in poche ore anziché in mesi. Questa è la prima di molte altre innovazioni che seguiranno e che sono parte integrante della nostra visione strategica ”.

    “Si tratta di una mossa vincente nell’Application Performance Management,” dichiara Tony Baer, Senior Analyst di Ovum, società che si occupa di analisi e consulenza a livello globale. “Gomez First Mile è la prima soluzione che unisce il monitoraggio real-user e attivo e correla automaticamente volume di traffico, data center e tempi di risposta end-user, fornendo visibilità istantanea in merito a quanti utenti e pagine visualizzate siano affette da problemi di prestazioni interni ed esterni”.

    Gomez First Mile comprende le due nuove versioni di Gomez e di Vantage. Attraverso la nuova First Mile to Last Mile operations dashboard, Compuware fornisce aggiornamenti importanti unificando le novità in ambito Application Performance Management: unisce ininterrottamente metriche e diagnostiche da entrambe le linee di prodotti per determinare in maniera istantanea se un problema di prestazioni web nasca nel data center, in internet, da provider terzi o da un browser o dispositivo mobile di un utente

    Gomez First Mile è una boccata d’aria fresca,” ha commentato Dennis Drogseth, Vice President Enterprise Management Systems. “First Mile combina una visione unificata dell’application performance dentro e fuori il firewall a una consapevolezza cross-domain di prezzo e tempo di sviluppo che lo rendono estremamente interessante”.

    In aggiunta a First Mile, la nuova release di Gomez include anche:

    · Analisi automatica di immagini cross-browser – Il primo analizzatore di immagine automatico attraverso la tecnologia Gomez patent-pending “RenderInspector” che consente di risparmiare testando tempi e valutando i costi

    · Estensione di Gomez Multi-browser Agent Family – Gomez multi-browser agent family è stato ampliato per includere il supporto a Firefox per il network Last Mile e per le funzionalità di load testing di Gomez. Le aziende possono ulteriormente ottimizzare le loro applicazioni web per tutti i principali browser

    · Gomez Recorder Gomez recorder può anche essere usato al fine di registrare script per monitoraggio attivo, monitoraggio mobile, e load testing, riducendo pertanto costi operativi e di training

    Nuova Release Vantage 11.5

    Compuware annuncia inoltre la nuova versione di Vantage 11.5 che supporta le imprese nell’ottenere vantaggi da tecnologie innovative, come la virtualizzazione e l’ottimizzazione WAN e architetture di applicazioni Java./Net, gestendole come una soluzione di Application Performance Management unificata. La nuova funzionalità include:

    · VMware Ready offre ai clienti VMware la certezza che stanno scegliendo la soluzione migliore per soddisfare le loro esigenze in ambito Application Performance Management. Diversamente da altre soluzioni di APM, Vantage supporta sia ambienti fisici e sia virtuali

    · WAN Optimization Support Fornisce l’unica vera soluzione di monitoraggio real-user che in maniera non invasiva misura l’end user experience in ambienti WAN ottimizzati in Riverbed e Cisco

    · Analisi Java/.NET condotta a partire dall’End-User Experience Permette all’IT di gestire applicazioni Java e .NET in un contesto di end-user experience, contrariamente ad altre soluzioni che partono da prospettive JVM/CLR e fanno affidamento su punti di integrazione limitati tra un’analisi separata e prodotti per il reporting

    Insieme, Compuware Vantage e Gomez offrono al mercato l’unica soluzione del settore in grado di garantire visibilità lungo l’intera delivery chain applicativa e di ottimizzare le prestazioni applicative a livello aziendale e Internet. Grazie a una visione unificata delle performance delle applicazioni, l’IT può accelerare i tempi di risoluzione dei problemi e minimizzare il downtime dell’end user ottenendo una maggiore customer satisfaction, rafforzando la brand awareness e incrementando i profitti.

    Per maggiori informazioni sui nuovi annunci Gomez 2010 visitare la pagina http://www.gomez.com/news-events/compuware-gomez-fall-2010-platform-release

  • Una scarsa gestione delle prestazioni Cloud costa alle grandi aziende europee 600.000€ all’anno

    Milano, 15 settembre 2010 – Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, annuncia oggi i risultati di una ricerca[1] che mette in luce come le grandi imprese in Europa perdano in media 600.000€ ogni anno per criticità legate alle performance di applicazioni web basate sul cloud, come siti e-commerce o altre applicazioni business su Internet.

    Ecco quanto è emerso dalla ricerca:

    · il 57% delle imprese dichiara di voler rallentare o addirittura rinunciare all’adozione di applicazioni cloud computing, almeno finché non siano in grado di risolvere le principali criticità di performance delle applicazioni.

    • il 72% delle aziende ammettono che la loro capacità di garantire SLA sia duramente compromessa perché le applicazioni cloud per loro natura funzionano su Internet. Finora le imprese hanno strutturato le loro strategie di Application Performance Management secondo le infrastrutture interne, laddove possono avere un controllo completo. Oggi la natura delle applicazioni business continua a subire cambiamenti consistenti, muovendosi dall’interno dell’azienda ad ambienti “borderless” fuori dai loro firewall; per questo motivo, l’approccio usato per gestirle deve diventare anch’esso senza confini, borderless appunto.

    • la maggior parte degli intervistati l’84% ha dichiarato che si aspetterebbe SLA più rigorosi che vadano oltre semplici metriche di disponibilità, se aumentassero l’uso di applicazioni cloud business-critical. Infatti, per incrementare il livello di adozione, gli intervistati hanno richiesto SLA basati sulla end-user experience. La domanda chiave non è più “E’ disponibile?” ma piuttosto, “E’ abbastanza veloce?”

    • il 67% dei CIO ha anche affermato che i loro team IT hanno le conoscenze necessarie per concordare e disporre di SLA più complessi necessari per i servizi cloud.

    Richard Stone, Cloud Computing Solutions Manager di Compuware spiega: “Fino a oggi le imprese hanno ampiamente investito in applicazioni cloud, come siti di e-commerce e strumenti di collaborazione online senza pensare realmente ai rischi nascosti per il business che derivano da performance scadenti. Sebbene le organizzazioni comprendano la flessibilità e i benefici economici del modello cloud, questo sondaggio ha mostrato la necessità di affrontare la gestione delle performance del cloud nel modo giusto prima di valutare un’ulteriore adozione. L’unico modo che le imprese hanno per restare sempre in contatto coi clienti, aumentare la confidenza e il profitto, è cambiare il loro approccio all’APM (application performance management) per far fronte agli attuali complessi ambienti IT”.

    “Questa survey mette in luce come l’adozione del cloud sia sempre più difficile per preoccupazioni legate alle performance delle applicazioni. Ad ogni modo, ci sono segnali che questa fase può essere superata,” ha aggiunto Stone. “Innanzitutto, gli intervistati sono consapevoli che, per ottenere il massimo dalle applicazioni cloud, è necessaria una visione end-user. Inoltre, hanno dichiarato che i loro team sono in grado di negoziare SLA più orientati all’end-user, necessari per i servizi cloud. Le preoccupazioni sulla sicurezza sono ancora forti, ma è chiaro che una performance che funzioni ‘un giorno si un giorno no’ sia oggi sempre più un inibitore del business e che questo problema debba essere risolto presto. Il lato positivo è che gli intervistati sono consapevoli delle problematiche e si rendono conto che la end-user experience non può e non deve essere compromessa”.

    [1] La ricerca è stata realizzata dalla società di ricerca Vanson Bourne per conto di Compuware su un panel di 300 responsabili IT in Europa di grandi imprese con più di 1.000 impiegati.