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  • Il profilo dell’anima gemella – la donna è dinamica, l’uomo è romantico

    In fatto di anima gemella gli spiriti liberi hanno le idee molto chiare. Lo rivela il club per single Eliana Monti che ha raccolto le preferenze degli iscritti al proprio sito, tracciando il profilo fisico e caratteriale del compagno perfetto.

    Secondo la maggior parte degli uomini, la donna ideale deve avere gli occhi marroni e circa 35 anni d’età. Il colore dei capelli non è una caratteristica determinante, anche i single scelgono per lo più una potenziale compagna con i capelli castani o biondi. Guardando alle stelle, invece, il segno zodiacale dell’amante perfetta sembra essere la bilancia.

    Per ciò che riguarda le doti caratteriali si richiede una compagna sportiva, attenta alla cura del proprio corpo. Non si disdegna, poi, la donna abile ai fornelli e con il pollice verde che ama il contatto con la natura. In tutto questo, la “wonder woman” delle fantasie maschili deve trovare il tempo anche per essere attiva in campo professionale ed intraprendere una carriera da impiegata.

    “Da un’attenta analisi dei profili femminili più cliccati abbiamo notato che c’è un’ampia preferenza per la donna che sa prendersi cura, oltre che del proprio partner, anche di se stessa. Una compagna che ha dei propri interessi ed hobby e che è attenta a se stessa rivela una personalità forte e solare, senza per questo tralasciare la casa e il partner” commenta Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    L’uomo ideale, invece, ha i capelli neri e gli occhi verdi. E’ del segno zodiacale del cancro, quindi rivela una personalità dolce e sensibile. Deve avere intorno ai 43 anni ed essere realizzato in campo professionale. Le single, infatti, tendono a scegliere imprenditori e professionisti nel campo sanitario.

    A far breccia nel cuore delle “scoppiate” sono soprattutto gli uomini che amano i viaggi, gli animali e che non disdegnano l’attività all’aria aperta. Coloro che hanno un carattere solare e che sanno circondarsi di amici suscitano ancora più attrattiva.

    “Le donne sognano un uomo che sappia farle sentire protette. Per questo tendono a scegliere un compagno che abbia una buona stabilità professionale e che sia romantico e protettivo. Allo stesso tempo però deve avere una vita attiva anche all’esterno della coppia, frequentando amici e facendo attività sportiva” chiarisce Eliana Monti.

    E chi non risponde ai canoni dell’amante ideale può sperare di trovare lo stesso la propria metà? Eliana Monti ne è convinta: “Anche un uomo tenebroso o una donna timida hanno tante possibilità di trovare la persona giusta. Spesso sono proprio i difetti o gli aspetti più originali del proprio carattere che finiscono per far innamorare davvero chi ci circonda. L’importante è non chiudersi a riccio e rimanere se stessi nei rapporti con gli altri”.

  • L’amatore ideale: l’uomo è francese, la donna italiana

    Italians do it better è la frase che lanciò Madonna che si è diffusa talmente tanto da diventare un modo di dire. Ma l’uomo italiano rimane ancora l’amatore ideale o rischia di essere spodestato? Il club per single Eliana Monti ha realizzato un sondaggio per scoprire qual è per gli Italiani la nazionalità dell’amatore e dell’amatrice ideale. I Francesi spuntano al primo posto per il 25% delle donne intervistate.

    Gli uomini francesi quindi battono, a sorpresa, italiani e spagnoli. I nostri connazionali e gli Iberici, i latin lover per antonomasia, infatti si differenziano per pochissimi punti percentuali, gli Italiani con il 22%, avanti rispetto ai cugini spagnoli che sono stati scelti dal 18% delle donne intervistate. Molto più distaccati stanno i Tedeschi e gli Inglesi, consensi bassissimi per Americani e Giapponesi.

    “La scelta operata dalle donne la dice lunga, è da un po’ di tempo ormai che si discute sul fatto che l’uomo italiano sta progressivamente perdendo quel primato di amatore ideale, di conquistatore galante che sapeva corteggiare anche con ironia e abilità dialettica”, commenta Eliana Monti fondatrice dell’omonimo club per single. “Probabilmente oggi l’uomo italiano è portato molto meno al corteggiamento rispetto a qualche anno fa e invece di puntare su queste caratteristiche rese famose dal cinema italiano, preferisce farsi conquistare. E per questo che pian piano gli stranieri si fanno spazio e in alcuni recenti sondaggi gli italiani vengano surclassati”.

    Invece, nell’immaginario maschile a quale nazionalità appartiene l’amante ideale? Le donne italiane restano al primo posto con il 29%, seguite dalle spagnole (23%), dalle sudamericane (22%), mentre le francesi sono surclassate dalle donne dell’Est e dal Nord Europa.

    “Per quanto riguarda le risposte date dagli uomini non sembrano emergere sorprese rilevanti: si riconfermano le predilezioni per nazionalità che incarnano i prototipi della sensualità. Le donne italiane rimangono le più desiderate anche se sono seguite con poco distacco da spagnole e sudamericane. Inoltre, anche se bellezza e carattere mediterraneo si confermano molto apprezzati, rimane il debole che gli uomini italiani continuano ad avere verso le donne dal fascino slavo e dell’Est in generale, guardando soprattutto alla Russia, ai paesi Baltici e alla Polonia” conclude la signora Monti.

    Al di là dell’attrazione suscitata dall’esotico, tuttavia, la maggior parte degli uomini e delle donne sceglie partner della propria nazionalità. Solo il 17% dei single intervistati, infatti, ha dichiarato di aver avuto una relazione d’amore con un partner nato in un Paese diverso dal proprio.

    “Sono ancora pochi coloro che hanno avuto una storia con uno straniero, tuttavia la percentuale è destinata a crescere per fenomeni legati alla mobilità, alla globalizzazione e all’emigrazione. Questo non può che arricchire le opportunità di crescita personale per coloro che si trovano ad affrontare questo tipo di relazioni. Il fatto di affrontare delle diversità pone delle sfide che sicuramente finiscono per rafforzare la coppia” conclude Eliana Monti.

  • Il terzo incomodo. Tra moglie e marito non mettere il dito

    Una terza persona troppo presente nella vita di una coppia non sortisce effetti positivi, anzi è spesso considerata motivo di disaccordo e può contribuire a incrinare i rapporti tra i due partner. È così per il 32% degli intervistati dal club per single Eliana Monti. Per gli sfortunati appartenenti a questa percentuale una persona collaterale alla coppia si è, infatti, rivelata fatale per il proseguimento della relazione.

    Ma a quale categoria appartengono i personaggi considerati più molesti e destabilizzanti? Per il 41% sono i parenti, spesso fonti di spiacevoli situazioni, soprattutto se dotati di una personalità un po’ troppo invadente. In particolare la suocera si conferma tra le figure più temute nell’immaginario collettivo di sposi e fidanzati. Seguono gli ex, vera e propria incarnazione di guai e problemi. Che si tratti di storie non completamente metabolizzate nella mente dell’altro o di persone che ritornano prepotentemente alla ribalta, questa figura è temuta dal 35% del campione preso in esame. Spesso a far complicare le cose possono essere anche gli amici, lo dichiara il 24% delle persone ascoltate. Legati spesso e volentieri in particolare a uno dei due partner e magari mossi dalla buona fede, il loro agire all’interno delle dinamiche della coppia non sempre porta effetti positivi.

    “Nella vita di molte coppie è presente una persona che crea più o meno instabilità, dipende dai casi, certo non sempre si tratta di personaggi che agiscono consapevolmente perché nutrono mire particolari su uno dei due partner oppure per motivi quali l’invidia”, afferma Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single. “Anzi può capitare che a volte siano proprio amici e parenti che per un atteggiamento iperprotettivo o per un eccesso di zelo, soffochino la coppia o cerchino di influenzare troppo uno dei due componenti”.

    Ma l’uomo e la donna dimostrano di essere preoccupati da aspetti e motivazioni diverse, infatti il 56% tra coloro che sostengono che le situazioni più difficili siano create da parenti troppo invadenti, sono uomini. Mentre sono soprattutto le donne (52%) a vivere in maniera problematica il rapporto con gli ex un po’ ingombranti, sia che si tratti di una propria storia passata che di quella del compagno.

    “Si riconfermano delle tendenze che sono ormai dure a morire. Le donne solitamente sono ossessionate dalle vecchie partner del proprio compagno e gli uomini sognano di poter “strozzare” la suocera” ironizza Eliana Monti. “Ma è anche vero, e non è una banalità dirlo, che se una coppia è solida e tra i due ci sono sentimenti davvero profondi è molto più difficile che la relazione sia intaccata da una situazione esterna come una terza persona un po’ troppo presente”, conclude Eliana Monti.

  • Single e con le “corna”. Uno su due ha subito un tradimento

    Nel 2010 la fedeltà è un valore sempre più raro. A rivelarlo è il club per single Eliana Monti che attraverso un’indagine rivolta agli spiriti liberi ha dimostrato come il 53% degli intervistati abbia subito, almeno una volta nella vita, un tradimento da parte del partner.

    A dover fare i conti con la scappatella sono soprattutto le donne che rappresentano il 57% di coloro che dichiarano di aver subito un’infedeltà. Tra queste, ben il 36% ha confessato di essere stata tradita più di una volta.

    “Per una donna che è stata vittima di tradimento, magari anche da parte di diversi partner, è difficile ritrovare fiducia nell’altro sesso e lasciarsi andare ad una nuova storia. Allo stesso tempo però le adultere sono più portate a confessare al compagno i propri peccati o a concludere la storia, rispetto agli uomini” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Il 61% delle intervistate dichiara di aver scoperto il tradimento grazie ad indagini personali, mentre solo il 39% ha ricevuto una confessione a cuore aperto da parte dell’amato. Più equilibrata la situazione in campo maschile: il 52% ha appreso il tradimento dalla compagna, mentre il 48% ha scovato l’inganno tramite intuizioni e ricerche svolte in autonomia.

    “Per smascherare il tradimento le donne puntano tutto sull’intuito femminile e sui segnali d’allarme che provengono dalla vita di coppia, come i pochi momenti di intimità, le assenze e la scarsa partecipazione emotiva. Al contrario gli uomini, più concreti, notano i cambiamenti nelle abitudini quotidiane, nel modo di vestire e nel tempo riservato alle amiche e agli interessi personali” dichiara Eliana Monti.

    Ma in quanti hanno avuto la forza di perdonare il compagno fedifrago e continuare il rapporto di coppia? Soltanto il 21% degli intervistati. Tra i comprensivi figurano più le donne (56%) rispetto agli uomini (44%) che, nella maggior parte dei casi, non riescono proprio ad accettare l’esistenza di un terzo incomodo.

    “Un tradimento colpisce l’uomo nell’orgoglio e nella sua virilità e proprio per questo diviene spesso impossibile perdonare. Molti single che si sono rivolti al nostro club erano inizialmente convinti che non avrebbero mai più trovato una donna di cui potersi fidare. Invece conoscendo persone compatibili e in linea con i propri obiettivi di vita, anche i più sfiduciati hanno ritrovato la voglia d’amare. L’importante è non chiudersi a riccio e non smettere di cercare la persona giusta” conclude Eliana Monti.

  • Relazioni a distanza. Innamorati sempre più divisi dal lavoro e dallo studio

    Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, afferma il noto detto popolare. Eppure sono ancora in molti coloro che decidono di intraprendere una storia a distanza. Secondo un sondaggio realizzato dal noto club per single Eliana Monti almeno il 36% degli intervistati ha o ha avuto una storia d’amore vissuta attraverso due città diverse, se non addirittura due paesi diversi.

    La mobilità cresce e questo fa parte del prezzo che si deve pagare, infatti il 39% degli amanti separati dai chilometri ha dichiarato di aver instaurato il rapporto a distanza in seguito a motivi di lavoro. Lo studio rappresenta la seconda causa della nascita di questo tipo di relazioni, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. Il 32% degli intervistati, infatti, si sono innamorati sperimentando l’università in un’altra città oppure borse di studio, corsi di lingua e master all’estero. Il 21 % invece ha dichiarato di aver intrapreso una storia dopo aver conosciuto l’altro in vacanza, tramutando un passeggero flirt estivo in una relazione di più lunga durata. In fondo alla classifica ci sono gli amori nati online, prendendo in considerazione soprattutto chat e social network (8%).

    “I ritmi e i tempi di oggi portano molto più che in passato a dover cercare di conciliare il lavoro o altri tipi di impegni con la vita affettiva e sentimentale, scendendo a più di un compromesso per riuscire a conciliare entrambe le cose”, afferma Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single, “ma non si può negare che questo costi tanta fatica, portando con sé spesso un forte stress emotivo oltre che un investimento materiale e di energie non indifferente”.

    E visto che di lontananza si parla, sarà utile capire chi tra Nord e Sud crede di più nelle relazioni a distanza: il 53% degli intervistati disposti a portare avanti un legame diviso da parecchi chilometri proviene del centro-nord dell’Italia. Meno ottimista il Sud, più frenato dalle difficoltà insite nelle situazioni di questo tipo.

    Non si può negare, infatti, che siano tante le problematiche e gli aspetti che spaventano. Per il 38% al primo posto sta il timore di non riuscire a essere vivo nei pensieri nell’altro, di farsi superare da questioni e persone con cui si condivide la quotidianità. Al secondo c’è il tradimento, un’ansia condivisa dal 34% degli intervistati. Al terzo, infine, figura la paura di non poter essere vicino all’altro nei momenti difficili (28% del campione preso in esame ).

    “Le storie in cui la distanza caratterizza solo un periodo circoscritto della relazione solitamente si riescono ad affrontare e a gestire con più facilità, invece, come sappiamo, le relazioni destinate a non aver davanti una prospettiva di facile ravvicinamento sono quelle che portano alle decisioni più sofferte e più coraggiose”, conclude Eliana Monti. “Solo dopo aver fatto chiarezza in se stessi e aver preso in considerazione l’importanza della relazione, allora si può veramente arrivare a soluzioni drastiche e a decidere di cambiare la propria vita pur di seguire l’altro.”

  • L’amore a prima vista non tramonta mai. Sono gli uomini i più colpiti da Cupido

    Si sbaglia chi è convinto che il colpo di fulmine sia associato a passioni passeggere o ad amori adolescenziali: oggi sono sempre di più coloro che credono all’amore a prima vista. È quanto sottolinea un sondaggio condotto dal club per single Eliana Monti, tra i più noti nel nostro Paese.

    Che si tratti di inguaribili romantici o di esperienze di chi ha costruito una solida relazione dopo essere stato folgorato in pochi secondi, il responso è uno: il 54% del campione preso in esame è a favore del colpo di fulmine. Sono più gli uomini a credere nell’amore a prima vista, infatti il 57% degli intervistati che ha dichiarato che le proprie storie d’amore hanno avuto come punto di partenza una grande attrazione iniziale sono di sesso maschile.

    “Nonostante i ritmi dei tempi moderni, nel 2010, per l’uomo ancora c’è spazio per sentimenti ed emozioni che solo all’apparenza hanno il sapore di altri tempi, ma che invece difficilmente sono destinati a tramontare” dichiara Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Più caute e riflessive le donne che rappresentano infatti il solo il 43% di coloro che credono nell’amore a prima vista. Pur essendo d’accordo sulle intensità delle emozioni che il colpo di fulmine può portare con sé, la maggior parte ammette di aver costruito relazioni molto appassionate, oltre che durature, con partner con cui amore e “sentimenti folli” sono arrivati soprattutto dopo periodi di conoscenza medio lunghi.

    “È vero che le donne sono più propense a portare con sé una componente di romanticismo e idealizzazione nell’affrontare le storie sentimentali, ma bisogna anche considerare che gli uomini, per quanto riguarda le proprie scelte in amore, continuano a farsi guidare molto dall’attrazione fisica e da sensazioni molto più estemporanee” afferma Eliana Monti. ”Per le donne, invece”, continua la signora Monti, “entrano in gioco dei fattori che raramente si possono cogliere solo con un gioco di sguardi o primi fugaci approcci. Si tratta di gestualità, mimica, tono della voce, ad un livello più superficiale, per arrivare poi al senso di sicurezza o all’affabilità, al senso dell’umorismo e alla condivisione di esperienze e obiettivi, per quanto riguarda un livello più profondo”.

    Ma geograficamente parlando, dove capita più spesso di essere trafitti dai dardi dell’amore a prima vista? Il sud dell’Italia dimostra di credere di più nel colpo di fulmine, infatti tra quelli che nel campione preso in esame si proclamano suoi sostenitori, il 55% proviene dal Centro-Sud.

    Invece un risultato un po’ a sorpresa riguarda le fasce giovani, infatti se tra gli adolescenti continua a spopolare l’idea dell’innamoramento al primo sguardo, una fascia giovane come può essere quella compresa tra i 25 e i 35 anni afferma di non farci troppo affidamento. Tra gli scettici del colpo di fulmine, un buon 44% è composto proprio da giovani delle età menzionate.

  • Abili ai fornelli e con il ferro da stiro. Gli uomini le vogliono così

    Se con l’emancipazione le donne pensavano di non dover eccellere nei lavori domestici si sbagliavano di grosso. Nel 2010 l’uomo continua a desiderare una compagna abile ai fornelli ed esperta nella pulizia della casa. Almeno secondo il sondaggio del club per single Eliana Monti che ha chiesto agli uomini quali fossero le abilità richieste ad una moglie perfetta.

    Secondo il 37% degli intervistati un’attitudine fondamentale che la donna deve possedere è quella di saper cucinare bene. Il 24%, invece, desidera una compagna che sappia stirare e il 21% una che sia in grado di pulire la casa alla perfezione. Meno popolari le aspiranti mogli che sanno fare il bucato (12% di preferenze) e quelle abili a cucire e rammendare (6%).

    “Nonostante la donna di oggi sia sempre più impegnata a lavoro e nonostante il fatto che anche gli uomini si cimentino nelle faccende domestiche, nell’immaginario maschile è ancora forte l’attrazione per la donna che sa accudire il “focolare domestico”. La donna di oggi può ancora conquistare un uomo prendendolo per la gola, grazie alle sue abilità culinarie” spiega Eliana Monti, fondatrice del club per single.

    Anche se gli uomini richiedono alla propria partner doti da casalinga perfetta, non si tirano indietro quando è necessario svolgere le faccende domestiche. Il 79%, infatti, si dichiara disposto ad occuparsi direttamente della cura della casa e della preparazione dei pasti per tutta la famiglia.

    “Sono sempre di più gli uomini che si interessano alle attività che riguardano la cura dell’ambiente domestico. Questo va a tutto vantaggio della coppia che finisce per cementare l’unione anche grazie alla condivisione delle incombenze pratiche” chiarisce la signora Monti.

    Secondo Eliana Monti, infatti, il consiglio per le giovani coppie è quello di affrontare attraverso il dialogo tutte le problematiche strettamente legate alla convivenza, evitando di lasciar correre il perpetuarsi di abitudini sbagliate.

    “La forza di una relazione si basa anche sulla capacità di dividersi i compiti nella vita pratica, così da renderla piacevole per entrambi. Alcuni rapporti che inizialmente sembrano perfetti finiscono per naufragare proprio a causa di un’errata gestione delle attività nella vita quotidiana. Spesso per abitudine si finisce per sovraccaricare la donna di impegni legati alle faccende domestiche, dimenticando che lo stress così provocato può danneggiare la coppia. È bene dunque conoscersi a fondo prima di decidere di convivere ed una volta giunti ad una vita sotto lo stesso tetto, è importante dialogare e confrontarsi a fondo anche sulla gestione della vita pratica” conclude Eliana Monti.

  • Amicizia tra uomo e donna: roba da ragazze. Il sondaggio del club per single Eliana Monti

    Può esistere una vera amicizia tra uomo e donna? A crederci sono soprattutto le ragazze. Secondo un’indagine del club per single Eliana Monti, infatti, le donne rappresentano il 67% di coloro che sostengono fortemente l’amicizia tra sessi opposti. Solo il 33% degli uomini, invece, è convinto che si possa instaurare un rapporto profondo, di fratellanza con una donna.

    A credere alla “regola dell’amico” sono soprattutto le fasce giovani. Il 35% di coloro che confidano in una relazione uomo-donna hanno, infatti, tra i 25 e i 35 anni. Più scettici gli intervistati tra i 35-45 anni e quelli tra i 45-55 anni che rappresentano, rispettivamente, soltanto il 14% e il 19% dei fiduciosi. L’interesse nell’amicizia con l’altro sesso torna però in età adulta: gli ultra cinquantacinquenni costituiscono infatti il 32% degli interessati.

    “Le donne sono più propense ad instaurare una relazione di profonda amicizia con un uomo. Con le amiche sono abituate fin da piccole ad avere rapporti di confidenza che possono essere facilmente riproposti anche nei confronti degli uomini. Il sesso forte è invece di natura più chiuso, tende meno ad aprirsi e spesso condivide con gli amici passioni ed interessi, ma non la propria interiorità” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Le amicizie “miste” sono ben viste, in particolare, al Nord. Risiede nell’Italia settentrionale, infatti, il 38% di coloro che credono nell’amicizia con l’altro sesso. Il Centro è rappresentato da un 32% di intervistati, mentre il Sud e le isole dal 30%.

    “Sono soprattutto i giovani e i residenti nelle grandi città ad avere fiducia nell’amicizia tra uomo e donna. Forse perché sono i più aperti a nuove esperienze e i più propensi a instaurare rapporti con persone differenti per tipologia ed abitudini di vita” prosegue la signora Monti.

    Risultano tuttavia giustificati tutti coloro che credono che dietro ad un’amicizia tra uomo e donna si nasconda qualcosa in più: il 48% dei single intervistati, infatti, confessa di aver avuto in passato, almeno una volta, una storia d’amore o una breve avventura con un proprio amico/a.

    “Il confine tra l’amicizia e l’amore è molto labile, soprattutto quando si condividono tanti interessi e hobby. Ad esempio nel nostro club per single abbiamo notato che spesso le storie d’amore più durature nascono tra coloro che amano svolgere le stesse attività nel tempo libero. Proprio per questo nelle nostre sedi sparse in tutta Italia organizziamo cineforum, viaggi, feste ed eventi” conclude Eliana Monti.

  • L’amore non ha età. I consigli del club per single Eliana Monti

    L’amore non ha età, dice il proverbio. Eppure non è sempre facile gestire una relazione con un partner che è più giovane o che ha molti anni in più. Il giudizio degli altri o interessi diversi creano, in alcuni casi, dei contrasti che possono minare le basi di un rapporto.

    Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single, ha stilato una serie di consigli per “sopravvivere” ad una relazione con un compagno molto amato, ma differente per età.

    Per prima cosa è importante non farsi condizionare dai giudizi degli altri. Spesso, infatti, in situazioni simili, sono soprattutto parenti ed amici a non accettare il compagno e ad essere contrari alla relazione. “Alcune volte i genitori, in altri casi gli amici più stretti, non accettano che una persona cara intraprenda una storia d’amore con una persona che abbia una significativa differenza di età. I parenti temono che non ci siano abbastanza compatibilità, gli amici hanno paura che un partner così “diverso” possa creare un allontanamento. In questi casi è importanti rassicurali, magari organizzando delle occasioni per conoscere il compagno e per dimostrare che la differenza di età può rappresentare un arricchimento per entrambi” ha spiegato Eliana Monti.

    Per aiutare la coppia a crescere, inoltre, può essere utile condividere interessi ed hobby, senza però esagerare. Frequentare posti in cui non ci si sente a proprio agio o fingere interesse per argomenti poco stimolanti può essere una forzatura che a lungo andare può comportare dei problemi. E’ importante quindi capire quali possono essere le passioni in comune da approfondire insieme.

    “Anche se si è in coppia bisogna mantenere la propria indipendenza, senza mettere i nostri gusti in secondo piano. Cercare di interessarsi all’opera per amore di un partner più grande, quando in realtà la troviamo noiosa, può essere dannoso. Meglio condividere dei passatempi in linea con la personalità di entrambi” chiarisce la signora Monti.

    Una altro utile accorgimento è quello di evitare di mascherare la differenza di età. Secondo l’esperienza dell’agenzia matrimoniale Eliana Monti, infatti, spesso per adeguarsi ad un partner più giovane, gli uomini tendono a vestirsi come ragazzi, così come le donne tendono ad “invecchiarsi” quando sono impegnate con un uomo più adulto. “Questi cambi di look sicuramente non fanno sentire la persona che li intraprende a suo agio e, di questo, un partner intelligente e attento se ne accorge. Essere se stessi è la cosa migliore da fare, per evitare che si inneschino dinamiche negative” ha specificato Eliana Monti.

    Secondo gli esperti del club per single comunque non sempre le relazioni con persone di 10-15 anni più grandi o piccole comportano dei problemi. Infatti molto spesso l’età anagrafica non corrisponde a quella espressa dalla personalità. A volte può essere più importante avere hobby e passioni in comune più che l’età. “Nel nostro club per single organizziamo eventi, cineforum, feste e viaggi per permettere ai single di condividere esperienze ed interessi. Di solito, anche se le persone hanno età differenti, riescono ad andare d’accordo se possiedono gli stessi valori ed obiettivi di vita. Trascorrere del tempo libero insieme, svolgendo attività piacevoli, può essere un’occasione utile per capire se ci sono delle affinità nella coppia” conclude Eliana Monti.

  • San Valentino: un regalo per conquistarle. Le donne desiderano cene romantiche, viaggi e libri

    Siete ancora single, ma volete approfittare di San Valentino per conquistare la donna del vostro cuore? Potreste riuscirci con un invito a cena o con un libro. Almeno secondo l’agenzia matrimoniale Eliana Monti che, in una ricerca condotta sulle single italiane, ha indagato su quali siano i regali che le donne vorrebbero ricevere a San Valentino da un potenziale spasimante. In testa alla classifica dei doni preferiti figurano gli inviti a cena, con il 27% di preferenze. A poca distanza seguono libri, cd e dvd che vengono scelti dal 25% delle intervistate. Un buon 21%, invece, desidererebbe ricevere in regalo un viaggio da condividere in due. “Questi dati dimostrano come le donne vogliano essere conquistate sulla base di interessi e valori in comune. Una cena può essere un modo romantico per approfondire una conoscenza interessante, mentre regalare un viaggio o un libro significa indagare attentamente sui gusti e sulle propensioni di chi ci sta accanto” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single. Agli ultimi posti figurano, a sorpresa, prodotti per la cura del corpo (13%), gioielli (9% di preferenze) e capi di abbigliamento alla moda (5%). Dato questo che potrebbe lasciare di sorpresa gli uomini abituati a vedere le proprie compagne “impazzire” davanti alle vetrine e nei centri bellezza. “Alcuni uomini, per stupire, decidono di puntare su un regalo molto costoso o impegnativo: niente di più sbagliato. Non solo si corre il pericolo di spaventare la persona che ci interessa, ma si può dare l’idea di puntare su un oggetto “ad effetto” per sopperire ad altre carenze, come insicurezze o scarsa originalità. Meglio puntare piuttosto sulle affinità e sugli interessi in comune” spiega la signora Monti. Secondo lo staff del club per single, l’ideale per conquistare una donna a San Valentino è invitarla ad una cena romantica e conquistarla con un regalo che la stupisca. Puntare su un oggetto che rappresenta un momento vissuto insieme o un particolare desiderio, può essere un ottimo punto di partenza. “Il modo migliore per iniziare una storia d’amore è condividere interessi e passatempi. Regalare un libro che piace ad entrambi o un biglietto per una meta che si sogna da raggiungere, può far scoccare il colpo di fulmine. Nei nostri club per single, ad esempio, organizziamo cineforum, viaggi e feste proprio per facilitare l’incontro dell’anima gemella e fino ad oggi abbiamo sempre avuto riscontri molto positivi. Non sempre i poli opposti si attraggono, anzi spesso è vero il contrario” conclude Eliana Monti.