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  • Palazzo Falier domenica 28 settembre: Il “Premio Margherita Hack” alla solo sua prima edizione ha visto tra i premiati la bella attrice Barbara De Ros

    Si è svolta Domenica 28 settembre 2014, a Venezia, la prima edizione del “Premio Margherita Hack“. Nella meravigliosa cornice di Palazzo Falier, storico edificio affacciato sul Canal Grande, a pochi passi da Ponte dell’Accademia, la nota direttrice e scrittrice Silvana Giacobini ha presentato la solenne cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento, istituito dal manager Salvo Nugnes, in ricordo dell’amica astrofisica e divulgatrice scientifica, scomparsa a 91 anni nel Giugno 2013, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana. L’iniziativa è patrocinata dall’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.

    Il Premio è stato assegnato a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo della scienza, della cultura, dell’arte, del sociale e dell’impegno animalista, selezionate da un comitato di esperti e intellettuali, presieduto dal sociologo Francesco Alberoni e composto dal fisico Antonino Zichichi, dallo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, dal Direttore del quotidiano “La Repubblica” Ezio Mauro e dal fondatore della Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi.

    Per la categoria “Cultura” premiato da Alberoni, lo scrittore e critico letterario Alessandro Bertante “per il suo impegno nella comprensione di una società multietnica e multilingue”. Per la categoria “Arte” premiato da Sgarbi, lo scultore e speleologo Filippo Dobrilla “per l’innato estro e talento creativo”. Per la categoria “Scienze” premiato dalla Prof.ssa Silvia Dalla Torre, delegata di Zichichi, il professore di Fisica Teorica Augusto Sagnotti “per l’eccellenza della Sua attività scientifica e in particolare per lo studio delle divergenze matematiche che mettono in crisi la Teoria della Forza Gravitazionale di Einstein”. Per la categoria “Sociale” premiata dal giornalista Paolo Mauri, rappresentante di Mauro, l’attrice e conduttrice Barbara De Rossi “per la fervida battaglia contro la violenza sulle donne”. Infine, per la categoria “Impegno animalista” premiato da Don Mazzi, il Presidente della LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli Fulvio Mamone Capria “per il costante impegno nella tutela e difesa degli animali”.

    “Vogliamo mantenere sempre viva la memoria su quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche” afferma l’organizzatore e prosegue “Ha speso l’intera vita, dimostrando un’autentica propensione e ha sempre conservato una spontanea modestia, un’umiltà profonda, una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e verace, di non scendere mai a compromessi e di guadagnarsi la stima e il rispetto di tutti”.

    Per informazioni visitare il sito ufficiale di Margherita Hack www.margheritahack.it.

  • Spoleto Arte incontra Venezia: Per la prima volta i due poli culturali si uniscono con le grandi mostre curate da Vittorio Sgarbi

    Spoleto incontra Venezia” sarà un’unione davvero emblematica, creata tra le due città, con il tramite simbolico delle grandi mostre curate da Vittorio Sgarbi, che dal suggestivo contesto spoletino di Palazzo Leti Sansi, si spostano nell’incantevole location lagunare, per rafforzare il potente legame esistente tra le eccellenze internazionali in ambito artistico-culturale. L’organizzazione è a cura del manager Salvo Nugnes.

    Sulla scia del vernissage dell’edizione spoletina, che ha visto la presenza, tra gli altri, del Prefetto Antonio Reppucci, dell’Assessore alla Cultura On. Fabrizio Bracco, Cristiano De André, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli e Alviero Martini, “Spoleto incontra Venezia” inaugurerà Sabato 27 Settembre, con numerosi personaggi illustri del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, nonché di importanti rappresentanti istituzionali.

    A dare lustro all’esposizione veneziana tanti esponenti di spicco, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, Pier Paolo Pasolini, ricordato con una serie di toccanti fotografie d’autore. A questi saranno accorpati altri nomi importanti di artisti, davvero talentuosi e interessanti. Gli interessati ad esporre, dovranno mandare alcune loro opere in visione e richiedere il materiale informativo all’indirizzo mail [email protected] oppure chiamare lo 02-76280638.

    Le mostre saranno allestite nel contesto della Biennale, manifestazione d’interesse internazionale che ogni anno richiama nella meravigliosa città della Serenissima, migliaia di amanti della cultura e dell’arte oltre che di turisti, che provengono da ogni parte del globo. Tale contesto concorrerà a rendere maggiormente visibili le creazioni di ogni artista, le cui opere potranno essere fruite da un vasto numero di persone grazie anche al massiccio apporto divulgativo dei media.

    Per ulteriori informazioni, visitate il sito web www.spoletoarte.it .

  • La raffinata pittura d’ispirazione floreale di Angelica Cioppa esposta a “Spoleto Arte”

    Nell’ambito delle rinomate mostre di “Spoleto Arte” che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, con la curatela di Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, la nota pittrice Angelica Cioppa esporrà alcune sue creazioni ispirate al tema floreale. La location ospitante designata per “Spoleto Arte” è lo splendido Palazzo Leti Sansi, nel centro storico spoletino, in Piazza del Mercato.

    La Cioppa nata in Scozia, studia tra Parigi, Londra e Bruxelles, acquisendo consolidata padronanza delle tecniche strumentali e piena competenza dei virtuosismi artistici. Si muove in un contesto di libera interpretazione di un elemento per eccellenza della natura, il fiore, senza alcuna tendenza imitativa e decorativa, ma con l’intento di estrapolare una raffigurazione unica e speciale nel suo genere, dando un effetto esclusivo all’entità -Fiore- concepita come una sorta di figura vivente animata, di soggetto autonomo e indipendente impresso sulla tela.

    Le rappresentazioni occupano ampio spazio di colore, dai toni sferzanti e prorompenti, si dilatano e si estendono mostrando una materia generalmente pura, incontaminata e spesso dominata da una certa tendenza alla deformazione, che crea un rilievo di distacco, un estraniamento del fiore stesso rispetto al contorno circostante. Il centro degli stami e dei pistilli viene volutamente posto in contrasto e in contrapposizione all’ovaio, da cui sono generati i pollini, fino a raggiungere forme, che rasentano l’informalità espressiva e regalano prospettive di visione tridimensionale all’insieme.

    L’impatto estetico è ricco di intrinseca misteriosità naturale. Il mondo fiorito si propone agli occhi dell’artista come una leggenda densa di magiche presenze variopinte, rigogliose e floride nell’essenza sostanziale dell’esistere e forse anche simbolicamente rispecchianti il loro destino di precarietà, di suadente fascino stremato dallo scorrere implacabile del tempo e dalla fine già preannunciata, com’è destino, che sia per ogni cosa bella.

    Il messaggio, che la Cioppa lancia all’osservatore è fortemente percepibile. I fiori sembrano chiedere la simpatia di chi li guarda, per sopravvivere e invitare a carpirne il significato più importante e recondito, di componenti vive e palpitanti, dotate di accattivante e passionale sensualità. Nei quadri emerge la necessità di non limitarsi ad una semplice operazione di esecuzione descrittiva, ma bensì di fornire un’accurata e doviziosa analisi personale, da trasmettere al fruitore.

    Sulla base degli insegnamenti del filosofo Immanuel Kant, per il quale “L’artista può e anzi deve trascurare totalmente la realtà apparente e comune, per trarre dalla propria fantasia gli elementi della sua opera” la Cioppa offre un meritevole e lodevole esempio di elevata capacità rielaborativa e conclamata abilità cromatica. Ci regala delle incantevoli e delicate proiezioni, in cui nulla è banalmente decorativo, ma si allinea in una preziosa cornice di vibrante e pulsante vitalità.

  • Brescia; un po di felicità in città

    Campagna “La via della felicità”

    Brescia 10 novembre 2013, durante la mattinata 10 gruppi de

    “La via della felicità”, con la collaborazione dell’associazione “Girasole”, hanno distribuito oltre 2700

    copie dell’omonimo libretto alle famiglie.

    Il gruppo bresciano, nasce con lo scopo di migliorare il

    livello etico e morale della società. Lo fa tramite la

    divulgazione del libretto, con spot televisivi e riviste;

    centrate sui 21 precetti di “buon senso” che portano il

    lettore ad una rinnovata comprensione ” di questa Via: La

    felicità! Aiutandolo ad “individuare i margini di questa

    Via..”

    La Via della Felicità è il primo codice morale basato

    interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale

    al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale

    nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La

    Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei

    Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo. Scritto

    da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società

    sempre più materialista, e contiene 21 principi fondamentali

    che guidano una persona ad un migliore tenore di vita.

    Interamente non religioso, può essere seguito da persone di

    ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che

    uniscono l’umanità.

  • Il trasloco in una grande città.

    Se è vero che il trasloco è sempre un momento impegnativo e faticoso, ciò vale ancora di più quando si cambia zona in una grande città.

    Le tante operazioni richieste da un trasloco sono sempre abbastanza stressanti. Tutti i traslochi richiedono grande attenzione. Bisogna scegliere cosa portare nelle nuove abitazioni, valutare con attenzione i preventivi delle aziende di traslochi, impacchettare gli oggetti e fare gli scatoloni. Oltre a ciò nel trasloco si condensano una serie di ansie, aspettative ed emozioni. E’ sempre un momento di riflessione particolare.

    Le difficoltà che sono tipiche dei traslochi si acuiscono quando si vive in una grande città. Traslocare a Milano, Roma e Napoli è diverso rispetto a quando si vive in un piccolo centro. Nei quartieri molto popolosi è spesso difficile anche solo trovare il parcheggio per i camion necessari al trasporto. Anche i permessi, nei centri storici ad esempio, sono talvolta più complicati da ottenere.

    In molti casi variano anche i prezzi. L’affitto di un magazzino a Roma, sempre per fare un esempio, è quasi sempre più alto che nei piccoli centri. Se poi si decide di buttare molte delle cose contenute nella vecchia casa, bisognerà aggiungere anche il costo del trasporto dei mobili da buttare alla discarica che in molti casi, in una grande città, è complesso da fare in modo autonomo. Bisogna inoltre fare attenzione all’orario del trasporto per evitare il traffico, le problematiche di parcheggio e le limitazioni alla circolazione imposte dalle zone a traffico limitato.

    Ad alcune evidenti difficoltà logistiche, si aggiungono talvolta dei dubbi maggiori sulla nuova zona in cui si andrà ad abitare. Un piccolo centro, in genere, lo si conosce tutto e lo si è vissuto in lungo e in largo. Quando si sceglie una nuova abitazione si tende a cercarla in un quartiere che si conosce e che si è ben esplorato, ma nelle grandi città è più difficile sapere fino in fondo come si vive in una determinata zona.

    E’ sempre importante scegliere una buona ditta di traslochi, ma quando si tratta di traslocare in una metropoli diventa davvero fondamentale. Trovare una ditta esperta che si sappia muovere con velocità nella città, e nella relativa burocrazia, può davvero risolvere molti problemi. Spesso occorre anche una pianificazione del trasloco più curata e dettagliata, che tenga conto di varie voci di spesa e di possibili problematiche legate alla vita cittadina.

  • Prevenzione in città con la verita’ sulla droga

    Brescia, venerdì 1 Novembre 2013: i volontari dell’associazione “No alla droga” hanno distribuito centinaia di libretti di prevenzione “La verità sulle droghe” nei locali del centro città.

    Droga: immancabilmente su ogni quotidiano, giornalmente, si cita questa piaga sociale che dissemina vittime tra i giovani che ne fanno uso, ma che vengono a conoscenza dei pericoli che comporta solo quando “ormai è tardi” e quando si è consumata un’altra tragedia. Le forze dell’ordine sono sempre in all’erta, la parola d’ordine è “vigilanza costante”. L’accompagnamento ideale per ogni azione di repressione è che sia poi seguita, o preceduta, da una larga informazione e prevenzione ed è in questo ambito che i volontari della campagna “Dico No alla Droga” si adoperano ogni settimana, trovando ogni occasione possibile per far conoscere ciò che la droga crea e dare la possibilità a chiunque di decidere di starne lontano.

    Con centinaia di opuscoli distribuiti anche questa settimana e con il motto “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (frase di L. Ron Hubbard), molti ancora devono conoscere gli effetti devastanti delle droghe.

    Questa è l’attività di prevenzione più attiva, efficace e duratura sul nostro territorio. Vede i volontari attivi da oltre 20 anni, distribuendo materiale, dando conferenze, DVD documentario e..altre informazioni sul sito www.noalladroga.org

  • Mountain Bike che passione!

    La mountain bike è un tipo di bicicletta caratterizzata da struttura robusta e ruote adatte al fuoristrada. Le sue origini risalgono alla fine degli anni Sessanta, quando negli Usa nacque il primo modello, ispirato a un vecchio modello utilizzato per lavorare.

    Le caratteristiche della mountain bike sono:

    • ruote più piccole della city bike ma con pneumatici più robusti, resistenti e dotati di “artigli” (scanalature);
    • telaio robusto e più pesante (anche per il materiale adottato);
    • cambio e rapporti direttamente sul manubrio per non dover staccare le mani da esso e poter controllare la bici anche su terreni accidentati;
    • pedali con puntapiedi per non far scivolare i piedi;
    • manubrio dritto;
    • forcella resistente e freni a disco, spesso doppi e com,unque più ampi di quelli su altri modelli.

    La mountain bike ha queste caratteristiche perché serve per andare su percorsi fuoristrada, ma anche per affrontare discese e salite in montagna e nei boschi. Non a caso, le competizioni che si svolgono con MTB (acronimo per mountain bike) sono tra le più spettacolari a cui si possa assistere: il free ride (discesa libera lungo il fianco di una montagna), il 4 Cross (una gara rocambolesca tra 4 ciclisti), il down hill (letteralmente “giù per la collina) e così via.

    Nonostante la MTB nasca per percorsi avventurosi e sportivi, però, nulla vieta di utilizzarla anche per gli spostamenti in città. Spesso uno dei motivi per preferire alla MTB la bicicletta da passeggio era il peso eccessivo della mountain, ma oggi – con i materiali innovativi ed ultra-leggeri – questo elemento non incide più se non minimamente. Ecco perché molti ciclisti amatoriali scelgono la mountain bike anche in città, optando a favore di una bici stabile, robusta, sicura e utilizzabile – al contrario di quanto avviene con la city bike – su ogni tipo di terreno e percorso.

  • NAPOLI TRA BELLEZZA E VIVACITÀ

    Napoli è una città simbolo di gioia di vivere e non solo di decadenza e criminalità, un vero teatro di vita a cielo aperto, gratis e accessibile a tutti.

    Ricca di storia e di passaggi storici, Napoli offre ai suoi visitatori monumenti di diverse epoche (le più antiche risalgono all’epoca romana) e tantissime tradizioni popolari che coinvolgono il turista durante tutta la sua permanenza.

    Non perdetevi gli eventi che più caratterizzano questa città, come la festa della Piedigrotta (nel mese di settembre), il Pizzafest (sempre nel mese di settembre), e il Natale a Napoli, festività unica per percepire veramente la magia e l’atmosfera natalizia, approfittare dei mercatini e esposizioni dedicate alle statuine del presepe fatte a mano. ( Trovate qui più informazioni sul tradizionale presepe napoletano ).

    Il modo migliore per conoscere questa città è quello di addentrarsi nei vicoli, scoprirne i colori, annusarne i profumi, ascoltarne i suoni, lasciandosi sorprendere dai tesori artistici e architettonici che racchiude.

    Scoprite passeggiando per lo Spaccanapoli (viale composto da sette vie cittadine che letteralmente spacca in due la città) le piccole botteghe di artigiani che ancora resistono ai grandi negozi del centro e lasciatevi affascinare dal contrasto tra vecchio e nuovo.

    A Napoli avrete l’imbarazzo della scelta, i monumenti da non perdere sono Palazzo Reale (ricco di arazzi, affreschi, porcellane, costruito per un re che non è mai arrivato, e dimora di Angioini, Aragonesi, Borboni e Savoia) e i suoi giardini; il Museo Archeologico di Napoli (scoprirete scavi della città di Pompei, Ercolano e reperti di età greco-romana); addentratevi nella città sotterranea ricca di leggende e luogo utilizzato come nascondiglio durante i bombardamenti della seconda guerra mondile ( da visitare le catacombe di San Gaudisio); e ancora Castel Nuovo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche come Duomo di Napoli che è una delle più grandi chiese della città ed è il luogo di culto cattolico più importante per i suoi abitanti.

    Non lasciatevi scappare il Teatro San Carlo (facente parte del patrimonio dell’UNESCO) considerato come il “Tempio della lirica”; e la Cappella San Severo divisa tra storia e leggenda (l’opera più importante che si trova al suo interno è il Cristo Velato scolpita da Giuseppe San Martino, ciò che colpisce è soprattutto l’attenzione per il dettaglio del velo, fatto a regola d’arte, così preciso da sembrare un velo vero. La leggenda narra che il velo sia in realtà un velo di stoffa marmorizzato dal Principe di San Severo).

    Le strade e le piazze da vedere a Napoli: via Toledo (per lo shopping), via Carracciolo (lungomare napoletano), via San Gregorio Armeno (dedicata ai mercatini del presepe napoletano), Spaccanapoli, via Chiaia (per lo shopping), via Duomo; Piazza del Plebiscitio (simbolo della città), Piazza Trieste e Trento, Piazza del Gesù (caratterizzata dall’obelisco dell’Immacolata), Piazza Nilo, Piazza San Domenico Maggiore.

    Intorno alla città di Napoli avete tante possibilità per delle escursioni che lasciano il segno. Potrete visitare le isole di Capri, Ischia e Procida; gli scavi e i reperti di Pompei e Ercolano, e perchè no organizzare un’escursione sul Vesuvio ( qui trovate informazioni utili ).

    Napoli è la città del gusto e dei sapori semplici e al tempo stesso famosi in tutto il mondo, non lasciatevi scappare la possibilità di assaggiare le migliori pizze al mondo o di soddisfare il vostro languorino con una saporitissima pizzetta fritta. Dolce o salato poco importa, questa città riuscirà a soddisfare ogni vostro desidero gastronomico.

    I napoletani, inoltre, sono famosi per il loro calore e la loro ospitalità quindi se cercate un alloggio che rispecchi le vostre necessità, che sia caloroso e accogliente affidatevi ai nostri proprietari napoletani, saranno contentissimi di ricevervi e di indicarvi i migliori percorsi per scoprire in tutta sicurezza il meglio di Napoli.

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  • FIRENZE LA CULLA DEL RINASCIMENTO

    Firenze è una città circondata da colline incantevoli e attraversata dal fiume Arno, talmente bella e ricca di numerosi punti panoramici, monumenti, chiese, musei e opere d’arte che ogni anno attira milioni di visitatori provenienti da ogni dove.

    Questa città è celebre soprattutto per la sua storia, per le botteghe di artigiani e orafi, per le sue specialità gastronomiche, esposizioni e le sue manifestazioni culturali e folcloristiche come il calcio storico, il maggio musicale fiorentino ecc.

    Firenze è divisa in quattro grandi quartieri ma solo uno di essi è situato sulla sponda sinistra dell’Arno (S.Spirito), sulla sponda destra troviamo i quartieri di S.Giovanni, S. Maria Novella, S.Croce; inoltre risulta ottimamente collegata con le più importanti città a nord e a sud ed è quindi molto semplice concedersi una fuga in questo luogo magico (l’aeroporto dista solo 5km dal centro).

    Non vi basterà una breve sosta per assaporare ogni sua bellezza ma sarà sufficiente per capirne la sua ricchezza.

    Se si dispone di tempo, potete perlustrare la città cercando di coglierne l’atmosfera. Il centro cittadino è distribuito su un`area circoscritta, pertanto vale la pena dedicare un giorno a una passeggiata esplorativa.

    Concedetevi una passeggiata in dolce compagnia sulle sponde del fiume Arno e perchè no una sosta al tramonto sul Ponte Vecchio (uno dei ponti più fotografati al mondo), e prevedete una lunga sosta agli Uffizzi (scrigno di capolavori di ogni secolo, tra le opere di maggior successo troverete capolavori di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e Botticello).

    Cosa visitare assolutamente:

    Cappella Brancacci, Basilica di Santa Croce (al suo interno sono custodite le spoglie degli uomini italiani che hanno fatto la storia); Chiesa di Santa Maria del Fiore (la cui cupola è il simbolo della città di firenze) con il campanile Giotto e il Battistero S.Giovanni; Palazzo Pitti (antica residenza dei gran duchi di toscana, al suo interno si trova il patrimonio artistico più importante della città) con le sue collezioni situate nella Galleria Palatina contenenti le opere migliori di Raffaello e Tiziano (dopo la visita alla galleria concedetevi un momento di relax nei Giardini Boboli); Chiesa di Santa Maria Novella (una delle chiese più belle ed affascinanti del Rinascimento italiano); Chiesa di Santo Spirito.

    A Firenze avrete la possibilità di scegliere tra tantissime strutture accoglienti, ma se ricercate la bellezza di una città d’arte con le comodità e il calore di casa vostra il nostro consiglio è quello di affidarvi alle case vacanza di MediaVacanze.com. Basta scegliere la casa vacanze che preferite e contattare direttamente il proprietario, niente costi aggiuntivi, gli unici attori per la buona riuscita della vostra vacanza siete voi e i nostri proprietari. Cliccate qui per vedere la nostra selezione e le nostre offerte Last minute a Firenze.

  • Città che vai, single che trovi

    Ogni città d’Italia, si sa, ha le sue abitudini e pratiche che possono essere anche profondamente diverse da quelle diffuse in altre località geografiche della Penisola. Le particolari consuetudini degli italiani si riflettono anche negli Speed Date , gli incontri rapidi organizzati in tutte le più grandi città, che fanno emergere le fissazioni dei single partecipanti a seconda del luogo in cui si svolgono le serate.

    Ebbene, dall’esperienza degli organizzatori e da quanto dichiarato dagli intervistati, emerge come nelle città del nord gli Speedini siano in genere più ritardatari rispetto ai loro omologhi delle città del centro-sud: infatti, soprattutto nelle serate organizzate a Milano e Verona, si registra un ritardo medio, comunque irrisorio, di circa 5 minuti rispetto all’ora di inizio della serata, mentre a Roma, Firenze e Napoli i single, evidentemente più ansiosi di stringere nuove amicizie , si presentano puntualissimi e spesso anche in anticipo rispetto allo scoccare dell’ora fissata.

    Ma i “nordisti” si riscattano alla grande rivelando tutta la loro scrupolosità nel rispettare i tempi quando lo staff, allo scadere dei 200 secondi, indica che per gli uomini è giunto il momento di scalare di posto e conoscere nuove fanciulle tramite il breve colloquio di affinità. Sotto questo punto di vista, invece, i residenti del centro e, soprattutto, del sud si rivelano più inclini a temporeggiare quando si trovato in compagnia gradita, guadagnandosi spesso i benevoli rimproveri dello staff.

    Altro punto sul quale si registrano differenze abbastanza marcate è quello della ricercatezza nel vestire: i partecipanti agli Speed Date organizzati, nell’ordine, nelle città di Milano, Bergamo, Torino, Treviso, Genova e Padova dichiarano di tenere di più a un look impeccabile e sofisticato. Al contrario a Napoli, Roma, Bologna, Firenze, Palermo si preferisce optare per uno stile più casual e informale, anche se altrettanto curato.

    Comune invece a tutte le città sembra essere la volontà di approfondire la reciproca conoscenza con gli altri partecipanti anche dopo la conclusione della serata, data distribuzione di preferenze positive espresse alla fine degli eventi omogenea a tutte le latitudini. Questo strumento, infatti, consente ai single di scambiarsi i numeri di telefono in caso di reciproco gradimento e rimanere in contatto anche alla fine dell’evento, stringendo un’amicizia duratura nel tempo.

    “In ultima analisi” conclude il fondatore di Speed Date Giuseppe Gambardella, “quello che emerge è che davvero le abitudini dei single sono riconoscibili in modelli di comportamento che si differenziano di città in città, restituendo anche nel campo del primo approccio l’immagine multisfaccettata e multiculturale caratteristica del nostro splendido Paese”.