Tag: cibo

  • Il Tartufo Scorzone si gusta a Pianoro

    E’ arrivata l’estate. Il caldo si fa sentire. Per trascorrere una domenica al fresco delle colline bolognesi l’appuntamento è al Podere Riosto di Pianoro (via di Riosto 12-24) dove per domenica 13 luglio, ore 12.30, è in programma un gustoso pranzo a base di “Tartufo Scorzone”, una delle prelibatezze di questo periodo dell’anno.

    Come di consueto nei propri appuntamenti enogastronomici, il menù proposto dalla cucina dell’Agriturismo sarà ricco e capace di soddisfare tutti i palati, anche quelli maggiormente esigenti. Si andrà dagli antipasti a base bruschette e frittatine al tartufo, ai primi con risotto e strozzapreti al tartufo, dal secondo con scaloppina di tacchinella al tartufo e funghi, ai dolci della casa. Il tutto accompagnato e abbinato ai rinomati vini del Podere Riosto, fra i quali non potrà ovviamente mancare il rinomato Pignoletto, che a fine pasto potrà anche essere assaggiato nella “versione” grappa.

    Inoltre, mercoledì 16 luglio al Podere Riosto ci sarà Franco Boni VIDEO DJ, che proporrà video e musica tutta italiana. La serata si aprirà dalle ore 20 con una cena a buffet, tra salumi, formaggi, primi piatti ed altre specialità gastronomiche.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 www.podereriosto.it

    www.agriturismocalanchidiriosto.it

  • TribùGolosa.com lancia un servizio di self-publishing dedicato completamente alla cucina e per Natale offre 1000 libri gratis

    TribuGolosa.com propone un servizio originale e innovativo a tutti gli amanti della buona tavola : un servizio di edizione per creare il proprio libro di cucina a partire dalle proprie ricette e foto. L’edizione di un libro di ricette è finalmente accessibile a tutti !

    Per il lancio di questo servizio di edizione dedicato alla cucina e per fare un regalo di Natale ai propri membri, Tribù Golosa offre gratuitamente i primi 1000 libri che verranno realizzati.

    Creato nell’estate 2013, il sito web TribùGolosa vuole diventare la memoria culinaria degli appassionati di cucina e delle famiglie italiane. Ogni membro puo’ registrare e condividere le proprie ricette sul sito e materializzarle in un libro di cucina personalizzato.

    « Al di là di Internet, gli appassionati di cucina desiderano trasmettere il loro saper fare in modo tangibile e perenne. Stampare le proprie ricette in un libro permette di trasmettere la propria eredità culinaria ai propri amici e alla propria famiglia, e da una generazione all’altra », spiega Silvia Santucci, responsabile editoriale del sito.

    « Per il lancio del nostro servizio, offriamo 1000 libri gratis fino al 31/12/2013 ai primi 1000 membri che si lanceranno nell’avventura di creare il proprio libro di cucina sul nostro sito» – aggiunge Silvia Santucci – « poi a partire dal 2014 l’offerta diventerà a pagamento, ma con piccoli prezzi per mantenere il servizio di edizione accessibile a tutti».

    Un posizionamento grande pubblico per un servizio accessibile a tutti

    Tribù Golosa è un sito grande pubblico aperto a tutti e di facile utilizzo. Si diventa membri facendo un’iscrizione gratuita, dopodiché si possono depositare e condividere facilmente le proprie ricette. Il software di edizione e stampa dei libri è stato concepito con lo stesso spirito di semplicità : per utilizzarlo non è necessaria alcuna competenza grafica o editoriale, è sufficiente depositare le proprie ricette e le proprie foto sul sito e lasciarsi guidare nella creazione del proprio libro che si costruisce facilmente con pochi clic.
    I libri sono personalizzabili
    (copertina, testi, immagini) e realizzabili in tre diversi formati a scelta.
    Nel 2014, quando l’offerta sarà a pagamento, il primo prezzo sarà di 10 € a libro, in modo che un pubblico più vasto possa realizzare un libro col proprio nome.

    TribuGolosa propone un servizio di edizione di libri di cucina che si rivolge :

    alle famiglie : esse potranno creare un libro di ricette familiari per trasmettere il loro saper fare di generazione in generazione;
    – agli appassionati di cucina : essi potranno pubblicare una compilation delle loro migliori ricette;
    – ai gruppi di amici : essi potranno creare un libro di cucina in comune, con le ricette preferite di ognuno, e potranno farne un regalo di compleanno o di Natale originale.

    Il libro di ricette personalizzato creato su Tribù Golosa è pratico : raggruppa l’insieme delle ricette preferite degli autori culinari in erba su un supporto stampato che puo’ essere ripubblicato su richiesta. Le ricette non sono più sparpagliate in foglietti volanti a volte difficili da decifrare col passare del tempo.

    Il libro di ricette creato su Tribù Golosa rappresenta anche un regalo « fatto a mano » unico da offrire ai propri cari o ai propri amici, o da tenere per sé stessi.

    « Non esiste miglior libro di quello che ci si puo’ creare da soli »

    A proposito di Tribù Golosa
    Lanciata nell’estate 2013, TribuGolosa.com è una community web conviviale e ludica di appassionati di cucina con un servizio di edizione i libri concepito per la cucina. Ogni membro puo’ creare il proprio libro di ricette personalizzato, puo’ invitare i propri cari ad unirsi alla tribù, puo’ condividere le proprie ricette e accedere facimente alle ricette degli altri. Il sito, oltre ad essere utile per creare e stampare il proprio libro di cucina, è quindi utile anche per una consultazione quotidiana.

    La publicazione di un libro di ricette di cucina è aperta ed accessibile a tutti.
    Per maggiori informazioni :
    http://www.tribugolosa.com/pagina-18-ricevi-un-libro-in-regalo.htm

    Contatti stampa :


    Silvia Santucci
    Responsabile editoriale

    [email protected]

    Valentina Calanchi
    Assistente editoriale
    [email protected]

    Per scaricare immagini ad alta risoluzione: http://www.tribugolosa.com/pagina-3-stampa.htm

  • Propietà benefiche dei semi di zucca

    Le propietà benefiche dei semi di zucca sono davvero molte e francamente mi sono stupito quando ho saputo che un seme così piccolo possa contribuire efficacemente a mantenere in buona salute il nostro organismo e addirittura a prevenire e curare alcune malattie.

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • Il ciclo di conferenze organizzato da Marco Carra della Commissione Agricoltura della Lombardia si è concluso riscuotendo numerose presenze

    I cinque appuntamenti si sono tenuti nelle province di Brescia, Lodi, Crema, Mantova e Milano, quest’ultimo presso il Pirellone, sede della Regione Lombarda e hanno trattato il grande e attuale tema della “Sostenibilità alimentare”.

    Contrariamente a quanto si pensa, il cibo, inteso come “necessità”, è una prerogativa di tutto il Mondo, non solo dei Paesi emergenti, dunque anche della nostra Comunità Europea, dove la crisi ha riportato in luce la questione dell’autosufficienza alimentare. L’industria alimentare italiana è in crescita grazie alle esportazioni, che sottolineano l’ottima qualità delle nostre produzioni agricole, ma, nonostante lo sviluppo, le imprese sono in netto calo, così come il SAU, la Superficie Agricola Utilizzabile. Lo scopo dei dibattiti è stato proprio quello di dare importanza e rilievo a queste questioni, di cui si parlerà anche all’interno dell’EXPO 2015, per offrire, all’intera popolazione, un “Made in Italy” alimentare che sia un punto di riferimento imprescindibile per qualità e appeal.

    Carra dichiara “Dobbiamo agganciare il treno dell’Expo 2015 per promuovere la nostra produzione agroalimentare” e continua “Uno dei nostri obiettivi è riuscire a far approvare, a Milano, nel 2015, una Carta Mondiale della nuova agricoltura: una sorta di Protocollo di Milano, in grado di sintetizzare i temi dell’agenda italiana, europea e mondiale, per rilanciare un nuovo modello che dia risposte concrete ai cambiamenti globali e agli obiettivi del millennio, promossi dalle Nazioni Unite“.

  • Un viaggio tutto Italiano tra Torino, Parma e Firenze

    Il piacere del gusto e dell’arte.

    Alla Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo, Parma, sede della Fondazione Magnani Rocca di Parma, arrivano le opere della mostra “Delvaux e il Surrealismo: un enigma tra De Chirico, Magritte, Ernst, Man Ray”, in esposizione fino al prossimo 30 Giugno.

    Da anni la gestione del ristorante e del bar del museo è affidata all’Hotel Palace Maria Luigia: un’occasione perfetta per dedicarsi una pausa di gusto tra un’opera e l’altra. (http://www.palacemarialuigia.com/)

    Per chi invece vuole vivere un soggiorno indimenticabile nei pressi di Parma, Il Relais Villa Matilde, la splendida villa patrizia nel cuore del Canavese, riapre i battenti in occasione della Pasqua ed inaugura una nuova stagione ricca di appuntamenti: ricevimenti, passeggiate in bicicletta, visite culturali, tour gastronomici e tante altre sorprese in una meta tutta da scoprire. ( www.relaisvillamatilde.com )

    Per gli amanti del gusto invece ecco una ricetta esclusiva creata dallo Chef del Ristorante Conservatory del Grand Hotel Villa Medici di Firenze ( www.villamedicihotel.com): risotto con zucca gialla e tartufo.

    Per la preparazione si necessita di 1 kg di riso arborio, 300 g di zucca gialla a pezzetti, 100 g di tartufo nero, 4 litri di brodo vegetale e 100 g di parmigiano grattugiato.

    Bollire il brodo vegetale, mentre in un’altra padella si tosta il riso con un po’ di burro; aggiungere la zucca gialla al riso, mescolare ed aggiungere anche il brodo; cuocere a fuoco medio mescolando per tutto il tempo ed aggiungere brodo se il composto si secca; spegnere il fuoco dopo 15 minuti, aggiungere il parmigiano e saltare. Un tocco di tartufo nero a lamelle ed il piatto è pronto per essere gustato!

    Dipinti e grandi tromp d’oeil color pastello affrescano le pareti dell’Hotel Palace Maria Luigia, facendo da quinta luminosa e serena agli arredi di gusto classico. Raffinatezza e calda accoglienza caratterizzano anche il servizio, all’altezza del nome che l’Hotel porta, quello di Maria Luigia, la moglie di Napoleone che regnò a Parma. Città d’arte e di grande tradizione musicale e gastronomica, Parma vive con passione i suoi riti fra cui la buona cucina, la cultura e il piacere degli incontri sociali. Per questo il salone dai marmi rosati dell’Hotel si apre su “La Piazzetta”, il patio esterno diventato punto di ritrovo irrinunciabile per un aperitivo.

    Quando il grande cancello del Relais Villa Matilde si chiude alle vostre spalle, non avete dubbi: in questa splendida villa del ‘700, state per vivere un’esperienza da film. Ricordate “Berry Lindon”, il capolavoro di Kubrick? Arredamenti d’epoca, quadri, marmi, fregi, caminetti, specchi, scuderie trasformate in ristorante e un parco secolare: le atmosfere, raffinate e colte, sono quelle volute e vissute dalla famiglia aristocratica Bocca e conservate grazie all’attento restauro. Ma dove ci troviamo? Nell’antico paese rurale di Romano Canavese, nella campagna piemontese, famosa per le sue specialità enogastronomiche e i suoi castelli, fra la città di Torino e la Valle d’Aosta, sulla linea diretta dei trafori del Gran S. Bernardo e del Monte Bianco, a soli 40 km dall’aeroporto di Torino Caselle.

    Ci sono ambienti che per il loro equilibrio e la loro eleganza infondono in noi un benessere profondo. Tra questi, il Grand Hotel Villa Medici, annoverato tra i 500 World’s Best Hotels dalla prestigiosa rivista Travel+Leisure. Nei suoi ampi saloni, nel suo giardino con piscina, nelle camere con preziosi interior decor, nella terrazza che si spalanca sulla città, si respira grande armonia. L’anima settecentesca della villa, espressa dai suoi fregi, broccati e marmi, si sposa con arredi sobri ed eleganti dove il ritmo fra pieno e vuoto è sapientemente dosato. La posizione è invidiabile: nel cuore storico di Firenze, a pochi passi dall’Arno, in un contesto riservato e tranquillo, dove il verde del giardino con piscina crea una gradevole isola di relax nella città.

    Sina Hotels: ad ogni gusto il suo.

    Il marchio Sina Hotels nasce nel 1958, quando una villa del ‘700 di Firenze diventa il primo dei Sina, il gruppo di hotel di lusso che cresce di anno in anno, scegliendo solo location uniche e trasformandole in hotel dal fascino indiscusso e dalla raffinata ospitalità. Così, da Romano Canavese a Milano, da Roma a Firenze, da Perugia a Parma, da Venezia a Viareggio, Sina Hotels offre un viaggio nell’hotellerie di lusso italiana con 11 location, da vivere con tutti e cinque i sensi. Merito del fascino degli spazi e del servizio di alto livello offerto da uno staff di grande valore, accuratamente selezionato e costantemente aggiornato.

    [email protected] www.sinahotels.com

  • La pasta diventa un pasto completo, con il condimento giusto

    La pasta rappresenta, senza alcun dubbio, il piatto più amato in Italia: riempie gli occhi, soddisfa il palato e contagia con il buon umore. Pasta Toscana evidenzia come il giusto condimento renda un piatto di spaghetti, o di qualsiasi altro formato, un piatto completo, sano ed equilibrato.

    In passato condannata da regimi dietetici ferrei, la pasta sta godendo sempre più del suo successo planetario e di una considerazione diffusa anche tra nutrizionisti e fautori dell’alimentazione sana ed equilibrata. La pasta, il piatto della cucina italiana più amato ma forse meno conosciuto per le sue proprietà, diventa un alimento a cui non si deve assolutamente rinunciare a patto di scegliere un condimento leggero e salutare.

    La pasta apporta al nostro organismo un quantitativo di carboidrati che sono altamente e facilmente digeribili, e nelle giuste quantità rappresenta un cibo fondamentale per un sano sviluppo psico-fisico del nostro organismo. La sua semplicità di ingredienti e lavorazioni consente di portare in tavola tanto gusto senza l’aggiunta di conservanti, infatti è il lento processo di essiccazione che consente di preservarne a lungo la qualità e di rendere ancora più fragrante il suo profumo e di esaltarne la tenuta in cottura.

    Appare evidente come il ruolo del condimento sia importantissimo: una scelta equilibrata consente di completare le proprietà nutritive della pasta. Un sugo con verdure o pesce, un ragù di carne a basso contenuto di grassi, salse rapide a base di aglio, peperoncino, acciughe, capperi o erbe aromatiche esaltano il sapore unico di Pasta Toscana e rendono perfetto l’apporto di Sali minerali, fibre, proteine per un pasto completo bilanciato e sano.

  • Settima tappa per il tour italiano della singolare performance-mostra sui disturbi dell’alimentazione

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    Progetto performativo-espositivo di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    MUSEO CIVICO DI STRIANO – Piazza D’Anna – STRIANO (NA)

    Con il Patrocinio del Comune di Striano

    In collaborazione con Centro Culturale Arianna

    Partner: Famiglia Margini

    Live Performance: sabato 7 luglio 2012, ore 18.30

    Mostra diari, foto e video: dal 7 al 21 luglio 2012

    Ingresso libero

    Foto di Massimo Prizzon


    “La violenza non si dimentica. Bisogna ricrearla per sbarazzarsene”.
    Parte da questa citazione di Louise Bourgeois, l’artista Giovanna Lacedra per spiegare il punto di partenza della sua singolare performance-mostra itinerante IO SOTTRAGGO. La triangolazione cibo-corpo-peso, curata da Grace Zanotto, che dal 7 al 21 luglio 2012 sarà ospitata negli spazi espositivi del Museo Civico di Striano.

    Il progetto è partito un anno fa dalla galleria Famiglia Margini di Milano, per toccare poi Pescara, Nocciano, nuovamente Milano al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Cesena, Napoli. E, a un anno dalla presentazione, quell’atto performativo, derivante dall’urgenza personale dell’artista di trasformare la patologia che la affligge da quindici anni in Arte, è giunto a prendere la forma di una vera e propria esperienza di condivisione/informazione sui disturbi dell’alimentazione.

    Nel suo viaggiare di luogo in luogo, da spettatore a spettatore, IO SOTTRAGGO documenta un percorso individuale di riappropriazione della vita, dei sogni, del corpo, degli appetiti e persegue un ben preciso obiettivo: sensibilizzare le coscienze e combattere la dilagante disinformazione legata alle patologie della nutrizione.

    IO SOTTRAGGO, afferma Giovanna Lacedra, è un’azione che crea e ricrea l’ingranaggio patologico, rimettendo in scena le dinamiche ossessive anoressico-bulimiche. Perché forse anche questa forma di violenza, come ogni altra, va rivissuta, per potercene sbarazzare.

    E continua: dopo 15 anni, finalmente ho capito che quel vuoto poteva diventare uno spazio creativo, potevo legittimarlo ad esistere e portarlo fuori da me attraverso una forma d’arte. Attraverso una performance. Oggi quel vuoto esiste non più dentro, ma fuori di me, in un perimetro triangolare fatto di vasetti vuoti. Il mio vuoto arredato di tutte le ossessioni che per 15 anni lo hanno abitato: uno specchio, una bilancia, cibo negato e cibo abusato, tabelle caloriche per mangiare numeri e numeri sputare.

    “La violenza non si dimentica.
    Bisogna ricrearla per sbarazzarsene”


    [Louise Bourgeois]

    Donne che si sfondano di cibo

    e vomitano infilandosi due dita in gola,

    al fine di espiare una colpa che si radica molto più in là di una folle orgia alimentare.

    Donne che si sfondano di cibo

    e non vomitano, creando – con un corpo in dilatazione – barriere con le quali

    difendersi dal mondo e da una dimensione dell’affettività, che genera in loro

    inadeguatezza e panico.

    Donne che non mangiano

    per dimostrare a se stesse e al mondo che le terrorizza,

    quale alto dominio sono capaci di esercitare su se stesse e sui propri appetiti.

    Autocontrollo, perdita patologica di controllo.

    Dispercezione, devastazione, perfezionismo e inibizione.

    Desolazione del corpo, desolazione del cuore.

    Donne che si riempiono di cibo.

    Donne che si svuotano di sé.

    Perché il dolore che le fa agire rigidamente e pulsionalmente,

    è in verità un dolore profondissimo.

    Perché è di una rabbia ancestrale e di un’assenza remota, che si tratta.

    Non di semplice fame.

    Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità. Mali dell’anima, prima che del corpo.

    Mali di un amore mai o mal vissuto. Mali di un amore forse mai ricevuto.

    Mali di un amore che non ha nutrito. E che ci ha rese presentificazioni della sua assenza.

    Un amore rotto, crepato, sbriciolato.

    Come uno specchio, o come un pezzo di pane.

    Un amore perduto prima di essere trovato.

    Un amore scarno. Un amore violato.

    Un amore abusato, come quel corpo che non sappiamo “indossare”.

    Come quel corpo al quale non sappiamo dare tregua.

    Abbuffarsi per sentirsi ancora sazie di quel vuoto.

    Edificare, in luogo di quell’assenza, un’ideale. Una bugia.

    Una parvenza che sappia dissimulare la pochezza.

    Uno scudo, per le nostre ferite ancora aperte.

    Una fortezza, perché nessuno possa attaccarci ancora.

    Indossare l’ideale di un corpo impeccabile diventa l’unica salvezza.

    Una salvezza da pagare a caro prezzo…

    Un corpo inappuntabile, ineccepibile, insostanziale, invisibile e indicibile.

    Un corpo perfetto.

    Un corpo in frantumi.

    Frantumi di un amore sbriciolato, assemblati da un’illusoria caparbietà.

    A costo della vita, svuotarsi da ogni dolore. Essenzializzarsi. Fino quasi a non “pesare”.

    E i tacchi a spillo si fanno piedistallo di un’assenza.

    Alta, eterea, inarrivabile.

    Ormai non potete più toccarmi.

    Presto non sarò quasi più.

    Ma questo mi fa sentire salva.

    Dispercepisco me stessa e distorco la realtà

    Su questi tacchi me ne sto, per sentirmi vincente.

    Per rendere più convincente questa messa in scena.

    Per essere distante.

    Per evitare ogni contatto.

    Perché nessuno tocchi ancora le mie piaghe.

    La perfezione è una maschera. Il perfezionismo, una prigione.

    L’anoressia è una fame infinita, tenuta in catene.

    La bulimia è invece, una legione di appetiti che sconfina.

    Attacca la roccaforte dell’ipercontrollo, l’abbatte, e disintegra ogni impalcatura scenica. L’architettura futuristica del sintomo è una città svettante,

    che sale verso un ideale di emancipazione dall’amore e dalla sua mancanza.

    Una scultura di Giacometti cammina nella città di Sant’Elia.

    E tutto questo per restare a galla.

    È la paura che ci allontana dal cibo. È la paura che ci spinge verso il cibo.

    È la paura di quel vuoto d’amore, che ci spinge a riempirlo di altro…

    È la paura di quel vuoto d’amore che ci impone di dilatarlo, per abituarci a esso.

    Anoressia, Bulimia, Binge Eating, e Obesità sono espedienti autodistruttivi,

    ricercati per sopravvivere a tutto il resto.

    Per tentare di governare quel vuoto.

    Per provare a non sprofondare.

    Presto, però diventano vere e proprie dipendenze. Fino a trasformarsi in mortali patologie.

    Cibo negato. Cibo abusato. Cibo-veleno. Cibo-eroina.

    Cibo non più cibo.

    Presto o tardi, però, l’impalcatura crolla.

    Scendi dai tuoi tacchi a spillo con le ossa che sporgono e le dita violacee,

    e se hai ancora un briciolo di forza, provi a rompere il silenzio.

    Rimetti le parole al posto del cibo.

    E questo è il primo passo salvifico.

    Tutto il resto è un lungo, faticoso cammino individuale, necessario per tornare a riappropriarti della tua vita, dei tuoi sogni, del tuo corpo, dei tuoi appetiti.

    IO SOTTRAGGO è un grido contro il silenzio di chi non sa e non vuole vedere,

    di chi ignora e superficializza. Di chi sceglie di non capire.

    IO SOTTRAGGO vi costringe a guardare nel perimetro triangolare di questa verità.

    IO SOTTRAGGO combatte l’omertà.

    IO SOTTRAGGO è un’azione che crea e ricrea l’ingranaggio patologico,

    rimettendo in scena le dinamiche ossessive anoressico-bulimiche.

    Perché forse anche questa forma di violenza, come ogni altra,

    va rivissuta, per potercene sbarazzare.

    Giovanna Lacedra

    SCHEDA INFORMATIVA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    Progetto performativo-espositivo di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Official Web Site: www.iosottraggo.it

    MUSEO CIVICO DI STRIANO – Piazza D’Anna – STRIANO (NA)

    Con il Patrocinio del Comune di Striano

    In collaborazione con Centro Culturale Arianna

    Partner: Famiglia Margini

    Live Performance: sabato 7 luglio 2012, ore 18.30

    Mostra diari, foto e video: dal 7 al 21 luglio 2012

    Orari: lun – sab 18:00 – 21:00

    Ingresso libero

    Info:

    Tel.: 081 8276261 / 081 943453

    Mobile Phone: 339_8835735 / 339_7547717

    Mail: [email protected] / [email protected] / [email protected]

    Ufficio stampa FLPress

    Flavia Lanza

    Mail: [email protected] [email protected]

    Ph: +39 340_9245760

  • 4 Forchette Michelin all’Antinoo’s Lounge

    Premiata l’alta cucina in laguna.

    Venezia nutre gli occhi e lo spirito. L’Antinoo’s Lounge and Restaurant, affacciato sul Canal Grande, nutre invece i palati più raffinati con proposte di alta cucina.

    4 Forchette Michelin sono state conferite all’Antinoo’s Lounge del Centurion Palace di Venezia! Lo Chef Massimo Livan ha raggiunto la top list dei ristoranti della laguna a due anni dall’apertura dell’hotel.

    Terra e mare, luci e ombre, Venezia e Roma. Il nuovo nato del gruppo Sina, il Centurion Palace, propone un interessante gioco di contrasti. La facciata in arioso stile gotico veneziano cela, come un merletto sapientemente lavorato, la personalità spiccatamente moderna degli interni, dal design deciso, i colori forti e le atmosfere uniche. Siamo nella zona più antica di Venezia, accanto alla Basilica di Santa Maria della Salute, tra Punta della Dogana e il Museo Peggy Guggenheim, con accesso diretto sul Canal Grande. Di fronte a noi la spettacolare vista di San Marco. Proprio qui, nel cuore di Venezia, Roma parla di sé. Durante le opere di restauro viene ritrovata, infatti, la moneta di Antinoo, personaggio caro all’imperatore Adriano in onore del quale l’Hotel viene denominato Centurion Palace.

    Il marchio Sina Hotels nasce nel 1958, quando una villa del ‘700 di Firenze diventa il primo dei Sina, il gruppo di hotel di lusso che cresce di anno in anno, scegliendo solo location uniche e trasformandole in hotel dal fascino indiscusso e dalla raffinata ospitalità. Così, da Romano Canavese a Milano, da Roma a Firenze, da Perugia a Parma, da Venezia a Viareggio, Sina Hotels offre un viaggio nell’hotellerie di lusso italiana con 11 location, da vivere con tutti e cinque i sensi. Merito del fascino degli spazi e del servizio di alto livello offerto da uno staff di grande valore, accuratamente selezionato e costantemente aggiornato.

    [email protected] www.sinahotels.com

  • Hotel Brufani Palace, Perugia: 4 Forchette Michelin al Ristorante Collins!

    4 Forchette al Ristorante Collins!

    La cucina creativa umbra si aggiudica il prestigioso riconoscimento Michelin.

    Con la sua cucina di eccellenza, il ristorante Collins fa affacciare la sua clientela internazionale sul vasto panorama della cucina umbra. Nella bella stagione, il panorama si allarga sulla splendida terrazza che domina la valle. L’American Bar, in perfetto stile inglese, rappresenta il salotto elegante della città e d’estate si apre sulla piazza antistante l’Hotel regalando una vista imperdibile.

    Il Ristorante Collins del Brufani Palace Hotel si è aggiudicato 4 Forchette Michelin e il titolo di miglior ristorante di Perugia, grazie alla maestria dello Chef Marco Faiella, che propone la cucina umbra rielaborata con creatività.

    La storia dell’Hotel Brufani Palace, inaugurato nel 1884 dal Sig. Giacomo Brufani, inizia in piscina. Qui, sotto le volte medioevali dell’antica Rocca Paolina, il fondo in cristallo della piscina rivela splendide rovine etrusche, rinvenute durante i lavori di restauro. Ed è così che gli Estruschi diventano compagni di nuotate per gli ospiti illustri che, in ogni stagione dell’anno, frequentano l’Hotel. Basta sfogliare il libro degli ospiti per scoprire che le sue sontuose atmosfere hanno accolto personalità quali Charlie Chaplin, la Regina Madre d’Inghilterra, Rita Levi Montalcini, Antony Hopkins, Bruce Springsteen e molti altri. Dalle balconate e dalla terrazza panoramica dell’Hotel, situato nel cuore della Perugia medievale, lo sguardo abbraccia l’intera città e le circostanti valli umbre, attraverso le quali si raggiungono in breve tempo le incantevoli città di Spello, Assisi, Gubbio, Todi e Orvieto.

    Il marchio Sina Hotels nasce nel 1958, quando una villa del ‘700 di Firenze diventa il primo dei Sina, il gruppo di hotel di lusso che cresce di anno in anno, scegliendo solo location uniche e trasformandole in hotel dal fascino indiscusso e dalla raffinata ospitalità. Così, da Romano Canavese a Milano, da Roma a Firenze, da Perugia a Parma, da Venezia a Viareggio, Sina Hotels offre un viaggio nell’hotellerie di lusso italiana con 11 location, da vivere con tutti e cinque i sensi. Merito del fascino degli spazi e del servizio di alto livello offerto da uno staff di grande valore, accuratamente selezionato e costantemente aggiornato.

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  • Verona diventa slow anche con l’asparago, signore in tavola

    L’occasione, infatti, è una serata di valorizzazione di questo ortaggio organizzata a Pastrengo, l’11 maggio presso il ristorante Hotel La carica (www.lacarica.com) alla presenza di Marco Brogiotti, presidente Slow Food Veneto, Claudio Rama, presidente Confcommercio comprensorio Baldo Garda, Luigi Frigotto Assessore Provinciale politiche agricole, Emidio Bedendo Presidente Consorzio Valorizzazione Asparago di Verona. Sarà presente inoltre Adrian Dimache Segretario Generale Camera Commercio Italo Rumena, con cui il sistema veronese sta da tempo collaborando con iniziative di cooperazione e promozione dei prodotti agroalimentari. “Attraverso le condotte locali – spiega Marco Brogiotti – Slow Food Veneto vuole valorizzare la qualità organolettica di questo asparago sensibilizzando cuochi e consumatori all’utilizzo di un prodotto fresco proveniente da un territorio sano, un prodotto la cui bontà e qualità passa attraverso metodi di coltivazione sostenibili e fortemente legati alla storia e alla cultura del territorio, così da riconoscere il giusto valore economico e quindi remunerare adeguatamente sia il produttore che il ristoratore. Il territorio è un elemento da salvaguardare, un biglietto da visita, un punto di forza che va tutelato e rispettato”. A sostegno di questa valorizzazione, e grazie all’attività della condotta Slow Food Monte Baldo, presieduta da Enrico Olioso, anche lui presente alla serata, da quest’anno entra in scena la Comunità del cibo dedicata all’asparago, organismo che riunisce i soggetti che operano nell’asparago e che si impegna a sostenere la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni. La serata sarà condotta dal padrone di casa Claudio Rama: “Siamo orgogliosi che questa coltura sia diventata una delle maggiori della Provincia. Con gli chef di questo territorio abbiamo lavorato all’innovazione sulle ricette, con accostamenti e modi di degustazione originali rispetto alla tradizione culinaria, raggiungendo risultati importanti per i nostri produttori ma soprattutto per i consumatori”. Per l’occasione Emidio Bedendo, presidente del Consorzio per la tutela e valorizzazione degli Asparagi di Verona, realtà che raggruppa oltre il 70 per cento dei produttori di asparagi della provincia scaligera, illustrerà ai presenti con immagini, e con i semi stessi del prodotto, il ciclo vitale dell’asparago, frutto di un impegno con la natura di centinaia di milioni di anni, nati dall’unione di acqua, terra, aria e calore. “Gli Asparagi – racconta Bedendo – sono al centro dell’attenzione di una vastissima comunità di ricercatori del gusto, che ne apprezzano le caratteristiche per tutta la durata della stagione. Dal aprile a giugno, come vuole la tradizione, prosperano sotto il piano dei ricchi campi che vanno da Rivoli ad Arcole”. La cena in programma è disponibile su www.aspatiragodiverona.it al quale è stato affiancato il profilo facebook /dallaterraallatavola per i vostri “Mi piace”.