Recentemente il rinomato avvocato Mariateresa Nugnes ha avuto la preziosa opportunità di essere ricevuta in udienza privata da Papa Francesco, in Vaticano. L’Avv. Nugnes, affermata professionista di Bassano del Grappa, che da poco ha assunto la prestigiosa carica di Giudice di Pace presso il Tribunale di Treviso, durante la mattinata ha avuto l’occasione di incontrare e dialogare con il Santo Padre. Ricevuti la stessa giornata il Presidente francese Francois Hollande; Rupert Murdoch, ideatore di Sky; i vertici Mediaset con Pier Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Maria De Filippi; la famiglia Agnelli; la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini e l’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti.
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Alla Milano Art Gallery ospite l’Avv. Marco Carra alla mostra di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi
Recentemente ha inaugurato presso la prestigiosa Milano Art Gallery, la mostra fotografica dello storico inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio “Quattr’occhi sul Mondo” curata dal Prof. Vittorio Sgarbi. Ospite della serata, l’Avv. Marco Carra, consigliere regionale della Lombardia, assieme a un ricco parterre di personaggi illustri del calibro di Antonio Ricci, autore del noto Tg satirico, i cabarettisti Anna Maria Barbera ed Enrico Beruschi, alcuni comici di Zelig, il fotografo di fama internazionale Bob Krieger e il campione olimpico Igor Cassina.
“Sono rimasto molto colpito dalla bravura di Laudadio e dall’importanza dell’iniziativa” afferma Carra, che da avvocato e politico molto attivo nel sociale, dichiara di aver apprezzato notevolmente le finalità benefico-solidali della mostra. L’artista infatti ha voluto devolvere il ricavato della vendita di alcuni suoi scatti in beneficenza a due realtà, due associazioni lombarde, come la Fondazione Exodus di Don Mazzi e l’Associazione Ai.Bi. “Amici dei Bambini” che da sempre si impegnano per garantire un futuro migliore a chi non ce l’ha.
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L’Avv. Marco Carra ospite alla mostra di José Dalì, figlio del maestro surrealista Salvador Dalì, alla Milano Art Gallery
L’Avv. Marco Carra, Domenica 11 maggio 2014, è stato ospite del vernissage della straordinaria mostra di José Dalì “La verità surreale” organizzata in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso il prestigioso Spazio Culturale Milano Art Gallery, a Milano. Durante l’inaugurazione, oltre al noto consigliere regionale lombardo, erano presenti numerosi personaggi della cultura e dello spettacolo, del calibro di Cristiano De André, figlio dell’esimio cantautore Fabrizio.
“Sono molto compiaciuto di aver partecipato all’esposizione di un talentuoso artista come Dalì” afferma Carra e prosegue “Il suo carattere, il suo modo di essere, rispecchiano perfettamente le sue opere, così fantasiose ed originali, ma al contempo geniali“.
L’avvocato mantovano, specializzato in Diritto del Lavoro, è molto vicino agli aspetti artistici-culturali della sua Regione ed è convinto che la cultura sia una risorsa che, in questi ultimi anni, è stata governata purtroppo con poche idee e prospettive. “Cultura e formazione rendono la persona libera e autonoma. Sono fondamento di civiltà, di progresso e di futuro. Con risorse investite in maniera mirata su progetti di valore e condivisi, la cultura diventerà una risorsa strategica in grado di generare occupazione e futuro“.
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L’Avv. Gloria Gatti rilascia un’intervista sulla sua attività svolta nell’accogliente studio in centro a Milano
Conosciuto e stimato professionista in ambito giuridico, il rinomato Avvocato milanese Gloria Gatti è stato contattato per rilasciare una breve intervista sulla sua passione per la Giustizia e sulla sua formazione.
D: Come nasce la sua passione per il diritto e le materie giuridico/giurisprudenziale?
R: Già da bambina volevo fare l’avvocato. Lo vedevo come la persona che aiuta gli altri a risolvere i loro problemi e la mia passione nasce proprio da questo. Ho una visione molto romantica e un po’ anacronistica della professione. È una vera passione e forse è proprio questo il motivo per cui ho avuto molte soddisfazioni.
D: Qual è la sua formazione?
R: Il mio percorso è stato molto pratico e organizzato nel perseguimento del mio obiettivo. Ho frequentato un liceo linguistico, perché ritenevo che oltre alle materie classiche fosse molto importante per la professione avere una buona padronanza delle lingue straniere, poi la facoltà di Giurisprudenza all’Università Statale di Pavia.
D: In quale ramo del diritto si è specializzata?
R: Ho iniziato nel settore bancario e immobiliare, di cui tutt’ora mi occupo e successivamente le mie esperienze si sono estese a tutti gli aspetti del diritto civile che riguardano la gestione dei patrimoni (condominio, successioni, famiglia, fallimento e arte).
D: Dove svolge la sua attività di avvocato?
R: La sede dello studio è a Milano, ma operiamo su tutto il territorio nazionale.
D: Non solo lavora all’interno del suo studio legale, ma collabora con grandi istituzioni come il Tribunale di Milano?
R: Si, ho diversi incarichi da parte del Tribunale, come amministratore di sostegno, curatore di eredità giacenti e delegato alle vendite immobiliari e collaboro anche con dei curatori fallimentari. Credo che per un professionista operare come ausiliario del giudice, sia un’esperienza molto interessante e formativa. Lavorare nell’interesse della giustizia e non del cliente, confrontarti con i Giudici, ti da la possibilità di crescere e di allargare i tuoi orizzonti.
D: Oltre ad essere avvocato è anche giornalista pubblicista. Ci racconta com’è nata la sua solida collaborazione con il Sole 24 Ore?
R: Molto banalmente per curriculum. Adoro scrivere e soprattutto scrivere per i lettori onnivori, con i quali devi usare un linguaggio comprensibile e diretto. Questa esperienza mi è stata molto utile anche nella professione. Ho imparato ad essere sintetica e chiara. Noi avvocati a volte siamo un po’ pomposi a volte…
D: Secondo lei, in questo ultimo periodo, ci sono stati dei cambiamenti sostanziali nella professione di avvocato? Si risente anche in questo settore la crisi economica?
R: Tristemente ho visto abbassarsi molto la professionalità. La crisi è stata forte soprattutto perché la nostra categoria è molto numerosa e quindi c’è un’elevata concorrenza. Parecchi colleghi hanno reagito abbassando le tariffe in maniera importante per accaparrarsi clientela. La conseguenza di questo è stata inevitabilmente quella di fornire un servizio scadente.
D: Dove possiamo trovare tutte le informazioni sul suo studio legale e le sue pubblicazioni?
R: Sul sito internet del mio studio http://www.studiolegalegatti.mi.it .
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Registrazione al CRIF e condizione di sovraindebitamento
Quando si richiede un prestito ad una finanziaria oppure ad una banca e si hanno dei problemi nella restituzione, quasi certamente si viene registrati nell’elenco dei “cattivi pagatori”. Banche e Finanziarie nel momento di erogare un credito si informano sulla possibilità di ripagarlo da parte del richiedente; queste informazioni sono gestite dai registri delle centrali di rischio pubbliche e private. La centrale rischi della Banca d’Italia rientra nella tipologia di centrale di rischio “pubblica” e riguarda esposizioni per mutui ed aperture di credito di valore pari o superiore a € 75.000 Alla tipologia “privata” appartengono invece quelle società di raccordo con il sistema bancario che registrano dati per debiti da 0 ad € 31.246,00. La CRIF è certamente tra le più famose centrali di rischio private e la sua finalità, parimenti alle altre centrali, è quella di limitare i rischi nella concessione creditizia. La precisione, correttezza, durata di conservazione e puntualità nell’aggiornamento dei dati personali degli iscritti a questi elenchi sono regolamentati da un codice deontologico e di buona condotta. Istituito nel 2005, il codice si prefigge di risolvere i problemi riscontrati nella gestione dei dati raccolti.
ISCRIZIONE E DURATA DI CONSERVAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Cattivi e buoni pagatori sono classificati in Crif. Di seguito le modalità e tempistiche di mantenimento dei dati degli iscritti regolamentato dal codice deontologico:
– Richiesta di finanziamento: non oltre 6 mesi dalla richiesta necessaria per l’istruttoria o 1 mese in caso di opposizione o rinuncia alla richiesta.
– Cattivi pagatori, morosità di 2 rate poi appianate: non oltre 12 mesi dalla regolarizzazione (ma non devono esserci altri inadempimenti o ritardi)
– Cattivi pagatori, morosità superiore 2 rate poi appianate: non oltre 24 mesi dalla regolarizzazione (senza altri inadempimenti o ritardi)
– Cattivi pagatori, morosità non appianate: non oltre 36 mesi dalla scadenza del rapporto o dall’ultima revisione,
– Buoni pagatori, nessun ritardo: non oltre 24 mesi dalla cessazione del rapporto.DEPENNAMENTO DAL CRIF
Senza alcuna richiesta specifica il depennamento è automatico nei termini sopra detti. La cancellazione prima dei termini può essere richiesta dai “buoni pagatori” e il gestore deve provvedere non oltre i 90 giorni alla domanda. Paradossalmente non è consigliabile ai “buoni pagatori” la cancellazione prematura dal registro poichè banche e finanziarie si servirebbero del CRIF e delle informazioni classificate (storicità, dati creditizi positivi…) per erogare o meno ulteriore credito. Il depennamento da CRIF non avviene quando si pagano rate scadute, ma le centrali di rischio private devono provvedere tempestivamente all’aggiornamento dei dati.ISCRIZIONE PER ERRORE AL CRIF
In una situazione di immotivata iscrizione ci si può rivolgere a CRIF, finanziaria o banca per ottenere una pronta cancellazione. Risposte non soddisfacenti o tardive da parte di queste possono portare ad un arbitrato bancario finanziario con conseguente provvedimento non vincolante ma certamente persuasivo per finanziaria o banca. Si può interpellare il giudice inescando un procedimento sommario subordinato alla legge della privacy 196/03 art.152 qualora la soluzione stragiudiziale non sia sufficiente.COME COMPORTARSI IN CASO DI SOVRAINDEBITAMENTO
In questo caso è consigliato affidarsi ad una assistenza legale competente per organizzare un’insieme di transizioni a saldo e stralcio con i creditori e in seguito notificare al CRIF gli avvenuti pagamenti.
Potete contattare l’avv. Mengoni per informazioni e suggerimenti su questo argomento tramite il servizio “AVVOCATO ONLINE” http://www.avvocatogianlucamengoni.it/avvocato-online -
INSIEME CONSUMATORI CONTRO ALTROCONSUMO
Il professionista a sua insaputa si è trovato addebitato sul proprio conto corrente una somma di denaro per un abbonamento mai sottoscritto. Il quesito è chi tutela il cittadino dalle associazioni di consumatori?
Il caso ha voluto che il Presidente dell’Associazione Insieme Consumatori, avv. Romolo Reboa, si trovasse addebitato inopinatamente sul conto del proprio studio legale l’importo di 15 euro per un abbonamento ad Altroconsumo.
L’immediato accesso alla propria banca ha rivelato, dopo una lunga ricerca informatica e contatto telefonico fra impiegato bancario ed un’operatore call center di Altroconsumo, come la richiesta di abbonamento non fosse stata effettuata da parte dell’avv. Romolo Reboa, ma da una persona in possesso dell’iban bancario dello studio, in quanto obbligato per motivi giudiziari ad eseguire dei pagamenti in favore del professionista.
“Stupisce – ha commentato l’avv. Romolo Reboa – che un’associazione di consumatori che afferma di tutelare i cittadini dalle truffe si sia resa complice di un comportamento scorretto.
Volendo escludere il dolo, trovo molto grave che Altroconsumo abbia richiesto l’addebito del proprio abbonamento alla banca di un consumatore, omettendo di verificare la veridicità dei dati forniti.
Comprendo che alcune associazioni, per assecondare la propria politica di marketing, non si pongano limiti, ma non posso non osservare che il fine di un’associazione consumatori è tutelare i cittadini proprio su abusi di questo tipo.
Insieme Consumatori intende agire giudizialmente nei confronti di Altroconsumo, non già per il fatto personale accadutomi, ma per evidenziare che il cittadino/consumatore, deve guardarsi le spalle non solo dai grandi poteri economici, ma anche da chi dovrebbe controllarli.
In sintesi è ora di controllare il controllore”
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