Tag: arte

  • Appuntamento con l’Arte


    APPUNTAMENTO CON L’ARTE

    dal 12 al 31 dicembre 2008
    ESPOSIZIONE DI OPERE DI
    GIANFRANCO TESTAGROSSA FABIO RONCATO

    presso il nostro mercatino di Milano – Viale Espinasse 99
    INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 11 DICEMBRE ORE 20

    Inaugurazione giovedi’11 dicembre alle 20.00 nei locali della Cooperativa “Di Mano in Mano” di v.le Espinasse 99 a Milano.
    Parteciperanno gli artisti:
    Cristina Mirkovic (violino); Susa Zamberlan(canto) e Simone Del Baglivo (chitarra)
    DURATA: dall’undici dicembre al trentun dicembre 2008.
    ORARIO: lunedi’- venerdi’ 15.00/19.00; sabato- orario continuato- 10.00/19.00.
    CURATORE: LUCA SARTINI.
    OPERE: 5 frescograffiti (50×100; 80×80; 80×80; 70×100; 80×100)
    2 sculture (42×73 prof.10; 45×26 prof.22)
    1 colonna carta 181 (segno acrilico-tecnica mista)
    3 carte tecnica mista di Gianfranco Testagrossa
    3 acrilici di grandi dimensioni (120×181) di Fabio Roncato.
    SOGGETTI:la rinascita, l’eterno ritorno,i cavalieri del Tempo, l’essenza, la follia dell’undici settembre, la nota stonata della civiltà, il sacro, l’umanità e il suo istinto, l’ascesa verso il sole(G.T.); la lotta, la forza dei nervi, l’antimilitarismo del soldato(F.R).

    GIANFRANCO TESTAGROSSA:pittore, scultore, grafico e poeta.
    La sua arte è una vena sorgiva purissima: nato nel 1948, sente il bisogno di esprimere il suo talento quasi da subito, il suo impegno e la sua ricerca lo porteranno a fare mostre dal 1973 (partendo dalla galleria Duomo di Milano). I prestigiosi riconoscimenti che ha via via ottenuto, lo rendono conosciuto e apprezzato in Italia e in Europa.
    “Per trovare una conferma alla sacralità della vita e alla serietà dell’essere, basta saccheggiare con lo sguardo le fusioni coloristiche e materiche di Gianfranco Testagrossa, lì i vangeli dell’immaginazione trovano sim-boli, gesti, alternanze, visioni profetiche e annullamenti, che nessuno potrà mai dimenticare”.

    FABIO RONCATO:pittore, scultore, disegnatore e writer (conosciuto con lo pseudonimo Berse). Nato nel 1982, lascia la sua città Rimini per arricchire la sua visione artistica (Padova e Milano, due tappe stanziali, serviranno ad allargare gli orizzonti del suo cercare). Dopo l’esperienza collettiva della factory “The Bag” di Milano, partecipa a un’infinità di mostre, personali e collettive, trovando oltre all’originalità del segno una bella maturità espressiva.
    “La natura profonda della psiche si trasferisce alla visione in modo istintuale e netto: Fabio Roncato sa lasciare alla materia in esplosione il compito di far filosofia, perché sono le idee a formulare l’opera, traendo dalle radici lo spazio per sopravvivere e sognare”.

  • La Galleria RAM radioartemobile (Roma) presenta la mostra CAMERE #7: Alves, Karamustafa, Pietroiusti


    Maria Thereza Alves
    Landscape with Still Life…Romania, Mexico and Somalia

    Gülsün Karamustafa
    Words of Power for Healing
    Nordic Phantasies

    Cesare Pietroiusti
    500 Future Artworks

    (…) è raro sentire qualcuno che dice apertamente: “Prometto”. Questa è la bellezza della promessa. Essa è leggera e di piuma, e si vergogna di essere nominata. Kafka direbbe così, ne sono certo. Forse le persone dicono di promettere quando giurano qualcosa, quando, ad esempio, ci si sposa o quando si ottiene una cittadinanza.
    Più spesso uno dice semplicemente qualcosa come: “Lo farò”. La promessa è implicita, non esplicita, e quando è esplicita sembra quasi magica, come una preghiera o una cosa sacra. Evoca modi di essere straordinari, altri, che servono a garantire le nostre abitudini più ordinarie. E’ per questo che non si può esprimere la promessa in parole come in un contratto. Essa implica la nozione che fondamentalmente ci dobbiamo lealtà l’uno all’altro, non solo a qualcuno in particolare, ma a tutte le creature di Dio, che esse siano, per esempio, immigrati o italiani autoctoni. Questa è la ragione per cui le promesse sono leggere e di piuma – come piccoli angeli.

    Michael Taussig

    Per altre informazioni:
    RAM radioartemobile
    Via Conte Verde, 15 – 00185 Roma
    Tel. / Fax +39 06 44704249
    Coordinamento | Felix Monguilot-Benzal
    [email protected] – www.radioartemobile.it – youtube: radioartemobile

  • Mostra di Carla Accardi al MMOMA di Mosca e dopo all’ AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica di Roma


    Originariamente creata per lo spazio di bunKerart a Milano (Italia) a cura di RAM radioartemobile, l’installazione coinvolge due dei principali protagonisti della cultura italiana.

    L’installazione è composta da un pavimento di piastrelle in gres dipinto, che copre tutto lo spazio, con segni alternati di colore verde e cobalto su sfondo bianco. Il pavimento è circondato dall’installazione sonora di Gianna Nannini. Questo brano, concepito per accompagnare i passi del pubblico sul pavimento dell’Accardi, è stato registrato dalla Nannini nella Piazza Rossa di Mosca e successivamente rielaborato.

    Per questa nuova edizione l’installazione di Carla Accardi si arricchisce di ulteriori opere: insieme a 3 quadri di grandi dimensioni creati appositamente per lo spazio moscovita, vengono esposti per la prima volta i famosi “Lenzuoli”, tende dipinte degli anni Settanta appartenenti alla collezione privata dell’artista.

    La tappa successiva avverrà nello spazio AuditoriumArte presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 21 novembre 2008 fino al 7 gennaio 2009.

    L’evento è documentato da un manifesto in lingua italiana e russa con un testo critico di Achille Bonito Oliva.

    La mostra, curata e promossa da RAM radioartemobile (Roma), si avvale del supporto dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca e di un generoso contributo dell’azienda elettrica Enel.

    Per informazioni:
    RAM_Via Conte Verde, 15 – 00185 Roma – +39/ 06 44704249
    www.radioartemobile.it – [email protected]

  • “INCIPIT”” del Maestro Igor Borozan”


    Proseguono le art performance dell’eclettico maestro Igor Borozan nato a Sarajevo nella primavera del ’68.Figlio d’arte, gioca e cresce con i pennelli ed i colori nell’atelier del padre. La sua precoce personalità ed il suo indiscusso talento pittorico lo portano a frequentare prestigiose scuole artistiche europee, conducendolo a fondare l’Accademia di Belle Arti di Terni che attualmente dirige.
    Le sue installazioni urbane, in questi ultimi anni, hanno fatto parlare e discutere non poco; sono state ammirate e criticate, contestate e applaudite. Prossimo appuntamento in agenda il prestigioso Todi Art Festival che vedrà ancora una volta il maestro Borozan impegnato nella realizzazione di una delle sue gigantesche camicie di carta bianca sospese in aria, tema particolarmente caro all’artista.
    Il fortunato “debutto” di questa nuova produzione, è avvenuto lo scorso 11 aprile presso il Teatro Verdi di Terni in occasione dell’Omaggio a Leopardi e Chopin concerto pianistico eseguito dal virtuoso musicista Giorgio Costa e accompagnato dall’intensa voce di Arnoldo Foà.
    L’uomo e la sua essenza, il concetto Leopardiano dal quale Borozan, instancabile creativo, ha tratto ispirazione, materia e colore si fanno evanescenti per lasciare spazio all’introspezione. L’”idillio” dunque, questo il titolo dell’opera, come un quadro tutto interiore dove le immagini naturali sono soprattutto un pretesto per esprimere situazioni, emozioni, accadimenti dell’animo; improvvisa e profonda intuizione sulla vita.
    Subito dopo, il maestro Igor Borozan, è stato chiamato per allestire una nuova opera presso la facciata di Villa Fidelia a Spello in occasione di “Rivoluzione Estatica” esposizione trasversale sul ’68 che si è fregiata di un’altra camicia taglia super XL che prende corpo proprio dal fuoco sacro della rivoluzione, individuale o collettiva, ma pur sempre rivoluzione. Non è passato molto tempo ed ecco un nuovo invito, questa volta è l’Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi per “Musicarte”, la giornata europea dedicata alla musica, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Appuntamento di notevole rilievo artistico che ha visto “Icaro”, un’altra enorme camicia di carta bianca, prender vita al suono mistico e vibrante delle percussioni durante il concerto dello scorso 21 giugno presso Palazzo Gazzoli. Un’introspezione sull’uomo, i suoi sogni, le sue ambizioni e, inevitabilmente, i suoi limiti. Una provocazione, una sorta di monito che l’artista lancia affinché il “superuomo” possa far ritorno alla sua reale dimensione…terrestre.
    L’estate della camicie del maestro Borozan è iniziata.
    Prossimo atteso appuntamento il Todi Art Festival per il quale il maestro sta lavorando. Questa volta l’opera vuole essere una creazione visiva dedicata alla tanto amata Umbria, terra di arte e antiche tradizioni. “Incipit” il titolo voluto da maestro per l’opera inedita che sarà visibile a Todi dal 7 al 30 settembre 2008 presso Piazza del Popolo. Una spiritualità contemporanea di grande respiro espressa attraverso enormi camicie di carta bianca sospese nell’aria, una lirica intimista estremamente moderna nel suo concetto filosofico di uomo e cosmo, grandezza e miseria.
    Borozan che, proprio quest’anno, è stato insignito del prestigioso “Premio Internazionale San Valentino d’Oro per l’Arte”, mantiene fede alla sua missione proseguendo il suo percorso artistico dove la passione, quella autentica, è l’elemento sine qua non. Il viaggio continua.

  • MOSTRA CAMERE VI: JIMMIE DURHAM, LUCA MARIA PATELLA, MANFREDU SCHU (dal 31/5/2008)


    CAMERE VI: JIMMIE DURHAM, LUCA MARIA PATELLA, MANFREDU SCHU

    testo di JAN HOET: TEATRALITÀ NOMADE

    RAM – radioartemobile
    Roma, via Conte Verde 15

    INAUGURAZIONE SABATO 31 MAGGIO 2008 ORE 19.00

    Fino al 31 luglio

    Sabato 31 maggio 2008 alle ore 19.00, RAM – radioartemobile è lieta di presentare la mostra Camere VI, sesta tappa del progetto “Camere” che, dal 2005, si conferma tra gli appuntamenti principali del programma artistico della galleria. La mostra ospita i lavori di tre protagonisti del panorama artistico internazionale: Jimmie Durham, Luca Maria Patella, ManfreDu Schu ed è inoltre accompagnata dal testo inedito Teatralità Nomade di Jan Hoet, direttore artistico del MARTa Museum a Herford (Germania) e curatore di fama internazionale.

    Jimmie Durham (Arkansas, USA, 1940). Artista Cherokee di origine, la sua arte fonda le proprie radici nella cultura indiana, impiegata per decostruire gli stereotipi e i pregiudizi della cultura occidentale, ancora legata ad una struttura coloniale. Questi aspetti politici si spingono inoltre a esplorare la relazione fra forme e concetti, includendo la capacità delle parole di rievocare alla memoria immagini e la capacità delle immagini di trasmettere idee. Nel lavoro di Durham le idee vengono stimolate attraverso la modificazione di una cosa nell’altra. Nascono dunque assemblage, installazioni e oggetti che mirano al superamento della pura visibilità a favore di uno spazio concettuale che provoca un continuo slittamento dei significati. Le opere di Durham emergono da un radicalismo nel quale i legami fra le cose sono più importanti rispetto alle loro demarcazioni e in cui i significati si muovono attraverso gli oggetti con l’agilità di un gioco di parole e, soprattutto, con ironia. In galleria l’artista presenta una installazione polimaterica con un intervento sonoro di Silvia Ocougne, compositrice brasiliana che ha già lavorato alle musiche originali del film Pursuit of Happyness, scritto e diretto da Jimmie Durham nel 2003.

    Luca Maria Patella (Roma, Italia, 1934) è autore, da metà degli anni Sessanta, di una ricerca analitica condotta, attraverso una pluralità di mezzi e di linguaggi, su ogni ogni sistema di conoscenza. Un’analisi che si caratterizza soprattutto per la valenza psichica, mentale e culturale del proprio approccio. In mostra presenta l’installazione gli Arnolfini cosmici ri guardano RAM / MAR. Due grandi “tondi” (tele fotografiche incorniciate in oro fastoso), posti l’uno di fronte all’altro, raffigurano l’artista e la compagna Rosa, giovani, a “Madmountain” la loro casa-studio di Montepulciano. In un quadro sono “gli Arnolfini-Mazzola”, dal nome dei due perfetti referenti storici del fish-eye (l’arcaico specchio convesso) che hanno ispirano la struttura della scena: il ritratto dei “Coniugi Arnolfini” di Van Eyck e il celebre autoritratto da giovane di Francesco Mazzola detto il Parmigianino. Nell’altro sono invece ritratti attorniati dalle cartografie e dagli strumenti cosmici ideati dal padre dell’artista, Luigi Patella, cosmologo umanista. In entrambi i casi i due protagonisti dei quadri “Luca & Rosa”, appaiono illuminati e immersi nella globalità di vaste camere della loro dimora alchemica e cosmica. Citazione, metafora e simbologia infittiscono la semiosi del tessuto visivo dei due quadri attraverso un ricco intreccio di richiami e significati. “Si tratterà di qualcosa di…totale, viaggiante, e speculare…: luce, voce, luca, rosa…(volendo: l’alba sul mare: la “rubedo statu nascendi”) – Luca Maria Patella.

    ManfreDu Schu (Vienna, Austria, 1956) è artista internazionale che esprime la propria ricerca attraverso una varietà di mezzi di presentazione quali la pittura, la musica, la scultura, l’installazione, le azioni e le performances. L’intervento che l’artista viennese realizza a Roma privilegia di un rapporto “magico” fra la materialità della scultura e il sonoro.

    RAM – radioartemobile
    via Conte Verde, 15 – 00185 Roma
    tel. / fax +39 06 44704249
    [email protected]
    www.radioartemobile.it

    inaugurazione sabato 31 maggio 2008 ore 19.00
    Orari: martedì-sabato, ore 16-19.30, escluso festivi
    ingresso libero

  • Modartech presenta i nuovi corsi di formazione nella Moda, Arte e Tecnologie Applicate


    L’Istituto Modartech è un Consorzio nato su iniziativa del Comune di Pontedera e dell’agenzia formativa Urban Valdera, due realtà accomunate dalla volontà di sostenere e sviluppare iniziative formative nei settori del Design Moda e progettazione abbigliamento, Comunicazione e calzatura realizzando, in accordo con le imprese, progetti formativi e
    di filiera finalizzati alla crescita dell’occupazione giovanile e di conseguenza al rafforzamento dei settori di intervento.

    Per l’amministrazione comunale di Pontedera questo rappresenta un passo importante per confermare ancora una volta l’attenzione verso quei comparti produttivi ritenuti strategici per il territorio e per l’occupazione dei giovani, settori economicamente rilevanti che rappresentano prospettive lavorative concrete alternative al commercio, al metalmeccanico e altri comparti radicati nell’area della Valdera.

    Per Urban Valdera rappresenta il coronamento di un’esperienza oramai trentennale di lavoro nel settore della formazione di giovani creativi, la formalizzazione di rapporti creati e consolidati con le molte imprese del territorio Regionale e con l’amministrazione comunale. Una collaborazione allargata con l’obiettivo comune di dare ai giovani prospettive professionali concrete di livello sempre più elevato.

    Modartech si pone dunque come centro formativo di eccellenza specializzato nei settori Moda e Comunicazione, fortemente legati alle necessità professionali delle aziende, pensati grazie alla collaborazione dei tecnici aziendali e degli imprenditori coinvolti all’interno del Comitato Tecnico Scientifico e realizzati a stretto contatto con le realtà aziendali per garantire un’efficacia formativa di assoluto rilievo ed elevate possibilità occupazionali.

    I docenti non sono solamente professori e insegnanti. Sono professionisti, esperti e consulenti. Sono loro che riescono a portare all’Istituto quel clima attivo, dinamico, creativo che permette a ogni allievo di apprendere
    simulando l’attività aziendale, per presentarsi nel mondo del lavoro con un bagaglio formativo che è anche ‘esperienza’.

    FILOSOFIA

    La filosofia su cui si fonda l’Istituto Modartech è semplice: mettere assieme tutti quei soggetti, sia pubblici che privati, impegnati a vario titolo nei settori specifici di intervento dell’Istituto in modo da fornire risposte concrete ai giovani che chiedono formazione e alle aziende che cercano nuove professionalità.

    Modartech si pone come soggetto aperto, soprattutto verso quelle realtà sia pubbliche che private che possono, a vario titolo, portare all’Istituto un valore aggiunto in termini di esperienze, competenze, tecnologie.
    Per questo fin da subito si prevede l’ingresso formale delle aziende più rappresentative oltre ad amministrazioni pubbliche sensibili allo sviluppo e al rafforzamento dei comparti produttivi di intervento del Consorzio.

    Oltre ai soci, riuniti formalmente nel Corsorzio
    Modartech, si prevede il sostegno da parte di altri soggetti che per motivazioni diverse non entrano formalmente all’interno della società consortile ma che hanno tutto l’interesse a far parte delle iniziative promosse dall’Istituto.

    LABORATORI e TECNOLOGIA

    Anticipare le evoluzioni del mercato. Questo per chi opera nella formazione è più un obbligo che una scelta. La formazione richiede i suoi tempi e se ci limitiamo a ‘seguire’ il mercato arriviamo inesorabilmente in ritardo.
    Dobbiamo essere in grado di proporre risorse umane in possesso di competenze adeguate quando il mercato le richiede, ma anche far sì che quelle stesse persone che escono dai nostri laboratori si facciano promotori di innovazione portando nelle aziende sia le nuove tecnologie che la capacità di sfruttarne tutte le potenzialità.

    Per questo sono state sviluppate molteplici alleanze con partner leader nella tecnologia per il fashion e vengono formati i nostri allievi in laboratori dotati delle più avanzate strumentazioni hardware e software.

    I PRINCIPALI PUNTI DI FORZA DELL’ISTITUTO

    Uno dei principali punti di forza dell’Istituto è la presenza di molte aziende di settore che collaborano alla didattica, alla formazione e all’occupazione degli allievi in considerazione inoltre che tutte le classi sono a numero chiuso, per 10 allievi con selezione in ingresso garantendo così omogeneità dei gruppi e un progresso di competenze
    costantemente seguito dai docenti e dai tutor.

    Il contatto continuo con lo staff di direzione e coordinamento, per un orientamento continuo nel settore, la personalizzazione degli stage, l’informazione sui servizi forniti allo studente sono altri aspetti che caratterizzano
    Modartech e il numero ridotto di diplomati ogni anno permette la promozione del lavoro svolto da ogni allievo, anche grazie al vasto network di aziende e partner che favorisce la valorizzazione dei risultati raggiunti da ogni singolo alunno.

    L’impostazione ‘laboratoriale’ della didattica, incentrata prevalentemente sull’apprendimento di tipo pratico, grazie a docenti provenienti dal mondo del lavoro che simulano in aula le metodologie lavorative aziendali è un altro aspetto che rende Modartech una vera scuola azienda.

    L’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO PER L’ANNO 2008

    CORSI POST-DIPLOMA
    STILISTA DESIGN DI MODA (1 anno + 1 anno)
    PROGETTISTA DELLA COMUNICAZIONE (1 anno + 1 anno)
    CORSI ANNUALI E SEMESTRALI
    ESPERTO IN SARTORIA ED ALTA SARTORIA (1 anno + 1 anno)
    SARTORIA E COSTUMISTICA TEATRALE (1 anno)
    SHOE PROJECT MANAGER – CALZATURA (1 anno)
    CORSI DI MODELLISTICA (1 anno)
    FASHION CAD (Specializzazione per Modellisti)
    ROMANS CAD (CAD per modellisti in calzatura)
    FASHION BASE (corso base per stilista e modellista)
    SUMMER FASHION BASE (edizione estiva – Luglio)
    WEB DESIGN & ANIMATION (semestrale)
    ALTRI CORSI
    DIGITAL DESIGN (Moduli formativi su Software grafici)

    CORSI PERSONALIZZATI

    LA SEDE
    Pontedera (PI)
    La Città della Vespa, la capitale del Design a 2 ruote. Culturalmente attiva sta diventando un centro artistico sempre più importante in grado di raccogliere e installare sul territorio opere di artisti contemporanei di livello internazionale.
    Tra Pisa e Firenze, al centro di quella che oramai è conosciuta come Arno Valley, una concentrazione unica di aziende produttive e innovative nel campo del Design e Moda, Comunicazione ed ‘Information Technology.

    MODARTECH
    Istituto per la Formazione nella Moda, Arte e Tecnologie Applicate

    Sede legale ed Amministrativa
    Viale R. Piaggio, 32 Pontedera

    Laboratori
    Via T. Romagnola, 201 Pontedera
    Tel. 0587.53764
    www.modartech.com

  • Finissage di Camere #5 presso la Galleria RAM radioartemobile (ROMA)


    Giovedì 17 aprile 2008 alle ore 19.00, RAM-radioartemobile, celebra l’evento conclusivo della mostra Camere #5 che, nelle tre stanze del progetto, presenta, da gennaio, le opere: Ready Made Mistico (2007) di Vettor Pisani, RagaRugaRogo (1998/2006) di Luigi Ontani e Il vuoto (2007) di Emilio Prini. In occasione del finissage della mostra, i tre protagonisti del quinto appuntamento di Camere ospitano, nelle loro rispettive sale, i lavori di due importanti artiste Elisabetta Benassi e Donatella Scalesse e della poetessa Mimma Pisani.

    Nella prima “camera”, Vettor Pisani e Mimma Pisani rielaborano radicalmente l’impianto della precendente installazione e presentano, contestualmente, un inedito lavoro in cui, alla proiezione del bulimico “Pranzo di Marta”, video diretto nel 2005 da Mimma Pisani, si lega un’ironica e complessa installazione di Vettor Pisani.
    La stanza di Luigi Ontani accoglie invece l’opera “Sud” di Elisabetta Benassi: un’immagine fotografica dell’installazione Panoramicar (2000), realizzata nell’abitacolo del veicolo che, modificato con sofisticate apparecchiature tecnologiche, fu protagonista del progetto “Verso Sud”. Gli interventi sulla vettura erano pensati per rafforzare ed estendere le sue possibilità d’uso e per trasformare l’esperienza del viaggio in un attraversamento simbolico dell’immaginario del viaggio e della memoria.
    Nell’ultima sala, infine, “Il vuoto” di Emilio Prini viene occupato da cinque grandi pitture ad acrilico di Donatella Scalesse, tutte realizzate tra il 2006 e il 2008. I colori accesi e l’ampia e vorticosa gestualità dei disegni di ciascuna tela riempiono gioiosamente il silenzio e il senso di sospensione suscitati dal precedente intervento di Prini.

    Dalle 21.00 alle 24.00, la serata si trasferisce presso il Wine Bar Camponeschi a Piazza Farnese 56, all’interno dell’Electronic Art Cafè, il progetto a cura di Umberto Scrocca che propone settimanalmente eventi multimediali in collaborazione con gallerie d’arte, artisti e collezionisti.

    Dalle 21.00 alle 24.00, la serata si trasferisce presso il Wine Bar Camponeschi a Piazza Farnese 56, all’interno dell’Electronic Art Cafè, il progetto a cura di Umberto Scrocca che propone settimanalmente eventi multimediali in collaborazione con gallerie d’arte, artisti e collezionisti.

    CAMERE è un progetto curatoriale di RAM-Radioartemobile avviato alla fine del 2005. Il dispositivo curatoriale di Camere prevede l’invito di tre autorevoli artisti che coabitano gli spazi della galleria disponendo di una «camera» personale. Ogni stanza è intesa come luogo di concentrata affermazione dell’individualità ma anche quale strumento di una convivenza e di un dialogo necessari. Insieme al rispetto della diversità, intesa quale carattere peculiare ed essenziale all’individuazione, il progetto Camere rivendica parallelamente il valore del dialogo tra differenti posizioni di linguaggio, di pensiero e di forma. Ogni camera si sottopone al così confronto e alle influenze delle stanze attigue e la nostra possibilità di attraversarle stipula con ciascuna di esse quei legami di relazione a detrimento di ogni possibile solipsismo. “Uno spazio libero, anzitutto. Room: spazio/stanza. Vuoto ma disponibile, anzi disposto: spazio non indifferente alla mobilitazione, all’attraversamento, al passaggio. Spazio per muoversi, insomma; uno spazio che consenta il movimento, che gli sia almeno sufficiente […] Uno spazio per muoversi, ma anche per muovere, spazio in attesa di una mossa, della prossima mossa, come in quei giochi che si mettono in atto sul campo quadro e delimitato di una scacchiera. Campo di confronto, campo dialettico, campo di battaglia, governato da regole d’impegno, da regole d’ingaggio”. (Riccardo Giagni)
    Le edizioni passate: Camere #1, dic 2005-feb 2006 (Sol LeWitt, Jannis Kounellis, Franz West); Camere #2, mag-lug 2006 (Getulio Alviani, Carla Accardi, Lawrence Weiner); Camere #3, feb-apr 2007 (Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani); Camere #4, lug-set 2007 (Giovanni Anselmo, Domenico Bianchi, Gunther Forg).

    Per informazioni: Felix Monguilot-Benzal
    RAM – radioartemobile
    tel. / fax +39 06 44704249
    [email protected]
    www.radioartemobile.it

    ufficio stampa: Alan Santarelli – tel. 348 4153676 – [email protected]

  • Michelangelo Pistoletto – Gianna Nannini: Il Terzo Paradiso a Minsk


    La Scuola Nazionale di Bellezza di Minsk ospita Il Terzo Paradiso.

    L’installazione/evento coinvolge due dei principali protagonisti della cultura italiana e internazionale: Michelangelo Pistoletto e Gianna Nannini.

    Il Terzo Paradiso ha conosciuto già diverse edizioni: ha toccato la Fondazione Orestiadi a Tunisi; a San Servolo, Venezia, durante l’edizione 2005 della Biennale di Venezia a cura di Achille Bonito Oliva; a Milano presso bunKerart e al Centro Nazionale per l’Arte Contemporanea a Mosca promossa e organizzata da RAM radioartemobile.

    In questa nuova edizione, Il Terzo Paradiso si propone con un evidente ampliamento rispetto alle edizioni precedenti. L’installazione parte dal Nuovo segno d’Infinito che si dimostra il centro concettuale della mostra e si dilata su tutto lo spazio espositivo su grandi lastre di alluminio che muovono quel segno in una ripetizione infinita.

    Oltre alle opere specchianti, l’installazione comprende l’Orchestra di stracci di Pistoletto -che si richiama ad un’opera che l’artista ha realizzato nel 1968- e una “scultura vocale” di Gianna Nannini dal titolo Mama che si propone come collante sonoro di tutta l’installazione nel fondersi con i vapori dei bollitori proposti dall’Orchestra degli stracci, arricchendo l’Opera di valori simbolici e estetici.

    La novità più significativa di questa edizione di Minsk è nella presenza di un nuovo ciclo di “Testimoni”. Oltre ad un numero di personaggi provenienti dal mondo delle arti visive e della scienza, questa volta il ciclo dei Testimoni si apre al mondo musicale con musicisti bielorussi che si ispirano direttamente all’intervento sonoro realizzato da Gianna Nannini per l’installazione.

    Inoltre, in occasione della mostra, verrà presentato l’evento Moda e riciclo. Design by Pietra, che si integra nel contesto del Terzo Paradiso proponendo nuove evoluzioni anche nel campo del fashion design.

    La mostra sarà accompagnata da un catalogo che descrive tutto il percorso del Terzo Paradiso, includendo anche questa nuova tappa di Minsk.

    La mostra è promossa dall’Ambasciata d’Italia presso la Repubblica di Belarus – Minsk.

    Più informazioni su www.radioartemobile.it

  • GETULIO ALVIANI E GIANNA NANNINI IN MOSTRA A MILANO


    Venerdì 29 febbraio 2008 alle ore 19.00, nell’ambito del progetto “forma e suono”, RAM radioartemobile presenta a Milano nello spazio bunKerart, getulio alviani e Gianna Nannini, protagonisti di prima grandezza, l’uno dell’arte visiva, l’altra della musica, che realizzano assieme: “mi meraviglio di me”.
    È’ questo un incontro inedito tra getulio alviani e Gianna Nannini che si interrogano e ci interrogano sui parametri e i rapporti espressi da forma e suono, tra materia e astrazione con valenze sottili, linguisticamente sorprendentemente affini, perché chiare e primarie.
    Nella estensione vuota di bunKerart, sospesa all’altezza media dell’occhio umano, l’opera di getulio alviani “interrelazione speculare, concavo = convesso” determina, con 6 elementi a forma semicilindrica di alluminio specchiante, un percorso longitudinale equilibrato e nello stesso tempo opposto di pieni e vuoti, di concavi e convessi appunto. La struttura visiva è ricettiva della luce che, per lo spostarsi dello spettatore, viene trasformata e combinata in immagini sempre diverse, e dalla luce sonda anche il suono che nella sua materialità vibrante, trova massima relazione con essa.
    Gianna Nannini, dal suo “canto”, si immerge nella bivalenza dell’opera di alviani riproponendone la sostanza dialettica attraverso la sovrapposizione di un “doppiovocale”. Ai poli dell’opera infatti, due separate fonti sonore riproducono, da un lato l’incisione di un canto Himba – gruppo nomade della regione della Namibia settentrionale al confine con l’Angola – e dall’altro la voce della Nannini. Per la mono-modalità delle due emittenti sonore, le voci vengono spinte lungo una direzione orizzontale e convergente del loro suono che trova, nell’opera di alviani, un perfetto canale di amplificazione e di incontro.
    Il lavoro di getulio alviani, scevro da ogni significato metaforico e tanto meno mistificatorio, si basa sui contrari e le inversioni ma, nello stesso tempo, sulle uguaglianze sul piano pratico e concreto che riguarda il fare. Gianna Nannini ne traduce il senso in musica e ne sperimenta la dialettica a livello antropologico.

    soundesign Dave M. Allen

    getulio alviani e Gianna Nannini
    mi meraviglio di me
    29 febbraio – 30 aprile 2008

    bunKerart
    via Bellezza 8
    20136 Milano
    tel. +39 02 58322325

    per informazioni:
    RAM radioartemobile
    Felix Monguilot-Benzal
    tel. +39 06 44704249
    [email protected]
    www.radioartemobile.it