Tag: arte

  • HANNSPREE PROMUOVE UNA CACCIA TECNOLOGICA TRA I MUSEI MILANESI, UN GIOCO INTERATTIVO E DIVERTENTE CHE PREMIA LE CAPACITÀ DEL SAPERE

    Hannspree® produttore globale di elettronica di consumo, specializzata in tecnologie audiovisive,in occasione di Expo 2015 e in collaborazione con la Leonardo da Vinci Film Society, sarà partner dell’iniziativa ‘EXPLORE-MI’, una caccia al tesoro tecnologica tra musei milanesi che si terrà tra il 1° Maggio e il 31 Ottobre 2015.

    Inserita tra gli appuntamenti di Expoincittà.com e con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, l’iniziativa Explore-MI rende interattiva la visita ai Musei e attraverso il gioco e la tecnologia, consentirà ai visitatori di conoscere, esplorare, approfondire i diversi campi dell’arte e di vivere un’esperienza dinamica e coinvolgente. La tecnologia touch entra in gioco per promuovere una cultura museale, informare e per premiare chi vorrà mettersi alla prova scoprendo e risolvendo i diversi enigmi celati all’interno dei dieci musei milanesi coinvolti: Acquario Civico di Milano, Galleria d’Arte Moderna, Musei del Castello Sforzesco (Museo d’Arte Antica, Museo della Preistoria, Museo Egizio), Museo Civico di Storia Naturale, Sacrestia del Bramante, Museo del Novecento, Pinacoteca Ambrosiana con Biblioteca Ambrosiana e Pinacoteca di Brera.

    Grazie alla sua semplicità d’uso, la tecnologia touch porta una forte innovazione e rappresenta la soluzione ideale per creare relazione con il pubblico e rendere un servizio al cittadino. I tablet PC e i monitor touch Hannspree trovano applicazione in diversi contesti come ad esempio nei musei, esposizioni, hotel, aeroporti e stazioni, banche e sportelli pubblici, nelle scuole, nei punti d’informazione turistica e nel retail, a conferma dell’impegno costante che l’azienda pone nello sviluppo di soluzioni che rispondono a caratteristiche funzionali, qualitative ed economicamente vantaggiose. Con il semplice accesso a risorse multimediali, i tablet e i monitor touch sono un ausilio importante al metodo tradizionale didattico e informativo.

    Una comunicazione che viene permessa da applicazioni e sistemi gestionali con cui le diverse tecnologie touch interagiscono. L’accordo con Explore-MI prevede l’adozione di Monitor Touch Screen come punti di informazione presso la Pinacoteca Ambrosiana e dei Tablet PC come strumenti di interazione per partecipare alla caccia tecnologica nell’arte. Inoltre per i finalisti sono previsti in premio Tablet PC Hannspad, Touch Monitor Serie HT, Smartphone, Micro PC e Sportwatch.

    Stefano Beschi, Country Manager Italia, Grecia e Paesi Balcani di Hannspree ha dichiarato “Sono molto felice di poter promuovere e contribuire ad un apprendimento del patrimonio artistico, culturale e scientifico della città di Milano, attraverso nuove tecnologie con una fruizione non tradizionale e coinvolgente, come quella del gioco interattivo.”

    L’iniziativa sarà promossa attraverso i canali social e verranno periodicamente rilasciate news, foto e aggiornamenti sui vincitori dei premi mensili e finali.

    Per maggiori informazioni, regolamento e premi: http://bit.ly/exploremi

    Hannspree: http://bit.ly/findyourselfinhannspree

  • Betty Bee a NAF 2015

    Per la sua prima edizione Napoli Arte Fiera dedica con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli (in collaborazione con Eidos Immagini Contemporanee e con la curatela di Ciro Delfino e Raffaella A. Caruso) uno special content ad una delle artiste più poliedriche del panorama contemporaneo. A partire dagli inizi degli anni 90 Betty Bee persegue infatti con una freschezza sempre disarmante una ricerca personalissima, dalla cifra inconfondibile, in bilico costante tra arte, teatro e vita in un percorso borderline intimo eppure in cui lo spettatore si trova inevitabilmente coinvolto. L’elemento teatrale, inteso come rappresentazione di se stessa, è divenuto un riferimento costante di tutto il suo percorso artistico-esistenziale, con una predilezione innata per la provocazione, il gioco, l’esibizione del corpo e delle sue ossessioni, infatuazioni, fantasie. Il corpo esposto, raccontato e trasformato, viene dissacrato e quindi restituito ad una verità fisica ed emozionale, oggetto del desiderio e rappresentazione costante della sua incredibile molteplicità.

    Considerata per anni la bad girl dell’arte italiana, spesso conosciuta per lo spirito ribelle più che per i valori formali del suo lavoro, con uno spirito che definire materno è riduttivo, infonde invece vita al quotidiano, donando magia a carte veline, mozziconi di sigarette, macchie di caffè, a qualunque oggetto stuzzichi la sua fantasia, parli alla sua emotività, rendendo micro e macrocosmo mondi dall’impatto visivo di pari dignità, con una cifra stilistica dall’eleganza inconfondibile, che se nell’incanto affabulatorio è tutta partenopea ha invece il rigore formale delle tendenze mitteleuropee.

    Da sempre apprezzata per la forte azione performativa, per una militanza artistica che in lei è vita, oggi Betty Bee appare al pubblico con una disponibilità nuova: accogliere nel proprio vissuto il mondo altrui, pronta ad abbandonare sterili antagonismi per fare da madre padre fratello sorella alla gioia ed al dolore nostro e suo, opponendo alla vis destruens –ovunque essa si nasconda- la forza costruttiva della materia e del colore. Lo fa analizzando visivamente e in senso metaforico un concetto interessantissimo in semeiotica: il limite, confine invarcabile, soglia dell’ignoto ed al contempo campo all’interno del quale trovare protezione. È questo tutto l’amore del mondo: la disponibilità dell’artista, il lasciare parlare le cose, accogliere l’altro, anche quando è diverso, anche quando ha le fattezze di quei “mostri” che forse null’altro sono che la parte oscura che alberga nascosta in ognuno di noi. Vivere significa sapere affrontare la confusione e mischiare i propri pensieri con quelli del mondo è dono dell’artista.

    Betty Bee ha dimostrato nel corso degli anni di essere con-fusa e di confondere, suscitando negli interlocutori le emozioni più varie.

    Processo lungo ed elaborato che Betty porta a compimento anche su se stessa, rielaborando e restituendo, per la prima volta, anche al colore, immagini di una parte di quelle indomite anime con cui si è nel tempo sapientemente rappresentata e raccontata, in quel percorso che le ha permesso di trasformare poi se stessa e la propria fisicità in una delle sue opere principali.

    In esposizione dunque lavori inediti pensati site specific, presentati in un suggestivo allestimento, e il video Incantesimo lunare, da cui l’artista ha tratto frame fotografici arricchiti da un intervento pittorico.



    Dove: NAPOLI – 23/25 Maggio 2015
    Mostra d’Oltremare
    NAF 2015 Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea – Viale Kennedy 54- 23/05/201525/05/2015DD/MM/YYYY Pad. 6

    40
    Date:
    Sabato 23 maggio
    dalle 11 alle 21
    Domenica 24 maggio
    dalle 11 alle 21
    Lunedì 25 maggio dalle 11 alle 14

    Biglietti
    Intero: € 10,00
    Ridotto: € 8,00 (over 65)
    Gratuito: fino ai 14 anni compiuti

    NAF – Napoli Arte Fiera
    Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea
    Mostra d’Oltremare
    Ente Fiera Promoberg
    [email protected]
    true
    www.napoliartefiera.it

    www.galleriaeidos.com

    DD/MM/YYYY

  • Sindone, il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino

    Nuovo itinerario del Caus, commentate da Raffaele Palma, nei mesi di maggio e giugno. Il tour ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale nel capoluogo subalpino.

    Torino, 9 maggio 2015 **** Il Caus Centro Arti Umoristiche e Satiriche, associazione culturale no profit, da oltre 30 anni propone tour artistici e culturali in Torino e in Piemonte. L’associazione vanta un ricchissimo calendario di percorsi tematici, legati alla scoperta della simbologia nei decori architettonici e nei monumenti.

    Nei mesi di maggio e giugno, la ricerca si arricchisce con un tour integrativo e complementare, che intende raffrontare le simbologie sino ad ora, trattate relative agli affreschi Sindonici, sulle facciate di chiese e palazzi, con quelle delle architetture funerarie del Cimitero Monumentale.

    Emblematico, dunque, il titolo “Sindone il lenzuolo funebre. Il telo sepolcrale attraverso le opere d’arte del Cimitero Monumentale di Torino”. Si tratta di un itinerario, commentate da Raffaele Palma, che ripercorre la storia del telo funebre (quindi anche della Sindone) attraverso un’attenta analisi delle opere scultoree e degli affreschi realizzati da grandi artisti, i cui capolavori adornano alcune tombe del Cimitero Monumentale di Torino.

    Il percorso

    Area primitiva sud – est, terza ampliazione ovest e nord, settima ampliazione viale centrale.

    Le Date

    Maggio : lunedì 11 – lunedì 18 – sabato 23 – domenica 24 – lunedì 25 – sabato 30 – domenica 31

    Giugno: lunedì 1 – sabato 6 – domenica 7 – lunedì 8- lunedì 15 – lunedì 22- lunedì 29

    Appuntamento

    Davanti all’ingresso principale di Corso Novara 135, alle ore 13,45. Termine visita ore 16,00.

    Prenotazioni

    Prenotazione via mail [email protected] o via sms da cellulare al 3396057369, entro tre giorni antecedenti la visita e indicante nomi e cognomi delle persone interessate al tour, nonché i numeri di cellulare e la data prescelta. Gli iscritti riceveranno conferma della data tramite mail o sms il giorno prima dell’inizio del tour.

    Durata e costo

    Il nuovo percorso durerà oltre due ore, al costo di 10 euro a persona Sconto del 50% per convenzioni: vedi home www.caus.it.

  • Salone Off PineroloPoesia 2015 dal 14 al 17 maggio

    Salone Off PineroloPoesia
    Una città da leggere
    14-15-16-17 maggio 2015

    Nella seconda edizione del Salone Off PineroloPoesia, l’ospite è Pinerolo: una città da leggere. Ventidue appuntamenti in quattro giorni. Torna la Piazza della Poesia. Musica, presentazioni, incontri, teatro, cabaret, fotografia, arte, 305 ore di eventi per festeggiare la Poesia.

    Pinerolo si guarda allo specchio e si riscopre attraverso i mille volti della lettura. “Una città da leggere” è il sottotitolo di questa seconda edizione del Salone Off realizzata dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers in collaborazione con la Biblioteca Civica Alliaudi e il Comune di Pinerolo, Pro Loco, Unitre Pinerolo, Club Fotografico Pipino, Civico Istituto Musicale Arcangelo Corelli.
    Nuovi spunti, nuove proposte, nuovi modi per raccontare la Poesia, sentirla più vicina e più familiare. Allo stesso tempo, la scoperta di fili invisibili ma solidissimi che legano Pinerolo con luoghi lontani e con un futuro a cui lasciare un messaggio.

    Maria Grazia Calandrone, Maurizio Cucchi, Gianni D’Elia, Adele Desideri, Umberto Fiori, Tiziano Fratus, Laura Fusco, Giancarlo Pontiggia, Davide Rondoni, la poetessa tedesca Stefanie Golisch, Beppe Mariano, Michele Tortorici, Eric Facon, esperto della poetica di Bruce Springsteen, questi gli ospiti eccellenti degli incontri con i Poeti.
    Enrica Tesio, presenta il romanzo “La verità, vi spiego, sull’amore”, tratto dal suo seguitissimo blog, e incontra i lettori presso la libreria Mondadori. Conduce Erica Vagliengo.

    PineroloPoesia inizia in anticipo il suo viaggio lunedì 11 maggio da Piazza Vittorio Veneto, anche quest’anno trasformata in Piazza della Poesia, ogni albero ospiterà un cartello poetico. Ai poeti italiani si aggiungeranno quelli della letteratura straniera, i cantautori più amati, i librettisti, poeti in musica che, dietro le quinte, hanno arricchito con la parola le melodie immortali della lirica.

    Ben dieci i luoghi diversi in cui si svolgerà la manifestazione, dal Salone dei Cavalieri a Casa Bonadè Bottino, dal Teatro del lavoro alla Poeteca, da Piazza San Donato all’Auditorium Baralis. Anche due esercizi commerciali: EB Casa & Bottega e la Libreria Mondadori ospiteranno eventi poetici.
    Presso il Circolo Stranamore, l’anteprima del Salone Off con Gianni Milano, poeta e scrittore, da molti considerato il padre della Beat Generation Italiana.

    Fino al 10 maggio presso la Biblioteca Alliaudi e l’Unitre ci si potrà iscrivere al Micro-laboratorio di Lettura a cura di Anny Maria Gonnet e al Micro-laboratorio di Poesia a cura di Antonio Derro, realizzati in collaborazione con Unitre Pinerolo. In due lezioni di un’ora ciascuna, il 16 e il 17 maggio, si gettano semi leggeri che fioriranno grazie alla curiosità e all’attenzione. Al termine dei micro-laboratori, agli allievi verrà consegnato un attestato di partecipazione.

    “Una città da leggere” è il titolo della mostra allestita appositamente per il Salone Off, dal 15 al 17 maggio, presso il Salone dei Cavalieri a cura del Club Fotografico Pipino. Dettagli, suggestioni, emozioni che l’occhio della macchina e il talento del fotografo-poeta portano alla luce per regalare uno sguardo diverso, lo stupore di scoprire nuovi modi di “leggere” la città.

    Tutti coloro che vogliono assistere alla chiusura di un’autentica Capsula del Tempo, non possono mancare all’inaugurazione del Salone Off PineroloPoesia in Poeteca. Il contenitore metallico verrà sigillato e affidato alla Biblioteca Alliaudi per essere riaperto tra 100 anni. La Capsula del Tempo pinerolese verrà registrata presso l’International Time Capsule Society della Oglethorpe University di Atlanta (USA), un archivio di tutte le capsule del tempo presenti nel mondo. Partecipano Antonio Derro, Fabrizio Legger, Daniele Melano, Matteo Meloni, Carlin Porta, Liliana Rasetti, Liliana Shkodrani, Danilo Torrito. Conduce Cristiano Tassinari.
    Un breve buffet concluderà l’evento.

    Torna l’evento itinerante “La Mezzanotte dei Poeti”, tre luoghi per tre eventi diversi in una sola sera.
    “Musica, poesia e atmosfere dalle terre del Nord” l’arpa celtica di Enrico Euron e di Anne-Gaëlle Cuif rende magica la prima parte dell’evento alla Libreria Mondadori. Poesia medievale, poemi epici cavallereschi, le poesie di Tolkien tratte da “Il Signore degli Anelli”. Interviene Ives Coassolo, esperto di letteratura tolkeniana. La stessa magia si ritrova nelle linee e nei colori dei dipinti dell’artista pinerolese Gigi Porporato esposti presso la Galleria Barbieri.

    Al Teatro del lavoro, “Mancanze”, un reading per sei figure femminili interpretato da Tiziana Catalano (Sorelle Suburbe), testo di Paolo Montaldo, interventi musicali di Bruno Zanchetta.
    La poesia finale “Maternity blues o il blues della maternità” è stata inserita all’interno del testo su autorizzazione dell’autrice Enrica Tesio.

    A seguire, quasi a mezzanotte, presso il Salone dei Cavalieri, “Poetry Cabaret, quando la Poesia diverte” con gli attori di cabaret del Cab 41: Fabrizio Brignolo, Massimo De Rosa, Marco Mugavero. Tre professionisti della risata che interpretano la poesia umoristica e i personaggi che portano sul palco del Cab 41.
    A conclusione, un buffet di buonanotte.

    Un incontro dedicato alla scrittura autobiografica e alle filastrocche nate all’interno di un laboratorio di scrittura è organizzato da EB Casa & Bottega. Intervengono Vincenzo Candiano e Vera Stirano.

    La quarta edizione del talk show “I Poeti si riprendono la notte” si svolge in Piazza San Donato, in collaborazione con Pro Loco Pinerolo all’interno della manifestazione Sapori DiVini, ospiti Maurizio Cucchi, Gianni D’Elia, Laura Fusco, Beppe Mariano, Stefanie Golisch, Eric Facon, Michele Tortorici, Maria Grazia Calandrone, Davide Rondoni, Giancarlo Pontiggia. Conducono Gianpiero Casagrande e Cristiano Tassinari.

    La musica ha un grande rilievo all’interno degli eventi grazie alla presenza del gruppo Jazset Trio, del gruppo Blue Night Cafè, di Enrico Euron e Anne-Gaëlle Cuif, di Eric Facon, giornalista musicologo, di Bruno Zanchetta, chitarrista di talento, di Valeria Tron in un concerto-racconto dal titolo “Dentro Lêve les yeux”.

    Con la musica, all’Auditorium Baralis, si chiude la manifestazione, una grande festa in onore di Italo Tajo, che nel 2015 avrebbe compiuto cento anni. Grazie all’Orchestra Giovanile “Pinarolium Sinfonietta” diretta da Claudio Morbo, al cantante Valter Carignano e al soprano Petronela Tudosa, nella serata finale di PineroloPoesia si celebra questo “compleanno in musica” a cui partecipano due discendenti in linea collaterale della famiglia di Italo Tajo. Un filo lega Pinerolo al Conservatorio dell’Università di Cincinnati in cui sono conservati documenti, fotografie e costumi del grande basso pinerolese. Un filmato inviato proprio da Cincinnati verrà proiettato a testimonianza di quanto sia tuttora viva l’ammirazione per Italo Tajo da parte della sua città adottiva d’oltreoceano. Conduce Cristiano Tassinari.
    Al termine, brindisi e buffet.

    Un ringraziamento particolare va ai partner della manifestazione: SKF, Bonifanti, Aurora, Associazione Aurea Signa, Libreria Mondadori Pinerolo, Ristoranti QB, “La Botte” Azienda Vitivinicola Piano, Flora Folies Pinerolo.

    Si ringraziano inoltre i Media Partner: Radio GrP, L’Eco del Chisone, L’Eco Mese.

    Notizie e aggiornamenti web sul Salone Off PineroloPoesia a cura di Pinerolo Play – www.pineroloplay.it

    Cartella stampa e programma completo su www.yowras.it

    #PineroloPoesia
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  • STORIA DELLA CARICATURA CALLIGRAFICA A TORINO

    convegno nel salone d’onore di palazzo barolo

    Torino: sabato 18 aprile 2015, alle ore 15.30 nel Salone d’Onore Palazzo Barolo, con ingresso in Via Delle Orfane, 7, oppure in Via Corte d’Appello 20/C, si svolgerà il Convegno dal titolo Storia della Caricatura Calligrafica. L’evento, ad ingresso libero, è curato da Raffaele Palma, in collaborazione con l’Associazione “Dal Segno alla Scrittura” e il C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche.

    Un’iniziativa particolare, che merita l’attenzione degli addetti ai lavori: si tratta del Convegno “Storia della Caricatura Calligrafica” che si svolgerà a Torino, sabato 18 aprile 2015, alle 15.30, nella splendida cornice del Salone d’Onore di Palazzo Barolo.

    L’avvenimento pone termine al ciclo riservato alla Storia della Caricatura Calligrafica, ideato dal C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche. Dopo la Mostra e il Convegno del 2014 “La Caricatura Calligrafica”, egregiamente ospitata dalla Biblioteca Civica Natalia Ginzburg, l’appuntamento si rinnova su gradito invito dell’Associazione “Dal Segno alla Scrittura”.

    Nell’incontro dell’anno scorso, si affrontarono le origini e i prolegomeni della figurazione caricaturale e calligrafica. Disegnare con le lettere, è un’arte antichissima, sviluppata soprattutto nel mondo arabo, ma la storia della grafica umoristica non ci ha consegnato che rari esempi d’indagine e approfondimento della caricatura calligrafica. Recentemente, in casi assai sporadici, la cartellonistica teatrale e cinematografica occidentale degli anni cinquanta e sessanta, ha utilizzato grafemi, che componevano il nome dell’attore comico, per caricaturarlo.

    Durante l’incontro, ad ingresso libero, si completerà dunque il discorso intrapreso, analizzando lo sviluppo della caricatura sintetica e calligrafica, moderna e contemporanea. Si esaminerà la cronaca delle avanguardie artistiche del ’900, della grafica pubblicitaria, del graffitismo e della web ed emoticon art, soffermandosi su grandi “interpreti”, quali Severini, Picasso, Kandinsky e Klee. Nello scorrere delle immagini proiettate, si potrà constatare come le lettere possano dileggiare personaggi potenti o di successo, offrendone un ritratto deformato che genera un nuovo stile: il logomorfismo.

    All’evento parteciperanno noti umoristi quali Claudio Francesco Puglia, Gianni Soria, Carlo Sterpone, Raffaele Palma e Piero Ferraris.

    Il convegno segue a ruota la X Mostra Internazionale di Caricatura Calligrafica – “Nome Omen, ideata di Raffaele Palma con la collaborazione di Piero Ferraris e Tullio Macrì, a cui hanno preso parte artisti di tutto il mondo. Le opere, scelte dalla giuria, composta da Claudio Puglia, Gianni Soria e Ugo Sajini, sono visibili sul sito: www.caus.it, alla voce “Caricatura Calligrafica”.

    Per ogni informazione: [email protected]

    Telefono 339 60 57 369

    Ufficio Stampa: Piero Ferraris

  • CICLO STUDI: un viaggio alla scoperta del grande pianismo occidentale, fra arte e virtuosismo

    Tre incontri per innamorarsi della grande storia del pianoforte: con questo spirito Franco Zennaro ha pensato Ciclo Studi, tre lezioni concerto (6 e 20 novembre, 4 dicembre ore 21.00, ingresso €. 12,00+ €. 3,00 tessera) presso il Teatro Studio Keyros di Roma (via Padova 38/a) per raccontare la creatività, la tecnica, la cultura che ha nutrito la grande scuola del pianismo occidentale dell’800, con alcune incursioni sia alla fine del ‘700 che nel ‘900 e nei primissimi anni del nostro millennio, attraverso una forma musicale ben precisa, quella dello studio, con la quale pianisti e autori di musica per pianoforte hanno scandagliato la propria creatività mettendola a confronto con le proprie conquiste tecniche. Fra gli autori analizzati: Liszt, Scriabin, Chopin, Debussy, Brahms, Rachmaninov. Ma anche numerosi cosiddetti minori che hanno intessuto la tela di un repertorio che ha dipinto la fortuna del pianismo occidentale. Un viaggio nell’arte, alla scoperta di quel misterioso mondo in cui la creatività si incontra con il virtuosismo, ma anche dove il virtuosismo non può bastare a se stesso. In occasione del primo appuntamento del 6 novembre, in programma un excursus attraverso alcuni dei più interessanti Studi per pianoforte di uno dei capostipiti del pianismo ottocentesco, Franz Liszt (1811- 1886). Ma anche gli studi del tedesco Ferdinand Reis (1783- 1838), del russo Sergej Ljapunov (1859- 1924), del nostrano Ferruccio Busoni (1866- 1924), ancora dell’austriaco Sigmund Thalberg (1812- 1856) e del tedesco di origine polacca Moritz Mozkowski (1854- 1925).

    FRANCO ZENNARO
    Nato a Roma nel 1961, ha scoperto il pianoforte a diciotto anni dopo averlo odiato per poco meno. Sotto la guida dello scomparso Gino Diamanti, ha debuttato nel 1982. Poi fu travolto dai Festival: nel 1983 fondò quello di Sarteano e l’anno successivo “Erice: musica per un atomo”. Nel 1992, dopo alcuni anni di studi matti e disperatissimi, è tornato a suonare in pubblico: a Milano, Roma, Ferrara, Perugia, Firenze, Montepulciano, L’Aquila e Viterbo. Anni e piazze che gli hanno permesso di costruire un repertorio di particolare ricchezza e complessità.
    E’ stato testimonial di uno spot televisivo per il settimanale l’Espresso e docente presso l’Upter.
    Non ho mai trascurato le attività a carattere sociale e per questo ha ricevuto riconoscimenti dall’Auser (Associazione Nazionale per l’autogestione dei Servizi e della Solidarietà), dall’Unicef, dai Se.Te.m..

  • TURISMO CULTURALE, INAUGURATA “ARTISTI PER MORGANTINA”

    Ottantasei modi tanto diversi quanto unici di accorciare le distanze tra l’arte e il territorio che la custodisce. Ottantasei opere grafiche realizzate tutte “per Morgantina”,come recita la dedica di ognuna. Arte e cultura fanno un passo avanti nei confronti del pubblico, mettendo da parte la sacralità dei luoghi che canonicamente le ospitano per avvicinarsi alla gente, alla loro quotidianità, per avviare un dialogo: ciò che accade al Sicilia Outlet Village, da questa mattina (17 ottobre), con l’inaugurazione della mostra “Artisti per Morgantina”, l’omaggio di oltre 80 artisti italiani e internazionali alla dea Morgantina, ritornata finalmente “a casa”.
    «Mai come in questa occasione cultura e mercato dialogano tra di loro, parlando la stessa lingua, quella della condivisione di valori – ha affermato l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana Giusi Furnari, durante la conferenza stampa inaugurale di oggi – iniziative come queste sono meritevoli dell’attenzione da parte del governo regionale, in un’ottica di incremento, per effetto di un turismo culturale che oggi si afferma come volano economico e strumento di promozione territoriale». Di “funzione sociale” ha infatti parlato il direttore del Sicilia Outlet Village Anna Resina, in apertura dei lavori: «Ancora una volta la sinergia pubblico-privato dà i suoi frutti, abbiamo sposato da subito l’iniziativa con la volontà di avvicinare la gente all’arte per aumentarne la fruibilità, abbinando alla vocazione commerciale importanti sfumature legate alla socialità».
    Dopo Aidone, Valguarnera e Catania, la mostra itinerante approda al Village grazie al progetto promosso dal Club Unesco di Enna, in collaborazione con l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e con il Comune di Aidone, e sposato artisticamente dalle cantine Planeta (rappresentato stamattina da Alessio Planeta), che hanno impreziosito le bottiglie di una serie pregiata del loro vino con etichette ispirate alle opere artistiche, il cui ricavato andrà a favore delle missioni Unesco. Le opere grafiche saranno esposte al Sicilia Outlet Village fino al 16 novembre gratuitamente dalle 11 alle 19, tutti i giorni: artisti siciliani, scrittori italiani e internazionali, pittori, poeti, hanno espresso la propria visione della dea che dal 2011 – anno del suo rientro in Sicilia – si trova al Museo archeologico di Aidone, rappresentato questa mattina dal direttore Laura Maniscalco, che ha ricordato l’alto valore culturale e sociale non solo per Aidone ma per la Sicilia e l’Italia nel mondo. In linea con il sindaco di Aidone Enzo Lacchiana, che ha anticipato la volontà di centrare un obiettivo: portare la Morgantina e altri tesori del luogo all’Expo 2015. Presente anche il sovrintendente ai Beni culturali di Enna Salvatore Gueli, che ha ribadito il concetto di delocalizzazione dell’arte come nuova direzione per tutelare e nello stesso tempo incrementare l’ingente patrimonio artistico dell’ennese, in rappresentanza dell’Unesco presente anche il prof. Koussi Aime Malanhoua, responsabile Cattedra Unesco per la pace Università di Nantes, che è intervenuto sul tema del patrimonio culturale come fattore di identità, di pace e sviluppo duraturo nel tempo. Anima del progetto è la prof.ssa Marcella Tuttobene Virardi, presidente Club Unesco di Enna: «L’emozione di quando vidi con i miei occhi la posa della Morgantina al museo è rimasta intatta nel tempo e si rinnova in ogni occasione a lei dedicata, proprio come oggi. – ha affermato la Tuttobene – Un ringraziamento va a quanti hanno reso possibile l’iniziativa, dalle Istituzioni al Village, ai tanti artisti che hanno messo il cuore nella realizzazione delle loro opere. Rinnoviamo il desiderio di realizzare al più presto un Museo d’Arte ad Aidone, dedicato a Morgantina e ai suoi tesori».

  • Al Sicilia Outlet Village in mostra oltre 80 opere d’autore per celebrare la Dea Morgantina

    Oltre 80 artisti contemporanei, italiani e internazionali, riuniti in una mostra itinerante che celebra un capolavoro dell’antichità: la dea di Morgantina. I lineamenti classici del suo volto, il gioco di luci del drappeggio che le avvolge il corpo, la grazia della mano protesa in avanti, affiancati dal prezioso patrimonio archeologico del Museo di Aidone – in provincia di Enna, dove la statua greca è esposta – vengono reinterpretati in opere grafiche di altissimo livello, ciascuna differente dalle altre, secondo l’immaginario dell’autore, ma con eguale spirito di lode alla bellezza dell’arte classica e alla memoria storica della terra siciliana.

    Una collezione prestigiosa che, dopo Aidone, Valguarnera e Catania, verrà ospitata al Sicilia Outlet Village (siciliaoutletvillage.it) dal 17 ottobre, grazie al progetto promosso dal Club Unesco di Enna, in collaborazione con l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e con il Comune di Aidone, e sposato artisticamente dalle cantine Planeta, che hanno impreziosito le bottiglie di una serie pregiata del loro vino con etichette ispirate alle opere artistiche. «Siamo lieti e onorati di aver aderito al progetto – ha affermato Alessio Planeta – la nostra azienda da sempre ha prodotto o si è impegnata in progetti legati alla cultura e all’arte, anche nel senso più ampio, quello della responsabilità sociale. Siamo convinti che non esista migliore comunicazione di quella che rispecchi e racconti l’identità di un’azienda e del territorio, e il vino è la massima espressione del territorio da cui si proviene».

    La mostra verrà inaugurata con una conferenza stampa di presentazione in programma venerdì 17 ottobre, alle 12.00, negli spazi del Sicilia Outlet Village (Autostrada A19 Palermo-Catania, Uscita Dittaino), dove interverranno i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte. L’esposizione sarà fruibile tutti i giorni, dalle 11.00 alle 19.00, con ingresso gratuito.

    L’iniziativa “Artisti per Morgantina”, questo il nome dell’evento, è nata per onorare il rientro della Dea in Sicilia, nel 2011, dopo che fu trafugata in America alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. Da allora artisti siciliani in primis – tra cui Bruno Caruso, Piero Guccione, Marella Ferrera – seguiti da pittori e scrittori nazionali e internazionali – come Emilio Isgrò, Ennio Calabria, Stephen King – hanno risposto all’appello lanciato dal Club Unesco di Enna per onorare il rientro della statua nel suo contesto originario di appartenenza. Ogni autore ha fatto propria l’immagine della Demetra aidonese arricchendola di punti di vista, raggiungendo un unicum culturale attraverso una grande molteplicità di sguardi, e avvicinando l’emozione dell’appartenenza in anime di fatto lontane.

  • Dal 18 al 28 ottobre Palazzo Margutta racconta sei “Maestri diversi”

    Roma, 8 ottobre 2014 – Le tecniche, i linguaggi e gli stili utilizzati sono spesso assolutamente differenti fra di loro, così come le tematiche trattate e i percorsi artistici e formativi affrontati, eppure ciascun artista riesce comunque a esprimere a pieno il proprio talento, raccontare la propria visione del mondo, comunicare allo spettatore sé stesso, il proprio carattere e le proprie emozioni. E’ questo, allo stesso tempo, il punto di partenza e il risultato della collettiva “Maestri diversi”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” e in programma nella storica sede di Palazzo Margutta, al civico 55 della celebre strada, da sabato 18 a martedì 28 ottobre prossimi, con orario 10.00-13.00 e 16.00-20.00 (ingresso gratuito, domenica 19 aperto).

    Sei i pittori che prenderanno parte a questo piacevole scambio: Antonio Anelli, Luigi Modesti, Afsanè Moghaddam Mitus, Anna Novak, Enrico Sereni e Pino Tersigli, tutti professionisti del pennello che, ormai da anni, fanno parte della scuderia de Il Mondo dell’Arte, così come artisti del calibro di Sandro Trotti, Novella Parigini o Gianni Testa, recentemente omaggiato da un’esposizione al Complesso del Vittoriano.

    A selezionarli il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico di Palazzo Margutta e Presidente dell’Associazione Margutta Arte, e il gallerista Remo Panacchia, entrambi soci fondatori de “Il Mondo dell’Arte”, che, da sempre, propone in questo prestigioso luogo espositivo artisti professionisti e pittori che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    La mostra, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota galleria romana, punta – oltre che a sviluppare come sempre la capacità critica dello spettatore, indispensabile per consentirgli di riconoscere le peculiarità di ciascun pittore e apprezzarne le differenze – anche ad azzerare qualsiasi “distanza” tra il pubblico e i Maestri in esposizione fino a creare un legame tra loro.

    Assolutamente diversi i generi in esposizione: dal figurativo all’iperrealismo passando per il surrealismo.

    Raccolte in questa preziosa collettiva e perfettamente amalgamate tra di loro, trovano così spazio pezzi che raccontano un mondo femminile in cui la donna è, di volta in volta, a seconda di chi la ritrae, una presenza enigmatica, un corpo privato di qualsiasi caratteristica che possa farne ravvisare un’identità precisa, o ancora una figura che si libera dalla propria dimensione terrena e riesce a raccontare storie che vanno oltre qualsiasi corposità, obbligando l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Accanto a questi, tele dai toni molti intensi o decisamente più tenui ma sempre, comunque, di enorme impatto visivo che rendono omaggio alla terra, d’origine o d’adozione, dell’artista regalandoci un quadro unico del nostro stivale: dai casolari e i cipressi dell’alto Lazio ritratti da Luigi Modesti al paesaggio pugliese, immortalato dai lavori di Antonio Anelli, in cui ulivi secolari guardano il mare, fino alla Città Eterna di Enrico Sereni, i cui colori e la cui atmosfera senza tempo investono – anche dalla tela – lo spettatore.

    “In un contesto come quello attuale, in cui tutto o si distrugge o si sintetizza fino all’estremo, abbiamo voluto assemblare artisti che, seppur contemporanei, rappresentano nei loro lavori il vero, operando in alcuni casi con stili che, a cavallo tra il realismo e l’iperrealismo o risultato di una pittura quasi certosina, finiscono comunque per personalizzare il soggetto o per materializzarlo”, hanno commentato il Maestro Echeoni e il gallerista Remo Panacchia.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 18 ottobre 2014 dalle 18.30 alle 22.00.

    Antonio Anelli: nasce a Bari (1941) dove si diploma all’Istituto d’Arte. Paesaggista dai tratti inconfondibili, racconta con tinte tenue ma piene di luce il paesaggio tipico della sua terra, la Puglia, dipingendo bianchi casolari e terreni rocciosi. La tavolozza di Anelli cattura i colori riflessi dalle albe al mare e dai tramonti con i loro susseguirsi di ombre e chiarori notturni. La sua pittura vive dell’emozione del presente e del passato, di quella emozione che in lui è senza tempo. E’ questo il creato che Anelli coglie e ci trasferisce con mano sicura nei suoi aspetti più suggestivi, nella sua genuinità espressiva, in contrasto anche con l’odierna civiltà, inaridita e imbarbarita. Egli è il testimone della solarità ancora viva e della natura che va amata, curata, difesa affinché possa continuare a emozionarci. Artista apprezzato dalla critica e dal pubblico, espone in Italia e all’estero. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private.

    Luigi Modesti: dopo la maturità artistica, frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Roma sotto la guida di Renato Guttuso e Piero Guccione. Artista talentuoso e sensibile, propone soggetti, siano esse figure umane o esseri inanimati, avvolti in atmosfere fatte di silenzi. A campeggiare sulla sua tela sono, però, soprattutto i paesaggi – sentiti e vissuti come luogo della memoria, come dimensione, allo stesso tempo, del fuori e del dentro di noi – che si tingono di colori caldi e intensi, di trasparenze, di luminosi contrasti cromatici, finendo col dar vita a uno stile del tutto personale e di per sé geniale. Attraverso il filtro della memoria, il pittore si è dimostrato capace di maturare e descrivere il proprio mondo di casolari e cipressi, di alberi e cespugli, di fossi e declivi tipici dell’alto Lazio che, in ogni momento, comunque rimandano e suggeriscono la presenza, spesso silenziosa, dell’uomo. Nei suoi quadri traspare, in filigrana, il rimando alla tradizione degli impressionisti che viene interpretata con tecnica ricca di effetti di leggerezza. Attualmente vive e lavora a Rignano Flaminio. Fino ad oggi ha esposto le sue creazioni in numerose rassegne d’arte nazionali (Roma, Rimini, Ancora, Bergamo) e internazionali (Budapest, Stoccolma, New York). Il suo nome e le sue opere sono presenti nei più prestigiosi annali e cataloghi d’arte moderna e contemporanea. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private di diverse città italiane, oltre ad abbellire numerose chiese della nostra regione.

    Afsanè Moghaddam Mitus: pittrice persiana, si laurea in pittura alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Teheran nel 1991. Dal 1988 al 1994 espone in molte mostre, sia collettive che personali, nel suo paese d’origine. Nel 1994 giunge a Roma, dove vive e lavora respirando l’aria di pittura, architettura e musica antica italiana e frequenta l’Accademia di Belle Arti prendendo anche parte a ulteriori esposizioni. Successivamente studia ceramica a Milano nello studio del Maestro G. Rossicone. Prosegue poi la sua attività in Italia. Diverse le mostre significative, sia a Roma che a Milano, in cui riceve premi e riconoscimenti. Centrale nella pittura di Afsanè Moghaddam Mitus è la donna, simbolo polivalente che “assume fascinazione di desiderio e slancio, di turbamento e riappacificazione nelle profondità del nostro io. (…).Le raffigurazioni di Afsanè sono presenze enigmatiche attestate in una solitudine sfingica eppure stranamente belle, conturbanti e forti come rocce di Marfisa nel loro distanziato equilibrio di grazia e vertigine. Ci stanno di fronte come archetipi d’amore e di armonia cosmica. Colpisce l’accentuato tratteggio delle forme smaccatamente scultoree di emblematiche Pomone variamente posturate, intrise sulla tela o su carta di tonalità umbratili e grigiastre che accentuano l’enigma allo sguardo indagante”.


    Anna Novak: polacca, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia – dove consegue la laurea in Grafica e Manifesto – prosegue il proprio tirocinio in quella stessa città, la più occidentalizzata della Polonia, ricca di un passato culturale influenzato di benefici contatti con l’Europa, soprattutto con l’Italia e con la Francia. Nei suoi quadri disegno e pittura si incontrano perfettamente. E’ appunto nella schematizzazione di idee e atteggiamenti interpretati attraverso il corpo umano, strutturato con movenze e curve agili ma decise, che la pittrice trova la risoluzione simbiotica tra forma e psicologia della forma, tra stile e contenuto in cui è sempre la linea frontale a cogliere e affascinare l’occhio. I soggetti da lei ritratti, quasi sempre donne e ballerine, si liberano dalla dimensione terrena e riescono a raccontare storie che vanno oltre la loro corposità e obbligano l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Così l’artista, in un ideale itinerario, racconta le lunghe dissonanze della vita indicendoci a pensare che tutto è nel presente.

    Affascinata da suggestivi scorci di Roma che, fin dal suo primo viaggio come turista, l’hanno conquistata, la Novak rievoca e rivisita, in chiave moderna, l’atmosfera e il sapore dell’ottocento. Ad oggi l’artista ha preso parte a più di 50 mostre collettive e individuali, sia in Italia che all’estero.

    “La realtà, il sentimento non sono fatti esteriori e temporanei, ma vengono a far parte di un tessuto emotivo che opera e detta con saggezza le vesti cromatiche con le quali la nostra artista copre le sue figure di donne evanescenti e sognanti”. (Giovanni Gentile)

    Enrico Sereni: umbro di nascita e romano d’adozione, inizia a dedicarsi all’arte pittorica giovanissimo, anche grazie all’insegnamento del Professor Alberto Viveri. Egli ritrae la Città Eterna con il colore, il fascino, l’atmosfera e l’imperiosità che Roma trasmette a tutti coloro che l’attraversano. La sua pittura, che per la rappresentazione naturalistica si può definire classica, anche se in molti dipinti sono presenti tematiche proprie del panorama contemporaneo internazionale, mostra a chi la osserva i profondi sentimenti che lo hanno mosso a realizzarla. Evidenti e ben noti sono anche i suoi dipinti di scorci e vicoli di antichi paesini umbri e toscani, illuminati da tocchi di luce abbaglianti, che creano visioni di particolare purezza e ci fanno percepire l’essenza dello spazio e della profondità che li caratterizza. Artista di grande talento, a cui la critica ha dato l’appellativo de “il pittore sensibile”, ha saputo coniugare perfettamente la padronanza tecnica con l’ispirazione. Le sue opere, esposte in numerose mostre personali e collettive, hanno sempre ottenuto pieno consenso e sono sempre state premiate per l’originalità oltre che per la maestria dell’esecuzione. I suoi lavori sono ospitati in collezioni private nel nostro paese in Itala e all’estero, in particolare negli Stati Uniti.

    Pino Tersigli: romano, classe 1961, è un pittore autodidatta, simbolista, surrealista e iperrealista che utilizza prevalentemente la tecnica a olio. Ha preso parte a numerose esposizioni e rassegne, sia in Italia che all’estero, fra cui quelle di Spoleto, Giffoni, Mosca, Londra, Salerno, Chicago e L’Aquila. Fra le collettive vale la pena ricordare la “Cento pittori Via Margutta”, la “Rassegna re di Roma”, l’Expo’ Arte “Roma Capitale” e l’Expo’ “Arte Cinecittà Due”. Sue opere si trovano in collezioni sia pubbliche che private.

    “Nell’arte del pittore romano non c’è spazio per l’uomo né tantomeno per la natura, che sia essa intesa come paesaggio, sfondo o semplice quinta teatrale su cui proiettare lo spettacolo delle protagoniste dei suoi quadri. L’universo artistico di Tersigni è interamente abitato da figure femminili, o per meglio dire da corpi femminili, privati di ogni attributo o caratteristica che possano far ravvisare un’identità e una personalità ben precise”. (Cristina Nicosia)

    “Dietro la bellezza e non dentro, oltre, o prima: è l’altro lato dell’iperrealismo, che provoca la domanda di capire «perché»; domanda d’esistenza prima ancora che di stile, di esperienza prima che di arte. Laddove l’immagine è andata imponendosi fino ad una capillare e apparentemente imprescindibile presenza nella realtà, si pone prima di ogni altro il rischio di non distinguere ciò che deve esserci da ciò che è fatto, ciò che c’è da sempre da ciò che è provvisorio; così non si ha quasi da obiettare per l’ossessione pubblicitaria cui è impossibile sottrarsi, ma desta noia un’opera d’arte che sembra essere quasi una inutile copia della realtà”. (Emanuela Tangari)

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Antonio Anelli, Luigi Modesti, Afsanè Moghaddam Mitus, Anna Novak, Enrico Sereni e Pino Tersigni.

    Vernissage cocktail sabato 18 ottobre 2014, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 28 ottobre 2014: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

    Domenica 19 aperto, lunedì mattina chiuso.

  • Aperte le iscrizioni alla VIII edizione del Master Progettare Cultura

    Inizierà a gennaio 2015 la VIII edizione di Progettare Cultura, il Master gestito congiuntamente dall’Alta Scuola in media comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica e da POLI.design Consorzio del Politecnico di Milano, nato per formare professionisti nella progettazione e gestione di interventi culturali nei settori delle arti visive (mostre, progetti di public art), della valorizzazione territoriale, del cultural planning e della comunicazione d’impresa.

    Due realtà universitarie di riconosciuta eccellenza insieme hanno dato vita a un percorso ormai consolidato in cui convergono il know how, l’approccio metodologico e le prospettive di entrambe le istituzioni, con l’obiettivo di formare profili professionali di alto livello in grado di dare senso e forma al progetto culturale e di saperne gestire ogni aspetto.

    Ogni progetto culturale è, infatti, un sistema complesso che basa la propria riuscita sull’interazione e il dialogo tra diverse professionalità: dal curatore al project manager, dal designer a chi si occupa di comunicazione, fundraising e sponsoring, alle istituzioni che accolgono il progetto. Uno degli obiettivi principali del master è proprio quello di insegnare come pianificare e programmare tutte le azioni necessarie per creare un’attività culturale coordinata in grado di utilizzare linguaggi attuali per raccontare discipline e valori complessi, aprendosi ad un pubblico ampio.

    Non stupisce dunque, data la peculiare struttura didattica, che il Master abbia attratto negli anni studenti con background formativi eterogenei. Architetti, designer, archeologi, urbanisti, esperti in beni culturali e relazioni pubbliche hanno potuto confrontare in aula i propri differenti approcci all’insegna del dialogo e dell’interazione.

    Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente che chi si iscrive al Master Progettare Cultura è interessato soprattutto a questa dinamica interdisciplinare. Sabrina Drigo, Laurea Magistrale in Giurisprudenza, racconta: “Quando ho scelto il percorso di questo Master mi aspettavo di approfondire alcune tematiche relative all’arte, al sistema dell’arte e all’organizzazione degli eventi e le mie esigenze sono state soddisfatte dosando l’insegnamento delle materie indispensabili per costruire una library di base, all’apprendimento di esperienze concrete: incontri con curatori, organizzatori, editori, esperti di marketing.” Dello stesso avviso Marzia Moreschi, Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali: “Il Master racchiudeva in sé tutto quello che stavo cercando a partire dai corsi di arte contemporanea, a tutti quelli con una base economica (budget, fundraising, marketing..), fino a quelli in collaborazione con il Politecnico, che mi sembravano interessanti anche da un punto di vista pratico, in quanto con la mia formazione non avevo mai avuto a che fare con argomenti di tipo tecnico“. Eleonora Valenti, Laurea Specialistica in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali, partecipante dell’ultima edizione, ha visto invece nel Master l’occasione per un rilancio professionale: “Avevo studiato urbanistica e architettura e lavoravo in uno studio: la crisi del settore mi ha portata a cercare di allargare la base della mia formazione”. Anche Daniela Frigo, Laurea magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale, ha pensato che il master potesse favorire l’inserimento nel mondo del lavoro con una marcia in più:Ciò che mi ha spinta era la convinzione che questo Master, oltre a fornirmi approfondimenti sul tema artistico, mi avrebbe permesso di entrare con più facilità nella rete del sistema dell’arte milanese”. Enrica Ponzo, Laurea magistrale in architettura, partecipante dell’edizione 2013 del Master, invece, riassume così le sue motivazioni: “L’obiettivo che mi ero prefissata era di riuscire a coniugare le mie passioni per l’arte, il design e l’architettura con tematiche di marketing, comunicazione e project management perché volevo entrare nel mondo del lavoro con skills specifiche”. Aggiungendo poi: “Le aspettative non sono state deluse e gli obiettivi iniziali sono stati conseguiti: terminato il periodo di didattica frontale, ho iniziato l’internship presso IdLab; dopo tre mesi, mi è stato proposto di continuare a lavorare per questo studio con il ruolo di Junior Project Manager, che attualmente ricopro”.

    Alle oltre 400 ore di formazione in aula, divise in lezioni ex cathedra, seminari, testimonianze di esperti e professionisti del settore, project work ed esercitazioni, si aggiungono, infatti, 3 mesi di tirocinio curriculare.

    Lo stage è finalizzato all’inserimento formativo dello studente nel contesto reale dell’ideazione, gestione e comunicazione di progetti culturali presso istituzioni e aziende convenzionate che hanno maturato una consolidata collaborazione con i due atenei.

    Il Master Progettare cultura si rivolge a laureati italiani e stranieri.

    Le domande di ammissione dovranno essere inviate entro il 23 novembre 2014 secondo le modalità indicate sul sito http://master.unicatt.it/immatricolazioni

    Le candidature saranno valutate in ordine di ricevimento fino ad esaurimento dei posti previsti.

    Il numero degli ammessi è fissato tra un minimo di 20 ed un massimo di 25 persone.

    L’inizio delle lezioni è previsto per gennaio 2015.

    Per informazioni

    Ufficio Master, Università Cattolica del Sacro Cuore

    tel +39-02-7234 3860 | fax +39-02-7234 5202

    via Carducci 28/30, I – 20123 Milano

    [email protected] | [email protected]

    http://master.unicatt.it/milano/progettarecultura

    Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7217 – fax. (+39) 02.2399.5970

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    Press Contact:

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