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  • L’Olocausto nazista e lo sterminio degli animali, un’analogia oscena?

    L’analogia oscena (come la definisce Enrico Donaggio in un suo saggio) è un parallelismo forte, violento.
    Consiste nell’accostare i moderni allevamenti industriali a dei lager, l’opera di sterminio animale nella contemporaneità a quella perpetrata settant’anni fa dalla Germania hitleriana.

    È un nodo scottante, che diversi autori hanno però trattato con attenzione e senza peli sulla lingua (Isaac Singer, Coetzee, Charles Patterson in Un’eterna Treblinka).
    Chiariamo subito che l’analogia oscena può essere considerata un qualcosa di stupido e provocatorio solo se il suo concetto fondante viene fraintesto, se la sua intenzione viene fraintesa.

    A fugare dubbi di un malcelato razzismo, in verità, ci vuole ben poco. Perché in primo luogo chi è stato a porre all’attenzione del pubblico questa analogia?
    Gli stessi reduci dell’Olocausto, persone che l’hanno vissuto sulla loro pelle o ne hanno sperimentato l’orrore da vicino, in famiglia.

    Gli stessi reduci ebrei.
    Da un lato, il ricorso a similitudini animali è una costante di tutti i resoconti sulle deportazioni, dall’altro l’analogia viene posta in luce, spesso, in maniera del tutto esplicita.
    Già questo fatto pone in una luce differente la questione dell’analogia oscena.
    Un autore ebreo, premio nobel per la letteratura, come Isaac B. Singer, ha ispirato con le sue affermazioni lo stesso titolo del libro di Patterson Un’eterna Treblinka.

    “Si sono convinti che l’uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti tutti sono nazisti; per gli animali Treblinka dura in eterno”.


    Ed ecco allora che quando sono i reduci dello sterminio nazista a portare all’attenzione del mondo l’analogia oscena, questa prende dei toni davvero inquietanti, impossibili da ridurre a “slogan animalista”.
    Quando loro ci dicono: sta succedendo di nuovo, solo che questa volta non siamo noi i perseguitati, il campanello d’allarme è spaventoso e suona per tutti.

    Credo che per comprendere appieno l’intenzione degli autori che hanno portato alla luce questo parallelismo, occorra tenere bene a mente la tematica della memoria.
    Dopo l’Olocausto quello della memoria è diventato un mantra: non dobbiamo dimenticare, per nessun motivo dobbiamo dimenticare quello che l’uomo è stato capace di fare, altrimenti saremo perduti.
    Ecco quindi uno dei “motori” dell’analogia oscena: si era detto di non dimenticare mai il male che siamo in grado di fare. Siamo sicuri di non aver dimenticato?

    Ma chi è che si sta macchiando di simili crimini oggigiorno? Tutta la potenza di questo accostamento, tutta la sua violenza, su chi ricade? Basta leggere le parole di Singer: nei confronti degli animali tutti sono come nazisti.
    Non è una singola nazione a perpetrare il delitto, ma tutte quelle che hanno raggiunto un certo grado di sviluppo.

    A questo si potrebbe obiettare che oggi, tuttavia, nessuno fa parte di un partito politico totalitario, che noi non siamo agenti delle SS di un’ipotetico Partito Estremista per lo Sterminio Animale, che non partecipiamo in prima persona ai delitti.
    E in effetti avrebbe ragione.
    Ma se è in atto un’opera colossale di sterminio e di dolore, nondimeno noi ne siamo coinvolti.
    Forse allora siamo come coloro che avevano, non lontano da casa, un campo di concentramento. Siamo come tutti quegli uomini che mentre il Reich perpetrava i più orrendi massacri, facevano finta di non sapere. Che volevano non sapere.

    Un autore italiano scampato al campo di Auschwitz, Primo Levi, nell’opera I sommersi e i salvati, un breve ma intenso lavoro saggistico sui lager e sulla sua esperienza personale ad Auschwitz, parla anche di questo: di chi in un certo modo era corresponsabile, di chi voleva non vedere quello che succedeva vicino la sua casa.

    Levi, per stracciare la tesi che molte persone davvero non sapessero, riporta diversi fatti a prova del contrario, fra questi, la possibilità che avevano molti abitanti della Germania di andare a prelevare a piacimento ogni genere di vestiario di poco valore dai magazzini collegati ai campi di sterminio. Come si può credere che uomini e donne che sceglievano tra migliaia di indumenti, tra migliaia di scarpe grandi medie e anche piccole, da bambino, non potessero sapere che dietro c’era qualcosa di mostruoso?

    Allo stesso modo, per quanto il paragone faccia davvero correre i brividi, chi si ritrova in un supermercato davanti un enorme banco frigo pieno di spalle, coscie, interiora e perfino cervella, e da questo banco preleva senza darsi pensiero, non può che essere considerato corresponsabile della gigantesca macchina del dolore che vi sta dietro.


    Va inoltre detto che l’analogia oscena si dispiega in modi diversi e specifici: nel modo in cui venivano trasportate le vittime, nel modo in cui venivano trattate, nelle basi ideologiche per cui chi è diverso e considerato inferiore non ha alcun diritto…


    Abbiamo citato I sommersi e i salvati di Primo Levi. Lo stesso Levi nel libro instaura spesso (ma senza teorizzarli) espliciti paragoni tra il modo in cui venivano trattati i prigionieri e gli animali. Vediamo un caso di parallelismo, a mo’ di esempio, tra i tanti che si possono incontrare nei resoconti dell’Olocausto:

    “Per noi italiani, l’urto contro la barriera linguistica è avvenuto drammaticamente già prima della deportazione, ancora in Italia […]. Ci siamo accorti subito, fin dai primi contatti con gli uomini sprezzanti dalle mostrine nere, che il sapere o no il tedesco era uno spartiacque. […] Con chi non li capiva, i neri reagivano in un modo che ci stupì e spaventò: l’ordine, che era stato pronunciato con la voce tranquilla di chi sa che verrà obbedito, veniva ripetuto identico con voce alta e rabbiosa, poi urlato a squarciagola, come si farebbe con un sordo, o meglio con un animale domestico, più sensibile al tono che al contenuto del messaggio.

    Se qualcuno esitava (esitavano tutti, perché non capivano ed erano terrorizzati) arrivavano i colpi, ed era evidente che si trattava dello stesso linguaggio: l’uso della parola per comunicare il pensiero, questo meccanismo necessario e sufficiente affinché l’uomo sia uomo, era caduto in disuso. Era un segnale: per quegli altri, uomini non eravamo più: con noi come con le vacche o i muli, non c’era differenza sostanziale tra l’urlo e il pugno. Perché un cavallo corra o si fermi, svolti, tiri o smetta di tirare, non occorre venire a patti con lui o dargli spiegazioni dettagliate; basta un dizionario costituito da una dozzina di segni variamente assortiti ma univoci, non importa se acustici o tattili o visivi […]. Parlargli sarebbe un’azione sciocca, come parlare da soli, o un patetismo ridicolo: tanto, che cosa capirebbe?”


    Vorrei concludere questo lungo post con un passaggio in cui Levi non instaura direttamente il parallelismo. Volendo, però, potrebbe farlo il lettore.

    “Ci viene chiesto sovente, come se il nostro passato ci conferisse una virtù profetica, se ‘Auschwitz’ ritornerà: se avverranno cioè altri stermini di massa, unilaterali, sistematici, meccanizzati, voluti a livello di governo, perpetrati su popolazioni innocenti ed inermi, e legittimati dalla dottrina del disprezzo”.


    Levi su questa problematica infine sospende il giudizio, lasciando al lettore il compito di pensarci su.

    E anche alla fine di questo post, in fondo, non spetta che al lettore la responsabilità di riflettere su quanto siano fondati, o meno, i criteri alla base dell’analogia oscena.

    Articolo pubblicato sul blog Animalismo e Vegetarianesimo

  • Libri su animalismo e vegetarianesimo: una biblioteca che è anche un progetto “comunitario” online

    È nata la biblioteca del blog “Animalismo e Vegetarianesimo”.

    La biblioteca vorrebbe essere una raccolta di rapida consultazione di libri a tema, ma anche un progetto, un progetto “comunitario” online.

    Oltre a informazioni basilari e altre aggiuntive, riporta infatti, in fondo a ogni scheda, dei link ad altri blog e siti a tematica animalista, vegetariana, vegan o similiari, in modo che il lettore possa avere a portata di clic le diverse opinioni degli appassionati.

    Il progetto nasce con l’idea che chi vuole comprare un libro può leggere le opinioni di altri blog o webmaster prima dell’acquisto, e chi invece lo ha già letto può trovare facilmente un interessante carrellata di opinioni con cui confrontarsi.

    La biblioteca del blog Animalismo e Vegetarianesimo è un progetto aperto, chiunque può partecipare. Basta una semplice segnalazione all’indirizzo [email protected], oppure un commento nel relativo post sul blog. Si possono segnalare articoli, recensioni, riflessioni su volumi in lista ma anche non in lista – verranno inseriti di volta in volta -, purché le tematiche siano rispettate e i post appartengano a spazi web che trattano argomenti simili.

    Il link verrà aggiunto presto e in cambio, come è ovvio, non è chiesto assolutamente nulla!

    La pagina nasce con l’idea di poter essere uno strumento, anzi, uno “snodo” utile a chi vuole addentrarsi o confrontarsi su un certo tipo di letture.

    Come è ovvio, nel tempo il gestore del blog cercherà di arricchire costantemente la pagina con nuovi titoli e nuovi link a discussioni correlate, ma non potrebbe riuscire a creare un tutto esauriente ricercando da solo i tanti pezzi sparsi nel “web animalista”.

    Per questo se sei un bloggher o un webmaster e vuoi aggiungere il link a una tua recensione o a un tuo articolo, scrivi una email, o lascia un commento nel post: basta il titolo del libro in questione e il link al post, o anche solo il link!

    Se sei un lettore o una lettrice, e hai letto un pezzo su un altro blog o sito che ti ha colpito, segnalalo, il blog provvederà a contattare il gestore e poi aggiungerlo.

    Per finire, se il progetto ti piace, l’idea ti sembra carina, utile, parlane ad amici bloggher e ad amici in generale: di certo a loro non dispiacerà avere un collegamento a un pezzo magari datato, e quindi di difficile reperibilità.

  • Nasce il blog culturale

    Nasce un nuovo blog dedicato alla riflessione sul rapporto uomo-animale: http://animalismoevegetarianesimo.blogspot.com/

    Il nostro rapporto con gli animali è qualcosa su cui vale la pena di riflettere.
    È impressionante come l’interesse per la questione animale riesca ad aprire le porte a una serie di conoscenze che toccano moltissimi ambiti della produzione culturale occidentale e allo stesso tempo diverse questioni basilari della nostra vita quotidiana, come i nostri capisaldi etici acquisiti, la nostra salute e la salute del mondo che abbiamo intorno.

    Il blog “Animalismo e Vegetarianesimo” persegue diversi intenti strettamente correlati.

    Vuole proporre una serie di analisi, approfondimenti e recensioni di opere letterarie (di Coetzee e Kafka, in primis) e filosofiche (a partire da uno studio sul fondamentale volume di Jacques Derrida, L’animale che dunque sono).

    Vuole fare informazione sulle conseguenze più concrete e attuali del nostro rapporto “deviato” con gli animali.
    Estratti da volumi di saggistica noti (come Un’eterna Treblinka e Se niente importa. Perché mangiamo gli animali) e meno noti, dati e indagini sull’industria della carne, sulle condizioni degli animali negli allevamenti intensivi, sui moderni metodi di pesca, sull’inquinamento ambientale causato dall’industria alimentare e molto altro ancora.

    Vuole fornire spunti di riflessione sul vegetarianesimo e condividere informazioni basilari di nutrizionismo.

    Tuttavia il blog non vuole essere “chiuso”, dedicato solo ad animalisti, vegani o vegetariani.
    Nasce con l’idea che tutti possano giovare di riflessioni sul rapporto dell’uomo con gli altri esseri viventi, delle pagine che i grandi narratori hanno dedicato all’argomento, delle informazioni sul trattamento riservato agli animali ai nostri giorni, non lontano dalle nostre case, sull’inquinamento che ne deriva, sul cibo che ci viene propinato.

    “Ho sempre amato gli animali, ma solo alcuni anni fa me ne sono accorto. Sono inoltre convinto che moltissimi altri li amino profondamente, senza essersene ancora accorti”.

  • Per Fido è difficile andare in vacanza: animali ammessi solo nel 9% delle strutture per le vacanze.

    Sono otto milioni e mezzo le famiglie italiane che convivono con un animale domestico, ma se portano in vacanza anche l’amico a quattro zampe, trovare una struttura che li accolga è ancora un problema. Grazie ai dati del suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha messo in luce come la disponibilità ad accogliere i migliori amici dell’uomo sia dichiarata solo nell’9% degli annunci di immobili dati in affitto per le vacanze.

    Dall’analisi di Immobiliare.it appare ancora più singolare e particolare la situazione se si scende nel dettaglio: sul totale dei privati che mettono in affitto case vacanze il 47% accetta animali, guardando invece agli immobili offerti dalle agenzie solo l’8% accoglie cani e gatti.

    L’accoglienza per Fido è molto diversificata a livello regionale: secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, le regioni con la maggior percentuale di annunci di case con disponibilità ad accogliere animali sono la Valle d’Aosta, con il 19%, seguita dall’Abruzzo con il 15% e dall’Emilia Romagna con il 12%; mentre le regioni meno virtuose sono la Lombardia (solo il 3% delle case vacanza dichiara la sua disponibilità ad ospitare animali), le Marche e la Sardegna, (in entrambe la percentuale è pari al 4%).

    Anche se accolti, gli animali non sono comunque compresi nel prezzo, ma pagano a parte. In media portare in vacanza un cane o un gatto costa dai 30€ ai 50€ a settimana, ma se è di taglia grande potreste avere ulteriori brutte sorprese. Molte strutture, che pure dichiarano di accettare gli animali, accolgono solo quelli di piccola taglia e altre, se li accettano, applicano un’ulteriore maggiorazione sul prezzo.

    Quando si dice…che vita da cani!

  • Con Automower giardini perfetti e animali sicuri.

    Automower® è il nuovo robot rasaerba automatico di Husqvarna alleato di chi ama gli animali. Sarà possibile godersi un giardino sempre ben curato e i nostri amici a quattro zampe saranno liberi di giocare senza correre alcun rischio di farsi male. Il robot è sicuro e pratico: la presenza di sensori di sollevamento e di ribaltamento consentono infatti il blocco automatico delle lame in caso distacco dal terreno (ad esempio se l’animale domestico giocandoci lo ribalta) o di cambiamento di direzione in caso di urto con un ostacolo; inoltre grazie all’installazione del circuito perimetrale Automower® lavorerà entro i confini stabiliti evitando di uscire dal vostro giardino. Automower® è silenzioso: il robot è stato progettato per permettere al padrone di casa di godersi il giardino anche durante il taglio dell’erba, inoltre questa caratteristica permette di non spaventare gli animali da sempre sensibili ai rumori forti. Automower® è il primo rasaerba robotizzato: elettrico,automatico, sicuro ed efficace: taglia, concima e si ricarica in completa autonomia in qualsiasi momento del giorno e della notte, tutti i giorni dell’anno. Il robot si occupa del giardino autonomamente senza bisogno di supervisione umana e riduce così il tempo impiegato per la manutenzione e i relativi costi di taglio e di concimazione. L’erba tagliata viene istantaneamente sminuzzata e depositata sul fondo del prato diventando un utile fertilizzante naturale che lo renderà più folto e di un verde più brillante. Automower® rappresenta il modo migliore per poter coniugare perfettamente l’esigenza di avere prati sempre curati con consumi comparabili al costi di una tazzina di caffè a settimana, un insieme di benefici che garantirà un ottimo rapporto qualità prezzo e la tranquillità di tenere gli animali liberi in giardino. Questo prodotto innovativo nasce dalla tecnologia del gruppo Husqvarna, il più grande produttore mondiale di articoli motorizzati per le attività all’aperto, comprese motoseghe, tagliabordi, tosaerba e i trattori da giardino; per la distribuzione delle attrezzature forestali e da giardinaggio in Italia, Husqvarna ha scelto l’azienda vicentina Fercad Spa. Per ulteriori informazioni Ufficio Stampa Husqvarna Tel. 011-5184732 E-mail:

    [email protected]

  • ENTERCOINS _ save the green fauna collection

    In concomitanza con Pitti Immagine Uomo Entercoins lancia la sua collezione autunno-inverno 2012 “Save The Green Fauna”.
    Nei giorni 11-12-13 Gennaio 2011 presso UB in via dei Conti 4R a Firenze Entercoins, con il supporto di obostudio, espone le proprie proposte nel campo dell‟abbigliamento casual maschile.
    L’azienda toscana guidata da Luca Vasarri si affaccia per la prima volta sul mercato, promuovendo idee fresche e dinamiche, rigorosamente made in Italy.
    Attraverso T-SHIRTs e FELPE Entercoins racconta la sua interpretazione della realtà, vista con occhi giovani e semplici, ora ironici ora sobri.
    Si sfruttano capi, che di norma sono ritenuti basici, per la loro forza comunicativa e si coniugano per rispondere alle esigenze di situazioni quotidiane diverse: tutt’oggi la T-shirt continua ad essere uno degli indumenti più versatili, presenti nel guardaroba di ogni uomo, sia per l‟estate che per l’inverno. Le distanze, così, si assottigliano. Si apre alla possibilità di sfruttare un capo anche oltre la sua stagione di appartenenza, divertendosi con attente sovrapposizioni di tessuti e colori. Si riscopre il piacere di vestirsi “a strati”, metodo che fu emblema della moda degli anni „80, e che oggi, più che mai, aiuta ad adattarsi ad un clima sempre più variabile.
    Entercoins propone magliette a maniche corte e cotoni leggeri, una linea versatile che si propone anche nei look più eleganti.
    Allo stesso modo le felpe vengono interpretate come componente fondamentale
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    dell’outfit: si trasformano da semplici e di sapore street a veri e propri giubbini foderati, ora cardigan, ora bomber.
    In generale l‟abbigliamento Entercoins mostra un fit asciutto che gioca molto sulle lunghezze spesso atipiche e su rifiniture geometriche identificative del brand.
    “Save The Green Fauna” è il risultato di un attento mash-up di idee, qualità e metodi di lavorazione sperimentali ed esclusivi. A tal proposito l’azienda ha sviluppato e messo a punto un nuovo concetto di tintura, che ha chiamato FOREBOO (fold-result-booster), il cui risultato è una evoluzione del tie-and-dye. La tintura, che disegna una trama longitudinale, dona al tessuto un affascinante effetto rock senza appesantire.
    Insomma, la Entercoins, nel suo piccolo, si vuole distinguere per le sue nuove proposte e tendenze, traghettando con delicatezza verso la bellezza originale dei tessuti.
    Infatti, nelle felpe si ritrovano lavorazioni particolari che conferiscono al capo una leggera apparenza vintage, senza esagerazioni.
    La stessa attenzione è stata riservata alle stampe e ai ricami, attraverso l‟impiego di tecniche che enfatizzano la leggerezza dei capi stessi. In particolare le stampe non hanno spessori né rigidità e conservano la mano morbida dei tessuti; così come i ricami che sfruttano le nuove tecnologie per risultare precisi, puliti e soprattutto fermi, conservando l‟aspetto minimal.
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    Entercoins rompe le regole e affronta argomenti taboo a modo suo, sdrammatizzandoli. Si scherza con il mondo del denaro, offrendo divertenti ma interessanti spunti di riflessione; si getta un‟occhiata all‟ecologia, alla natura in senso stretto e alla natura umana.
    Da qui nasce il nome della collezione: “SAVE THE GREEN FAUNA”.
    PRESENTAZIONE 11 GENNAIO 2011 ORE 17.00
    ESPOSIZIONE 11-12-13 GENNAIO 2011
    c/o

  • In vacanza con i propri animali grazie a Cofman.it

    Troppo spesso, durante le vacanze, chi possiede un animale domestico è costretto a lasciarlo presso amici o parenti perché molte strutture ricettive ne vietano l’ingresso. Cofman, grazie alla collaborazione con le più affidabili e professionali agenzie europee di affitti per vacanze, garantisce un numero davvero importante di appartamenti e ville in affitto dove è permesso portare con sé il proprio amico a quattro zampe.

    Per chi volesse trascorrere le proprie vacanze nelle suggestive colline della Toscana, può ad esempio prenotare un appartamento (San Gimignano – Casa numero 74396) per quattro persone a soli 6km da San Gimignano, situato all’interno di una caratteristica casa colonica immersa nel verde e circondata da un grande giardino dove poter tenere il proprio animale in tutta libertà: il prezzo d’affitto nella settimana dal 21 al 28 agosto 2010 è di poco superiore agli 800 euro!

    Per coloro che volessero pianificare le proprie vacanze sulla Costiera Amalfitana, invece, Cofman propone soluzioni altrettanto interessanti: ad esempio la casa Vico Equense – numero 333931, si trova all’ interno di un complesso turistico direttamente sul mare con una vista panoramica unica sul pittoresco Golfo di Sorrento e permette di vistare con facilità gli scavi di Pompei e i templi di Paestum! L’affitto di questo moderno bungalow per quattro persone nella settimana dal 21 al 28 agosto è inferiore ai 600 euro!

    Più di 300.000 turisti hanno dato fiducia a Cofman dal suo lancio in Germania e in Danimarca nel 2000. Il portale facilita la ricerca, selezione e prenotazione online di case vacanze offrendo quasi 100.000 case e appartamenti al migliore prezzo in Italia e in Europa provenienti da numerose agenzie. Presente sul mercato italiano dall’anno scorso, il portale Cofman.it è stato un successo dal suo lancio in Italia grazie alla sua semplicità, la sua vasta scelta di case vacanze e alle sue prenotazioni in tempo reale.

    Per ulteriori informazioni:
    www.cofman.it
    0184 99 03 00
    [email protected]

  • weekend primo maggio, expo cani e gatti

    Cuneo. Prima esposizione canina aperta a tutte le razze ed ai cani fantasia, l’evento si svolge sabato 1° maggio alle ore 9 al campo sportivo di Crava a Rocca De´Baldi (CN). Organizzata dalla Pro Loco Roccadebaldese questa interessante rassegna cinofila è e aperta a tutte le razze. La sfilata avrà inizio a partire dalle 10,30 Alle ore 15,30 è previsto l’inizio del concorso “Premi Tapiro d’Oro Roccadebaldese” riservato ai cani fantasia; alle ore 16,00 spettacolare esibizione del centro addestramento cani “Zara” e a seguire RING D’ONORE. Premi e omaggi per tutti gli iscritti. Per maggiori informazioni contattare [email protected]

    Sempre in provincia di Cuneo si svolge la 22° esposizione canina. La manifestazione ha luogo a Scagnello. Il programma prevede che alle 14 abbiano inzio le iscrizioni, alle 15.30 la gara e alle ore 18 le premiazioni. La mostra è rivolta ai ‘Cuccioloni’ (fino ai 9 mesi) ai ‘Giovani’ (fino ai 15 mesi), ‘Libera’ (oltre i 15 mesi), ‘Coppie’, ‘Gruppi’ e ‘Ring’ speciale per meticci e cani campioni. Ingresso libero, in caso di pioggia, l’esposizione si svolge al coperto. Per ulteriori informazioni: 339 3239265; [email protected]

    Rieti. In località Prati di Cottanello, sabato 1° maggio si svolge la II rassegna cani meticci ‘Qua la zampa’ e gara amatoriale. Un giorno speciale per saldare il magico legame fra uomo e cane. La manifestazione è ricolta a tutte le razze, con e senza pedigree. In programma: dalle 8 alle 12 iscrizioni cani e giudizi; alle 12.30 pausa pranzo; alle 15 premiazioni: BEST IN SHOW razza, BEST IN SHOW meticci, PREMIO ALIAS coppia cane meticcio/padrone più somigliante, PREMIO ATTILIO premio speciale per cani meticci. Per informazioni: 338 3348959; 348 6023289.

    Pavia. Il weekend del 1° maggio è dedicato all’esposizione felina di San Martino Siccomario. Organizzata dall’ A.F.I. nei locali del Palazzo Brera, la maifestazione è dedicata ai gatti in regola con le vaccinazioni (per quelli provenienti dall’estero è obbligatoria la vaccinazione antirabbica). Per ulteriori informazioni: 0665029310; 3204041802.

  • Pasqua in agriturismo, una vacanza pet friendly all’insegna della natura

    Pasqua è immancabile occasione per respirare natura. Anche il tuo cane si merita una piacevole vacanza in collina. Se non hai le idee chiare, Pethotels ti propone una lista di agriturismi pet friendly in cui trascorerre i giorni di festa e i ponti primaverili del 25 aprile e 1°maggio.
    Chiunque abbia una struttura ricettiva con accesso agli animali domestici può inserire GRATIS il proprio agriturismo sul portale
    www.pethotels.it il sito che AMA chi AMA gli animali.
    In Abruzzo, a Penne (Pescara) c’è l’agriturismo ‘Le Tre Poiane’ (www.letrepoiane.it) sulle splendide colline pescaresi a circa 250 metri di altitudine; strategicamente posizionata alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga ed a pochi minuti dalla costa adriatica.
    In Emilia Romagna, tra Modena e Reggio Emilia, a Scandiano sorge ‘Il Brugnolo’: un antico casale del 1800 in pietra a vista ristrutturato mantenendo lo stile originale (www.ilbrugnolo.it). In provincia di Rimini, precisamente a Coriano si trova il ‘Podere del Germano Reale’ splendido casolare del ‘700, riportato al fascino d’un tempo (www.germano-reale.com).
    In Friuli Venezia Giulia, a Palazzolo dello Stella in provincia di Udine, si trova ‘Tenuta Regina’che mette a disposizione alloggi agrituristici, appartamenti con piscina, servizio B&B (www.tenutaregina.com).
    Nel Lazio, a Vejano nella valle del fiume Mignone in Tuscia, antica terra degli Etruschi fonte di bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche e folkloristiche sorge l’agriturismo ‘Il Cane Giallo’ (www.ilcanegiallo.it). Immerso nel verde tra i paesi di Bracciano e Cerveteri si trova la ‘Tenuta Monte La Guardia’ (www.agriturismomontelaguardia.com). Incastonato come una pietra preziosa il ‘Casale dei Pozzi’ (www.casaledeipozzi.com) si trova a Cerveteri, in un’area di grande interesse archeologico e paesaggistico, alle porte di Roma.
    In Liguria, in provincia di Savona, precisamente a Villanova D’ALbenga si trova l’agriturismo ‘Le Collinette'(www.agriturismolecollinette.it) qui è possibile andare alla scoperta dei dintorni, raccogliere personalmente le verdure e imparare le tecniche di un tempo per capire e valorizzare i prodotti della terra.
    Nelle Marche, a Macerata sorge l’agriturismo Floriani, splendida dimora storica che conserva un antico archivio privato, annoverato fra i più ricchi ed interessanti delle Marche. (www.florianicompagnoni.it).
    In Piemonte, a Dogliani in provincia di Cuneo si trova ‘Agriturismo Barbarossa’ piccola cascina situata in una graziosa borgata, immersa nel verde e nel silenzio di boschi e vigneti (www.agriturismobarbarossa.it).
    In Puglia, a Vieste nel meraviglioso parco nazionale del Gargano si trova l’azienda agricola Gentile (www.gentilagri.it) le colline circostanti, grazie ai numerosi sentieri, sono l’ideale per chi ama fare lunghe e rilassanti passeggiate inebriandosi al profumo dei pini e della macchia mediterranea.
    In Sardegna, ad Arzachena c’è Shamba Ranch (www.shamba.it) ideale per scoprire la splendida natura dell’isola, fatta di meravigliosi paesaggi naturali.
    In Sicilia, precisamente ad Alia in provincia di Palermo si trova Villa Dafne: una vecchia masseria recentemente ristrutturata, circondata da ridenti campagne. Dalle sue eleganti terrazze si ammira un panorama di grande fascino (www.villadafne.it).
    In Umbria c’è l’imbarazzo della scelta: nella verde campagna di Assisi sorge l’agriturismo ‘La Mora’ottimo punto di partenza per la visita alle principali città d’arte della regione (www.agriturismolamora.com). A Bevagna si trova ‘Villa Mongalli’, antica residenza del nobile casato, circondata da un parco secolare (www.villamongalli.it). A Deruta in provincia di Perugia c’è ‘L’antica Fattoria del Colle’ immersa nel verde tra ulivi, vigneti, campi di grano e girasole (http://anticafattoriadelcolle.it). A Gualdo Cattaneo si trova l’agriturismo ‘Le Case Gialle’ 5 appartamenti dotati di ogni comfort in uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria. A Paciano sorge l’agriturismo ‘Paradiso Selvaggio’ a confine fra Umbria e Toscana all’interno del parco naturale del monte Pausillo (www.vacanzepaciano.it). A circa 350 metri di altitudine, in una zona dell’Alta Valle del Tevere, nei pressi di Perugia c’è l’agriturismo ‘Agrilia’: un luogo in cui ritemprare il corpo e lo spirito (www.agrilia.it). A Todi si trova la ‘Tenuta di Fiore’ che mette disposizione degli ospiti un laghetto privato in cui pescare carpe e trote e una bella piscina attrezzata. Nei dintroni di Umbertide c’è il ‘Casale degli Olmi’ in posizione panoramica sull’Alta Valle del Tevere, offre ai propri ospiti soggiorni indimenticabili.

  • Pasqua, in vacanza con gli amici a quattrozampe

    Anche se si riducono i casi sulle strade, purtroppo aumentano quelli davanti ai canili. Secondo i dati forniti da Aidaa “sono diminuite del 27% le segnalazioni di cani abbandonati sulle strade e autostrade italiane nel periodo compreso tra ottobre 2009 e febbraio 2010 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno“. Negli ultimi 5 mesi l’associazione per la difesa di animali e ambiente aveva ricevuto 2.291 segnalazioni di cani abbandonati, un numero inferiore alle 3.162 del periodo precedente. La regione in cui si è verificato il maggior numero di abbandoni è il Lazio con 269 casi, seguita da Campania (242), Sicilia (214), Lombardia (211) e Calabria con 194 casi.
    Anche se gli abbandoni di animali in autostrada sono meno frequenti di un tempo, aumenta il numero di cani che vengono lasciati davanti ai canili. Rispetto al periodo compreso fra gennaio e marzo 2009, il primo trimestre 2010 registra un aumento del 5% circa dei cani lasciati alle cure dei canili.
    Cerca su www.pethotels.it la struttura ricettiva pet friendly attraverso una ricerca capillare per regione, provincia e città: tutte le informazioni relative a hotels, alberghi, residences, agriturismi e campeggi d’Italia. Se vuoi trascorrere le vacanze senza il tuo amico a 4 zampe, lascialo in buone mani: Pethotels ti permette di consultare gratis l’elenco di pensioni per animali su tutto il territorio nazionale.