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  • La Milano Art Gallery apre le porte alla mostra di Amanda Laer – Agenzia Promoter

    La grande Amanda Lear ha scelto il prestigioso contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale in via Alessi 11 a Milano per allestire la sua mostra personale dal titolo “Visioni” che si terrà dal 31 luglio al 24 agosto 2013, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte e agente di personalità di spicco.

    L’inaugurazione, in presenza di rinomati esponenti istituzionali, vip e noti personaggi è prevista per mercoledì 31 luglio con ingresso libero al pubblico.

    La Lear è considerata una donna carismatica, indomita e un artista a tutto tondo, con un vissuto intriso di esperienze intense e una carriera coronata da meritati successi e riconoscimenti a livello internazionale. Attrice, modella, popstar nonché pittrice e musa per antonomasia del mitico Salvador Dalì, con il quale ha avuto un radicato rapporto sentimentale e del quale conserva un indelebile ricordo. Su Dalì racconta “di recente ho visitato la mostra dedicata a Dalì presso il museo Pompadour di Parigi, la stessa allestita qualche anno fa a Palazzo Reale a Milano. Al mio arrivo mi sono sentita osservata dai presenti come se mi considerassero simbolicamente la vedova di Dalì. Nonostante avesse trent’anni più di me era un uomo talmente creativo, divertente ed estroso che non mi sono mai annoiata insieme a lui. Per certi versi ha rappresentato anche una figura paterna, ma il nostro rapporto è sempre stato stimolante e frizzante“.

    L’annuncio dell’imminente mostra è stato dato in anteprima dalla stessa Amanda Lear in occasione di un’intervista rilasciata a Silvia Toffanin durante una puntata di “Verissimo” incitando a intervenire numerosi all’importante evento in suo onore.

  • Intervista al curatore Ruggero Maggi in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet a Venezia – Agenzia Promoter

    In occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet tenutasi a Venezia Sabato 1 Giugno 2013, evento parallelo alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte, intervistato l’ideatore e curatore Ruggero Maggi sul significato di tale progetto.

    1) Come e quando è nato il progetto del Padiglione Tibet?

    Padiglione Tibet è nato alla fine del 2010 quando, dopo un viaggio a Venezia, ho cominciato a riflettere su come si sarebbe potuto restituire ad un popolo come quello tibetano, ferito nell’ essenza più specifica e cioè nella libertà di espressione religiosa e culturale, la propria dignità. Ho pensato che l’arte potesse offrire uno straordinario mezzo per tentare di agevolare questo processo di re-identificazione geo-politica. La Biennale veneziana da sempre con il termine Padiglione identifica uno Stato, una Nazione. I padiglioni nazionali rappresentano orgogliosamente i propri paesi di appartenenza. Bene, io ho tentato di applicare questo concetto al Tibet, anche se, ben consapevole del fattore utopistico che tale impresa comportava, ho anche adattato una felice frase di Corona Perer come sottotitolo del progetto: Padiglione Tibet / il padiglione per un paese che non c’é … ma, aggiungo io, ci dovrebbe essere!

    2) Perché è stata scelta la Chiesa di Santa Marta per l’esposizione?

    La scelta della Chiesa di Santa Marta (ormai non più adibita a culto) come sede dell’evento è da attribuire alla particolare atmosfera, fra il mistico ed il fantastico, che qui si respira e che l’ha resa senz’altro lo spazio più consono a questo progetto che, del misticismo e di un sentimento di religiosità ritrovata, fa il suo centro d’interesse primario.

    3) Quanto è stato difficile operare una scelta per decidere quali gli artisti da invitare al Padiglione, quali i criteri?

    La scelta per gli artisti è stata operata semplicemente seguendo le inclinazioni del curatore (cioè il sottoscritto) e del Comitato Padiglione Tibet ed in base agli interessi artistici specifici dei singoli partecipanti, vista anche l’oggettiva difficoltà a misurarsi con un tema come quello del Mandala o quello della Ruota della preghiera (temi tratti dall’iconografia tradizionale del Tibet) o della video arte e della performance: è stato premiato il coraggio di una scelta ed anche di una decisa presa di posizione di fronte alla tragedia che si sta consumando in questo paese.

    4) Quali sono stati gli artisti più rappresentativi?

    Non vorrei dare una risposta incolore; posso solo rispondere che in questo progetto non esistono, per me, artisti più rappresentativi di altri; gli unici che desidero citare sono Lama Thupten e Lama Tenzing che hanno pazientemente e soprattutto sapientemente, con un minuzioso sovrapporsi di granelli di finissima polvere di marmo, tradotto in Mandala le opere dei singoli autori contemporanei.

    5) Pensa che l’esposizione possa essere utile per la causa del Tibet?

    Quando si parla di Tibet e credetemi, se ne parla purtroppo troppo poco, è sempre utile.

    Padiglione Tibet quest’anno è dedicato appunto ai martiri tibetani, ormai più di 120, che si sono immolati per la libertà del loro paese, per quella verità che lentamente, illuminata dal loro fuoco purificatore, verrà alla luce evidenziando al mondo lo stato di estrema sofferenza di questo nobile ed antico popolo.

    6) Qual è la sua formazione?

    Ho studiato, mangiato e vissuto Arte da sempre. La mia formazione artistica, a parte qualche banale riconoscimento studentesco, si è compiuta in strada con i miei compagni di viaggio: Pierre Restany, Shozo Shimamoto, Sergio Emery, Joki, ….

    7) Quali i progetti futuri?

    In futuro: CAOS, libri d’artisti – di cui possiedo un archivio Non solo libri che dagli anni ’70 è in continua evoluzione – ed un particolare progetto sul ‘dialogo’ tra materia inorganica, inerme ed il ‘seme’ digitale del mondo tecnologico.

  • Paolo Limiti in conferenza al Carcere di Opera affiancato dal manager Salvo Nugnes – Agenzia Promoter

    Il grande Paolo Limiti affiancato dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e agente di nomi di spicco, ha tenuto un’interessante conferenza in stile autobiografico dal titolo “Parole in musica” presso la Casa di Reclusione di Opera a Milano, mercoledì 13 giugno, dinanzi a un pubblico entusiasta composto anche da detenuti carcerari.

    Limiti, conosciuto e apprezzato nel mondo come musicologo, paroliere, conduttore e produttore tv ha saputo annoverare meritati successi e riconoscimenti, con un carisma innato e una professionalità impeccabile.

    Da esperto talent scout ha di recente ideato il prestigioso “Premio Etta Limiti” un concorso musicale dedicato alla lirica e al musical alla scoperta di nuovi talenti emergenti, in onore della mitica mamma Etta. Si tratta di un’iniziativa, che permette di esibirsi in performance davanti a una giuria di qualità costituita da illustri esponenti dei principali teatri internazionali, direttori artistici, impresari teatrali e critici musicali. Il gala della finale per l’opera si è svolto nello storico teatro dal Verme a Milano ed già attesissima la finale sul musical prevista il 21 settembre al teatro Manzoni di Milano.

    Limiti commenta “Questa manifestazione a cadenza annuale si propone di scoprire e supportare le nuove generazioni di cantanti, facilitandone l’inserimento in ambito teatrale per farsi conoscere e apprezzare dagli esperti di settore, ma anche dal vasto pubblico appassionato del genere e abituale frequentatore dei teatri di tutto il mondo. Ho deciso di istituire questo concorso in ricordo di mia madre Etta, scomparsa di recente, per tutta la vita grande estimatrice di musica e teatro musicale, che me li ha fatti conoscere e amare“.

  • Agenzia Promoter: Paolo Limiti in conferenza presso la Casa di Reclusione di Opera a Milano

    Il grande Paolo Limiti, accompagnato dal manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter, sarà ospite per tenere una conferenza in chiave autobiografica sul tema “Parole in musica” presso la Casa di Reclusione di Opera, in via Camporgnago 20 a Milano, in data Giovedì 13 Giugno 2013 alle ore 15.00.

    Durante l’incontro, dinanzi ai detenuti carcerari, Limiti affiancato da Salvo Nugnes in qualità di relatore, ripercorrerà il suo intenso percorso di vita personale e professionale, coronato da tanti meritati successi e prestigiosi riconoscimenti come paroliere, musicologo, conduttore e produttore televisivo conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

    Dei suoi esordi accanto a Mike Bongiorno nella celebre trasmissione rischiatutto racconta “Il mio rapporto con Mike è stato facilitato, poiché’ fu proprio lui a scegliermi come autore della trasmissione. Abbiamo da subito creato una positiva collaborazione, durata sei anni, con un approccio cordiale e amichevole. Entrambi molto precisi e metodici, con grande serietà professionale abbiamo condiviso belle esperienze. Poi lui è rimasto un mio sincero estimatore e ha sempre apprezzato i miei programmi“.

    Il 4 giugno in anteprima nazionale è uscito il nuovo album in doppio cd di Mina dal titolo “Scritte per Mina…firmato Paolo Limiti” contenente la raccolta delle famose canzoni scritte per la divina della musica da Limiti, storico amico e collaboratore.

    Limiti spiega “Tra i titoli ci sono anche canzoni scritte a quattro mani con lei e alcuni pezzi molto ricercati dai collezionisti. Mina mi piaceva moltissimo. Ogni volta che scrivevo una canzone me la ricostruivo in mente come cantata da lei. È una chiave psicologica di grande aiuto, immaginare come sarebbero i suoni, il timbro e le immissioni di una voce che ti piace aiuta un sacco nella creatività. Ci sono intenzioni e vocali, che pensandole fatte da quella voce ti aiutano perfino a scegliere certe parole e certe frasi, anzi a volte proprio te le ispirano“.

    Da esperto talent scout suggerisce “il mio consiglio alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti, è di studiare e applicarsi seriamente e con autodisciplina, per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo allo stato embrionale, che però si precludono il successo, perché’ si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza“.

  • Agenzia Promoter: emozionante conferenza di Alviero Martini nel carcere di Milano Bollate organizzata da Salvo Nugnes

    La Sala Teatro II Casa di Reclusione di Milano Bollate ha ospitato l’emozionante conferenza “Un sogno. Il mondo in valigia” del noto stilista Alviero Martini, organizzata dal manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte. L’evento si è svolto dinanzi ai detenuti e alle detenute, con la partecipazione di illustri personalità istituzionali tra cui il Direttore del carcere Massimo Parisi, il provveditore della Regione Lombardia Aldo Fabozzi, il Vice Capo dipartimento Luigi Pagano, che hanno affiancato Martini in qualità di relatori insieme a Salvo Nugnes.

    Martini, rinomato esponente dell’eccellenza della moda italiana nel mondo, ha parlato e raccontato in un dialogo aperto le sue vicende personali e professionali partendo dalle origini fino ai giorni attuali.

    Nato vicino a Cuneo da una famiglia di contadini inizia presto a lavorare per dare un concreto supporto economico in casa, facendo molteplici mestieri. Da garzone di sartoria impara a disegnare, tagliare, cucire. Poi durante l’allestimento di una vetrina ritaglia e incolla su una vecchia valigia una carta geografica vintage acquistata in Russia, realizzando un’idea geniale che aveva in serbo da molti anni e inventa il famoso marchio “Prima classe“. La sua vita è un’avventura e una sfida continua guidata dalla determinazione e dall’entusiasmo inesauribile, nell’intento di offrire sempre creazioni speciali e uniche nel loro genere e rendere esclusivo ed inconfondibile lo stile di chi le indossa.

  • ALESSANDRO MELUZZI PARLA DI “FOLLIE, STORIE DI DELITTI E CASTIGHI” IN UNIVERSITA’ A TORINO

    Il Prof. Alessandro Meluzzi e il Prof. Ezio Risatti, preside SSF Rebaudengo, cureranno gli incontri di “Dialoghi tra Scienza e Fede” del ciclo “I Martedì culturali dell’Unireba” che si terranno il 21 e il 28 Maggio 2013, alle ore 18.00, presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana, di Torino.

    Martedì 28, nel contesto dell’Aula Don Bosco, in Piazza Conti di Rebaudengo n. 22, il noto psichiatra, psicoterapeuta, nonché diacono cattolico e criminologo in trasmissioni televisive come “Quarto Grado” presenterà il suo successo letterario “Follie, storie di delitti e castighi”. Un libro che vuole far riflettere sulla psicologia e l’antropologia del “male” basandosi su fatti di cronaca nera, realmente accaduti, per andare a fondo nell’animo umano, per scoprire le sue emozioni e motivazioni, spesso oscure e misteriose. Uno spunto per meditare e per ridare Speranza all’Uomo, da sempre al centro tra Luce e Buio. Meluzzi recentemente è stato ospite anche presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” per parlare dell’uomo, della società e della famiglia, in occasione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato ed organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo personalità di spicco come Bruno Vespa, Paolo Limiti, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini e molti altri.

    Sempre il 28 Maggio, il Prof. Luciano Garofalo, Generale dei Carabinieri ed Ex Comandante del Ris di Parma, nonché coordinatore – docente di “Tecniche d’indagine, della sicurezza e criminologia” presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano, parlerà di femminicidio, stalking e violenza sulle donne in Italia, spiegando il loro significato e metodi di difesa, presentando il suo libro “I labirinti del male”. Il 21 Maggio invece, Paolo Merlo, docente ordinario di teologia morale all’Università Pontificia Salesiana, spiegherà il volume “Fondamenti e temi di bioteca”. Gli incontri sono ad ingresso libero.

  • ELENA GOLLINI COORDINA LA CONFERENZA DI PAOLO LIMITI ALLA MILANO ART GALLERY

    Recentemente un caloroso ed interessato pubblico ha accolto il grande Paolo Limiti a Milano, che ha tenuto un’interessante conferenza autobiografica, presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” situato nel cuore del centro storico, in via G. Alessi n. 11.

    L’incontro, che fa parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” è stato coordinato dalla curatrice di eventi, Elena Gollini, che collabora da diversi anni con la prestigiosa galleria e con Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e organizzatore del Festival di successo, che prevede cicli di conferenze ed incontri letterari con ospiti illustri del calibro di Margherita Hack, Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Paolo Limiti, Silvana Giacobini e molti altri.

  • ELENA GOLLINI, COLLABORATRICE DEL FESTIVAL ARTISTICO LETTERARIO “CULTURA MILANO.IT”

    Sono già diversi anni che la nota curatrice Elena Gollini, collabora alla realizzazione di “Cultura Milano.it” il Festival Artistico Letterario, ideato ed organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter con lo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti.

    La Dott.ssa Gollini, oltre a dare il suo prezioso e fondamentale contributo durante la predisposizione dei preparativi, tra i quali il contatto con gli illustri ospiti, è presente attivamente ad ogni appuntamento del noto Festival, che consiste in cicli di conferenze ed incontri letterari, ad ingresso libero, che coinvolgono personalità di spicco del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Si parla di nomi del calibro di Bruno Vespa, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Paolo Limiti, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini e molti altri.

    Le conferenze del Festival, coordinate da Elena Gollini, continuano ad accogliere un vasto numero di persone, che ad ogni evento, hanno l’occasione di entrare in contatto diretto e relazionarsi con questi personaggi, che durante gli incontri, si raccontano, senza barriere né filtri, nella sfera lavorativa e privata, c

  • ALESSANDRO MELUZZI CON SALVO NUGNES OSPITE AL TEATRO SOLE A BIBBIENA – Agenzia Promoter

    Alessandro Meluzzi, psichiatra, psicoterapeuta e noto volto televisivo (attualmente è tra gli esperti opinionisti nel programma Mediaset di grande successo “Quarto grado“) da sempre è impegnato in prima linea nella solidarietà verso i più deboli e bisognosi.

    Di recente, affiancato dal manager Salvo Nugnes ha tenuto la conferenza “Uomo, famiglia, società” dinanzi ai detenuti del carcere di San Vittore a Milano, portando un accorato messaggio di speranza e positività in un contesto di equilibri così delicati come quello penitenziario e ha ricevuto un’accoglienza molto calorosa.

    Giovedì 9 Maggio alle ore 21.00, sarà al Teatro Sole di Bibbiena per un incontro sul tema “Maria segno di Agape Madre dell’accoglienza e del sorriso” insieme ai ragazzi della comunità Agape e della comunità incontro. Il motto trainante dell’iniziativa è “L’amore ci guarisce e ci rende liberi“.

    Meluzzi ha fondato l’associazione Onlus no profit “Agape Madre dell’accoglienza” per ospitare in alcune case di campagna, giovani con problematiche diverse di tipo psichiatrico, di tossico-dipendenze e disabilità di varia natura. Il professore spiega “Questi giovani vengono aiutati e sostenuti da operatori che cercano di dare loro attraverso una vita di relazione e fraternità una realtà, un vivere e un abitare del tutto normale, affinchè queste peculiarità e queste fatiche di vivere che si chiamano malattia, dipendenza e disabilità non siano qualcosa che ostacoli in modo definitivo una vita meritevole di questo nome, ma riescano a colmare questa esplosione che altrimenti diventa un male nel male“.

  • ALESSANDRO MELUZZI A BIBBIENA CON I RAGAZZI DELLA COMUNITA’ AGAPE E COMUNITA’ INCONTRO (Agenzia Promoter)

    Il noto psichiatra, diacono cattolico, criminologo e personaggio televisivo, Alessandro Meluzzi, sarà al Teatro Sole di Bibbiena (AR) Giovedi 9 Maggio 2013, alle ore 21, insieme ai ragazzi della Comunità Agape e Comunità Incontro, per tenere un’interessante incontro dal titolo “Maria segno di Agape Madre dell’Accoglienza e del Sorriso”. La conferenza sarà presentata da Antonella di Tommaso e Gianni Verdi (Radio Italia 5).

    Meluzzi è collaboratore della Comunità Incontro, di Don Piero Gelmini, per il trattamento dei disagi giovanili e della tossicodipendenza e fondatore della Comunità “Agape Madre dell’Accoglienza” che, è nata per ospitare in alcune case di campagna, giovani con diverse problematiche, di tipo psichiatrico, di tossico-dipendenze e disabilità di varia natura. Il professore afferma “questi giovani vengono aiutati e sostenuti da operatori che cercano di dare loro, attraverso una vita di relazione e fraternità, una realtà, un vivere e un abitare del tutto normale, affinché queste peculiarità e queste fatiche di vivere che si chiamano malattia mentale, dipendenza e disabilità non siano qualcosa che ostacoli in modo definitivo una vita meritevole di questo nome, ma riescano a colmare questa esplosione che altrimenti diventa un male nel male“.