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  • Instituito il “Premio Margherita Hack”: tra le personalità della giuria, Alberoni, Sgarbi e Don Mazzi

    È stato recentemente istituito il “Premio Margherita Hack”, ideato dal manager Salvo Nugnes, in ricordo della straordinaria amica scienziata e astrofisica, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.

    Il prestigioso riconoscimento è diviso più categorie e verrà assegnato a chi si è particolarmente distinto nel campo della scienza, dei diritti civili, della cultura, del sociale, dell’impegno animalista e dell’arte. I vincitori saranno premiati da un comitato di esperti e intellettuali italiani, presieduto dal sociologo Prof. Francesco Alberoni, durante una cerimonia di consegna d’eccezione, prevista per Domenica 28 Settembre 2014, alle ore 11.00 circa, presso lo storico e monumentale Palazzo Falier, a Venezia. Sono già stati svelati i primi due giurati illustri: il noto critico d’arte Prof. Vittorio Sgarbi e il fondatore della Comunità Exodus Don Mazzi.

    “Vogliamo mantenere sempre viva la memoria su quanto ha fatto per noi Margherita, nei tanti anni di studi e ricerche. Con esperta conoscenza in materia ci ha offerto il frutto dei suoi sacrifici” afferma l’organizzatore e prosegue “Ha speso l’intera vita, dimostrando un’autentica propensione e ha sempre conservato una spontanea modestia, un’umiltà profonda, una semplicità radicata, che le hanno permesso di rimanere una persona schietta e verace, di non scendere mai a compromessi e di guadagnarsi la stima e il rispetto di tutti”.

    In occasione del primo anniversario dalla scomparsa della stimata professoressa, Alberoni, Sgarbi, Don Mazzi e Nugnes hanno da poco tenuto un incontro in sua memoria, nel contesto del rinomato Spazio Culturale “Milano Art Gallery”, evento inserito nel Festival Artistico Letterario “Cultura Milano”.

  • Le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa in mostra a Spoleto Arte

    È prossimo l’inizio delle straordinarie mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes, previste dal 27 giugno al 24 luglio, all’interno dello storico palazzo Leti Sansi, situato in Piazza del Mercato, nel cuore di Spoleto. In esposizione anche le cromatiche geometrie pittoriche di Grazia Massa.

    La Massa, fin da giovane età ha sentito l’esigenza di esprimere i suoi sentimenti attraverso l’arte. Le tematiche affrontate negli anni di formazione sono varie: paesaggi en plein air, nature morte, figurative con una particolare attenzione alla figura umana. Le tecniche usate sono varie: acquerello, olio, tempere, pigmenti vinilici, a fresco, gouaches, smalti. Successivamente passa all’astratto di matrice concettuale, dove esterna emozioni e sensazioni tramite il colore, dipingendo forme semplici, segni ed elementi della geometria, linee pulite ed essenziali.

    Nei quadri si individuano percorsi, che si intrecciano, si fondono, si interrompono, cercano di uscire dagli spazi predefiniti, lasciando stupito e quasi attonito l’osservatore, che nel contempo è invogliato a cogliere nell’intricata tortuosità il proprio cammino esistenziale, talvolta bruscamente bloccato da forzature e costrizioni esterne. Queste rappresentazioni riconducono ad un piano di profonda realtà interiore, lasciando trapelare significati e messaggi rivolti al fruitore.

    Connotazione qualitativa molto rilevante, delineabile nelle opere astratte, è la non ripetitività di se stessa, poiché l’artista rinnova ogni volta le componenti segniche e materiche delle sfumature e tonalità utilizzate con fantasiosa capacità di rigenerazione. Ogni raffigurazione non è un discorso finito e concluso a se’ stante, ma si ricongiunge ad una visione ampia e aperta, seppur contenuta in una concezione di unicità ed esclusività elaborativa e progettuale.

    La pittrice commenta “le opere della mia ricerca artistica sono un transito, un passaggio. Ogni fruitore può cercare di scoprire il proprio percorso di vita, avvicinarsi ai quadri e attraverso un’osservazione partecipe e consapevole, può individuare il suo percorso più congeniale, sintonizzandosi sui pensieri e con lo sguardo seguendo la strada, sulla sequenza virtuale immaginaria, che risulta più vicina e affine al suo modo di essere, all’ego introspettivo più intimo. In sintesi, questo è il processo, che mi ha stimolato nell’approccio all’astrattismo e che desidero condividere”.

    Prosegue sottolineando “quali e quanti percorsi riusciamo a compiere nella nostra esistenza? Quante volte abbiamo sbagliato strada o direzione e abbiamo dovuto cambiare direzione e orientamento, per poterci ritrovare in pace con noi stessi? Non c’è vita, che non sia tortuosamente vissuta e, che non abbia dato l’opportunità di creare occasioni e tappe -nodali- che hanno segnato per sempre il nostro cammino. Con i miei lavori desidero focalizzare l’essenza primaria del nostro vivere, affinchè ne comprendiamo l’importanza e l’incidenza sostanziale, con sensibile e ispirata propensione”.

  • I ricercati quadri di Simona de Maira dal 27 giugno a Spoleto Arte

    Nell’esclusivo contesto della mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, saranno esposti i raffinati dipinti di Simona De Maira. Il prestigioso evento si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, all’interno dello storico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, zona nevralgica e assai suggestiva nel cuore di Spoleto.

    La De Maira concepisce l’arte come espressione interiore di ogni individuo e spiega “È il pensiero, che si fa colore, sono le emozioni, che prendono forma“. La talentuosa artista coniuga la sapiente abilità strumentale e la prorompente energia creativa, generando creazioni, che fondono armoniosamente eleganza, solidità, sinuosità, resistenza e finezza. Nelle raffigurazioni e nei soggetti riprodotti, viene rievocata la metafora simbolica della forza vitale, che si manifesta attraverso le forme più tenui e la bellezza più delicata.

    Il materiale utilizzato è eterogeneo: cartone, legno, plastica, vetroresina, materie metalliche, rame, dimostrando di saper sfruttare qualunque elemento, con duttile versatilità e geniale fantasia. C’è un recupero dell’essenza primordiale per trasmettere un messaggio mediatico, da condividere con il fruitore, legato ad un intenso percorso interiore portato avanti con fervida determinazione, ferma consapevolezza e radicata passione.

    Dall’accurata ricerca stilistica della De Maira scaturiscono opere vivaci, piene di colore, un inno all’espressione pittorica come fonte inesauribile e incontenibile, da cui l’animo umano può trarre un fondamentale e indispensabile beneficio.

  • Agenzia Promoter – “Vado da Francesco”: presentazione dell’ultimo successo di Padre Enzo Fortunato alla Mondadori di Milano.

    Il prestigioso contesto della libreria Mondadori Multicenter Duomo, in piazza Duomo 1 a Milano, ospita l’anteprima di presentazione del nuovo libro di Padre Enzo Fortunato “Vado da Francesco” (Mondadori) che si svolgerà in data Lunedì 31 Marzo alle ore 18.30.

    Sulla scelta del Pontefice di chiamarsi Francesco Padre Enzo evidenzia come “chiamarsi Francesco è un segnale molto forte. Mezzo secolo fa Giovanni XXIII venne a pregare sulla tomba del Santo e spiegò, che nel nome di Francesco è riassunta in una sola parola -il ben vivere-, l’insegnamento di come dobbiamo metterci in comunicazione con Dio e con gli uomini. Nel 1978 Papa Wojtyla disse, che il Papa a motivo della sua missione deve avere dinanzi agli occhi tutta la Chiesa universale nelle varie parti del globo e ha bisogno in modo particolare dell’aiuto del patrono d’Italia e dell’intercessione di San Francesco“.

    Padre Enzo è responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e direttore degli editoriali di San Francesco patrono d’Italia. Tra le recenti interviste da lui fatte e pubblicate all’interno della rivista dei frati di Assisi, c’è quella al popolare cantante Adriano Celentano, che ha parlando di Papa Francesco ha dichiarato che “i fedeli sono attratti da questo Papa e le chiese si riempiono da quando c’è lui. Quando sento il Papa parlare di Gesù mi emoziono. E’ il papa della svolta. La cosa, che più di tutte apprezzo è la forte concentrazione sulla figura di Gesù. E’ questa la vera svolta epocale, che il mondo aspettava“.

    Padre Enzo afferma “non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità, attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede, che si sforza di essere coerente, una fede colorata di amabilità francescana. La vera rivoluzione antropologica non avviene fuori di noi, ma dentro di noi attraverso un percorso, che ci permette di essere uomini fraterni o come direbbe San Francesco uomini amabili. Un volto rivolto verso Dio è necessariamente un volto rivolto verso un fratello“.

  • Agenzia Promoter – Al Pala Banco di Brescia l’ultimo strepitoso spettacolo di Teo Teocoli “Restyling faccio tutto”

    Il celebre Pala Banco di Brescia si prepara ad accogliere, Sabato 5 Aprile, l’ultimo strepitoso spettacolo del noto comico ed attore Teo Teocoli, “Restyling Faccio Tutto”.

    Iniziato ad ottobre dello scorso anno il tour del nuovo show celebra la sua brillante carriera dedita al teatro e alla comicità, con una raccolta di monologhi, gag e parodie che da anni lo portano ad essere tra i protagonisti più amati e popolari della televisione italiana.

    Immancabili le sue famose imitazioni, da sempre segno distintivo della sua comicità e del suo talento artistico, Teocoli intrattiene il pubblico nel puro divertimento delle sue improvvisazioni, senza tralasciare il canto e il ballo, rendendo questo spettacolo un repertorio variegato sintesi di cabaret e varietà.

    Tradizione e innovazione, lo show man riunisce i classici che lo hanno reso famoso a pezzi e personaggi nuovi, ricercando tutte le forme dello spettacolo leggero, accompagnato dalla sua storica band, la Doctor Beat Band.

    Finora le tappe del tour di Restyling hanno riempito i teatri con un trionfo di apprezzamenti e soprattutto di risate, parti integranti dello spettacolo, costruito in una costante interrelazione tra il pubblico e le gag improvvisate.

    Anche questa volta a Brescia assisteremo sicuramente ad una serata all’insegna del divertimento e dell’intrattenimento comico all’italiana.

    I biglietti dello spettacolo sono acquistabili sul sito www.ticketone.it .

  • L’esperienza e professionalità a tutto tondo in management, eventi e comunicazione si chiama Agenzia Promoter

    L’Agenzia Promoter da 25 anni è un punto di riferimento primario con una serie di servizi sviluppati a 360° nel settore del management artistico, degli eventi e della comunicazione per trovare le soluzioni ideali a soddisfare le molteplici richieste della nutrita clientela nazionale ed estera.

    Da Francesco Alberoni a Vittorio Sgarbi, da Silvana Giacobini a Katia Ricciarelli, da Umberto Veronesi a Bruno Vespa, da Corrado Augias a Claudio Brachino, da Albano all’indimenticabile Margherita Hack e tanti altre illustri personalità rientrano nel novero delle importanti collaborazioni di Agenzia Promoter con il mondo dell’arte, dello spettacolo, della televisione, della musica, del cinema, del teatro, della moda.

    Il direttore Salvo Nugnes, noto manager agente dei vip nonché produttore di prestigiose iniziative tra cui la Biennale Arte di Venezia e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, in merito all’attività di management sottolinea come “Lavoriamo nella consapevolezza, che per poter raggiungere dei risultati concreti e pienamente soddisfacenti servono seria professionalità e acquisita competenza in materia, nell’individuare le metodologie d’azione più idonee a salvaguardare l’interesse degli assistiti, per ottenere il massimo vantaggio a loro favore“.

    E proseguendo spiega “Ci proponiamo come società ormai collaudata nel tempo, per fornire risposte corrette e mirate ad ogni specifica esigenza. Uno staff di validi professionisti studia e pianifica le strategie vincenti per garantire un percorso di positiva crescita. Affianchiamo i nostri artisti nelle scelte e nelle attività svolte, instaurando un rapporto relazionale basato sulla fiduciosa stima reciproca e improntiamo uno scambio di confronto efficace e costruttivo, finalizzato a tutelarli e valorizzarli al meglio“.

  • La celebre soprano Katia Ricciarelli intervistata sulla sua esibizione al rinomato Pala Banco di Brescia

    L’atteso evento nasce dalla sinergica collaborazione organizzativa di due importanti società: la Free Event e l’Agenzia Promoter.

    1) Innanzitutto ci racconta quando e come ha avuto l’idea per questo speciale spettacolo?

    L’idea trova la prima fonte ispiratrice nel mio libro “Altro di me non saprei narrare” scritto in chiave autobiografica e contenente la stupenda prefazione introduttiva di Vittorio Sgarbi. Ho pensato alla possibilità di trasformarlo in performance teatrale, in uno show in forma di recital cantato e musicato, che potesse generare emozione e coinvolgimento del pubblico, per raccontare la mia storia di vita ampliando e rivisitando la dimensione strettamente narrativa contenuta nel testo.

    2) E’ vero, che ha chiesto la collaborazione di Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime per la realizzazione del progetto?

    Ho scelto due eccellenti nomi, maestri della storia dello spettacolo, come autori, Costanzo e Vaime e mi sono affidata alla loro consolidata esperienza professionale. Mi sono rivolta a Costanzo regalandogli una copia del libro, per sapere da lui se poteva essere buona l’idea di farlo diventare uno show da palcoscenico. Costanzo a sua volta ne ha parlato a Vaime ed entrambi l’hanno considerata un’opportunità molto interessante da sviluppare e hanno coinvolto il talentuoso regista Marco Mattolini.

    3) Come si svolge lo spettacolo?

    Premetto, che non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, anche se ovviamente non mancherà la musica con un repertorio, che va dall’aria d’opera alla romanza da salotto, alla canzone d’autore, con l’accompagnamento di cinque musicisti d’eccezione. E’ una commedia frizzante, divertente, ricca di episodi inediti e dialoghi entusiasmanti, nel corso della quale il pubblico potrà assistere a una Katia Ricciarelli in una veste forse più insolita, ma sicuramente più accattivante. Lo show è stato concepito come un dialogo libero e aperto, in cui parlo di me a un giovane tenore, che è venuto a farsi ascoltare durante un’audizione. Gli svelo e gli descrivo vicende e aneddoti della mia vita privata e professionale, come se aprissi e leggessi dinanzi a lui le pagine di un diario virtuale.

    Il tenore, che mi accompagna sul palco è Francesco Zingariello, una voce magnifica del panorama lirico, una personalità di grande spicco tra le nuove generazioni canore, che ho voluto accanto proprio per queste sue virtuose doti innate, offrendogli l’occasione di cimentarsi in uno show al di fuori dei tradizionali schemi. A rendere ancora più emozionante lo spettacolo ci saranno delle proiezioni di immagini e foto inedite, tratte dal mio album dei ricordi, per rivelare i momenti e gli attimi di intimità vissuti insieme a coloro, che hanno reso speciale la mia vita.

    4) Oltre a Zingariello, chi la affianca durante la performance?

    Altro tassello significativo dello spettacolo è la partecipazione straordinaria dei due ballerini Simona De Nittis e Sebastiano Meli, che faranno da coreografica cornice all’esibizione mia e di Zingariello. Sono una presenza preziosa per valorizzare l’alternanza tra il canto e le conversazioni dialogate e generare suggestive atmosfere di contorno di notevole impatto per gli spettatori

    5) E’ compiaciuta di esibirsi a Brescia, in un contesto artistico-culturale così illustre come il Pala Banco?

    Brescia mi ha sempre accolto benissimo e ci ritorno molto volentieri ad esibirmi. E’ una città vivace, sensibile, attenta e partecipe alle iniziative artistico-culturali in generale. Sono assai compiaciuta di portare il mio spettacolo all’interno di una struttura di pregio come il Pala Banco e sono certa, che sarà una serata di piacevole intrattenimento e il pubblico bresciano mi riserverà una calorosa accoglienza.

  • Vittorio Sgarbi “cicerone” per una notte al Museo degli Uffizi di Firenze con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

    Una notte davvero indimenticabile quella vissuta da un selezionato gruppo di visitatori insieme al noto critico Vittorio Sgarbi, in veste di “cicerone” per un’inedita guida tra i pregiati tesori dell’arte contenuti nelle sale del museo degli Uffizi a Firenze. L’appuntamento è stato organizzato dal rinomato manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, in data sabato 22 febbraio dalle ore 19.00, appositamente al di fuori del regolare orario di apertura, proprio per consentire all’esclusiva cerchia degli invitati di poter godere al meglio delle spiegazioni descrittive del professore, senza ingerenze di disturbo esterno.

    Salvo Nugnes spiega “Un appuntamento artistico culturale molto stimolante e arricchente, che ha riscosso un successo clamoroso. Sgarbi accolto assai calorosamente, ha regalato le sue consolidate conoscenze incantando i presenti con erudito carisma. Nella piena padronanza della materia ha intrattenuto gli ospiti lungo un percorso di assoluto fascino, esaminando con dettagliata precisione le magnifiche opere racchiuse nell’illustre sede. Sono certo, che ciascuno conserverà il ricordo indelebile nel tempo di un’esperienza così interessante”.

    E sottolinea “Si può pianificare la realizzazione del progetto anche in altre importanti strutture, pubbliche e private. Il campo d’applicazione è estremamente versatile e modulabile, in base alle caratteristiche peculiari distintive dei luoghi e alla tipologia delle creazioni in essi raccolte. La visita guidata da Sgarbi può essere concepita e personalizzata ad hoc per soddisfare le particolari esigenze e richieste della committenza e dei fruitori”.

    Per ricevere ulteriori delucidazioni informative si può contattare i seguenti riferimenti:

    PROMOTER ARTE

    via Donizetti n.55, Milano – Tel. 02.76280638

    via della Chimica n.12, Roma – Tel. 06.54220848

    via Cavour n.9, Bassano d.G. (VI) – Tel. 0424.237636

    www.promoterarte.it – [email protected]

  • Firenze, aperitivo culturale allo straordinario Museo degli Uffizi con la guida di Vittorio Sgarbi, finzione o realtà?

    L’inestimabile patrimonio racchiuso e custodito tra le storiche mura della Galleria degli Uffizi a Firenze. E’ stato raccontato in tutto il suo splendore attraverso le esperte parole di una guida molto speciale, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, organizzato dal noto manager produttore e agente dei vip Salvo Nugnes si è svolto sabato 22 febbraio dopo l’orario di apertura ufficiale, in versione notturna ed è stato riservato ad un ristretto gruppo a numero chiuso, previamente selezionato su invito per la prestigiosa occasione.

    Si tratta di un’iniziativa di elevato spessore artistico culturale, poiché gli Uffizi da parecchi anni vantano un primato da record come struttura museale più visitata in ambito nazionale. La presenza di Sgarbi ha garantito un plus valore al contesto della visita guidata, offrendo la possibilità di approfondire in formula di nuova chiave di lettura interpretativa le meravigliose opere conservate in loco. Si è creata un’atmosfera di forte suggestione emozionale, una proiezione di intenso trasporto e coinvolgimento da parte del pubblico, che ha potuto assistere in forma inedita ad una sublime lectio magistralis sulla storia dell’arte.

    Questo progetto è estendibile anche ad altre importanti realtà istituzionali e private. La preziosa partecipazione di Sgarbi consente di approcciare le più svariate argomentazioni e tematiche, con uno stile di apprendimento ben comprensibile e adatto per ogni target di fruitori.

    Chi desiderasse avere ulteriori informazioni e ragguagli in riferimento all’iniziativa in oggetto può rivolgersi ai seguenti contatti:

    PROMOTER ARTE

    via Donizetti n.55, Milano – Tel. 02.76280638

    via della Chimica n.12, Roma – Tel. 06.54220848

    via Cavour n.9, Bassano d.G. (VI) – Tel. 0424.237636

    www.promoterarte.it – [email protected]

  • Il manager Salvo Nugnes ritiene la mostra dei cappelli d’arte a Firenze “un’esposizione davvero curiosa, di piacevole e istruttivo intrattenimento”

    Una mostra di elegante e raffinata originalità è allestita fino al 18 maggio nelle stanze della galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, per rendere omaggio a un simbolo d’arte e stravaganza, il cappello.

    Il manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in ambito culturale, nel commentare la prestigiosa iniziativa dice “E’ un’esposizione davvero curiosa, di piacevole e istruttivo intrattenimento, che delinea i diktat e le tendenze moda connesse al cappello, concepito come creazione artistica e vera e propria opera d’arte. La storia del cappello rappresenta un percorso di mutevole trasformismo e camaleontica evoluzione, che si intreccia con i cambiamenti dei gusti e delle preferenze a livello sociale e influisce sullo stile collettivo. E’ un accessorio di scelta soggettiva e personalizzata, che acquista una valenza di esclusività per chi lo indossa e assume una connotazione distintiva di oggetto di alto design del ‘900 e del terzo millennio”.

    Sul significato attribuibile alla mostra sottolinea come “Osservando i cappelli esposti si può ricavare un’interessante interpretazione storico-artistica ed estetica, valutando sotto un profilo eterogeneo ed omnicomprensivo, che racchiude insieme i concetti di bello, fantasioso, fantastico e divertente”.