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  • Emanuela Casti, ricercatrice in geografia e in teoria della cartografia

    Emanuela Casti, ricercatrice in geografia e in teoria della cartografia

    Emanuela Casti, ricercatrice in geografia e in teoria della cartografia

    Emanuela Casti (nata nel 1950 a Mira, Venezia, Italia) è una geografa italiana e una teorica della cartografia. Professore ordinario all’Università di Bergamo  nel 2004 Casti ha fondato il Diathesis Cartographic Lab, un laboratorio permanente dedicato all’analisi territoriale, all’innovazione cartografica e alla sperimentazione. Un noto innovatore nel campo della cartografia teorica, Casti ha formalizzato una teoria semiotica delle mappe geografiche.

    Emanuela Casti - Ricercatrice in geografia e cartografia

    Carriera accademica

    Dopo essersi laureata all’Università di Padova con una tesi sull’evoluzione storica della cartografia a Mantova, la professoressa Casti ha iniziato la sua ricerca accademica nel 1983, quando è stata nominata ricercatrice presso la stessa università. Casti è diventata professore associato presso l’Università di Bergamo nel 1992 e professore ordinario nel 2001. Ha anche insegnato corsi, conferenze e seminari presso altre istituzioni accademiche sia in Italia ( Università di Torino ) che all’estero ( EPFL – École Polytechnique Fédérale de Lausanne , Parigi VII – Parigi – Diderot).
    Dalla data della sua fondazione fino alla sua conclusione ufficiale nel 2012, la professoressa Casti è stato membro del Collegio dei Docenti per il dottorato di ricerca in “Geografia dello sviluppo e delle dinamiche urbane-regionali” (Geografia dello sviluppo e di dinamica urbano-regionale). È stata coinvolta in gruppi di ricerca sia a livello nazionale (con collegamenti attivi con la rivista italiana Terra d’Africa) che a livello internazionale (all’interno della rete Eidolon). Casti è anche membro di molte importanti società italiane ( AGeI , SGI , RGI, AIIGI) e gruppi di lavoro internazionali (UGI, ICA ).




    Dopo aver iniziato la sua carriera come specialista nella cartografia storica veneziana, Casti ha ampliato la portata della sua ricerca per abbracciare vari periodi storici. Ha analizzato a fondo il ruolo delle mappe nella regione italiana della Lombardia nel Rinascimento e nei primi tempi moderni; ha affrontato temi chiave della cartografia coloniale italiana e francese e studiato esempi preistorici di mappatura incisa su roccia in Valcamonica (Valle Camonica, Italia).
    Lungi dall’essere considerati semplici artefatti storici, questi esempi cartografici hanno fornito una solida base per l’analisi empirica e applicata. Sulla base di tali mappe, la professoressa Casti ha sviluppato la sua teoria della semiosi cartografica.
    Casti ha anche usato la stessa teoria per far luce sui prodotti e sul potenziale comunicativo e pragmatico della mappatura digitale, GIS e WebGIS, con particolare attenzione alla mappatura partecipativa a sostegno della governance locale. Individuando i complessi meccanismi in atto in una mappa geografica, la ricerca di Casti ha messo in evidenza i legami tra cartografia e geografia e le discrepanze tra mappe tradizionali e digitali.

    L’Africa è stata a lungo oggetto privilegiato delle numerose indagini in loco del professor Casti, ben più di trenta dal 1992. In questo contesto, ha condotto ricerche applicate sulla protezione ambientale e la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, lavorando nell’ambito dei programmi dell’UE, della Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e UNESCO . In particolare, Casti ha partecipato a progetti per la gestione delle zone cuscinetto delle aree protette nell’Africa occidentale: vale a dire il progetto di collaborazione 2002-2005 con il centro di ricerca francese CIRAD di Montpellier che coinvolge la Riserva della biosfera transfrontaliera del Niger, Benin e Burkina Faso; e la collaborazione 2006-2009 con il centro universitario di eccellenza 2iE- Institut International d’Ingéniérie de l’Eau e de l’Environnement di Ouagadougou – Unità di protezione e conservazione dell’Arly in Burkina Faso.

    La Prof. Casti attualmente persegue la sua linea di ricerca teorica e applicata nel campo della cartografia, dedicandosi anche alla pianificazione urbana e alla valorizzazione e sviluppo territoriale. Attraverso la creazione di sistemi di mappatura partecipativa tra il 2012 e il 2013, Casti ha guidato il processo partecipativo per l’applicazione della città italiana di Bergamo come Capitale europea della cultura (Bergamo Open Mapping 2019) e, negli anni 2014-2015, il processo partecipativo per la rivitalizzazione degli spazi pubblici a Bergamo (BG Public Space).

    Nel 2012, con l’obiettivo di dare il via alla rigenerazione dei territori attraverso un approccio basato sul turismo, Casti ha promosso e implementato una rete europea di città a grappolo (comprendente Bergamo, Beauvais, Cambridge, Charleroi, Girona, Lubecca, Santander); tutte le città di medie dimensioni, situate in aree urbane, con un’università e un aeroporto serviti da compagnie aeree a basso costo (Progetto intitolato: Centralità dei territori, verso la rigenerazione di Bergamo in una rete europea).




    Principali risultati teorici: La teoria della semiosi cartografica

    La professoressa Casti ha elaborato la teoria della semiosi cartografica nel 1998, quando ha anche pubblicato il suo primo libro teorico L’ordine del mondo e la sua rappresentazione, tradotto in inglese nel 2005 con il titolo Reality as Representation. La semiotica della cartografia e la generazione del significato.
    La teoria di Casti si trova all’interno dell’area di ricerca chiamata “cartografia postmoderna“, inaugurata da John B. Harley nel 1989 e sviluppata nel primo decennio del 21 ° secolo con contributi di Emanuela Casti, Jeremy Crampton, Martin Dodge, Rob Kitchin, John Pickles , Denis Wood.
    L’ipotesi di base della ricerca postmoderna è un interrogatorio sull’oggettività e la neutralità delle mappe, e più specificamente un interrogatorio sulla natura scientifica delle metriche euclidee.
    Di conseguenza, le mappe non sono viste come semplici “specchi della realtà”, ma piuttosto come strumenti attraverso i quali la realtà viene modellata.
    Il contributo chiave di Casti sta nell’aver abbracciato questa ipotesi iniziale come trampolino per articolare una teoria in grado di investigare la costruzione e i meccanismi comunicativi delle mappe.
    Spostando il focus dell’interesse dalle mappe come strumenti per la mediazione del territorio alle mappe come operatori che influenzano attivamente la gamma di attività che si possono implementare sui territori, la teoria di Casti ha indicato le aree in cui è necessaria un’azione per assumere il controllo dei risultati comunicativi di Mappatura.
    Supponendo una simbiosi tra territorio e mappatura, Casti definisce in modo definitivo le mappe come complessi atti denonazionali, sulla base dei quali gli individui si appropriano del territorio intellettualmente e simbolicamente ordinando il mondo.
    Le mappe dovrebbero essere prese come esempi di “metasemiosi” – o “semiosi di secondo livello”,
    Il professor Casti esplora la transizione da una mappatura topografica, creata da agenzie governative, per aprire la cartografia, prodotta in collaborazione dalle persone (e collegata a una nuova idea di corografia).
    Quest’ultimo ha il potenziale per diventare un concetto altamente praticabile, da utilizzare come operatore per aiutare i cittadini a pensare e progettare il proprio spazio di vita e a comprendere il mondo attuale.
    In particolare, Casti sostiene che, in virtù delle sue caratteristiche altamente interattive, la nuova mappatura digitale (in particolare WebGIS ) apre nuovi scenari e pone la cybercartografia come disciplina privilegiata per il recupero e la promozione del significato sociale del territorio in tutte le sue forme (paesaggio e ambiente ).




    La strategia SIGAP e la mappatura partecipativa

    La strategia SIGAP (Sistemi di informazione geografica per aree protette / Azione partecipativa) è una metodologia di ricerca che adotta la semiosi cartografica e verifica il suo effettivo campo di applicazione. Raccoglie concetti presentati da agenzie internazionali – come “sostenibilità”, “partecipazione alla conservazione” e li trasforma in strumenti operativi per la pianificazione territoriale e ambientale.
    Testata in vari contesti nazionali e internazionali per quanto riguarda una varietà di problemi (migrazione, protezione ambientale, pianificazione del paesaggio, sistemi turistici, rigenerazione urbana, ecc.), La metodologia SIGAP implementa la gamma tipica di competenze basate sulla geografia nel campo dell’applicazione ricerca.
    Come tale, coinvolge tutte le fasi dell’analisi: l’adozione di una teoria che informa la metodologia del territorio; interazione con gli abitanti locali per la lettura dei dati; costruzione di modelli interpretativi e loro visualizzazione cartografica.
    In ciascuna di queste fasi, la cartografia assume capacità diverse a seconda dell’obiettivo da perseguire. Il prodotto finale è un sistema multimediale interattivo.




    S-Low Tourism

    Casti usa la frase “s-Low Tourism” per sottolineare l’assenza di una chiara rottura concettuale tra la nozione di lentezza e la nozione di velocità.
    In effetti, il suo acronimo si riferisce sia al “lento” come prerequisito per un’esperienza consapevole del territorio, sia alle compagnie aeree a basso costo che hanno rivoluzionato il modo in cui pensiamo ai viaggi aerei, come qualcosa di diverso da un viaggio, qualcosa basato sulla velocità e sicurezza.
    Da un lato, il viaggio aereo è aumentato, è più intenso e di solito copre un periodo di tempo più breve: è alla base di uno stile di vita attuale, per cui le destinazioni turistiche non vengono più analizzate sulla base di indicatori convenzionali.
    Allo stesso tempo, tuttavia, la nozione di sostenibilità applicata alla pianificazione territoriale ha ampiamente dimostrato che il turismo è una forza trainante per le comunità locali, che concepiscono e presentano il proprio spazio non solo come meta di vacanza ma come luogo da vivere nelle sue caratteristiche sociali, culturali e ambientali.
    In un salto di prospettiva, il turismo cessa di essere una semplice forza trainante per lo sviluppo economico e diventa un’opportunità per la rigenerazione regionale, al fine di produrre sviluppo sociale attraverso il recupero di un senso del luogo, vale a dire del valore chiave di territorio.
    Questo è un tipo di rigenerazione che si concentra sulle risorse culturali e naturali dei territori, ora rese disponibili online per un nuovo tipo di turista che è intriso di tecnologia dell’informazione e abituato a nuove modalità di viaggio.
    Questo nuovo turistaviaggiatore cerca un’esperienza di viaggio basata su un apprezzamento lento, sulla mobilità ecologica, ambientale e verde. Eppure, allo stesso tempo, la mobilità deve essere veloce affinché i viaggiatori possano sperimentare più destinazioni tematiche che condividono caratteristiche culturali comparabili.
    A livello locale, questo nuovo turismo si basa sulla valorizzazione dei progetti di piccole imprese, della tecnologia intelligente e della partecipazione dei cittadini.
    A livello internazionale, deve basarsi su una sinergia tra istituzioni pubbliche e private, volta a promuovere politiche comuni per lo sviluppo del turismo e dell’accessibilità.




    Il metodo RIFO

    Il metodo deriva da uno studio di monitoraggio su aree in disuso e obsolete (edifici costruiti tra il 1950 e il 1980) in Lombardia.
    Si basa su tre presupposti: la simbiosi tra rigenerazione del territorio e ristrutturazione urbana; uno spostamento dell’attenzione che coinvolge le “città” non più viste come strutture territoriali ma come siti che incarnano uno stile di vita ecologico; la prospettiva di una ristrutturazione circolare delle aree dismesse e fuori produzione, con la partecipazione attiva degli abitanti locali.

    Emanuela Casti - Metodo Rifo
    Operativamente, questo metodo mira a sostituire gli edifici obsoleti (in termini di sicurezza, risparmio energetico, nuove forme di vita e servizi igienico-sanitari) con nuovi edifici che soddisfano le attuali esigenze di vita e allo stesso tempo recuperano lo spazio sprecato.
    Infatti, pur mantenendo lo stesso volume per gli edifici, il metodo RIFO espande anche l’uso dello spazio sotterraneo e prevede quindi una riduzione della superficie occupata dalle aree coperte, con la possibilità di liberare terra per un uso successivo come parchi e aree verdi .
    RIFO prevede un processo circolare di demolizione e ricostruzione di aree obsolete e in disuso, e quindi comporta il trasferimento di abitanti che vivono in vecchi edifici in affitto all’interno dello stesso distretto. Tale trasferimento a corto raggio mira alla ristrutturazione inclusiva attuando strategie partecipative nelle fasi di pianificazione, garantendo un ruolo attivo per gli abitanti locali all’intero processo di demolizione e costruzione.

    Una metodologia partecipativa – la strategia SIGAP – recupera il capitale spaziale, vale a dire l’insieme di conoscenze e abilità degli abitanti che gestiscono attivamente i luoghi in cui vivono. SIGAP fa anche luce sull’uso di risorse spaziali presenti nelle aree RIFO pubbliche (servizi pubblici, accessibilità, patrimonio naturale); rileva priorità e criticità (fattori di inquinamento, necessità di spazi verdi, disagio sociale e sicurezza) e recupera i valori stratificati attribuiti ai siti.

    FONTE: en.wikipedia.org/wiki/Emanuela_Casti
    IMMAGINE: wikipedia.org | pixabay.com

  • Coronavirus – cosa sta succedendo – i timori dei virus colpiscono l’Africa, i mercati, le chiese

    Coronavirus – cosa sta succedendo – i timori dei virus colpiscono l’Africa, i mercati, le chiese

    Coronavirus – cosa sta succedendo – i timori dei virus colpiscono l’Africa, i mercati, le chiese

    PARIGI (AP) – 28 febbraio 2020 – Parchi di divertimento, eventi sportivi, raduni religiosi, persino scuola. Sempre più cose in una crescente fascia del mondo sono ora colpite dal nuovo virus. E questo è un guaio con i mercati finanziari globali poiché le attività di base, il commercio e il turismo soffrono delle interruzioni.

    Lagos Nigeria primo-caso coronavirus africa sub saariana

    Immagine in evidenza:  Un uomo che indossa una maschera facciale cammina all’ospedale della Yaba Mainland dove un cittadino italiano che è entrato in Nigeria martedì da Milano in viaggio d’affari, il primo caso del virus COVID-19 è in cura a Lagos in Nigeria venerdì, febbraio 28, 2020. Le autorità sanitarie nigeriane hanno segnalato il primo caso del paese di un nuovo coronavirus a Lagos, la prima comparsa confermata della malattia nell’Africa sub-sahariana.

    Ecco alcuni degli ultimi sviluppi:
    I PERICOLI DEL DIVERTIMENTO Mentre parti della Cina avevano già vietato eventi divertenti, i danni al resto del mondo dell’intrattenimento si stanno diffondendo rapidamente come il virus. La Disney ha chiuso i suoi parchi a Tokyo per due settimane, dopo aver fatto lo stesso a Shanghai e Hong Kong. La Corea del Sud esporta intrattenimento in tutto il mondo ma sta chiudendo i propri spettacoli, poiché le superstar del K-pop BTS hanno annullato una serie di concerti in programma a Seoul. Il Green Day ha fatto lo stesso. I team di Formula 1 sono preoccupati di poter viaggiare alle gare con la stagione che inizierà tra due settimane. E il governo svizzero sta vietando qualsiasi evento che coinvolga più di 1.000 persone. La più grande vittima: l’annuale Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, uno degli eventi più importanti dell’industria automobilistica.

  • A Milano il nuovo Consolato di Etiopia

    Apre nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Affari, il Consolato di Etiopia, Paese centrale nel delicato scacchiere del corno d’Africa con implicazioni in tutta l’Area centrafricana e penisola arabica.

    Lontana dal luogo comune di colonia italiana, l’Etiopia è oggi un’economia in forte crescita, attenzionata da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale per la duratura stabilità politica e sociale ed il continuo impegno a realizzare assai significativi interventi infrastrutturali, premessa necessaria ad un costante e prossimo ulteriore sviluppo.

    Queste ragioni hanno indotto numerosi imprenditori e professionisti a ritrovarsi a pranzo nella sede consolare, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Mulugeta Alemseged Gessese, su invito del Console Onorario, l’avvocato Nicola Spadafora che, con il sostegno dello Studio Legale Internazionale Tonucci & Partners, da sempre impegnato sui temi dell’internazionalizzazione, ha saputo catalizzare l’interesse di giornalisti, diplomatici, studiosi e, perfino, un diplomatico di carriera ed ex Ministro, S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata.

    Con la professionalità del giornalista economico Massimo Lucidi, che ha moderato gli autorevoli interventi, si é cosi prodotto un originale confronto, anticamera di quel Forum Italia Africa che é nelle corde del Console Spadafora sin dall’inizio di questo percorso umano e professionale: “ci si chiedeva cosa fare per supportare le ragioni delle imprese italiane di qualita’, dove guardare come studio legale e in genere come mondo delle professioni; – spiega Spadafora – non abbiamo avuto dubbi nel ritenere che internazionalizzare imprese e guardare all’Africa fosse la risposta strategica piu’ giusta. L’Etiopia e’ davvero un Paese ricco di giovani, risorse e opportunita’, non era giusto lasciarlo alle attenzioni incessanti di Cina e Usa. L’Italia e l’Europa devono giocare un ruolo da protagoniste”.

    I rapporti bilaterali e le prospettive di crescita sono state al centro dell’intervento di S.E. Gessese che ha sottolineato “lo straordinario apprezzamento per il made in Italy che nutre l’Etiopia e le prospettive di sinergico sviluppo che possono derivare da investimenti italiani nel Paese, quale base di partenza per raggiungere mercati ancora inesplorati, costituiti da centinaia di milioni di individui, desiderosi di crescita“.

    L’Ambasciatore Terzi ha, infine, voluto ricordare “un delicato passaggio dei rapporti bilaterali ma anche la necessità e l’opportunità per l’Italia, Europa Mediterranea, di porsi quale ponte naturale sull’Africa, superando quell’attenzione a senso unico che ha la Cina verso il Continente Africano, rispetto al quale l’Etiopia ha una centralità non solo geografica.”

  • Edizioni Altravista, Occasional Papers in free download

    Anche Edizioni Altravista apre al mondo dell’Open Access e lo fa con Occasional Papers 001, un progetto digitale che illustra il dibattito aperto tenutosi in occasione della Conferenza ASAI svoltasi a Pavia nel mese di settembre 2012, dal tema “Riflessioni sullo stato degli studi africani in Italia”. Autori del volume sono Iginio Gagliardone, Emanuela Paoletti e Giulia Paoletti.

    ASAI, Associazione per gli Studi Africani in Italia, promuove l’interazione fra gli studiosi e si costituisce come luogo di incontro e scambio a livello nazionale e internazionale tra quanti si dedicano a studi e ricerche disciplinari ed interdisciplinari sull’Africa e le sue popolazioni dentro e fuori dal continente.

    Nel volume viene tratteggiata la complessa relazione tra Italia e Africa, che emerge spesso attraverso il dibattito sul razzismo. Questa relazione conserva le tracce, ed in alcuni casi riflette la rimozione, della passata esperienza coloniale ma al tempo stesso è al centro di alcune delle trasformazioni più recenti della storia d’Italia, che riguardano immigrazione, integrazione e cittadinanza. L’evoluzione e lo stato attuale dell’africanistica denotano queste numerose fault-lines.

    La ricerca presentata in questo testo propone una riflessione sullo stato dell’arte degli studi africani in Italia. I motivi che la rendono necessaria sono principalmente due: l’incrementale ruolo politico ed economico dell’Africa a livello internazionale e nella politica interna italiana e, ciò nonostante, il persistente divario tra ricerca, dibattito pubblico e mondo politico.

    Il PDF di Occasional Papers 001 è scaricabile sul sito di Edizioni Altravista e di ASAI.

  • Cinque giorni di dialogo sulla finanza etica tra banche italiane, asiatiche, arabe ed africane per lo sviluppo economico nei paesi emergenti.

    Una nutrita delegazione di banchieri africani, asiatici ed arabi si sono recati in Italia lo scorso mese nel quadro del programma “Study Tour Program to DFIs in Italy with focus on Ethical Banking & Digital Evolution” per approfondire le conoscenze del sistema bancario italiano ed uno scambio di esperienze nell’ambito della gestione del risparmio, finanza etica, sicurezza bancaria. In tutto hanno partecipato gli amministratori di sette importanti banche nazionali: Citizen Entrepreneurial Development Agency (CEDA), Banque Nationale pour le Développement Economique (BNDE), Agricultural Development Bank of Ghana (ADB), Nigerian Export-Import Bank (NEXIMBANK), Development Bank of Zambia (DBZ), Bank Simpanan Nasional, Oman Development Bank. Le banche erano accompagnate dai dirigenti delle loro associazioni impegnate nell’internazionalizzazione dei sistemi bancari: Association of Development Financing Institutions in Asia and the Pacific e l’Association des Institutions Africaines de Financement du Développement.

    La missione bancaria coordinata dalla CCIP Camera per la Cooperazione e Incentivo al Partenariato ha fatto tappa nelle città di Milano e Padova toccando, pertanto, due tra le regioni maggiormente industrializzate che rappresentano il cuore dell’economia italiana: Lombardia e Veneto.

    La prima città che ha ospitato la delegazione intercontinentale è stata Milano, dove, in collaborazione con Banca Prossima e Intesa Sanpaolo si è tenuto un inedito seminario sulla finanza rivolta alle imprese sociali e cyber crime “intrusioni ed attacchi informatici” al quale è intervenuto in qualità di specialista informatica il dott. Marco Rodolfo Alessandro Bozzetti Ceo della Malabo ICT Advisory. La delegazione ha partecipato alla conferenza d’inaugurazione del Salone del Risparmio approfondendo le tematiche normative, fiscali ed operative che riguardano l’industria italiana del risparmio gestito.

    La delegazione si è poi spostata a Padova dove è stata accolta dal dr. Mario Crosta direttore generale della Banca Popolare Etica fulcro della finanza etica italiana concludendo il tour presso il Consorzio Etimos che ha tenuto un seminario di natura finanziaria sulla microfinanza sociale in Africa ed in Asia. Etimos è un consorzio cooperativo operativo in Asia, Africa, America Latina con una presenza diffusa in oltre 40 paesi attraverso una rete di oltre 280 organizzazioni socie.

    Anche se l’Asia continua ad essere un mercato importante non solo per le potenzialità di sviluppo industriale ma anche per la significativa propensione al risparmio, l’Africa è un continente in piena crescita, ricco di risorse naturali, mercati da conquistare, allettanti prospettive di investimenti. L’Italia ha l’opportunità di mettersi in gioco e realizzare progetti in ambito industriale, energetico, costruzioni, infrastrutture, trasporti e terziario avanzato. La World Bank e l’African Development Bank hanno identificato una classe media stimata in circa 350 milioni di africani che già guadagnano almeno venti mila euro all’anno in un continente emergente che sta avendo un ruolo sempre più importante nell’economia internazionale, in grado di creare nuove opportunità economiche e finanziarie. Nel 2050 un uomo su quattro sarà africano ed oltre alla crescita demografica aumenterà in maniera esponenziale anche il Pil. Dieci anni fa i paesi africani erano riusciti a vendere obbligazioni internazionali per 1,2 miliardi di dollari e nel 2013 hanno raccolto 8,1 miliardi di dollari (Fonte Moody’s). Nel 2012, otto dei dieci paesi al mondo economicamente più dinamici erano africani.

    Tra gli intervistati di maggiore rilievo citiamo Robert Chomba, Board Chairperson della Development Bank of Zambia che ha riferito agli organizzatori: “Posso sicuramente affermare che l’obiettivo che ci eravamo prefissati è stato pienamente raggiunto. Abbiamo potuto approfondire il sistema bancario italiano durante la nostra visita in Italia e siamo disponibili a porre le basi per un colloquio costruttivo tra l’Italia e l’Africa sull’implementazione di progetti dedicati allo sviluppo economico e ci attendiamo dei concreti progetti da vagliare e co-finanziare”.

    Durante il viaggio di studio le banche straniere hanno affrontato temi di comune interesse proponendo un approccio di alleanze strategiche attraverso la strada della cooperazione bancaria e industriale su importanti progetti per la salute pubblica, infrastrutture civili, manifatturiero, occupazione, turismo, sviluppo economico per un valore complessivo stimato di 3,2 bilioni di euro assicurando uno spazio anche alla partecipazione italiana.

    Con questa inedita missione bancaria, l’Italia dimostra ancora una volta che è in grado di aprire nuovi orizzonti nel sistema finanziario anche in questa fase di turbolenza economica.

    Alle banche, istituzioni finanziarie ed associazioni industriali italiane viene data la possibilità di entrare nuovamente in contatto con le banche asiatiche, africane ed arabe ed approfondire i progetti di cooperazione bancaria e industriale. Inoltre, sono previste tre missioni italiane in Asia, Africa e Golfo Persico aperte a coloro che intendono conoscere i sistemi bancari nazionali e presentare progetti per lo sviluppo economico e industriale. Per informazioni contattare la CCIP Camera per la Cooperazione e Incentivo al Partenariato attraverso email [email protected] tel. 389 0217786, 041 8627690- 8627600 Fax 041 8620268, 8622760

  • Un patrimonio culturale racchiuso in una lingua

    La lingua Swahili (nella lingua locale viene chiamata Kiswahili), è una delle dodici lingue più parlate al mondo (è parlata da circa 50 milioni di persone): è la lingua nazionale del Kenya e della Tanzania e la lingua ufficiale in Uganda. Inoltre è una delle 4 lingue africane utilizzate dai mass media e dagli apparati amministrativi nello Zaire.

    Questa lingua fa parte della famiglia linguistica delle lingue Bàntu (in italiano significa Gente), che sono il gruppo linguistico più diffuso in Africa, sia per il numero di parlanti (310 milioni) che per la diffusione geografica (nella maggior parte dell’Africa a sud dell’equatore, raggiungendo a nord il Camerun, lo Zaire, l’Uganda, e, parzialmente, il Kenya).

    Grazie all’influenza della lingua araba, lo swahili si sviluppò con un’abbondanza di forme sconosciute nel resto dell’Africa equatoriale, diventando il veicolo di una grande tradizione epica.

    Infatti possiede una letteratura eccezionalmente ricca: molti canti, proverbi e racconti sono scritti proprio in questa lingua.

    Conoscere questa lingua è fondamentale per diffondere un patrimonio culturale che altrimenti rimarrà sconosciuto per sempre negli altri continenti.

    Per questo Epos propone, anche abbinata alla lingua francese ed inglese, i seguenti servizi:

    • interpretariato in occasione di congressi, expo o manifestazioni fieristiche
    • eventi di scambi interculturali o workshop
    • attività di facilitazione

  • 1° Africa SMB Forum al via le iscrizioni

    Il Club Africa SMB e la società di consulenza RedFlag organizzano dal 12 al 14 marzo 2014 a Casablanca, il primo “Africa SMB Forumbusiness meeting internazionale su “Interconnettere e finanziare le PMI per l’occupazione e la crescita inclusiva in Africa”.

    Il Programma di tre giorni, con tre sessioni plenarie (Finanziamento, Commercio interafricano e Sud-Sud Capacity Building), 12 workshop tematici e 2.500 incontri B2B organizzati per i 600 amministratori delegati, manager e delegazioni attese da 40 paesi africani, dal Medio Oriente, dall’Asia e dall’America Latina, e di paesi membri dell’OCSE Africa-based.

    Questo appuntamento d’affari è co-organizzato dal Centro Regionale di Investimento Grande di Casablanca (Casa Invest), il Fondo di garanzia africano, il Comitato per le PMI del CGEM (associazione d’impresa del Marocco), il Gruppo IC Publications e sponsor privati.

    Il progetto “Invest in GB” della BdS Consulting, vuole attrarre gli investimenti esteri in Guinea Bissau e nei paesi UEMOA (Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo), con particolare attenzione agli investimenti diretti, all’edilizia e infrastrutture, ai settori energetico e agroalimentare, alla logistica e distribuzione, alla telefonia e ITC e al turismo.

    Per informazioni ed iscrizioni :

    Barbara de Siena

    T. + 33 (0)6 24 08 74 67

    Email : [email protected]

  • Remmy Williams e il successo di Africa

    Il singolo “Africa” di Remmy Williams è già un successo, lo dimostra l’alto riscontro ottenuto on air sulle emittenti radio e il suo Tour radio continua…..

    Inoltre dal 1° febbraio il video ufficiale di Remmy sarà in rotazione anche su Cyc web tv 3 volte al giorno per 3 mesi.

    http://www.cycwebtv.com/

    Remmy Williams è una giovane cantante solista molto nota nell’Africa dell’est. Nata a Zanzibar, è autrice e compositrice della propria musica, sempre alla ricerca di nuovi stili riuscendo così a fondere diversi generi fra cui Hip-Hop, R&B, Pop Dance, Soul, Africa locale, creando un sound originale.

    Determinata, combattiva, molto sensibile e simpatica, Remmy è molto legata alla sua terra, che è per lei una continua fonte di ispirazione, tra ritmo, tradizioni ed usanze. La cantante italiana che ammira in assoluto è Giorgia tra gli italiani.

    Ha collaborato con diversi artisti africani: Ali Kiba, David Cosmas, Kelly Mayor, Banana Zorro, Mozeh Tomas, Mirror Rhimes, Juma Nature, Doncer Master, Naija M W, Ti Maya.

    Dopo il singolo “So relax (bla bla bla)” è uscito “Africa”, un brano dalla base dance dove la musica si mischia al parlato in lingua Swahili e in inglese, per rendere il singolo a tutti gli effetti di taglio internazionale.

    Ama la musica nelle sue molteplici forme e si occupa anche dell’ organizzazione di serate ed eventi.

    Prosegue il tour radio di Remmy e vi invitiamo ad essere dei nostri.
    Di seguito tutte le date del tour radio di febbraio 2014:

    2 febbraio 2014 ore 11,00
    Radio stella web
    http://www.radiostellaweb.org
    in fm su 101,1 e 98,4
    Regioni: Molise , Basilicata, Calabria, Sicilia
    7 febbraio 2014 ore 16
    Container Radio
    con Andrea Collalto in “Container”
    www.containerradio.it
    12 febbraio 2014 ore 18,30
    RADIO PUNTO STEREO ITALIA
    www.radiopuntostereo.it
    in “Cantando, parlando”
    14 febbraio 2014 ore 17
    Radiocitylight
    www.radiocityligth.com
    16 febbraio 2013 ore 23
    Format Radio
    e altre 10 radio in fm
    www.formatradio.it
    Copertura in FM attraverso le frequenze di:
    Lazio:
    Radio Antenna Verde – Lazio/Campania – FM 105.500 – 89.400 (LT sud – CE nord) – 107.900 (Provincia Sud Frosinone).
    Radio Omega Sound – Lazio – FM 91.4 – 102.2 (Castelli Romani, Litorale Romano/Pontino, Agro Pontino) Per tutte le frequenze visita il sito alla voce frequenze.
    Toscana:
    R.B.C.Grosseto Toscana FM 99.0 Grosseto e prov. (GR)
    Campania:
    Radiocastelluccio Campania FM 103.200 – 106.300 – Battipaglia e prov. (SA)
    Radio Antenna Verde – Lazio/Campania – FM 105.500 – 89.400 (LT sud – CE nord) – 107.900 (Provincia Sud Frosinone)
    Radio Raffaella Uno – Avellino – Atripalda – Mercogliano – Torrette di Mercogliano – Monteforte Irpino – Solofra – Montoro Sup. – Inf. – Forino – Contrada – e Bassa valle dell’Irno.
    Calabria:
    Radio Gioiosa Marina Calabria FM 103.9 e 89.8 lato jonio – 108.0 lato tirreno
    Radio Empire Sicilia/Calabria FM 102.350 – 102.400 – 107.00
    Province Joniche (ME) – (RC)
    Radio Energy FM
    Copertura: Cosenza FM101, Rende FM101, CastrovillarI FM101, Catanzaro FM 104.2, Soverato FM 102.2, Sellia Marina FM102.2, Reggio Calabria FM90.0, Piana di Gioia Tauro FM105.9, Lamezia Terme FM104.4 , Golfo di S. Eufemia FM105.9, Vibo Valentia FM104.4, Taormina FM90.0, Messina FM90.0, Giarre FM90.0, Acireale FM90.0.
    Sicilia:
    Radio Empire Sicilia/Calabria FM 102.350 – 102.400 – 107.00
    Radio Azzurra Sicilia FM 106 – 89.8 Province (AG) – (CL) – (EN) – (RG) – (CT) – (PA)
    Radio Milazzo Sicilia FM 100 – 90.1 Milazzo e prov. (ME)
    Radio Energy FM
    Copertura: Cosenza FM101, Rende FM101, CastrovillarI FM101, Catanzaro FM 104.2, Soverato FM 102.2, Sellia Marina FM102.2, Reggio Calabria FM90.0, Piana di Gioia Tauro FM105.9, Lamezia Terme FM104.4 , Golfo di S. Eufemia FM105.9, Vibo Valentia FM104.4, Taormina FM90.0, Messina FM90.0, Giarre FM90.0, Acireale FM90.0.
    17 febbraio 2014 ore 21,30
    Radio Video Music
    in C’È MUSICA PER TE
    www.radiovideomusic.it
    22 febbraio 2014 ore 15
    Radio Free
    in “Artisti on air”
    www.radiofree.it
    25 febbraio 2014 ore 22:
    intervista + videoclip “Africa” in rotazione
    Radio Del Capo
    www.radiodelcapo.it
    PASSAGGI:
    dal 27 gennaio al 9 febbraio 2014
    Container Radio
    http://www.andreacollalto.com
    dal 1° – 28 febbraio 2014
    Radio Citylight
    www.radiocitylight.com
    dal 10/02 al 23/02 2014
    FreeRadioJolly Onde
    www.freeradiojolly.com
    in rotazione dalle 21,30 di sera alle 11 di mattina
    dal 17/02 al 17/03 2014
    RadioVideoMusic
    passaggi dalle 7 -12 e dalle 15-19
    www.radiovideomusic.it
    dal 17/02 al 21/02 2014
    Radio Free
    in The Original Song
    dalle 17 alle 18
    www.radiofree.it

    Continuate a seguire Remmy Williams sul sito ufficiale: http://www.remmy-williams.it/

    e sulla sua pagina fb: https://www.facebook.com/pages/Remmy-williams/679183508775267?fref=ts

    Ufficio Stampa ELFA Promotions

    Michela Zanarella

    www.elfapromotions.com

  • Remmy Williams, fusione di stili made in Africa

    Remmy Williams è una giovane cantante solista molto nota nell’Africa dell’est. Nata a Zanzibar, è autrice e compositrice della propria musica, sempre alla ricerca di nuovi stili, riesce a fondere diversi generi fra Hip-Hop, R&B, Pop Dance, Soul, Africa locale, creando un sound originale.

    Determinata, combattiva, molto sensibile, Remmy ha iniziato a fare musica sin da piccola, crescendo si è dedicata anche alla danza. La sua vita non è stata semplice, ha dovuto affontare molte difficoltà, però ha sempre lottato con determinazione per realizzare i suoi sogni. E’ molto legata alla sua terra, che è per lei una continua fonte di ispirazione, tra ritmo, tradizioni ed usanze. La cantante italiana che ammira in assoluto è Giorgia. Spagna, Eros Ramazzotti, Zucchero, Tiziano Ferro, Alessandra Amoroso sono solo alcuni degli artisti che ascolta volentieri.

    Ha collaborato con diversi artisti africani: Ali Kiba, David Cosmas, Kelly Mayor, Banana Zorro, Mozeh Tomas, Mirror Rhimes, Juma Nature, Doncer Master, Naija M W, Ti Maya.

    Dopo il singolo So relax (bla bla bla) è uscito “Africa”, un brano dalla base dance dove la musica si mischia al parlato in lingua Swahili e in inglese, per rendere il singolo a tutti gli effetti internazionale.

    Ama la musica nelle sue molteplici forme e si occupa anche dell’ organizzazione di serate ed eventi.

    Spesso è ospite e guest- star nei locali, nelle discoteche e nelle piazze italiane.

    Attualmente sta promuovendo il singolo “Africa” che entrerà in rotazione nel format tv Superpass dal 13 gennaio 2014 e in tour radio dal 16 gennaio 2014.

    News fresca fresca : è in lavorazione un album di ben dieci tracce.

    Per conoscere tutte le attività di Remmy Williams seguitela sul sito ufficiale: http://www.remmy-williams.it/

    e sulla sua pagina fb: https://www.facebook.com/pages/Remmy-williams/679183508775267?fref=ts

    Ufficio stampa web

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  • Un lembo di terra tra l’Africa e la Sicilia una tavola calcarea che si estende per 22,2 chilometri quadrati questa è Lampedusa.

    Inizia la bella stagione ed inizia la voglia di sole, mare e spiaggia, quest’anno, vi vogliamo proporre nuove mete alternative ai soliti itinerari, luoghi non solo di vacanza ma luoghi ricchi di cultura, natura e di leggenda, stiamo parlando di Lampedusa. Posizionata nel canale di Sicilia tra l’Africa e la Sicilia, una tavola calcarea che raddoppia la sua distanza dalla Sicilia rispetto alle coste Africane. L’isola con la sua riserva naturale è un vero spettacolo e conserva in se quell’unicità, spesso anche fonte di ricerca e di studio per molte università del mondo. E’ proprio questo il punto di forza di Lampedusa, la suo essere unico per temperature, per collocazione e per morfologia. Porta d’Europa, ultimo lembo di terra per l’Europa e costituisce da sempre quell’approdo, sicuro, per marinai e per specie migratorie marine e volatile. Ma il vero punto di forza di Lampedusa è la sua naturale riservatezza, il suo essersi conservata intatta la rende un luogo magico. Tanti sono le leggende che avvolgono quest’isola, leggende che coinvolgono pirati, corsari ed eroi di altro tempo che si intrecciano con reali fatti storici e vissute nel passato.