Oltre 450 giovanissimi al via della MiniMarcialonga
Simen Østensen e Julia Tikhonova vincono la 41.a Marcialonga di Fiemme e Fassa
Norvegesi “esagerati” anche con Dahl e Aukland, primi sei posti in classifica tutti “norge”
Boner (SUI) seconda davanti ad Annika Lofström (SWE)
Bruno Debertolis migliore italiano (11°). Light vinta da Cerutti e Milazzi
Marcialonga di Fiemme e Fassa in mano vichinga con un tris di norvegesi sul podio maschile, ed altri tre a seguire. Simen Østensen ha vinto oggi la sua prima Marcialonga della carriera davanti a John Kristian Dahl ed a Jørgen Aukland. Al femminile, prova maiuscola della russa Julia Tikhonova, brava a tenere dietro la favorita svizzera Seraina Boner e la svedese Annika Lofström.
Le vallate dolomitiche di Fiemme e Fassa hanno accolto oggi una nuova annata nel segno di Marcialonga, l’evergreen dell’inverno trentino che sulla spianata di Moena ha richiamato 7000 concorrenti (su 7800 iscritti). Dopo il via alle 8.00 in punto, norvegesi e svedesi si sono catapultati in avanti, ma pensare a possibili allunghi era quanto mai prematuro visto che i chilometri totali da cavalcare della Marcialonga trentina sono 70. Tecnica classica unica per tutti, e gli italiani non si sono persi in convenevoli, piazzandosi subito ad inseguire con i vari Morandini, Kostner e un Bruno Debertolis in grande giornata, lui che nel 2013 fu il migliore dei nostri al traguardo.
Nella notte era caduto un sottile velo di neve che soprattutto nelle fasi iniziali ha costretto la testa della corsa a cambiare di continuo il fronte, tuttavia, trascorsa la prima ora di gara, si iniziavano a delineare in maniera più pronunciata i ruoli dei papabili protagonisti di giornata. I norvegesi Dahl e Pedersen Eide sono stati i primi a varcare la soglia di Canazei (km 18,3), sempre tenuti sotto stretta sorveglianza da svedesi, russi, cechi e italiani. A Predazzo la gara si è tuffata lungo il vialone centrale, per la prima volta integralmente interessato dalla granfondo, con gli italiani davanti a tutti ad accogliere gli applausi del pubblico di casa, comunque tallonati dagli inseguitori scandinavi, tra cui il sempre più intraprendente Simen Østensen.
Dopo una decina di chilometri, nel transito all’interno dello stadio del fondo di Lago di Tesero (km 55), sono rimasti in trenta a schiacciare sull’acceleratore e il norvegese Thomas Magne Henriksen si era qui sostituito a Debertolis e soci a fare l’andatura. Sulle sue code a quel punto si erano piazzati i vari Daniel Tynell, Stanislav Rezac e Anders Aukland, tutti con la bussola puntata verso Molina di Fiemme. Sia Østensen che gli altri svedesi Brink, Tynell e Johnsson, o anche il norvegese Dammen sono sempre stati nel gruppo di testa, senza mai riuscire però a trovare il cosiddetto bandolo della matassa. Fino a che il ventinovenne Østensen ha trovato lo spunto vincente e si è costruito un primo vantaggio di 6” a Molina, incrementato ulteriormente ai piedi della temibile salita di Cascata. Alle sue spalle si faceva vedere Daniel Tynell che si lanciava all’inseguimento del norvegese insieme ai fratelli Aukland, e poco dietro c’erano anche John Dahl e Johan Kjølstad. In salita, però, Østensen era un treno, troppo veloce e potente per chiunque e la vittoria, la prima in carriera su quattro partecipazioni, era sua con il tempo finale di 3h10’16”. Gli altri due gradini del podio si sono risolti con una volata a tre tutta norvegese tra Dahl, Aukland e Kjølstad, con quest’ultimo a rimanere in fondo con la medaglia di legno al collo. A 1’30” dal vincitore, con le braccia tese verso l’alto, il trentino Bruno Debertolis è stato il primo italiano a tagliare il traguardo, undicesimo assoluto.
Per quanto riguarda la gara femminile, la russa Tikhonova ha lasciato comandare la due volte vincitrice Boner per circa 35 km, fino al rientro a Moena, dopodiché ha inserito il turbo ed è passata a condurre, posizione che in sostanza ha mantenuto fino a Cavalese, in quella che è stata la sua prima partecipazione in assoluto alla Marcialonga.
Al 45° km di Predazzo, come ormai da tradizione, si è chiusa anche la Marcialonga Light – vinta da Lorenzo Cerutti davanti all’olimpionico Cristian Zorzi, e dall’austriaca Anna Maria Milazzi – e per annunciarne l’arrivo il parroco del paese e i chierichetti sono usciti dalla chiesa dove sarebbe iniziata la messa di lì a poco, con un poco…di ritardo, ma la scusa era più che plausibile, la Marcialonga era nel vivo e transitava a pochi passi dal sagrato.
Sole, cielo terso e temperature invernali ma gradevoli hanno accompagnato la Marcialonga di oggi, cui hanno preso parte anche due campionissimi del cross country azzurro come Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, “a braccetto” per 70 km di assoluta festa – come loro stessi hanno commentato al traguardo – vissuti con lo spirito da veri “bisonti”, senza troppo stress da cronometro o classifiche. Il sipario sulla Marcialonga edizione numero 41 calerà col buio e per l’ultimo ci saranno i fuochi d’artificio.
La Marcialonga (in diretta integrale stamattina su RAI Sport 1) era prova del circuito Swix Ski Classics e FIS Marathon Cup. Con il risultato odierno, Seraina Boner e Simen Østensen hanno ricevuto il pettorale giallo di leader dello Swix Ski Classics.
Stamattina si è disputata anche la Marcialonga Young con le categorie Allievi vinta da Stefano Dellagiacoma ed Elena Detassis, Aspiranti vinta da Francesco Campaci e Ilenia Defrancesco, Junior vinta da Stefano Detassis e Valeria Deflorian.
Info: www.marcialonga.it
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Classifiche Marcialonga
70 km Maschile
1. Simen OESTENSEN NOR 03:10:16:1; 2. John Kristian DAHL NOR 03:10:28:8; 3. Jorgen AUKLAND NOR 03:10:29:1; 4. Johan KJOELSTAD NOR 03:10:29:3; 5. Anders AUKLAND NOR 03:11:02:7; 6. Bjornseth BERDAL Tore NOR 03:11:05:3; 7. Stanislav REZAC CZE 03:11:12:1; 8. Joergen BRINK SWE 03:11:14:9; 9. Christoffer CALLESEN NOR 03:11:21:8; 10. Daniel TYNELL SWE 03:11:33:9
70 km Femminile
1. Julia TIKHONOVA RUS 03:27:54:1; 2. Seraina BONER SUI 03:29:03:1; 3. Annika LOFSTROEM SWE 03:30:18:7; 4. Laila KVELI NOR 03:32:12:3; 5. Susanne NYSTROEM SWE 03:36:04:9; 6. Toftdahl STAVER Tuva NOR 03:37:33:1; 7. Nilsen INGER LIV Bjerkreim NOR 03:38:48:4; 8. Olga ROTCHEVA RUS 03:39:32:1; 9. Kristina ROBERTO SWE 03:40:54:6; 10. Tatiana JAMBAEVA RUS 03:41:16:1
45 km Maschile
1. Lorenzo CERUTTI ITA 02:12:23:1; 2. Christian ZORZI ITA 02:12:27:5; 3. Andrea GOLA ITA 02:16:44:1; 4. Aleksey BARANNIKOV RUS 02:21:46:6; 5. Matteo PELLEGRINO ITA 02:22:20:2
45 km Femminile
1. Anna Maria MILAZZI AUT 02:38:15:9; 2. Tereza POLAKOVA CZE 02:51:06:2; 3. Elisa GIANOLA ITA 02:52:30:2; 4. Jenny NYGAARD NOR 03:09:51:0; 5. Joelle Helene VICARI ITA 03:13:19:8
Lago di Tesero – Predazzo, i binari di Marcialonga corrono indietro nel tempo
La Story 2014 premia Stefano Felicetti e Cecilia Morandini, sono loro i meglio vestiti ed attrezzati
Gli sci ad aver vissuto più inverni sono invece quelli di Roberto Defrancesco
Marcialonga prosegue con Stars, Mini, Young. Domani non si scherza, start atteso alle 8.00
Quasi 200 concorrenti, 11 km di binari, tanti sci d’epoca e un’unica divertente sfilata in abiti vintage, il resto… è Story.
Ha aperto questa mattina alle 9.30 la 41.a edizione di Marcialonga facendo il bis nel segno della Marcialonga Story, l’appuntamento con il fondo che fu. E non è un caso che nel tracciato odierno, dopo il via dall’arena di Lago di Tesero (TN) si sia imboccata la celebre pista Marcialonga a ritroso. Si, perché l’evento che ha debuttato lo scorso anno in occasione del quarantennale della granfondo invernale di Fassa e Fiemme è un vero e proprio viaggio a ritroso nella storia degli sci stretti.
Ecco allora che in uno Stadio del Fondo che attendeva il sorgere del sole, questa mattina non si sapeva dove puntare l’obiettivo delle macchine fotografiche. Ovunque c’era un pezzo di storia, uno spaccato di sport d’epoca che non poteva passare inosservato. Sul via c’era poi anche chi, come il campione olimpico di Grenoble, Franco Nones, ha scritto una pagina importante della storia del fondo azzurro e chi, invece, ne ha scritte tante… della Marcialonga. È stato il caso di Alfredo Weiss, un nome che tutti quelli che ne sanno un po’ di Marcialonga conoscono. Oltre vent’anni trascorsi in cabina di regia della popular race trentina in veste di presidente, e ancor di più a bazzicare tra scrivanie e scartoffie, insomma, non poteva mancare. Questa mattina, elegante come sempre, Weiss sfoggiava un completo beige in velluto rigato e si è posizionato davanti a tutti in attesa del via, con quel pettorale numero 1 che Marcialonga gli ha voluto assegnare in una sorta di tributo.
“Non posso che essere felice per questo evento – ha commentato Weiss – e con questa splendida giornata tutto diventa ancora più bello.”
Weiss indossava ai piedi un paio di Muller svizzeri del 1966, perfettamente in linea con i requisiti della Marcialonga Story che impone attrezzatura ed abbigliamento in pendant rigorosamente ante 1976.
Franco Nones, invece, ai piedi aveva quegli sci con cui nel 1968 vinse un oro olimpico che in molti ricordano ancora, perché arrivò come un fulmine a ciel sereno a scardinare un predominio nordico che si stava consolidando anno dopo anno. Al posto del completo di quell’Olimpiade, però, questa volta ha scelto la tuta che indossava nel 1971 alla prima Marcialonga della storia, quando arrivò secondo dietro ad Ulrico Kostner.
“È bello ritrovare in pista lo stesso entusiasmo di un tempo – è stato il commento di Nones – all’epoca sentivamo l’agonismo, ma a contare di più era sicuramente lo spirito con cui si scendeva in gara.”
Mentre sul tracciato succedeva di tutto, da chi se la prendeva con calma per aspettare gli amici a chi rompeva gli sci e continuava imperterrito la sua galoppata verso il traguardo, a Predazzo il pubblico di spettatori si assiepava ai bordi della pista festoso e colorato come sempre. Tra loro c’era anche il Sindaco di Predazzo, Maria Bosin che si è detta entusiasta di questa nuova edizione di Marcialonga. “Per la prima volta – ha spiegato – quest’anno la gara attraverserà il cuore del paese e sono certa che nei prossimi anni sapremo ripeterci visto che la risposta degli abitanti e dei commercianti non ha tardato ad arrivare.”
Di storie alla Marcialonga Story se ne potrebbero raccontare a bizzeffe, ma forse è più bello viverle, assaporarle e lasciarle scivolare lungo i binari che per più di 40 anni hanno segnato il passo di tanti campioni ed appassionati. Per la cronaca, i primi a chiudere la loro marcia d’epoca sono stati Sergio Piller, Stefano Corradini e Mauro Zorzi. Tra le donne la prima è stata invece Barbara Corradini, ma che nessuno parli di vincitori perché alla Marcialonga Story a vincere è sempre lo spirito del passato.
Infine sono stati premiati i due concorrenti meglio coordinati e la scelta è caduta su Stefano Felicetti e Cecilia Morandini. Gli sci ad aver vissuto più anni, invece, sono stati quelli di Roberto Defrancesco, risalenti addirittura al 1909.
Marcialonga ora prosegue con Stars, Mini e Young, in attesa dell’emozionante sparo d’inizio che verrà dato domani alle 8.00 da Moena.
Info: www.marcialonga.it
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Dal 5 al 12 luglio Veneto e Trentino aprono le porte ai Campionati del Mondo di Orienteering
FISO e PEFC Italia hanno siglato un protocollo d’intesa dal profondo valore eco-friendly
WOC e WTOC 2014 saranno nel segno della sostenibilità ambientale
Diverse le iniziative concordate tra promozione del territorio e buone prassi “green”
Si aprirà nel segno di bussole, cartine e lanterne il mese di luglio 2014 tra Veneto e Trentino, con l’arrivo dei World Orienteering Championship (WOC) e World Trail Orienteering Championship (WTOC) che si terranno dal 5 al 12 luglio dalla laguna di Venezia fin sull’altopiano vicentino di Asiago e quelli trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna, passando anche per il centro di Trento dove debutterà un nuovo format di gara: la sprint relay.
Mentre fervono i preparativi e tutti i terreni di gara rimangono rigorosamente embargati per gli atleti, lo sport e la sostenibilità hanno trovato ancora una volta un motivo per procedere su una strada comune: quella della promozione di una sempre maggiore responsabilità ambientale e di una opportuna gestione del patrimonio boschivo.
E quale sport poteva essere più sensibile nei confronti della salvaguardia delle foreste se non l’orienteering, lo “sport dei boschi” per antonomasia.
La FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento e PEFC Italia, associazione che si occupa della gestione e del controllo delle certificazioni forestali PEFC nel nostro Paese, hanno siglato un protocollo d’intesa che si tradurrà in diverse azioni da realizzarsi anche in occasione dei prossimi WOC e WTOC.
Questa partnership ha iniziato a muovere i primi passi la scorsa estate, quando a Paluzza (UD) è stato firmato un apposito documento mirato alla valorizzazione in chiave sostenibile delle attività di orienteering.
La certificazione PEFC è oggi una realtà anche per diverse aree boschive del Veneto e del Trentino, tra cui i boschi di Gallio (VI) e Lavarone (TN) che saranno teatro delle sfide mondiali del prossimo luglio.
Consapevoli del fondamentale apporto che una disciplina come l’orienteering può portare anche nel comunicare gli importanti valori della sostenibilità ambientale, FISO e PEFC hanno quindi deciso di collaborare in particolar modo per fornire una completa informazione sia sulla disciplina dell’orienteering che sul processo di gestione sostenibile delle foreste e del legno.
PEFC Italia già nei prossimi mesi sarà al fianco di FISO e del Comitato Organizzatore di WOC e WTOC 2014 creando dei materiali informativi per conoscere meglio le aree forestali certificate in cui si svolgeranno le competizioni. Accanto all’educazione ambientale si parlerà di gestione forestale sostenibile anche in alcuni interventi che gli organizzatori hanno in programma nelle scuole del territorio che ospiterà i WOC e WTOC 2014.
Inoltre PEFC Italia aiuterà gli organizzatori nell’adozione di una serie di buone prassi di acquisto, scegliendo prodotti e produttori che si affidano al marchio PEFC, con un occhio al territorio ed ai produttori locali ed uno alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente.
Insieme PEFC e FISO organizzeranno anche un press tour nel quale sarà possibile “toccare con mano” il grande valore formativo che la pratica dell’orienteering riveste, oltre a permettere di approfondire il tema dell’importanza della certificazione forestale.
L’ambiente ringrazia.
Info: www.woc2014.info
Sabato 15 e domenica 16 febbraio torna la GF Val Casies – Gsiesertal Lauf
Dieci maratoneti etiopi di livello internazionale al via
Aperto tutto il tracciato per classico e skating
Tariffe ribassate fino al 31 gennaio
Maratoneti etiopi in trasferta sulle nevi della Val Casies, in Alto Adige, e con gli sci da fondo indosso anziché le solite scarpette da atletica. La conferma di dieci importanti corridori africani al via della 31.a Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf (15-16 febbraio 2014) è arrivata nei giorni scorsi e, oltre ad essere un’assoluta novità per l’evento altoatesino, ciò rappresenta un sicuro motivo di orgoglio per gli organizzatori della storica “maratona bianca” della Val Casies.
“Siamo molto felici che questi ragazzi facciano la gara – ha commentato il presidente del team organizzatore Walter Felderer – soggiorneranno qui una settimana intera e credo sia interessante vedere come se la caveranno anche sugli sci.”
Si chiamano Abdela Ebrahim Mustefa, Grimay Weldegebrial Lichom, Abay Robsso Gafie, Fishaye Asmelash Yakob, Habtu Sisay Yosief, Wondmagegn Dejene Gulilat, Kbreab Gebreyesus Fanuel, Mideksa Guda Kassu, Gebremedhn Hadgu Abrha e Mikru Biratu Million, hanno un passato e un presente di risultati e numeri in eventi italiani e internazionali di running e sono pronti a fronteggiare fondisti provenienti da oltre 20 nazioni, perché la GF Val Casies è come sempre altamente internazionale. Oltre alle stelle della corsa africana, ci saranno tanti concorrenti nordici di Norvegia e Svezia a competere in tecnica classica il primo giorno e in pattinato alla domenica, accompagnati da una nutrita rappresentanza russa e dell’Est Europa. Nelle prossime settimane sono attese anche conferme di nomi di livello sia italiani che stranieri.
L’inverno bizzarro che l’Italia sta attraversando, con temperature e precipitazioni decisamente fuori dalla norma di stagione, non ha infastidito più di tanto la preparazione dei tracciati di gara e ad oggi sia la variante da 30 km che quella da 42 km sono ottimamente innevate e praticabili, assicurano dal quartier generale organizzativo. Si preannuncia quindi una gran festa di sport e divertimento alla 31.a GF Val Casies e fino al 31 gennaio si può approfittare della quota di iscrizione agevolata di 47,5 € per la tecnica classica o 48 € per lo skating, con la variante “combinata” a soli 79 €. Oltre a ciò, i ragazzi nati tra il febbraio 1996 e il febbraio 1998 ricevono lo sconto del 50%. Anche la Just for Fun, evento dedicato a chi non intende dannarsi eccessivamente con cronometro e classifiche, ma vuole comunque divertirsi e fiancheggiare i campioni, mantiene la quota iscrizioni bloccata a 36 € fino a fine mese. Dal 1° febbraio ci sarà un leggero rialzo di tutte le tariffe, basta consultare il sito www.valcasies.com per ottenere ogni dettaglio. “C’è ancora spazio alla nostra granfondo – ha aggiunto ancora Felderer – quindi daremo il benvenuto a chiunque voglia partecipare. Fino ad oggi abbiamo rilevato un trend positivo e in linea con il passato, soprattutto per la combinata che correrà su 30 km in classico e 42 km in skating.”
Dal punto di vista della sicurezza, da sempre tra le massime priorità del team organizzatore altoatesino, è stato messo a punto un piano ad hoc che coinvolge il medico ufficiale dott. Wolfgang Luns, la Croce Bianca, la squadra di elicotteristi della Guardia di Finanza, i corpi di Carabinieri e Polizia di Stato e le tre sezioni dei Vigili del Fuoco Volontari della Val Casies.
Info: www.valcasies.com
Fermi tutti! In pista arrivano anche i carabinieri Fauner e Piller Cottrer
Sul via saranno nel cuore della granfondo, in mezzo a quasi 8000 marcialonghisti
Tuta speciale made in Sportful per loro e un unico obiettivo: divertirsi
A bordo pista li seguirà l’amministratore di Sportful, Alessio Cremonese
Fare una Marcialonga… diversa, circondati da quelli che da tempo tutti simpaticamente chiamano “bisonti”, accostando alla manifestazione sportiva il piacere della socialità. Sembra essere proprio questo l’obiettivo che si sono posti i due carabinieri azzurri, campioni olimpici e mondiali, Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer per l’ormai imminente granfondo invernale, ai nastri di partenza domenica 26 gennaio da Moena (TN).
A loro sono stati quindi assegnati dei pettorali che la dicono lunga sulla filosofia scelta per intraprendere la 41.a edizione di Marcialonga. Vestiti di tutto punto con una speciale tuta firmata dal noto marchio sportivo Sportful, Fauner e Piller Cottrer indosseranno i numeri 6688 e 6689 e si metteranno in coda ad un lungo serpentone che conterà quasi 8000 concorrenti da 30 Nazioni.
Silvio Fauner non è nuovo in casa Marcialonga. Dal 2003 al 2006, infatti, non ha mancato un appuntamento ed è sfrecciato lungo i 70 km del tracciato classico piazzandosi sempre tra i primi a tagliare il traguardo. Nel 2003 fu sesto e 11° l’anno dopo. Nel 2005 firmò il suo miglior piazzamento, conquistando un quinto posto dietro al vincitore, il ceco Stanislav Rezac, e poi a Gianantonio Zanetel, Marco Cattaneo ed allo svedese Oskar Svard che avrebbe preso il gradino più alto del podio nel 2010.
In principio l’idea di scendere in pista era sorta nella mente dell’amministratore di Sportful, Alessio Cremonese, mentre si stava allenando per partecipare ai Mondiali Master. Quando poi l’aveva proposta ai due amici Fauner e Piller Cottrer – come si dice – aveva sfondato una porta aperta e sono stati proprio i due sappadini a rilanciare, proponendo di lasciar perdere ogni velleità da classifica per gustare al 100% lo spirito di una Marcialonga vissuta nel suo cuore.
Tutto si è così messo in moto. Sportful ha progettato la tuta che i due ex fondisti azzurri indosseranno, ma nel frattempo Cremonese si è infortunato e ha dovuto riporre nel cassetto la sua partecipazione. Sarà tuttavia a bordo pista in veste di “capitano non giocatore” per seguire l’avventura, con l’impegno di replicare nel 2015, ma questa volta con gli sci ai piedi.
“Ad essere sinceri non ci siamo preparati a questo appuntamento – ha ammesso l’oro olimpico di Torino 2006, Pietro Piller Cottrer – ma visto lo spirito con cui abbiamo intenzione di viverlo cercheremo di sfruttare al massimo i tanti anni di agonismo che abbiamo alle spalle. Quella che ci si è presentata è senz’altro una bella occasione per fare una Marcialonga diversa e forse ancora più emozionante.”
Il direttore tecnico azzurro, Silvio Fauner, con i bagagli ormai pronti per i Giochi Olimpici di Sochi (RUS), non ha nascosto un po’ di timore per la lunghezza del percorso: “70 km sono pur sempre 70 km – spiega – non sono certo una passeggiata, ma il divertimento non mancherà.”
Info: www.marcialonga.it
Marcialonga si fa Light, ma che nessuno la chiami “corta”
Attesi per la Light quasi 600 concorrenti. In pista anche Zorzi, Cerutti, Polakova, Colnaghi Calissoni
Una decina le emittenti presenti a bordo pista. Immancabile la Rai con oltre 5 ore di palinsesto
Ricchi premi e cotillon, alla Marcialonga si sbanca!
Di Marcialonga, si sa, ce n’è una sola, ma di percorsi ben due. Dal 2006, infatti, Marcialonga Light con i suoi 45 km è diventata una fedele compagna del lungo tracciato che si distende tra le valli trentine di Fassa e Fiemme per un totale di 70 km. Anche nel 2014, quindi, in mezzo ai quasi 8000 concorrenti attesi per domenica sul via di Moena, ritroveremo poco meno di 600 marcialonghisti e marcialonghiste che scivoleranno lungo la versione Light.
Domenica si partirà tutti da Moena, dove lo start verrà dato alle 8.00 e per l’intero percorso la Light andrà a braccetto con i binari della Marcialonga. Nella prima parte di gara si risalirà lungo la Valle di Fassa fino a Canazei, giro di boa più a nord. Da lì inizierà la discesa che riporterà a Moena e quindi proseguirà fino a fare l’ingresso ufficiale in Val di Fiemme, accolti dal traguardo di Predazzo.
Marcialonga Light rappresenta da sempre il richiamo ideale per appassionati e specialisti delle medie distanze, per quei fondisti che ad un maggior numero di chilometri prediligono l’esplosione di energia sul percorso più breve. Forte, come per il più lungo dei due percorsi, sarà anche per la 9.a edizione la presenza delle compagini norvegesi e svedesi alle quali si accoderanno gli italiani. E che non si dica che gli atleti di casa vengono relegati a recitare da comprimari, perché dal 2006 le classifiche al maschile hanno visto ininterrottamente il tricolore sul pennone più alto del podio, stessa sorte toccata alla gara femminile fino al 2012. Nel 2013, infatti, la prima a presentarsi sul traguardo fu la ceca Tereza Polakova, che ritroveremo in gara anche domenica. Con lei ci sarà l’ultimo vincitore maschile, il piemontese Lorenzo Cerutti, e anche Cristian “Zorro” Zorzi che vorrebbe fare il “colpaccio”. Non mancherà nemmeno la milanese Laura Colnaghi Calissoni che in passato è salita sul podio di Marcialonga Light in 6 edizioni, arrivando prima nel 2008.
Non saranno quindi le distanze compattate e neppure il minor numero di concorrenti a ridurre lo spettacolo di questa “sorella minore” della granfondo invernale più famosa d’Italia, che sprizzerà agonismo ed emozioni a iosa.
A seguire la 41.a Marcialonga ci saranno quasi una ventina di emittenti internazionali, compresa la Rai, schierate sul campo con più di 50 operatori, 18 telecamere, due elicotteri, 4 motoslitte e un aereo ponte che permetterà la trasmissione dei segnali con qualunque condizione meteorologica. Dal Brasile arriverà Band Sport Brazil, per il Messico ci sarà PCTV Mexico e non mancheranno ovviamente i paesi scandinavi con TV4 Sweden, TV2 Norway, MTV3 Finland e ancora Nova Greece, SPTV Croatia e Sport+ France, solo per citarne alcuni.
La Rai, dal canto suo, garantirà un palinsesto dedicato di oltre 5 ore, a partire dalle 7.45 di domenica con la diretta dalla gara su Rai Sport 1 e fino alle 9.55. Dalle 17.45 alle 21.00 si passerà invece su Rai Sport 2 per una lunga differita. Chi si dovesse perdere l’appuntamento potrà rivedere una sintesi sul canale Eurosport 1, dalle 11.30 alle 12.25 di lunedì 10 febbraio. Un secondo passaggio verrà fatto lo stesso giorno su Eurosport 2, dalle 23.30 alle 24.30.
Marcialonga è inoltre tappa dei circuiti FIS Marathon Cup e Swix Ski Classics, il non plus ultra delle competizioni del panorama lunghe distanze.
Sul fronte della Swix Ski Classics, il montepremi complessivo è stato rimpinguato proprio in questa stagione arrivando ad un totale di 200.000 euro che verranno distribuiti tra le sei gare in programma e le premiazioni finali. Si avvicinerà alla stessa cifra anche il bottino che distribuirà la FIS Marathon Cup nel corso delle sue otto tappe, mentre sul fronte di Marcialonga sono previsti premi per più di 22.000 euro, in parte offerti dagli sponsor Itas Assicurazioni e Scame. Tra i premi speciali ci sarà anche un soggiorno di una settimana in Patagonia, offerto dall’Ente Turismo della Terra del Fuoco, oltre al trofeo che consegnerà la Scuola Alpina della Guardia di Finanza ai primi italiani, un uomo ed una donna, che completeranno il più lungo dei percorsi.
Info: www.marcialonga.it
Oggi le ellittiche e i tapis roulant sono, senza dubbio tra gli attrezzi per il fitness più diffusi in assoluto sia nelle palestre che nelle case di moltissimi italiani. Ma cosa è esattamente un tapisroulant e quali benefici offre? I tapisroulant sono costituiti principalmente da un nastro trasportatore sul quale è possibile esercitarsi camminando oppure correndo in maniera completamente sicura ed efficace. Insomma il tapisroulant è uno dei migliori attrezzi per chi desidera modulare lo sforzo in base alle proprie capacità e alle proprie condizioni fisiche. Con il tapisroulant, infatti, è possibile regolare con molta facilità la pendenza, la velocità e la distanza da percorrere. Questi tre parametri insieme alle calorie bruciate, alla frequenza cardiaca e alla durata dell’allenamento compaiono tutti su un apposito display del quale tutti i tapisroulant sono oggi dotati.
Ovviamente nei migliori prodotti è possibile sfruttare anche i vari programmi di allenamento preimpostati che consentono di variare in maniera automatica l’intensità degli sforzi. Ad esempio grazie ad un programma automatico si potrebbe iniziare con un riscaldamento leggero per poi proseguire con aumenti di pendenza o di velocità per poi, infine, arrivare alla fase di defaticamento che deve comunque essere prevista per evitare infortuni.
I benefici ottenibili con le ellittiche sono di vario tipo e dipendono dal tipo di allenamento svolto nonché dall’intensità scelta. Ad esempio per mantenersi in forma e bruciare i grassi è preferibile optare per un esercizio leggero con una intensità tra il 60 e il 70%.
Gli indumenti da lavoro sono protagonisti dei campi di pallavolo con Sir Safety System, l’azienda specializzata nel settore dell’antinfortunistica a capo della società sportiva che sta conquistando il campionato. Il riferimento è alla squadra Sir Safety Perugia che sta disputando una grande stagione in serie A1.
Ultima vittoria quella in casa contro Cuneo che ha visto i Block Devil giocare uniti, decisi e compatti per recuperare la sconfitta a San Giustino. “Avevamo parecchio amaro in bocca – ha dichiarato al termine del big match contro Cuneo il libero della squadra perugina Kovac – e abbiamo saputo reagire alla grande ed abbiamo dimostrato, a noi stessi in primis, di saper giocare bene a pallavolo”.
Il 3 – 0, così, riporta ottimismo in casa Sir che mantiene il quarto posto in classifica grazie a questa ottava vittoria stagionale. Un gennaio di fuoco, però, attende Vujevic e compagni, impegnati con grandi sfide con gruppi che stanno disputando un campionato ai primi posti in questa stagione di alta qualità.
Per ulteriori dettagli ed informazioni sulle varie linee di indumenti da lavoro realizzate da Sir Safety System, visita il sito www.sirsafety.com. Mentre per la vendita abbigliamento da lavoro, non perdere le occasioni sullo store online all’indirizzo www.sirshoponline.com.
Domenica 26 gennaio sarà in pista anche la forte norvegese Vibeke Skofterud
Boner e Aukland ancora forti candidati al primo posto
Moena-Cavalese sola andata per quasi 8000
Sabato di vigilia con Story, Mini, Stars e cerimonia di apertura
Marcialonghisti di tutto il mondo unitevi, domenica tocca a voi. Si contano praticamente le ore ormai e quasi 8000 paia di sci saranno puntati sulla piana di Moena in Val di Fassa, pronti a fare fuoco e fiamme lungo i 70 km tra le valli di Fassa e Fiemme. In tarda mattinata, poi, il bel Viale Mendini di Cavalese accoglierà festante i primi arrivati e staremo a vedere se Jørgen Aukland e Seraina Boner cederanno lo scettro a uno dei tanti pretendenti-sfidanti in lizza quest’anno.
Partendo dalla Boner, l’elvetica vincitrice della Marcialonga 2013 e 2011, domenica 12 gennaio scorso ha messo in chiaro come la numero uno sulle lunghe distanze in classico sia ancora lei, dominando la prima prova del circuito Swix Ski Classics in Engadina. Prima sfidante nell’ordine è senza dubbio la norvegese Vibeke Skofterud, oro olimpico di Vancouver in staffetta e ultima iscrizione di prestigio pervenuta agli organizzatori trentini. La trentatreenne stella scandinava sarà fiancheggiata dalla connazionale Laila Kveli che lo scorso gennaio fu seconda dietro alla Boner. Le svedesi Lintzen, Hansson, Grafnings e Nyström, così come le russe Shaidurova, Zernova e Jambaeva non staranno a guardare, tantomeno l’altoatesina Stephanie Santer, memorabile il suo terzo posto solo due anni fa. Alla Marcialonga 2014 prenderà parte anche una leggenda del fondo mondiale come Bente Skari Martinsen, che in carriera ha collezionato cinque medaglie olimpiche, quattro Coppe del Mondo overall e cinque ori mondiali, di cui due ai Campionati del Mondo di Sci Nordico della Val di Fiemme nel 2003.
Per quanto riguarda la gara uomini, la corazzata nordica fatta di maestri del double-poling e da anni sul podio della granfondo trentina è composta tra gli altri da Anders e Jørgen Aukland, dai loro connazionali Dahl, Østensen, Alsgaard, Svartedal e Kjølstad e dagli svedesi Brink, Svärd e Tynell. Con la vittoria di sabato alla Dolomitenlauf in classico – davanti al trentino Bruno Debertolis – Jerry Ahrlin si conferma l’anti-Aukland, lui che la Marcialonga l’ha vinta nel 2007, nel 2009 e nel 2011. Anche i russi Dementiev o Sorin potrebbero entrare nei giochi da podio, così come lo svizzero Toni Livers o i cechi Stanislav Rezac, Petr Novak e Martin Koukal, con questi ultimi due sul primo e secondo gradino della Dolomitenlauf di ieri in tecnica libera in Austria.
Il già citato Debertolis, primo italiano al traguardo nell’ultima edizione della Marcialonga, sarà in pista affiancato tra dagli altri da Morandini, Bonaldi, Carrara, Santus, Kostner, Paredi e Martinelli.
I vincitori 2013 della Marcialonga Light di 45 km, ovvero Lorenzo Cerutti e Tereza Polakova, saranno a caccia del bis. Con il pettorale numero uno sarà in pista anche l’olimpionico di casa Cristian Zorzi.
Per la giornata di vigilia sono in calendario la Marcialonga Story al mattino, la Minimarcialonga e la Stars nel primo pomeriggio allo stadio del fondo di Lago di Tesero, con la Marcialonga Young, organizzata in collaborazione con l’US Cornacci, divisa tra il pomeriggio di sabato e la prima mattinata di domenica, a seconda delle categorie. Alle 18 il centro di Cavalese si animerà con la cerimonia di apertura e la consegna dei pettorali ai 15 top-athletes. E a quel punto non resterà che contare velocemente fino al mattino, quando i bisonti marceranno tra Fiemme e Fassa.
Domani a Trento, presso la Sala Consiglio della Cassa Centrale Banca (Via Segantini, 5), si terrà alle 11,00 una conferenza stampa per illustrare le ultime novità del pre-gara.
Info: www.marcialonga.it