Categoria: Sport

  • EDDY MERCKX FESTEGGIA I 65 ANNI ALLA “SUA” GARA. LA GRANFONDO DI RIVALTA STA SCALDANDO I MOTORI

    Il “Cannibale” compirà gli anni quattro giorni dopo, ma il 13 giugno sarà gran festa

    Al via anche Cipollini, Bartoli, Luperini, Minali, Pontoni e Strazzer, ma l’elenco iscritti si sta infittendo

    Due i percorsi, uno “tosto” con 2.961 metri di dislivello e un medio con 1.550 metri

    La GF Eddy Merckx sarà anche l’ultima tappa del Challenge Giordana

    Il suo compleanno sarà quattro giorni dopo, ma Eddy Merckx i suoi 65 anni li festeggerà a Rivalta di Brentino, la località veronese che il 13 giugno ospita la sua gara, la GF Eddy Merckx –Trofeo Giordana, giunta alla quarta edizione. Il grande campione fiammingo, nato il 17 giugno 1945, domenica 13 giugno sarà sui pedali per far felici tutti i suoi fans, e sono ancora tanti perchè la sua insaziabile voglia di vincere è rimasta inalterata nel tempo.

    Il “Cannibale”, questo il suo soprannome, domenica 13 riceverà da uno dei suoi sostenitori una preziosa medaglia, un omaggio del maestro orafo padovano Giuseppe Marchetti di Borgoricco, e che vuole stringere la mano a chi nella sua carriera ha centrato ben 525 vittorie, delle quali 426 da professionista (record tuttora imbattuto) e che in un solo anno tra i “pro” ne ha vinte ben 54. Ma al via di Rivalta di Brentino (VR) ci saranno altri grandi nomi, come Mario Cipollini, Michele Bartoli, Fabrizio Ravanelli, Fabiana Luperini, Nicola Minali, Daniele Pontoni, Massimo Strazzer, e la lista è destinata ad allungarsi.

    Sono due gare in una, con la “lunga” che si annuncia per granfondisti collaudati e che propina 2.961 metri di dislivello spalmati su 148 km, ma c’è anche la medio fondo che “apre” a tutti gli appassionati dei pedali con 1550 metri ed una distanza di 97 chilometri. Gran parte del percorso, tutto quello della medio fondo, si sviluppa in terra veronese, con salite e discese in successione, la granfondo invece “espatria” anche in Trentino e va ad affrontare l’accattivante salita che da Brentonico sale fino sulla Polsa per scollinare poi in terra veneta a Baita Fos-Ce, a 1.656 metri di altitudine.

    Alessia Piccolo, la general manager della manifestazione – oltre che dell’azienda APG del marchio Giordana – non ha pensato solo al grande evento agonistico, ma ha voluto studiare un appuntamento sportivo che sia di soddisfazione per chi ha la passione di pedalare e anche per familiari ed accompagnatori. La GF Eddy Merckx – Trofeo Giordana vuole essere insomma un’opportunità per trascorrere un piacevole week-end all’aria aperta in un territorio che ha molto da offrire, ma soprattutto vuole essere un evento all’insegna della sicurezza, con l’impiego di quasi 250 persone sul percorso a garantire il regolare svolgimento della corsa.

    Uno dei temi che gli organizzatori non hanno voluto trascurare è anche quello dei parcheggi, un aspetto che nelle gare affollate come si annuncia quella del 13 giugno dedicata al campionissimo belga non va sottovalutato. Nel raggio di un paio di chilometri, infatti, saranno predisposte apposite aree di sosta che consentiranno di raggiungere il “quartier generale” con facilità, ci sarà poi un parcheggio riservato ai camperisti, più centrale rispetto agli altri per consentire di vivere l’atmosfera che a Rivalta di Brentino nel week-end di metà giugno sarà tutta all’insegna dello sport.

    Sarà predisposta poi un’ampia zona Expo e a questo proposito sono già oltre 15 le aziende del settore che hanno chiesto uno spazio per mettere in mostra i propri prodotti, mentre gli organizzatori garantiscono la presenza di un’area massaggi per i partecipanti e addirittura il meccanico per chi, alla vigilia, avesse problemi di messa a punto della propria bici. Sarà inoltre in funzione una navetta gratuita che domenica dai vari parcheggi porterà i ciclisti alla zona di partenza.

    Ma nel frattempo si stanno concretizzando anche altre iniziative per intrattenere chi si ferma al villaggio e per rendere frizzante il week-end, che sul podio sarà oltremodo… spumeggiante grazie ai “magnum” Valdo. In particolare si sta considerando di organizzare un percorso di Nordic Walking presso il Santuario della Madonna della Corona dove sarà possibile ammirare un incantevole paesaggio e scenari meravigliosi. Altre iniziative ancora in fase di studio saranno rivolte alle famiglie.

    Non è una novità che alla GF Eddy Merckx, al posto del classico pasta party finale, ci sarà il risotto party. La partnership con la Fiera del Riso di Isola della Scala assicura un bel piatto di risotto all’isolana cucinato proprio dai maestri cuochi della località celebre per il suo riso, e del “risotto party” (che non si fermerà al solo primo piatto) potranno approfittare anche gli accompagnatori (costo 10 euro).

    I ristori lungo il percorso saranno cinque, due dei quali allestiti in collaborazione con i paesi dai quali transiterà la gara: a Fumane, grazie alla collaborazione della Polisportiva Fumane, e a Breonio con la partecipazione della Proloco. In questi centri abitati sarà grande festa e si potrà trovare una calorosa accoglienza, scoprendo anche tutti i prodotti tipici della zona. Sia Breonio che Fumane sono piccoli paesi tutti da scoprire e da visitare, anche in occasione delle fiere e sagre antiche che vengono qui organizzate durante tutto l’anno. Da ricordare anche la Grotta di Fumane, un sito preistorico che viene annoverato tra i dieci più importanti in Europa, e che risale al periodo paleolitico.

    La lista dei premi della GF Eddy Merckx si arricchisce sempre di più: sarà riconosciuto un premio all’atleta più giovane e all’atleta con età più elevata, con il numero maggiore di chilometri percorsi. Premi speciali andranno anche al gruppo sportivo che avrà la più alta componente femminile e che avrà percorso il maggior numero di chilometri; alla squadra che parteciperà alla gara non in maniera agonistica ma con spirito di gruppo e che taglierà il traguardo in modo compatto.

    Il pacco gara è un’ulteriore chicca della GF Eddy Merckx, ultima tappa del Challenge Giordana, e comprende insieme ad altri gadget un paio di guanti tecnici (il modello Three Seasons assicura protezione e termicità rimanendo al contempo molto leggero, ed ha un inserto elastico sul polso che evita l’infiltrazione d’aria) ed un paio di calzini sportivi in microfibra di polipropilene Dryarn personalizzato col logo della Granfondo Eddy Merckx.

    Le iscrizioni alla gara sono accettate fino al 12 giugno, ma iscrivendosi entro il 5 giugno si potrà versare la quota ridotta di 30 Euro, mentre dopo tale data aumenterà a 40 Euro.

    Info: www.granfondoeddymerckx.com

    www.challengegiordana.com

  • Il Mondiale Superbike su iPhone!

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  • Pila, 264 concorrenti al mega gigante di chiusura

    Nonostante i capricci del tempo la terza edizione della Desarpa Bianca ha registrato un grande successo di pubblico. La gara amatoriale si è svolta domenica 18 aprile a Pila. Dei 345 iscritti ai cancelletti di partenza si sono presentati 264 agguerriti sciatori, che hanno espresso la loro voglia di vincere con ogni mezzo dallo sci al telemark, dallo snow fino all’ultima tendenza bianca lo skwal (tecnica e attrezzatura tra lo snow e il monosci). La giornata si è svolta all’insegna della variabilità con squarci sulle cime scintillanti di neve primaverile e un colpo d’occhio sulla pianura chiusa in una calotta fluttuante di nubi. Una coreografia molto emozionante per una sfida fra le più sentite dello sci. La gara era aperta a tutti coloro che avessero voglia di mettersi in gioco e si è svolta sulla Bellevue, una fra le piste più tecniche e impegnative della stazione valdostana. Il tracciato prevedeva 100 porte e oltre 700 m di adrenalinica discesa, dai 2594 m del Couis 2 fino ai 1.866 m della Scuola di Sci.

    Ricco il montepremi, che andava da un rombante scooter a un vaucher per un viaggio, oltre a un innumerevole elenco di cadeaux sorteggiati fra i partecipanti. Ai primi 3 classificati per ogni categoria è stato consegnato il prezioso Campanaccio, di produzione artigianale, al posto della scontata coppa ma in tema con la desarpa, che in patois significa discesa delle mandrie a valle dopo l’alpeggio. Nella Desarpa bianca a tornare a casa sono gli sciatori, che prima di mettere l’attrezzatura in cantina si ritrovano a Pila per chiudere in amitié l’inverno.

    Molto apprezzata dai concorrenti l’efficienza e la professionalità dell’organizzazione, frutto del lavoro della Società degli impianti a fune Pila spa, dello Ski Club Pila e dello Sci Club Amici dello Sci, che si sono prodigati per garantire la massima sicurezza.

    Bilancio positivo quindi per la terza edizione della Desarpa Bianca ma anche per la stagione 2009/2010, ricca di appuntamenti sportivi importanti, dai Mondiali dei Militari alla Pila Race World Cup, dal Campionato di Snowboard a quello dei Giovanissimi. Una stagione che ha visto confermare le presenze di pubblico, sulle piste e nel comprensorio, un concreto riconoscimento per l’attento lavoro di riqualificazione e restyling della stazione sciistica operato negli ultimi anni. E Pila, dal canto suo, con la Desarpa ha voluto dire a tutti gli sciatori, anche a quelli della domenica, quelli che dalla neve cercano un momento ludico di evasione dal quotidiano: Arrivederci al prossimo inverno.

    Dettagli classifica reperibili in home page sul sito www.pila.it

  • Centrosud: CanoaGiovani a Mormanno (CS)

    Tutto è pronto per le gare di CanoaGiovani organizzato dall’ Amministrazione Comune di Mormanno, dal CONI e dalla Federazione Italiana Canoa Kayak, con il sostegno di Enel. Regione Calabria, provincia di Cosenza e Parco Nazionale del Pollino.

    Centinaia di giovani atleti in rappresentanza di 12 regioni, dalla Toscana alla Sicilia; dei Corpi Militari dello Stato e delle più prestigiose associazioni Canottieri d’Italia il 30 aprile, il 1 ed il 2 maggio, daranno spettacolo gareggiando sulle acque del bacino Enel dell’impianto idroelettrico del Lao-Battendiero.

    Il programma prevede gare di fondo e di velocità che si svolgeranno sotto le direttive del responsabile del Comitato Organizzatore , Cosimo Mascianà.

    Non solo sport comunque, ma anche tante iniziative culturali ed enogastronomiche, che si inseriscono nel vasto programma predisposto dall’Amministrazione Comunale di Mormanno che il 29 maggio chiuderà la fase primaverile con “Centrali Aperte” l’iniziativa di Enel per far conoscere una delle fabbriche dell’energia, per far scoprire i progetti a tutela dell’ambiente, dell’arte e della cultura e per raccontare la scienza, la tecnologia , attraverso il gioco e lo sport.

  • LA MARCIALONGA DÀ I NUMERI, 100, 500, 1000! SONO GIÁ MILLE GLI ISCRITTI PER GENNAIO

    – In mille per la maratona invernale, già 500 per la “Cycling” e 100 per la “Running”

    – Alla gara su due ruote anche i fondisti e l’oro di Torino 2006 Matteo Anesi

    – Il 30 maggio ci sono due percorsi, 80 km e 135 km

    – La Running si disputerà il 5 settembre

    100, 500, 1000! La Marcialonga … sta dando i numeri. Tra un mese e poco più, il 30 maggio, scatterà la quarta edizione della Marcialonga Cycling e dunque gran parte dell’attività del comitato organizzatore è incentrata sull’evento a due ruote. Ma nel frattempo stanno lievitando incredibilmente gli iscritti alla gara invernale del 30 gennaio 2011, e oggi è stata superata la soglia dei mille iscritti, un vero record che potrebbe polverizzare quello della scorsa edizione, quando le iscrizioni si chiusero il 31 ottobre.

    Nel frattempo sono partite anche le adesioni alla Marcialonga Running di domenica 5 settembre, e ad oggi sono a quota 100.

    Sono sempre di più i fondisti, dunque legati alla classica maratona invernale, a gareggiare nel ciclismo e così domenica 30 maggio ci sarà una gara nella gara. Sono annunciati al via gli azzurri Loris Frasnelli, Alex Vanzetta, Bruno Debertolis, tutti delle Fiamme Gialle, ai quali si aggiunge Matteo Anesi, l’oro olimpico di Torino nel pattinaggio.

    Ovviamente le iscrizioni sono in corsa ed i numeri della “Cycling” sono destinati a lievitare, visto che lo scorso anno furono in 1.500 in un’edizione epica, con una fitta nevicata sul Passo Valles.

    Sono due i percorsi per la gara di domenica 30 maggio, ormai collaudati, quello della medio fondo propone 80 km e 1.894 metri di dislivello, mentre la granfondo misura 135 km e 3.279 metri di dislivello di sole salite.

    Info: www.marcialonga.it

  • “Embolia da compensanzione” ma che cos’è ?

    Domenica sera, appena tornato a casa da un week end in barca a vela, vengo subito informato dagli suoceri di un incidente che ha coinvolto 9 subacquei al largo di Bacoli in provincia di Napoli.

    La scena si ripete Lunedì mattina in ufficio:” hai sentito dei sub di Napoli…”.
    Orami ci sono abituato, tutte le volte che succede qualcosa di questo tipo parenti, amici e colleghi mi avvisano, commentano la notizia o chiedono spiegazioni.
    Evidentemente è un modo per dirmi che sono noioso e parlo sempre di vela e subacquea o per ristabilire una sorta di equilibrio in contrapposizione a tutte le esperienze meravigliose di fondali e veleggiate che sono il soggetto preferito dei i mei racconti.

    Puntualmente però, come sempre in questi casi, mi colpiscono la disparità di commenti e giudizi sull’accaduto e il fiorire di versioni assolutamente inconcigliabili sulla dinamica dell’incidente.

    La cosa è comprensibile trattandosi di persone che non hanno mai praticato la subacquea.
    Cerco allora di capire cosa è successo attraverso la rete e trovo diversi articoli sull’accaduto ma questa volta la disinformazione e l’assoluto proliferare di inesattezze mi lasciano veramente perplesso.

    I vari articoli che sono riuscito a leggere parlano di “embolia da compensazione”, “scompenso d’aria”, errata misura della quantità di ossigeno nelle bombole, e sub che durante la risalita non si sono accorti che l’ossigeno stava terminando.

    In 15 anni di attività subacquea di cui 10 come istruttore non mi sono mai imbattuto in uno “scompenso d’aria” ne ho mai sentito di sub colpiti da inconvenienti come quelli sopra citati.

    Come mai articoli e giornali riportano così tante inesattezze ed errori grossolani suprattutto quando si parla di attività subacquee ?
    Si scrivono fiumi di inchiosto e si spendono milioni di parole su errori arbitrali, rigori sbagliati e presunti fuori gioco senza poter disporre di informazioni corrette su uno sport come la subacquea praticato da migliaiai di persone ogni anno !

    L’attività subacquea non è così complessa o sconosciuta da essere avvolta nel mistero e nota solo a pochi adepti.

    Poteva essere così 50 anni fa ma non adesso dove i corsi di sub sono alla portata di tutti e largamente offerti nei villaggi turistici.

    Senza esprimere giudizi di sorta e senza attribuire responsabilità poichè, come sempre, quando non si dispone di informazioni certe non si possono trarre conslusioni affrettante, proviamo a fare un pò di chiarezza sull’accaduto.

    In primo luogo le bombole normalmente utilizzate per le immersioni contengono aria compressa (la stessa aria che stiamo respirando ora) costituita dal 21% di Ossigeno e un 79 % di azoto.

    E’ possibile immergersi con miscele diverse dall’aria chiamate NITROX che hanno una diversa percentuale di ossigeno (maggiore del 21%) ma non è questo il caso.
    I sub in questione possono quindi essersi attardati in profondità per cercare il compagno disperso ed essersi trovati in condizone di mancanza di aria cioè con le bombole quasi vuote.

    Veniamo alla compensazione: quando ci si immerge la pressione ambiente dell’acqua cresce in funzione della profondità (circa un bar ogni 10 metri) questa pressione si avverte su alcune parti del nostro organismo prime fra tutte le orecchie.

    E’ capitato a tutti di immergersi anche solo in apnea con pinne e maschera e sentire un fastidio ai timpani schiacciati verso l’interno dalla pressione dell’acqua.
    La compensazione serve proprio a riequlibrare questa pressione esterna aumentando il valore prsente all’interno dell’orecchio medio.

    La manovra più utilizzata per effettuare la compensazion è la manovra di valsalva che consiste nel chiudere il naso con le dita immettendo aria all’interno dell’orecchio medio espirando dalle narici (come quando ci si soffia il naso).

    Problemi di compensazione si possono avere in fase di discesa cioè all’inizio dell’immerisione e possono provocare problemi al timpano come la sovradistensione e perfino la rotttura ma non si possono verificare in fase di risalita (in risalita si può evere il fenomeno contrario del blocco inverso).

    Le lesioni timpaniche non danno i sintomi elencati nei vari articoli (dolori articolari, vomito e nausea) e non si curano in camera iperbarica.
    I sisntomi descritti sono invece generalmente collegati con un altra patologia la Malattia da decompressione (MDD) a volte chiamata, anche se impropriamente, embolia.

    La MDD è una patologia provocata dalla formazione di bolle gassose all’interno del circolo ematico o dei tessuti ed è provocata dalla mancata eliminazione di gas inerti quali ad esempio l’azoto.

    Un sub in immersione respira aria a pressione via via crescente in funzione della profondità e questo fa si che i suoi tessuti accumulino l’azoto in quantità che dipendono dalla profondità raggiunta e dal tempo di permanenza.

    Se la quantità di azoto supera certi valori il sub non può risalire immediatamente in superficie ma deve fermarsi a profondità intermedie per permettere all’azoto in eccesso di defluire e poter quindi raggiungere la superficie senza rischi.

    Questste soste si chiamano tappe di decompressione.

    Una delle possibili cause dell’incidente avvvenuto a Bacoli potrebbe essere propprio questa; i sub si sono attardati troppo a profondità elevate (forse per cercare il compagno disperso) e si sono trovati a dover fare delle soste di decompressione senza però avere aria sufficiente nelle bombole.

    Sono quindi stati costretti a risalire saltando la decompressione e in superficie si sono manifestati i sintomi della MDD patologia che viene curata in camera iperbarica.

    Se la dinamica dell’incidente fosse quella sopra descritta, sono attribuibili al gruppo ed in particolare all’istruttore errori di valutazione e violazione di alcune regole fondamentali.

    La subacquea, come molti altri sport e discipline è un attività sicura e meravigliosa ma ha delle regole e procedure precise che devono essere rispettate.

    Il rispetto delle regole, la consapevolezza dei propri limiti e l’attenzione continua sono requisiti fondamentali nella pratica di un immersione e sono i più validi strumenti a disposizione dei sub per evitare incidenti come questi che possono avere risvolti anche gravi.

    Gli strumenti e le attrezzature oggi a disposizione dei subacquei e le conoscenze acquisite, sono in grado di limitare fortemente l’insorgere di problemi e di patologie e di rendere la subacquea un attività estremamente sicura e divertente.

  • IN VAL DI FASSA TIRA ARIA DI… TRASLAVAL. A FINE GIUGNO CINQUE TAPPE DI CORSA SULLE DOLOMITI

    La neve si sta sciogliendo e gli organizzatori stanno verificando i tracciati

    Il via a Canazei domenica 27 giugno, “tappone” inedito a Passo San Pellegrino

    Sono già diverse le adesioni, e intanto nasce anche un blog

    Dopo le vittorie del 2005 e 2006 potrebbero tornare a dare spettacolo i keniani

    C’è chi le scarpette non le ha mai riposte in soffitta, ma in montagna c’è ancora tanta neve e questi sono i primi giorni in cui gli appassionati della corsa possono affrontare, temperature permettendo, le prime sgambate. Succede anche in Val di Fassa, terra di Traslaval, dove sotto la neve quest’inverno è stata “covata” la 12.a edizione dell’apprezzata e affascinante gara a tappe che si disputa sulle Dolomiti.

    Le maratone di New York o Londra, così amate dagli italiani, non sono certo l’unico modo per abbinare la corsa alle vacanze, ed ecco che con l’arrivo della buona stagione si moltiplicano anche le gare podistiche a tappe, sia in Italia che all’estero. Il concetto è semplice: ogni giorno una prova, più o meno breve, più o meno difficile, con una classifica generale finale.

    Ciò che però identifica e rende unica una corsa a tappe è il fatto di gareggiare ogni giorno in un luogo diverso, per godersi appieno, e ovviamente correndo, anche gli angoli più nascosti della località prescelta.

    Da dodici anni, appunto, la Traslaval percorre in lungo e in largo i sentieri dolomitici della Val di Fassa e… ce n’è davvero per tutti! E se solo si dovesse pensare ad un qualcosa di ripetitivo, la Traslaval ribatte proponendo ogni anno tracciati di tappa inediti, quasi come se gli itinerari possibili fossero infiniti.

    La Traslaval 2010 scatta domenica 27 giugno con una prima tappa pomeridiana a Canazei, lungo un percorso di quasi 9 km che lascerà senza fiato, per la bella e impegnativa salita fino a 1.900 metri di quota e per il panorama che al tramonto si potrà ammirare da lassù. Il secondo giorno una breve cronometro a Fontanazzo anticiperà la tappa più lunga, oltre 17 km a Soraga: una ghiottoneria per chi ama macinare chilometri con le scarpette ai piedi. Mercoledì giorno di riposo, prima della tappa in mezzo ai boschi sopra Muncion che riscalderà gli animi e le gambe, in vista del classico e temutissimo tappone finale.

    Quest’anno la Traslaval incoronerà i propri vincitori venerdì 2 luglio nell’area di Passo San Pellegrino, a metà strada tra Moena e Falcade, tra le province di Trento e Belluno. Siamo in una zona dove la Grande Guerra ha lasciato ai posteri le crude testimonianze dei drammi consumati in battaglia. Ma siamo anche in una località dove è possibile toccare con mano la realtà degli alpeggi in quota, con la gente abituata a dormire in baite di legno bevendo l’acqua del torrente.

    Mancano ancora oltre due mesi, e le varianti in corso d’opera costituiscono la sorpresa dell’ultimo momento. Mai paghi dei tracciati disegnati, gli organizzatori continuano infatti la ricerca di varianti che possano rendere ancora più suggestiva la gara. È di questi giorni una proposta che porterà i concorrenti all’interno dell’abitato di Tamion, non lontano da Soraga, alla riscoperta di una delle località più ancorate alla tradizione in tutta la valle.

    L’attesa per la 12.a edizione della Traslaval è in continua crescita, e a dimostrarlo è anche il neonato “Blog della Traslaval”, sul sito www.traslaval.com che dopo poche ore dal lancio aveva già raccolto numerosi interventi da parte di amici ed appassionati della gara trentina.

    E i protagonisti? L’organizzazione non ha ancora sciolto alcuna riserva su nomi o numeri. Si attende un ritorno da parte di atleti del continente africano, da sempre affezionati alle manifestazioni podistiche sulle Dolomiti. Dopo un primo interessamento da parte di un atleta del Kenia, sembra siano giunte richieste di informazioni anche dal Marocco.

    Non resta che attendere la fine di giugno, per celebrare una nuova edizione della Traslaval, che vorrà essere ancora una volta unica.

    Info: www.traslaval.com

  • SPORT, CULTURA E?.KARATE

    SPORT, CULTURA E….KARATE a cura di Giuseppe Gendolavigna

    Castelvolturno (Ce) 17/18 Aprile 2010 – Due appuntamenti importantissimi per la pratica sportiva e la formazione multidisciplinare in Campania. Con l’organizzazione del Comitato Regionale Fijlkam Karate e la collaborazione della Sportivart, nonché il patrocinio del Coni Caserta e dell’Università di Napoli Parthenope – facoltà di Scienze Motorie, si è tenuto sabato 17 aprile, nella spettacolare struttura dell’Holiday Inn Resort, il Workshop ”Mente e movimento tra Neuroscienze e Psico-pedagogia” rivolto a Studenti universitari, Insegnanti tecnico-sportivi, Docenti Scolastici, Terapisti della Riabilitazione, Medici e Psicologi.

    Il seminario si proponeva di far conoscere i recenti progressi delle Neuroscienze sui temi del controllo motorio e dell’apprendimento così da fornire agli addetti ai lavori un’occasione per migliorare le conoscenze teoriche e stimoli per innovare le metodologie di lavoro. Dagli interventi tenuti dallo staff del Prof. Giuseppe Sorrentino Ordinario di Neurologia dell’Università Parthenope, si sono delineate nuove prospettive per lo sport e il mondo della scuola, dal momento che si conoscono con precisione i rapporti tra funzione motoria e cognitività nonché i correlati anatomo-fisiologici impegnati nella concezione e regolazione del movimento. In altre parole conoscendo meglio il sistema-uomo, nelle componenti struttura e funzione, possiamo riuscire a razionalizzare i processi di formazione motoria e scolastica e dotare gli operatori di strumenti di crescita culturale e professionale. I presenti, provenienti da numerose regioni d’Italia, hanno verificato l’alto livello scientifico dell’iniziativa contribuendo al dibattito, , mediante precisi e puntuali quesiti cui lo staff ha dedicato le necessarie chiarificazioni.

    La Tavola Rotonda finale che ha visto protagonisti i docenti invitati e i maestri impegnati allo stage tecnico, ha prospettato la possibilità di una proficua collaborazione tra l’Università e la ns. Federazione, che da anni ormai punta sulla formazione dei quadri tecnici e sulla scuola con il Progetto approvato dal MIUR.

    Lo stage tecnico “I giovani, il Karate e l’alta specializzazione” del 18 si è svolto nella sala Aries di circa 1000 mq attrezzata con 400 mq di tatami ha contribuito all’istaurarsi di un clima magico dove i Maestri Roberta Sodero, Salvatore Nastro, Gennaro Talarico, il campione del mondo Lucio Maurino e la Nazionale Femminile di Kata composta da Sara Battaglia, campionessa del mondo individuale, Viviana Bottaro e Michela Pezzetti, hanno illustrato agli oltre 170 intervenuti, i progressi nell’applicazione delle moderne metodologie di allenamento. Il V. Presidente del Coni Caserta Prof. Giuseppe Bonacci e il V. Presidente del settore Karate della Fijlkam M°Nicola Mirabella si sono detti entusiasti per la riuscita della manifestazione che contribuisce non poco a risollevare l’immagine della ns. regione martoriata da anni di cattiva gestione. E nonostante i capricci del vulcano islandese che ha impedito a tanti amici di altre regioni di intervenire, alla fine di questa 2 giorni, la gioia dello staff della Sportivart era palpabile. Il responsabile dell’associazione di Portico di Caserta, dr. Francesco Baldassarre, ha dato appuntamento ai prossimi eventi del 16 maggio con il Trofeo Interregionale di Sound Karate al Palazzetto dello Sport di Caserta e con l’International Sportivart Camp Karate”, vacanza sportiva multidisciplinare a 4 stelle” che si svolgerà dal 28 Giugno al 4 Luglio sempre all’Holiday Inn di Castelvolturno che per la sua bellezza costituisce un fiore all’occhiello per queste terre che grazie allo sport e alla determinazione di dirigenti oculati vogliono sconfiggere lo stereotipo di un sud fatto di ozi e di vizi.

    Per ulteriori informazioni: http://www.sportivart.com/ & http://www.fijlkamcampania.com/

  • LE RAGAZZE DELLA NAZIONALE IN RADUNO A GARDA. ALLA “PAOLA PEZZO” CAMPIONI DELLA MTB E DELLA CANOA

    Paola Pezzo porta le ragazze in ritiro prima della “sua” gara

    La “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo” sta correndo con gli iscritti

    I campioni della canoa Galtarossa e Facchin sfidano Medvedev, Celestino & C.

    Tante “chicche” per un lungo week-end di relax e sport sulle rive del Garda

    La città di Garda si sta preparando ad ospitare il prossimo week-end l’attesa gara di mountain bike, la decima edizione della “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo”.

    Nel frattempo, mentre si stanno ingrossando le fila dei partecipanti, l’organizzatore di Gardatur, Maurilio Cavalieri, continua ad aggiungere “chicca su chicca” alla manifestazione.

    Da mercoledì 21 e fino al giorno della gara, Garda ospiterà il raduno della nazionale di mtb femminile coordinata, non è una novità, da Paola Pezzo. Il nuovo tracciato predisposto per la “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo” è anche un ottimo banco di prova sia per gli atleti èlite che per i giovani, e dunque ideale anche per preparare i grandi appuntamenti internazionali di cross country.

    A questo raduno Hubert Pallhuber, direttore tecnico della nazionale, su indicazioni di Paola Pezzo ha invitato Serena Calvetti, Anna Ferrari, Elena Gaddoni, Nina Gulino, Judith Pollinger ed Evelyn Staffler.

    Lo stage sulle rive del Lago di Garda è stato fortemente voluto dall’Associazione Ristoratori di Garda ed in primis dal presidente dell’associazione Luca Zaglio, che ospiterà le ragazze della nazionale presso l’Hotel Regina Adelaide di Garda.

    La “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo” è un’autentica kermesse, tre giorni di intrattenimento e di sport, giusto ad aprire la stagione di Garda che si prepara alla grande per questo 2010.

    Sabato 24 a ravvivare la città di Garda arriverà l’animatore veronese Paolo Somaggio con i giovani artisti selezionati durante l’ultima edizione del Talent Show, con un programma intenso che aprirà alle 10.00 e si concluderà alle 17.00 e aperto ai ragazzi dai 5 ai 15 anni. Ovviamente, spazio anche ai giovanissimi della mtb con il Baby Bike, agli aspiranti cantanti e ballerini con il laboratorio “T-FACTOR”.

    Durante la giornata sarà presentato il singolo “Ali gialloblù”, cantato da Caterina Zampieri (50° Zecchino d’Oro), dedicato a Paola Pezzo, canzone inedita scritta dal soavese Andrea Tebaldi in occasione del decennale della medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Sydney dalla campionessa veronese.

    E con i colori della società organizzatrice torna alle gare Camilla Bertossi, la biker veronese capace di centrare fino a qualche anno fa numerosi successi.

    È ancora presto per parlare di pronostici della gara, visto che i big, come consuetudine, attendono gli ultimi giorni per inviare la propria adesione. Tra i 1.700 già nel ring di partenza con un pettorale sicuro ci sono anche gli atleti dei due podi dello scorso anno, ovvero Alexey Medvedev, Mirko Celestino e Marzio Deho, quindi Paola Pezzo, Elena Gaddoni e Sandra Klomp, a cui si aggiungono gli atleti della Scott Bianchi, Bettelli, Hofer, Mensi e Baretto, quelli della Full Dynamix Felderer e Debertolis, quindi i vari Botero, Costa, Pallhuber e Milan e tra le donne anche le sorelle Bresciani e Michela Benzoni.

    Accanto agli specialisti della mtb sono segnalati anche due campioni della canoa di fama internazionale che parteciperanno, ma fuori classifica, al Campionato Italiano mtb per Vigili del Fuoco, che quest’anno è integrato nella “Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo”. Si tratta di Andrea Facchin e Rossano Galtarossa.

    L’occasione per trascorrere un lungo week-end di sport e relax è garantito dalla location della gara, sul lungolago di Garda che ospiterà anche un’area expo con oltre 50 espositori, a cui si affianca pure la Fiera dei Sapori.

    Ultimi giorni per iscriversi, con le previsioni meteo che indicano tempo bello sia sabato che domenica.

    Il sito di riferimento è www.nonsologarda.com

  • LESSINIA BIKE FA 13! APPUNTAMENTO IL 25 LUGLIO. TRAGUARDO IMPORTANTE PER LA S.C. ALA

    – La Lessinia Bike ripropone l’apprezzato percorso sull’altopiano dei Lessini

    – In tutto 43 km con un dislivello di sole salite di 1400 metri

    – È la quarta tappa di Trentino MTB, il challenge tutto trentino

    – La S.C. Ala guidata dal presidente Luigi Zendri è già al lavoro

    – Lo scorso anno successi di Casagrande e Ferrari. C’era anche Paola Pezzo

    La Lessinia Bike è pronta a fare tredici. Le verdi distese e i pascoli del Parco dei Monti Lessini saranno anche quest’anno teatro della gara trentina di mountain bike che il prossimo 25 luglio festeggerà il suo tredicesimo compleanno.

    Nessun cambiamento di rilievo rispetto all’edizione dello scorso anno, d’altra parte “squadra che vince non si cambia”.

    Ecco allora che in cabina di regia siederà, come succede dal 1989 quando la gara debuttò, la Società Ciclistica Ala con in testa oggi il presidente Luigi Zendri. Ad essa porteranno la loro preziosa collaborazione il Comune di Ala e diversi altri enti ed associazioni di volontariato della zona, pedine essenziali per il successo di un evento che può considerarsi punta di diamante della stagione sportiva estiva di quest’area del Trentino.

    A questa formazione si aggiungono poi i protagonisti in gara, campioni e appassionati di sport all’aria aperta e di off-road, pronti a salire in sella lungo i 43 km di percorso, che parte ed arriva nei pressi di Malga Fratte a Sega di Ala. Si tratta di una gara quasi tutta su sterrato, divertente nei suoi continui saliscendi, che lo scorso anno fu vinta dai veneti Michele Casagrande e Anna Ferrari, rispettivamente davanti al trentino Martino Fruet e alla campionessa olimpica e mondiale Paola Pezzo.

    Andando un po’ nel dettaglio del percorso di gara, come detto, i prati di Malga Fratte faranno da parterre di start e finish. Dopo i primi due chilometri di riscaldamento, si affronta una salita in parte asfaltata e in parte in sterrato, fino a Passo Fittanze e al Monte Cornetto. Segue la discesa di circa 5 km su prato verso Malga Cime, da dove si torna in zona partenza, intorno al 16° chilometro. Ad attendere i concorrenti ci sarà a quel punto il Monte Corno (1.340 metri), a cui farà seguito un vivace single track fino a località Busoni e il passaggio in discesa su una vecchia strada militare deviando verso il fondovalle. Siamo qui a metà gara circa, e si inizia ad arrancare verso Monte Castelberto, una scalata interamente su sterrato, che tocca punti di pendenza impegnativi al 20%.

    Si entra così nel Parco Regionale della Lessinia, passando davanti a Malga Lessinia, per poi salire ancora verso Monte Castelberto e giungere alla quota massima della gara (1.730 metri). Servono poi concentrazione e un abile gioco di freni per lanciarsi in picchiata verso il traguardo. Il dislivello totale è di 1.400 metri, mentre la partenza della gara è fissata alle 10,30.

    Per prendere parte all’edizione numero tredici della Lessinia Bike è sufficiente consultare il sito web www.lessiniabike.it e compilare l’apposita modulistica. La tariffa da versare è unica di 25 Euro sia per gli agonisti che per gli escursionisti, e c’è tempo fino al 21 luglio alle 12.00. Per i ritardatari, sarà possibile iscriversi sul posto (dalle 15 alle 18) il giorno prima della gara versando un totale di 30 Euro, sempre che il numero massimo di 1.500 partecipanti non venga raggiunto prima.

    Anche questa edizione della Lessinia Bike sarà parte del challenge Trentino MTB, che comprende altre cinque gare in altrettante località in provincia di Trento, che animeranno il pianeta mountain bike da maggio a settembre. Nello specifico le gare di Trentino MTB 2010 sono la ValdiNon Bike (16 maggio), la Rampinada (6 giugno), la 1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti (18-20 giugno), la Lessinia Bike appunto, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (1 agosto) e la Val di Fassa Bike (12 settembre). Il circuito prevede un montepremi totale intorno ai 20.000 Euro.

    La gara del 25 luglio a Sega di Ala è anche parte dei circuiti Garda Challenge e Prestigio.

    Info: www.lessiniabike.it