Categoria: Sport

  • WOC-WTOC IN RAPIDO AVVICINAMENTO, DUE PAROLE CON L’IRIDATA ROBERTA FALDA

    Trentino e Veneto con i colori dell’iride poco più di un mese

    Campionati del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering al debutto in Italia

    Tutto il mondo alla corte delle lanterne italiane

    Roberta Falda nella sala comando del WTOC

    Disciplina orientamento protagonista tra Trentino e Veneto il prossimo luglio con l’evento WOC-WTOC, acronimo anglosassone per i Campionati del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering. I territori dell’Altopiano di Asiago e dei Sette Comuni, quelli degli Altipiani Cimbri di Lavarone, Luserna e Folgaria, la Valsugana e le aree urbane di Trento e Venezia scaldano i motori per la settimana mondiale dal 5 al 12 luglio quando in migliaia punteranno le loro bussole sul nostro paese. Secondo gli ultimi aggiornamenti le nazioni presenti al WOC sono 48 di tutti i continenti con centinaia di partecipanti, per il WTOC si contano 24 paesi e poi c’è la “5 Days of Italy”, l’evento che corre in parallelo alle competizioni mondiali, dedicato davvero a tutti gli appassionati e che ha raccolto per ora circa 1600 adesioni di 36 nazioni.

    La macchina organizzativa è in piena attività e l’intento è quello di arrivare al “O-Day” del 5 luglio con la certezza che sia una prima italiana di …primissimo livello.

    In cabina di regia per quanto riguarda il WTOC c’è Roberta Falda, nota al pianeta Trail-O e non solo per il suo oro mondiale categoria paralimpici nel 2007, ma esperta senz’altro anche di gestione tecnica visto che tra le varie esperienze maturate in oltre 30 anni di orienteering ci sono il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale di Trail-O, posizioni di peso in commissioni federali nazionali e internazionali, cui si aggiungono la Medaglia d’Oro al valore atletico e una Stella di Bronzo al Merito Sportivo ricevute dal CONI.

    Il ruolo principale dell’Event Director del WTOC è quello di rappresentare un riferimento chiaro e costante per chiunque ne abbia bisogno, “una sorta di problem solver a tutto campo – racconta con un sorriso la Falda – tanto lavoro organizzativo è già stato fatto e nella settimana di gare sarò impegnata nei meeting con i team leaders, con la giuria per sovraintendere le varie gare, avremo incontri quotidiani per confrontarci, ci saranno tante persone coinvolte nei vari ambiti e sarà un’opportunità di crescita per tutti. In tutto questo spero di godermi anche le gare dal punto di vista tecnico e agonistico, diciamo.

    L’Italia, come detto, non ha mai ospitato il massimo evento dello sport dei boschi e l’occasione è quella di “mostrare il nostro Paese, e in particolare Trentino e Veneto, al loro meglio – ha detto ancora Roberta Falda – anche per il fatto che nella stessa settimana ci sono quattro eventi in contemporanea, il WOC, il WTOC, la Cinque Giorni e il Congresso IOF e sono attese migliaia di persone da tutto il mondo. Tanti saranno qui anche per fare vacanza ed ecco allora che cibo, ospitalità e sole, speriamo, giocheranno a favore.

    Gli eventi WTOC sono spalmati durante la settimana mondiale, le finali di TempO sono previste lunedì 7 luglio a Levico Terme, mentre le due prove di PreO sono schedulate mercoledì 9 luglio nella zona di Luserna, ancora in Trentino, e due giorni dopo si gareggerà sull’Altopiano di Asiago, a Campomuletto. “Terreni completamente differenti tra loro dal punto di vista morfologico – ha concluso l’Event Director WTOC – che sono convinta esalteranno caratteristiche specifiche dei singoli, in tanti avranno modo di trovare la propria condizione ottimale a seconda di dove si svolgerà la gara.”

    La cerimonia di chiusura WTOC avrà luogo venerdì 11 luglio a Lavarone.

    Info: www.woc2014.info

  • IL GRANDE FASCINO DEL MONTE BONDONE, GIÁ IN 1600 PER “LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

    1600 già iscritti all’unica tappa Italiana dell’UCI World Cycling Tour

    Dal 17 al 20 luglio Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi…su due ruote

    L’inedita salita di Maso Roncador antipasto al Monte Bondone

    La Leggendaria Charly Gaul: ma quanto..ci piace!

    L’appuntamento con “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone -Trofeo Wilier Triestina” è davvero sentito, perché nei giorni scorsi è già stata sfondata quota 1600 partecipanti, grazie soprattutto alla speciale offerta Early Booking che permetteva di strappare un posto in griglia (o in pedana per i cronomen) a prezzo agevolato. Da adesso fino al 30 giugno si passa, dunque, alla tariffa “ordinaria” al costo di 58 € per la prova in linea, 45 € per la cronometro e 93 € per la combinata, che permette di gareggiare in entrambe le gare. In seguito, dal 1° al 14 luglio, termine ultimo per iscriversi, la quota subirà un piccolo ritocco al rialzo.

    Elda Verones ed il suo staff dunque procedono spediti con il lavoro e la 9.a edizione della granfondo, in programma dal 17 al 20 luglio, si prospetta già come un successo visto che i botteghini rimarranno ancora aperti per più di un mese e mezzo. Insomma, tanti ciclofondisti già scalpitano per pedalare sui percorsi dell’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour: il Campionato Mondiale Amatori e Master è cominciato lo scorso settembre dall’Australia e dopo tappe nei cinque continenti arriverà a Trento per la sua terzultima frazione, prima delle finali previste dal 28 al 31 agosto a Lubiana in Slovenia.

    Ma non sarà solo l’internazionalità a caratterizzare quest’edizione de “La Leggendaria Charly Gaul Trento-Monte Bondone” perché la giornata di sabato 19 luglio sarà dedicata ai baby ciclisti con la Mini Charly Gaul: dalle ore 16.00 si svolgerà in Piazza Duomo a Trento una gimkana aperta a bambini e bambine dai 7 agli 11 anni.. L’organizzazione mette a disposizione bici e caschetti per tutti i bambini che vorranno prendere parte alla Mini Charly Gaul anche se sprovvisti di attrezzatura.

    I “grandi”, invece, potranno scatenarsi già da venerdì 18 luglio con la cronometro in Valle dei Laghi: il percorso sarà un anello di 24 km con partenza e arrivo da Cavedine e attraverserà i borghi di Vigo Cavedine, Drena, Madruzzo e Lasino. Per quanto concerne la gara in linea di domenica 20, tutto ruota attorno al Monte Bondone. L’itinerario “mediofondo” misura 57 km e propone l’intero tratto di salita dedicato all’Angelo della Montagna Gaul: da Montevideo sino alla finish line di Vason, a 1654 metri di quota. Il “granfondo” di 141 km, invece, prevede la doppia scalata al Monte Bondone con GPM in località Viote al km 67 a 1563 metri. Nei chilometri iniziali di entrambi i percorsi è stata inserita l’inedita salita di Maso Roncador, l’ideale per scaldare la gamba in vista delle rampe della Montagna di Trento. L’erta, lunga circa 6 km, comincia poco dopo Lavis e negli ultimi 3 km le pendenze spesso superano il 10%, per cui sarà un corposo antipasto nel menù de “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”.

    La prova del 20 luglio chiuderà il rinomato circuito ciclofondistico Alé Challenge ed è inserita nei calendari dei circuiti Alpe Adria, Dalzero.it e Nobili/Supernobili.

    “La Leggendaria Charly Gaul Trento-Monte Bondone” è anche sul social network Facebook e la pagina ufficiale ha collezionato la bellezza di 6000 “Like”, o “Mi Piace” all’italiana, da fans in tutto il mondo. E in tutto il mondo, l’evento di Trento e dintorni è assai noto, anche nella Grande Mela dove il comitato è recentemente stato gradito ospite del New York City Bike Expo in occasione della Gran Fondo New York.

    Info: www.laleggendariacharlygaul.it

  • L’Ea7 Milano vince al Forum sul nuovo parquet smontabile Dalla Riva che ringrazia Pistoia

    Parquet Dalla Riva protagonisti nello sport che conta.Ieri sera, al Mediolanum Forum di Assago Milano, sul nuovissimo pavimento smontabile made in Montebelluna che, d’ora in avanti, caratterizzerà tutte le gare interne dell’Ea7, Langford e compagni hanno superato la Giorgio Tesi Group Pistoia 88-78 in gara 5 dei quarti di finale play off.Bravi i padroni di casa ed un grazie particolare al team toscano, partner ufficiale di “Dalla Riva Sportfloors”, per questa fantastica cavalcata che, da neopromosso, ha saputo fino all’ultimo lottare alla pari con formazioni blasonate.Per il calcio a 5, da sottolineare l’impresa del Sestu, da un paio di stagioni protagonista su un campo di gioco in legno griffato DR e, da pochi giorni, neo promosso in serie A.Ancora per il “calcio da palestra”, da segnalare il via alla serie della finalissima scudetto, questa sera a Pescara. Lunedì 2 giugno, ore 20.30, garadue a Bassano del Grappa, tra Luparense e Acqua e Sapone (diretta tv Raisport 2). Si giocherà sull’ormai mitico “Black Futsal” assemblabile, prodotto dall’azienda montebellunese.

    TB

  • Un parquet in faggio per un modernissimo palasport del padovano

    Coinvolti dalla “sbornia” di interventi ed installazioni di “smontabili” eseguiti nel milanese in occasione dell’Euroleague, è passata un po’ in secondo piano una posa eseguita da Dalla Riva Sportfloors che, in realtà, può ritenersi tra le più importanti degli ultimi tempi.Una decina di giorni fa, infatti, lo staff DR al gran completo, è stato chiamato a realizzare un parquet in una modernissima struttura del padovano, un palasport di circa mille metri quadri per il quale è stato scelto un parquet in faggio, modello Playwood 14.Una pavimentazione in essenza chiara, con caratteristiche di elevata elasticità, portata a termine in soli cinque giorni lavorativi.La nuova “opera” della company di Montebelluna sarà destinata prevalentemente a basket, pallavolo e calcio a 5 per le quali sono state eseguite le regolari tracciature.

    TB

  • Prove d’estate per Rolex al Golf Club Padova

    Erano ormai quattro anni che il circuito organizzato dalla maison ginevrina mancava dal Golf Club Padova ed il ritorno è stato quanto mai gradito da tutti. Una bellissima giornata, un campo meravigliosamente preparato e la naturale fisionomia dell’ambiente hanno regalato emozioni e divertimento ai 148 partecipanti che si sono contesi sportivamente la vittoria finale. L’hanno spuntata Massimo Minozzi e Stefano Padoan, rispettivamente 1° netto e 1° lordo della I categoria, Francesca Saran, 1° netto della II categoria e Matteo Criscuolo, 1° netto della III categoria. Tutti e quattro accedono di diritto alla finale e si ritroveranno il prossimo 4 ottobre al San Domenico Golf, dove avranno anche l’arduo compito di vincere il Challenge per riportare a Padova anche la gara 2015.

    Preziosa la collaborazione con il Rivenditore Autorizzato Rocca 1794, che da oltre due secoli si contraddistingue per attenzione, servizio e tradizione e con le tre aziende partner del circuito, Donnafugata, Lavazza e Pepino, che hanno saputo addolcire la giornata con le loro apprezzate eccellenze enogastronomiche.

    Successiva tappa sabato 31 maggio presso il Golf Club Castelconturbia per la gara Rolex Golf 2014 – L’Angolo delle Ore.

  • GRAN FONDO DAMIANO CUNEGO-CITTÁ DI VERONA, ALLA SCOPERTA DELLA LESSINIA E DELLA VALPANTENA

    Lunedì 2 giugno lo start della 9.a edizione della Gran Fondo Damiano Cunego

    Due itinerari di gara per tutti i gusti: 145 km per il “granfondo” e 85 km per il “mediofondo”

    Iscrizioni ancora aperte, pacco gara impreziosito dalla bottiglia firmata Cantina Valpantena

    Venerdì prossimo apre la Gran Fondo Damiano Cunego Fest con i suoi tanti eventi di contorno

    L’appuntamento con la Gran Fondo Damiano Cunego-Città di Verona è fissato per lunedì 2 giugno, quando centinaia di granfondisti si daranno battaglia sui due percorsi di gara allestiti dal comitato organizzatore: il “granfondo” di 145 km e il “mediofondo” di 85 km, adatti ad ogni tipo di ciclista. La prima parte degli itinerari è comune ad entrambi i tracciati e attraversa la Valpantena, una vallata che si estende dalle porte della “Bella Verona” sino al cuore dei Monti Lessini. La Valpantena è famosa sin dall’epoca romana per i suoi pregiati vini: gli antichi abitanti di queste zone, infatti, producevano “il nettare degli dei” coltivando la “vitis Raetica”, vera e propria antenata dei vitigni da cui oggi si ricavano i rinomati Amarone e Recioto. Tante testimonianze di epoca tardoantica, medievale e moderna sulla produzione di vino in questa zona sono arrivate sino ai giorni nostri, a dimostrazione di quanto questa terra sia da sempre ad elevata vocazione vitivinicola. A questo proposito, Sergio Bombieri ed il suo staff hanno voluto concedere a tutti i granfondisti la possibilità di saggiare la bontà dei vini della Valpantena. Nel pacco gara della manifestazione, infatti, trova spazio anche una bottiglia di Appassimento Rosso della Cantina Valpantena dallo speciale packaging dedicato alla GF Damiano Cunego. Dopo il passaggio dalla Valpantena i corridori inizieranno a salire sulle pendici dei Monti Lessini affrontando le rampe verso Erbezzo: la prima difficoltà di giornata misura circa 10 km ed è comune ad entrambi i tracciati. Dopo lo scollinamento si resta in quota per 30 chilometri su continui saliscendi poi, al km 62, è posto il bivio fra i due percorsi. A questo punto le fatiche del “mediofondo” saranno praticamente finite perché una lunga discesa porterà i corridori verso il traguardo di Verona. I granfondisti, invece, dovranno ancora vedersela con le salite verso Velo Veronese, Campofontana, Castelvero e San Mauro di Saline prima dell’agognata finish line di Via Guido d’Arezzo a Verona.

    Le iscrizioni alla Gran Fondo Damiano Cunego sono in piena corsa e sino al 26 maggio c’è ancora tempo per strappare un posto in griglia al prezzo di 40 € per gli uomini e 35 € per le donne. I botteghini riapriranno poi domenica 1° giugno e lunedì 2 giugno per iscriversi in loco, nei limiti della disponibilità (prezzo 50 euro). L’organizzazione ha anche previsto alcune speciali promozioni dedicate alle squadre: tutti i dettagli sulle modalità di registrazione e pagamento si possono trovare sul sito www.granfondodamianocunego.it

    La GF Damiano Cunego è inserita nel calendario del circuito UNESCO Cycling Tour, serie scattata l’11 maggio scorso con la GF della Vernaccia di San Gimignano (SI) e che include alcune gare che si svolgono nei luoghi del belpaese insigniti del titolo di patrimonio dell’UNESCO come la Città di Verona.

    Fra una settimana esatta, venerdì 30 maggio, si aprirà anche la Gran Fondo Damiano Cunego Fest, con i suoi tanti eventi di contorno che “lanceranno” la gara di lunedì 2 giugno. Il programma della serata di venerdì prossimo prevede il primo concerto di musica dal vivo e l’apertura dello stand gastronomico Sapori Tipici Veronesi, che permetterà a tutti di gustare specialità quali il risotto all’isolana, lo stracotto di “musso”, il prosciutto veneto e la carne alla griglia.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • PASSO PAMPEAGO RICHIAMO PER SCALATORI, CRONOSCALATA A SETTEMBRE IN TRENTINO

    Terza edizione del Trofeo Passo Pampeago il 21 settembre

    Val di Fiemme e Dolomiti: porte aperte agli scalatori

    Pendenze fino al 16% e il Latemar sullo sfondo

    Organizza l’US Litegosa di Panchià

    Appassionati di bicicletta e di salite, unitevi! Per il terzo anno consecutivo l’Alpe di Pampeago in Val di Fiemme sale all’onore delle cronache delle due ruote con il Trofeo Passo Pampeago, l’evento settembrino che tra meno di quattro mesi andrà in scena lungo la salita al valico tra Trentino e Alto Adige. Si tratta di una cronoscalata di 10,5 km complessivi con start dal centro del paese di Tesero, il transito per Stava e poi su in direzione Pampeago, con sullo sfondo le impressionanti, per maestosità e bellezza, cime della catena del Latemar. Il dislivello di gara è di 1.019 metri e i concorrenti – che potranno gareggiare sia in bici da strada che in mountain bike – chiuderanno le loro fatiche al passo a circa 2000 metri, dopo aver affrontato tratti anche al 16% di pendenza, ma la media non va oltre il 10%. Concluse le fatiche e appagata la fame di salita sarà tempo per tutti di godersi il meritato riposo e …sfamarsi grazie al ghiotto pasta party presso l’Hotel Scoiattolo sempre a Pampeago.

    L’albo d’oro del Trofeo Passo Pampeago, anche quest’anno capitanato dall’US Litegosa di Panchià in collaborazione con lo Ski Center Latemar, legge i nomi di Alessandro Magli e Ilse Pertoll vincitori due anni fa, mentre nella passata edizione furono Jarno Varesco e Claudia Wegmann a piazzare il proprio sigillo. Per scoprire i loro successori c’è da attendere il mese di settembre, le richieste si possono nel frattempo inviare seguendo il sito www.latemar.it o richiedendo informazioni agli organizzatori trentini ([email protected]). Le iscrizioni al 3° Trofeo Passo Pampeago sono aperte ai tesserati FCI, enti della consulta e non tesserati in possesso di tessera giornaliera. Dovranno essere regolarizzate entro le ore 20.00 di venerdì 19 settembre attraverso l’apposito modulo predisposto sul sito dell’organizzazione. In alternativa ci si potrà iscrivere a mezzo sistema informatico federale (fattore K). La quota di iscrizione è di € 15,00 euro.

    La storia di questa “scalata” si tinge anche di rosa con il Giro d’Italia che nel 2012 proprio al Passo Pampeago, asfaltato per l’occasione, chiudeva la tappa numero 19 partita da Treviso. Ma andando indietro nel grande libro della corsa a tappe italiana, ecco spuntare il memorabile duello Pantani-Tonkov nel 1998 all’Alpe di Pampeago dove il russo ebbe la meglio, anche se il Giro poi andò al Pirata. L’anno successivo Pampeago fece ancora rima con Pantani, stavolta protagonista incontrastato, mentre nel 2003 toccò al trentino Gilberto Simoni sfoggiare colpi da grimpeur di classe in salsa dolomitica.

    Il Trofeo Passo Pampeago culmina nel cuore dello Ski Center Latemar, comprensorio che d’inverno fa la felicità degli sciatori tra Pampeago, Obereggen e Predazzo, ma che nella stagione più calda offre escursioni anche in alta quota per vivere la montagna e le Dolomiti patrimonio UNESCO in maniera unica. Non mancano infine le malghe e i rifugi, alcuni raggiungibili facilmente grazie alla moderna rete di impianti di risalita, dove sostare e rifocillarsi ammirando panorami mozzafiato. E un’occasione per fare tutto questo sarà proprio domenica 21 settembre prossimo. Amanti delle due ruote siete avvisati!

    Info: www.latemar.it[email protected]

  • SULLE DOLOMITI A GAMBE LEVATE, UN MESE ALLA VAL DI FASSA RUNNING VOLVO

    Dal 22 al 27 giugno ritorna il Giro Podistico della valle ladina

    Cinque tappe e start da Moena, “Fata delle Dolomiti”

    Fino al 3 giugno iscrizioni a prezzo bloccato e pacco gara tecnico

    Mini ValdiFassa Running in programma

    Tra un mese esatto è tempo di Val di Fassa Running Volvo, il giro podistico a tappe della vallata ladina in Trentino che in questo 2014 festeggia la 3.a edizione. Si parte il 22 giugno da Moena e fino a venerdì 27 si solcheranno circa 50 km in lungo, in largo e… in alto per la Val di Fassa, con in mezzo (mercoledì 25 giugno) una giornata di riposo.

    Le iscrizioni proseguono, fanno sapere gli organizzatori, e fino al 3 giugno ci si può registrare in maniera cumulativa a tutte le tappe versando la quota di € 63. L’iscrizione, che dopo il 3 giugno subirà un leggero ritocco, prevede un pacco gara tecnico contenente una giacca antivento traspirante marchiata Zerowind.

    La tradizione della prova di inizio estate rimanda il suo debutto alla fine degli anni Novanta, quando fu concepita come una vera e propria corsa a tappe nei boschi e tra i prati ai piedi delle Dolomiti, con il gran finale risalendo su una delle tante montagne fassane. Francesco Cincelli e l’Associazione Sportiva Val di Fassa Running per questa stagione hanno scelto il Col dei Rossi, nell’area sciistica Belvedere di Canazei, come tappone conclusivo il giorno 27 giugno. Prima di allora si correrà a Soraga e dintorni, tra i labirinti del Latemar sul Passo Costalunga, sulla piana di Campitello e, come detto, nell’affascinante Moena.

    Un evento dal sapore magico la Val di Fassa Running Volvo, con una cornice paesaggistica che lascia d’incanto chiunque, giorno dopo giorno. Definirla solamente gara risulta piuttosto riduttivo, sono i runners a dirlo, ed ecco allora che a dare il via al “Giro” non poteva che essere una…Fata.

    L’antica leggenda di Re Laurino racconta del sovrano stregone che aveva il suo regno in un magnifico giardino tra le Dolomiti, un roseto senza pari dove un dì rinchiuse una bella fanciulla di nome Moena. Questa fu colmata di attenzioni da Laurino re dei nani, si innamorò del suo sovrano, gli diede tre figlie e divenne una fata buona. La tradizione vuole però che Laurino venisse successivamente imprigionato da Re Teodorico, che riuscisse in un secondo momento a fuggire, ma che, perduta Moena per sempre, trasformasse lo straordinario giardino di rose in picchi e guglie di roccia con i fiori mai più visibili al giorno e alla notte. Ecco come nacquero, sempre secondo l’antica leggenda, le Dolomiti e dato che Laurino nel suo incantesimo sulle rose “dimenticò” il crepuscolo, ad ogni tramonto il colore magico di quel giardino torna sulle montagne della Val di Fassa, è il fenomeno dell’Enrosadira, e l’invito a rivolgere lo sguardo lassù al calare del sole va anche ai runners che tra un mese correranno lungo i percorsi fassani per la 3.a Val di Fassa Running Volvo.

    Oltre al fascino intrinsecamente…fatato, Moena propone tanti altri spunti di interesse culturale, come il grande centro storico suddiviso in rioni e ricco in antichi edifici, la chiesa parrocchiale di San Vigilio con il suo campanile gotico a sovrastare l’intero paese e la vicina cappella di San Volfango – patrono di boscaioli e falegnami – con affreschi risalenti alla prima metà del ‘400. Moena è anche punto di partenza di tante escursioni e passeggiate sia a piedi che in mountain bike, e per tutti gli amanti della buona tavola non mancano i ristoranti dove i prodotti della cucina locale sono protagonisti indiscussi.

    Dal sito dell’azienda turistica locale (www.fassa.com) si possono rintracciare le varie novità su Moena e la Val di Fassa e dal portale dell’evento www.valdifassarunning.it è anche disponibile una selezione di strutture alberghiere per il soggiorno durante la settimana di gara.

    Come detto, la giornata di mercoledì 25 giugno sarà di riposo per i runners iscritti alla Val di Fassa Running Volvo, ma non per i ragazzi da 7 a 15 anni chiamati a divertirsi in mezzo alla natura di Pozza di Fassa con la non competitiva Mini ValdiFassa Running, organizzata in collaborazione con l’associazione Atleticafassa08. A fine giornata ci sarà un goloso Nutella Party per tutti.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • PRIME CONFERME ALLA 100 KM DEI FORTI, LAVARONE IN OFF ROAD A METÀ GIUGNO

    Domenica 15 giugno è tempo di mtb ad alto livello a Lavarone (TN)

    Ragnoli, Hofer, Mensi, Menapace, Zocca, Bresciani e Ferrari tra i prenotati al via

    Il 1000Grobbe Bike Challenge inizia il venerdì

    Lavarone mette sul piatto attrattive per grandi e piccini

    Lavarone e gli Altipiani Cimbri fanno da anni rima con grande sport, soprattutto se l’oggetto in questione sono le ruote artigliate. Dal 1996 in questa parte di Trentino si corre la 100 Km dei Forti, e con l’edizione del prossimo 15 giugno ormai in vista gli appassionati e i pro della mountain bike scalpitano.

    Per Juri Ragnoli, alfiere dello Scott Racing Team, il 2012 fu un’annata a dir poco straordinaria, vinse alcune tra le più importanti competizioni in Italia, a fine giugno si laureò campione nazionale marathon e solo una settimana prima dominò anche la 100 Km dei Forti. Tra meno di un mese il biker bresciano tornerà sul luogo del successo di due anni fa in compagnia anche dei suoi compagni di squadra Franz Hofer, Igor Baretto e Daniele Mensi. Nicoletta Bresciani, anche lei in divisa Scott, sfiderà la trentina Lorenza Menapace e la veronese Lorena Zocca, rispettivamente seconda e terza lungo il tracciato Marathon della passata edizione. A proposito di tracciati, dal quartier generale dello Sci Club Millegrobbe si confermano gli itinerari di gara di 92 e 57 km (Classic), che portano i concorrenti “in visita” anche alle fortezze di epoca bellica disseminati in questa parte di Trentino e risalenti a un secolo fa. La gara “corta”, che comunque mette sul piatto un saliscendi non da poco da 1450 metri di dislivello complessivi, assegna punti importanti anche per il 1000Grobbe Bike Challenge dove trovano posto anche la Lavarone Bike e la Nosellari Bike, due prove antipasto al clou della domenica che gli organizzatori hanno pensato per rendere l’intero fine settimana 13-15 giugno un “must” per bikers con la B maiuscola. La Lavarone Bike di venerdì 13 giugno propone 30 km scarsi con circa 500 mt/dsl e si addice anche a coloro che non hanno nelle gambe l’allenamento da maratoneta del pedale. Al sabato il chilometraggio sale sopra i 40 km e il dislivello raddoppia, la Nosellari Bike si presenta comunque allettante per ogni taglio di biker.

    Fino a domenica 8 giugno ci si può iscrivere alle prove del 13 e 14 a soli 20 Euro ognuna. Per la 100 Km dei Forti del 15 giugno il prezzo scontato di 25 Euro, sia che si scelga la variante Marathon o Classic, è valido anche in questo caso fino all’8 giugno. C’è la possibilità di fare l’en plein al 1000Grobbe Bike Challenge con 35 Euro complessivi. Dal 9 giugno il Challenge cresce a 40 Euro e tutte le gare singole costeranno 30 Euro.

    La 100 Km dei Forti è inclusa nel circuito “Trentino MTB presented by crankbrothers” ed è parte del Nobili MTB Alé Challenge e del “Trek”.

    Lavarone si trova a circa 1200 metri di altitudine e per i più piccoli e le famiglie offre situazioni stuzzicanti, non solo dal punto di vista sportivo. Il Museo del Miele è di sicuro una …dolce mèta per tutti, propone un succulento viaggio alla scoperta del mondo delle api con anche percorsi didattici e immancabili assaggi. Lavarone è da sempre apprezzata anche per il suo fresco e pulito lago balneabile, e per gli amanti del trekking e del Nordic Walking non c’è da annoiarsi lungo la linea dei Forti della Grande Guerra e all’interno del Nordic Walking Park, con 17 percorsi attrezzati e di diverso livello su tutti gli Altipiani di Lavarone, Luserna e Folgaria.

    Info: www.1000grobbe.it

  • IL GIRO D’ITALIA ARRIVA IN ALTO ADIGE VAL VENOSTA E VAL MARTELLO IN VETRINA MONDIALE

    Martedì la 16.a tappa Ponte di Legno-Val Martello porta la Corsa Rosa in Alto Adige

    Le tante attrattive paesaggistiche e culturali delle vallate sudtirolesi

    Primo arrivo di tappa in Val Martello nella storia del Giro

    La salita della valle delle fragole è social grazie all’app Giro Challenge

    Durante la tappa di Savona di mercoledì il Giro d’Italia ha finalmente “sconfinato”. Transitando dal Colle di Cadibona, infatti, i girini hanno lasciato gli Appennini e hanno fatto il loro ingresso nelle Alpi, le montagne dove si deciderà la 97.a edizione del Giro. Uno dei tapponi alpini più attesi è quello di martedì 27 maggio, quando la Ponte di Legno – Val Martello porterà la Corsa Rosa in due splendide vallate altoatesine: la Val Venosta e la Val Martello.

    Dopo aver affrontato le salite mitiche del Passo Gavia e del Passo dello Stelvio la carovana entrerà in Alto Adige e una lunga discesa porterà i corridori nel cuore della Val Venosta. La valle delle mele della “rossa coccinella” offre un’infinità di attrattive turistiche e la bicicletta è senza dubbio uno dei mezzi ideali per godersi appieno questi paesaggi. La pista ciclabile che corre sulle tracce dell’antica Via Claudia Augusta consente di percorrere in lungo ed in largo la vallata, e il treno della Val Venosta, attrezzato per il trasporto delle bici, è un utile “gregario” per alleviare gli sforzi e ottimizzare i trasferimenti. Le sponde del Lago di Resia, con il noto campanile semi-sommerso, d’estate sono preda degli amanti degli sport acquatici e degli escursionisti, mentre d’inverno, quando ghiaccio e neve ricoprono lo specchio d’acqua, è il turno di pattinatori e fondisti.

    In Val Venosta abbondano le vestigia medievali, testimonianze della ricca storia di questa vallata come la cittadina di Glorenza, le sette chiese romaniche di Malles o l’abbazia benedettina di Monte Maria, la più alta d’Europa a 1340 metri di quota. Inoltre, in Val Venosta non mancano i castelli, fra i tanti manieri della zona spiccano Castel Coira caratterizzato dalla più grande collezione privata di armature al mondo e Castel Juval, sede di uno dei Messner Mountain Museums.

    La città di Lasa, che ospiterà lo sprint intermedio della 16.a tappa del Giro, è famosa per i suoi pregiati marmi, mentre Silandro, martedì sede dell’Open Village della carovana e del traguardo volante Mela Val Venosta, è un tipico centro sudtirolese con i caffè, i ristoranti e i negozi tradizionali sotto i portici.

    Al bivio di Coldrano i corridori imboccheranno i 22,3 km di ascesa verso i 2059 metri di quota dell’Alta Val Martello, una prima assoluta per le strade del Giro d’Italia. Questa vallata laterale della Val Venosta è famosa per le saporite fragole d’altura e i piccoli frutti: durante l’erta finale i corridori attraverseranno le tante colture disseminate ai lati della strada. Val Martello fa anche rima con Parco Nazionale dello Stelvio, gli ultimi chilometri di gara, infatti, porteranno i girini nei prati d’alta quota dell’Hinter Martell, l’Alta Val Martello ai piedi delle immacolate cime dell’Ortles Cevedale. L’assenza di impianti di risalita rende questo paesaggio montano davvero unico e gli amanti della natura in quest’angolo di Alto Adige silenzioso ed incontaminato possono dedicarsi d’inverno allo scialpinismo e d’estate a trekking, nordic walking ed escursioni anche in mountain bike.

    Il centro visite “Culturamartell”, nella frazione di Trattla, è uno spazio espositivo che offre una panoramica a 360° su popolazione, flora e fauna del Parco Nazionale dello Stelvio. Nelle sale di questa innovativa struttura si possono scoprire le caratteristiche ambientali e geologiche della vallata, ma al contempo immergersi nella storia locale con tante testimonianze sulle condizioni di vita delle famiglie di montagna.

    La Val Martello è un paradiso anche per gli sportivi, con il centro del biathlon che in inverno propone piste da fondo perfettamente innevate, ma c’è anche un anello di ski roll. Ogni anno in coda alla stagione fredda si disputa anche il Trofeo Marmotta, storica ski alp che porta i partecipanti in…altissima quota.

    Gli amanti delle ruote fine, invece, possono emulare le gesta dei loro idoli sulla salita conclusiva della 16.a tappa del Giro 2014, un’ascesa lunga che alterna pendenze impegnative a tratti dove si può tirare il fiato. Inoltre, grazie all’app Giro Challenge realizzata da EURAC e scaricabile su Google Play, gli appassionati potranno analizzare ai raggi X le proprie prestazioni e confrontarsi anche “live” con tutti coloro che affronteranno l’erta conclusiva della 16.a tappa del Giro d’Italia 2014. Nel database dell’applicazione saranno inseriti anche i tempi dei testimonial d’eccezione Eva Lechner, Dietrich Thurau e del figlio Bjorn che martedì 27 maggio affronterà la salita “in corsa” visto che partecipa a quest’edizione del Giro d’Italia.

    Info: www.giroditalia-valvenosta.net