Categoria: Sport

  • Una maratona contro la monotonia.

    Nel 2007 per la prima volta si organizza sul Lago di Garda l’international lake maratho, è una maratona che attraversa la riva del lago e rende partecipi della manifestazione tutte le cittadine che essa percorre. Sin dalla prima edizione ha conseguito molto successo, e, infatti, è diventata un appuntamento annuale. il periodo in cui si tiene è ottobre, e anche se sembra ancora lontano, è questo il momento per organizzare e pensare di parteciparvi.

    Partecipare a una maratona anche se non è propriamente pesantissima, ci si deve allenare e quindi cominciando adesso a prepararsi, si può arrivare nel periodo di ottobre in uno stato ottimale per affrontarla. La particolarità di questa maratona sta proprio nel fatto che oggi cittadina visitata è di particolare interessa storico, Rovereto con il suo Mart, Verona con l’arena, e molte altre cittadine come ad esempio Torbole; in ogni caso la posizione geografica del lago di Garda immerso nel verde e circondato da montagne ne fa da sempre un luogo meraviglioso e integrato con la natura.

    Ricercando in rete la International Lake Garda Marathon troverete , il percorso, le cittadine toccate dalla maratona, e le località da poter visitare in questa occasione; le date precise e gli orari, il come e il dove iscriversi, chi può parteciparvi, sono altre informazioni utili che si possono reperire con la medesima ricerca. Queste manifestazioni sono sempre delle ottime occasioni per passare giornate all’aria aperta e trovare valide alternative alla monotonia, che spesso è la protagonista di molte vacanze.

  • MARCIALONGA, GRANFONDISTI “CONTRO”. ANCHE ZORZI, ANESI E PILLER COTTRER A PREDAZZO

    Domenica 27 maggio parte da Predazzo la 6.a Marcialonga Cycling Craft

    Sfida tra granfondisti estivi-invernali. Al via anche Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer e Matteo Anesi

    Gli iscritti hanno superato quota 2.100, ultimi posti in griglia

    Fine settimana intenso, domenica 27 la granfondo e venerdì 25 la 19.a tappa del Giro d’Italia

    Il ciclismo che conta sta vivendo giornate intense col Giro d’Italia, e una delle tappe più attese sarà quella con l’arrivo in Val di Fiemme a Pampeago venerdì 25 maggio.

    Parallelamente è pronta ad accendere i motori anche la Marcialonga Cycling Craft con l’edizione numero sei in calendario domenica 27, e Predazzo con le Valli di Fiemme e di Fassa si preparano alla grande festa.

    La granfondo su strada che corre lungo le due vallate dolomitiche è da sempre molto apprezzata dagli sportivi, ora i partecipanti hanno superato quota 2.100, con adesioni in arrivo da 18 differenti Paesi.

    Trattandosi della sorella più giovane della nota Marcialonga invernale di Fiemme e Fassa, la Marcialonga Cycling Craft strizza inevitabilmente un occhio ai fondisti ed ecco che al via della gara trentina si presenterà anche metà della staffetta d’oro di Torino 2006. A fine mese sono prenotati per la rassegna su strada sia Cristian Zorzi, che vive a Moena in Val di Fassa ed è dunque di casa alla Marcialonga, sia il cadorino Pietro Piller Cottrer. Era il febbraio 2006 quando i due azzurri, insieme a Giorgio Di Centa e a Fulvio Valbusa, assicurarono l’oro all’Italia ai Giochi Olimpici di Torino, quella dell’ultimo fine settimana di maggio sarà un’occasione di ritrovo in contesto diverso, ma non è detto che i due fuoriclasse non riescano a stupire anche sui pedali.

    Di certo ci sarà l’occasione per gustare una bella sfida tra protagonisti dell’universo bianco, tanto più che alla granfondo su strada si sono iscritti anche l’altro oro olimpico di Torino 2006 (nel pattinaggio) Matteo Anesi, il fondista norvegese Jørgen Aukland, vincitore della Marcialonga invernale dello scorso gennaio, Nicola Morandini passato quest’anno nel team svedese Expirit, Loris Frasnelli, Bruno Debertolis e Sergio Piller, più volte in nazionale ed ora allenatore della squadra di sci di fondo delle Fiamme Gialle.

    Ciclisti occasionali o per passione, tutti trovano nella Marcialonga Cycling Craft un terreno ideale, con due percorsi tipicamente montani riconfermati in toto rispetto al passato. Nello specifico si tratta di un Mediofondo di 80 km e 1.894 metri di dislivello e un Granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello, quest’ultimo con due Gran Premi della Montagna, uno sul Passo Lavazè (GPM Craft), in comune anche al Mediofondo, e uno sul San Pellegrino (GPM Itas Assicurazioni), cui si aggiunge un ulteriore passaggio finale sul Passo Valles.

    Proprio sul Passo del Lavazè le ruote magre vivranno una giornata da protagoniste venerdì 25 maggio, quando farà il proprio passaggio il Giro d’Italia con la tappa Treviso – Alpe di Pampeago. Per i granfondisti ci sarà la possibilità di seguire il Giro d’Italia, allenarsi sabato e poi partecipare alla granfondo della domenica, il tutto in un fine settimana agevolato da proposte turistiche ad hoc e vari servizi, come ad esempio l’apertura ad orario continuato degli impianti di Pampeago in occasione della corsa rosa.

    Nel frattempo proseguono ancora le iscrizioni, il cui termine è previsto sabato 26 maggio: fino a venerdì 25 la quota da versare è di 33 Euro, mentre sarà di 40 Euro nella giornata finale. Tra due giorni il comitato organizzatore deciderà sul da farsi, i numeri si stanno avvicinando al tetto massimo annunciato e per motivi di sicurezza le iscrizioni potrebbero, il condizionale è d’obbligo, chiudere in anticipo come lo scorso anno e come succede da tempo alla gara invernale.

    La Marcialonga Cycling Craft, tappa dei circuiti Challenge Giordana e Nobili/Supernobili, è supportata dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI), la partecipazione è aperta anche ai tesserati Udace muniti della tessera ACSI 2012, da richiedere presso la propria associazione sportiva e da presentare al ritiro del pettorale.

    Info: www.marcialonga.it

  • BARDOLINO E INGOLSTADT A BRACCETTO. TRIATHLON PROTAGONISTA SUL LAGO DI GARDA

    Il 16 giugno prossimo Bardolino (VR) ospita il classico triathlon internazionale

    29.a edizione per una gara nata nel 1984, prima del settore in Italia

    Quest’anno la gara veneta è gemellata con il triathlon di Ingolstadt in Germania

    Le iscrizioni sono già da record, stop a 1.200 partecipanti

    Questo 2012 un po’ in tutti i settori della vita comune, ma anche sportiva, è l’anno delle “vacche magre”.

    Ancora una volta il Triathlon Internazionale di Bardolino è … controcorrente. Dante Armanini, mente e cuore della gara che Bardolino coccola con particolare attenzione, da navigato triatleta gongola. Il numero di circa 700 iscrizioni, ovvero +300% rispetto alla stessa data dello scorso anno (quando si chiusero in anticipo al raggiungimento delle 1200 unità), è un riferimento significativo.

    Quella del prossimo 16 giugno a Bardolino (VR) sarà la 29.a edizione di un evento internazionale dalla lunga storia, anzi, del più longevo in Italia, dato che è stato il primo del settore nella nostra penisola e che ha dato vita alla disciplina “olimpica”.

    Quest’anno la pluridecennale tradizione del triathlon si arricchisce di un’ulteriore novità sempre all’insegna dell’internazionalità, infatti l’edizione 2012 della gara veronese è gemellata al triathlon di Ingolstadt, in programma il 10 giugno in Germania.

    La scelta di abbinare le due gare è un modo per avvicinare i triatleti della rassegna tedesca e di quella italiana, e fa parte di un progetto sportivo a lungo termine. Il gemellaggio costituirà infatti il primo step per realizzare un nuovo circuito di triathlon, un challenge che a partire dal 2013 coinvolgerà più nazioni europee attraverso alcune delle più apprezzate sfide del settore.

    L’abbinamento con l’appuntamento germanico di Ingolstadt è insomma l’ennesimo passo verso la sempre maggiore affermazione del Triathlon Internazionale di Bardolino, che anche quest’anno sta precorrendo i tempi in quanto ad adesioni.

    Folto anche il parterre internazionale, in particolare al Triathlon Internazionale di Bardolino si sono prenotate al momento 10 delegazioni straniere, oltre ovviamente all’Italia, nello specifico saranno rappresentate Germania, Repubblica di San Marino, Austria, Gran Bretagna, Slovacchia, Finlandia, Slovenia, Stati Uniti, Irlanda e Nuova Zelanda.

    Tra i tanti iscritti c’è già qualche testa di serie, tra i giovani saranno da tenere d’occhio il carabiniere novarese Giulio Molinari e il triatleta italo-statunitense Rodolphe von Berg, più volte in luce ai campionati italiani junior di triathlon.

    Si tratta di conferme importanti, che rendono conto di come, dopo 28 anni dalla sua nascita, l’evento ideato da Dante Armanini, Camillo Cametti e Francesco Marchiori sia ancora tra i più quotati e amati dal pubblico di triatleti. Il segreto della formula vincente è presto detto, la sostanza di gara e il contesto lacustre piacciono molto, così come l’organizzazione ormai rodata, e guidata tutt’oggi dall’infaticabile Armanini.

    Anche nell’anno del suo 29° anniversario il Triathlon Internazionale di Bardolino si presenterà con il classico programma agonistico, le gare verranno disputate sulle distanze olimpiche perché fu proprio il Triathlon di Bardolino, nell’edizione del debutto, ad introdurre la formula che ancora oggi viene utilizzata nei Giochi Olimpici. Nello specifico, sabato 16 giugno prossimo verranno affrontati nell’ordine 1,5 km a nuoto nelle acque di Punta Cornicello del Lago di Garda, 40 km in bici nell’entroterra veronese e 10 km di corsa a Bardolino e sul lungolago.

    Le iscrizioni per la 29.a edizione sono in corsa fino al 12 giugno e, fino alla fine del mese, sarà possibile approfittare della quota ridotta di 50 Euro sempre che, visto l’andamento spedito, non venga raggiunto prima del previsto il limite massimo di 1.200 partecipanti.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • GIOVANI IN PARETE AD ARCO (TN): CAMPIONATO ITALIANO CLIMBING “UNDER”

    Dal 25 al 27 maggio si assegnano i titoli italiani 2012 per Under 20, 18 e 16

    Giovani in gara nelle discipline Speed, Lead e Boulder

    Arco sempre più capitale del climbing con eventi fino a settembre

    Organizza la FASI con la collaborazione di SSD Arrampicata Sportiva Arco e ASD Arco Climbing

    Arco salta in parete con il Campionato Italiano Giovanile 2012. Da venerdì 25 a domenica 27 maggio il Climbing Stadium della cittadina dell’Alto Garda trentino alzerà il sipario su un nuovo evento di massima portata, e protagonisti in gara saranno le giovani leve dell’arrampicata sportiva nazionale.

    Nel tempio italiano del climbing, là dove meno di dodici mesi fa sono andati in scena i Campionati del Mondo IFSC, ragazzi e ragazze nelle categorie Under 20, Under 18 e Under 16 si contenderanno i titoli tricolori nelle specialità Speed, Lead e Boulder, ed Arco è pronta ad accoglierli a braccia aperte.

    La prima giornata sarà dedicata ai velocisti, con le qualifiche lungo la parete verticale speed di 15 metri a partire dalle 15.30 e le categorie a scalare dai più giovani fino agli Under 20. Durante la mattinata di sabato 26 maggio gli aspiranti al tricolore 2012 attaccheranno le due vie di qualifica Lead e alle 18.00 sarà tempo di finali per tutte le categorie. Gli specialisti dei massi saranno infine ai blocchi domenica 27 maggio con le fasi eliminatorie dalle 9.00 (a raduno con conteggio di top, zone e tentativi) e le finali Boulder di ogni categoria dalle 15.00. Dopo ogni competizione finale ci sarà la premiazione di specialità, mentre la consegna dei premi di combinata avverrà domenica dopo la prova boulder.

    I campioni italiani in carica sono gli altoatesini Manuel Schneider e Andrea Ebner (U16), Alex Walpoth (U18) e Andrea Prünster (U20), la veneziana Ida Forieri Schwenk (U18) e il piemontese Stefano Ghisolfi (U20), presente con la maglia azzurra ai Mondiali 2011 proprio ad Arco. Tranne Ghisolfi e Prünster, entrambi classe 1993 e quindi all’ultimo anno di Under 20, tutti gli altri campioni italiani in carica sono passati alla categoria superiore. Si preannunciano quindi nuove sfide che, indipendentemente dai risultati finali, appassioneranno tutti i presenti dall’inizio alla fine.

    Quella di quest’anno sarà la 22.a edizione dei Campionati Nazionali Giovanili che, a detta della FASI, il massimo organismo italiano per quanto riguarda l’arrampicata sportiva, rappresentano l’espressione più elevata di questo sport in ambito giovanile dove i migliori talenti italiani possono confrontarsi a viso aperto creando situazioni di visibilità e diffusione della disciplina sul territorio. La tre giorni di fine maggio è per Arco una vetrina turistica importante e non si rivolge solamente agli addetti ai lavori, ma anche a famiglie, amici ed accompagnatori dei concorrenti (ad oggi sono circa 200 i pre-iscritti da tutta la penisola, con il termine di registrazione fissato al 21 maggio), oltre che a semplici appassionati di sport outdoor, che ad Arco trovano l’habitat ideale per ogni attività legata al pianeta climbing.

    Dopo l’evento iridato del 2011, Arco e il suo tempio del climbing si preparano ad una stagione densa di appuntamenti di spessore, con gli imminenti Campionati Italiani Giovanili, seguiti dai Nazionali Under 14, Under 12 e Under 10 nei giorni 1, 2 e 3 giugno. Tra la fine di agosto e i primi di settembre, poi, toccherà al rinnovato Rock Master Festival portare in Italia e in Trentino gli assi dell’arrampicata sportiva mondiale – Rock Master e una tappa di Coppa del Mondo Speed nel primo week-end di settembre – anticipati da Rock Junior per climbers in erba e Rock Legends con gli “oscar dell’arrampicata”.

    Il Campionato Italiano Giovanile Under 20, Under 18 e Under 16 è organizzato dal settore giovanile della FASI con la collaborazione della SSD Arrampicata Sportiva Arco e dell’ASD Arco Climbing.

    Info: www.rockmasterfestival.com

  • DARIO STEINACHER IN VETTA A TRENTINO MTB. CONFERMA DI LORENZA MENAPACE DOPO LA LEDRO BIKE

    Domenica 13 maggio Trentino MTB 2012 ha fatto capolino in Valle di Ledro, nell’Alto Garda trentino, per la prima edizione della rinnovata Ledro Bike che, dopo qualche anno di silenzio dall’ultimo capitolo della Rampiledro, ha riportato i bikers a cavalcare lungo i tornanti e gli sterrati del Passo Tremalzo.

    La prova di Pieve di Ledro era la seconda delle sette previste dal challenge in provincia di Trento, scattato a fine aprile dalla Val di Non, e ha incoronato vincitori il colombiano Amaya Chia e la trentina Giacomuzzi. Dalla Ledro Bike è anche uscito un nuovo leader nella categoria Open del circuito. Dario Steinacher, classe 1974 di Chiusa in provincia di Bolzano, è riuscito a balzare in vetta alla generale grazie all’undicesimo posto conquistato sul Tremalzo, che unito ai punti collezionati due settimane prima in Val di Non lo leggono ora con 250 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra Gunter Egger, 16° alla Ledro Bike. Il podio provvisorio della Open è chiuso da un altro altoatesino, Thomas Forer, staccato di quasi 500 punti dal secondo.

    Nella graduatoria femminile la trentina Lorenza Menapace, vincitrice della ValdiNon Bike di apertura, è riuscita a mantenere la testa della parziale del circuito, anche se la varesina Stefania Zanasca, campionessa in carica di Trentino MTB, ha recuperato parecchi punti e vede ora l’avversaria a sole 40 lunghezze di distacco.

    Per quanto riguarda le altre categorie del circuito trentino, le uniche variazioni di rilievo rispetto alla prima prova sono state nella M2, con il veronese Dimitri Modesti che ha scavalcato il trentino Claudio Segata, nella M3, dove il trentino Mario Appolonni ha sopravanzato Viktor Paris, e nella M4, in cui il portacolori del Team BSR Marcello Gadotti ha conquistato la vetta di categoria ai danni di Paolo Alverà. Nella M1 la sfida è serrata tra Ivan Degasperi ed Ivan Pintarelli, rispettivamente sesto e quinto alla Ledro Bike, con il primo che però aveva accumulato abbastanza vantaggio in Val di Non e quindi ora è al comando con 40 punti di distacco sul secondo. Degasperi è anche il leader della Classifica dello Scalatore del circuito, che al femminile vede in cima la coppia Menapace-Zanasca a pari merito. Nelle restanti categorie, i leader sono Silvano Janes (M6), Rolando Inama (M5), Nicola Risatti (Elite Sport) e Fabio Aldrighetti (Junior), con la classifica a squadre che legge il Team Todesco primo con 3 punti di vantaggio sul Bren Team Trento.

    La terza prova di Trentino MTB sarà la 100 km dei Forti di domenica 17 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, uno degli eventi più antichi – prima edizione nel 1996 – per quanto riguarda le ruote artigliate in Trentino e in Italia.

    Anche quest’anno i percorsi saranno due, vale a dire il Classic di 54,4 km (1160 metri dsl) e il Marathon di 80,2 km (1720 metri dsl), e la gara Classic sarà valida per il 1000Grobbe Bike Challenge insieme alla Lavarone Bike del venerdì (29,8 km e 454 metri dsl) ed alla rinnovata Nosellari Bike del sabato (41,5 km con 1003 metri dsl).

    Tre giorni di totale immersione nei fuoristrada degli Altipiani trentini, tra bellezze paesaggistiche e reperti storici della Grande Guerra come forti e trincee. Questo è in poche parole l’evento 1000Grobbe Bike Challenge – 100 km dei Forti, l’ideale per una vacanza attiva tra sport all’aria aperta, relax nella natura e divertimento assicurato per ogni età, visto che anche i più piccoli potranno cimentarsi nella Mini 1000Grobbe Bike di sabato 16 giugno al Parco Palù di Lavarone. In attesa della mitica “100 km” della domenica con nuove sfide per Trentino MTB.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifiche Trentino MTB dopo la 2.a tappa:

    Open: 1 Steinacher Dario Profi Bike Team Punti 2870; 2 Egger Gunter Profi Bike Team 2620; 3 Forer Thomas Sunshine Racers 2160

    Femminile: 1 Menapace Lorenza Team Carpentari 3660; 2 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 3620; 3 Paolazzi Claudia Gardaonbike 2450

    Junior: 1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leone Cicli 708; 2 Targhettini Thomas Gs Zaina Club 250; 3 Strazzer Andrea Asd Alto Vicentino Mtb 48

    Master Sport: 1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leone Cicli 2760; 2 Vaia Francesco Team Todesco 2400; 3 Biasioli Andrea Team Todesco 1990

    M1: 1 Degasperi Ivan Team Todesco 3360; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 3320; 3 Dmitriev Georgy Gs Bike Store Costermano 2340

    M2: 1 Modesti Dimitri Team Todesco 2405; 2 2405; 2 Segata Claudio Bren Team Trento 2370; 3 Zampedri Luca Gsa Penne sprint 1905

    M3: 1 Appolonni Mario L’Arcobaleno Carraro Team 3015; 2 Paris Viktor Sunshine Racers 2770; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 2620

    M4: 1 Gadotti Marcello Team Bsr 2240; 2 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla Bergner Brau 1855; 3 Alverà Paolo Gs Cicli Olympia 1770

    M5: 1 Inama Rolando Paduano Martina Racing 1755; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 1340; 3 Dellagiacoma Piergiorgio L’Arcobaleno Carraro Team 1206

    M6: 1 Janes Silvano Asd Petrolvilla Bergner Brau 3200; 2 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 650; 3 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 565

    Teams: 1 Team Todesco 88; 2 Bren Team Trento 85; 3 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa 64

  • Venite a conoscere lo Yacht Club di Romagna!

    Costituitosi con atto notarile a Ravenna nel 1981, lo YCR è una regolare Società Sportiva nata con l’obiettivo di diffondere il mondo della nautica a tutti i cittadini.

    Affiliato dal 1986 alla FIV (Federazione Italiana Vela), lo YCR ha visto nel 1988 l’avvio dello Yacht Club di Bologna con il quale condivide l’essenza dello statuto, nato per incontrare le esigenze dei soci del Club residenti nel capoluogo emiliano.

    Le sedi dello YCR sono a Ravenna, a Bologna e dal 2010 è attiva anche la scuola di Milano: in ognuna delle tre sedi è possibile richiedere tutte le informazioni necessarie per compiere l’iscrizione ai corsi di vela e all’ esame per patente nautica, oppure fare domanda di rilascio rinnovo patente nautica, convalidare la propria patente in scadenza o chiedere come integrare la patente entro le 12 miglia con quella senza limiti. Inoltre, nei punti di ritrovo, è possibile per i soci dello YCR iscriversi ai corsi per patente nautica on line ed acquisire il materiale didattico per cominciare il proprio corso di vela a distanza.

    Tutte le prove pratiche dello YCR si tengono presso il nuovo Porto Turistico Marinara a Marina di Ravenna, la sede principale dello YCR, dove è possibile usufruire delle barche del Club abilitate sia per l’insegnamento sia per il noleggio, nonché per la navigazione senza limiti come riportato da regolare Licenza di Navigazione.

    Le tre barche dello YCR, Sugar, La Bimba e La Signora, sono adibite a diverse attività di mare: Sugar è destinata prevalentemente all’insegnamento dei corsi di base, La Bimba viene riservata ai soci che desiderano approfondire in autonomia le proprie abilità pratiche, mentre La Signora, un Beneteau CYCLADES 50.4 di oltre 15 metri, viene utilizzata dal Club per le crociere, le Transadriatiche, le regate e il noleggio charter. La Signora è dotata di 4 cabine doppie climatizzate con bagno interno, più la singola di prua anch’essa con bagno privato, e dispone di tutte le strumentazioni tecnologiche di bordo necessarie a consentire una navigazione sicura in mare aperto, come radar e GPS.

    Tutte le informazioni sulle attività svolte dallo YCR sono disponibili sul sito dello YCR, recentemente rinnovato nella grafica e nei contenuti interni per consentire una perfetta navigazione anche sul web.

  • GRANDI NOMI PER LA LEDRO BIKE, OGGI ANTEPRIMA “MINI” CON I BIKERS IN ERBA

    Domani mattina a Pieve di Ledro (TN) scatta la Ledro Bike

    Oggi pomeriggio festosa anteprima con la Mini Ledro Bike

    Il Passo Tremalzo attende le teste di serie della mtb, ci sarà anche il russo Medvedev

    La rassegna off road raccoglie l’eredità della Rampiledro

    L’attesa è terminata, dopo quattro anni d’assenza la grande mountain bike torna in Val di Ledro.

    Domattina a Pieve di Ledro (TN) scatta la Ledro Bike, gara che raccoglie la preziosa eredità della Rampiledro e che riporta gli appassionati delle ruote artigliate in una delle aree maggiormente vocate a questo sport, la Valle di Ledro e, appunto, il paradiso dell’off-road del Passo Tremalzo.

    Il ritorno della rassegna ledrense non poteva avvenire con premesse migliori, tra le iscrizioni dell’ultima ora è arrivata anche quella del russo Alexey Medvedev, campione europeo marathon che in Valle di Ledro si presenterà forte di diverse conferme, in questi primi scampoli di stagione ha già messo in archivio dei bei risultati e l’obiettivo è quello di proseguire sul viale dei successi.

    A mettere i bastoni tra le ruote al russo ci penserà in primis Jhon Jairo Botero Salazar, sudamericano in forze al team lombardo Torrevilla Mtb, che nel giro di un paio di settimane è salito già due volte sul podio.

    Sugli sterrati trentini il colombiano si presenterà insieme al connazionale e compagno di team Jaime Jesid Amaya Chia, astro nascente della mtb che corre tra gli Under23 ma che ha già dimostrato di valere parecchio in più occasioni, con l’ultimo sigillo (in ordine temporale, s’intende) posto sulla GF 9 Fossi lo scorso aprile, nelle Marche.

    Russia e Colombia, dunque, saranno le nazioni che più di tutte cercheranno di dare filo da torcere ai bikers di casa nostra i quali, dal canto loro, avranno tra le proprie carte vincenti anche quella della conoscenza dei tracciati. In particolare da seguire ci sarà Johannes Schweiggl, ma c’è anche il ritorno del bresciano Ramon Bianchi, che domattina andrà a caccia del personalissimo tris sulle ben note erte della Valle di Ledro, dopo le vittorie centrate nel 2005 e 2007.

    Il grande ritorno della Ledro Bike sarà interessante anche ai fini del circuito Trentino Mtb, challenge del quale l’evento organizzato dall’Asd Polisportiva Ledro fa parte, insieme anche al circuito fi’zi:k. Dopo la prima tappa svoltasi in Val di Non il circuito ha designato i propri protagonisti, tutti attesi in pole position domattina per confermarsi ai vertici e distaccare ulteriormente gli inseguitori, come l’altoatesino Schweiggl che proverà a risalire la china e a migliorare il 3° posto parziale maturato tra gli Open, dietro a Rabensteiner e Fruet.

    Nella mountain bike, come in altri sport, spesso si tende a seguire con più attenzione la gara maschile, ma alla Ledro Bike di domani la sfida al femminile si annuncia allettante al pari di quella dei colleghi, le candidate alla vittoria sono parecchie, tanto che risulta difficile fare dei pronostici.

    In passato il Tremalzo aveva già premiato la tenacia della trentina Elena Giacomuzzi, due volte vincitrice della Rampiledro e tra le favorite di domani, soprattutto alla luce della positiva stagione 2011 culminata con il bronzo agli Europei marathon e con il 2° posto agli italiani marathon di Gualdo Tadino dietro a Daniela Veronesi, altra osservata speciale in Valle di Ledro.

    Al via ci saranno poi le forti trentine Lorenza Menapace e Claudia Paolazzi, determinate a ben figurare sugli sterrati casalinghi, un pensierino al podio lo faranno pure la ligure Sandra Klomp e la lombarda Stefania Zanasca, campionessa in carica del circuito Trentino MTB. Insomma, un carnet di partecipazioni che fa della Ledro Bike una sfida da seguire fino all’ultimo colpo di pedale.

    Il menu del giorno legge per tutti 40,5 km e 1.550 m/dsl, con partenza (ore 10.30) ed arrivo a Pieve di Ledro e momento clou sul Tremalzo, con 16 km di scalata fino a Cima Marogna ad oltre 1.800 m.

    Mentre cresce l’attesa per le grandi sfide di domani, la Ledro Bike ha vissuto oggi pomeriggio un’anteprima dedicata al futuro della mountain bike, con i giovani fino a 14 anni a sfidarsi nella Mini Ledro Bike. Più che di una gara si è trattato di una vera e propria festa sportiva, dato che per tutti i quasi 200 partecipanti il motto è stato “l’importante è partecipare”, la rassegna “Mini” si è basata sul divertimento e sulla passione per le due ruote. Dopo le fatiche in sella c’è stato spazio per il ristoro e il relax, con uno spuntino per i bikers in erba e i loro accompagnatori, il tutto aspettando i “grandi” della Ledro Bike che domattina saranno chiamati a sfidare sua maestà il Tremalzo. Fino a metà pomeriggio il tempo è stato soleggiato, poi è arrivato un temporale e a Cima Marogna è scesa anche la grandine. Per domani le previsioni sono contrastanti, il tempo sarà variabile, qualcuno insiste che non pioverà, qualcuno annuncia qualche scroscio, ma la Ledro Bike è percorribile con ogni genere di condizioni meteo.

    Info: www.ledrobike.it

  • 3T BIKE PRENOTATA DAI GRANDI. SETTEMBRE A TUTTA MTB IN VALSUGANA (TN)

    Domenica 30 settembre torna la gara tra Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano

    Gli atleti Bi&esse Infotre Protek e Full Dynamix già in starting list

    Percorso tecnico e spettacolare per chiudere in bellezza Trentino MTB

    Sabato di vigilia con la Mini 3T Bike

    Anche quest’anno il capitolo conclusivo del circuito Trentino MTB sarà in Valsugana e precisamente tra Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, dove il 30 settembre prossimo si correrà la 3T Bike. Lo start ufficiale del challenge trentino è avvenuto lo scorso aprile dalla Valle di Non, mentre il secondo step si è svolto ieri in Val di Ledro. Dopo i passaggi per gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (15-17 giugno), il Parco dei Lessini (29 luglio), la Val di Fiemme (5 agosto) e la Val di Fassa (9 settembre), il treno dei bikers approderà in autunno ai piedi della catena del Lagorai per una prova che conferma anche quest’anno di essere ai massimi livelli.

    Fare da chiusura ad una kermesse lunga cinque mesi non è cosa scontata, e lo sanno bene Enrico D’Aquilio e tutto il GS Lagorai Bike, che da sempre tirano i fili dell’evento e che da sempre riescono a confezionare una giornata di vera mtb per tutti. La dimostrazione del successo della 3T Bike, quest’anno alla sua quinta edizione, viene dai numeri collezionati ogni anno, con centinaia di bikers a cavalcare i 31 km di tracciato.

    Ci sono tanti appassionati e amatori che scelgono l’evento in Valsugana, ma anche professionisti come i medagliati delle varie edizioni, da Martino Fruet e Michela Benzoni (primi lo scorso ottobre), a Tony Longo o Anna Ferrari, passando per Judith Pollinger, Johnny Cattaneo o Ramon Bianchi.

    E ad oltre quattro mesi di distanza dallo start della 3T Bike 2012, sia l’ex campione italiano marathon Cattaneo che il compagno di squadra Bianchi hanno già confermato la propria presenza nella gara di Telve, così come tutto il team Full Dynamix di cui fanno parte anche Mike Felderer, Stefano Dal Grande e Paolo Mencacci. Tra le donne che andranno ad animare gli sterrati settembrini della Valsugana si sono già prenotate al via due stelle nascenti della mtb mondiale, entrambe portacolori del team Bi&esse Infotre Protek, ovvero le ucraine Yana Belomoyna e Marta Tereshchuk, già protagoniste anche in Coppa del Mondo 2012. Sempre dello stesso team ci sarà anche la rivelazione portoghese Tiago Ferreira. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, la 3T Bike 2012 sarà semplicemente stellare.

    Fiore all’occhiello della gara settembrina è senza dubbio il percorso di puro fuoristrada tra i castagneti e i prati di Telve Valsugana, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. In generale si tratta di una competizione alla portata anche degli amatori, anche se non è da sottovalutare il contenuto tecnico assicurato da un tracciato definito in passato “vecchio stampo”, dedicato ai veri esperti dell’off road.

    La partenza di gara sarà a Telve lungo la provinciale del Passo del Manghen, mentre l’arrivo sarà allestito nella piazza centrale del paese. Per i bikers, dopo lo start, ci sarà appena il tempo di uscire dal centro abitato e sarà già ora di imboccare la prima ascesa, un acciottolato impegnativo sulla salita di S. Antonio, dove si registrano tratti con oltre il 14% di pendenza. Dopo una sgambata sui saliscendi della zona, si affronterà quindi la seconda salita impegnativa, quella col GPM di Frisanco, a quota 970 metri.

    Il secondo GPM, al km 17 circa, sarà posto sul Colle di S.Pietro-Ziolina, a 858 metri. Dopo il rientro a Telve, i concorrenti seguiranno una strada di campagna nel mezzo di coltivazioni di viti, frutteti e piccoli frutti, per scendere verso il fondovalle con un allungo sull’unico tratto pianeggiante della gara, in tutto due km fino al ponte “della Palanca”. E qui c’è il tratto cronometrato, una vera e propria prova speciale. I concorrenti poi entreranno in un ambiente affascinante, risalendo il parco fluviale del torrente Maso tra pietre giganti, laghetti e prati. Sarà tutto su sterrato, arrivando a valle del paese di Carzano, per poi affrontare l’impegnativa salita di rientro a Telve, con pendenze fino al 15% passando davanti alla chiesa e al municipio.

    Anche quest’anno, nella giornata di vigilia alla gara, si svolgerà la bella “Mini 3T Bike” per i piccoli bikers che si daranno appuntamento lungo il divertente anello di gara a Torcegno.

    Tutte le informazioni sul regolamento, il percorso e le iscrizioni sono riportate sul sito www.3tbike.it

  • GRANFONDO GIORDANA AL VIA IL 24 GIUGNO. A FINE MESE APERTURA DEI PASSI

    Domenica 24 giugno scatta l’8.a Granfondo Internazionale Giordana dall’Aprica

    A fine mese aprono i Passi Gavia e Mortirolo

    Il 26 maggio da Aprica e Mortirolo passerà anche la 20.a tappa del Giro d’Italia

    Le iscrizioni proseguono fino al mese prossimo, i partecipanti arrivano da tutto il mondo

    Sabato 26 maggio la tappa Caldes – Passo dello Stelvio del Giro d’Italia porterà i fuoriclasse delle ruote magre al Passo Mortirolo e al Passo dell’Aprica (Sondrio), dove circa un mese dopo, il 24 giugno, sarà di scena l’8.a Granfondo Internazionale Giordana.

    Si tratta di luoghi mitici per il ciclismo, sia italiano sia internazionale, sfide imperdibili per gli appassionati che, infatti, hanno sempre premiato l’appuntamento lombardo, l’anno scorso i partenti erano 3.000 e anche quest’anno i numeri si prospettano ricchi e, pure, avvalorati da tante adesioni dall’estero.

    L’offerta sportiva regalata dalla Granfondo Internazionale Giordana rimane la stessa di sempre, con tre collaudati percorsi a coprire le salite e le strade più significative della zona. Il tracciato Fondo è quello in teoria più abbordabile e propone l’accoppiata di Passi Mortirolo (da Monno, anziché da Mazzo come gli altri due tracciati) e Santa Cristina per un totale di 85 km e 1.850 metri di dislivello. Un “corto” che è quasi un medio, in quanto a caratura tecnica, accompagnato da altri due fiori all’occhiello, il Mediofondo di 155 km e 3.600 m/dsl che accoppia Gavia e Mortirolo e il Granfondo di 175 km dove non manca proprio nulla, il dislivello lievita fino a 4.500 metri grazie all’intera trilogia dei Passi.

    Le strade della Granfondo Internazionale Giordana sono uniche da affrontare in gara, ma sono prese parecchio di mira dagli appassionati durante tutta la bella stagione, maggio è il mese classico in cui i Passi Gavia e Mortirolo tornano ad aprire le braccia ai ciclisti dopo il periodo di forzata chiusura invernale.

    Quest’anno l’apertura di entrambi i Passi è fissata a fine mese, prima del passaggio del Giro d’Italia dall’Aprica del 26 maggio, ancora una manciata di giorni dunque e i ciclisti in genere ma soprattutto i concorrenti della Granfondo Giordana potranno salire in piedi sui pedali ed allenarsi in vista dell’impegno del 24 giugno prossimo.

    Sul livello tecnico ed organizzativo della gara c’è poco da aggiungere, lo staff del GS Alpi ha una lunga esperienza in campo di granfondo su strada e lo ha dimostrato con le sette edizioni della GF Giordana messe in archivio, quest’anno il team ha anche curato e facilitato altri aspetti che di solito assillano i granfondisti. Innanzitutto per chi arriva da lontano e deve affrontare una trasferta ci saranno diverse soluzioni ad hoc, ed oltre alle proposte vantaggiose dei vari alberghi, camping, appartamenti e residence convenzionati, consultabili sul sito della granfondo www.granfondogiordana.com, c’è anche l’opzione del pernottamento nel Palazzetto dello Sport con annessi servizi e docce, ideale per contenere le spese dato che il costo è di 10 Euro.

    I fine settimana delle granfondo sono particolarmente attesi dai ciclisti, a volte lo sono un po’ meno per gli accompagnatori, in particolare se si tratta di mogli o fidanzate, ma quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana mette d’accordo tutti con un programma ricco di eventi. Nel carnet spicca la serata di sabato 23 giugno, giornata di vigilia, con il concerto dal vivo della band Innocenti Evasioni e il suo tributo a Lucio Battisti. La location prescelta per il concerto è Corso Roma, il viale principale di Aprica da dove partirà la granfondo di domenica, giornata che sarà allietata sia in quota, con gruppi musicali che suoneranno sui Passi Gavia e Mortirolo, sia in zona arrivo dove sarà accessibile la zona Expo.

    Le iscrizioni alla GF Giordana 2012 sono in corsa fino a sabato 16 giugno al costo di 40 Euro e comprendono un ricco pacco gara che, oltre alla maglia commemorativa dell’evento, contiene prodotti tipici, gadget ed una cartolina della manifestazione, da timbrare in loco con lo speciale annullo filatelico creato appositamente per l’evento sportivo.

    La Granfondo Internazionale Giordana, come sempre organizzata dal GS Alpi con il deus ex machina Vittorio Mevio, sarà tappa dei circuiti Challenge Giordana, Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.

    Info: www.granfondogiordana.com

  • AMAYA CHIA FIRMA LA LEDRO BIKE IN TRENTINO. GIACOMUZZI LAMPO IN DISCESA BATTE KLOMP

    Amaya Chia come un camoscio sull’impennata del Passo Tremalzo

    Bianchi e Botero Salazar sul podio maschile

    Elena Giacomuzzi vince la sfida con Sandra Klomp. Zanasca terza

    Plauso per l’organizzazione della Polisportiva Ledro

    “Toda Colombia” in Valle di Ledro (TN) con il podio maschile della Ledro Bike di mtb per due terzi dipinto di giallo, blu e rosso. Buona la prima, sarebbe meglio dire, per Jaime Jesid Amaya Chia che oggi si è messo in tasca l’edizione numero uno della Ledro Bike di Pieve di Ledro, in quella che è stata anche la sua prima partecipazione nella gara dell’Alto Garda trentino. Il successo del colombiano classe 1990 è stato ai danni di un super esperto di questa zona di Trentino come il bresciano Ramon Bianchi, in passato vincitore per due volte della Rampiledro, antenata della Ledro Bike, sempre lungo i tornanti del Passo Tremalzo. In terza posizione è giunto l’altro colombiano Jhon Jairo Botero Salazar, che ha tenuto a bada il campione europeo marathon in carica Alexey Medvedev.

    Nella gara femminile il successo è arriso ad Elena Giacomuzzi, brava a tenersi sempre in scia della prima sfidante Sandra Klomp, superata poi lungo il single track di discesa in rientro verso l’arrivo. La terza piazza è andata alla varesina Stefania Zanasca.

    Il Lago di Ledro e il Passo Tremalzo si sono svegliati stamane sotto un cielo color piombo che non prometteva nulla di buono. Ciononostante, centinaia di bikers si sono presentati al via di Pieve, pronti a scaldare l’atmosfera della prima Ledro Bike e sfidare quella lunga risalita di 16 km tra tornanti e gallerie verso la vetta di Cima Marogna, a 1843 metri.

    Dopo la passerella lungo il Lago di Ledro, il serpentone di concorrenti ha attaccato il Doss de Pur e a fare l’andatura si sono piazzati Medvedev e Bianchi, seguiti dal campione europeo master Marco Zappa e dal trentino Andrea Zamboni. Dal km 6 è iniziata la salita vera al Tremalzo e, sul primo strappo verso Passo Nota, Bianchi ha giocato la carta dell’attacco a viso aperto, che gli ha subito fruttato una decina di secondi di vantaggio su Zappa, mentre il russo della Elettroveneta Corratec pativa il mancato allenamento degli ultimi giorni, dovuto ad una trasferta in Russia.

    Nel frattempo, la maglia nera e arancione KTM Torrevilla del giovane Amaya Chia iniziava a farsi largo nelle retrovie e proprio verso Passo Nota sbucava in terza posizione davanti a Medvedev e al trentino Ivan Degasperi, in recupero anche lui. Bianchi è apparso il più in palla in questa fase di gara, e dopo il passo faceva segnare una ventina di secondi di vantaggio su Zappa, con quest’ultimo che alla prima sequenza di tornanti, però, era costretto a cedere agli attacchi del colombiano Amaya Chia. Metro dopo metro, il sudamericano si è poi proiettato verso Bianchi, che nel frattempo lasciava intravvedere i primi segni di cedimento e a circa 3 chilometri dallo scollinamento doveva arrendersi alla furia colombiana.

    A Cima Marogna i secondi di distacco di Amaya Chia su Bianchi erano 45, e da quel momento in avanti per il colombiano tutto era in assoluta…discesa. Un single track tecnico che Amaya Chia gestiva con facilità, per presentarsi al traguardo in completa solitudine con oltre 2’ di vantaggio su Bianchi e 2’30” sul connazionale Botero Salazar, anche lui bravo a recuperare posizioni su posizioni in salita, per poi amministrare nella successiva discesa.

    E quella stessa discesa è stata “galeotta” nella gara delle donne, con la trentina Elena Giacomuzzi che dopo esser stata sorpassata a metà salita da Sandra Klomp, si è riscattata in velocità e ha fatto mangiare “polvere” all’avversaria, andando a vincere per la terza volta la gara trentina, considerando le due passate vittorie alla Rampiledro. Sul terzo gradino del podio femminile è salita Stefania Zanasca, che ha preceduto oggi la compagna di squadra Sofia Pezzati.

    La Ledro Bike di oggi, ottimamente gestita dalla Polisportiva Ledro, era seconda prova del circuito Trentino MTB 2012 e la maglie di leader al maschile sono ora di Dario Steinacher (Open), Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6). Nella femminile si conferma in testa la trentina Lorenza Menapace, oggi sesta al traguardo. La prossima tappa del challenge trentino sarà la 100 km dei Forti del 17 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.

    www.ledrobike.it

    Classifiche

    Maschile:

    1 Amaya Chia Jaime Jesid Ktm Torrevilla Mtb 01:50:30.80; 2 Bianchi Ramon Team Full Dynamix 01:52:31.70; 3 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Torrevilla Mtb 01:53:00.10; 4 Medvedev Alexey Elettroveneta Corratec 01:53:25.30; 5 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:54:13.70; 6 Degasperi Ivan Team Todesco 01:55:16.20; 7 Zappa Marco Wr Compositi Racing 01:55:27.80; 8 Appolonni Mario L’Arcobaleno Carraro Team 01:55:50.40; 9 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:57:20.40; 10 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli 01:57:29.40

    Femminile:

    1 Giacomuzzi Elena Asd Uc Caprivesi 02:18:29.40; 2 Klomp Sandra Ktm Torrevilla Mtb 02:20:27.70; 3 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 02:21:16.90; 4 Pezzati Sofia Ktm Torrevilla 02:22:31; 5 Paolazzi Claudia Individuale 02:24:24.50; 6 Menapace Lorenza Team Carpentari 02.25.31; 7 Zocca Lorena L’Arcobaleno Carraro Team 02:29:44.70; 8 Giovanniello Martina Ktm Torrevilla Mtb 02:31:22.40; 9 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 02:40:26.40; 10 Grottoli Letizia Team Giuliani Cicli Arco 02:43:44.60

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it