Categoria: Salute e Medicina

  • Chirurgia e medicina estetica

    Cosa sono la chirurgia estetica e i trattamenti medicali non invasivi?

    Nonostante nel nostro Paese vengano eseguiti ogni anno centinaia di migliaia di interventi di chirurgia estetica, per molti italiani ancora non è ben comprensibile quali siano le diversità con la chirurgia plastica e quali fattori valutare attentamente nella scelta del chirurgo estetico.

    La chirurgia estetica è una branca della medicina che, a differenza della chirurgia plastica, non si occupa di correggere malformazioni o postumi di traumi, ma di ricostruire e correggere alcune imperfezioni. Gli interventi maggiormente richiesti sono la mastoplastica, la rinoplastica e la liposuzione.

    Sono disponibili diversi trattamenti di medicina estetica non invasiva, che impiega i raggi laser per rimodellare e ringiovanire viso e corpo. Ad esempio, la radiofrequenza assicura un rassodamento cutaneo tramite la diffusione di calore.

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  • Nuovi appuntamenti per la cura delle patologie ginecologiche con il Centro Nazionale Endometriosi

    endometriosi11 aprile 2012 – Il Centro Nazionale Endometriosi, diretto dal Dott. Mario Malzoni, opera da anni nel campo della ginecologia avanzata. Il centro per la cura dell’endometriosi conferma le nuove date nazionali ed internazionali per i professionisti che intendano aggiornarsi sulle nuove tecniche mediche e chirurgiche per il trattamento di questo disturbo.

    A livello nazionale, il Dott. Malzoni eseguirà interventi chirurgici in diretta seguiti da relazioni in occasione del Corso su Malattia Endometriosica Infiltrante: il Chirurgo Pelvico presso la Casa di Cura Malzoni ad Avellino nel mese di luglio e nel 1st European Congress on Endometriosis, previsto all’Università di Siena nel mese di novembre.

    Gli appuntamenti internazionali per l’aggiornamento sulla cura dell’endometriosi sono invece il VII AAGL International Congress on Minimally Invasive Gynecology, che si terrà a Buenos Aires nel mese di aprile, mentre in Russia le date sono due, entrambe a settembre: l’International Meeting on Deep Endometriosis a Nizhniy e l’International Course on Endometriosis Disease, a Mosca. Per informazioni dettagliate, si rimanda al sito istituzionale del centro: www.centronazionaleendometriosi.it.

    Con sedi in Avellino, Salerno, Roma e Napoli, il Centro Nazionale Endometriosi opera dal 1956 e vanta una casistica operatoria di circa 1.800 interventi laparoscopici annui certificati (dati SDO), dei quali circa 900 per la cura dell’endometriosi.

    Centro Nazionale Endometriosi
    Dott. Mario Malzoni
    [email protected]
    www.centronazionaleeendometriosi.it

  • GVM Care&Research: nuove metodologie per correggere l’alluce valgo al D’Amore Hospital di Taranto

    GVM CARE & RESEARCH: al D’Amore Hospital di Taranto la rivoluzione delle nuove metodologie per correggere l’alluce valgo, che permetterà di ridurre la mobilità passiva verso strutture fuori Regione.

    Attraverso queste innovative prestazioni – erogabili in anestesia locale – il D’Amore Hospital si conferma centro pilota e di riferimento in Puglia per la chirurgia mininvasiva del piede.

    Taranto, 10 aprile 2012 – La rivoluzione della chirurgia ortopedica, in particolare per quanto riguarda l’alluce valgo, arriva alla Casa di Cura D’Amore Hospital di Taranto attraverso l’introduzione delle più innovative tecniche di correzione di questo tanto fastidioso quanto diffuso problema al piede.

    Tra le meno invasive e più utilizzate – che si stanno peraltro diffondendo a macchia d’olio in Europa grazie soprattutto all’azione scientifica dello spagnolo Mariano De Prado – spicca la tecnica percutanea, che permette la correzione dell’alluce valgo e di tutte le affezioni ad esso correlate (dito a martello, metatarsalgie, deformità del quinto dito e molte altre patologie del piede) mediante l’uso di un apposito strumentario molto simile a quello usato in odontoiatria, e che, introdotto attraverso un semplice forellino della cute, consente di effettuare direttamente sull’osso resezioni scheletriche ed osteotomie di riallineamento, attraverso l’ausilio di immagini radioscopiche generate da un apparecchio di brillanza.


    L’assoluta assenza di incisioni chirurgiche e del conseguente dolore post operatorio, oltre all’immediata ripresa della deambulazione – il recupero è accelerato, con la possibilità di compiere l´intervento in anestesia locale e di muovere i primi passi a distanza di poche ore dall´intervento -, rendono questa tecnica particolarmente gradita ai pazienti, presso i quali è comunemente conosciuta come “tecnica dei buchini”, o erroneamente scambiata con la correzione al Laser per via della totale assenza di cicatrici.

    Le nuove tecniche risultano mininvasive nel vero senso della parola, a tal punto da richiedere, per la correzione del difetto, esclusivamente un piccolo foro sulla pelle, appena dietro l’articolazione sofferente.

    Di qui la errata convinzione, diffusa soprattutto tra i non addetti ai lavori, che la correzione avvenga attraverso un raggio laser e che l’osso non venga affatto tagliato.

    “Gli eccellenti risultati offerti dall’impiego di questa nuova tecnica dipendono però anche dall’operatore, al quale è richiesta una perfetta conoscenza dell’anatomia del piede” spiega il Dott. Donato Panetta, Responsabile U.O. di Ortopedia Casa di Cura D’ Amore Hospital di Taranto, che aggiunge “Lavorando a cielo chiuso, il medico deve evitare che le frese danneggino le strutture anatomiche, in particolare tendini o nervi sensitivi. Tant’è che, se da una parte la tecnica ha riscosso largo consenso tra i pazienti, tra gli specialisti che si occupano da decenni di chirurgia del piede c’è molta prudenza e qualche perplessità. Solo in mani esperte i danni e le complicazioni sono ridotte al minimo.”

    “Non esiste una tecnica migliore delle altre.” conclude Panetta, “Esistono invece deviazioni dell’alluce che è preferibile correggere con una tecnica piuttosto che con un’altra. Sarà quindi il chirurgo a scegliere la tecnica più appropriata per ogni tipo di deformità del piede in base a numerose caratteristiche presentate dalla patologia nello specifico e dal paziente in generale. Nella chirurgia dell’avampiede si ottengono attualmente risultati eccellenti sia nella chirurgia percutanea che in quella aperta, sempre che si osservino le premesse precedenti. E’ imprescindibile infatti che l’intervento sia praticato da un chirurgo ortopedico esperto in chirurgia del piede, in ambiente clinico adeguato, con una sala operatoria perfettamente equipaggiata e con una scrupolosa assistenza anestesiologia, evitando pericolose “catene di montaggio”, legate alla rapidità della tecnica. In ogni caso, per ottenere da qualsiasi procedimento chirurgico le massime aspettative di successo, dovrà sempre mettersi al centro la scelta concorde dei due attori protagonisti dell’atto terapeutico: Paziente e Medico.”

    Tra le ricadute positive che avrà l’introduzione di queste nuove tecniche di correzione dell’alluce valgo al D’Amore Hospital, vi sarà anche quella molto importante di contribuire a contrastare la spesa della Sanità pugliese dovuta al fenomeno della “mobilità passiva” dei pazienti verso centri di eccellenza siti in altre regioni d’Italia, in particolare quelle del centro – nord.

    GVM Care & Research è una holding operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.

    www.gvmnet.it

    Contacts: Barabino & Partners

    tel. 02/72.02.35.35

    Danila Sabella

    [email protected]

    Giorgia Sanchini

    [email protected]

    Tel.: 06/679.29.29

    Taranto, 10 aprile 2012

  • E’ on-line il corso FAD sui betabloccanti di nuova generazione e l’ipertensione arteriosa

    Il Corso, il cui Autore è il Prof. Guido Grassi del Dipartimento di Medicina Clinica e Prevenzione dell’A.O. “San Gerardo” di Monza, si propone di fornire un moderno inquadramento del ruolo dei betabloccanti nella terapia dell’ipertensione arteriosa, alle luce delle Linee Guida Europee 2007 e dell’Update Document redatto nel 2010 dal Comitato della Società Europea dell’Ipertensione.

    Obiettivi del Corso sono: comprendere ed aumentare le conoscenze cliniche relative al trattamento antipertensivo; aggiornare gli interlocutori in tema di sicurezza e profilo di azione relativi alla classe dei betabloccanti; comprendere ed affrontare efficacemente le complessità della gestione clinica del paziente iperteso; aumentare la capacità dell’analisi farmacoeconomica relativa all’utilizzo dei betabloccanti nel trattamento antipertensivo ottimizzando l’impiego delle varie classi di farmaci; migliorare l’approccio terapeutico al paziente iperteso; ottenere un miglior controllo pressorio ed infine aumentare la conoscenza delle proprietà delle diverse classi di betabloccanti.

  • Cambio di stagione difficile? Alcuni consigli per affrontarlo

    Una famosa canzone diceva “Che fretta c’era maledetta primavera…”. Fedele alle celebri note di Loretta Goggi, la stagione tanto attesa dopo le buie e fredde giornate invernali è arrivata e con essa per milioni di persone sono iniziati i primi disturbi dovuti al cambio di stagione. Il cambio di stagione è, infatti, uno degli eventi che, ciclicamente, mettono a dura prova il benessere dell’organismo.

    Abituati ai ritmi invernali, e indeboliti da essi, ci troviamo ad affrontare giornate più lunghe che richiedono un maggior dispendio di energie. È facile dunque trovarsi alle prese con stati di malessere generale e disturbi quali insonnia, depressione, spossatezza, cali di concentrazione e stitichezza.

    Tali fastidiosi disturbi possono essere causati dallo squilibrio creato, a livello di flora batterica intestinale, dal cambiamento del ritmo del nostro metabolismo e rallentare il normale funzionamento dell’intestino. Questo, infatti, non riesce più a svolgere regolarmente funzioni come l’assorbimento dei nutrienti, l’espulsione delle sostanze di scarto e il funzionamento dell’apparato immunitario.

    Spesso un regime alimentare corretto può non bastare a ristabilire il corretto funzionamento dell’intestino.

    In questi casi può rivelarsi molto utile l’apporto di un integratore alimentare probiotico. La sua assunzione costante nei periodi di maggiore stress, corregge la carenza della microflora e ne ristabilisce l’equilibrio, contribuendo alla normalizzazione della regolarità intestinale e donando al soggetto importanti benefici.

    Tanti sono gli integratori presenti sul mercato: tra questi è consigliabile scegliere sempre un probiotico in grado di garantire la presenza nell’intestino di fermenti lattici vivi e vitali; solo in tal modo un probiotico può svolgere con efficacia la propria azione riequilibratrice della flora intestinale e di conseguenza normalizzare la funzionalità intestinale.

    Ricordiamoci che il buon funzionamento dell’intestino è fondamentale per il benessere complessivo dell’individuo.

    La primavera, è la stagione del risveglio dopo il torpore invernale: solamente sentendoci in piena forma potremo viverla pienamente!

    Per maggiori informazioni visita il sito www.floretrix.it

  • Aprile dolce dormire? Magari!

    Primavera è da sempre sinonimo di bel tempo, risveglio della natura e avvicinamento all’estate. Ma la primavera non porta con sé solo belle giornate più lunghe e calde, ma anche qualche fastidio dovuto al cambio di stagione. Il fastidio più ricorrente è senza dubbio il senso di spossatezza che s’impadronisce di noi non appena l’aria si riempie di polline e le giornate si allungano. Ma il vero “male primaverile” che affligge molte persone, in prevalenza donne, in questo periodo è senza dubbio l’insonnia.

    L’insonnia va intesa in senso lato come una cattiva qualità del sonno, condita da risvegli notturni e fatica a prendere sonno. Il nostro orologio biologico fatica infatti ad adeguarsi alle variazioni di luce e temperatura, senza dimenticare che l’ultima domenica di marzo in tutta Europa, e in molti altri paesi al mondo, avviene anche il cambio d’ora e il subentro dell’ora legale.

    Questo vuol dire da un lato giornate più lunghe e la piacevole sensazione di avere più tempo a disposizione, ma significa anche un’ora di sonno in meno: per i più dinamici abituarsi ai nuovi ritmi non è particolarmente complicato ma per chi è abituato a “prendersela comoda”, assorbire queste differenze può rivelarsi più difficoltoso.

    Il problema non va sottovalutato: un cattivo sonno può avere ripercussioni sulla vita diurna, ad esempio con episodi di sonnolenza, spossatezza e maggiore irritabilità e con conseguente difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane.

    Per arrivare all’ora in cui coricarsi in uno stato psico-fisico il più disteso possibile, molti sono gli accorgimenti che possiamo prendere nel corso della giornata. Alimentarsi bene limitando i caffé pomeridiani, evitare di usare il computer subito prima di dormire e magari leggere un buon libro subito prima di spegnere la luce sono le classiche regole da rispettare per non avere problemi ad addormentarsi.

    Talvolta può essere utile anche l’assunzione di prodotti naturali in grado di favorire l’addormentamento mantenendo il sonno il più lungo possibile durante l’arco della notte .

    Nilaxia, risponde a tale esigenza perché è un prodotto a base di estratti secchi di valeriana, biancospino, passiflora ed escolzia in grado di favorire il fisiologico stato di riposo indispensabile per il ristoro dell’organismo. La sua innovativa formulazione a rilascio differenziato assicura una migliore biodisponibilità ed efficacia dei componenti, evitando fastidiosi risvegli notturni e migliorando la qualità del sonno dalle prime fasi… per tutta la notte.

    Aprile è appena iniziato e il proverbio recita: “aprile dolce dormire”. Perché non provare a prenderlo alla lettera magari anche grazie a Nilaxia?

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  • Il patch test

    Le dermatiti allergiche da contatto sono un problema piuttosto comune. In particolare, le dermatiti causate da allergia a nichel o metalli, ma anche da profumi, conservanti, coloranti e altri tipi di sostanze, sono un problema assai diffuso soprattutto nella popolazione femminile.
    Le manifestazioni sono principalmente costituite da eczemi pruriginosi, tipicamente nella sede di contatto con la sostanza che ha scatenato la reazione; ad esempio lobo dell’orecchio per orecchini contenenti nichel, basso ventre per il bottone metallico dei pantaloni, le mani per i detergenti o i profumi, il contorno occhi per i cosmetici, ecc. L’intensità della sintomatologia può variare molto, da piccole manifestazioni quasi asintomatiche ad estese lesioni eczematose con intenso prurito, che può addirittura ostacolare le normali attività quotidiane o impedire il sonno.
    La dermatite allergica da contatto può presentarsi ad ogni età ed in entrambi i sessi, tuttavia sono a maggior rischio le donne nella fascia di età 20-50 anni.
    Per la diagnosi delle dermatiti allergiche da contatto, è necessario effettuare il patch test. Questo consiste nell’applicare, attraverso idonei supporti (“cerotti”) una serie di sostanze a contatto con la cute del dorso.
    I cerotti vengono poi rimossi dopo 48-72 ore e si vanno quindi ad identificare eventuali zone eczematose che si siano venute a formare nelle sedi di contatto delle varie sostanze. Alcune delle sostanze sono pigmentate, quindi durante il test o dopo la rimozione del cerotto è possibile che la cute si presenti “colorata” in alcuni punti: tali manifestazioni non sono assolutamente indice di reazione alla sostanza, ma dipendono unicamente dal colorante applicato. In caso di presenza di reazione eczematosa con prurito, l’allergologo o il dermatologo che ha eseguito il test valuterà la reazione (da + a +++) ed indicherà il tipo di sostanza che la ha determinata.
    Solitamente viene utilizzata per il patch test la serie standard SIDAPA, che comprende profumi, conservanti, metalli, farmaci, sostanze utilizzate nel processo produttivo della gomma, coloranti ed altro ancora.
    Tra tutte le sostanze presenti nella serie SIDAPA, sicuramente il nichel solfato (o nichel) è quella che più comunemente ritroviamo come causa di dermatite allergica da contatto. Il nichel difatti è comunemente presente in tutte le leghe metalliche; l’acciaio inossidabile, l’oro giallo e l’alluminio generalmente non ne contengono, mentre tutti gli altri manufatti metallici contengono nichel in proporzioni variabili. Il nichel, inoltre, è contenuto negli alimenti.
    Tuttavia solo una parte dei soggetti con allergia al nichel avvertono disturbi o sintomi gastro/intestinali; tra i sintomi riferiti da questi pazienti solitamente si ha gonfiore addominale e difficoltà nella digestione di alcuni alimenti. Sporadicamente l’allergia al nichel può determinare anche orticaria cronica.
    Oltre alla serie standard SIDAPA, tuttavia, è possibile effettuare test con serie speciali, utili soprattutto quando si pensa che l’allergia sia determinata da un’esposizione professionale o in caso di sospetta allergia a protesi mediche o materiale odontoiatrico.
    Una volta identificata la sostanza responsabile della dermatite allergica da contatto, sarà opportuno prendere adeguati provvedimenti per ridurre l’esposizione; in alcuni casi potrà essere effettuata terapia farmacologica per permettere la guarigione delle lesioni eczematose.

    Autore:
    Dr.Filippo Fassio, Allergologo

  • E’ online il sito dello studio odontoiatrico del Dr. Doccisi

    Doccisi Dott. MarcoE’ on line il sito internet del Dottor Marco Doccisi, direttore dello studio dentistico a Firenze. Laureato in medicina e chirurgia nel 1990, il Dottor Doccisi si è successivamente specializzato in odontoiatria nel 1993, anno nel quale ha iniziato la sua lunga carriera di odontoiatra.

    Ha deciso di realizzare il sito web Doccisidentista.it per dare ai propri pazienti e a tutte le persone interessate una panoramica dei servizi offerti all’interno dello studio odontoiatrico e che comprendono anche trattamenti con l’utilizzo di tecnologie innovative come il laser dentale, una metodologia che consente interventi più efficaci e meno dolorosi.

    Oltre alla tecnologia laser, lo studio odontoiatrico del Dottor Doccisi esegue i seguenti trattamenti: protesi,implantologia, chirurgia orale, igiene dentale e sbiancamento professionale, radiografie e cure ortodontiche. Una lista completa di trattamenti che hanno fatto diventare lo studio odontoiatrico del Dr. Doccisi un punto di riferimento per chi è alla ricerca di dentisti a Firenze, bravi e competenti.

    All’interno del sito internet i clienti possono trovare anche le frequenti offerte speciali sui trattamenti standard proposte dallo studio. Lo studio odontoiatrico del Dr. Doccisi, dentista a Firenze, è situato vicino a Piazza delle Cure, una zona centrale della città che si può raggiungere facilmente sia in macchina che con i mezzi pubblici.

  • Il benessere del Ganoderma Lucidum

    La storia del Ganoderma Lucidum nasce circa 4000 anni fa in Cina, cresce su alberi legnosi come il quercio o il castagno. Le proprietà benefiche del Ganoderma Lucidum sono straordinarie infatti viene impiegato per più di 20 patologie come l’asma, l’ansia, le azioni antitumorali, l’ipertensione, l’artrite, la trombosi, varie allergie e infazioni, problemi cardiovascolari e respiartori, inoltre il Ganoderma Lucidum è un’adattogeno ciò significa che aiuta il corpo a diverse sollecitazioni come la temperatura, sbalzi d’umore, lo stress e l’insonnia. Il Ganoderma Lucidum è un vero e proprio integratore e viene somministrato anche sotto forma di bevande, pillole, polvere, lozioni e creme anche per quanto riguarda la cura del corpo il Ganoderma Lucidum viene utilizzato. Paesi come l’America, l’Asia e l’Europa danno un grande spazio allo studio di questo fantastico fungo, inoltre è conosciuto e riconosciuto dalla Biblioteca Nazionale Americana Pubmed.

  • Prontocapelli: parrucche di qualità per ogni esigenza

    Prontocapelli Hair Center, azienda leader nel settore, con un’esperienza trentennale maturata nella cura dei problemi relativi alla caduta dei capelli, presenta la propria gamma di parrucche donna disponibili direttamente nei centri tricologici di Rovigo, Ferrara e Bologna e nei centri affiliati.

    Prontocapelli offre una vasta scelta di parrucche per donna a Bologna, Ferrara e Rovigo.

    La scelta della parrucca è spesso difficile, Hair Center offre in questo senso un servizio di assistenza completo e puntuale, una consulenza diretta all’interno dei tre centri specializzati con esperti del settore. Le soluzioni Hair Center – Prontocapelli soddisfano le persone alla ricerca di parrucche per chemioterapia e parrucche estetica di alta qualità, costruite con capelli naturali o in fibra, in diversi tagli e colorazioni. Le parrucche permettono un’ampia traspirazione del cuoio capelluto e sono studiate per permettere la ricrescita del capelli, sono quindi adatte anche a brevi utilizzi. Tutte le parrucche sono dotate di calotte trasparenti che assicurano un risultato invisibile.

    Hair Center – Prontocapelli mette a disposizione un ampio catalogo di parrucche donna a Ferrara, Bologna e Rovigo ma soprattutto offre un’assistenza completa per tutti i suoi clienti. L’esperienza maturata in questo settore rende quest’azienda un perfetto centro tricologico di servizi per l’assistenza e la manutenzione dalle parrucche. Saper valutare per tempo la situazione assieme ad un team di esperti è necessario in questo campo, Prontocapelli garantisce la soluzione adatta ad ogni esigenza con centinaia di modelli disponibili a magazzino o reperibili entro le 24 ore anche per i casi più complessi.