Categoria: Politica

  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro incontrerà Alemanno

    Roma – Finalmente sembra aprirsi una via nella lunga e faticosa battaglia civica portata avanti dall’Italia dei Diritti, l’organizzazione extraparlamentare di cui Antonello De Pierro è presidente.

    Da oltre due anni il leader del movimento si è mobilitato in prima persona per portare alla ribalta alcuni comprovati casi di corruzione tra i vigili urbani e tra i dipendenti degli uffici tecnici, invocando presso le istituzioni capitoline la necessità di un costante cambio di municipio nell’esercizio delle loro funzioni e nel rispetto dell’articolo 97 della Costituzione italiana, che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa.

    Numerosi sono stati i tentativi, spesso rimasti inevasi, di ottenere un incontro con il sindaco, Gianni Alemanno, per dibattere dell’argomento e trovare le soluzioni più idonee. L’unico ad ascoltare la voce del movimento nazionale per la legalità e i diritti è stato il vicecomandante della Polizia municipale, Diego Porta, che in un incontro di circa due anni fa aveva mostrato segnali di apertura verso la proposta. Successivamente si è tenuto un incontro con Marcello Marrocco, capo segreteria dell’assessore al Personale del Comune, Enrico Cavallari, poi dileguatosi nel nulla. Oggi il grido d’allarme lanciato dall’Italia dei Diritti è stato, seppur tardivamente, raccolto: nei prossimi giorni, infatti, si terrà un summit tra i vertici del movimento e Sergio Gallo, capo di gabinetto del sindaco Alemanno. “Dopo tanta attesa finalmente si apre uno spiraglio verso un tavolo di concertazione per discutere la messa in pratica di una proposta che avanziamo da tempo”, dichiara De Pierro, che poi aggiunge: “Chiaramente non ci illudiamo. Aspettiamo prima di sapere il parere di Gianni Alemanno in merito alla questione, che ci auguriamo essere positivo e in linea con quanto espresso dai tanti interlocutori che si sono susseguiti lungo il cammino della nostra crociata. Ricordo infatti che le nostre iniziative mirano a garantire trasparenza e imparzialità nelle funzioni di istituto in comparti lavorativi, purtroppo, naturalmente esposti a tentazioni collusive sul territorio”.

    Da sottolineare le eclatanti iniziative messe in atto in prima persona da De Pierro per sensibilizzare l’opinione pubblica su tale questione, tra le quali la serie di incatenamenti di protesta da lui inscenati davanti alle più importanti sedi amministrative e informative della città, come la Regione Lazio , il Campidoglio, l’Agi, le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero, gli studi televisivi delle testate giornalistiche di Rai, Mediaset e Sky. “In genere – rimarca il numero uno dell’Italia dei Diritti – si associa alla nostra richiesta di trasferimenti intermunicipali ogni tre anni la categoria degli appartenenti al corpo della Polizia municipale. Ciò è vero, visto che questo fa parte dei presupposti della nostra richiesta di garanzia di legalità istituzionale, ma dato che il settore dove tali pericoli, e spesso conseguenze pratiche, sono più frequenti è quello dell’edilizia diviene fondamentale che ai trasferimenti dei vigili urbani debbano corrispondere con ancora maggiore determinazione quelli dei dipendenti degli uffici tecnici territoriali”.

    L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, poiché a sostegno di questa iniziativa sono state raccolte circa 30.000 firme di cittadini, oltre ad un nutrito gruppo su Facebook composto da 4.000 membri. La società civile si è schierata al fianco del movimento e quotidianamente invia adesioni e attestati di stima e supporto, considerato che il tema della legalità è piuttosto sentito nell’opinione pubblica e dovrebbe sempre rappresentare un caposaldo di una efficiente amministrazione comunale. Infine, De Pierro ribadisce deciso: “Restiamo in attesa di conoscere la posizione del Campidoglio in merito alla questione per poter successivamente trarre le nostre conclusioni”.

  • De Pierro si incatena davanti sede Rai via Teulada contro corruzione vigili urbani a Roma

    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Andremo avanti con altre iniziative in caso di persistenza del silenzio della giunta di Alemanno”

    Roma – Davanti alla sede romana della Rai di Via Teulada prosegue senza soluzione di continuità la serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro.

    Motivo dell’eclatante gesto del fondatore e leader del movimento, la campagna contro la corruzione di alcuni, tra membri del Corpo della Polizia Municipale e dipendenti degli uffici tecnici comunali del Comune di Roma. Una problematica, sulla quale da tempo il movimento interroga le istituzioni, chiedendo la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi. Duro l’attacco di De Pierro alla giunta capitolina:” Occorre prestare più attenzione nei confronti di un problema che oltre a ledere i diritti dei cittadini, minaccia l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento delle funzioni della Pubblica Amministrazione, principi sanciti costituzionalmente dall’articolo 97.” Numerose le iniziative portate avanti dall’Italia dei Diritti di fronte al reiterato silenzio del sindaco Gianni Alemanno e alla mancata convocazione di un tavolo di discussione con le istituzioni. Trentamila le firme raccolte a sostegno della battaglia, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. Dopo gli incatenamenti delle scorse settimane presso siti istituzionali e sedi di giornali e altre televisioni, il presidente De Pierro annuncia altre proteste non escludendo in caso di persistenza di silenzio e immobilismo da parte delle autorità competenti “il ricorso a forme più radicali di lotta non violenta, per sradicare questo malcostume”.

  • Corruzione vigili urbani, De Pierro incatenato davanti agli studi di T9






    Roma – “Mi chiedo fino a quando il Comune farà finta di non ascoltare le nostre proteste. Andremo avanti ad oltranza sino a quando Alemanno non affronterà la questione di petto”.
    Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento, questa volta inscenato presso la sede dell’emittente televisiva romana T9.
    Obiettivo della protesta portata avanti dal movimento per la difesa dei diritti dei cittadini, è di richiamare l’attenzione sulla corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici del comune di Roma.
    L’Italia dei Diritti chiede da tempo un tavolo di confronto col Sindaco al fine di avviare un procedimento per la rotazione intermunicipale ogni tre anni degli agenti di polizia municipale e dei dipendenti delle U.O.T., ma ad oggi le richieste sono rimaste inascoltate.
    L’incatenamento davanti agli studi di T9 fa eco a quelli avvenuti finora dinnanzi alle sedi della Regione Lazio, del Campidoglio, dell’Agi e delle sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
    Ad oggi De Pierro può contare su un folto consenso popolare, già raccolte infatti oltre 30.000 firme di cittadini stanchi della cecità del Comune sulla questione.
    Presente su Facebook un gruppo di sostegno alla causa che conta 4 mila membri.
    “A Roma sono presenti alcuni vigili urbani e dipendenti degli uffici tecnici che pongono i loro interessi personali davanti ai doveri di istituto, infangando il corpo e il ruolo per cui sono stati chiamati a operare, oltre che a recare un danno inestimabile ai cittadini e alla città. Per evitare questo, e per una Pubblica Amministrazione finalmente sana e pulita – sostiene il presidente del movimento – rinnovo l’invito a chi di competenza di adottare in tempi brevi un piano opportuno. In caso contrario – conclude De Pierro – proseguiremo con le nostre azioni”.

  • eRepublik browser game strategico online italiano e multilingua

    eRepublik è un browser game strategico online italiano e multilingua, tra tutti i browser game che ormai Internet ci offre, pochi regalano l’opportunità di poter vivere una vita in un mondo contemporaneo e di plasmare il corso degli eventi in prima persona.

    Tra questi, eRepublik si colloca tra i più frequentati e innovativi, nonché tra i più facili da giocare, a differenza di altri browser game che occupano moltissimo tempo, qui bastano due click al giorno cioè 5/10 minuti soltanto. Gli appassionati di simulatori di politica, economia o militari possono trovare in eRepublik pane per i loro denti. Senza accorgersene ci si ritrova a passare la giornata bramando la crescita di smisurati imperi industriali, progettando la più fine e ricercata manovra politica assieme al nostro partito per ottenere grandi risultati alle elezioni nazionali e, se siete amanti di geopolitica, sognando la nascita di imperi a scapito di altre nazioni.

    Impersonando un normale cittadino, dopo aver scelto la nostra nazione e regione di partenza (entrambe aderenti al mondo reale in cui tutti viviamo), ci si ritrova catapultati in un titolo dall’interfaccia semplice ma fresca, nonché intuitiva e facile da gestire. La prima cosa da fare è trovare un lavoro, vagliando le proposte in tre diversi settori: manifattura, edilizia, o estrazione di materie prime. Ogni giorno ci si guadagna la pagnotta col sudore della fronte e, al contempo, ci si allena per migliorare la nostra abilità militare. Inoltre, come detto poc’anzi, dopo aver accumulato abbastanza denaro il cittadino volenteroso può aprire una propria impresa: è possibile produrre armi per le guerre, vendere biglietti aerei per viaggiare, coltivare cibo da mangiare ( fondamentale per restare in vita, pena la morte), oppure costruire ospedali per i soldati feriti della battaglia e molte altre attività, dando allo stesso tempo lavoro ad altri cittadini.
    L’imprenditore può gestire diversi aspetti della propria azienda: gli stipendi dei lavoratori, i prezzi dei propri prodotti, le licenze per venderli all’estero, e via di questo passo. I giocatori hanno facoltà di unire i propri capitali per creare delle vere e proprie multinazionali, oltre che operare sul mercato dei cambi e far così fruttare al meglio i propri risparmi tramite speculazioni monetarie! Nei ritagli di tempo è possibile leggere articoli sia italiani che stranieri, commentare le scelte di politica interna e estera del proprio governo, o anche tentare una carriera nell’Esercito per la difesa della patria! Oppure perché no!Vendersi al migliore offerente straniero come mercenari!

  • Corruzione vigili urbani, De Pierro si incatena anche all’Ufficio Tecnico di Ostia



    Roma – “Fino a quando l’amministrazione capitolina non aprirà un valido tavolo delle trattative sulla rotazione intermunicipale ogni tre anni dei vigili urbani e dei dipendenti delle U.O.T. continuerò con gli incatenamenti.

    È incredibile come il Comune continui a chiudere gli occhi dinnanzi alle ripetute violazioni dell’articolo 97 della Costituzione italiana, articolo che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa”.

    Con queste dichiarazioni Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento avvenuto presso la sede dell’Ufficio Tecnico di Ostia, al fine di richiamare l’attenzione sul caso corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici, sostenendone la necessità ad un costante cambio di municipio.
    Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di incatenamenti che hanno portato il leader del movimento per la difesa dei cittadini ad estendere la protesta nei luoghi più nevralgici dal punto di vista amministrativo e informativo della città, come il Consiglio Regionale del Lazio, il Campidoglio, l’Agi, e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
    L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, ad oggi a sostegno del movimento sono state infatti raccolte 30.000 firme di cittadini stufi del silenzio delle istituzioni, oltre che ad una nutrita schiera di un gruppo su Facebook composto da 4.000 membri.

    “Confermo quanto sostenuto finora, se l’assessore al personale del Comune, Enrico Cavallari, non si deciderà ad ascoltarci – dichiara De Pierro – proseguiremo con le nostre iniziative, ma questa volta con interventi ancora più eclatanti. Mi chiedo – conclude il fondatore del movimento – come sia possibile che un sindaco che fa della legalità il fiore all’occhiello della sua Giunta, possa continuare a non prestare cura ad un fenomeno di malcostume che oramai si sta radicando sempre più nella nostra società. Tengo a precisare che la nostra battaglia è mirata a tutelare anche l’immagine della stessa amministrazione comunale e l’azione di poche mele marce può inficiare il lavoro onesto e laborioso della maggioranza dei dipendenti minandone inesorabilmente la dignità professionale”.

  • a Palmi la Festa per l’Europa 2010

    Il giorno 9 maggio 2010, il Comune di Palmi organizza la seconda edizione de La Festa dell’Europa, con il patrocinio del Parlamento Europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e il supporto di ENEL S.p.A.

    Dalla Dichiarazione di Robert Schuman, Ministro degli Esteri Francese, avvenuta il 9 maggio 1950, nasce l’idea di creare un’Europa organizzata e indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati. Questa data rappresenta un giorno di festa e un appuntamento con la storia che si ripete annualmente.

    La città di Palmi si “tinge d’Europa” lanciando un messaggio di apertura e di impegno verso i giovani e verso tutti coloro che intendono l’Unione europea come vera opportunità di sviluppo e benessere. L’evento ha l’intenzione di avvicinare al Sud d’Italia le Istituzioni Europee e sensibilizzare il Mezzogiorno a sentirsi più europeo.

    Dalle ore 10.30 alle ore 12.30, presso la Piazza Primo Maggio, gli studenti delle scuole medie potranno partecipare al Quiz Euro, che vedrà più squadre sfidarsi al Cervellone per rispondere al maggior numero di domande sull’Europa, le lingue e le culture che la caratterizzano.

    L’edizione 2010 prevede anche un Concorso Fotografico dal titolo “I GIOVANI e l’EUROPA”.

    Il dibattito si apre alle ore 18.00, presso la Casa della Cultura “Leonida Repaci” di Palmi e sarà moderato da Luciano Gaudio.

    Previsti interventi del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e del Sindaco di Palmi,Ennio Gaudio.

    Hanno confermato la loro presenza:

    – Paolo Di GIANNANTONIO, Giornalista e inviato del TG1 RAI

    – Pino NANO, Caporedattore Centrale dell’Agenzia Nazionale della TGR

    – Alessandro GAETA, giornalista e inviato RAI

    – Alberto MATANO, Giornalista del TG1 RAI

    – On. Mario PIRILLO, Gruppo S&D – Commissione Ambiente e Sanità Pubblica al Parlamento europeo

  • De Pierro su dimissioni Scajola, che non si accorge che qualcuno ha pagato casa per lui

    Roma –“E’una vicenda inquietante, di cui mi auguro vengano delineati al più presto contorni più precisi. Sono troppi i lati oscuri e i legittimi dubbi conseguenti, l’opinione pubblica merita di sapere con certezza il ruolo che ha occupato in tutto questo Claudio Scajola che non è certo il signor Rossi, ma un ministro della Repubblica anche se dimissionario”. E’ questo il primo commento del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, alla notizia delle dimissioni di Claudio Scajola travolto dalla vicenda della compravendita, con presunti fondi neri, di una casa a Roma in zona Colosseo. ”Anche se attualmente sembra che questi non risulti indagato, spero che riesca presto a dimostrare la sua estraneità ai fatti, che in ogni caso aprirebbe uno scenario incredibile e preoccupante. Indubbiamente non è facile credere che se qualcuno acquista una casa, tra l’altro a un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato, non si accorga che il resto lo paghi qualcun altro per lui; in questo caso l’ormai ex ministro Scajola andrebbe come minimo etichettato come alquanto sbadato e quindi le dimissioni sono più che mai sacrosante, in quanto è semplicemente assurdo che una persona sbadata fino a questo punto possa continuare a svolgere l’incarico di Ministro della Repubblica, ruolo che investe il titolare di enormi responsabilità. Mi soffermerei inoltre – continua De Pierro – sulle motivazioni esplicitate per giustificare le dimissioni rassegnate: sembra che Scajola voglia essere più tranquillo per difendersi da questa situazione che lo ha investito e quindi preferisca essere più libero dei numerosi impegni che lo hanno assorbito nei due anni di mandato. A tal proposito mi viene spontaneo chiedermi a quali impegni si riferisca, visto che da una disanima, direi piuttosto attenta, non mi sembra di scorgere risultati cosi evidenti da parte del suo dicastero nei due anni in questione”. Il presidente dell’Italia dei Diritti termina aggiungendo: ”Comunque per la credibilità delle nostre istituzioni, e qual’ora venga accertata la sua completa estraneità ai fatti, anche per stroncare pericolose tendenze di ricatti e rapporti affari-istituzioni, auspico che provvedimenti nei confronti di chi in questa vicenda ha avuto un ruolo di rilevanza penale siano duri ed esemplari”.

  • Corruzione vigili urbani capitolini, De Pierro si incatena alla Rai di Saxa Rubra


    Roma – “Non avendo ancora ricevuto alcun riscontro dagli organi competenti, la nostra protesta prosegue con maggior determinazione, perché la problematica incide negativamente sull’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento davanti alla sede Rai di Saxa Rubra per sensibilizzare sul problema della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani. Da giorni il movimento è impegnato in una serie di azioni eclatanti che hanno interessato diversi luoghi della città ad elevata valenza istituzionale e informativa, tra cui Montecitorio, il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello avvenuto davanti agli studi della televisione pubblica a Saxa Rubra, supportato da una considerevole fetta di opinione pubblica che ha apposto 30.000 firme a sostegno della battaglia e si è iscritta a un gruppo specifico sul social network Facebook, che conta alla data di oggi circa 4.000 membri. “Siamo sempre stati e saremo in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini – ha continuato De Pierro – e di fronte ad accadimenti che potrebbero lederli e conculcarli, non possiamo assolutamente rimanere indifferenti. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili, riterremo, come già precedentemente ribadito, politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni che danneggerebbero l’immagine dell’intero apparato degli uffici comunali. Se il primo cittadino tiene davvero alla legalità, al di là dei meri proclami elettoralistici, non potrà esimersi dall’accettare di discutere le nostre proposte”.

  • SOS AMIANTO: Interviene il Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini, e sollecita la Commissione Lavoro sul Fondo Vittime dell’Amianto

    L’On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, dopo l’incontro del giorno 10.04.2010, in palazzo Montecitorio, con le Associazioni dei Lavoratori e Vittime dell’amianto, assistite dal loro legale, avv. Ezio Bonanni, dà seguito alla straordinaria attenzione e sensibilità dimostrata, intervenendo sul problema della mancata attuazione del Fondo Vittime dell’Amianto, istituito ma non operativo, per mancanza del decreto attuativo, che doveva essere emanato dal Ministro del Lavoro entro il termine di due mesi dall’approvazione della Legge, e che ad oggi a distanza di due anni e mezzo non è ancora venuto alla luce.

    L’On. Fini trasmette la comunicazione dell’avv. Ezio Bonanni, con i documenti e gli atti allegati, al presidente della Commissione Lavoro, On. Silvano Moffa, affinché con gli altri componenti “possa prenderne visione ed assumere le iniziative che riterrà più opportune”.

    Un atto importante, di sostegno, per le vittime dell’amianto che ancora oggi attendono giustizia ed il riconoscimento dei loro diritti.

    Ne dà comunicazione lo stesso presidente della Camera dei Deputati con una missiva inoltrata all’avv. Ezio Bonanni, che ritiene di renderne pubblico il contenuto.

    L’avv. Ezio Bonanni è nato a Roma nel 1968. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ed ha conseguito l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Roma. Iscritto nell’Albo degli Avvocati di Roma dal 1996, svolge la sua attività in ambito lavoristico (dequalificazione professionale, mobbing, malattie professionali, ect) e civilistico , (comunione, locazioni, obbligazioni, ect), nei settori del diritto di famiglia: (separazione consensuale e giudiziale, divorzio, affidamento dei figli, riconoscimento di paternita’, tutela dei minori, ed eredita’) è Patrocinante in Cassazione e presso le Magistrature Superiori.
    Lo studio offre tutela legale anche su tematiche specifiche quali la responsabilità civile, in ogni settore, ivi compresa la responsabilità medica e l’infortunistica stradale; e in limitati settori del Diritto Penale(come avvocato di parte civile). Assume da subito l’onere del faticoso ed accidentato percorso di difensore dei lavoratori.

    E’ tra i pionieri nei giudizi per la difesa degli esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni e, dopo aver perseguito queste finalità innanzi le sedi giudiziarie di tutto il territorio nazionale, ha avviato un percorso di tutela innanzi la Corte Europea dei diritti fondamentali dell’uomo di Strasburgo.

    Sul tema dell’amianto ha scritto un libro di denuncia dal titolo: Lo Stato dimentica l’amianto killer

    E’ professore a contratto in “Diritto del Lavoro” presso la Libera Università Telematica “Arti e Scienze Moderne”.

    Lo studio legale ha sede in Roma, in via Crescenzio nella splendida cornice di Piazza Cavour e di Castel Sant’Angelo, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Piazza Navona. Altra sede è sita in Latina nei pressi del Tribunale.

    Per ulteriori informazioni:

    STUDIO LEGALE AVV. EZIO BONANNI

    04100 Latina – Via Svetonio n°16 Interno 4

    TEL:0773/663593 – FAX:0773/470660

    00193 Roma – Via Crescenzio n°2 Scala B Interno 3

    TEL:06/68309534 – FAX:06/68890174

    e-mail: [email protected]

    www.eziobonanni.jimdo.com

    www.osservatorioamianto.jimdo.com

  • Corruzione vigili urbani a Roma, De Pierro si incatena davanti a studi Mediaset


    Roma – “La mia battaglia continua imperterrita.

    Non avendo ricevuto nessuna risposta dagli organi competenti vado avanti, fermamente deciso a tutelare l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e a preservare l’immagine stessa del corpo dei vigili urbani e di tutto l’apparato dell’amministrazione comunale”. Nuovo affondo polemico di Antonello De Pierro durante l’ennesimo incatenamento di protesta, stavolta davanti la sede romana di Mediaset, in piazza dei Ss. Giovanni e Paolo, dove ci sono gli studi giornalistici del Tg5. Dopo le manifestazioni dello stesso tenore inscenate in diversi luoghi simbolo della città, di valore sia istituzionale sia informativo, tra cui il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio, le sedi capitoline dei quotidiani “La Repubblica” e “Il Messaggero”, gli studi televisivi di Sky Italia, il presidente dell’Italia dei Diritti rinnova la sua iniziativa plateale volta ad ottenere la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali di Roma.

    “Da quando esistiamo – dichiara il leader del movimento nazionale – siamo sempre stati in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini. Quello che vogliamo è l’istituzione di una tavola rotonda sul tema del trasferimento dei vigili ogni tre anni, per evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art.97 della Costituzione, secondo cui si garantisce l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Infatti – rimarca De Pierro – siamo a conoscenza di situazioni illegali, che coinvolgono in attività illecite alcuni dipendenti della Polizia Municipale e degli impiegati delle U.O.T., particolarmente esposti a tentazioni di collusioni sul territorio che si manifestano in comportamenti riconducibili a omissioni e illeciti di vario tipo”.

    Nel corso della sua campagna di protesta il numero uno dell’Italia dei Diritti ha invano provato a sollevare il problema di fronte alle autorità preposte, incluso il sindaco Gianni Alemanno che aveva demandato la risoluzione del problema all’assessore comunale al Personale, Enrico Cavallari, il quale tuttavia non ha affrontato la questione. Eppure a sostegno dell’iniziativa il movimento extraparlamentare ha raccolto oltre trentamila firme, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. “Dinnanzi allo sciagurato immobilismo dell’amministrazione capitolina – sottolinea deciso De Pierro – continueremo a rivendicare la salvaguardia dei principi fondamentali del nostro ordinamento, non escludendo di ricorrere a modalità di lotta non violenta più clamorose ed incisive”.