Categoria: Politica

  • Ricchiuti – PPI – ” Renzi il gioco delle tre carte è finito “

    Roma, 08/10/2014

    “La situazione è sotto gli occhi di tutti – dichiara Lino Ricchiuti – le imprese arrancano (o chiudono) e le famiglie tirano la cinghia facendo ricorso ai risparmi, che non dureranno in eterno. Non sarà certo tutta colpa di Renzi, ma in tanti ormai si chiedono: aldilà delle battute , del linguaggio rinnovato e della twitter-mania, che differenza c’è, alla fin fine, tra lui ed Enrico Letta, tra lui e Mario Monti? Possibile che tutta l’energia spesa per mandare la Mogherini in Europa e avviare una riforma del Senato che vedrà la luce tra qualche millennio, imbastire una mezza dozzina di riforme da sottoporre al Parlamento e provare a vendere qualche auto blu usata, possibile che tutto questo tempo e questo impegno non potessero essere impiegati per qualcosa di utile, concreto e, soprattutto, immediato? C’è chi ha cominciato a dirlo, e lo ripetiamo anche noi: il premier scelga tre cose, e le realizzi. Anche due. Anche una come – conclude Ricchiuti – la sanatoria fiscale sui debiti Equitalia che sta strozzando il Paese .Ci basterebbero. Purché in fretta , perchè del gioco delle tre carte ci siamo completamente rotti , in tutti i sensi . “

    contatto Popolo Partite Iva pagina sociale : https://www.facebook.com/Ricchiuti.Lino

  • Ricchiuti – “ Decreto lavoro presentato da un cazzaro senza freni “

    Roma, 02/10/2014

    In questo benedetto paese – dichiara Lino Ricchiuti – , dove i dieci più ricchi detengono la ricchezza di 5 milioni di famiglie, il lavoro è sempre stato un problema serissimo. Da sempre. A fronte di una valanga di piccoli imprenditori illuminati, in Italia la maggioranza dei capitani d’industria è sempre stata formata da una masnada di farabutti che, fino a quando le vacche erano grasse, hanno fatto i bravi padri di famiglia, ma quando sono arrivate le magre o se ne sono andati all’estero o hanno chiuso i battenti lasciando allo Stato e quindi a tutti noi i debiti dopo avergli scippato i profitti non pagando le tasse.
    Io non ho più paura di Matteo Renzi. Ma proprio terrore. Non perchè è cattivo, no peggio, perchè è incompetente. L’ultima in ordine di tempo è il 50% del TFR in busta paga.
    Sia chiaro i soldi del TFR sono soldi dei dipendenti e non delle aziende, ne dell’Inps. Dal punto di vista squisitamente teorico potrebbe anche essere una buona misura e peraltro che metterebbe subito in tasca soldi ai cittadini, soldi che per molte ragioni probabilmente non vedranno mai.
    Quindi un applauso a Renzi, un’altra bella dichiarazione che lo fa recuperare nei sondaggi (effettivamente anche D’Alema aiuta, su questo ha ragione).
    Solo che ci sarebbero alcuni leggerissimi problemi reali, e cioè :
    1. Le aziende specie quelle medio piccole usano il TFR come finanziamento a relativo basso costo per funzionare. Limitarne l’accesso significa provocare altre sofferenze, chiusure e fallimenti.
    2. L’Inps ottiene 6 miliardi all’anno del TFR, toglierne il 50% significherebbe creare un buco da 3 miliardi che andrebbe poi coperto dalla fiscalità generale attraverso un aumento di 3 miliardi di trasferimenti ogni anno.
    Ma di che stiamo parlando?
    Il TFR è un sistema che non ha solo la funzione di servire da gruzzolo come buona uscita per i lavoratori. Nella realtà è un sistema che finanzia lo Stato e le piccole e medie imprese private.
    Vi dico la mia opinione: per me andrebbe bene liberare il 100% del TFR immediatamente in busta paga, purchè poi le conseguenze sull’economia reale e sul bilancio dell’Inps vengano controbilanciate da tagli di spesa e dunque maggiori risorse per fare fronte all’emergenza. Non credo sia questo l’intendimento.
    Avete più sentito parlare – conclude Ricchiuti – di Cottarelli e del suo piano di Tagli alla Spesa e agli sprechi dell’Amministrazione Pubblica? Io no ! “

  • Promi Ballkleider The Best Formal Dress Stil für Birne

    Wenn Sie möchten, einen maskulinen Look, tragen schwarz, schwarz gestreift oder Nadelstreifenhosen. Tragen Sie keinen Gürtel. Gürtelschlaufen wurden nicht zu der Zeit verwendet wird; Hosenträger waren häufiger und sind für einen viktorianischen Goth-Look..
    Noah (28. März), Sabotage (28. März) Divergierende (21. Kleine Leute auch nicht bewusst, dass eine einzige Payer-System ist das einzige System, das erlauben würde, kleinen Leute (wie ein ganzes Land), um eine bessere Gesundheitsversorgung die Preise zu verhandeln. Kleine Leute erkennen nicht, dass die Medical Kartelle bereits wissen, dass. Und das ist der Grund, warum die Medizin-Kartelle verbringen so viel Geld von den PAC Krankenhäuser und Ärzte Lobbyarbeit gegen einen einzelnen Zahler-System.

    Am nächsten Tag, machte eine Jury ihr Urteil im Prozess gegen einen Mann namens Michael Dunn. Wir sprachen über die Geschichte gerade vor ein paar Minuten, aber falls Sie es verpasst, Dunn war der Mann, der Florida zahlreiche Schüsse auf eine Gruppe von schwarzen Jugendlichen ausgelöst, wenn er zog sich neben sie an einer Tankstelle. Er tötete einen von ihnen, Jordan Davis.

    Mieten Gewinn: Ein Restaurant Vermieter Instrument häufig erkennen entweder eine 2%-Jahrbuch Öffnungsbetrag oder ein Betrag von 10% alle 5 Leben. Als Anleger sollten Sie bevorzugt 2% jährliche Auszahlung Gewinn, weil Knacker 5 Hauben ist ein weit Moment für einen Sauerteig zu bewegen. Sie erhalten auch Salon Öffnung mit 2%-Jahrbuch Prozess als 10% Steigerung alle 5 Alter.

    Ich habe aus meinem Freund seit meinem ersten Jahr in der High School. Es ist fast unsere drei Jahr-Jubiläum. Blumenmädchenkleider Wir verbringen fast alle unsere Kleider für besondere Anlässe freie Zeit zusammen. Artikel durchsuchen Videos Nach CategoryFood DrinkHobbies, Spielspielzeugeherstellungsgesetz verpflichtet die Arbeitgeber, ihre Beschäftigten mit ausreichenden Fuß Schutz. Nationale Normen definieren den Mindestschutz, der das Schuhwerk muss liefern, und der Arbeitgeber muss nachweisen können, dass das Abendkleider online gelieferte Schuhe in der Lage, erfüllen oder übertreffen diese Standards sein. In der Praxis Arbeitgeber kaufen Schuhe, die von einem unabhängigen Labor getestet und in der Lage, die Mindestkriterien auswählen.Die Standards nicht festgelegt, wie die Schuhe Junior Brautjungfernkleider gemacht werden sollten zertifiziert wurde, die Prüfungen, die es aushalten muss es beschreibt.

    Noah (28. März), Sabotage (28. März) Divergierende (21. Kleine Leute auch nicht bewusst, dass eine einzige Payer-System ist das einzige System, das erlauben würde, kleinen Leute (wie ein ganzes Land), um eine bessere Gesundheitsversorgung die Preise zu verhandeln. Kleine Leute erkennen nicht, dass die Medical Kartelle bereits wissen, dass. Und das ist der Grund, warum die Medizin-Kartelle verbringen so viel Geld von den PAC Krankenhäuser und Ärzte Lobbyarbeit gegen einen einzelnen Zahler-System.

  • Cottarelli e Cantone hanno preso un abbaglio

    «Giudizio sbrigativo e superficiale che non considera del danno morale e d’immagine subito dal Comune di Tarquinia. Consiglio al premier Matteo Renzi di servirsi della praticità dei sindaci in prima linea, piuttosto che delle teorie di un professore privo di esperienza sul campo». Così il primo cittadino Mauro Mazzola, commenta la relazione del commissario per la revisione della spesa Carlo Cottarelli e dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone. «Secondo Cottarelli e Cantone, la nostra colpa è di aver preferito i prezzi della fornitura di elettricità di un contratto in essere con Enel ai prezzi Consip. – prosegue – Tutto vero, con l’unica sostanziale differenza che, la nostra scelta, ci ha permesso di risparmiare sia sulla cifra del costo del MWh erogato e sia sulla penale prevista di 100mila euro, in caso di rescissione anticipata del contratto. Ora, di là dall’esempio paradigmatico e delle veridicità delle affermazioni, mi permetto di sollevare obiezioni che sento simili a molti altri miei colleghi e che dovrebbero far riflettere. La realtà dei Comuni con bassa o media popolazione differisce spesso dalla realtà dei piccolissimi centri o delle grandi città. Dovrebbe essere un’ovvietà e invece si persevera con l’errore fatale di accomunare per provincia e non per territorio e di adattare numeri a situazioni che sovente non collimano e non concordano se non per volontà del commissario di turno il quale, spesso avulso dalla quotidianità, non ha la concreta visione di chi il problema lo vive in prima linea. Così come non persuade pienamente Consip, non persuade neanche la scelta del legislatore d’ignorare ancora una volta l’economia locale, perché spesso costa meno il ferramenta del posto per praticità e velocità dell’acquisto che la grande distribuzione da cercare su internet: questa è la piccola grande verità su cui ci scontriamo e su cui dovremmo imparare a costruire».

  • Keira Knightley ruiné sa robe de mariée Chanel avec Big Red Wine Stain !

    Keira Knightley est magnifique dans ces nouvelles images de marque pour la campagne Coco Mademoiselle de Chanel lui .
    Le 28 -year-old actrice a également posé pour quelques photos supplémentaires de la marque , tout en photo ci-dessous!

    Keira bavardé avec The Telegraph sur sa belle tenue de mariage Chanel , qui était une robe qu’elle avait déjà porté de nombreuses fois .

    ” Karl [ Lagerfeld ] m’a très gentiment conçu une veste pour aller avec elle . J’avais porté les lots de robe . C’était mon quelque chose de vieux . Et j’ai aimé ne pas faire une grosse affaire à ce sujet . Je voulais juste être quelque chose que j’avais passé un excellent moment dans , quelque chose que je voudrais avoir un grand temps à nouveau “, a déclaré Keira . ” Il est maintenant obtenu vin rouge renversé sur le devant , ” rit-elle . ” Il est tout à fait impressionnante éclaboussé . Mais, bon , une bonne nuit est une bonne nuit et quand une robe a fait son temps , c’est peut-être fait son temps . Je suis sûr que je peux le sortir , mais , si je ne peux pas , je suis heureux avec le souvenir d’une bonne nuit de sommeil et l’histoire de la façon dont la robe a été détruit . “

    Voir un film mettant en vedette Keira Chanel courte ci-dessous.

  • Antonello De Pierro rende omaggio a Manfredi alla Quercia del Tasso

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato a Roma alla prima dello spettacolo “Gente di facili costumi”, portato in scena da Luciana Frazzetto e Geppi Di Stasio

    Roma – Non si ferma la campagna di sostegno avviata dal movimento politico Italia dei Diritti e dal suo presidente Antonello De Pierro a favore della cultura e, in particolare del teatro. E come già fatto in altre occasioni, l’altra sera De Pierro ha partecipato, presso l’Anfiteatro della Quercia del Tasso a Roma, alla prima dello spettacolo in omaggio a Nino Manfredi, portato in scena dai bravissimi Luciana Frazzetto e Geppi Di Stasio, dal titolo “Gente di facili costumi”. Una commedia scritta a quattro mani dal compianto artista ciociaro, di cui ricorre quest’anno il decennale della morte, e da Nino Marino, presente alla serata inaugurale, che rispecchia fedelmente quella capacità di giungere alle corde emozionali del pubblico con semplicità e genuinità creativa, che ha caratterizzato la sua lunga e intensa carriera. Una rappresentazione di grande qualità, impreziosita dall’esibizione in apertura dei giovani musicisti dell’Associazione Sei Corde, diretta dal maestro Fabio Saveri, che si sono cimentati in una suggestiva riproposizione di “Roma nun fa’ la stupida stasera”, resa ancora più travolgente dalla magistrale interpretazione di Rossana Ferri. Ad applaudire in prima fila c’era Erminia Manfredi, che ha apprezzato notevolmente l’impeccabile professionalità dei due attori sul palco, diretti da Massimo Milazzo, estrinsecata nella pièce che più rappresenta l’espressione del genio artistico di suo marito.

    Uno spettacolo eccezionale curato nei minimi particolari – ha dichiarato De Pierro – reso perfetto dal talento di Luciana e Geppi. E’ importante tenere alta l’attenzione su quello che è il nostro patrimonio artistico, che certa politica tende a relegare ai margini, probabilmente non essendo in grado di coglierne appieno la sua importanza. I tagli dei fondi in settori come la cultura, al pari della sanità e altri comparti cruciali del nostro parenchima sociale, sono un imperdonabile omicidio-suicidio. Non possiamo accettare passivamente comportamenti messi in atto da persone incompetenti che tendono a far sprofondare nell’oblìo il fatto che l’Italia non è stata mai avara di talenti e c’è un esercito di bravi artisti che ha bisogno di esprimersi e che forse incute timore, tenendo conto della visione borbonica di alcuni politici di fronte ai fermenti culturali, paura forse di scalfire quelle certezze che permettono loro di tenere ben salde le terga agli scranni del potere. E non venissero a raccontarci l’abusata favoletta della crisi. L’alibi ormai non regge più. Se mancano i fondi è perché c’è un manipolo di politicanti, di burocrati di stato e di dipendenti pubblici, che hanno depredato le casse dei corpi collettivi, elevando a sistema una sorta di crimine istituzionalizzato basato sulla corruzione, sul conflitto di interessi, in nome di quegli interessi personali sul cui altare hanno sacrificato il bene della collettività. E questo è avvenuto, e purtroppo avviene ancora, nonostante gli sforzi di gran parte della magistratura, perché spesso, al di là delle responsabilità penali, la statura morale di alcuni ributtanti individui è completamente inadeguata ai posti di potere occupati. Una vergogna che prima o poi dovrà essere almeno ridimensionata, altrimenti saremo destinati a giungere presto a un punto di non ritorno”.

    A godere della performance scenica dei protagonisti, nell’incantevole cornice offerta dal Gianicolo, c’erano, tra gli altri, Adriana Russo, Alex Partexano, Emanuele Vezzoli (che hanno lavorato con l’indimenticabile Manfredi), Gigi Miseferi, Maria Monsè, Iolanda Gurreri, Anthony Peth, Giuseppe Grifeo Di Partanna, Leonardo Madier, Angelo Ciccio Nizzo, Alexandra Filotei, Daniela Martani, Salvatore Scirè, Francesco Felicissimo, Andrea Pintucci, Liana Amicone con il marito Idrissi Abdallah, Andrea Quintili, Mara Keplero, Enzo Ferreri, Marcella Pretolani, Adriano Di Benedetto, Giò Di Giorgio, Emilio Sturla Furnò, Gipo Ciccone.

    (Foto di Adriano Di Benedetto)

  • Roncoferraro Mn: il 21 maggio incontro pubblico sulla sicurezza

    Roncoferraro – Mn. Si terrà mercoledì 21 maggio alle 21.00 presso la sala Consiliare del Comune di Roncoferraro un incontro pubblico dal titolo “Più sicurezza a Roncoferraro”

    Un incontro sul tema della sicurezza e della legalità, anche e soprattutto in conseguenza dell’intensificarsi degli atti criminosi, come i furti in aziende e case private, sul territorio in questi ultimi mesi.


    Il relatore Luigi Caracciolo, docente di storia delle organizzazioni criminali all’Istituto FDE di Mantova, tenterà di ascoltare i problemi del nostro territorio e di spiegare quali possono essere gli atteggiamenti e le azioni da intraprendere per ristabilire una situazione più vivibile sul territorio.

    Dialoga con lui Federico Baruffaldi, il candidato sindaco della Lista Fare per Roncoferraro.

    https://www.facebook.com/events/236273066568565/

  • Manifestazione 17 maggio ore 10: salviamo Villa Pallavicini, Genova Pegli


    Vi invitiamo ad unirvi a noi sabato 17 maggio alle 10 davanti ai cancelli del Parco (via Ignazio Pallavicni 11-Genova), per dimostrare al Comune quanto ci importa la vita di questo bene unico in Italia.

    Un colpevole silenzio!

    Al termine di nuovi, importanti restauri il Parco PALLAVICINI verrà riaperto nella sua totalità.

    Da circa 8 mesi il Sindaco ha sul tavolo una proposta per la GESTIONE del parco e dell’orto botanico da affidare ad una Fondazione privata.

    In 8 mesi il Sindaco e i suoi assessori non hanno saputo o voluto dare una risposta.

    Si ripresenta così la stessa situazione del 1992 quando al termine dei primi restauri l’Amministrazione comunale, colpevolmente, non fu in grado di gestire il bene e i costosi restauri finirono nel nulla insieme agli 8 miliardi di lire che erano costati.

    Le ASSOCIAZIONI PEGLIESI si impegnano per impedire che ciò si ripeta e che vengano nuovamente dissipati quattrini pubblici.



    cell. 3295332167
    APS Amici di Villa Pallavicini
    www.amicivillapallavicini.it

  • Lista F.A.R.E. per Roncoferraro: domani cena con gli imprenditori

    Roncoferraro (Mn) 14 maggio 2014. Si terrà domani 15 maggio alle 20.00 presso il Circolo di paese di Barbasso (Mn) – vicino al campo sportivo, una cena conviviale promossa dalla lista F.A.R.E. per Roncoferraro e dai rappresentanti delle attività produttive del luogo.

    Nello specifico si parlerà di:

    • Creazione di un tavolo di lavoro delle attività produttive, che riunisca i commercianti, gli artigiani, gli imprenditori, le associazioni di categoria e l’amministrazione;
    • Sostegno dedicato alle imprese per il reperimento dei finanziamenti tramite i bandi regionali ed europei e per l’accesso al microcredito;
    • Consolidamento dei rapporti con il Centro per l’Impiego.

    “La cena organizzata con i rappresentanti delle attività produttive del territorio di Roncoferraro” spiega Baruffaldi “rappresenta il primo passo per instaurare un rapporto di dialogo più stretto, con chi sul nostro territorio produce e crea lavoro. A questo passo ne dovranno seguire molti altri, sempre all’insegna della comunicazione e della necessità di semplificare l’attività quotidiana degli imprenditori.”

  • De Pierro rende omaggio a Giovanni Paolo II visitando la mostra di Gardini


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso la Casa delle Letterature di Roma congratulandosi con l’amico fotografo per le splendide opere realizzate sul Pontefice santificato

    Roma – La Casa delle Letterature di Roma, in piazza dell’Orologio, a due passi da Piazza Navona, ospita in questi giorni la mostra fotografica “Giovanni Paolo II – Il Grande Uomo”, una raccolta di 45 scatti dell’abile e talentuoso fotoreporter Fazio Gardini, allestita proprio in concomitanza con la canonizzazione di Papa Wojtyla, assieme a Papa Roncalli, con la città invasa da una mole impressionante di pellegrini giunti da ogni parte del pianeta per partecipare a quest’evento epocale per tutto il mondo cattolico. L’esposizione racconta i momenti toccanti, che vanno dalla scomparsa fino ai funerali dell’amato Pontefice, avvenuti sei giorni dopo l’8 Aprile del 2005 a Piazza San Pietro. Frammenti di storia immortalati da un obiettivo guidato dall’occhio esperto di Gardini, capace di cogliere frangenti unici e suggestivi da consegnare al futuro, sotto forma di straordinarie pagine fotografiche, in cui l’arte si mescola con la circostanza temporale, per partorire capolavori di rara maestria.

    La cerimonia fu officiata dal cardinale Joseph Ratzinger in quanto decano del Collegio cardinalizio. Presenti in piazza molti capi di stato e di governo e rappresentanti di tutte le religioni. La salma del Pontefice venne esposta all’interno della Basilica di San Pietro per alcuni giorni e ricevette l’omaggio di una folla di oltre 3 milioni di fedeli, che, durante tutto il giorno e tutta la notte precedente al funerale, attese con pazienza il proprio turno lungo una coda che raggiunse fino a cinque chilometri di lunghezza ed un tempo di attesa che superò le venti ore. Il 28 aprile successivo, Papa Benedetto XVI concesse la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte, per l’inizio della causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. La causa fu aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la diocesi di Roma.

    Gardini ha scattato le foto nel momento in cui era appena giunto a Roma da un piccolo paese di Reggio Emilia. Ha fatto sosta a San Pietro per ben 10 giorni consecutivi dal 30 Marzo all’8 Aprile 2005, non separandosi mai dalla sua macchina fotografica, dormendo nel suo sacco a pelo e lavandosi nella fontana del Bernini. Come da lui stesso affermato, per la prima volta nella sua vita ha scattato commuovendosi per via della fortissima emotività che regnava nella piazza. Ha osservato i fedeli e la loro partecipazione nell’abbraccio collettivo che li teneva stretti. Un evento epocale in cui un fiume in piena di pellegrini formava una processione ordinata e silenziosa. Ore ed ore in attesa del proprio turno per poter salutare Pontefice. Giorno e notte non si distinguevano in quell’evento che tutto il mondo seguiva. Ha cercato di cogliere le emozioni di quella gente: devozione, mestizia, speranza.

    Alla mostra ha partecipato anche il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che ha voluto rendere omaggio al Papa santificato e soprattutto congratularsi con l’amico Gardini per le incredibili opere realizzate. Sempre in pole position quando si tratta di sostenere testimonialmente iniziative artistico-culturali De Pierro, che ad oggi figura al 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul webhttp://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, ha dichiarato: “Sono felice e onorato di essere qui oggi per due motivi. Indubbiamente per rendere omaggio alla memoria di un pontefice che, al di là delle opinioni soggettive, ha segnato una svolta epocale nella Chiesa, favorito anche dal lungo pontificato e dallo sviluppo tecnologico, che gli hanno permesso di viaggiare molto e di travalicare frontiere mediatiche fino ad allora impensabili, il tutto a vantaggio di una figura rappresentativa più vicina e tangibile per i fedeli, un percorso che sta giungendo a compiuta concretizzazione grazie all’incredibile opera dell’attuale Papa Francesco. In secondo luogo per sostenere la commendevole iniziativa di Fazio, che ha creduto fortemente in questo progetto espositivo, e infatti me ne aveva parlato più volte, e oggi è riuscito a realizzarlo, permettendo a noi tutti di godere del meraviglioso messaggio che si irradia dalle sue incantevoli opere, di grande valore artistico”

    Tra gli altri ospiti che hanno visitato e apprezzato la mirabolante esposizione, restandone emotivamente rapiti, le attrici Isabel Russinova , Marina Pennafina ed Elisabetta Pellini, il costumista Francesco Crivellini, lo stilista-astrologo Massimo Bomba, Massimo Arsetti, Gaia Maschi Verdi, Elisabetta Viaggi, Antonio Paris, Raffaella Salato, Gian Piero Ventura Mazzuca, Katya Marletta, Gisella Peana, Emilio Sturla Furnò, Gianfilippo Chiarello, Giulia Calenda Tavani, Gabriella Chirarappa e un’indefessa Patrizia Santangelo, che ha apportato un notevole e indispensabile contribuito all’organizzazione della rassegna.

    (Foto di Patrizia Santangelo)