Categoria: Musica

  • I COSI: l’atteso ritorno con il CANTI BELLICOSI

    I COSI: l’atteso ritorno con il CANTI BELLICOSI

    La band torna sulle scene dopo il clamoroso successo del suo esordio e lo fa con un disco di canzoni belle e buone in una battaglia in cui la polvere da sparo sono i nostri pensieri: “Canti Bellicosi”

    Canti Bellicosi”, nuovo disco de I Cosi interamente autoprodotto e dedicato al tema dei conflitti. I conflitti che l’uomo coltiva con se stesso, con la società e soprattutto con chi ama. Il disco vuole inoltre indagare sul significato della canzone e sul potere del canto di esorcizzare i lamenti che abbiamo dentro e che spesso non vorremmo ascoltare. Del lavoro precedente (“Accadrà”, Warner 2007) rimane il profondo rispetto per la tradizione musicale italiana, ma con la volontà di costituire un percorso nuovo. Le parole e la musica non sono più un pretesto per suggerire un’estetica vintage fine a se stessa, ma al contrario vogliono uscire allo scoperto per intrecciarsi con la vita e invadere la realtà.

    Il disco è stato registrato in una prima sessione presso il Mizkey Studio di Lodi e successivamente presso le Officine Meccaniche di Milano, dove è anche stato interamente mixato da Antonio Cupertino. Produzione artistica di Marco Carusino. Produzione esecutiva di Marco Carusino e Max Carinelli. Mastering di Giovanni Versari.

    I Cosi sono Marco Carusino (voce e chitarra), Antonio Mesisca (basso) e Alessandro Deidda (batteria).

    Dal 2004 la loro musica rievoca i tempi d’oro della canzone italiana con brani inediti che passano dal rock’n’roll al country, dalla bossanova al valzer. L’eleganza dei testi si sposa con una formazione ridotta all’essenziale e che fa dell’estemporaneità la sua arma vincente.

    Il loro primo album Accadrà è uscito nel 2007 per Warner Music.. Il primo singolo “Domani” entra in rotazione sui principali network radiofonici, mentre il secondo – “Rosa” – entra nella classifica radiofonica.

    Seguono apparizioni televisive (Mtv our Noise, Rai 2 Scalo 76, Festivalbar 2.0…) e dai primi del 2008 all’estate 2009 circa 100 concerti in tutto il paese, durante i quali la band accresce notevolmente in popolarità. Nel Corso del 2010 la band si chiude in studio di registrazione per comporre i nuovi brani del secondo album. A Maggio 2011 I Cosi ritornano sulle scene con il singolo “Cose Nuove”, inizialmente dedicato solo alle radio del Sud Italia, con lo scopo di promuovere i 5 concerti sul Red Bull Tourbus in 5 capoluoghi del Meridione. A maggio 2012 esce il secondo album: “Canti Bellicosi” (Cosmax Recordings Warner Chappell), un concept album che indaga il tema dei conflitti, interiori e non solo, attraverso 10 tracce inedite.

    www.facebook.com/icosi

    Managing & booking: [email protected] – 347 4808219

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  • Il Viaggio: il disco d’esordio degli Arabeski Rock

    Virtual Studio
    è lieto di presentare:

    IL VIAGGIO

    …il debutto degli Arabeski Rock…

    virtual Studio 2012
    9 brani, 46.30 minuti

    Un grande progetto multiculturale, ancor prima che una rock band. Un punto di incontro tra tradizioni musicali occidentali e orientali, africane e italiane, mosso dallo spirito itinerante del viaggio, della crescita e della scoperta. Il viaggio, disco d’esordio degli Arabeski Rock, nasce da pulsioni musicali ma si apre subito al contatto con “l’altro da sè”, comunicando un’esperienza di convivenza pacifica e formativa. La formazione romana guidata dal chitarrista Tiziano Novelli, pur avendo una recente costituzione ha mostrato subito una propensione alla collaborazione con musicisti stranieri, trovando in questo contatto una spinta decisiva per la composizione e il concerto.


    “Il progetto Arabeski Rock – dichiara Novelli – nasce dalle suggestioni offerte dal film Lawrence d’Arabia e dalla meravigliosa musica scritta dal grande Maurice Jarre. Da qui il desiderio di realizzare una musica con sonorità e melodie “arabeggianti” che si conciliasse con la mia innata matrice rock.
    Con l’aiuto del bassista Claudio Gimmi abbiamo ricercato gli elementi giusti per creare un gruppo con spiccate caratterizzazioni etniche da un lato, e dall’altro comprendesse musicisti dal linguaggio efficace e moderno. Arabeski Rock è il risultato di una miscela di estrazioni culturali ed esperienze professionali diversificate”. Con Novelli e Gimmi completano la band il giovane batterista Gabriele Morcavallo e il percussionista egiziano Ashrad Saif, che offrono un elemento ritmico-percussivo ipnotico e vorticoso.



    L’ethno rock degli Arabeski si caratterizza per la vastità del linguaggio e l’ampiezza delle connessioni: i nove brani strumentali sprigionano ricordi di rock progressive e psichedelico, con riferimenti alla grande tradizione anni ’60/’70 (Pink Floyd, Jimi Hendrix, Traffic, Frank Zappa etc.), al jazz-rock ma anche al blues desertico caro a Tinariwen, Terakaft e Tamikrest. Un rock transnazionale e multiculturale di cui gli Arabeski rock vanno fieri: “Collaborare con tutte queste ‘anime’ è uno scambio che arricchisce molto dal punto di vista musicale ma soprattutto umano. Il confronto è a volte anche difficile: non sempre è semplice accettare la ‘diversità’, ma lo sforzo porta a una grande soddisfazione proprio mentre suoniamo assieme, tutti con le proprie differenze ma uniti in unico obiettivo: la musica”.




    Ufficio Stampa Synpress44:
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  • Cor’n Connexion è l’album di GASPARE BERNARDI

    E’un album dedicato al “corno francese”, in un contesto musicale che parte dagli studi classici e passa per il pop e il jazz soprattutto intimista, utilizzando tastiere, sample ritmici ed effetti con l’elettronica che crea un contrasto tra il suono acustico e classicheggiante del corno, e le atmosfere contaminate realizzate digitalmente.

    Un lavoro, per certi aspetti, piuttosto unico, sia per lo srumento protagonista, che per una certa difficoltà ad iscriverlo in un genere ben preciso, come l’autore stesso.

    Cor’n Connexion è dunque un viaggio attraverso paesaggi sonori suggestivi, ricchi di chiaro scuri, movimenti ritmici e colori timbrici affascinanti, dove l’intreccio delle parti resta, pur nella varietà, ai limiti di un equilibrio che rivela attenzione ai particolari ed al lavoro nel suo insieme.

    Nato a fine anni ’50 a Pievepelago, piccolo centro sull’Alto Appennino tosco-emiliano (Mo). La sua poetica risente in primo luogo delle forti impressioni suscitate dagli scenari naturali dei luoghi d’infanzia e al semplice clima domestico e dalla figura paterna calma, musicale e prodiga di colorati racconti e sfumature poetiche e infine dagli studi musicali. Gli interessi di carattere umanistico (psicologia, filosofia, ecc…), contribuiranno poi a definire tale poetica in un naturale gusto del “paradosso” come finestra, viatico alla manifestazione e comprensione del reale. Così, nelle canzoni e ancor più nei componimenti letterari, ritroviamo tutto questo attraverso delicate venature poetiche, ironia, tenerezza che rifuggono la facile semplificazione della complessità e totalità dell’esistente.

    Comincia da ragazzo a suonare il Corno, e fonda la band pop dei “Dedalus”, mentre effettua numerosi concerti cameristici e lirico-sinfonici.

    Continua a coltivare sue composizioni di musica leggera e jazz, realizzando alcuni concerti con jazzisti di fama straordinaria.

    Coltivando sempre la passione per le canzoni, partecipa a rassegne, concorsi e· festival trovandosi con una giovane Laura Pausini, Grignani, Grazia Di Michele , Fiorello. Vince il premio critica al “Gran premio della Canzone Italiana” a Marina di Ravenna (93) ed è finalista a Castrocaro (94). Conosce Franco Battiato e Gianni Morandi che lo introducono nel mondo della discografia.

    Nel 2001 pubblica “L’Arco Terrestre” (Amiata/Edel) album di canzoni con alcuni tra i più significativi musicisti italiani come V. Zitello, M. Tamburini, A. Succi, I. Valentini, e con una surreale dedica del regista e poeta A. Jodorowsky ed anche “Sulla Linea tra gli emisferi”(2001), volume di prose poetiche con una dedica introduttiva di Silvano Agosti, che ha valso riconoscimenti in vari “premi letterari internazionali” ed inviti ad importanti reading e festival di poesia.

    La sua attività di poeta/cantautore, con queste pubblicazioni, lo hanno visto esibirsi in diversi contesti e città ottenendo riconoscimenti e recensioni su tutti i più importanti quotidiani italiani, riviste specializzate, mensili, radio e tv. Questo per i suoi componimenti poetici ma anche per l’intenso ed originale modo di interpretarli. Nel 2001 è finalista al “Premio Firenze” con “Sulla Linea Tra Gli Emisferi”, poesia che da il titolo al volume omonimo. Nel 2002 prende parte anche a San Remo Rai Radio2 Hall cantando a seguito di Enrico Ruggeri. Nello stesso anno vince il Premio Speciale della giuria al Premio Letterario Internaz. “Maestrale” (Ge). Nella giuria d’onore lo scrittore Nico Orengo. Realizza una serata con G. L. Ferretti recitando con lui a termine dello spettacolo che sigla un ideale gemellaggio tra i due relativi festival montani cui i due autori hanno autonomamente dato vita. Nel 2003 realizza un progetto simile con l’amico Max Gazzè e lo scrittore M. Macario. Un nuovo riconoscimento al suo particolare percorso arriva con il Premio Letterario Internaz. “Cinque Terre” (Sp – ’03). In questo periodo Rai News24, Rai Regione, “Passaparola” e diverse radio gli dedicano servizi speciali. E’ infine al festival della poesia di “Genova ’04”.

    Nel 2005 il primo progetto di canzoni vede la luce col titolo di “Estati Lontane” (Storie di Note – 2005) con lui ,in questo album, Paolo Fresu, Simone Zanchini, Achille Succi ed il grande chitarrista classico Flavio Cucchi. Anche questo album raccoglie ottime recensioni. Nel 2006 viene invitato in una ristretta selezione di autori al “Poesia Festival” (Mo). Nel 2008 ottiene il premio speciale Internaz. “Portus Lunae” (Sp) ed è nuovamente finalista al premio lett. “Firenze”. Getta poi le basi, con il chitarrista L. Leucci e l’amico P. Galassini dj ed esperto multimediale, per un nuovo progetto live che prenderà il nome di “Gaiber Project”. Dopo lunga lavorazione esce nel 2010 prima il nuovo volume “Interludia”, un singolare breviario di appunti, considerazioni, nessi, sconnessi, minime e paradossi con un bel dvd allegato che coglie tratti della sua ricerca nei luoghi dove trae origine e linfa. Il volume porta una dedica di F. Battiato.

    Di lì a poco esce infine”Cor’n Connexion” (AlfaMusic/Egea 2011), l’album strumentale che vede protagonista il corno francese.

    Continua a dirigere la nota rassegna internazionale di musica e generi giunta alla IX edizione, “Le Vie del Suono”, sull’alto Appennino modenese, che ha ospitato i più illustri jazz-man internazionali e musicisti in ogni genere oltre a scrittori e poeti.

    Ufficio stampa

    PROTOSOUND POLYPROJECTwww.protosound.net

    L’ALTOPARLANTEwww.laltoparlante.it

  • Eiffel 65, Den Harrow, Albert One e moltissime star della Italo Disco in concerto all’Avila Discodinner.

    Le star della italo e spaghetti dance anni ’80 e ’90 si esibiranno in concerto all’AVILA Discodinner di Rivolta di Gazzola (PC) tutti i venerdi a partire dal 1 giugno 2012.
    Ecco il programma di giugno 2012:

    1 Giugno Kappao Band + ALBERT ONE Live Band + EIFFEL 65
    8 Giugno Kappao Band + special Guest CAROLINA MARQUEZ
    15 Giugno Kappao Band + ALBERT ONE + Special Guest VIVIAN B. (Da Bliz)
    22 Giugno Kappao Band + special guest NATHALIE AARTS (SOUNDLOVERS)
    29 Giugno Kappao Band + ALBERT ONE + special guest DEN HARROW direttamente dall’Isola dei Famosi.

  • Vento Meticcio: on air Qbeta feat. Roy Paci con Trasparente Nudità

    Vento Meticcio: on air Qbeta feat. Roy Paci con Trasparente Nudità

    Dal 4 maggio in rotazione radio il secondo singolo estratto da Vento Meticcio, nuovo atteso album dei Qbeta

    I Qbeta continuano a contagiare di buonumore vecchi e nuovi fan, questa volta proponendo un singolo che vede la collaborazione di un Ex-Qbeta doc, Roy Paci, che in Vento Meticcio presta al gruppo siciliano voce, tromba e sezione fiati per un brano fresco e pronto a conquistare le radio: Trasparente Nudità.

    Una canzone appassionata e godibile che, con il ritmo e la cifra stilistica che caratterizza da sempre i Qbeta, sta già coinvolgendo il pubblico nel tour promozionale che sta anticipando l’uscita dell’album.

    Trasparente Nudità, in rotazione radio dal 4 maggio, prosegue sulla linea tracciata in questi anni, con un contagio meticcio che porta con sé generi musicali diversi e a volte lontani tra loro, accomunati dall’energia e dalla solarità del sound targato Qbeta che, in questa occasione, ritrovano un componente della prima formazione: Roy Paci.

    “Sono felicissimo di poter lavorare ancora con Roy” ha dichiarato Peppe Cubeta, “ci lega un’amicizia ventennale e tra di noi c’è sempre stata un’ottima sintonia, sia per l’arte che ci accomuna, sia per l’approccio al nostro lavoro. Questo nuovo singolo ne è la dimostrazione, siamo riusciti a unire le sonorità e le sfumature di entrambi, dando vita a un brano che parla delle nostre passioni: la musica, la vita, i colori… e tanto altro”.

    Dopo Etnia dunque, il Vento Meticcio dei Qbeta ci svela Trasparente Nudità, destinata a bissare il successo ottenuto lo scorso anno con la travolgente “Faccio festa” vera colonna sonora dell’estate indie, sigla del Giro d’Italia e ormai cavallo di battaglia nei concerti, vero e proprio “habitat naturale” per la band siciliana. Lo dimostrano i tanti live che hanno visto i Qbeta protagonisti in Italia e all’estero: dal Forum Social Mundial di Porto Alegre in Brasile (2005) con Gilberto Gil e Manu Chao, all’Austin City Limits Music Festival in Texas (2010) -con Sonic Youth, The Eagles, The Strokes, Phish, Muse, Norah Jones e Gogol Bordello – fino ad arrivare al concerto del Primo Maggio in piazza S. Giovanni a Roma con Paolo Belli (2011).

    Mentre prosegue il tour promozionale dell’album Vento Meticcio, in uscita a fine maggio, il prossimo appuntamento con i Qbeta è dunque in radio, a partire dal 4 maggio con Trasparente Nudità, feat Roy Paci.

    I Qbeta sono una produzione Altipiani e CinicoDisincanto

  • Aldo De Luca, Antonello De Pierro, Tony Santagata e Gianni Belfiore giurati allo “Stranger Music Awards”


    Si è tenuta all’Heaven di Roma la semifinale del noto concorso musicale organizzato da Massimo Basta

    Roma – Presso il Gourmet Restaurant “Heaven” a Roma, in un’atmosfera di grande entusiasmo, con condimento di applausi scroscianti da parte di un pubblico elettrizzato, si è svolta la seconda semifinale dell’ edizione 2012 del concorso musicale “STRANGER MUSIC AWARDS”.

    ha visto concorrere 15 artisti emergenti, provenienti da scuole di musica e canto di tutto il Lazio, che si sono esibiti nell’interpretazione di brani sia editi che inediti.
    Lo ” STRANGER MUSIC AWARDS”, che prevede un’iscrizione gratuita e che ammette in gara artisti a partire dall’ età minima di 16 anni, nasce per dare la possibilità ai giovani talenti musicali di potersi esibire in un contesto ufficiale e di alto livello, ma anche per gratificare le loro famiglie che gioiscono per i risultati ottenuti grazie ai loro sacrifici.

    Il progetto, che si avvale della collaborazione di grandi professionisti del settore, vede in prima fila Massimo Basto, con la sua MB spettacoli, in veste di produttore e ideatore del format, in cui investe e profonde grande impegno e abnegazione.

    Al suo fianco l’associazione culturale “ROUND MUSIC”, la cui presidente Daniela Tomaselli, sassofonista e cantante, ha come unico scopo quello di promuovere talenti emergenti nell’arte in genere e, in questo contesto, si occupa del coordinamento degli stessi e del rispetto delle regole per il giusto svolgimento del concorso.
    Il direttore artistico è Gianfranco Cannizzo, anche cantante e presentatore di questa seconda edizione, che annovera, tra le varie sue esperienze di conduttore, quella di aver annunciato Lucio Dalla in un concerto del grande artista, svoltosi nel 2007 a Enna e di aver duettato con lui.
    Alessio D’Amico, invece, dalla scorsa edizione è diventato il presentatore ufficiale delle semifinali e finali di questa nuova edizione di “STRANGER MUSIC AWARDS”. A coadiuvare questo percorso, dalle prime selezioni a oggi, il coreografo e vocal trainer Walter Farina che ha seguito, dalla giuria, le prestazioni vocali.
    Presidente di giuria il severo ed esigente, ma allo stesso tempo amabilissimoAldo De Luca.

    Di grande levatura la compagine degli altri giurati, a cominciare dal grande cantautore Tony Santagata, dal celeberrimo paroliere di Julio Iglesias Gianni Belfiore, per continuare con il giornalista, cantautore e conduttore radiotelevisivo Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti, conCarlo Mazzoni, autore tra gli altri di Celentano e Ranieri, col flautista e direttore d’orchestra Marco Celli Stein, col noto dj e bravissimo compositore Paolo Micioni, che ha da poco musicato uno spettacolo ancora in scena sulla strage di Bologna. E ancora il produttore musicale e compositore Gianluca Attanasioche ha perfino composto per orchestra un brano per il compleanno di Papa Wojtyla ed Antonio Cece, titolare di “Helikonia” che, da 20 anni svolge un’intensa attività di produzione e di edizioni musicali e che si occuperà della realizzazione e distribuzione di una compilation con le canzoni inedite di tutti i finalisti, che prenderà il titolo proprio dal nome del concorso.
    Ad intrattenere il pubblico, mentre si procedeva al conteggio dei voti espressi dall’attenta giuria, nell’attesa di conoscere i nomi dei concorrenti che si sono guadagnato il loro posto in finale, ci ha pensato il gruppo” Slow Band”. Tra i finalisti, è giusto soffermarsi su Ludovica Cola e Camilla Longo, classificatesi rispettivamente al primo e al secondo posto con un notevole distacco rispetto agli altri.
    L’appuntamento per la finale è fissato per il 18 maggio prossimo presso il teatro Parioli di Roma.

  • Working Class: approda in rete il nuovo progetto di Claudio Sottocornola


    CLD-Claude Productions

    Presenta

    WORKING CLASS
    Lezioni-concerto sul territorio
    (archivio)

    Lunedì 30 aprile:
    Decenni

    Lunedì 30 aprile, sul nuovo sito www.claudiosottocornola-claude.com, sarà disponibile in video la seconda parte dell’ambizioso progetto web Working Class, ideato dal ‘filosofo del pop’ Claudio Sottocornola. La lezione-concerto Decenni propone una singolare ricostruzione della Storia della canzone italiana con flash-back relativi alla sua origine nel ‘900, particolare attenzione agli anni ’50 e ’70 ma riferimenti anche al contemporaneo, con canzoni indimenticabili come Meraviglioso, Il gigante e la bambina e Strada facendo. Il noto intellettuale lombardo si sta cimentando in una nuova iniziativa che sta riscuotendo notevole interesse per il passaggio, non facile e rischioso, dal territorio al web: sabato 31 marzo 2012, con una scansione mensile che durerà fino a martedì 31 luglio, Claudio Sottocornola ha inauguratoWorking Class, rendendo disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano.



    Working Class è nato con lo spirito di “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, confermando un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola. La prima tranche di video prevede cinque live antologici che spaziano fra canzoni e dissertazione storica: dopo il primo video dedicato all’analisi della condizione giovanile, Decenni si sofferma sulla canzone: il suo potere, il suo simbolismo, la capacità di fotografare e orientare i cambiamenti di costume, linguaggio e gusti. Battisti, Modugno, Cocciante, Renga, gruppi vecchi e nuovi come Orme e Vibrazioni: la chiave di lettura è sempre sorprendente ed eccentrica, d’altronde a differenza di altri “filosofi del pop”, Sottocornola accetta di contaminarsi con i generi e gli ambiti espressivi come la musica leggera, diventandone egli stesso maschera e icona, come testimoniano i live che ora regala al web.

    Il repertorio dell’interprete-filosofo è vasto e riletto con una voce dalle timbriche personalissime, a volte dissonanti e antinaturalistiche, altre più struggenti e intimistiche, ma sempre capaci di toccare le corde delle emozioni. Sottocornola si appropria di canzoni-simbolo del repertorio italiano (e qualche volta anglosassone) fornendone una nuova interpretazione, non alla maniera un po’ intellettualistica degli interpreti decostruttivi ma con una partecipazione emotiva e viscerale, che cerca di scavare a fondo nell’esprimibile, e in genere corrisponde a una forte, intensa interiorizzazione del brano. L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista della scuola Ecole e Moltimedia Fattoria Digitale. I prossimi appuntamenti di Working Class si concentreranno su fortunate lezioni-concerto aventi come tema gli anni ’60, i cantautori, la figura femminile nella canzone.


    Working Class: prossimi inserimenti web

    Giovedì 31 maggio 2012: Anni ’60

    Sabato 30 giugno 2012: Cantautori

    Martedì 31 luglio 2012: Immagine della donna e canzone

    Ufficio stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • La Bella è la Bestia : il nuovo concept-album dei Syndone

    AMS/BTF
    è lieta di presentare:

    LA BELLA E’ LA BESTIA

    …il nuovo album dei Syndone…

    AMS/BTF 2012
    12 brani, 46.30 minuti

    29 aprile 2012: i Syndone presentano il nuovo album La Bella è la Bestia (AMS/BTF). Un ritorno importante per la band torinese guidata dall’inarrestabile Nik Comoglio, compositore e tastierista che ha rimesso in piedi il gruppo nel 2010 dopo anni di silenzio. Dopo il concept Melapesante, il disco della “ripartenza” di due anni fa, arriva La Bella è la Bestia: un nuovo lavoro concettuale ideato da Riccardo Ruggeri, incentrato sul simbolismo della fiaba di Beaumont del 1756 e aperto a varie interpretazioni e suggestioni. Per questo nuovo album – il quarto nella carriera del gruppo – i Syndone tornano alla formazione in trio degli anni ’90, ma con maturità e fantasia in più: Nik Comoglio (tastiere), Riccardo Ruggeri (voci e concept) e Francesco Pinetti (marimba, vibrafono, percussioni) sono l’organico base che ha orchestrato il lavoro creando il migliore scenario per i diversi personaggi interpretati dal vocalist.

    I tre si avvalgono di numerosi ospiti, comprese sezioni di celli e fiati che rendono La Bella è la Bestia un’affascinante ed enigmatica opera di rock progressivo moderno, in perfetto equilibrio tra energia e raffinatezza, impatto rock e orchestrazione sofisticata. Tra gli ospiti spicca un nome leggendario: Ray Thomas, flautista e vocalist degli indimenticabili Moody Blues, che ha suonato il flauto traverso in Tu non sei qui e Orribile mia forma. La registrazione è avvenuta in Inghilterra con la partecipazione del popolare produttore Greg Walsh (noto in Italia in particolare per i lavori con Lucio Battisti). A Londra è stato effettuato anche il mastering del disco, nei celebri studi di Abbey Road.


    Melapesante ha avuto lusinghiere recensioni dalla stampa italiana ed estera: numerosissime testate come Jam, Progression, Rockerilla, IO Pages, Arlequins e Koid 9 hanno apprezzato l’eclettismo dei Syndone. Questa dote è ancora più marcata in La Bella è la Bestia, attesissimo da critica e pubblico di tutto il mondo. Dichiara orgoglioso Nik Comoglio: “È sicuramente un album più maturo e presenta un sound più rock, ricco ed omogeneo di Melapesante; sono molto soddisfatto del risultato raggiunto perché credo che abbiamo centrato in pieno l’obiettivo che ci eravamo proposti al momento della scrittura, ovvero tentare la via del concept-album senza cadere nell’anacronistico. Questo lavoro rappresenta l’idea di come noi intendiamo la musica prog nel 2012“.


    Info:




    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • L’arte di filmare la musica: Chistopher Nupen ospite a Padova per “Impara l’arte”

    Dopo gli straordinari appuntamenti con Bruno Monsaingeon, Frank Scheffer, Larry Weinstein e Tony Palmer il tradizionale appuntamento all’insegna del rapporto tra musica e cinema proposto da “Impara l’arte” – la Rassegna padovana dedicata agli studenti dell’Università giunta quest’anno alla undicesima edizione – sarà dedicato quest’anno a Chistopher Nupen. Il celebre regista sarà presente a Padova (dal 4 al 7 giugno 2012, al Cinema MPX di via Bonporti 22) per la personale a lui dedicata nell’ambito del ciclo “L’arte di filmare la musica”, dove presenterà alcuni titoli tratti dalla propria filmografia.

    La manifestazione è promossa da Amici della Musica di Padova, Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova e Orchestra di Padova e del Veneto con il sostegno di ESU e di Università di Padova, cui si affiancano l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e Fondazione Antonveneta.

    Christopher Nupen è un regista specializzatosi in documentari biografici sulla musica e sui musicisti.

    Nato in Sud Africa in una famiglia di discendenza norvegese – suo padre E.P. “Buster” Nupen (1902-1977) fu un famoso giocatore di cricket – risiede da molti anni in Gran Bretagna.

    Dopo aver studiato legge all’Università, si trasferì in Gran Bretagna per lavorare nel settore bancario e specializzarsi successivamente come ingegnere del suono per la BBC.

    Nel 1962 girò High Festival In Siena sui corsi estivi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, per la BBC Radio Tre, e fu successivamente invitato da Huw Weldon come film-maker per la BBC.

    Utilizzando le tecniche più recenti, ha creato un nuovo, intimo stile di film biografico, iniziando con il Doppio Concerto del 1966, con la partecipazione di Vladimir Ashkenazy e Daniel Barenboim.

    Nel 1968 ha co-fondato Allegro Film, una delle prime compagnie indipendenti di produzione televisiva in Gran Bretagna. Ha lavorato in oltre 70 film e produzioni televisive che riguardano la musica.

    La Trota, il suo film sull’esecuzione dell’omonimo quintetto di Schubert, con Jacqueline du Prè, Daniel Barenboim, Itzhak Perlman, Pinchas Zuckerman e Zubin Metha, del 30 agosto 1969 al Queen Elizabeth Hall di Londra, è diventato un punto di riferimento per le trasmissioni video di musica classica.

    La sua stretta collaborazione e amicizia con molti dei musicisti coinvolti nei suoi film, gli ha permesso di trasmettere lo spirito più autentico del lavoro degli artisti, come avviene ad esempio in Ritratto di Jacqueline Du Pré.

    Le indagini sulla vita e il lavoro dei compositori hanno avuto una parte di rilievo nei suoi lavori, in particolare nei film su Paganini, Sibelius e Schubert.

    Il suo film del 2004 We Want The Light esplora il significato della musica nell’esperienza umana, focalizzandosi nella relazione tra Ebrei e Tedeschi.

    Per maggiori informazioni: www.allegrofilms.com

    I film presentati seguiranno il seguente programma:

    Lunedì 4 giugno, ore 20.15

    Jacqueline du Pré.

    Selezione di scene tratte dai film sulla grande violoncellista inglese

    Con presentazione del regista

    Martedì 5 giugno, ore 20.15

    Gli esecutori

    Una selezione di scene tratte dai film su: Jacqueline du Pré, Vladimir Ashkenazy, Daniel Baremboim, Andrés Segovia, Itzhak Perlman, Pinchas Zukerman, Zubin Mehta, Placido Domingo, Evgeni Kissin, Nathan Milstein, Gidon Kremer, Karim Said, Alice Sommer Herz.

    Con presentazione del regista

    Mercoledì 6 giugno, ore 20.15

    I Compositori

    Una selezione di scene tratte dai film su: Ottorino Respighi, Ernesto Halffter, Jean Sibelius, Astor Piazzolla, Franz Schubert, Pyotr Illch Tchaikovsky, Nicolò Paganini

    Con presentazione del regista

    Giovedì 7 giugno, ore 20.15

    Franz Peter Schubert: The greatest love and the greatest sorrow (1994),

    Ghost (1970)

    Proiezione integrale dei film

    Il trio op.70 n.1 “Gli spettri” di L.v. Beethoven nell’esecuzione di Pinchas Zukerman, Jacqueline du Pré e Daniel Baremboim.

    Con presentazione del regista

    Biglietti: € 5 intero, € 3 ridotto speciale per studenti universitari

    Info e programma: Orchestra di Padova e del Veneto, tel. 049.656848, www.imparalartepadova.it.

  • I Matia Bazar, simbolo della musica italiana all’estero, approdano a Nova Gorica.

    Nella romantica cornice del Festival delle rose, kermesse che interesserà Nova Gorica per tutto il mese di maggio, prenderà vita anche il concerto dei Matia Bazar. Il gruppo italiano, tra i più amati all’estero, fa tappa al Park, Casinò & Hotel di Nova Gorica per presentare l’ultimo album “Conseguenza logica”, un insieme di brani pop raffinatissimi scritti in collaborazione con importanti autori del calibro di Massimiliano Pani.

    Dalle ore 22.30 la sala spettacoli del Park verrà conquistata dalle musiche sofisticate e dalla calda voce della ritrovata vocalist Silvia Mezzanotte. Oltre ai nuovi pezzi come “Sei tu”, presentato all’ultima edizione del Festival di Sanremo, “A piene mani” o “Noi Siamo Il Mondo” verranno riproposti anche i grandi successi come “Vacanze romane”, “Ti sento” e “Messaggio d’amore” che hanno reso i Matia Bazar famosi in tutto il mondo.

    I biglietti sono già disponibili presso il Privilege Infopoint del Park, Casinò & Hotel e i membri del programma Privilege godranno di sconti e agevolazioni.

    Gruppo Hit

    27 anni fa nasce il Gruppo Hit (www.hit.si), oggi la più importante corporate turistica multinazionale presente in Slovenia che gestisce diverse prestigiose strutture tra casinò, alberghi, ristoranti e centri benessere locati in diverse località in Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. La mission principale del Gruppo si basa sullo sviluppo del turismo all’interno del loro settore primario “gioco ed intrattenimento” che si allarga secondariamente in offerte di ulteriori servizi turistici per la clientela.

    Per ulteriori info:

    www.hit.si

    [email protected]

    BLU WOM

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