Categoria: Musica

  • “HOPEFULLY” è il singolo estratto da TAKING CARE, l’album di LIVIA FERRI

    Il tessuto della vita quotidiana, scomposto in istantanee che parlano la lingua del folk, del rock e del pop,in un album d’esordio che rappresenta il punto d’arrivo di un percorso durato tre anni per la cantautrice romana.

    TAKING CARE (BlackBackCalico Records/M.i.l.k.) “Di molto errare e di una vita di dubbi, di coperte di Linus sempre troppo corte, di reazioni esagerate, di rime baciate evitate con sudore, di partenze, di brutte notizie, di spalle voltate e brevi bellissimi momenti” racconta Taking Care, il debut album di Livia Ferri.

    “Bisogna prendersi cura di sé, e allo stesso tempo avere cura degli altri senza perdersi lungo la strada.”

    Così la cantautrice romana esplora in 11 brani le sue impressioni sui rapporti tra le persone: amicizie che si trasformano in giochi di potere, la gioia inaspettata dei legami profondi, il mistero di chi riappare solo in sogno, l’inizio e la fine di una relazione, la propria immagine allo specchio. Il filo che collega tutte queste istantanee è la vita vissuta giorno per giorno, rispecchiata dalla scelta di registrare l’intero album in ambienti casalinghi, rumorosi, inadatti e, soprattutto, intimi.

    BBC Records e M.i.l.k. ricostruiscono il concetto di etichetta discografica come contenitore di tutti gli aspetti della vita di un’artista: dalla scrittura dei brani, alla produzione dell’album, alla promozione degli eventi dal vivo.

    Taking Care è il primo risultato nato sotto il segno di questa filosofia artistica, che presto coinvolgerà nuovi giovani talenti.

    Hopefully è un pezzo che nasce con l’inizio di un rapporto. Mi capitava di sentirmi come una spettatrice della mia vita in quel periodo, e usai quella nuova relazione per ancorarmi alla realtà, per orientarmi finalmente verso quello che volevo essere. Il titolo esprime la speranza di riuscire a trovare un equilibrio, un equilibrio nuovo, stabile e che mi permettesse di vivere al meglio quella relazione. Nell’arrangiamento la protagonista è la chitarra acustica: la prima cosa che ho scritto è stato il riff, che mi venne fuori, credo, dal continuo ascolto di Ani Di Franco. Quindi abbiamo optato per degli incastri ritmici con basso e batteria, cercando di mantenere un’atmosfera sognante con l’aiuto delle parti di chitarra elettrica. Spero di essere riuscita ad esprimere tutta la tensione, la gioia e i sentimenti contrastanti che accompagnano la nascita di un rapporto, che sentivo sarebbe stato importante per me, anche se non sapevo ancora in che modo.

    liviaferri.org www.facebook.com/liviaferriandband https://soundcloud.com/livia-ferri

    Livia Ferri è nata a Roma nel 1986.

    Scopre la musica ed il suo potere prodigioso durante i viaggi estivi con il resto della famiglia; la noia dei lunghissimi tragitti in auto per attraversare l’Europa ingannata solo dall’ascolto di centinaia di cassette con il walkman che non la lascia mai sola.

    Al liceo muove i suoi primi difficili passi nella composizione; la solitudine si trasforma in sensibilità e presto Livia impara a conoscere la bellezza della malinconia, temi molto presenti nella sua formazione artistica. Si appassiona al folk americano e al fado e ascolta tutto quello che trova nei negozi di dischi e sul web. Il tempo, in tutte le sue sfumature concettuali, diventa presto l’argomento principale delle sue riflessioni. Finito il liceo, Livia frequenta il Saint Louis College of Music a Roma, dove continua la

    ricerca di sicurezza in sé stessa, dove la vita, lentamente, cambia e comincia. Con qualche difficoltà, Livia capisce e riconosce il suo desiderio, il suo prossimo futuro: essere una songwriter. Con l’aiuto degli insegnanti, in particolare Lello Panico, nell’autunno del 2009 inizia a scrivere i primi brani; viene incoraggiata a continuare e a migliorarsi, tanto che, l’anno seguente, le affiancano una band formata da Alessandro Cinelli alla batteria, Francesco Luzzio al basso e Daniele Marcante alle chitarre.

    Dopo anni di esperienze sul palco con altri progetti, nell’inverno del 2010 cominciano le prove con la nuova band, i concerti, le decisioni da prendere e dopo due anni duri, densi di eventi formativi (diploma in Songwriting nel 2011) e determinanti accaduti sul lavoro come nella vita privata, in un’estate viene registrato il debut album“Taking Care”.

    Un lutto in famiglia accresce il desiderio di prendersi cura di sé e degli altri, così il bisogno di registrare di Livia viene assecondata dalla neonata etichetta BlackBackCalico. Si crea così, fortunosamente, una squadra di lavoro composta in primo luogo da Livia, la sua band e la produzione, che in un mese registra il disco in salotti, bagni, corridoi e soffitte, ospitati da amici e familiari. Il risultato è un suono pieno di ambiente, a volte impreciso, a volte evocativo e intimo, coincidente con la personalità di Livia e i temi trattati nei brani.

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  • ORDEM: “THE QUIET RIOT” E’ IL SINGOLO ESTRATTO DALL’OMONIMO ALBUM

    “The quiet riot” segna l’esordio discografico per la band piemontese: una tavolozza di colori composta dalle incursioni più propriamente rock e ritmicamente trascinanti, da episodi dalle venature pop-melodiche e da ballads ora riflessive ora maggiormente solari in un passaggio continuo tra solidità ritmica, ricerca armonica, profondità lirica e aperture ariose.

    “The Quiet Riot”: Il titolo dice tutto. Il ritmo è danzante, il suono è dirompente, le parole nelle strofe sono immobili e quasi sussurrate a quelle urlate nei ritornelli. Questa canzone racchiude una delle molteplici contraddizioni dell’animo umano, che tanto insegue l’amore e tanto da esso fugge.

    Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=4Q99zT8llbk&feature=youtu.be ora in esclusiva anche sul sito di Rockit!

    L’album è prodotto da Massimo Visentin (SFR – Studiottanda Fortuna Records, Calliano, AT), storico collaboratore di Paolo Conte. Contiene 13 canzoni scelte a conclusione di un lavoro di selezione intensa su un materiale originale che contava oltre 20 composizioni, e riflette l’identità concettuale, musicale e umana della band. Sonorità per gusti ed età differenti, nasce dal lavoro di gruppo e lo descrive perfettamente all’anno 2012.

    Il progetto artistico ORDEM è a grandi linee improntato ad una matrice di ispirazione pop-rock e a influenze che, partendo dagli anni ’60, arrivano sino ai giorni nostri in un caleidoscopio sonoro che fa delle strutture ritmico-armoniche e melodiche il proprio punto focale. I testi, guardando al respiro cosmopolita del genere, sono scritti e cantati in inglese, e offrono più livelli di lettura attraverso metafore, esperienze, realtà, immaginazione, vita. Gli ORDEM sono, a tutti gli effetti, le loro canzoni.

    Gli ORDEM nascono nel 1998 per volontà di Dario Floro. La formazione muta sino ad un primo assestamento con l’ingresso dei fratelli Matteo e Luca Garrone e, nel 2005, di Gian Marco Rebaudengo. Con questa line-up parte il progetto artistico vero e proprio al quale si aggiunge, nel 2009 e dopo la defezione del primo cantante, la voce di Dario Scalese.

    La band ha alle spalle due demo-cd autoprodotti e la partecipazione a numerosi festival e rassegne in tutta Italia, da “Blu Notti Blues” (Moncalvo, AT) al “Music Village” (Simeri Crichi, CZ – in collaborazione con Rocksound e Heineken), da “Emergenza Rock” (TO) ad “Astimusica 2011” (AT), dal “Fabrik Festival” (CO) ad “Indi(e)avolato” (AT), suonando inoltre su alcuni dei principali palchi del nord Italia quali Le Scimmie (Mi), Hiroshima Mon Amour (TO), Nuvolari Libera Tribù (CN), Faster/Fabrik (To), Milk (GE).

    Tra gli altri, hanno diviso il palco con John Morgan, Stan Ridgway, Danilo Sacco & Comitiva Brambilla (con Rocco Tanica di Elio E Le Storie Tese e Valerio Giambelli degli Statuto), I Cosi (con Alessandro Deidda de Le Vibrazioni alla batteria) e i Lombroso.

    Sito ufficiale: www.ordem.it – Facebook: www.facebook.com/ordemband

    Twitter: www.twitter.com/OrdembandMySpace: www.myspace.com/ordem

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  • MALATJA: ‘O Sens Do’ Pudore è il singolo estratto da Stracciacore

    Il nuovo e attesissimo album della punk rock band tra le più longeve della scena indie campana

    Il trio salernitano, che dopo ben 19 anni vede ancora Paolo Sessa alla voce e chitarra, Camillo Mascolo alla batteria e, da una anno, Daniela De Martino al basso, da alla luce Stracciacore (Diavoletto/Good Fellas): l’album degli outsiders, ma non di quelli che vivono fuori dal mondo o degli incompresi, ma di quelli che lottano quotidianamente con la difficoltà di voler vivere da artisti in una realtà pregna di persone orientate, troppo spesso, solo all’utile e alle apparenze. Insomma, a tutto quello che esula dalla vita reale.

    Decadenza culturale e perdita dei veri e genuini valori della società sono il comune denominatore di questo disco. Elementi che, a detta del trio punk, hanno lasciato il posto alle false apparenze, all’omologazione, dunque, alla scomparsa dell’arte.

    Ma noi non staremo a guardare la sua rovina. Vogliamo risvegliare le coscienze col suono ruvido e d’impatto. “E’ l’album delle professionalità” – ha aggiunto la band.

    Mentre nei precedenti lavori discografici la dimensione del made in home era stata ricalcata quasi in ogni aspetto, Stracciacore consegna, nelle mani di ogni addetto ai lavori, la libertà di espressione e, più di ogni altra cosa, la professionalità che gli compete: a Johnny Paglioli la produzione esecutiva, a Matteo Linguiti, talentuoso fotografo salernitano, le foto di copertina e a Roberto Policastro, la grafica.

    La Hobos Factory e Luigi Marmo hanno curato i due videoclip usciti nell’arco di un anno.

    Il disco, registrato al Different Lab di Fabio Musta, missato e masterizzato al Key Lab di Giuseppe Fontanella (24 Grana) si avvale di numerose collaborazioni. In ‘O sens’ d’o pudore e Rock’& Roll star ‘a casa ‘e mammà si avvalgono della collaborazione di Daniele Mazzotta al pianoforte e ai sintetizzatori. In Spin’ ‘e pesce l’intro e gli effetti sono dei LOW-FI e in Sott’ ‘o balcone Giuseppe Fontanella, chitarrista dei 24 Grana, ha arrangiato e suonato le chitarre e le slide guitars. In Dint’ ‘e mane un grande P.P.Pasolini recita il suo discorso sul genocidio culturale, quanto mai attualissimo anche se risalente al 1975.

    Link al video ‘O Sens Do’ Pudore : http://www.youtube.com/watch?v=5rBFps5JlJU

    Era il 1993 e a Seattle esplodeva il grunge ma nell’ entroterra campano, tra i carciofi arrostiti, nulla sembrava cambiare.

    In effetti è il 1993 quando dalla collaborazione artistica di Paolo Sessa e Camillo Mascolo nascono i Malatja. Nulla di più immediato. Nel 1994 il gruppo incide il primo demo live dal titolo “Il Sud non morirà”, registrato presso il centro sociale autogestito Macello ad Angri. L’impronta punk e il contenuto ironico e sferzante dei testi sono i due motivi portanti di tutta la carriera artistica della band campana.

    Inventori del “Punkardone” (punk sì, ma pure cafone) i Malatja accontentarono presto coloro che vivevano di classificazioni e di generi musicali, mescolando insieme tutta la decadenza e l’ironia accumulata nella provincia , esprimendosi in un dialetto napoletano ricco di contaminazioni italiche e non. Appena quattro anni dopo e la band registra il secondo demo-tape mai edito: Psycopummarola. Il 2000 è l’anno della svolta. In tempi non sospetti l’immondizia e i maleodoranti angoli di Angri, (la cittadina salernitana da cui provengono) divengono il leitmotiv che anima la prima registrazione ufficiale. Segue la registrazione di Munnezz, titolo di un album che la dice lunga sulla situazione che vive e respira la band. Angri non era Los Angeles, ma a noi piaceva: così statica così priva di opportunità, così fatalmente decadente. Munnezz, come tanti altri precedentemente mai impressi su un supporto audio, sono il marchio volutamente cercato che la band si porta dietro sui numerosi palchi italiani. La canzone piccola, di breve durata, dove trovano spazio le piccole e piacevoli melodie. Ma anche la canzone intensa dove le parole affondano, fanno male, così cariche di passione e allo stesso tempo di odio e di amore Di seguito nascono Zukami l’anima, M’indisponn, Fa’ ca’ tien o’ tifo. Un album dalla spiccata rabbia sociale e dalle più estreme dimostrazioni d’amore verso la propria terra, verso le buone e cattive abitudini ( M’indisponn), contro ogni forma di violenza (Violenza plebea) ma anche un attestato d’amore verso le persone che si amano. O’ Mazz e sciure è una di queste. Un inno all’ amore genuino. Senza fronzoli nè gesti ridondanti. Il classico non tramonta mai e al primo appuntamento o ad uno speciale, un mazzo di fiori è quello che colpisce. Lo scrivono, lo cantano e lo urlano con il sorriso sulle labbra di chi la vita non la prende mai troppo sul serio. Il sole estivo regalava pomeriggi meditativi ma le fermentazioni della spazzatura agli angoli delle strade distruggevano ogni segno bucolico Nel 2001 esce l’ep Technorivoluzione. Il 2003 è l’anno dei primi attestati di stima da parte della critica e dei festival italiani di musica alternativa:Giovani Suoni Track è la prima compilation che li ospita, nel 2004 No Chemical Brother è la seconda. Il 2004 segna una tappa importante. Dieci anni di vulcanici live, dieci anni di musica vissuta con la stessa determinazione e lo spirito di sempre. Red Ronnie ne prende atto e dopo averli invitati al Roxy Bar e aver superato una selezione tra ben 1400 band italiane (tra le quali Audiorama a Negramaro) la band entra di diritto nella compilation che lo stesso promuove: Nuova Polo X – I Miti della musica. I tempi sono maturi, i brani anche. Caparott (2004) è la seconda autoproduzione coraggiosa e il trio campano non si lascia impaurire dal momento poco felice che sta attraversando la discografia italiana. Hanno condiviso il palco con Avion Travel, Quintorigo, Eugenio Bennato e Taranta Power, Tre allegri ragazzi morti, Malfunk, 24 Grana, Francesco Tricarico. Il 2008 è un nuovo anno soprattutto per i Malatja e si chiama 48 il terzo album della rock band angrese. Edito per Voci Alternative, il sound, dell’allora trio punk, oggi ha conosciuto un’evoluzione sonora ben precisa. Punk, elettronica e pop. Il punk rimane ma fa da tappeto alle new entry. Una miscela esplosiva che promette scintille. Con la collaborazione e la supervisione di Vinci Acunto (Bisca, Katap), i Malatja pubblicano 48 con la consapevolezza di aver esplorato nuovi linguaggi che nulla tolgono alla sfera musicale intrapresa nel lontano ’94. I Malatja, con 48, hanno approdato ad un suono più fluido, popolare e di facile ascolto.

    Abbiamo suonato ovunque ma non abbiamo mai cercato nulla, forse non vogliamo nulla, abbiamo già tutto…

    La Periferia del Mondo

    www.malatja.com Facebook: malatja www.myspace.com/malatja

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  • Dj Antoine@Lime Light Milano

    Dj Antoine è un dj e produttore discografico svizzero dallo stile unico ed inconfondibile. Ritmo ed energia lo accompagnano nelle sue performances in grado di trascinare il pubblico.

    Artista di fama internazionale, Dj Antoine ha venduto più di un milione di copie dei suoi LP e ha ottenuto diciannove dischi d’oro. A Fine gennaio è uscito il suo ultimo lavoro che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Pitbull. L’LP dal titolo “Sky is the limit” è stato preannunciato dal singolo “Bella Vita”.

    Il 27 Marzo Dj Antoine sarà al Lime Light di Milano per farvi scatenare e ballare fino a notte fonda. Un evento esclusivo da non perdere per gli amanti della musica dance.

    Per info: www.limelightmilano.it – www.djantoine.com

  • CAMPO AVVELENATO “CAPITO” è il brano guida dell’ep Panem et Circenses

    Energia live esaltata limandone eccessi e barocchismi, puntando all’essenziale e alla forma-canzone.

    Capito Un riff ben assestato che apre le porte all’introspezione, un brano semplice e diretto che parla della diversità, del sentirsi diverso e dell’esserne finalmente consapevole senza per questo soffrire.

    Danza Ancora Un brano sensuale che parla di amore fisico e danza , un connubio sempre attuale e azzeccato… nato senza pensare troppo e forse sta proprio in questo la sua forza.

    Panem et Circenses Il poeta satirico romano Giovenale diceva che per fare stare buono il popolo bastasse loro fornire Panem et Circenses (pane e giochi circensi), la terrificante attualità di questa allocuzione si presenta oggi con il calcio, con le armi distrazioni di massa, con la televisione, i talent e altra robaccia. Critica sociale.

    La band proviene da retaggi che spaziano dal grunge, al noise ed al punk, con una chiara ispirazione al rock alternativo italiano degli anni ’90. Incidono il primo Ep per Dcave Records, con la produzione e il “fottuto sound”di Daniele Grasso (musicista, produttore e sound engineer anche per Afterhours, John Parish, Greg Dulli, Cesare Basile, Diego Mancino, Waines) e distribuito da Pirames International.

    Il Campo Avvelenato è coltivato da: Luca Collodoro (batteria), Emanuele Giammusso (basso), Luigi Bartolotta (chitarra), Roberto Di Fede (chitarra), Rosario Furnari (voce).

    www.campoavvelenato.com www.myspace.com/campoavvelenato www.facebook.com/pages/CAMPO-AVVELENATO/47481818468

    campo

    2009: La band registra il suo primo demo “Spazi Chiusi”, grazie alla vittoria del Sicily Rock Fest 2009, in cui si aggiudica il primo posto tra 32 gruppi siciliani in gara. Un mese più tardi arriva il successo di “Piazza In Rock 2009”, che premia la band tra le 8 partecipanti. I Campo Avvelenato, sempre alla ricerca di visibilità e di palchi da calcare per fare conoscere la loro musica, s’iscrivono al Sanremo Rock 2009 dove raggiungono la finale nazionale e vedono incluso il loro brano “Voglio la mia identità” nella compilation edita da Areasonica Records. Partecipano alla finale regionale del Mei Keepon Generazione Musicale a Progetto suonando ai Candelai di Palermo..

    2010: Il gruppo partecipa al B-side Music Contest 2010 (Cz) e arriva alle semifinali dopo una selezione di 12 band su oltre 90 tra le migliori realtà del panorama italiano del rock indipendente. Registrano il loro secondo demo “Dis-ordini”, composto da 3 brani.
    2011: Luglio – Arrivano in finale nazionale al Festival Pub Italia a Milazzo, dove si classificano dopo lunghissime selezioni live (oltre 50 le band iscritte in Sicilia) ancora primi per la giuria tecnica, aggiudicandosi la chance di rappresentare la regione Sicilia anche in questo prestigioso contest musicale. Agosto – Vincono la prima edizione del Live on the Rock Contest 2011, organizzato dall’associazione “Piccola Parigi” di Paceco (TP), con la direzione artistica di Daniele Grasso alla quale seguirà la realizzazione di un Ep di 3 brani per Dcave Records con la produzione aristica dello stesso Daniele. Agosto – Vengono selezionati per la fase finale della seconda edizione di Frequenze Mediterranee a Miglionico (MT) con la direzione artistica di Diego Mancino. Settembre – Vengono selezionati dalla direzione artistica del M.E.I. per Supersound – gli ultrasuoni della gioventù sonica degli anni zero, per salire sul palco a Faenza insieme a tutti i vincitori dei contest aderenti da tutta Italia.
    Settembre – Il brano Sottovoce viene selezionato per il programma Sala Prove di Rock Tv direttamente da Mario Riso (Movida, Rezophonic) e registrato il 13 Settembre al Massive Arts Studio di Milano. Ottobre -Vincono la terza edizione del The Pub Music Festival, con la direzione artistica del noto autore Fortunato Zampaglione.

    2012 : “Sostanza” viene inserita nella compilation di Undergroundzine di Trento. Raggiungono la finale nazionale di Suoni Paralleli 2012 @ Arteria di Bologna e sono fra i vincitori di Rock Targato Italia 2012.Selezionati per la rubrica “My Band” del programma “London Live 2.0” di Rai Due in onda il 28 Aprile 2012 con il brano “Danza Ancora”.

  • CLAUDIO LUISI Esce Odio il weekend, il singolo che anticipa il nuovo album di prossima uscita

    ODIO IL WEEK END: 2,25 frenetici minuti che raccontano le false aspettative e i paradossali retroscena del sempre tanto atteso fine settimana. Un brano rock’n’roll in una veste garage-punk.

    luisi

    QUI IL VIDEO ANCHE IN ESCLUSIVA SU ROCKIT: http://www.youtube.com/watch?v=s4esFFfqJic

    Un buttafuori, uno chef, un volontario del 118, una studentessa, un dogsitter, una barista, un chierichetto, un operatrice call-center e un fattorino delle pizze… 9 diversi protagonisti e un solo fattore che li accomuna: ODIANO IL WEEKEND!

    Per loro il fine settimana non è sinonimo di relax e divertimento, bensì rappresenta il momento di più intenso lavoro.

    Tante volte l’hanno pensato ma questa volta lo urlano attraverso la bocca del cantante, elemento predominante del videoclip, che salta da un personaggio all’altro attraverso l’ausilio di uno smartphone, il “simbolo” della nostra era. L’artista è la voce dei personaggi, il loro grido soffocato dalla necessità di lavoro. La messa in scena, che si ispira alle tecniche di presentazione delle star tipiche del divismo cinematografico americano degli anni 50, alterna per quasi l’intera durata del videoclip i 9 protagonisti ad alcuni flash che immortalano particolari non del tutto identificativi di Claudio Luisi, la cui figura viene svelata nella sua interezza solo durante gli ultimi 20 secondi. Il mood del videoclip, come della canzone del resto, è seriosamente autoironico.

    Il progetto di Claudio Luisi nasce nella primavera del 2012 dal libero sfogo del giovane cantautore e raccoglie 10 brani inediti di carattere indie-rock. Sono i ricordi, il cambiamento, la voglia di riscatto di una generazione zero e una serenità sfiorata solo accidentalmente le tematiche raccontate di petto nell’album “Cado dal letto”.
    Le sonorità richiamano il
    southern e garage-rock mischiato alla forte influenza delle sonorità più scure e sporche di Seattle.

    Dall’eta adolescenziale Claudio inanella quasi 10 anni di militanza in 4 diverse band. L’ultima di queste lo ha portato ad una notevole ribalta con gli Infranti Muri, con cui sfiora un Festival di Sanremo e si pone come una delle nuove realtà rock, facendo spellare le mani a chi, come Mtv, si fa portavoce del giovane rock.

    Ha dovuto però concedere una chance alla sua attitudine solista e l’esperimento è riuscito alla grande.
    E’ sempre stato naturale scrivere e comporre avendo un idea globale di come l’arrangiamento dovesse abbracciare la melodia della voce; sa suonare tutti gli strumenti che questo genere richiede e questo è risultato essere un suo punto a favore ora che il progetto si chiama “Claudio Luisi”.
    Se è vero che 4 o 5 teste diverse quando si uniscono possono dare vita a qualcosa di più originale, è anche vero che l’innovativo e l’ originale tante volte bisogna trovarlo in sé stessi sperimentando. Una ritrovata libertà espressiva lo ha portato ad avvicinarsi ad un mood che sentiva più battente, a delle tematiche care, a degli arrangiamenti forse più grezzi ma più potenti, a ciò che veramente si ama o si detesta. A potersi sporcare con la terra.

    www.facebook.com/claudioluisiofficial www.youtube.com/claudioluisi www.soundcloud.com/claudioluisi

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  • ADORABILE è il singolo che anticipa il nuovo album di DANTE PONTONE

    Adorabile è una storia d’Amore ed il testo raffigura in pieno lo stato d’animo dell’Artista, perso della sua identità e con il pensiero completamente rivolto a lei, musa di ogni attimo di vita e immancabilmente artefice del suo destino.

    E’ stato scritto da una firma importante, Sergio Vinci, già autore per Nek, L. Pausini, U. Tozzi ed altri,ed arrangiato da Carlo Palmas, arrangiatore e tastierista di Laura Pausini, Paola&Chiara, Luca Jurman,Paola Folli, Pago ecc.

    Il video nella sua semplicità’ e’ molto intenso e riesce a catturare la sensibilità’ di chi lo osserva grazie alla cura con cui sono state girate le scene. La fine non e’ scontata e lascia libera interpretazione allo spettatore. Ha quasi 115 mila visualizzazioni

    dante

    GUARDALO QUI: http://www.youtube.com/watch?v=q8eAnAmv2dI

    Dante Pontone nasce a Sora provincia di Frosinone il 12 febbraio 1976.

    La passione per la musica e per il canto lo porta ad esibirsi in pubblico a 13 anni e a partecipare nel 1994 al concorso per voci nuove “Una voce per Sanremo” dove arriva finalista nella categoria riservata ai cantautori.

    In seguito a questa esperienza Dante partecipa al “Festival Canzoni di Domani” dove si aggiudica il primo posto e ad altri festival di spicco come “Castrocaro”, ”Eurofestival” ed il “Festival degli Sconosciuti” conquistando critiche positive da parte di pubblico e addetti ai lavori.

    Nel 2004 Dante Pontone in cerca di nuovi stimoli artistici approda a Teatro con il musical “Cleopatra” dove interpreta il ruolo di Eufronio pedagogo di Cleopatra e narratore.

    Il musical, che vanta la firma del coreografo Mimmo Saracino, viene replicato per due stagioni e ottiene un discreto successo.

    Chiusa la parentesi teatrale Dante si dedica nuovamente alla musica formando il gruppo R-N-B Right Nose Band, con il quale incide due singoli “We Belong” (colonna sonora dello spot Ceralix) e “Welcome to Our Night” prodotto da Carlo Palmas e Flavio Ibba per l’etichetta Red Rose.

    Nel Settembre del 2007 invece Dante partecipa a “SanremoLab” celebre vetrina musicale dove rimane nella lista nei 40 finalisti ma poco dopo nel 2008 viene scelto per la prima edizione di X Factor dove ha come mentore Simona Ventura e fa parte del gruppo Over.

    Dante è la prima voce ad esibirsi nel talent show più famoso d’Italia e da subito si mette in luce anche al grande pubblico la sua versatilità interpretativa. Dopo l’esperienza a X Factor Dante pubblica l’ep dal titolo programmatico: “ La musica dentro”, contenente 6 inediti e una cover del brano “Ti pretendo” di Raf.

    WEB SITE: http://bigfatmusicprod.wix.com/dantepontoneofficial
    PAGINA FB:
    http://www.facebook.com/pages/DANTE-PONTONE/140231739380485
    PAGINA MYSPACE:
    http://www.myspace.com/dantepontone
    TWITTER.
    https://twitter.com/DantePontone

    LINK iTUNES: https://itunes.apple.com/it/artist/dante-pontone/id545114322
    LINK eMUSIC:
    http://www.emusic.com/listen/#/album/dante-pontone/adorabile/13498001/:

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  • GEDDO “NON SONO MAI STATO QUI” è il titolo del suo secondo album

    Mentre “Fuori dal comune” era un album sulla comunicazione e sulle relazioni “Non sono mai stato qui” (Tomato/CNI) parla di tutto ciò che cambia e del valore dell’esperienza. Si parla di ciò che perde importanza e significato e resta forse solo proprio grazie alle canzoni. L’album è stato realizzato presso Hilary Studio a Genova dove da Marzo a Ottobre 2012 con l’aiuto di Rox Villa,Paolo Magnani, Maurizio De Palo, Dario La Forgia e Michele Savino sono state forgiate le nuove canzoni. L’ampiezza espressiva si arricchisce di nuovi linguaggi che elaborano nuove storie, sempre visibili e vivibili nella narrativa dell’autore. Si passa dall’ironia alla rabbia e al sentimento sempre con lucidità e una dose di inquietudine che ravviva ogni situazione. Il disco contiene le collaborazioni con giovani artisti di grande prospettiva come Sergio Pennavaria e Chiara Ragnini oltre che noti strumentisti come Claudio Bellato e Fabio Biale. L’album ha tempi diversi e ritmi inaspettati, imprevedibili e anche se il sentimento la fa da padrone c’è sempre un taglio originale e disincantato nell’affrontare anche le tematiche più comuni. Le canzoni sono una macchina del tempo e detengono il potere di trasportarci in luoghi della nostra memoria e delle nostre illusioni in cui riusciamo a vivere pur dovendo ammettere di non esserci mai stati veramente. “Non sono mai stato qui” è la dichiarazione di indipendenza dai luoghi e dai tempi della vita sociale. La rivendicazione del diritto a non viversi come una prigione e a liberarsi, non utilizzando la fuga, ma l’introspezione lucida ed ironica.

    geddo

    Il mondo di Geddo nasce negli anni 70 ad Albenga in provincia di Savona. Dopo aver vissuto tra Milano e Genova per motivi inerenti l’impiego del padre si trasferisce nella città natia dove i genitori cominciano ad occuparsi dello storico negozio di famiglia di stoffe, tappeti e oggettistica per la casa. Così tra mille strane forme e una girandola di colori la chitarra diventa ben presto l’inseparabile compagna dei suoi sfoghi adolescenziali: prolungamento emotivo e sintesi essenziale. Tornato a Genova, scopre il centro storico, i club, il mondo universitario, i centri sociali e tutto il fermento della città estremamente legato ai classici cantautori della storia genovese, trovando anche il tempo di laurearsi in Giurisprudenza. Saltuariamente torna in riviera dove fonda i Fine Cats, travolgente band di rock blues. Nel frattempo a Genova porta avanti nei club nascosti del centro storico un repertorio personale più intimo e disperato, ma saldamente ironico. La sua è comunque una carriera nata tardi e coltivata male e quando torna a vivere in riviera, finita l’esperienza universitaria, si trova a cominciare da zero in una situazione molto diversa senza punti di riferimento musicali. Riponendo le basi dei propri progetti si attiva per dare alla riviera una dignità musicale contribuendo a creare un mondo collaborando alla direzione artistica di molti locali tra cui soprattutto il mitico Ferrocarril di Imperia che prima di essere ucciso dalle solite cieche istituzioni locali grazie a Geddo farà da base per Max Manfredi, Zibba, Faso, Meyer, Menconi, Folco Orselli e ospiti anche internazionali. Geddo resta convinto che la musica sia un mondo e che vada portata avanti nei suoi aspetti veri nel suo complesso e quindi da sempre si adopera in prima persona per la promozione del talento e dell’arte con passione e impegno pari a quella utilizzati per i propri percorsi personali. Ad oggi Geddo è anche membro attivo di un’associazione culturale che organizza, tra le altre cose, un importante festival di musica e teatro che si chiama SU LA TESTA. Il 2010 lo vede fialmente incidere il primo album di canzoni dal titolo “Fuori dal comune” che raccoglie entusiastiche recensioni da tutta la stampa specializzata, che lo giudica una delle più fresche novità del panorama cantautorale ligure ed italiano. La canzone Genova ottiene una menzione speciale al premio Donida 2010 ed il singolo Ti voglio resta nella classifica di gradimento delle radio Indie per oltre 100 giorni.

    www.facebook.com/davide.geddo www.myspace.com/davidegeddo

  • Partecipa all’Orsara Jazz Summer Camp 2013 con uno sconto speciale!

    PRIMA TI ISCRIVI MENO PAGHI

    Orsara Jazz Summer Camp è il più economico d’Italia unito ad una qualità artistica e didattica elevata: rapporto qualità/prezzo imbattibile. E’ fondamentale iscriversi subito: prima ti iscrivi e meno paghi. I costi del 2013 sono rimasti invariati rispetto al 2012 con in più la possibilità di usufruire del servizio di vitto/alloggio All Inclusive che risolve il problema comune a tanti allievi di trovare una sistemazione dignitosa per tutte le tasche. Iscriversi entro il 31 marzo 2013 costa solo – compreso vitto/alloggio – 300 Euro!

    PACCHETTO ALL INCLUSIVE

    Novità di quest’anno è la formula vitto e alloggio All Inclusive, ossia la possibilità di risolvere il problema del pernottamento e del pranzo con una soluzione pratica ed economica: 6 notti in una camera quadrupla, 6 pasti più il kit completo di borsa, t-shirt, materiale didattico a soli 150 Euro. Basta segnalare nella procedura di iscrizione l’interesse al pacchetto ed effettuare un unico pagamento comprendente la quota di iscrizione e la quota di vitto alloggio All Inclusive secondo la seguente tabella riassuntiva:

    COSTI SEMINARI (senza Pacchetto All Inclusive)

    – 150,00 € per chi si iscrive entro il 31 Marzo 2013

    – 160,00 € per chi si iscrive entro il 30 Aprile 2013

    – 180,00 € per chi si iscrive entro il 31 Maggio 2013

    – 190,00 € per chi si iscrive entro il 30 Giugno 2013

    – 200,00 € per chi si iscrive oltre il 30 Giugno 2013

    Agli Ex-Allievi sarà applicato il 10% di sconto

    COSTI SEMINARI (con Pacchetto All Inclusive)

    – 300,00 € per chi si iscrive entro il 31 Marzo 2013

    – 310,00 € per chi si iscrive entro il 30 Aprile 2013

    – 330,00 € per chi si iscrive entro il 31 Maggio 2013

    – 340,00 € per chi si iscrive oltre il 30 Giugno 2013

    – 350,00 € per chi si iscrive oltre il 30 Giugno 2013

    Agli ex-Allievi sarà applicato il 10% di sconto (sulla sola quota di iscrizione ai Seminari)

    CAMPUS DEL JAZZ

    Ad Orsara si cammina a piedi, le distanze sono minime, il paese è posto a 700 metri s.l.m. l’aria è pulita e il clima è fresco anche d’estate. Il contesto sembra fatto apposta per lasciarsi alle spalle le nevrosi e lo stress cittadino, si pranza insieme presso la mensa dedicata per l’occasione ad allievi, docenti, ospiti dei Seminari.

    L’organizzazione è fatta da volontari, ragazzi del luogo che risolvono tutti i problemi, grandi e piccoli, senza formalità e con una disponibilità non comune.

    Le lezioni si svolgono dalle 10,00 alle 19,00, presso strutture dedicate che includono una sala computer, le aule per i corsi e la musica d’insieme, una sala centrale per le conferenze e i momenti collettivi. Qualche ora di pausa, poi la sera ci sono le jam session nel jazz club. Alle jam session partecipano i docenti e costituiscono un’occasione importante per verificare le cose apprese di giorno durante i corsi individuali e di gruppo, per mettere a punto i brani e gli arrangiamenti da presentare nel Workshop Final Concert. Una full immersion con i maestri dei vari strumenti che consente spesso, agli allievi che hanno la fortuna di provarci, un salto di qualità musicale sorprendente. E’ l’entusiasmo, unita alla competenza, dei musicisti chiamati a fare da docenti che consente di tirare fuori le qualità e le doti che tanti allievi hanno, spesso a loro stessa insaputa, al loro interno.

  • ALDO D’AGOSTINO : “Accidenti Tu sei l’unica” è il nuovo singolo

    Il brano è stato composto, musica e parole, da Roberto La Fauci. Al di là del pathos e dell’impatto emozionale dell’interpretazione fresca e diretta di Aldo e dell’arrangiamento particolarmente ricco, il brano è divertente da suonare e da cantare e il testo segue l’onda di quest’emozione assecondando la musica per esigenze di ritmiche e di suono. Infine l’idea di fischiettare il tema/riff della canzone ha dato l’ultimo tocco, spensierato e leggero, al tutto.

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    Aldo D’Agostino è un cantante e cantautore italiano. E’ nato a Messina il 17 gennaio 1985 e vive tra Messina e Milano. E’ iscritto alla Facoltà di Architettura di Reggio Calabria per la laurea specialistica in Architettura.

    Vincitore del I Premio Artistico 2001 S. Annibale M. di F. con una scultura. Premiato in mostre pittoriche. Finali Festival dei Nebrodi 2004 a Capo d’Orlando (ME), Premio al Festival “Il Microfono d’Argento 2004” di Campalto (VE), II posto al Festival dei Nebrodi 2005 di Capo d’Orlando (ME).

    Ospite alla Fiera del Mediterraneo 2005, nell’estate 2006 esce il primo CD “Vivere” e viene trasmesso sia in Italia che moltissimo in Canada ed è ospite a a Telethon.

    Candidato alle Selezioni di Sanremo Giovani 2007 con il brano “Guardo fuori”. Ha partecipato al MUSO d’Oro 2007 (Mulo Sanremo Out) Festival degli esclusi di Sanremo (III posto nazionale – circuito radiofonico Wonderland – Paese delle Meraviglie).

    Nell’estate 2007 esce il secondo CD “Aldo D’Agostino”. Con “Guardo Fuori” tra gli artisti più ascoltati sull’emittente nazionale Radio Margherita. Con “Niente dura per sempre” e “Guardo Fuori” ai primi posti della graduatoria Audiocoop nazionale delle etichette indipendenti.

    Partecipa a Buona Domenica di Canale 5 e a varie manifestazioni, fra cui Miss Italia, ed è costantemente ai vertici della graduatoria Myspace del pop italiano.

    Nel dicembre 2007 esce il suo 3° CD “Notte d’Amore”, subito trasmesso dal circuito nazionale di “Radio in Blu” e da decine di altre radio. Dalla rivista musicale Musicalnews, viene ritenuto “la nuova promessa del pop mediterraneo”, Wondermark lo giudica uno dei più interessanti progetti musicali italiani, Twitmix l’ho intervista con le pop star internazionali.

    Candidato alle Selezioni di Sanremo Giovani 2008 con il brano “Scendi dall’anima”. Il brano è trasmesso da centinaia di radio locali e il 2 giugno 2008 è ospite allo Stadio San Filippo di Messina, in occasione della partita di calcio della “Nazionale attori TV”.

    Nella primavera 2008 esce in radio il nuovo singolo “L’amore mio”. Il brano è trasmesso da tantissime radio e diventa uno dei brani più ascoltati sull’emittente nazionale Radio Margherita.

    Partecipa su Rai Due al Venice Music Awards 2008 – Giovani col brano “L’amore mio”

    Nella primavera 2009 esce il nuovo album “Il mio universo”, distribuito dalla SELF ed è presente sui siti internazionali Ourstage, della musica di qualità, e Randrworld.

    Nell’estate 2009 in concerto ed in tour nella provincia di Messina per l’apertura degli Show di Nino Frassica.

    Nell’inverno 2009 in più di 100 TV, tra locali, satellitari e nazionale estere, in due puntate della trasmissione “Mi gioco la TV”, nell’estate 2011 nella trasmissione “SMS – Solo Musica e Spettacolo”, nell’inverno 2012 nella trasmissione “A Tambur battente”.

    Candidato a “Sanremo 2010 Nuova Generazione” con il brano Navigare e a “Sanremo Giovani 2011” con il brano “Per sentire Amore”, trasmesso da Radio Margherita, ISORADIO RAI, RAI Radio1 e centinaia di radio locali.

    Nel 2011 escono “Voglio chiederti di noi” ed “Il primo amore” ed è ospite nella trasmissione “SMS – Solo Musica e Spettacolo” , a Pro… Vinciamo 2011 e al Gran Galà di Roma “Un cuore per tutti… tutti per un cuore”.

    Candidato a SanremoSocial 2012 con il brano “Con la testa fra le nuvole” è ospite nuovamente al Gran galà e nella trasmissione “A Tambur battente” per presentare “Maschera”.

    Più di 4.000.000 di riferimenti su Google e più di 80.000 amicizia su myspace.

    http://www.facebook.com/aldo.dagostino.9 http://www.youtube.com/user/aldodagostino
    http://www.myspace.com/aldodagostino http://www.ourstage.com/profile/aldodagostino
    http://randrworld.com/Aldo_DAgostino/ http://www.reverbnation.com/aldodagostino